Tecnica: cambi di direzione con la palla (didattica globale)

CdD 2

Dopo aver analizzato la didattica di base dei cambi di direzione con la palla, oggi cercheremo di approfondire la stabilizzazione di questa qualità in regime di rapidità tramite 4 varianti fondamentali.

VARIANTE CON COMPAGNO  FRONTALE

Com’è possibile vedere dalla figura, il cambio di direzione non è più una linea di riferimento, ma un compagno che effettua lo stesso compito. Il compito tecnico di entrambi i giocatori è quello di effettuare il cambio di direzione (nelle modalità indicate dall’allenatore) il più vicino possibile senza scontrarsi. Questo stimola la tecnica in regime di adattamento e di rapidità.  Le ulteriori varianti sono riferite alla tipologia del cambio di direzione, al numero di tocchi prima del cambio, ecc.

 

VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’

In questo caso il compito motorio (giocatore Rosso nella figura sotto) è quello di effettuare il cambio di direzione (nelle modalità indicate dall’allenatore), passare immediatamente la palla al compagno (giocatore Blu) ed andare in pressione su esso. Chi riceve la palla (giocatore Blu) dovrà scartare il giocatore che glie l’ha passata (giocatore Rosso) per andare immediatamente ad effettuare il cambio di direzione e poi passarla al Giallo…..e così di continuo. In questo caso viene incrementata la difficoltà che precede il cambio di senso; cioè dopo aver “saltato” il compagno devo essere in grado di invertire il senso di direzione all’altezza della riga di riferimento in base allo spazio rimasto (vedi giocatore Blu). In questo caso le varianti sono molteplici:

  • Modalità dei cambi di direzione richiesti: vedi varianti analitiche.
  • L’aggressività del giocatore dal quale si riceve la palla: in base alla velocità alla quale corre incontro e alla possibilità o meno di “allungare il piede” quando si è scartati.
  • La distanza di riferimento del cambio di direzione: minore è la distanza e “precoce” (dal punto di vista temporale) sarà la pressione del compagno e la richiesta di cambiare direzione rapidamente.
  • Usare come riferimento per il cambio di senso un compagno che effettua lo stesso compito: al posto della linea di riferimento c’è un compagno che effettua la stessa esercitazione come nella VARIANTE CON COMPAGNO FRONTALE.

 

 

VARIANTE CON FINTE

Lo struttura è la stessa della VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’; a differenza di sopra, il giocatore che dovrà saltare l’avversario grazie ad una finta. Sia la modalità del cambio di senso che la tipologia di finta dovranno essere indicate dall’allenatore. Si consiglia di utilizzare questo tipo di variante solamente quando si lavora in maniera parallela sulla didattica per le finte. Le varianti sono analoghe a quelle presentate sopra: distanze di riferimento, aggressività del compagno, ecc.

 

VARIANTE IN REGIME DI RAPIDITA’

Si ritorna alla struttura iniziale utilizzata per i cambi di direzione (figura sopra); al primo segnale dell’allenatore, i giocatori dovranno condurre velocemente e frontalmente la palla. Al secondo segnale (ad esempio un fischio) i giocatori dovranno effettuare il cambio di direzione (sempre nelle modalità indicate dall’allenatore) il più velocemente possibile e trasmettere immediatamente la palla al compagno all’inizio della fila.  Questa variante introduce il concetto di “imprevedibilità” data dal fatto di non saper a priori, quando l’allenatore da il secondo segnale (cioè quello che caratterizza il cambio di senso) stimolando quindi la rapidità tecnica del cambio di direzione. Altre varianti che rendono l’esercitazione più impegnativa sono:

  • L’allenatore indica un giocatore (o una fila); sarà il giocatore della fila nominata a decidere quando effettuare il cambio di senso. Gli altri giocatori dovranno mantenere il contatto visivo con lui per sapere quando cambiare direzione.
  • Utilizzare il compagno che ritorna in fila in regime di aggressività come ulteriore variante da gestire (analogamente a quanto utilizzato nella VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’).
  • Effettuare l’esercitazione i regime di competizione: vince la fila che per prima riesce a fermare (dopo cambio di senso e successivo passaggio) il pallone in un cerchio posto di fronte alla propria fila. In questo caso, chi effettua il cambio di direzione, dovrà anche essere in grado di trasmettere con precisione la palla al primo compagno della propria fila.

 

CONCLUSIONE

Abbiamo dimostrato che è possibile incrementare le difficoltà nelle esercitazioni per la didattica dei cambi di direzione modificando distanze, riferimenti, aggressività, combinazione con altri gesti tecnici (finte) o il grado di imprevedibilità. Queste varianti  (di natura globale) nei settori giovanili permettono di stabilizzare quest’abilità tecnica dopo il lavoro di tipo analitico. Come per altri gesti tecnici (gioco ad 1 tocco, stop orientato, trasmissione della palla, guida della palla, ecc.) le ritengo esercitazioni utili e motivanti come forme di riscaldamento nei settori dilettantistici.

Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese (melsh76@libero.it)

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