L’inter si muove sul mercato per coprire il gap con la Juve

Potrà l’Inter porre fine al dominio Juve?

Dopo l’ennesimo anno a guardare gli altri, in particolare gli altri vestiti di bianco e di nero, alzare lo scudetto davanti ai tuoi occhi, ci può stare che uno voglia provare a darsi una bella scrollata. Sembra ieri quando la Serie A era un campionato aperto e capace di regalare emozioni fino all’ultima giornata, pensiamo per esempio alla bella, bellissima storia della Lazio di Nedved e di quel Simone Inzaghi che oggi prova, pur con le limitazioni del caso, a fare un po’ di concorrenza ad un Vecchia Signora forse mai così imbattibile in Italia fin dalla sua fondazione.

Sono passati ben dieci anni dall’ultimo scudetto del Milan di un Ibra che ora torna a vestire i colori rossoneri, vent’anni da quando le romane competevano con le grandi squadre del Nord, trent’anni da quando una poco quotata Sampdoria di un certo duetto Vialli/Mancini (oggi CT della Nazionale) arrivava in testa al massimo campionato italiano, prima arriviamo all’era degli Dei, quella di un certo Diego Armando Maradona e ad una preistoria in cui l’Hellas Verona di Zigoni arrivava chiudeva la stagione vincendo per il rotto della cuffia. Vera e propria fantascienza, anzi fanta storia del calcio, se così la si può chiamare, chissà quanti altri anni o decenni dovranno passare prima di trovare una provinciale a competere con le grandi, per competere si intende con chiare possibilità di vittoria, non solo essere alla pari strizzando al limite gli undici titolari (vedi Lazio, Inter e in parte Atalanta).

Inter sul mercato per ridurre gap Juve

Se la Juve gioca praticamente con due squadre perfettamente intercambiabili, non si può dire lo stesso per tutte le altre, Inter inclusa. I recenti arrivi come il bomber belga Lukaku ed Eriksen hanno dato lustro alla compagine di Mister Conte, eppure il divario con la Juve si sente ancora. Ecco quindi che alla Pinetina approda il nazionale marocchino Achraf Hakimi dal Borussia Dortmund per rinforzare e ringiovanire la difesa, dato che il terzino marocchino ha solo 21 anni. Conferma per altri tre anni per Alexis Sánchez e trattativa ancora in corso per Kolarov dalla Roma e Vidal dal Barcellona.  Per il cileno si aspettano le ultime indiscrezioni e si cerca di capire se un suo ritorno sarebbe gradito da Conte che continua a chiedere rinforzi freschi e di grande prospettiva, uno di questi è il franco camerunense N’Golo Kantè, classe ’91 in forza al Chelsea di Lampard, così come interessa l’azzurro Emerson Palmieri, anch’esso in quel di Londra dopo la parentesi alla Roma di Fonseca. Altro obiettivo di lusso, sempre in arrivo dalla Premier League, sarebbe Ndombélé, classe ’96, centrale del Tottenham. Si tratta inoltre per Darmian e per Sepe dal Parma, interesse per Kumbulla e Jurgens dal Verona. Unica cessione per il momento quella dell’austriaco Lazaro che passa al Borussia M’gladbach.

Dunque Kante e Vidal pronti all’approdo a Milano, sicuramente due veterani che già hanno vinto molto porterebbero un gran bagaglio di esperienza e molto carisma in casa nerazzurra.  Da considerare inoltre il possibile affiancamento ai giovani inamovibili come Barella e Lautaro Martínez. Intanto si complica sempre di più la vicenda legata a Leo Messi, il fenomeno del Barcellona avrebbe fatto sapere tramite il padre che la situazione con i catalani sarebbe alquanto tesa, anche se non si sa bene quanto potrebbe arrivare a chiedere il club Blaugrana in caso di eventuale cessione. C’è chi parla di oltre 150 milioni per il più grande campione dai tempi del connazionale Maradona, anche se in questo caso Leo ha già spento 33 candeline e ci si chiede quanto ancora potrà continuare a questi livelli stratosferici. In casa Agnelli ancora si fregano le mani per quello che due estati fa sembrava una scelleratezza visti i 33 anni con cui arrivava dal Real e che adesso si chiama mister 0,72 gol a partita Ronaldo. Nonostante vada per le 36 primavere, il fenomeno portoghese non sembra affatto avere intenzione di lasciare il passo ai giovani, sempre che questi riescano a tenerlo.

I nerazzurri sognano il Clásico Cr7 Vs Leo

Forse spostando la principale attrattiva della Liga di qualche anno fa qui in Italia, potremmo aumentare ancora il livello del nostro campionato. Certo, se davvero si ricreasse lo scontro tra titani Leo Vs Cr7, la Serie A tornerebbe a mani basse ad essere il campionato più spettacolare d’Europa. Proprio l’Europa a cui continua a pensare la Juve di Pirlo, che da oltre 25 anni sfiora ma non alza la Coppa dalle grandi orecchie. Per capirci, l’ultima volta che la Champions League sbarcava a Torino la chiamavamo tutti “Coppa dei Campioni”,  in campo con la maglia bianconera c’era un giovano Antonio Conte (oggi Mister, allora centrocampista arretrato dietro a Ravanelli) e Cr7 cominciava a dare i primi calci al pallone sui campetti sterrati dell’Andorinha, squadra giovanile di San Antonio, sull’isola portoghese di Madeira.

Chissà che non sia questo che sta per cominciare, il campionato della svolta, chissà che la Signora non si stufi di strapazzare tutti in Italia e non decida di andare a fare, finalmente, la grande in Europa, lasciando magari il posto ad una tra Inter, Milan, Lazio, Roma, Napoli e perché no Atalanta; del resto sognare non costa nulla, allestire le squadre si che costa parecchio, per battere la Juve poi c’è davvero bisogno di un sacrificio economico importante, e forse non solo quello.