Tattica individuale: lo smarcamento del mediano metodista

Esercitiamo la ricerca del mediano metodista quale fonte di gioco e la capacità di smarcamento a ricevere dello stesso.

In serie A e B è nota la tendenza delle squadre schierate con il centrocampo costituito da un centrocampista centrale e due centrocampisti laterali (1-4-3-3; 1-3-5-2; 1-4-3-1-2; ecc.)

Quella proposta e’ una metodologia di lavoro che torna utile alle squadre che giocano con il centrocampo a tre (o a cinque) e fondano il loro metodo di gioco sulla costruzione ragionata con uno o più giocatori aventi caratteristiche tecniche adatte allo scopo.

Aumentiamo altresì la difficoltà di ricevere palla del centrocampista con compiti di manovra che dovrà dare “luce” ai compagni (fornire quindi delle linee di passaggio consone), utilizzando sei sagome a fungere da avversari aggiunti.

I due mediani contrapposti (M) potranno agire solo nell’area delimitata (cerchio di centrocampo) e:
non possono contrastarsi se ricevono palla nella porzione di cerchio appartenente alla propria metà campo;
possono ricevere ma subendo pressione dal mediano antagonista se intendono proporsi nel semicerchio appartenente alla metà campo opposta.

[videojs mp4=”http://www.mistermanager.it/wp-content/uploads/2014/12/Tattica-utilizzo-del-metodista.mp4″ preload=”true”]

 

In breve: nella prima porzione di metà campo eserciteranno prevalentemente azione di “appoggio”; viceversa, dalla parte opposta, eseguiranno prevalentemente azione di “sostegno” subendo pressione dal diretto avversario.

L’esercitazione può essere svolta con due squadre da 11 giocatori a tutto campo ma anche in porzioni di campo ridotte diminuendo il numero di giocatori delle stesse e aumentando l’intensità della stessa.

Claudio Damiani

ss-logo

Lascia un commento