Scouting: come e quando archiviare le partite

di Mauro Mirko Masoni

Area Scouting U.S. Cremonese (fonte: mirkomasoni.com)

Non ha senso guardare un numero spropositato di partite se non si possiede un metodo consolidato di archiviare le informazioni. Osservando almeno un paio di partite al giorno, (Art. Almeno due partite al giorno leggi qui) il cervello deve elaborare una serie di informazioni che sarà portato nel tempo a dimenticare.

Tra la prima partita di lunedì e la seconda partita di venerdì c’è un intervallo di otto partite e, per quanto si possa avere una memoria di ferro, per ogni match che si osserva si cercano di cogliere le caratteristiche di 22 giocatori, per cui ne deriva l’urgenza di scrivere qualcosa al novantesimo dopo ogni partita.

Dopo molti anni che utilizzo questo metodo, credo di poter dire che lo scrivere i miei appunti a partita terminata possa rivelarsi davvero il segreto. Ovviamente, il dato di fatto è la conoscenza dei propri limiti ed io, il massimo delle partite che riesco a seguire senza scrivere relazioni è due. L’eccezione che mi consente di derogare al metodo, è quando devo seguire nella stessa giornata più volte una squadra che gioca con la stessa formazione la partita successiva o che, varia al massimo uno o due uomini (e allora vado a scrivermi due righe sul o sui giocatori che non giocheranno, in modo che il tempo non ne cancelli il ricordo).

Ci possono essere vari report che possono essere scritti e possono essere varie le richieste del responsabile dell’area tecnica o del direttore sportivo: nelle fasi cruciali del mercato si possono creare situazioni che possono rappresentare un’opportunità per la società, come la possibilità di uno scambio di giocatori, oppure il poter acquistare un giocatore a cui si avvicina la scadenza del contratto che viene offerto dal procuratore: in questo caso il calciatore va relazionato immediatamente e va scritto un report sulle caratteristiche fisiche e tecniche possibilmente che risponda a criteri di oggettività, con un giudizio finale che deve sintetizzare, ma soprattutto, deve evidenziare la soggettività dell’osservatore che deve dare il proprio giudizio. A costo di sbagliare, bisogna esprimere un parere.

La stessa modalità nello scrivere relazioni deve avvenire quando l’osservatore ha visto un giocatore che lo ha colpito e vuole segnalarlo al responsabile dell’area tecnica: alla parte descrittiva delle caratteristiche fisiche e tecniche con criteri oggettivi, segue il giudizio dove si evidenziano le qualità che hanno convinto lo scout a scrivere una relazione “spontanea”, cioè non richiesta, ma che deriva da un’iniziativa personale – lo scout oltre al lavoro che gli viene assegnato, deve cercare di vedere altre partite di altri campionati per evitare il rischio di appiattirsi. In questo modo può “notare” altri giocatori e se ci crede davvero, segnalarli.

Potrebbe anche bastare una telefonata per tessere le lodi di un giocatore, se il rapporto con il direttore sportivo o il responsabile scouting è diretto, ma bisogna sempre scrivere e mandare una mail perchè il dirigente potrebbe essere impegnato o potrebbe dimenticare il suggerimento, unicamente perché in quel momento ha altre priorità o urgenze da gestire.

Oltre al report sul singolo calciatore è pratica solita nelle squadre di calcio più blasonate l’assegnazione di campionati allo scout che poi deve inoltrare i risultati del suo lavoro. C’è da guardare da un minimo di 10-12 squadre (come per la Super League Svizzera o la Bundesliga Austriaca) a 20-22 come alcune serie B Europee o addirittura, 30 compagini come è accaduto qualche anno fa per il Campionato Argentino.

Ecco perché è fondamentale scrivere le proprie sensazioni subito dopo la visione di ogni match, come è determinante scrivere le formazioni prima della visione di una qualsiasi gara, corredate da moduli di gioco di entrambi i team fornite dal provider delle immagini: la prima cosa che faccio è vedere la fedeltà del modulo rispetto alle informazioni assunte, per poi cominciare a memorizzare i numeri di maglia.

Dato il metodo generico, l’interpretazione diventa personale: io ho una memoria fotografica che abbisogna della scrittura su carta per svilupparsi al meglio. Le varianti sono ben accette purchè arrivino al risultato finale.

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