Riscaldamento tecnico: usiamo lo stop orientato (prima parte)

riscaldamento stop orientato 4

Abbiamo più volte ripetuto come le esercitazioni di natura tecnica, con opportune modifiche, possono esser utilizzate come forme di riscaldamento per i dilettanti a patto che rispettano i criteri di progressività dell’intensità e delle difficoltà. Il mezzo che analizzeremo oggi si differenzia in 2 parti, la prima  che si svolgerà a gruppi di 4 giocatori, mentre la seconda (prossimo post) a tuttocampo.

 

ESERCITAZIONE DI BASE

È un classico esercizio “passo e vado al posto del giocatore a cui l’ho passata”; com’è possibile vedere dalla figura sopra, il giocatore blu con la palla la trasmette al giallo che, con un primo tocco (stop orientato ad aprire con il piede sinistro), la fa entrare nella porticina e poi la trasmette con il piede destro al giocatore rosso che a 2 tocchi (dalla porticina di cinesini) riprenderà la serie di passaggi. Ogni giocatore, dopo aver trasmesso la palla, andrà al posto del giocatore  a cui l’ha passata. L’esercizio stimola molto bene la capacità di orientare il corpo e la sensibilità del tocco orientato a patto che siano rispettate le consegne tecniche del N° di tocchi e del piede di utilizzo. La variante principale sarà quella di alternare, come consegna tecnica, lo stop orientato con il piede sinistro o con il destro (vedi figura sotto).

Le distanza tra i vari attrezzi (coni, cinesini) permette di modulare le componenti di rapidità e precisione. Nel caso di giocatori imprecisi (Pulcini o Esordienti) è maggiormente consigliabile utilizzare distanze brevi (6m) e porte di dimensioni di circa 1.5m; stessa cosa se si vuole lavorare maggiormente sulla frequenza dei movimenti. Se invece si vuole puntare l’accento sulla precisione, è possibile utilizzare fino a 8-9m di distanza (tra porticina di cinesini e di coni) e ridurre ad 1 metro la porta di coni. Altre possibili varianti sono quelle di utilizzare l’esterno del piede come primo tocco di controllo o addirittura di mettere un ostacolo al posto della porta di coni (in questo caso il giocatore dovrebbe far passare la palla sopra l’ostacolo).

 

VARIANTE CON MAGGIORE IMPEGNO DI RAPIDITA’

In questo caso, le traiettorie della palla saranno le stesse, ma il giocatore nella porticina, dopo il primo tocco, dovrà passare all’esterno della porta di coni prima di trasmettere la palla. Ovviamente l’impegno di natura coordinativa-rapida sarà maggiore, in quanto si dovrà arrivare sulla palla per il secondo tocco facendo un percorso più lungo, quindi con maggiore velocità. Per giocatori particolarmente tecnici è necessario utilizzare lunghezze di 8-9m.

 

VARIANTE CON MAGGIORE IMPEGNO TECNICO

Questa variante impone maggiori difficoltà tecniche: il giocatore giallo chiuderà con un tocco la traiettoria della palla (passaggio 2) con il piede destro ritrasmettendola al giocatore blu. Di seguito il giallo entrerà nella porta orientandosi in maniera tale da ricevere la palla dal blu (passaggio 3) stoppandola con il sinistro e trasmettendola con lo stesso piede al  rosso (passaggio 4).  I passaggi in questo caso saranno 4 e i tocchi del giocatore giallo 3; quest’ultimo dovrà essere in grado di orientarsi velocemente per il secondo tocco cercando una certa distanza dalla porta di coni per avere una sufficiente visuale degli altri 2 compagni coinvolti nella giocata.

 

CONCLUSIONI

Finiamo questa prima parte ribadendo l’importanza del N° di tocchi e del corretto piede di utilizzo affinché queste esercitazioni abbiano un impatto allenante sulla tecnica calcistica. Nel prossimo post analizzeremo come questo mezzo operativo può essere inserito in un’esercitazione altrettanto semplice, ma sfruttando l’intero campo (o metà) con relativo tiro in porta. Sotto indichiamo alcuni link di altri mezzi con finalità simile:

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