8 Ottimi libri per la Scuola Calcio
“La fortuna aiuta la mente preparata”.
È una frase di Louis Pasteur, le cui scoperte in microbiologia hanno permesso di debellare diverse malattie.
Questo credo possa essere il miglior incoraggiamento per chi opera con i giovani e cerca costantemente di essere un allenatore/istruttore migliore. Dobbiamo sempre ricordarci che le nostre scelte ed i nostri comportamenti hanno un profondo impatto sulla crescita (umana e calcistica) dei giocatori in età evolutiva; di conseguenza credo sia un dovere morale (vista l’altissima responsabilità) di assolvere al nostro compito nel migliore dei modi.
Tutti sappiamo che essere un bravo allenatore di settore giovanile significa essere prima di tutto un bravo formatore, e che i risultati numerici delle partite non riflettono necessariamente le competenze di chi opera con i giovani calciatori.
Questo post è dedicato a tutti quegli allenatori che mettono la crescita dei propri giocatori prima del risultato; i contenuti che troverete recensiti seguiranno questo principio, in un’ottica di sviluppo nel lungo-lunghissimo termine.
Invito sempre a vedere questa porzione di video di Massimo de Paoli, perché a mio parere inquadra al meglio quella che dovrebbe assolutamente essere la linea guida principale di ogni scuola calcio e di ogni allenatore.
Ma nel bel mezzo della stagione, quando il tempo per la formazione è poco, è importante leggere testi che siano di estrema qualità e particolarmente aderenti al proprio obiettivo; è proprio per questo che ho cercato di inserire, insieme ai titoli dei testi presentati, anche una completa recensione per permettere di individuare i contenuti che aderiscono in maniera più precisa al proprio obiettivo didattico.
Ricordo inoltre che qualsiasi idea, contenuto o spunto devono essere anche implementati nel proprio sapere, tramite scritti, documenti e riassunti; questo porterà via un po’ di tempo, ma solo in questo modo sarà possibile implementare per sempre le nuove idee e diventare un allenatore/formatore migliore.
Nel nostro blog trovate anche l’articolo dedicato ai migliori contenuti per la preparazione atletica nel calcio; potete accedervi cliccando sull’immagine sottostante.
INDICE DEI CONTENUTI
LIBRI PER LA SCUOLA CALCIO
Un mondo di giochi
(Juan Carlos Mogni, Lucia Castelli, Stefano Bonaccorso)
Sinceramente non mi capacito come un testo di così alto valore di contenuti non venga più stampato; fortunatamente è ancora disponibile la versione digitale nel sito della casa editrice. Personalmente è il libro che più di altri mi ha trasmesso competenze sul come strutturare la didattica nei primissimi anni della Scuola Calcio; relazionarsi con giocatori molto piccoli implica il dover gestire il loro grosso carico emotivo e il trasmettere, per la prima volta, regole di convivenza all’interno dell’allenamento (aspetti per nulla facili). Se tutto questo vene fatto avvicinandosi alle esigenze ed al polo positivo dei giovani calciatori, allora è tutto molto più semplice. Per fare questo è necessario non solo essere empatici, ma avere alcune basi pratiche di pedagogia che questo testo trasmette, come la gestione dei conflitti, i vari tipi di incoraggiamento e introdurre la “competizione” in maniera graduale in base all’età. Gli stessi autori (probabilmente conosciuti da molti) sono una garanzia sul come questo testo “insegni ad allenare, e non fornisca solo esercizi”.
Un mondo di giochi è per tutti quegli istruttori che operano nei primi anni della scuola calcio, ma anche di altri sport, come nell’ambito dell’educazione fisica scolastica o dei Campi estivi; accanto ad una robusta base teorica vengono descritti in maniera dettagliata i vari esercizi, con le varianti e le strategie didattiche per fare in modo che vengano proposti al meglio ai giocatori.
L’unico “difetto” (ma più che altro è una “caratteristica”) che si può attribuire al libro è che tutte le proposte motorie sono a 360°; in altre parole, alcune trovano minore utilità nel calcio, perché ad esempio utilizzano il lancio della palla esclusivamente con le mani. In ogni modo, per gli spunti e la metodologia proposta, rappresentano il Top attualmente in circolazione.
“Sono sicuro che, 3000 anni fa, molte persone criticavano il papiro e rimpiangevano l’antico supporto in pieta: sono sereno sull’avvenire del libro e sulla sua digitalizzazione”
Russel Banks
Il calcio a misura dei ragazzi (Vol. 1)
(Horst Wein)
Personalmente non ho mai tratto così tanti spunti per i miei allenamenti (con la palla) come ne ho ricavati da questo libro; l’autore, Horst Wein (considerato l’ispiratore della Cantera del Barcellona), è il tecnico/coordinatore con il migliore curriculum per quanto riguarda le pubblicazioni e gli incarichi di formatore che ha rivestito in tutto il mondo; dall’Unione Sovietica al Sud America, dal Regno Unito, alla Spagna, dalla Danimarca, all’Italia. Attualmente questo volume è Testo della Real Federacion Espanola de Futbol, punto di riferimento per la didattica dai 7 ai 9-10 anni.
Il valore di questo libro risiede in 2 punti fondamentali:
- Il primo è l’assecondare le esigenze e i gradi di sviluppo dei bambini; è inutile scimmiottare atteggiamenti tattici dalle età superiori, quando il ragazzo non è ancora in grado di comprenderne le complessità. Il gioco è fondamentale per la salute fisica e mentale del bambino, ed è tramite il gioco semplificato (e le sue progressioni) che il calciatore affronta difficoltà adeguate che gli permettono di essere stimolato, prima che istruito; tutto questo infonde una grande autostima e motivazione!
- Il secondo punto è la presenza di un modello (un riferimento step by step), che permetta in questi anni della scuola calcio di seguire una progressione logica delle difficoltà al fine di far crescere il calciatore nel migliore dei modi, permettendo quindi di sviluppare appieno le sue potenzialità.
In questo video è possibile trovare un’intervista all’autore che spiega in maniera estremamente semplice la sua filosofia d’insegnamento. Molte Scuole Calcio non hanno un direttore tecnico che dia indicazioni didattiche condivise e graduali agli istruttori; in questi casi, sarebbe sufficiente regalare questo testo a chi allena le annate dai 7 ai 9-10 anni, per fornire ai tecnici un supporto valido al fine di instaurare una didattica adeguata e progressiva in questa fase importantissima dello sviluppo.
Unico neo che è possibile trovare a questo testo, è la scarsità di mezzi a secco (cioè diversi da attività calcistiche) dedicati allo sviluppo della coordinazione; la parte teorica rimarca come sia fondamentale (soprattutto intorno ai 5-6 anni) dedicarsi a queste attività, ma purtroppo le esercitazioni presentate sono in numero limitato. Per questo motivo, è possibile abbinare la lettura di questo libro con quello di Juan Carlos Mogni (Un mondo di giochi), presentato proprio sopra.
“Un tecnico che ha vinto tutto con i giovani non ha lavorato per il futuro dei ragazzi, ma per il proprio”
Horst Wein
Il calcio a misura dei ragazzi (Vol. 2)
(Horst Wein)
Il secondo testo di Horst Wein è dedicato alla fascia d’età che va dai 10 ai 14 anni. Fondamentalmente si passa dal Funino (con propedeutiche e varianti) del libro precedente, al FORMino (5c5), ed a strutture di gioco che, con un numero di giocatori limitato, replicano i movimenti e le situazioni del calcio su campo intero. Sono i così detti “schemi frattali”, cioè l’autosomiglianza che c’è tra una parte e l’intero, dimostrati già nel 2014 dallo studio di Yamamoto et al 2014. In parole più semplici, nelle esercitazioni proposte, le modalità di gioco (spazi, tempi, lavoro fisico, difficoltà tecnico/tattiche, ecc.) riflettono quello che accade in partita, anche se con un numero di giocatori inferiori. Questo ha una grande importanza a livello didattico, perché permette di lavorare con una densità di gioco (ed un conseguente stimolo allenante) nettamente superiore.
Non solo, Horst Wein si avvale anche della collaborazione con Franco Anglana, autore del metodo Brain Kinetic che mira allo sviluppo dell’intelligenza tattica dei giocatori. Tutto questo, senza mai trascurare il divertimento e il rispetto delle tappe dello sviluppo dell’atleta.
Anche se non leggete, state vicino a chi lo fa. Che al contrario del fumo, la lettura passiva fa benissimo.
nicolabrunialti (Twitter)
Ludo-Tattica
(Giovanni Garofalo)
Lo considero il continuum dei testi di Horst Wein recensiti sopra; è un libro dedicato alla specificità dell’allenamento, che propone tante esercitazioni (sottoforma di partita o giochi posizionali) per sviluppare i principi e sotto-principi di gioco.
I contenuti sono prevalentemente orientati per le annate che giocano a 11, ma si trovano anche esercitazioni per il gioco a 9 e a 7; per questo, oltre ad essere un ottimo testo per allenatori, lo è anche per chi è coordinatore o responsabile dei settori giovanili.
Personalmente, quello che mi ha colpito di Ludo-Tattica è la semplicità con la quale vengono esposti i principi e criteri di gioco. Johan Cruijff diceva “Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia“, e credo che questo testo proponga soluzioni proprio orientate a far apprendere nel modo più naturale le competenze di gioco.
Non a caso, l’autore stesso, oltre ad essere allenatore, è stato anche direttore tecnico e docente di Scienze Motorie; queste sue competenze gli hanno permesso di abbinare alla sua esperienza le nozioni teoriche che da questi ultimi anni si stanno diffondendo dagli studi sulle neuroscienze…che mettono al centro l’esperienza di gioco nella didattica.
Inoltre, la suddivisione schematica (fase offensiva, difensiva e transizioni) del libro rende molto facile l’apprendimento dei concetti da parte di chi legge; personalmente, ho apprezzato molto la lunga parte dedicata alla costruzione dal basso e quella sul pressing nel recupero palla (gegenpressing).
Ludo-Tattica è sicuramente un libro per chi vuole mettere in discussione le proprie esperienze con metodi più attuali dell’insegnare calcio.
Per chi volesse un testo un più semplice e specifico per i principi di gioco, consiglio il libro Il calcio per principio di Giuseppe Rauso, di cui trovate la recensione in questo articolo.
Tutto ciò che si apprende con gioia rimane per sempre
Giovanni Garofalo
149 Esercizi gioco per la formazione del calciatore (dai 5 agli 8 anni)
(Claudio Dini, Matteo Badii, Marco Lonzi)
Se siete alla ricerca di un testo di soli esercizi (senza teoria) per i primissimi anni della scuola calcio, allora questo è il libro ideale!
Rappresenta un condensato di tantissimi esercizi sia di natura globale che analitica (in misura minore ovviamente) dove trovare tantissime idee e spunti. Sono presenti in misura molto minore giochi polivalenti (a secco, senza palla), che però potete trovare nel libro di Carlos Mogni.
Lo consiglio principalmente a chi, a metà-fine stagione, è alla ricerca di nuovi spunti, e per istruttori che sono già esperti della categoria; per i meno esperti, è forse più utile il primo di Horst Wein in quanto ha una parte teorica fondamentale.
Personalmente, mi ha aiutato molto, a fine stagione, a trovare nuove idee (e varianti) per dare stimoli sempre nuovi ai più piccoli, categoria nella quale gioca un ruolo fondamentale anche la variabilità delle proposte, per motivarli continuamente e stimolare la loro attenzione.
“Non smettere mai di leggere, studiare e approfondire: solamente così è possibile combattere l’ignoranza”
Erik Lazzari
Evolution programme della FIGC
(Federazione Italiana Giuoco Calcio)
Molti allenatori ed istruttori non sono a conoscenza dell’Evolution Programme della FIGC; fondamentalmente non è altro che un insieme di contenuti (teoria ed esercitazioni) gratuitamente a disposizione di tutti i tecnici ed istruttori; non occorre essere tesserati e nemmeno registrati, ma è sufficiente accedere a questo link e scaricare i vari pdf in fondo alla pagina.
Do 5 stelle a questo contenuto non solo per la gratuità della fruizione, ma anche perché i contenuti sono di altissima qualità. Non solo, è presente una mole estremamente vasta di esercizi, correlati da spiegazioni dettagliate (varianti, focus, ecc.) ed una parte teorica estremamente esaustiva. Questa permette di avere un approccio Top-Down, cioè focalizzarsi partendo dagli elementi che hanno più importanza nella didattica. Lo considero il contenuto ideale da leggere quando si ha poco tempo a disposizione, come durante la stagione, visto che gli esercizi sono riportati in schede estremamente semplici da leggere.
Tutte le esercitazioni sono finalizzate a mantenere elevata la densità del gioco e l’attenzione (pause assenti od estremamente ridotte) nel rispetto delle fasce d’età (mezzi allenanti suddivisi per categorie).
L’unica carenza, a mio parere, è la parte dedicata ai Piccoli Amici; per questo può essere integrata con “Un mondo di giochi” che abbiamo recensito come primo libro in questa guida.
A volte il calcio Italiano è accusato di eccessi a tutti i livelli; dai professionisti ai dilettanti, dalle prime squadre ai settori giovanili. Per quest’ultimi, sarebbe veramente sufficiente seguire le linee guida della FIGC (anche in riferimento all’attività dei campionati) per seguire una didattica ottimale per la crescita dei giovani.
Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce.
Vera Nazarian
Intelligenza Emotiva
(Daniel Goleman)
È un testo estremamente adatto a chi opera a livello formativo; non a caso, do 5 stelle!
Oggi i contenuti ed il sapere sono molto più accessibili rispetto ad una volta (ricordo che 25 anni fa, ogni volta che usciva un libro sul calcio per me era una festa), quindi quello che fa veramente la differenza è il modo con il quale comunichiamo e motiviamo i nostri giocatori.
Si leggono tanti testi di didattica calcistica che indicano, giustamente, come indirizzare in maniera migliore la crescita calcistica dei nostri atleti…ma pochissimi contenuti sono rivolti alla crescita umana dei giocatori e di noi istruttori/allenatori.
Studi sulle neuroscienze dicono che se investiamo sull’intelligenza emotiva saremo in grado di essere più empatici, di stabilire e rafforzare collegamenti sociali (risolvere conflitti e cooperare), di essere più ottimisti e di non sentirci frustrati.
Studi effettuati in alcune aziende dimostrano come l’investimento nell’intelligenza emotiva dei propri dipendenti veda rientrare 4 volte il costo dell’investimento.
Non solo, spesso si dice che “si apprende meglio quando di mezzo ci sono le emozioni”; infatti l’amigdala (che è una struttura celebrale legata alle emozioni) aiuta a determinare se le informazioni/esperienze sono importanti o meno…di conseguenza, più si vive in maniera emotivamente positiva un determinato evento e più facilmente viene appreso.
Un percorso che prevede un accrescimento della propria intelligenza emotiva inizia con una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni (ed alle relative reazioni). Successivamente si cercherà di averne un maggior controllo (soprattutto di quelle negative) migliorando quindi la concentrazione e la creatività. Il passo successivo sarà quello di cercare di riconoscere meglio le emozioni altrui (empatia) per poi gestire meglio i rapporti con le altre persone, compresa la didattica calcistica.
Ricordiamoci sempre che siamo un esempio per i nostri giocatori!
Questo libro guida proprio in questo percorso, con tanti esempi che aiutano a comprendere come applicare al meglio l’intelligenza emotiva nel quotidiano (non solo nello sport).
Il testo è di quasi 500 pagine, ma questo non deve spaventare; personalmente, ho impiegato un paio di mesi a leggerlo tutto (meno di 10 pagine al giorno), ma è stato un vero e proprio percorso che con il passare del tempo mi ha aiutato giornalmente a migliorare questa abilità.
Quello che fa la differenza non è quello che si sa…ma quello che si fa con quello che si sa…ed in tutto questo c’è di mezzo la capacità di relazionarsi con gli altri.
La serenità è contagiosa
Daniel Goleman
Come impariamo a muoverci
(Rob Gray)
Premetto che Come impariamo a muoverci non è un testo sul calcio, ma merita 4 stelle perché aiuta a comprendere quali sono gli elementi didattici che favoriscono l’apprendimento, sia a livello tecnico-tattico sia a livello atletico (nell’ottica di prevenzione infortuni).
Tratta dell’apprendimento delle abilità motorie tramite l’approccio ecologico, quello oggi riconosciuto come più efficace (a livello di bibliografia internazionale) che si contrappone al modello prescrittivo/tradizionale.
Questo paradigma permette di sfruttare al meglio, ai fini dell’apprendimento, le interazioni tra atleta, ambiente di gioco e compito motorio, riducendo gli interventi direttivi dello staff. Inoltre, favorisce un ambiente più propositivo ed una maggior collaborazione tra giocatori.
In questo modo gli atleti diventano più consapevoli ed autonomi nelle scelte di gioco, e dal punto di vista tecnico riescono più facilmente a perfezionare il controllo del movimento.
Gli elementi principali dell’approccio ecologico sono sostanzialmente 2:
- L’utilizzo dei “vincoli” che orientano l’atleta verso soluzioni motorie desiderate senza imporle
- La “variabilità”, fondamentale per adattarsi alla complessità del calcio, e per permettere all’atleta di esplorare e stabilizzare diverse strategie motorie.
Come detto sopra, il modello ecologico si contrappone a quello prescrittivo ponendo l’allenatore (e lo staff) come generatore di contenuti (esercitazioni ed esercizi) che favoriscono spontaneamente l’apprendimento, e non come indicatore di soluzioni motorie.
Chiaramente in tutti gli allenamenti sono presenti aspetti ascrivibili al modello ecologico (come le partite a tema) ed a quello prescrittivo (come l’11vs0 o le esercitazioni solamente analitiche), e probabilmente (a mio parere) è un giusto mix tra i 2 a generare il modello d’allenamento più adatto alla propria squadra.
Ma quello che è importante comprendere è che quello ecologico rappresenta quello maggiormente efficace, e che porta i risultati più concreti nel lungo termine.
Ma attenzione, non è solo la tipologia di esercitazione a rendere un lavoro più aderente ad un modello, oppure all’altro, ma anche il modo con cui lo staff si relaziona con i giocatori; un approccio maggiormente orientato al “problem solving” (tipico dell’approccio ecologico) è di gran lunga più efficace (nel lungo termine) ad un approccio direttivo (prescrittivo), anche se possono esserci comunque delle eccezioni.
In sostanza, questo testo non è un libro di esercizi, non tratta direttamente di calcio (gli sport maggiormente citati sono il golf ed il baseball), e richiede un minimo di attitudine per estrapolare i concetti da applicare nel calcio.
Pertanto, lo consiglio solamente a chi è fortemente motivato a conoscere questo tipo di approccio nel dettaglio, non solo in funzione del mondo del calcio, ma anche per altre discipline/attività sportive. Quello ecologico è comunque i modello di apprendimento attualmente riconosciuto come più efficace dalla bibliografia internazionale, ma va sempre contestualizzato alle situazioni in cui ci si trova.
Per le case editrici
Potete inviare le vostre pubblicazioni contattando Luca (melsh76@libero.it); tutti i testi verranno letti, ma le recensioni effettuate/pubblicate solo nel caso in cui i contenuti vengano riconosciuti di alta qualità ed utilità.
Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960, preparatore atletico AC Sorbolo ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto. Email: melsh76@libero.it

















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