Scouting: almeno due partite al giorno

di Mauro Mirko Masoni

Area Scouting U.S. Cremonese (fonte: mirkomasoni.com)

Sono ormai otto anni che mi dedico alla visione di partite di calcio internazionale e guardo almeno un paio di partite al giorno. Facendo due calcoli, fanno una quindicina di partite a settimana, che sono una sessantina al mese e più o meno, volendo fare un numero tondo, circa settecento in un anno. Ovviamente parlo di partite a video, perché un osservatore dedica tempo anche alla visione di partite dal vivo che rappresentano una parte fondamentale di questo lavoro.

Mantenere per difetto questa stima mi ha consentito di costruirmi un archivio importante, ma soprattutto, mi ha permesso di sviluppare una sensibilità nel riconoscere giocatori che prima del 2012, quando ho continuato a fare scouting ma con il supporto del video, non possedevo.

I numeri di cui parlo permettono di acquisire ottime informazioni già dopo un anno e di cominciare ad avere un buon archivio, ma soprattutto regalano quella sensibilità cui accennavo prima che, con il tempo, diventa puro istinto, ovvero la possibilità di “intercettare un giocatore di prospettiva” immediatamente dopo pochi minuti di immagini. La ripetizione del tempo di certi comportamenti viene immagazzinata dal cervello e fatta propria: esattamente quello che accade dopo aver analizzato un congruo numero di partite e aver cercato talune caratteristiche codificate a priori per ogni ruolo.

La grande quantità di partite viste permette di diventare maggiormente qualitativo e, riflettendo, due partite osservate con il tempo effettivo fanno due ore circa. Non tantissimo, anche se bisogna aggiungere il tempo che serve per raccogliere le informazioni prima del match e quello, subito dopo il termine della partita, che serve per raccogliere i propri pensieri e scriverli.

E’ possibile che all’inizio lo scrivere le proprie sensazioni post match richieda molto tempo, sia per la desuetudine alla scrittura, sia per la mancata abitudine di condensare in parole le risultanze del campo. Sarà importante scegliere un criterio oggettivo di scrittura, in modo che quando a distanza di mesi o di anni si andrà a rileggere il report che si è scritto, le informazioni avranno sempre una valenza attuale e saranno chiaramente identificate per essere utilizzate.

Per chi ama il calcio, guardare due partite al giorno non può rappresentare un sacrificio e diventerà una piacevole abitudine a cui non dover rinunciare, anche perché ci saranno momenti in cui bisognerà consegnare dei lavori e bisognerà pigiare sull’acceleratore, per cui, due partite al giorno non basteranno.

Piccolo consiglio a margine: nello svolgimento di un lavoro assegnato, bisognerebbe dedicare del tempo a vedere campionati differenti in modo da evitare il rischio di appiattirsi e avere metri di valutazione sempre differenti (velocità di esecuzione della giocata, fisicità dei giocatori, differenti interpretazioni dei moduli di gioco).

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