Trasmissione della palla: “La Stella a 5 punte”

Analizziamo oggi un esercizio per la trasmissione della palla che, con opportune varianti (analitiche e globali), si adegua a diverse categoria di età. La struttura di base è formata da 5 giocatori (o 5 file per le varianti successive) equidistanti dal centro della figura, a rappresentare una “stella a 5 punte”. L’obiettivo è trasmettere la palla ad un giocatore che non sia quello da cui si ha ricevuto la palla e non sia uno dei 2 a fianco: ad esclusione rimane ovviamente un solo giocatore. Con la successione dei passaggi (che sono praticamente “obbligati”) la “serie di passaggi” rimarrà sempre la stessa (e coinvolgerà tutti i giocatori; vedi figura sotto); in questo modo, la sequenza, inizialmente “ragionata”, diventerà “automatizzata” incrementando la velocità di passaggio. Su questa Struttura di base si potranno inserire le varianti per rendere l’esercitazione più impegnativa, ed adeguata allo scopo didattico che si vuole raggiungere.

VARIANTI DI NATURA TECNICA

Stella 1

La “dimensione” della stella determina la lunghezza dei passaggi; è ovvio che maggiore è la distanza, maggiore dovrà essere la richiesta di dare “intensità” al passaggio!! Altre varianti sono:

  • Passaggio obbligatorio con il piede debole
  • Obbligo di 2 tocchi (passo con il piede diverso da quello che ho passato)
  • Obbligo della giocata ad 1 tocco

 

VARIANTI DI NATURA CONDIZIONALE

Stella 2

Mentre la struttura di base e le varianti di natura tecnica citate sopra prevedono lo stazionamento dei giocatori, con questa tipologia di varianti si richiede al giocatore di andarsi a spostare dietro alla “punta” (cioè stazione) alla quale si ha passato la palla “correndo dietro ai compagni” (vedi immagine sopra). È ovvio che il numero di giocatori dovrà essere almeno di 6 (il primo passaggio parte dalla stazione con 2 giocatori), ma anche di più, a seconda delle dimensioni della stella. Maggiore sarà il N° di giocatori e minore sarà la densità di gioco; maggiore sarà la “dimensione” della stella e maggiore sarà la densità di gioco. In altre parole, modulando N° di giocatori e la dimensione della stella si incide sullo sforzo dei giocatori. Stessa cosa accade se si riduce il N° di tocchi; più “veloce” sarà il gioco e maggiore sarà lo sforzo.

Stella 3

Altra variante (che riduce l’intensità dello sforzo, ma incrementa il N° di passaggi al minuto) è quella di correre dietro alla “punta” (cioè stazione) alla quale si ha passato la palla “passando al centro della stella” (vedi immagine sopra). In questo modo si accorcia la distanza da percorrere al giocatore, ma si incrementa la densità di gioco incrementando la difficoltà esecutiva che consiste nel cercare di “evitare” che i giocatori che corrono al centro della stella vengano colpiti dal pallone. Ultima variante che proponiamo è quella di introdurre il regime di pressione da parte di chi trasmette la palla. In altre parole: “trasmetto la palla e vado in pressione sul giocatore a cui l’ho passata prima di posizionarmi al suo posto” (vedi figura sotto); è ovvio che in questo caso, le dimensioni della stella dovranno essere ridotte, lasciando libero il piede di utilizzo, ma vincolando a 2 o 3 tocchi il passaggio (per velocizzare l’esecuzione tecnica).

Stella 4

 

CONCLUSIONI

Le varianti sopra proposte (tecniche e condizionali) possono essere mischiate, per modulare l’intensità aerobica e tecnica dell’esercitazione e quindi adeguarla al gruppo che si sta allenando. È consigliabile, quando si effettuano le pause, di far cambiare il giocatore da cui inizia il gioco, in maniera tale che la sequenza di passaggi cambi (rispetto alla serie precedente) e i giocatori siano “obbligati” a ri-automatizzare la sequenza della nuova serie, mantenendo elevato anche il carico cognitivo dell’esercitazione. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese (melsh76@libero.it).

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