Nuovi talenti: Mervan Celik

SCHEDA MERVAN CELIK MISTERMANAGER

La Svezia nella sua storia può vantare di aver avuto attaccanti di gran spessore internazionale: negli anni 40 e 50 ha avuto Nordahl, Gren e Simunsson, negli anni 80 e 90 fior fiori di punte come Kenneth Andersson, Thomas Brolin, ed Henrik Larsson, fino ai giorni nostri con Toivonen, Berg, e sopratutto Zlatan Ibrahimovic. Le nuove leve svedesi già stanno uscendo fuori: da John Guidetti, di origine italiana fino a Emir Bajrami del Twente, ma senz’altro quello che desta più impressione, e che metto in evidenza oggi è Merva Celik.

Nato il 25 maggio del 1990, di chiarissime origini turche,  ha fatto una stagione straordinaria con la maglia del Gais Goteborg realizzando 14 reti e arrivando quarto nella classifica finale dei cannonieri dietro Ranegie, Hysen e Bangura. Il suo club è arrivato quinto nella Swenska 2011, dove ha vinto l’Helsingborg. Di sicuro Celik che è ancora giovane e ha ancora molto da migliorare, ottenendo esperienza e maturità tale da mettersi in mostra in tornei più ardui di quello svedese. Intanto le offerte per lui non mancano, sopratutto in Italia con Parma in primis lo vorrebbero, anche vista la sua situazione contrattuale in scadenza il prossimo novembre. Celik ha iniziato a giocare nell’IF Warta modesta squadra di quarta divisione, e poi nell’Hacken, la seconda squadra di Goteborg dopo naturalmente l’IFK. Il Gais, uno dei club più antichi di Svezia lo acquistò nel 2007 a soli 17 anni, utilizzandolo come attaccante, poi piano piano lo ha impiegato con ottimi risultati come interno sinistro, o come seconda punta, ruolo in cui rende di più. In fatto di nazionale sono da menzionare le 6 presenze sia con la Under 2o che quella Under 21, segnando complessivamente 2 e 3 reti. Proprio con l’Under 21 gioca nel trio d’attacco composto da Guidetti e il naturalizzato cubano Samuel Armenteros, formando una vera e propria multinazionale etnica a disposizione di mister Tommy Soderberg. 

Merva Celik è un giocatore che gioca principalmente sul lato sinistro, ma è capace di fare ottime cose sul fianco opposto, fisico normolineo prestante (177 x 72), fa della rapidità il suo punto forte,, tende molto ad aiutare i suoi compagni in copertura come un calciatore moderno deve fare, visti i ritmi di oggi. Non ha paura di sfidare l’avversario diretto con dribbling improvvise e accellerazioni fiammanti, a volte si intestardisce troppo a fare doppi passi belli si per lo spettacolo, ma anche inutili. In questo caso somiglia a Franck Ribery per la capacità di saltare l’uomo lungo la fascia, puntandolo in velocità. Essendo ambidestro, è pericolosissimo nel tiro sia dalla media che dalla lunga distanza. Suoi colpi di testa come ha dimostrato più di una volta possiede una grande scelta di tempo, e una ottima elevazione. Tecnicamente è senz’altro tra i migliori del campionato svedese, e in molti già vedono in lui un futuro molto molto roseo: paragoni con i suoi connazionali si sono sprecati, da Ljungberg a Brolin, fino Blomquist che ha fatto un esperienza non molto felice col Milan anni fa. Celik come detto è giovane ed ha tutto il tempo per completarsi e finalmente far vedere fuori la Scandinavia il suo immenso valore

 Servizio di Antonio Cupparo

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