Tag Archive: conduzione

  1. Esercizi tecnici, coordinativi e atletici

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    Trasmetto, mi muovo e gioco (1)

    Tecnico, passaggio e conclusione, controllo orientato; tattico, gioco e mi muovo; condizionale con palla.

    A passa palla a B (1) e segue la palla in A1, B, effettua un controllo orientato e trasmette a C (2), e segue in B1. C si orienta per scaricare su D (3) che si è portato in D1 dopo aver effettuato uno slalom tra paletti e un cambio di direzione su un altro paletto, che la ridà a C (4) che si è portato in C1 per concludere a rete (5)

    C si porta in C1 in coda a G che ricomincia con A1 e B1 e con E, D1 va in coda a I.

    Dopo un tempo prestabilito invertire le posizioni.

    Palloni, paletti, conetti.

    TRASMETTO, MI MUOVO E GIOCO 1

    Trasmetto, mi muovo e gioco (2)

    Tecnico, passaggio e conclusione, controllo orientato; tattico, gioco e mi muovo; condizionale con palla.

    A passa palla a B (1) e segue la palla in A1, B, effettua un controllo orientato e trasmette a C (2), e segue in B1. C si orienta per scaricare su D (3) che si è portato in D1 dopo aver effettuato uno slalom tra paletti e un cambio di direzione su un altro paletto, e conclude a rete (4).

    C si porta in C1 in coda a G che ricomincia con A1 e B1 e con E, D1 va in coda a I.

    Dopo un tempo prestabilito invertire le posizioni.

    Palloni, paletti, conetti.

     

    Trasmetto mi muovo e gioco 2

    Tecnica, passaggio, cross e conclusione

    A parte in slalom, e serve B1 che ha effettuato uno skip tra le aste o scaletta, A1, corre in sovrapposizione a B1 e viene servito in A2, dribbla il paletto e crossa per B2 che si è inserito per la conclusione tra i paletti (difensori). A va in coda a D e B va in coda a C che ricomincia.

    Paletti, conetti, scaletta o aste, palloni.

     

    TECNICA, PASSAGGIO, CROSS E CONCLUSIONE

    A cura di Nicola Amandonico

  2. Esercitazioni di tattica individuale e coordinazione

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    2 vs 1 con conclusione e rapidita’

    A effettua un passaggio a se stesso ed effettua uno skip o corsa tra le aste o scaletta, riprende la palla prima che questa superi l’ostacolo davanti a sé effettua una fina sullo stesso e calcia in porta di sinistro (dall’altra parte di destro), nel contempo, C e B si scambiano la palla con stop e passaggio. A dopo aver concluso in porta corre passando tra i due cinesini posti al limite dell’area e va ad effettuare un 2 vs 1 con C e B. B che si trova di fronte ad A avvisa il compagno C del suo arrivo chiamando: uomo. Idem dall’altro lato.

    Palloni, aste o scaletta, cinesini.

    2 vs 1 con conclusione e rapidita

    2 VS 1

    ll portiere comincia l’azione (o i mister posti ai lati della porta) passando la palla ad A e B, quindi l’azione comincia dal portiere con gli esterni bassi. Questi effettuano una breve conduzione e arrivati in prossimità della scaletta (o aste) fanno un passaggio a se stessi ed effettuano uno skip attaccando, una volta col ds e la volta successiva col sn, poi corrono rapidi a riprendere palla per condurla attraverso le porticine poste sulla linea di centrocampo, e arrivano in A1 e B1. Nel contempo C ha effettuato un giro attorno a uno dei due cinesini posti a lato, e va a ricevere palla dal portiere per calciare in porta di prima intenzione. Poi corre verso A1 o B1 per toglierli palla, in questo caso verso A1, B1 scarica il suo pallone cercando di farlo passare attraverso la porticina al alto della porta e corre ad aiutare A1 per un 2 vs 1.

    Scalare le posizioni

    Palloni, scaletta o aste, cinesini.

    2 VS 1

    3 VS 1

    Il portiere inizia l’azione con A (1), esterno basso, che conduce nello spazio delimitato dai cinesini, e arriva in A1, nel contempo B ha effettuato una corsa o degli skip tra la scaletta (o aste), e si porta in B1, C è passato sotto un ostacolo e si porta in C1, e D ha effettuato degli skip balzati tra gli over bassi e corre in D1 per fare un 3 vs, intanto B1 ha ricevuto da A1 (2) e inizia l’azione che con 5 passaggi tra A – B e C deve concludersi con un tiro in porta sempre che D non riesca ad interrompere l’azione. Farlo sia da dx che da sinistra. Palloni, asteo scaletta, over bassi e un ostacolo alto, cinesini.

    3 VS 1

     

    Nicola Amandonico

  3. Esercitazioni atletiche con palla

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    Esercizio atletico e tecnico. Le distanze determinano la finalità atletica voluta. Si può utilizzare anche come riscaldamento.

    Proseguimento dell’altro esercizio, A porta palla fino al primo conetto e scarica su B (1), A corre in allungo o effettua uno sprint, a seconda delle distanze stabilite in funzione degli obiettivi voluti, fino al secondo conetto e riceve da B (2), conduce sino al successivoconetto e scarica nuovamente su B (3), A effettua il rientro in corsa lenta, B ricomincia con C.

    Palloni e conetti.

    ATLETICA CON PALLA 1

    2) Esercizio atletico e tecnico. Le distanze determinano la finalità atletica voluta. Si può utilizzare anche come riscaldamento.

    A porta palla fino al primo conetto, scarica su B (1) ed effettua un allungo o uno sprint fino al conetto successivo, riceve palla da B (2) la porta fino al successivo conetto, per scaricare nuovamente su B (3), allunga o sprinta fino al successivo conetto, e riceve da B (4), per ridargliela (5) e tornare in recupero in postazione, B ricomincia con C.

    Palloni e conetti.

    ATLETICA CON PALLA 2

    3) Esercizio atletico e tecnico. Le distanze determinano la finalità atletica voluta, i cambi di direzione possono avere una valenza ancora atletica sulla forza. Si può utilizzare anche come riscaldamento.

    A porta palla fino al primo conetto, scarica su B (1) ed effettua un allungo o uno sprint fino al conetto successivo, con cambio di direzione all’esterno del conetto, riceve palla da B (2) la porta fino al successivo conetto, per scaricare nuovamente su B (3), allunga o sprinta fino al successivo conetto sempre con un cambio di direzione, e riceve da B (4), per ridargliela (5) e tornare in recupero in postazione, B ricomincia con C.

    Palloni e conetti.

    ATLETICA CON PALLA 3

    4) Esercizio atletico e tecnico. Le distanze determinano la finalità atletica voluta. Si può utilizzare anche come riscaldamento.

    A guida palla velocemente fino al primo birillo, e scarica su B e poi esegue uno sprint o un allungo sul secondo birillo per tonare in postazione in corsa lenta.

    A seconda del numero di calciatori si hanno le finalità e i recuperi atletici voluti.

    Palloni e conetti.

    ATLETICA CON PALLA

    Nicola Amandonico

  4. Didattica (e riscaldamento) analitica e globale per la guida della palla

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    L’esercitazione di questa settimana è dedicata alla didattica della guida della palla nella Scuola Calcio; come altri mezzi, con opportune modifiche (intensità e difficoltà progressive), può essere considerato anche un interessante esercizio per il riscaldamento per i dilettanti. Saranno le varianti a definire l’impegno di natura tecnico-coordinativo e di conseguenza il livello di impegno.

     

    STRUTTURA DI BASE

    L’esecuzione di base (utilizzata per la categoria Piccoli Amici), prevede una struttura come in figura sopra: si posizionano un numero di stazioni (con 2 giocatori e un pallone per stazione) sulla circonferenza di una cerchio di 12-15 m circa, con al centro un cono. L’obiettivo sarà quello di guidare la palla in andata/ritorno (facendo la curva all’altezza del cono) con un numero di tocchi definiti (ad esempio 15) senza scontrarsi con i compagni; ad ogni “scontro” sarà attribuito un punto di penalità. Al 15° tocco, il giocatore passerà la palla al proprio compagno che ripartirà immediatamente. È importante che i giocatori (soprattutto i più piccoli) si focalizzino sul primo tocco (stop a seguire) e i primi di conduzione (esterno collo); poi quando entreranno nella zona più “trafficata” dovranno prestare attenzione non solo a condurre la propria palla, ma anche alle traiettorie di conduzione dei compagni, per evitare di scontrarsi. Soprattutto la prima volta che viene proposto a giocatori di I° o II° elementare è importante verbalizzare questi aspetti: “come posso fare per evitare di scontrarmi con un compagno?”…..”posso mettere il piede sulla palla e fermarla”….”posso condurre la palla lontano dal cono, quando vedo traffico”……”posso avvisare il compagno che ci stiamo scontrando”….ecc.

    VARIANTI DI BASE

    Le più semplici sono riferite al tipo di conduzione della palla

    • Variazione del N° di tocchi: riducendo i tocchi la guida diventa più veloce ed è più facile scontrarsi.
    • Variazione del piede di guida: è meglio utilizzare il concetto di “piede forte/piede debole” a quello di “destro/sinistro”.
    • Alternare piede di conduzione: 2 tocchi di destro alternati a 2 di sinistro.
    • Alternare modo di conduzione: “4 tocchi di suola destra alternati a 4 di suola sinistra”
    • Alternare piede e modo di conduzione: “2 tocchi liberi di destro alternati a 2 di suola sinistra” e viceversa.

     

    VARIANTI PIU’ IMPEGNATIVE

    Modifiche più impegnative riguardano l’utilizzo della finta come momento iniziale di guida della palla. Si mantengono i compiti e le relative varianti citate in precedenza (N° tocchi, piede, parte del piede di utilizzo), ma appena ricevuta la palla, il giocatore dovrà affrontare il compagno che glie l’ha passata con una finta decisa dall’allenatore (esempio “forbice con il piede destro e uscita con il sinistro”). Le varianti non saranno solo relative alla tipologia di finta, ma molto dipenderà dal “momenti didattico di questo fondamentale”. Ad esempio, se una finta che viene affrontata la prima volta, ci si dovrà focalizzare esclusivamente sulla precisione del gesto senza richiedere particolare velocità esecutiva. Nell’effettuazione di un gesto gia appreso, è possibile richiedere un minimo di “pressione temporale” da parte del giocatore che ha appena trasmesso la palla per ottenere una maggiore velocità esecutiva nella finta.

    CONCLUSIONI

    Questo mezzo per la guida della palla, rappresenta un’esercitazione in parte analitica (relativa al piede di utilizzo, modalità e numero di tocchi) e in parte globale (”guida nel traffico”); per questo motivo si presenta in maniera versatile (in base alle varianti utilizzate) per l’apprendimento della conduzione della palla (nella scuola calcio), per la stabilizzazione dei gesti nella didattica delle finte e per il riscaldamento per giocatori più evoluti. Sotto indichiamo altri post in cui sono stati approfonditi mezzi con fini allenanti analoghi:

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola calcio Audax Poviglio (melsh76@libero.it)

  5. Guido e Passo: accoppiamento tra Condizione/Trasmissione/Ricezione della palla

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    Nei primi anni di scuola calcio, l’utilizzo di esercitazioni analitiche in cui viene affrontata la guida unitamente alla trasmissione/ricezione rappresentano le fonti di allenamento ottimali per quest’ultima qualità. Nel proseguo della categoria Pulcini verranno poi incrementate le difficoltà di tipo analitico man mano che migliorano le qualità dei giocatori.

     

    STRUTTURA DI BASE

    Com’è possibile vedere dalla figura sopra, si inizia con una semplice esercitazione di guida e passo; 3 giocatori per struttura con 1 pallone. Aggiungendo 1 pallone si può arrivare fino a 4-5 giocatori per struttura. La distanza tra le 2 porte di cinesini può essere compresa tra 12-18m. Il compito motorio per iniziare può essere quello di guidare la palla con il piede destro, fino alla porta di coni alla propria destra partendo dalla propria porta di cinesini (giocatore blu) in 8 tocchi (usando l’esterno collo), fermare la palla tra i coni e trasmetterla al giocatore (giallo) della porticina di cinesini di fronte; nel caso in cui si riesca a far entrare il pallone nella porticina si otterrà 1 punto (condizione necessaria per motivare i giovani calciatori). Il giocatore giallo, una volta ricevuta la palla (che se precisa, dovrà essere stoppata in maniera orientata con il piede destro), effettuerà la stessa cosa sulla sua destra. Com’è possibile intuire, è un’esercitazione molto semplice, ma per giocatori di II° elementare rappresenta gia una grossa difficoltà, soprattutto quando viene eseguita con il piede debole. In questo caso sarà importante da parte dell’allenatore “semplificare” l’esercitazione (modificando le dimensioni delle porte, le distanze, i numeri di tocchi ed eventualmente togliendo vincoli relativi al piede di utilizzo). Le prime varianti da introdurre sono:

    • Dominanza/Lateralità: seguire tutto il compito motorio con il piede destro (conducendo sempre palla verso destra) o sinistro (conducendo sempre palla verso sinistra).
    • Trasmettere la palla in movimento; sempre da dentro la porta di coni, ma senza fermare la palla.
    • Variare le modalità della guida della palla: a zig-zag ad 1 tocco (alternando interno ed esterno dello stesso piede), a 2 tocchi (alternando 2 tocchi di interno e 2 di esterno dello stesso piede), utilizzando la suola, ecc.
    • Passare la palla con la rimessa laterale; utile in quelle sedute in cui si insegna a leggere e dominare le traiettorie alte.

     

    ALTRE VARIANTI

    Sono riferite a dettagli tecnici leggermente più impegnativi, come effettuare un triangolo di passaggi (vedi figura sopra) ogni volta che si passa la palla; in questo caso, la parte relativa alla guida della palla potrà essere parzialmente trascurata, chiedendo una maggiore velocità e precisione esecutiva in relazione alle traiettorie della palla.

    Altre varianti esecutive sono relative all’esecuzione tecnica prima della trasmissione della palla. Nella figura sopra è presentata dal cambio di direzione “suola/interno”: il giocatore guida verso la porticina di coni di destra con il piede sinistro. Appena entrato nella porticina riporterà il pallone verso di se con la suola del sinistro e con l’interno dello stesso piede direzionala palla verso il compagno per trasmettere la palla.

    Sopra è presentata un’altra variante; sempre in guida con il piede sinistro verso la porta di destra, appena prima di entrare tra i coni, con la suola destra porterà la palla immediatamente sul piede sinistro per trasmettere la palla di prima intenzione al compagno.

    Quando viene affrontata la didattica delle finte, questa struttura può essere utile per accoppiare questo fondamentale a quello della trasmissione/ricezione. Come nella figura sopra, le porte di coni devono essere poste verticalmente. La variante più semplice è quella di condurre la palla verso l’esterno della porticina di destra ed effettuare una “forbice destra con uscita con esterno sinistro”; viceversa se la palla verrebbe condotta verso sinistra. Ovviamente possono essere utilizzati altri tipi di finte, contestualmente alla direzione di ingresso della porta di coni.

    Infine la porta posta verticalmente può essere utilizzata anche per accoppiare il passaggio ad elementi di rapidità: la palla passa all’esterno della porticina di coni, il giocatore all’interno per poi trasmetterla di prima intenzione al compagno di fronte.

     

    CONCLUSIONI

    La semplicità delle prime varianti di questa esercitazione la rende utilizzabile sin dal II° anno della categoria Piccoli Amici; l’incremento delle difficoltà esecutive permette che questa venga utilizzata anche nella categoria Pulcini, in particolar modo durante il lavoro per le finte, stop orientato, gioco di prima e i cambi di direzione con palla. Può essere abbinato ad altre esercitazioni di rapidità con palla o utilizzato (a difficoltà/intensità progressive) come riscaldamento nei settori dilettantistici.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese (melsh76@libero.it)

  6. Tecnica: cambi di direzione con la palla (didattica di base)

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    La didattica analitica e globale dei cambi di direzione senza palla è gia stata ampiamente sviscerata nei post precedenti. Oggi analizzeremo quest’aspetto con la palla, che ha in se componenti coordinative-atletiche e tecniche. Partiremo con la didattica semplice, tipica della Scuola calcio, per poi terminare con le varianti che possono essere proposte nei settori dilettantistici per “stabilizzare” (cioè allenare questa qualità in condizioni di rapidità e fatica) in condizioni di gioco questo fondamentale.

     

    DIDATTICA SCUOLA CALCIO

    Gia quando abbiamo parlato della Didattica della conduzione della palla è stato puntualizzato come i Cambi di direzione (insieme alla Guida rettilinea e alla Gestione della palla sotto il corpo) fossero elementi tecnici fondamentali.

    Questo tipo di didattica analitica è possibile proporla sin dalla II° Elementare, a patto che i bambini abbiano appreso la sensopercettività del piede con palla in maniera grossolana con entrambe i piedi.

    Ovviamente le esercitazioni dovranno essere adeguatamente motivanti, perché a quest’età possono risultare noiose. Per questo motivo, la tempistica deve essere abbastanza breve (magari abbinata a varianti globali in regime di gare o 1c1) e proporre l’utilizzo di linee e riferimenti che diano al bambino la verifica immediata della precisione dell’esecuzione.

    Sopra è presentata la struttura iniziale che può essere utilizzata: il giocatore dopo un breve conduzione di 3 tocchi in 5-6 metri di spazio deve effettuare in cambio di senso (cioè un cambio di direzione di 180°) con il piede destro rivolto verso il paletto bianco/rosso all’altezza della riga bianca. Un’ipotetica “formulazione” del compito da indicare ai bambini potrebbe essere la seguente:

    • “Chi riesce ad arrivare alla riga bianca in 3 tocchi e al 4° tocco cambiare immediatamente senso con il piede destro rivolti verso il paletto rosso/bianco?”
    • “Con che parte del piede effettuo il cambio di direzione?”….”l’interno”
    • “Con che parte del piede eseguo i 3 tocchi di guida rettilinea?”…..”esterno/collo”

    Ovviamente l’istruttore dovrà essere particolarmente presente durante l’esercitazione al fine di far capire ai giocatori l’effettiva riuscita del “compito tecnico”. È importante far capire che il cambio di senso debba essere effettuato con un solo tocco, senza far fare “la curva alla palla”, ma “arpionando” la palla verso la direzione di provenienza.

    È necessario anticipare leggermente la traiettoria della palla, per permettere alla gamba destra di dare la giusta direzionalità alla palla durante l’inversione.

    Il fatto di imporre 3 tocchi di guida rettilinea in poco spazio prima del cambio di direzione aiuta i giocatori ad acquisire una corretta ritmica al fine di effettuare l’esercizio a velocità esecutive sufficientemente lente per imparare il movimento (didattica analitica), in particolar modo quando si utilizza il piede debole. Con il miglioramento della precisione dei gesti potrà essere incrementata la velocità esecutiva allungando le distanze o diminuendo il N° di tocchi prima dell’inversione.

    VARIANTI

    L’esercitazione va effettuata con entrambi i piedi, in maniera tale da allenare anche il piede debole; in quest’ultimo caso è importante verbalizzare tutti gli elementi esecutivi al fine di comprendere la sequenza dei movimenti. Altre varianti sono:

    • Incrementare la velocità dei movimenti, modificando il N° di tocchi e la distanza prima dell’inversione.
    • Prolungare il “compito tecnico” anche dopo il cambio di senso: introdurre un numero ulteriore di tocchi prima di passare la palla al compagno in fila o la modalità stessa (guida con la suola, guida a zig-zag, ecc.); ad esempio “condurre la palla con un tocco di esterno/collo sinistro dopo aver fatto l’inversione con il destro.”
    • Invertire la direzione della palla con l’esterno del piede: in questo caso è possibile richiedere 2 tocchi per il cambio di direzione, richiedendo però il tocco successivo con l’esterno/collo opposto.
    • Invertire la direzione della palla con la suola: è fondamentale, in questo caso, che la palla rimanga sempre vicina al giocatore. Sarebbe quindi l’ideale chiedere in un solo tocco l’inversione della direzione, la rotazione del corpo e la spinta della palla con l’interno/collo dello stesso piede. Ovviamente questa variante è da proporre (anche per giocatori maturi) con velocità esecutive inizialmente molto lente.
    • Invertire la direzione con l’interno, ma con la palla dietro al piede d’appoggio; ad esempio, inversione con il piede destro con la palla che passa dietro al piede sinistro.

    CONCLUSIONI

    Come per la didattica di base dello stop orientato, in questa prima parte abbiamo affrontato la didattica di base (analitica) dei cambi di direzione (cambi di senso) con la palla. Consiglio di utilizzare “file” di 2 giocatori, ameno che le distanze da coprire con la palla siano superiori ai 8-10 metri (in questo caso si può passare a 3 giocatori per fila). L’intera didattica di sopra può essere proposta gradualmente fino alla fine della categoria Pulcini, periodo durante il quale i giocatori (in linea teorica), dovrebbero essere in grado di “dominare” la palla nelle varie forme. Nel prossimo post analizzeremo le varianti che possono essere proposte per stabilizzare questi movimenti una volta appresi (cioè in regime di rapidità) e le proposte più utili da inserire nei settori dilettantistici come forme di riscaldamento.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola calcio Audax Poviglio (melsh76@libero.it)

     

     

  7. Tiro a tempo dettato dal gruppo

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    Il gruppo squadra diviso in due gruppi in base al numero complessivo. Un gruppo esegue una conduzione intorno al gruppo di giocatori centrale come in figura, l’altro gruppo esegue una serie di passaggi nello spazio delimitato. Il gruppo in conduzione,una volta finita la conduzione va al tiro , se il percorso in conduzione è stato terminato entro 30 passaggi effettuati dal gruppo centrale.

    Obbiettivo dell’esercitazione:

    • tecnico: passaggio, conduzione, tiro;
    • coordinativo: capacità di valutazione spazio-temporale, capacità di orientamento, capacità di differenziazione;
    • condizionale: rapidità.

    Varianti

    1. Le distanze tra i due gruppi variano a seconda del numero dei giocatori presenti e delle capacità individuali.
    2. Variare il numero di passaggi complessivi da effettuare.
    3. Variare il numero di tocchi a disposizione del gruppo in passaggio.
    4. Obbligare il giocatore in conduzione a toccare la palla un numero preciso di volte prima della conclusione.

    Osservazioni

    Il tempo per la conclusione è dato dal numero di passaggi effettuati dal gruppo. Questo numero varia in funzione delle capacità individuali del gruppo.

    Materiali occorrenti

    Delimitatori, palloni, porte

    Di Angelo Iervolino

    www.alleniamoilcalcio.net

    L’esercitazione pubblicata è stata creata con Easy Sports Graphics 5.0. 

  8. Esercitazione psicocinetica.

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    Un’ esercitazione tecnica abbinata a una funzione psicocinetica da far svolgere a tutti: settore giovanile e prime squadre.

    Nelle riprese del filmato (fonte alleniamoilcalcio.net), si noterà che i segnali visivi sono costituiti da dei delimitatori colorati. Nella descrizione grafica i segnali visivi sono invece dati da: 1 cono singolo (1), una coppia di coni (2), una terna di coni (3) e i giovani calciatori dovranno rispondere al numero (comando/segnale sonoro) chiamato dall’allenatore.

    Tutte e due le varianti soddisfano ovviamente in egual misura gli obiettivi dell’esercitazione.

    Vi rimando all’argomento psicocinetica attraverso questo articolo:

    “Allenare la capacità di pensare per agire nel minor tempo possibile”.

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