Lo sviluppo della Rapidità nel calcio (terza parte)

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Nella seconda parte dell’articolo abbiamo iniziato ad introdurre le Metodologie d’allenamento per la rapidità approfondendo LE ESERCITAZIONI ANALITICHE PER I CAMBI DI DIREZIONE.

In questo post analizzeremo:

  • Le Esercitazioni globali per i cambi di direzione.
  • Le Esercitazioni per la rapidità cognitiva.

Inoltre, approfondiremo la parte dedicata alla Programmazione giovanile ed annuale. Ricordiamo che le variabili fisiologiche che influenzano la performance di rapidità e i metodi per valutarla sono state analizzate nella prima parte.

ESERCITAZIONI GLOBALI PER I CAMBI DI DIREZIONE

La differenza principale con le “Esercitazioni analitiche” presentate nel post precedente sta nel fatto che l’obiettivo principale sta nella ricerca della massima velocità esecutiva indipendentemente dall’aspetto analitico (cioè dalla correzione dei particolari). Possono essere considerate delle prove di “sintesi” in cui il calciatore esprime il suo massimo potenziale neuromuscolare in termini di rapidità. Solitamente si utilizzano 3-4 minicircuiti brevi (della durata di 5-7” con recupero 1:10) da effettuare 3-4 volte alla massima intensità esecutiva. Maggiori sono le varianti presentate (solitamente è la tipologia di percorso, ma anche le partenze e arrivi) e maggiore saranno i vantaggi anche nei confronti della coordinazione. Varianti è

  • Tipologia di percorso: inserimento di cambi di direzione (diversa angolatura e distanza), passaggi di ostacoli di diversa altezza (singoli/doppi/tripli), giri di oggetti (coni, paletti), minislalom abbinati, ecc.
  • Tipologia di partenza: in piedi (nelle varie direzioni), decubito (supino, prono, seduto), dopo capovolta/rotolamento, seduti su una panca, ecc.
  • Tipologia di arrivo: linea di riferimento, ostacolo di riferimento, ecc.

Consigli: l’allenatore/preparatore dovrà focalizzarsi sulla massima intensità esecutiva; per questo motivo è consigliabile far eseguire l’esercizio a coppie (2 minicircuiti affiancati) sottoforma di “gara” e far sempre precedere l’esercizio da un riscaldamento specifico.

ESERCITAZIONI PER LA RAPIDITA’ COGNITIVA

Questa tipologia di esercitazioni unisce l’allenamento della rapidità pura con le componenti cognitive e tecniche del movimento, ricalcando in maniera più specifica quello che accade durante il gioco; non a caso Weinek (uno dei più autorevoli autori che hanno scritto diversi manuali sul calcio) afferma che

la vera velocità nel calcio consiste nello scatto con applicazione cognitiva (anticipazione, percezione e decisione)

Da questa premessa nascono tutte le esercitazioni per la rapidità che coinvolgono anche la capacità di reazione/anticipazione e strategie attentive come avviene con l’utilizzo della palla o le esercitazioni a carattere psicocinetico. Alcuni mezzi gia presentati sono il gioco delle 3 porte modificato e l’1vs1 per lo sviluppo della rapidità.

Vantaggi e svantaggi: il vantaggio principale è la specificità, ma in alcuni casi (soprattutto quando si prevede l’interazione tra giocatori) è difficile prevedere una durata prestabilita della ripetizione del mezzo.

Consigli: suddividere l’esercizio in 2 parti (uno di rapidità pura e 1 di applicazione cognitiva) facendo comunque in modo che la prima influenzi la seconda, ma non ne determini a priori l’esito (vedi link agli esempi sopra).

Una provocazione: le minipartite sono più utili per lo sviluppo della rapidità cognitiva o per le qualità aerobiche? Come evidenziato nel secondo capitolo dell’aggiornamento in materia, dalle ricerche sull’argomento vengono posti dubbi (insieme a quelli sorti dall’anedottica) sull’efficacia allenante di questi mezzi nei confronti della potenza aerobica. Analizzando invece i parametri elencati sopra (presenza della palla, spazi adeguati per accelerare/decelerare e per effettuare cambi di direzione) necessari per lo sviluppo della rapidità cognitiva, non sarebbe più corretto classificare questo tipi di minipartite (dal 3vs3 al 5vs5 in spazi non troppo piccoli ma con minor densità di gioco) come mezzi allenanti per quest’ultima qualità? Aspetto i vostri commenti!

LA PROGRAMMAZIONE GIOVANILE ED ANNUALE DELLA RAPIDITA’

Programmazione giovanile: senza addentrarsi eccessivamente nello sviluppo biologico dell’individuo possiamo dare le seguenti indicazioni:

  • 6-9 anni: avviene la maturazione definitiva della corteccia celebrale (massima plasticità nell’apprendimento dei movimenti), per cui è opportuno l’utilizzo di giochi/mezzi che sviluppino la capacità di frequenza dei passi e l’accelerazioni uniti all’allenamento della coordinazione. In altre parole sono ideali giochi di interazione (gioco del lupo, “guardie e ladri”, ecc.) che soddisfano le esigenze cognitive dei bambini (motivazione) e minigare su percorsi brevi (ESERCITAZIONI GLOBALI) anche con palla (ESERCITAZIONI PER LA RAPIDITA’ COGNITIVA).
  • 10-12 anni: fase prepuberale, si assiste ad un periodo in cui si stabilizzano/perfezionano le varie abilità fisiche ed allo stesso tempo si verifica un certo incremento della forza rapida. È quindi possibile inserire anche le ESERCITAZIONI ANALITICHE PER I CAMBI DI DIREZIONE!
  • 12-14 anni: in linea teorica corrisponde alla fase puberale, in cui si presenta un incremento delle leve corporee, della capacità di forza ed esplosività, ma un temporaneo peggioramento della componente coordinativa del movimento. Per questo motivo è lecito attendersi una maggior velocità di spostamento su distanze lunghe e della capacità di accelerare; l’allenamento della rapidità deve utilizzare tutte le metodiche (analitiche, globali e cognitive), ma prestare attenzione in particolar modo a quelle analitiche per prevenire gli infortuni e stabilizzare le qualità acquisite precedentemente.
  • Oltre i 15 anni: una volta terminata la pubertà acquisisce importanza anche l’allenamento per l’esplosività (che comunque non è correlato alla rapidità) che ovviamente “ruberà” parte del tempo dedicato alla rapidità. La programmazione dell’allenamento diventa quindi più complessa (è quindi difficile dare indicazioni a priori), ma risulta sempre importante il controllo dell’esecuzione analitica dei cambi di direzione per prevenire gli infortuni e massimizzare il potenziale motorio.

Programmazione annuale over 15: come accennato prima, l’allenamento delle qualità atletiche diventa più complesso perché prendono importanza i lavori per l’esplosività e l’RSA (repeated sprint ability). In ogni modo la rapidità rappresenta una delle componenti fondamentali da allenare nel periodo competitivo sia come seduta pre-gara (sottoforma globale e cognitiva) che come seduta centrale (anche sottoforma di RSA) nella maggior parte delle settimane. La componente analitica è molto importante nella fare preparatoria (estiva-invernale).

movimento specifico funzionale

CONSIDERAZIONI FINALI

La strutturazione dell’allenamento della rapidità e la programmazione devono tenere in considerazione:

  • L’aspetto scientifico della rapidità (variabili fisiologici che la determinano, correlazioni con le qualità di gara e metodi di valutazione).
  • L’aspetto preventivo nei confronti degli infortuni (esercitazioni analitiche).
  • L’allenabilità nelle varie fasce d’età e la possibilità/necessità di interagire con le altre componenti dell’allenamento (come la coordinazione prima dei 9 anni o l’RSA in fase adulta).
  • L’aspetto motivazionale.

L’evidenza scientifica (cioè i risultati che emergono dalle ricerche) deve essere la base della metodologia d’allenamento.

Autore dell’articolo: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio (melsh76@libero.it)

2 Responses to Lo sviluppo della Rapidità nel calcio (terza parte)

  1. Sono d’accordo per la Potenza aerobica, muscolare e prevenzioni infortuni…..ogni movimento (cambi di direzione a 90° e di senso a 180°)determina un gesto tecnico (una coordinazione specifica) per fare un esempio lo slaloom: i movimenti fondamentali attuati sono l’andare a sinistra e l’andare a destra, si posizionano una decina di coni in fila ad una distanza di 1 metro, si parte in avanti solo alla partenza, poi si va a sinistra, a destra, a destra, a sinistra, a sinistra, a destra, a destra ecc. ecc. ecc. per andare a sinistra e a destra bisogna coordinarsi correttamente con precisi punti di impatto del piede.
    Il movimento non ha il contatto con la palla, il gesto tecnico ha il contatto con la palla.
    La velocità del movimenti determina la rapidità dei gesti tecnici.
    Ogni tocco a sinistra e a destra porta ad anticipare continuamente la traiettoria posizionando il piede portante per l’esecuzione,i movimenti si ripetono sempre, questa ripetibilità porta gradualmente alla sicurezza esecutiva con il massimo della velocità.
    Con la tecnica non si può andare più veloci delle proprie possibilità perchè si sbaglierebbero le esecuzioni.
    saluti

    • Roberto Scandroglio scrive:

      una piccola aggiunta: nei cambi di direzione l’anticipazione della traiettoria si effettua sorpassando la palla per determinare l’esecuzione successiva, questo sorpasso determina una nuova situazione di arrivo ecc. ecc.

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