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  1. Riscaldamento tecnico: progressione a terne di giocatori

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    Tre proposte in progressione di riscaldamento tecnico a terne di giocatori; l’obiettivo, oltre a quello di preparare la squadra alla seduta con una messa in moto adeguata, è quello di esercitare la trasmissione, la ricezione e il controllo orientato con variazione di corsa in spazi brevi.

    I tempi consigliati per l’esercizio sono di 1’/1’15”con cambio delle posizioni e ripresa immediata (quindi 3 blocchi per tipologia di esercizio).

    (Con intensità di esecuzione più elevata e/o tempi diversi è possibile lavorare su finalità metaboliche alternative).

    Esercizio 1

    Dopo un contro movimento eseguito sulla sagoma, il giocatore C scambia con A che successivamente trasmette lungo per B che ha dettato linea di passaggio. Dopo il passaggio di ritorno ad A, B si propone nell’altro lato dopo il successivo nuovo scambio corto tra i compagni A e C. Trasmissione di prima o al massimo a due tocchi.

     

    Esercizio 2

    Lavora il giocatore B che va a dettare il passaggio in profondità attraverso un “vai e torna” continuo eseguito passando sempre oltre la sagoma.

    A e C hanno il compito di ricevere successivamente e servire il compagno sul piede smarcato. B esegue il passaggio di ritorno di prima intenzione.

     

    Esercizio 3

    Sui “vai e torna” frontali e continui di B e C, il giocatore A trasmette, riceve e, con un controllo orientato, ritrasmette ai compagni che eseguono passaggio di ritorno.

  2. Percorso tecnico coordinativo

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    Inizia il giocatore A in guida palla sino al cono, finta e serve (1) il compagno B che si è smarcato, andando incontro alla palla, in B1. B1 riceve, e con un controllo orientato e in conduzione si porta in B2 mentre A1, prosegue la corsa effettuando degli appoggi (da cambiare di volta in volta) alla speed ladder per poi affrontare dei cerchi dove effettua un appoggio monopodalico, due appoggi e l’uscita con un ulteriore appoggio monopodalico con il piede diverso da quello utilizzato in entrata. Infine, prosegue la corsa portandosi in coda ad E.

    es.1

    B2 trasmette a C (2) che si è smarcato in C1. Questi controlla e si porta in C2. Nel frattempo, B2 ha effettuato dei balzi a gambe unite e tese, sulle punte agli over, portandosi in B3. Riceve da C2 (3), controlla in B4, e trasmette (4) a C3 che ha effettuato degli scivolamenti tra i coni. Questi guida la palla in coda a D che nel frattempo è partito giocando con E ed F.

    Durata 10’

    Materiale occorrente: speed ladder, cerchi, coni, cinesini, over e palloni.

    Nicola Amandonico

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  3. Gioco iniziale

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    Questo gioco, viene proposto all’inizio dell’allenamento per i ragazzi della Scuola Calcio, come approccio allo stesso e come forma di divertimento. Nella metà campo, si gioca un possesso palla (stabilire il numero dei tocchi). Il numero dei giocatori per squadra deve essere tale da non creare confusione.

    In questo caso il giocatore A serve B (1). Solo questo passaggio può essere intercettato. A questo punto B, ricevuta palla, deve cercare un altro compagno che si va smarcare nella porticina adiacente, in questo caso C1 (2), che a sua volta cerca D1 e di seguito D1 trasmette ad E1. La squadra rossa ha effettuato un giro completo di trasmissione palla, che deve essere preciso, e ottiene un punto.

    GIOCO INIZIALE 75

    Obiettivi:

    Tecnico: Calciare ( Passaggio ) – Stop e controllo Palla

    Tattico: smarcamento, movimento di tutta la squadra nella fase di possesso per accompagnare l’azione di attacco, ricerca degli spazi per fare punto con il possesso palla.

    Motorio: orientamento spazio-tempo, fantasia motoria.

    Materiale occorrente: palloni, delimitatorie casacche.

    Nicola Amandonico

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  4. Due esercizi per allenare la trasmissione e ricerca dello spazio

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    Due semplici esercizi proposti per migliorare la tecnica del passaggio smarcando il compagno di gioco e simulando una sovrapposizione che in partita può agevolare lo sviluppo di gioco in ampiezza, la creazione di superiorità numerica, stimolando il giocatore alla continua ricerca dello spazio

    GIOCO E MI SMARCO 1

    Il giocatore A trasmette a B (1) che effettua un contro movimento lungo-corto sul cono e dopo aver effettuato un controllo orientato, serve A che si va a smarcare per ricevere il passaggio di ritorno (2) effettuando una sovrapposizione.

    A riceve e trasmette (3) a C che effettua sempre un contro movimento lungo-corto; nel frattempo D si va a smarcare sempre effettuando una sovrapposizione per ricevere da C (4).

    D riceve e trasmette ad E (5) che controlla e trasmette ad F (6). F serve G (7), G serve H (8) e così via. Come si può notare in figura tutti eseguono un contro movimento prima di ricevere palla. Effettuare l’esercizio anche cambiando il senso di rotazione.

    Tutti scalano di una posizione.

    Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato

    Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo

    Durata: 10’

    Materiale Occorrente: palloni e coni

    Gioco e mi smarco 1

    GIOCO E MI SMARCO 2

    Il giocatore A sposta la palla verso sinistra o destra e trasmette a B1 che effettua degli appoggi alla speed ladder (da decidere di volta in volta).

    Eseguita la trasmissione, A effettua degli appoggi nei cerchi, il primo mono podalico con il destro o il sinistro; poi due appoggi e in uscita con l’altro piede. Si va successivamente a smarcare dal cono, a destra o a sinistra.

    Di conseguenza B1 effettua una conduzione verso il cono opposto allo smarcamento di A portandosi in B2, e trasmette palla ad A1 (2), che riceve e va ad effettuare uno slalom in conduzione tra i coni, mente B2 lo effettua senza palla scivolando tra i coni. A2 trasmette (3) a B3 che velocemente si porta in conduzione in B4, mentre A2 va in A3. C nel frattempo gioca con E e così via.

    Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato

    Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo

    Durata: 10’

    Materiale Occorrente: palloni, speed ladder, cerchi e coni

    Gioco e mi smarco 2

    A cura di Nicola Amandonico

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  5. Esercitazione tecnica globale per il passaggio e scaglionamento (seconda parte)

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    Nella prima parte dedicata a questo mezzo d’allenamento abbiamo descritto la struttura di base e la prima variante di questa struttura. Nel post odierno, analizzeremo ulteriori varianti, in ordine di difficoltà progressiva. La prima è quella di ridurre le giocate dei centrali ad 1 solo tocco (le sponde devono mantenerne 2, per garantire lo smarcamento contemporaneo di entrambi i centrali); in questo caso sarà fondamentale aumentare le dimensioni del campo fino a 12m per lato. Questo per garantire una superficie maggiore di “zona luce”, necessaria quando si gioca ad un tocco. Nel caso in cui si dovessero trovare difficoltà iniziali con questa variante, è possibile inserire la regola dell’abbinamento del passaggio sponda-centrale (la sponda deve passarla sempre allo stesso centrale); in questo modo i 2 centrali potranno giocare in maniera più stazionaria, concentrandosi meglio sulla precisione della presa di posizione e del passaggio.

    scaglionamento trinagoli 4

    Ovviamente non sempre si hanno a disposizione 8 giocatori o “multipli di 8”; dovendo gestire un numero diverso di giocatori è opportuno fare delle modifiche all’esercitazione al fine di ottimizzare l’allenamento per tutti (fermo restando, che “8” è il numero di elementi ideale per questo mezzo allenante). Nel caso di 9 giocatori, si può inserire 1 jolly (giocatore giallo, vedi immagine sopra), che può essere utilizzato da entrambe i 2 gruppi a giocate alterne: in altre parole, dopo aver fatto una giocata con il gruppo dei blu, si smarcherà per effettuare una giocata per i rossi. Essendo l’ordine dei passaggi lo stesso (3 in tutto), nei passaggi 1-2, una volta ricevuta la palla, ogni giocatore si troverà ad avere 2 opzioni (il jolly e il compagno). Importante in questo caso è insistere, da parte dell’allenatore, sulla scelta del passaggio più consono alla situazione e al dialogo tra i vari giocatori; in questo caso il campo andrà allargato a 12x12m (giocando a 2 tocchi) o 15x15m nel caso delle giocate ad 1 tocco.

    scaglionamento trinagoli 5Nel caso in cui si abbiano a disposizione 10 giocatori, è consigliabile dividerli in 2 gruppi (senza jolly). In questo caso, i passaggi da effettuare saranno 5 (1-2 tocchi, a scelta dei giocatori) su campo grande 20x20m. Essendo l’esercizio più impegnativo, è importante inizialmente focalizzarsi sugli aspetti di base dell’esercizio (mai rimanere “orizzontali” e uscire dal cono d’ombra); una volta eseguito con una certa disinvoltura, sarà possibile chiedere che i movimenti siano tali che il 3° e 5° passaggio siano effettuati dallo stesso giocatore (vedi figura sopra).

    scaglionamento trinagoli 6Tornando alla struttura di base (campo 10x10m), è possibile utilizzare la stessa modalità di gioco aggiungendo le seguenti regole (vedi figura sopra):

    • Quando una sponda la passa ad un giocatore centrale, questa entra in campo.
    • Quando un giocatore centrale la passa ad una sponda, questo va a fare la sponda.

    In questo modo c’è un continuo turnover dei ruoli, con la possibilità di prolungare le serie di gioco, in quanto diventa meno faticoso. In questo caso si utilizzeranno 5 giocatori per gruppo e la giocata d’inizio (per evitare confusione) deve prevedere 2 giocatori (sponde) sulla palla.

    scaglionamento trinagoli 7L’ultima variante prevede sempre la struttura di base e 8 giocatori (eventualmente anche 9, di cui 1 jolly); quando la sponda passa la palla al giocatore centrale dovrà indicare “solo” o “uomo”. Nel caso in cui dica “solo”, il giocatore centrale dovrà girarsi e passare immediatamente la palla alla sponda. Nel caso in cui la sponda dica “uomo”, il giocatore centrale dovrà scaricare la palla all’altro centrale (come nella versione di base). Le uniche difficoltà possono insorgere nel caso in cui la sponda dica “solo”; in questo caso il giocatore centrale dovrà essere abile nel comprendere da che parte si trova la sponda opposta e con 2 tocchi (stop con l’interno e passaggio con l’interno dell’altro piede) trasmettergli la palla. Nella figura sopra viene riportato un esempio.

    CONCLUSIONI

    Contrariamente a diverse esercitazioni tecniche dedicate alla trasmissione/ricezione della palla, questa non è adatta alle prime fasi del riscaldamento (al limite nella seconda parte), in quanto richiede una piena attivazione da parte dei giocatori. Lo stimolo d’allenamento principale di questo mezzo è nei confronti della “capacità di anticipazione di gioco” nello stretto, in relazione al posizionamento dei giocatori con lo stesso colore e di quelli di colore diverso; in particolar modo è importante la ricerca della “reciprocità” tra i 2 centrali e il posizionamento in “zona luce” nei movimenti di smarcamento. La riduzione del N° di tocchi comporta ad un incremento ulteriore della difficoltà. La naturale evoluzione “in situazione” di questo mezzo è il “2c2 con le sponde”. Sotto riportiamo alcuni mezzi per lo sviluppo della tecnica analitica e globale per la trasmissione/ricezione della palla.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected])

  6. Esercizio tecnico e coordinativo

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    A parte in conduzione e raggiunge i due cinesini in A1, scarica su B che si è portato in B1 con uno sprint fino alla sagoma, si smarca e riceve (1). B1 effettua una finta su una sagoma e trasmette su D che va incontro in D1 (2). Nel frattempo, A1 ha effettuato una corsa nel ladder (o degli skip) e va in A2 battendo il cinque a C che parte con una corsa nei cerchi, uno sprint fino al conetto e un allungo in C1.PERCORSO TECNICO COORDINATIVO

    D1 ricevuta palla effettua uno slalom tra i conetti, uno sprint con palla sino agli conetti altro slalom e sprint in coda ad E che nel frattempo ha ricominciato con C1. B1 si è portato in B2.

    L’esercitazione può essere usata anche come parte atletica di un allenamento agendo sulle distanze e sugli obiettivi da raggiungere.

    Gli slalom sui coni, possono essere eseguiti in modo diverso, ad esempio uno con il solo piede destro e l’altro con il sinistro; con la suola; ecc.

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  7. Circuito tecnico coordinativo

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    Il giocatore A parte in conduzione ed effettua uno slalom tra i coni, B parte contemporaneamente con una corsa tra i cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione della corsa).

    A giunge in A1 e scarica su B1 (1), che con un controllo orientato si porta in B2 e scarica su C (2) che si è portato in C1 dopo aver effettuato una corsa alla scaletta (o skip).

    Anche C1 con un cotrollo orientato si gira, conduce palla ed effettua uno slalom tra i coni per trasmettere (3) su D1 che si è smarcato dal paletto. D1 controlla, effettua uno slalom tra i coni e scarica su E (4) .

    Tutti seguono il passaggio, A1 si porta in coda ad F in A2, B2 si porta al posto di C in B3, C si porta in C3 al posto di D e lo stesso si porta in D43 in coda ad E.

    E ricomincia con F.

    Materiale occorrente: palloni, coni, scaletta, paletti, e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    es1Variante:

    aggiungere una postazione, in questo caso E.

    es2

    Materiale occorrente: palloni, conetti, scaletta, over bassi, paletti, e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  8. Tecnica di base abbinata all’allenamento condizionale

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    Proposta con tre varianti per l’allenamento atletico col pallone.

    Il giocatore A esegue una conduzione veloce dal primo al secondo delimitatore, finta (dribbling) sulla sagoma si porta in A1 e scarica (1) su B1 che ha eseguito una corsa (o salti) agli over bassi, adeguandola alla loro distanza.

    B1 la restituisce ad A2 (2) e si va a smarcare in B2 per ricevere (3) il passaggio di ritorno.

    Conduce velocemente in B3 e poi conduce lentamente (recupero) in B4. C ricomincia con D. A2 si porta con un allungo in A3, per proseguire in recupero in coda a D.

    Conduzione, tecnica e condizionale1
    Figura 1

    Variante (Fig. 2)

    Il giocatore B dopo aver effettuato una corsa (o salti) agli over bassi, adeguandola alla loro distanza, si smarca con un contro movimento, lungo – corto o corto – lungo (si decide di volta in volta) sulla sagoma e riceve da A1 per proseguire l’esercizio come in figura 2.

    Conduzione, tecnica e condizionale2
    Figura 2

    Variante (Fig. 3)
    A differenza dell’esercizio della figura 2, si aggiunge un passaggio in più, cioè A1 scarica su C (1) e poi riceve il passaggio di ritorno in A2 (2) per proseguire come in figura 3.

    Conduzione, tecnica e condizionale3
    Figura 3

    Variante (Fig. 4)
    B1 dopo aver scaricato (4) su A3 esegue dei cambi di direzione (slalom) tra i paletti e va a ricevere il passaggio di ritorno in B2 (5) pee proseguire l’esercizio come in figura 4.

    Conduzione, tecnica e condizionale4
    Figura 4

    Materiale occorrente: palloni, cinesini, paletti, over bassi e sagome.
    Durata esercizio: 10 minuti
    Numero di serie: 2
    Recupero: 3 minuti
    Numero recuperi: 3
    Numero giocatori: 18
    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  9. Elementi di tecnica di base, capacità coordinative (con psicocinetica)

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    Il giocatore A parte in conduzione ed effettua uno slalom tra i paletti, arriva in A1 e serve (1) il compagno B1 che ha effettuato delle toccate ai paletti con vai e torna in sequenza chiamata dall’allenatore (Blu B, Giallo G, Bianco Bi, Rosso R).

    Il giocatore B1 serve C1 (2) che ha effettuato una corsa tra i cerchi adattandola alla loro distanza (differenziazione); C1 riceve e scarica (3) su D1 che ha effettuato una corsa e saltelli avanti e indietro sugli over bassi (avanti, sinistra avanti, centro indietro, destra avanti, avanti, destra avanti, centro indietro e sinistra avanti).

    D1 riceve controlla e scarica su E (4) che ricomincia con F.

    Tutti seguono la palla, A1 si porta in A2 in coda a G, C1 in C2 in coda ad F, B1 in B2 in coda ad H, e D1 in D2 in coda ad E.

    TECNICA, COORDINAZIONE E PSICOCINETICA

    Materiale occorrente: palloni, coni, sagoma, paletti (anche colorati o casacche colorate), over e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  10. Velocità, cross, conclusione aerea

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    Questa esercitazione, combina l’aspetto atletico dello sprint su distanze medio-brevi, con la funzione tecnica atta al miglioramento della trasmissione precisa del pallone e della ricezione.

    Cinque gruppi di giocatori si dispongono in altrettante postazioni; i palloni vengono sistemati nei pressi di uno dei due gruppi più vicini alla bandierina del calcio d’angolo come in figura.

    Il giocatore A passa la palla a B, curando la precisione e seguendone la traiettoria; ad intensità massimale va a sistemarsi in quel gruppo (A1); B ricevuta palla consegna a C, va a sistemarsi nel suo gruppo; C, eseguito l’arresto fa la stessa cosa verso il compagno D. D, controllato il pallone calibra il cross per l’accorrente E che deve segnare. D va in E ed E si sistema nel gruppo A.

    Tempo consigliato per l’esercizio: in base al numero di giocatori (non più 3 per gruppo), ma comunque è preferibile porre dei limiti: ad esempio 3′ per lato e cambio della posizione dei palloni nella parte opposta al gruppo “A” (ovvero “D”).
    Materiale occorrente: delimitatori, palloni.

    Tecnica - serie di 4 passaggi con conclusione finale

    A cura di Claudio Damiani coach, match & video analyst

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  11. Gesti tecnici di base: doppia conclusione

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    Un’esercitazione tecnica e tattica allo stesso tempo che vuole allenare trasmissione, ricezione e tiro, nonché la componente di tattica individuale (o tecnica applicata) dello smarcamento.

    A livello condizionale è consigliabile incentivare la velocità dei gesti. Nello spazio delimitato dall’area di rigore o posizionando due porte come in figura, si dispongono quattro file di giocatori ai loro lati. Si delimita una zona centrale entro la quale bisogna effettuare il passaggio e il successivo tiro.

    Il giocatore in possesso palla effettua un passaggio sul movimento incontro del compagno, viene eseguito uno scambio all’interno del quadrato centrale e si va al tiro. Il movimento incontro alla ricezione del passaggio deve essere effettuato in diagonale in modo da portarsi in zona luce, figurando che in traiettoria ci sia un avversario.

    Doppia conclusione

    Varianti: una volta assimilati tempi e spazi di passaggio è possibile inserire un avversario passivo sul vertice del quadrato; limitare il numero di tocchi.

    Materiale occorrente: delimitatori, palloni, porte.

    A cura di Claudio Damiani coach, match & video analyst

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  12. Coordinazione e tecnica

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    I giocatori A e B partono contemporaneamente. A palla al piede ed esegue uno slalom tra i paletti e conduce in A1, si trova di fronte B1 che ha effettuato una corsa tra gli over bassi (o saltelli), adeguandola alla distanza tra essi, poi compie una frenata nei pressi del paletto e una sterzata (cambio direzione); riceve da A1 (1) e a sua volta conduce in slalom tra i conetti e si porta in B2 per servire C (2) e portarsi in coda a C in B3.

    Nel frattempo A1 ha effettuato una corsa tra i cerchi adeguandola alla distanza, un cambio di direzione con frenata tra i paletti e una corsa in A2 in coda a D. C ricomincia con D.

    Materiale occorrente: palloni, paletti, over bassi, conetti, cinesini e cerchi.

    Durata esercizio: 18 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18 (3 circuiti)

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    coordinazione e tecnica 10

    A cura di Nicola Amandonico

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  13. Doppio circuito di tecnica di base e coordinazione

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    Due circuiti da affrontare da due gruppi di giocatori: gialli e blu.

    Gialli: A parte in conduzione, slalom tra i conetti, arriva in A1 e scarica (1) su B, che riceve controlla ed effettua uno slalom tra i paletti, e serve in B1 (2) A2 che ha effettuato una corsa (o skip) alla scaletta, si è smarcato dalla sagoma, riceve (2) e conclude (tiro) in porta. Poi prosegue la corsa in A3 in coda a D. B1 intanto ha effettuato una corsa tra gli over bassi e in allungo o sprint (a seconda della distanza) raggiunge B2 in coda ai compagni. C ha ricominciato con D.

    Blu: F parte in conduzione in slalom tra i paletti, raggiunge la posizione F1 e serve (1) E1 che ha effettuato una corsa tra i cerchi (adattandola alla loro distanza) e si smarcato dalla sagoma, E1 riceve e serve (2) F2 che si è smarcato a sua volta da un’altra sagoma che conclude (tiro) in porta. E1 corre, dopo aver servito F1 verso il materasso, effettua una capriola e in allungo o sprint (a seconda della distanza), raggiunge la posizione E2. F1 dopo aver calciato in porta corre in coda ad H, anch’egli in allungo o sprint.

    TECNICA COORDINAZIONE E CONCLUSIONE

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, conetti, sagome, over bassi, materasso, paletti e cerchi.

    Durata esercizio: 10 minuti

    Numero di serie: 2 (con cambio di circuito)

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  14. Obiettivo tecnico-condizionale-coordinativo integrato a psicocinetica

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    Il giocatore A parte in corsa (o salti) tra gli over bassi, giunge nei pressi dei quattro paletti di colore diverso e il Mister li chiama in sequenza, in questo caso blu (B), bianco (Bi), rosso (R) e giallo (G), quindi corre in A1 e riceve (1) dal compagno B, controlla e calcia in porta.

    Successivamente corre (sprint) verso il ladder (scaletta), esegue degli skip (o corsa), cambio di direzione tra i due paletti e va in coda a C. Mentre B dopo aver scaricato su A1 corre nei cerchi adattando la corsa alla loro distanza, cambi di direzione tra i paletti, allungo sino al paletto, ulteriore cambio di direzione e va in coda al compagno D.

    D e C continuano.

    TECNICO CONDIZIONALE COORDINATIVO PSICOCINETICA

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, paletti colorati (o casacche colorate), over bassi e cerchi.

    Durata esercizio: 10 minuti

    Numero di serie: 2

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  15. Tecnica condizionale e tattica

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    Il giocatore A parte in conduzione palla, ed effettua uno slalom tra i due paletti, poi giunge in A1 e serve il compagno B (1) che si è portato in B1 dopo essersi smarcato dalla sagoma. B1 riceve, controlla si porta in B2 e scarica (2) su C che si è portato in C1 dopo una corsa tra i cerchi (adattandola alla distanza, differenziazione) e un cambio di direzione.

    C1 riceve, controlla, ed effettua una conduzione in slalom tra i due paletti, portandosi in C2, nel contempo B2 si è smarcato (tra le linee) in B3, e riceve (3) da C2, controlla, e si porta in conduzione in B4 smarcandosi dalla sagoma, trasmette ad A2 che ha effettuato uno sprint sino al paletto, un cambio di direzione, una corsa tra gli over (o salti) adattandola alla distanza, A2 riceve, controlla e in slalom conduce tra i due paletti. Superatoli effettua un cross per B5 e C3.

    Effettuare l’esercitazione da entrambi i lati, quindi due serie.

    B si porta al posto di C, C al posto di A e A al posto di B.

    N. B. insistere sui controlli orientati, e sull’appoggio della gamba esterna al cambio di direzione.

    TECNICA CONDIZIONALE E TATTICA

    Materiale occorrente: palloni, over bassi, delimitatori, paletti, sagome e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 2 (cambiando lato)

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  16. Fase di possesso e coordinazione

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    Una proposta che integra l’allenamento delle capacità coordinative alla componente tattica della costruzione del gioco.

    Il giocatore A batte un fallo laterale e serve (1) il compagno B che si è portato, incontro alla palla in B1, riceve, controlla e dribbla la sagoma, serve in B2, il terzo giocatore C (2) e corre (o skip) alla scaletta.

    Si porta in B3 e riceve da C1 (3) che ha eseguito uno slalom tra i paletti. B3 effettua a sua volta degli slalom con cambi di direzione e si porta in B4, mentre C1 ha effettuato una corsa tra i cerchi (adattando la corsa, differenziandola) e si è portato con uno sprint in C2, riceve da B4 (4) e scarica su A1 (5) che ha effettuato una corsa (o salti) tra gli over bassi, ha cambiato direzione e si è portato in A1.

    Controlla, comunque dopo aver atteso l’arrivo di B in B5 e C in C3, ed effettua un cross per la conclusione di quest’ultimi. A1 raggiunge la postazione di B, B raggiunge in coda G, e C corre in coda ad E.

    CONDIZIONALE E TATTICO

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, sagome, over bassi, paletti e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Giovanissimi, Allievi e Prima Squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  17. Allenare le capacità coordinative con lo “strumento” palla

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    Esercitazione che può essere utilizzata per allenare la tecnica (passaggio), coordinazione, o per obiettivi condizionali, agendo sulle distanze utilizzando i cerchi, la scaletta e gli over per balzi (anziché con la corsa o skip).

    Il giocatore A parte palla al piede e in slalom supera i conetti. B contemporaneamente effettua una corsa (o skip) tra i cerchi, e va verso la scaletta dove effettuerà o la corsa (se nei cerchi ha effettuato gli skip e viceversa e si porta in B1 dove riceve (1) da A.

    B con un controllo (stop) e trasmissione serve A1 (2) che ha superato in corsa (o con balzi) gli over bassi. A1 serve C che si è spostato in C1 (3). C1 serve sulla corsa B2 (4) e torna verso i cerchi per ricominciare con il compagno D che ha ricevuto da B2 (5). B2 si porta in coda ad F, mentre A1 va in coda ad E.

    COORDINAZIONE E TECNICA

    N.B. se il livello degli allievi è buono, si possono effettuare le giocate di prima intenzione, rendendo l’esercitazione un po’ più intensa. Materiale occorrente: palloni, conetti, scaletta (ladder), over e cerchi.

    Durata esercizio: 8 minuti

    Numero di serie: 2 ( con cambio di senso, cioè invertendo scaletta e over bassi e quindi il senso dei passaggi)

    Recupero: 3 minuti Numero recuperi: 3 Numero giocatori: 18 (tre circuiti)

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  18. Alleniamo la tecnica!

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    Esercitazione che può essere utilizzata per allenare la tecnica (passaggio), coordinazione, e magari può essere utilizzato anche per obiettivi condizionali, agendo sulle distanze e utilizzando i cerchi e gli over per balzi anziché con la corsa o skip.

    Il giocatore A parte palla al piede e in slalom supera i conetti. B contemporaneamente effettua una corsa (o skip) tra i cerchi. Superati i conetti A serve B (1) e B con un controllo (stop) e passaggio serve C che si è spostato in C1 (2). A dopo aver servito B corre a superare in corsa (differenziandola) i due over alla sua sinistra e corre in coda a D.

    B invece corre in coda a C che ricomincia con D.

    TECNICA E COORDINAZIONE 2

    Variante

    Il giocatore A dopo aver servito B (1) riceve il passaggio di ritorno (2) in A1 (dopo aver superato gli over) e gliela restituisce in B2 (3) che dopo lo stop (controllo) scarica (4) su C1.

    TECNICA E COORDINAZIONE1

    N.B. se il livello degli allievi è buono, si possono effettuare le giocate di prima intenzione, rendendo l’esercitazione un po’ più intensa.

    Materiale occorrente: palloni, conetti, over bassi e cerchi.

    Durata esercizio: 8 minuti

    Numero di serie: 2 ( con cambio di senso, ponendo cioè gli over alla destra di A)

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18 (tre circuiti)

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  19. Tecnica calcistica: trasmissione e cambio di direzione

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    Esercitazione tecnica: passaggio in avanti e corsa in cambio di direzione.
    Un esercizio di tecnica di base per rendere semplice ed efficace la messa in moto della squadra. In questa prima fase i giocatori A e C hanno il possesso della palla, la trasmettono rispettivamente ai compagni B e D andando in corsa in diagonale a raggiungere la coda dei loro gruppi.
    Una volta ricevuta palla sia B sia D eseguiranno lo stesso tipo di azione trasmettendola al giocatore di fronte a loro (appartenenti rispettivamente al gruppo A e C) e correndo in diagonale verso la postazione opposta.
    Materiale occorrente: 2 palloni, delimitatori. Tempi consigliati: a discrezione dell’allenatore e in base alla fascia d’età del gruppo.
    passaggio in avanti e corsa in diagonale
    A cura di Claudio Damiani
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  20. Due proposte di esercizi di riscaldamento

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    1) In uno spazio ristretto 5 x 5 (max) A scarica su B (1) , e corre in A1. B scarica su C (2) e corre in B1. C scarica su D (3) e corre in C1. D scarica su E (4), che ricomincia con A1, e corre in D1. L’esercizio deve svolgersi con intensità elevata e precisione di passaggi di prima intenzione.

    Materiale occorrente: palloni, conetti.

    Durata esercizio: 3 minuti

    Numero di serie: 2 ( con cambio di senso)

    Recupero: 1 minuto

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: in partita due gruppi da 5, in allenamento tre gruppi da 6

    Fasce interessate: Esordienti. Giovanissimi, Allievi e Prima squadra

    RISCALDAMENTO

    2) In uno spazio ristretto 5 x 5 (max) A scarica su B (1) , e corre verso la scaletta effettuando una corsa coordinata sulla stessa (o degli skip coordinativi) poi effettua degli appoggi monopodalici nei cerchi e va in A1.

    B scarica su C (2) e corre con appoggi monopodalici nei cerchi poi corre adeguando la corsa agli over bassi (o saltandoli a piè pari) in B1. C scarica su D (3) e va a correre tra gli over bassi adeguando la corsa alla distanza interposta tra gli stessi ponendosi in C1.

    D scarica su E (4) e va ad effettuare uno slalom coordinativo tra i paletti andando in D1. E ricomincia con A1. L’esercizio deve svolgersi con intensità elevata e precisione di passaggi di prima intenzione.

    Materiale occorrente: palloni, conetti, over bassi, scaletta, paletti e cerchi.

    Durata esercizio: 5 minuti

    Numero di serie: 2 ( con cambio di senso)

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18, tre gruppi da 6

    Fasce interessate: Esordienti. Giovanissimi, Allievi e Prima squadra

    TECNICA E RISCALDAMENTO

    A cura di Nicola Amandonico

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  21. Percorso tecnico coordinativo

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    Esercizio tecnico, coordinativo e atletico

    Il giocatore A parte palla al piede e raggiunge i due cinesini in A1, scarica sul compagno B che si è portato in B1 con uno sprint fino alla sagoma, si smarca e riceve (1). B1 effettua una finta su una sagoma e scarica su D che va incontro in D1 (2).

    Nel frattempo, A1 ha effettuato una corsa nella scaletta (o degli skip) e va in A2 battendo il cinque a C che parte con una corsa nei cerchi, uno sprint fino al conetto e un allungo in C1. D1 ricevuta palla effettua uno slalom tra i conetti, uno sprint con palla sino agli conetti altro slalom e sprint in coda ad E che nel frattempo ha ricominciato con C1. B1 si è portato in B2.

    L’esercitazione può essere usata anche come parte atletica di un allenamento agendo sulle distanze e sugli obiettivi da raggiungere.

    Gli slalom sui conetti, possono essere eseguiti in modo diverso, ad esempio uno con il solo piede destro e l’altro con il sinistro; con la suola; ecc.

     

    PERCORSO TECNICO COORDINATIVO

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    A cura di Nicola Amandonico

  22. Tecnica calcistica in sincronia

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    Trasmissione e velocità in sincronia col compagno.
    In questa proposta si può integrare la componente tecnica con quella atletica andando nuovamente a ricalcare il tema “trasmissione e sprint a riprendere palla”. I giocatori A e B partono contemporaneamente col pallone, in senso orario oppure antiorario (i paletti dovranno distare tra loro circa 5 metri e creare una forma pentagonale).
    L’obiettivo per il giocatore A è quello di allungare il pallone al di là del paletto posto di fronte a lui (A1) e riprenderlo per ripetere lo stesso gesto anche con i paletti successivi (A2-A3), Il tutto con l’ausilio di 4 tocchi, l’ultimo dei quali per consegnare a D che riproporrà la stessa sequenza.
    La sequenza dei piedi di calcio per i giocatori sarà: destro-sinistro-destro-sinistro. Il giocatore B allo stesso modo e contemporaneamente ad A agirà in B1-B2 e B3 consegnando il pallone al giocatore C.
    Dopo un determinato numero di ripetizioni in un senso fare eseguire l’esercizio nel senso opposto: i giocatori dovranno colpire palla con questa sequenza: sinistro-destro-sinistro destro. Materiale occorrente: palloni, paletti, delimitatori.
    Riscaldamento-tecnico-trasmissione-e-velocità-a-due

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    A cura di Claudio Damiani
  23. Esercitazione tecnica per il tiro in porta

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    Questa proposta vuole integrare l’esercizio della trasmissione della palla, alla componente atletica della velocità e a un’altra importante di tipo tecnico: il tiro in porta. Il giocatore A trasmette il pallone al compagno B seguendone la traiettoria e andando a prendere la sua posizione; B farà altrettanto con C e dirigendosi a intensità massimale a prenderne il posto.

    C, dopo una breve conduzione, simulerà un dribbling sulla sagoma o cono e concluderà l’azione calciando verso la porta, andando a sistemarsi dietro al gruppo da cui è partita la sequenza.

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    Successivamente eseguirà l’esercitazione il gruppo situato nell’altra metà del campo e così via, in alternanza.

    Durata dell’esercitazione: in base un tempo prestabilito dall’allenatore (esempio 6-8′) o per un numero totale di tiri effettuato da ciascun giocatore, inclusi i cambi di posizione dei gruppi.

    Materiale occorrente: delimitatori, sagome, palloni.

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    A cura di Claudio Damiani

  24. Sulla componente aerobica con pallone

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    Passaggio incrociato, allungo più conduzione di palla lineare.
    In un quadrato si dispongono quattro gruppi di giocatori come da figura; l’esercitazione prevede un numero di elementi che va da 12 a 20 (multipli di 4), perché abbia un’utilità aerobica. Inoltre, le dimensioni dell’area di addestramento variano secondo i partecipanti. I parametri da adottare per essere efficienti sono: quadrato 15 x 15 mt, 16 giocatori coinvolti, durata: 6’ per blocco.
    Passaggio incrociato e allungo + conduzione lineare

    La partenza è data dai giocatori A e B, che simultaneamente effettuano un passaggio incrociato rispettivamente a D e C. Eseguito il passaggio A e B effettuano un allungo passando dietro ai tre coni posti alle loro spalle, percorrendo due lati dell’area di lavoro fino ad arrivare in A1 e B1; dopo aver ricevuto palla D e C condurranno palla rispettivamente a F ed E. Questi ultimi lavoreranno allo stesso modo con i compagni G e H.
    Materiale occorrente: palloni, delimitatori.

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  25. Scuola calcio: “Il gioco della bomba”

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    Dopo aver descritto il Gioco delle Piccole Tane, prevalentemente rivolto agli aspetti legati alla guida della palla e alla coordinazione (Agilità e Senso del Gioco), oggi approfondiamo un gioco che sviluppa prevalentemente il calciare (sia sottoforma di “tiro” che “trasmissione” della palla) e la coordinazione (Senso del Movimento, Senso del Gioco ed Agilità). Essendo sempre rivolto ai primi anni della Scuola Calcio (fino indicativamente alla 3° elementare), gli elementi tecnici sviscerati seguiranno quelle che sono le “esigenze” di questa categoria di età. Ad esempio, per insegnare la trasmissione e ricezione della palla a dei Piccoli Amici, è inutile focalizzarsi sul concetto tecnico del “Passare” la palla, perché a quest’età i giocatori hanno un rapporto egocentrico con il mezzo, che mal si sposa con questo tipo di fondamentale. Per questo motivo è bene allenare questo fondamentale tramite “tiri di precisione a bersagli” e ricezione di “palloni vaganti”.

    GIOCO DELLA BOMBA (VARIANTE CON TANTI BERSAGLI)

    bomba

    Disporre i giocatori come nella figura in alto. Lo scopo di ogni squadra è quello di abbattere più coni possibili tirando la palla con i piedi rispettando le seguenti regole:

    • Non si tocca mai la palla con le mani
    • Si tira da dietro la riga

    Vince la squadra che in più manches riesce ad abbattere più coni (si raccolgono i coni solo quando sono stati tutti abbattuti). È da porre attenzione inizialmente al fatto che i più piccoli, dopo aver tirato la palla cercheranno istintivamente di inseguirla per riprenderla; è da far capire che sarà inutile seguire la palla, perché arriveranno le palle “tirate” dalla squadra opposta. È ovvio che è un gioco da proporre in palestra, o in un campo recintato (es. da calcetto). Il fatto di aver dei bersagli bassi (coni) da abbattere stimolerà il calciare la palla con il collo (per dare forza al tiro) e allo stesso tempo con una certa precisione (senza alzare la palla); chi invece tende a ricevere la palla sarà stimolato ad impattare la palla con l’interno del piede, che è la parte che riesce meglio a smorzare l’intensità di una palla radente veloce. Infatti, i più piccoli tendono a non ricevere la palla con l’interno, ma questo tipo di esercitazione li stimola fortemente ad utilizzare questa parte, perché, anche istintivamente comprendono che è l’unico modo per smorzare una palla radente veloce. È possibile proporlo la prima volta utilizzando le mani, per insegnare (oltre alla meccanica del gioco) la rimessa laterale o la rimessa del portiere (ad una mano, alta o bassa).

     

    GIOCO DELLA BOMBA (VERSIONE ORIGINALE)

    bomba 1

    Rappresenta sicuramente la versione più entusiasmante del gioco: si mantengono palloni, righe di riferimento e regole generali, con l’unica variante che invece di tanti coni se ne usa solo 1 (detto “bomba”). Questo dovrà essere colpito da entrambe le squadre tante volte quante ne serviranno per “spingere” la bomba oltre la riga di tiro avversaria…… “vincerà la squadra che riuscirà a far arrivare la bomba oltre la riga avversaria”! Questa variante è particolarmente entusiasmante perché fa percepire con precisione chi vince (o chi sta vincendo) il gioco; inoltre avvicinando la bomba ad una delle due squadre, quest’ultima sarà maggiormente facilitata a colpirla e di conseguenza a capovolgere la situazione del gioco. Per rendere il gioco ancor più avvincente è possibile sostituire il cono con una tanica per l’acqua (vuota!) di 6-8 litri; sarà più facile da colpire, ma allo stesso tempo più difficile da spostare!

     

    SFIDE A COPPIE

    bomba 2

    Rappresenta la variante con maggiore impronta analitica, relativa alla trasmissione/ricezione della palla. Come nella figura sopra, si mantengono le righe di riferimento, ma i giocatori si sfideranno a coppie: 1 giocatore di una riga sfida quello di fronte, con 1 pallone e 1 cono da abbattere. Vince la sfida chi riesce ad abbattere più volte il cono (ogni volta che viene abbattuto, deve essere raccolto) nel tempo prestabilito. Per renderlo più entusiasmante è possibile anche utilizzare le seguenti attribuzioni di punteggi:

    • Se il cono viene abbattuto: 3 punti
    • Se il cono viene colpito dalla palla, ma non abbattuto: 1 punto.

    Una volta stabilite queste regole, è possibile anche ruotare i giocatori sfida dopo sfida, facendo un piccolo “minitorneo”, oppure non contare i punti individualmente, ma per coppia o per squadra/riga. È bene verbalizzare, durante l’esercitazione, le modalità tecniche di trasmissione della palla (colpire la palla d’interno, posizionamento del piede d’appoggio, ecc.) e della ricezione (interno piede leggermente sollevato per”smorzare” al meglio la palla). Questa variante può essere utilizzata anche nella categoria pulcini nei casi in cui si cerchi di stimolare l’utilizzo del piede non dominante (utilizzando la regola “si centra il cono solo con il piede debole”).

    CONCLUSIONI

    scheda bomba

    Concludiamo ribadendo un concetto molto importante che riguarda lo sviluppo dell’abilità del calciare/trasmettere e ricevere la palla nella categoria Piccoli Amici: esercitazioni in cui viene “forzato” il concetto di passaggio della palla ad un compagno non va particolarmente incontro (soprattutto in prima elementare) alle esigenze dei giocatori a quest’età. Per questo motivo è preferibile utilizzare (quando si vogliono stimolare i prerequisiti di questo fondamentale) giochi in cui sono presenti fondamentale tramite “tiri di precisione a bersagli” e ricezione di “palloni vaganti”. Dal punto di vista coordinativo vengono stimolati tutti gli aspetti della coordinazione: il Senso del Movimento per il fatto che si deve dosare la giusta intensità/direzione alla palla (oltre a saperla fermare), il Senso del Gioco perché si deve essere “veloci nel ricercare palle libere” e l’Agilità per muoversi velocemente tra compagni e palloni alla ricerca della migliore strategia di gioco.

    Di seguito, riportiamo altri giochi tecnici-coordinativi con stimoli allenanti sovrapponibili:

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio Audax Poviglio ([email protected])

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