I 6 migliori libri per il running e per la corsa

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Secondo voi, quali sono i benefici della lettura?

Probabilmente sono più di quanto ci si possa aspettare; la lettura è un antistress, aiuta a socializzare (permettendoci di essere più empatici), preserva la memoria, aiuta a dormire meglio, ecc. Non sono mie opinioni, ma prove evidenziate da studi e ricerche.

Allora, per noi amanti della corsa, quale ottima occasione di leggere testi proprio sul nostro sport preferito?

In questo articolo vedremo quali sono i libri più letti ed utili sulla corsa; nell’elenco inserirò anche contenuti per la gestione del proprio tempo e per la crescita personale. Sì perché se è vero che “siamo la media delle 5 persone che frequentiamo maggiormente” (lo dice gente più esperta di me), allora vuol dire che anche un “libro” deve essere considerato una “frequentazione” che influenza il nostro modo di essere!

Non sempre possiamo scegliere le persone che frequentiamo, ma possiamo decidere con la massima libertà da quali libri farci influenzare ed aiutare (non è una cosa banale!).

Consiglio di leggere con attenzione le recensioni di questo articolo, perché ogni libro va incontro ad una necessità, ad un’esigenza…e soprattutto può essere in grado di trasferire emozioni.

Aggiorneremo periodicamente questo articolo, proprio per dare sempre le pubblicazioni migliori e più al passo con i tempi; quindi consiglio di salvarlo in “Preferiti” e guardarlo tutte le volte che avete l’ispirazione di cercare un libro sulla corsa.

Tipi che corrono: le nuove tecniche per i nuovi runner

(Fulvio Massini)

È il testo più moderno che soddisfa l’esigenza dei runner che vogliono migliorarsi, e nel contempo trovare un equilibrio con la corsa.

Ma per capire l’utilità di questo ottimo libro (notare anche il costo ridotto) è necessario sapere chi è l’autore; Fulvio Massini è alla sua sesta pubblicazione (la prima nel 1983) ed è allenatore di runners di professione da tantissimi anni. Solo questo rappresenta una garanzia!

Il testo è rivolto veramente a tutti runner, in quanto prevede 3 livelli di approccio, comprendenti tabelle d’allenamento, esercizi di potenziamento e flessibilità, oltre ad approfondire l’aspetto motivazione e gestionale del proprio tempo.

Personalmente lo consiglio a tutti quelli che vogliono leggere un libro per migliorarsi nella corsa.

tipi che corrono recensione

Non esistono condizioni ambientali sfavorevoli, ma solamente persone arrendevoli!

Bill Bowerman

Correre naturale

(Daniele Vecchioni)

È il best sellers che tratta il metodo Correre naturale®; ma in cosa consiste questo metodo?

In parole estremamente chiare, è un approccio alla corsa finalizzato prevalentemente alla riduzione del rischio infortuni grazie al miglioramento della tecnica di corsa. Ma non solo, tratta anche diversi aspetti legati alla motivazione, alla consapevolezza ed allo stile di vita, che inevitabilmente influenzano il rendimento ed il piacere di correre.

Premetto che in questo libro non troverete tabelle d’allenamento, ma personalmente ho particolarmente apprezzato 2 aspetti:

  • Il primo è l’inserimento di movimenti funzionali (potenziamento e flessibilità) in maniera estremamente chiara e semplice. Online è possibile trovare veramente tanti contenuti in cui vengono consigliati diversi esercizi (più o meno complessi) per il miglioramento della forza, della mobilità ecc. a tal punto da poter fare veramente molta confusione. L’autore invece si focalizza su pochi movimenti, semplici, utili ed essenziali, andando incontro alle esigenze dalla maggior parte dei runner.
  • Il secondo è il metodo della “respirazione nasale”; anni fa, quando per la prima volta ho letto su questo metodo, l’ho liquidato con ironia…poi con il tempo e la voglia di provare cose nuove, ho capito la potenzialità di un approccio respiratorio corretto (contestualizzato nei giusti momenti).
correre naturale libro commenti

Dello stesso autore ricordo anche il più recente Felici di correre; quest’ultimo è un testo più “filosofico” che, pur comprendendo alcune considerazioni di natura metodologica, approfondisce quale possa essere la giusta motivazione che ci porta a correre. Lo consiglio a chi è in “crisi con la corsa e vuole trovare le giuste motivazioni; in questo caso, sarebbe poi da abbinare al testo Correre naturale per l’aspetto metodologico.

Spesso una gara non rivela solo quanto velocemente posso correre, ma anche molto di “quello che sono”.

Orlando Pizzolato

Fattore 1%: piccole abitudini per grandi risultati

(Luca Mazzucchelli)

Attualmente è l’unico libro a cui do “5 stelle” anche se non è sulla corsa; è però un testo che può veramente dare la svolta nella gestione delle proprie abitudini per diventare un runner migliore.

In particolar modo permette di sfruttare quei “marginal gains” per migliorarsi, o anche semplicemente per essere più felici.

Per ottimizzare il proprio allenamento, a volte, è necessario modificare le proprie abitudini, e non è facile; solo per fare alcuni esempi, mi è capitato con diversi atleti che alleno, di aggiungere ai loro programmi degli allenamenti complementari (come quelli per la core stability o le andature) al fine di migliorare la performance e ridurre il rischio di infortuni; si trattava di programmi di 20-25’ da fare 2-3 volte a settimana, ma che in tanti casi non riuscivano ad “incastrarsi” con i molteplici impegni del runner, con la conseguenza poi di essere logicamente abbandonati.

Probabilmente, con il senno di poi, aggiungere solo 1 esercizio alla volta (magari ogni 2 mesi), avrebbe reso tutto più facile, senza andare a stravolgere la quotidianità dell’atleta.

La modifica graduale delle proprie abitudini è un potentissimo stimolo per migliorare la propria vita, ma richiede una certa consapevolezza nel fare le giuste scelte con il giusto “dosaggio”.

Questo libro aiuta proprio in questo, insegnando tutte le strategie (come gli strati del cambiamento, la mindfulness, i feedback, ecc.) che possono facilitare questi processi.

Non solo, è scritto in maniera estremamente chiara, comprensibile e con tantissimi esempi; il motto dell’autore si potrebbe riassumere con un “dove non arriva la motivazione, possono arrivare le abitudini”.

fattore 1 per cento mazzucchelli

Riporto un breve esempio che mi riguarda, e che mi ha permesso nel passato di applicare questo tipo di strategia; a seguito di un cambiamento della mia attività lavorativa, ho dovuto iniziare ad allenarmi alla mattina presto. Inizialmente ero molto “combattuto” tra il fare colazione o meno prima di uscire, perché percepivo che la colazione abbondante che ero abituato a fare non sarebbe stata digerita prima di iniziare l’allenamento…ma allo stesso tempo mi veniva difficile correre senza aver mangiato nulla dalla sera prima.

La decisione (applicando inconsapevolmente la strategia di questo libro) è stata quindi quella di partire con una colazione modesta (tè e qualche biscotto), che minimizzava lo stimolo del riempimento gastrico durante i primi minuti di allenamento, ma che mi consentiva di non privarmi della colazione. Con il tempo, ho ridotto gradualmente il numero di biscotti fino a bere solamente il tè; successivamente ho tolto lo zucchero dal tè…e dopo poco tempo sono riuscito a limitarmi solamente all’acqua…perché il tè senza zucchero, diciamo, non è il meglio per il proprio palato…

Oggi questa abitudine è talmente consolidata, che non percepisco più fastidio nel correre a digiuno (che oltretutto rappresenta un buon stimolo allenante supplementare), anzi, faccio fatica a fare colazione troppo presto (nel caso in cui non mi dovessi allenare). Come potete notare, modificando gradualmente un’abitudine, sono riuscito a eliminare completamente il sacrificio di far la colazione solo dopo l’allenamento.

Ma se questo esempio vi può sembrare banale, pensate a tutte quelle abitudini che vorreste cambiare, ma che non riuscite per mancanza di motivazione…dove non arriva la motivazione, possono arrivare le abitudini.

Dello autore ricordo anche L’era del cuore (impressionanti i giudizi su Amazon), che però devo ancora leggere…ma ho già acquistato. Appena l’avrò letto riporterò una breve recensione per capire quanto possa essere utile anche per chi corre.

 “La mente è qualcosa che serve per pensare, non per preoccuparsi”

Anonimo

Scienza della corsa

(Chris Napier)

Inserisco questo testo in base “alla fiducia” delle recensioni Amazon ed in base all’autorevolezza dell’autore, ma premetto che non l’ho letto.

Conosco le competenze di Chris Naiper seguendolo per diverso tempo su Twitter (@runnerphysio); questi spesso commenta ed evidenzia ricerche e pubblicazioni che riguardano la fisiologia della corsa, rappresentando una sorta di garanzia del fatto che il testo raccolga nozioni particolarmente attuali ed al passo con i tempi.

Il libro è uscito in lingua originale nel Febbraio 2020, mentre la pubblicazione in lingua Italiana nel Luglio 2020; le 224 pagine abbracciano dal funzionamento dei metabolismi, alla prevenzione infortuni, al miglioramento della tecnica di corsa, ai piani d’allenamento per le varie distanze.

È probabilmente un libro per chi vuole studiare e migliorare il proprio allenamento a 360°; dai commenti sembra sia adatto a tutte le categorie di runner, anche se per i principianti assoluti consiglio i primi 2 testi di questo articolo.

scienza della corsa libro

“Se fanno male le gambe è un problema loro, non tuo”

Aldo Rock

Injury-free running

(Tom Michaud)

Lo metto per ultimo perchè è un testo per addetti ai lavori, cioè per tecnici e preparatori atletici, anche di discipline diverse dal running, ma che hanno la corsa come gesto motorio predominante.

È scritto in inglese, ma in maniera estremamente comprensibile in quanto utilizza termini tecnici, ai quali gli addetti ai lavori sono abituati (oltre a tantissime immagini).

Personalmente l’ho trovato molto utile in quanto approfondisce ogni argomento partendo dalla bibliografia internazionale, per poi arricchirlo dall’esperienza personale dell’autore.

Viene approfondita la biomeccanica di corsa per poi passare ai fattori che predispongono agli infortuni; quest’ultima parte credo possa essere particolarmente utile per chi lavora anche in altri sport.

Quello che mi è piaciuto, è l’aspetto estremamente pratico nell’individuale i fattori di rischio con l’utilizzo di test e valutazioni effettuabili con attrezzatura semplice e non particolarmente costosa; per ogni fattore di rischio vengono poi indicati gli esercizi o i protocolli più utili per intervenire (vedi un esempio per la mobilità del bacino in questo video).

Inoltre, spiega in maniera semplice come effettuare un’analisi della tecnica di corsa. Nell’ultimo capitolo affronta tutte le tipologie di infortunio del runner (che ovviamente hanno aspetti in comune con altre discipline), con le relative cause per organizzare al meglio i protocolli preventivi.

A me, che sono anche preparatore atletico nel calcio, ha fornito conoscenze trasversali per organizzare i protocolli per ridurre il rischio di infortuni nei calciatori.

injury free running recensione

“Combattuto spesso, perduto a volte, abbattuto mai”

Francese al Passatore

Risorse on-line gratuite

Perdonatemi se riporto anche le nostre pubblicazioni, ma essendo frutto di tutte le mie letture, della mia esperienza da runner e da tecnico, credo possano portare qualche contributo a chi vuole essere un runner migliore.

Gli approfondimenti più completi potete trovarli tutti a partire dalla nostra Home page dedicata alla corsa, in particolar modo il capitolo dedicato alle risorse.

I contenuti esclusivi invece, sono nel nostro Canale Telegram (a cuoi si può accedere gratuitamente), nel quale è possibile scaricare anche la nostra guida per scegliere la scarpa da running ideale per le proprie caratteristiche.

Ovviamente abbiamo anche il nostro canale Youtube, nel quale vedere la versione video dei nostri articoli.

Come scegliere scarpe da corsa

 Le relazioni umane sono l’investimento più duraturo della vita.

Manuela Pagan

Altri testi e contenuti

Per chi è amante delle competenze trasversali, cioè quelle che indirettamente possono influire sulla performance, consiglio Yoga e sport di B.K.S. Iyengar; questo testo inquadra lo Yoga nel contesto della pratica sportiva, quindi è l’ideale proprio per chi pratica sport individuali come la corsa. Ovviamente per trarre vantaggio da questa disciplina occorre leggere attentamente il libro (è scritto in maniera semplice), provare e riprovare i vari consigli per ottimizzare la pratica in base alle proprie esigenze. Personalmente ho trovato una grandissima utilità nella posizione Supta Baddha Konasana per favorire il rilassamento (e di conseguenza il recupero) e ridurre la sintomatologia gastrointestinale, e della Mezzaluna (e della mezzaluna ruotata) per potenziare la muscolatura dei glutei contestualmente a quella dei piedi. Nel nostro post dedicato ai libri per la preparazione atletica nel calcio, trovate un’ampia recensione.

Per chi invece (come me) adora le storie di sport raccontate dal punto di vista più umano, non può perdersi i podcast di Francesco Graziani (su raiplay) intitolato Numeri Primi. Consiglio vivamente di ascoltare le storie di Jesse Owen (che interseca la rivalità tra Adidas e Puma), di Giuseppe Gentile, e della tregua di Natale del 1914. Dello stesso bravissimo autore ricordo anche il programma La mela di Newton, ed in particolar modo le storie di Alexander Fleming (e la scoperta della penicillina) e di Vincenzo Tiberio.

Per chi è amante dei libri di cultura generale, non può assolutamente perdersi Sapiens; da animali a dèi, in cui viene trattata l’intera storia dell’umanità e delle “rivoluzioni” (cognitiva, agricola, scientifica, ecc.); è stato pubblicato per la prima volta nel 2011, e nei primi 10 anni sono state fatte ben 18 ristampe. Mi è stato consigliato da diverse persone, e mi ha permesso di approfondire e comprendere le dinamiche che ci hanno portato ad essere “come siamo oggi”, ed a riflettere su quello che abbiamo con estremo realismo. Personalmente mi ha emozionato molto, sia il testo che le pochissime immagini presenti, come quella della “grotta delle mani in argentina” (di 9000 anni fa), probabilmente una delle “opere” più entusiasmanti dagli antichi cacciatori-raccoglitori, della quale nessuno comprende il significato, e per questo lascia spazio alle interpretazioni più personali.

“Essere soddisfatti di ciò che abbiamo è assai più importante di ottenere ciò che si vuole”

Da “Sapiens: da animali a dei” (pag 476), di Youval Noah Harari

Per le case editrici

Per chi volesse portare alla nostra attenzione la propria pubblicazione, può inviarla contattando Luca ([email protected]).

Aggiorneremo periodicamente questa pagina; per chi volesse rimanere informato su questo ad altri aggiornamenti dei nostri post, può iscriversi gratuitamente al nostro canale Telegram; in più, troverà contenuti esclusivi e potrà scaricare la nostra guida sulla scelta delle scarpe da running in base alle proprie caratteristiche.

Come scegliere scarpe da corsa

Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960, preparatore atletico AC Sorbolo ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto. Email: [email protected]

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