La differenza tra Rapidità ed Esplosività

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Rapidità ed esplosività sono 2 qualità neuromuscolari spesso citate quando si parla di preparazione atletica nel calcio; ma quali sono le differenze e le analogie tra queste qualità?  Quali mezzi allenanti hanno maggior influenza sull’una o sull’altra? Ma soprattutto, quale di queste è più importante per il calciatore? In questo post analizzeremo le “definizioni canoniche” di queste caratteristiche, per poi approfondire le differenze pratiche e le relative applicazioni nella metodologia d’allenamento.

DEFINIZIONI

Esplosività: “l’esplosività è la capacità di reclutare in modo dirompente e veloce (istante 0) il massimo numero di unità motorie”. In altri termini, nel calcio, si potrebbe definire come la capacità di estendere la muscolatura estensoria/antigravitazionaria (tricipite surale, quadricipite e glutei) nel minor tempo possibile (vedi figura sotto).

Rapidità: “qualità che permette di effettuare azioni motorie nel più breve tempo possibile alla massima intensità”. Nel calcio è la capacità di effettuare azioni complesse nel minor tempo possibile in particolar modo in relazione ai cambi di direzione. Senza addentrarci eccessivamente nei dettagli di cui si compone la rapidità, appare abbastanza chiaro che a differenza dell’esplosività:

  • È implicata in movimenti complessi (mentre l’esplosività nel solo movimento di estensione delle articolazioni) e concatenati (cioè effettuati in successione).
  • Coinvolge anche la muscolatura flessoria (tibiali, posteriori della coscia, flessori dell’anca), per stabilizzare le articolazioni e spostarsi sul piano orizzontale.
  • È strettamente legata alla Coordinazione (adattamento e trasformazione, ritmica dei movimenti, velocità di reazione, ecc.) e all’applicazione Cognitiva del movimento (scelta in base alle situazioni contingenti).

Citiamo le conclusioni di uno studio di Young e coll del 2001 (vedi Approfondimenti) in cui è stato visto che “maggiore è la complessità del compito di rapidità e minore è il transfert con le qualità responsabili con la corsa in linea (tra le quali l’Esplosività)”; di conseguenza, possiamo affermare che la differenza sostanziale è che

l’Esplosività (oltre ad essere una qualità importante per l’elevazione) nel calcio è un presupposto della Rapidità che può avere influenza positiva esclusivamente nelle accelerazioni.

Ne deriva che per gli adulti, l’allenamento neuromuscolare generale nel calcio deve essere primariamente dedicato alla rapidità. La metodologia d’allenamento è discussa nei 3 post dedicati alla rapidità.

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Un volume di allenamento cospicuo delle componenti esplosive del movimento è da preferire nei periodi pre-campionato e nella pausa invernale, con qualche richiamo con basso volume durante il campionato. Senza addentrarci eccessivamente sull’argomento (che sarà trattato in un altro post) è possibile dare alcune indicazioni:

  • Il mezzo maggiormente utilizzato per lo sviluppo dell’esplosività è la Pliometria che va adattata (come volumi ed intensità) all’età e alle caratteristiche dei soggetti.
  • L’attenzione deve essere focalizzata prevalentemente sull’intensità dello stimolo e correttezza esecutiva.
  • Alternare balzi in elevazione (sviluppano prevalentemente le componenti esplosive del movimento) e in estensione (maggior transfert con l’accelerazione).
  • L’utilizzo dei pesi per allenare le componenti esplosive del movimento (e in particolar modo l’accelerazione nel calcio) è da valutare in base alla disponibilità di attrezzi e alla capacità di contestualizzarlo all’interno della periodizzazione della disciplina.

Importante: se l’allenamento dell’esplosività per gli adulti è solamente un presupposto della rapidità, nei settori giovanili (ad iniziar dalla Pubertà) rappresenta una componente fondamentale, perché permette di “realizzare” il potenziale motorio del giovane calciatore orientandolo verso qualità atletiche fondamentali per lo sport praticato, in un periodo della crescita in cui è particolarmente sensibile a determinati stimoli (Ford  e coll 2011); inoltre, l’allenamento delle componenti esplosive in età evolutiva, aiuta a stabilizzare alcune componenti dello schema motorio della corsa. L’utilizzo di determinati stimoli allenanti nella programmazione è da inserire in maniera graduale (sia come volumi che intensità) e propedeutica a quella che sarà l’allenamento del calciatore evoluto.

Approfondimenti bibliografici

Autore: Melli Luca allenatore settore giovanile Audax Poviglio (melsh76@libero.it)

 

 

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