Riscaldamento tecnico: Guido e passo (terza parte)

Nel precedente articolo, abbiamo analizzato l’evoluzione di un mezzo presentato un anno fà, per l’allenamento della trasmissione della palla e il controllo orientato. L’obbligo dell’esecuzione analitica, l’inserimento del “terzo uomo” e le componenti psicocinetiche, permettono di modulare le difficoltà esecutive (in relazione alla precisione e ai tempi di passaggio) al fine di rendere questi mezzi adatti al gruppo che si sta allenando. Oggi approfondiamo ulteriormente la struttura esercitativa, aggiungendo elementi relativi al passaggio lungo e al tempo di smarcamento.

VARIANTE 4

guido e passo 7

Riprendiamo il N° assegnato alla variante dal precedente post, in maniera tale da dare continuità alla proposta dei mezzi. La struttura esercitativa è la stessa, ma le distanze andranno aumentate: 2 porte di cinesini distanti 20-30m e 2 porte di coni distanti 18-25m. Idealmente, 1 pallone e 6-8 giocatori per struttura. Com’è possibile vedere dalla figura sopra, si parte con il giocatore Rosso che, dopo aver trasmesso la palla al primo blu, si porta verso la porta di sinistra. Il blu ritrasmette la palla al rosso (di prima intenzione, meglio se con l’interno destro) sulla corsa ed esegue uno smarcamento verso l’altra porta di coni. Il giocatore rosso eseguirà un controllo orientato ad un tocco (vedi figura sotto) con il sinistro, entrerà (senza palla, che eseguirà una traiettoria più interna) nella porta di coni e lancerà il giocatore blu che, con giusta tempistica, attraverserà la corrispondente porta di coni e porterà (possibilmente con un primo stop orientato di sinistro o di petto) la palla al giocatore giallo. Successivamente il blu andrà dietro al giallo (che ricomincerà l’azione) e il rosso dietro il giocatore blu che non ha ancora giocato (porta di cinesini di sinistra).

guido e passo 8

Le 2 novità rispetto alle varianti precedenti sono:

  • Si presenta un lancio lungo perpendicolare alla direzione di corsa del giocatore (rosso in questo caso). Come analizzato in un’altra struttura, quando si eseguono lanci di questo tipo (come i cross dal fondo) è fondamentale prendere una rincorsa che negli ultimi passi permetta di dare giusta direzionalità alla palla. Per questo motivo (in situazioni di partita) si tendono a fare 2 passi di rincorsa più laterali o, con l’ultimo tocco, si direziona parzialmente la palla verso l’obiettivo dove si vuole calciare/lanciare la palla. Il fatto di far passare il giocatore (rosso) nella porta di coni (nell’esercitazione proposta) e la palla internamente, permette di acquisire questi meccanismi tecnici.
  • Altro aspetto è quello relativo al tempo di smarcamento del giocatore blu; si ritiene che la porta di coni sia la linea di fuorigioco, quindi dovrà entrare nella stessa solo dopo che la palla è stata lanciata. Questo stimolerà tempi, distanze e traiettorie di smarcamento. Ovviamente le prime volte potrà essere l’allenatore a stabilire (con cinesini, coni, ecc.) le traiettorie di smarcamento.

altra figura

Quanto fatto su un lato della struttura, andrà poi effettuato sull’altro. Nella spiegazione ho indicato tutti i controlli della palla ad un tocco (Numeri 1, 2, 3 e 4 nella figura); questi rappresentano ovviamente condizioni tecniche ottimali. Starà all’allenatore cogliere le difficoltà del proprio gruppo ed aggiungere eventualmente numeri di tocchi per adeguare le difficoltà. Altro aspetto che l’allenatore potrà modulare è quello delle traiettorie di smarcamento del giocatore blu; fissando le traiettorie, il giocatore dovrà adeguare la sua velocità di corsa alla situazione, in base ai tempi e alle distanze da percorrere. Ridurre le dimensioni della struttura e far eseguire il “passaggio 4” rasoterra, facilita l’esecuzione dell’esercizio.

 

VARIANTE 5

guido e passo 9

Lo stesso esercizio eseguito sopra, può esser effettuato con una semplice variante psicocinetica. Riferendosi al cinesino posto al centro della struttura (vedi figura sopra), se la palla andrà a destra del cinesino giallo, il giocatore Rosso effettuerà l’esercitazione sulla destra della struttura; viceversa per il blu. Se la palla andrà a sinistra del cinesino, il Rosso andrà a sinistra, ecc. Praticamente la struttura è la stessa della variante precedente, l’unica differenza è che il lato di gioco (e di conseguenza le linee di passaggio e i piedi di utilizzo) verrà deciso dal passaggio del giocatore rosso. Ovviamente, lo scopo di chi effettua il primo passaggio sarà quello di indirizzare la palla verso il centro del cinesino giallo (si può mettere un cono sul cinesino, che se abbattuto darà un punto al giocatore che ha trasmesso la palla), senza decidere a priori dove andrà la palla.

 

VARIANTE 6

guido e passo 7

Si parte nella stessa modalità della VARIANTE 4 (vedi figura sopra); i primi 2 movimenti/passaggi sono gli stessi. Con il terzo tocco (vedi figura sotto) il giocatore Rosso entrerà insieme alla palla nella porta di coni corrispondente (piede sinistro) e di seguito la trasmetterà al giocatore Blu (nella porta di cinesini, “passaggio 4”) che di prima intenzione (piede destro) lancerà il Blu che si è smarcato dentro quella di coni (passaggio 5). Ovviamente rimane quanto scritto sopra sul concetto del fuorigioco e traiettorie di smarcamento. Rispetto alle varianti precedenti, ci sarà l’introduzione del terzo uomo (il Blu nella porta di cinesini). Alla fine dell’esecuzione, il giocatore rosso e il primo giocatore blu si porteranno (come precedentemente) dietro le file opposte; il secondo giocatore blu (quello che ha fatto da “terzo uomo”) rimarrà nella stessa fila per attendere l’esecuzione successiva, che partirà dal giallo.

guido e passo 10

Variante interessante a quest’ultima esecuzione è data dal 5° passaggio, che potrà essere fatto anche con traiettoria ad “entrare” (vedi figura sotto); in questo caso potrà essere fatto ad 1 o 2 tocchi (dipende dalla precisione del “passaggio 4” del Rosso) con il piede sinistro. Ovviamente cambieranno anche la traiettoria (a rientrare) e la velocità di corsa (maggiore) del giocatore blu che ha attraversato la porta di coni. Anche in questo caso, è possibile far eseguire (come nella VARIANTE 5) l’esecuzione in forma psicocinetica.

guido e passo 11

 

CONCLUSIONI

In aggiunta alle precedenti varianti, quelle odierne presentano difficoltà non solamente in riferimento alla precisioni dei movimenti, ma anche alla tempistica dei movimenti. Come specificato altre volte, questa struttura esercitativa può essere utilizzata sia per l’apprendimento della tecnica analitica, che nella fase di riscaldamento nei dilettanti. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese (melsh76@libero.it).

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