Quale Potenza Aerobica nel calcio?

2

Abbiamo accennato all’importanza di avere, nel calcio, un potenza aerobica adeguata per prevenire cali di performance durante la gara (dopo le azioni particolarmente intense) e nella fasi finali della stessa. Abbiamo poi approfondito che i mezzi d’allenamento a carattere generale dedicati a questa qualità devono comunque avere un certo livello di specificità (come l’intermittente classico e le sue varianti), e che i mezzi d’allenamento specifici a mio parere devono essere necessariamente effettuati con la palla tramite minipartite. In questo post andremo ad analizzare la prima ricerca che è stata in grado di confrontare parallelamente le qualità aerobiche generali (Massima Potenza Aerobica su corsa lineare) con quelle specifiche (tramite minipartite) in gruppi di calciatori di livello diverso.

LA RICERCA (Dellal e coll 2011, J Strength Cond Res)

I ricercatori hanno confrontato la Massima Potenza Aerobica (MPA, vedi questo post per la spiegazione fisiologica) su percorso lineare e i livelli di fatica (fatica percepita, livello del lattato, frequenza cardiaca) durante minipartite (da 2c2 a 4c4) in 2 gruppi di calciatori: uno di livello internazionale e l’altro di 4° divisione Francese (che equivale all’incirca alla nostra 3° categoria). Il risultato che colpisce particolarmente è che malgrado i due gruppi di calciatori avessero un potenziale aerobico paragonabile  nella corsa lineare (MPA intorno ai 17Km/h), i calciatori professionisti:

  • Effettuavano un volume maggiore di metri ad alta/altissima velocità durante le minipartite (considerazione comunque “parziale” in quanto non sono state analizzate le accelerazioni/decelerazioni come nei criteri della potenza metabolica).
  • Giocavano le minipartite con un minor livello di fatica percepita (RPE) e presentavano livelli di lattato inferiore.
  • Effettuavano meno errori di natura tecnica (maggior numero di passaggi riusciti).

Che considerazioni possono essere estrapolate da questi risultati? Sembra che i calciatori professionisti non siano tanto dotati di un maggior potenziale aerobico (espresso sulla corsa lineare), ma

riescono ad esprimere il loro potenziale con maggior efficienza energetica; in altre parole hanno un potenziale aerobico paragonabile a quello dei dilettanti, ma riescono ad esprimerlo meglio in funzione del gioco!

bangsbo

È possibile quindi affermare che i calciatori di livello professionistico e dilettantistico abbiano livelli paragonabili di MPA generale, ma i primi abbiano un maggior livello di potenza aerobica specifica (cioè applicata al gioco)! La causa di questa differenza risiede probabilmente negli aspetti coordinativi del movimento; di conseguenza

l’abilità di adattarsi (sopratutto con i cambi di direzione in maniera efficiente e poco dispendiosa dal punto di vista energetico) alle situazioni e ai movimenti del calcio è l’abilità atletica che dal punto di vista metabolico differenzia maggiormente dilettanti  e professionisti!

Quali possono essere le variabili che influenzano tale differenza?

  • Il volume e la qualità dell’allenamento del calcio professionisticocce maggiori rispetto a quello dilettantistico.
  • Doti coordinative e neuromuscolari che i calciatori di talento hanno innate rispetto a chi gioca a livello dilettantistico.

Ma quali sono le ricadute applicative di questa ricerca? Come gia detto nel secondo post sulla potenza metabolica,

non è possibile parlare d’allenamento atletico specifico senza considerare l’uso della palla! Infatti, analizzando i vari dati, si comprende come sia impossibile allenare a secco (cioè senza l’uso della palla) un insieme di cambi di direzione e di velocità/accelerazioni/decelerazioni della durata così breve e d’intensità così variabile!”

Appare quindi chiaro che l’utilizzo di minipartite (con dimensioni e varianti specifiche agli obiettivi estensivi o intensivi che si vogliono raggiungere) sia il mezzo atletico specifico d’eccellenza nel calcio! Ma quali sono le variabili (dimensioni campo, N° di giocatori, N° di tocchi, ecc.) da tenere in considerazione quando si deve effettuare questo tipo di lavori? Senza soffermarci troppo sull’argomento, è da precisare che il criterio utilizzato fino ad oggi per stabilire il carico di tali esercitazioni (cioè la frequenza cardiaca) si è rivelato errato (vedi secondo paragrafo aggiornamento); gli unici mezzi che in futuro potranno aiutare a quantificare il carico di questi mezzi saranno la percezione dello sforzo (se si è abituato ad utilizzarlo) e in particolar modo la potenza metabolica prestando attenzione al fatto che giocatori di livello diverso probabilmente richiedono variabili differenti.

Ma che ruolo e peso deve avere l’allenamento generale? Ovviamente non va trascurato per il semplice motivo che questo tipo di lavoro è quello in grado di incrementare il potenziale (aerobico e neuromuscolare) dell’atleta e di prevenire gli infortuni. Inoltre, il lavoro specifico non sempre garantisce un’uniformità dello stimolo allenante come invece garantisce il lavoro generale. Ma come modulare il lavoro atletico Generale e Specifico al fine di ottenere le massime prestazioni del calciatore? Ovviamente sarà lo staff d’ogni squadra a dover interpretare le situazioni ed adattare i mezzi alle situazioni contingenti che si vengono a presentare.

CONCLUSIONI

L’efficienza atletica e la coordinazione con la quale i professionisti applicano i propri livelli di potenza aerobica (e muscolare) alle situazioni di gioco, sono alcuni degli elementi che fanno la differenza rispetto ai dilettanti. Di conseguenza è plausibile ipotizzare che il potenziale atletico (aerobico e muscolare) vada incrementato tramite il lavoro generale (che comunque deve rispondere a determinati criteri di specificità), ma “trasformato” al gioco tramite un allenamento atletico specifico che non può assolutamente escludere il gioco con la palla! Sta poi alla bravura e alla sensibilità degli staff che compongono le società a comprendere ed intuire la percentuale dei vari lavori da utilizzare in base alle situazioni contingenti.

Per Approfondire

Autore: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese (melsh76@libero.it)

One Response to Quale Potenza Aerobica nel calcio?

  1. […] è possibile parlare d’allenamento atletico specifico senza considerare l’uso della palla! Infatti, analizzando i vari dati, si comprende come sia […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *