Scuola calcio: guida e centra il bersaglio

La struttura allenante e le varianti che vi presentiamo in questo post racchiudono un insieme di stimoli allenanti molto interessanti, che vanno dalla guida della palla, alla coordinazione (agilità) ed ad alcuni principi di base della trasmissione/ricezione della palla in regime di situazione. Lo considero un insieme di esercitazioni molto utili fino per la categoria Piccoli Amici, da somministrare più volte e con un’adeguata progressività esecutiva dovuta alle numerose varianti.

STRUTTURA DI BASE

Come disegno di base, è sufficiente un quadrato delle dimensioni di circa 10x10m per 10-12 giocatori con circa 6-7 coni sparsi dentro al campo. Ovviamente le dimensioni possono essere modificate in base al numero di giocatori, all’età e alle caratteristiche del terreno (sul sintetico e in palestra, la palla scorre più velocemente, quindi è meglio tenere il campo leggermente più largo). La prima variante è molto semplice: senza uscire, si guida la palla all’interno del quadrato di gioco.

Si farà un punto nel caso in cui si abbatte con le mani un cono; si faranno 2 punti se si raccoglierà (e si rimetterà dritto) un cono che qualcun’altro ha abbattuto. Com’è possibile intuire, con questa variante i giocatori saranno impegnati a gestire 2 situazioni (che è un ottimo stimolo allenante nei primi anni della scuola calcio), cioè la guida e il movimento dei coni. Il fatto di effettuare il gioco sottoforma di punteggio, stimolerà i giocatori a comprendere qual è il modo più efficace di fare punti; ovviamente l’istruttore potrà variare dimensioni e numero di punti attribuiti ai vari movimenti sui coni. Per rendere l’esercitazione più impegnativa, possiamo introdurre 2 varianti:

  • Se ad un giocatore esce la palla, questo dovrà stare fermo un minuto fuori dal campo. In questa variante, è possibile inserire anche un vincolo analitico, obbligando i giocatori a gestire la palla con un solo piede; nel caso in cui si utilizzi il piede sbagliato, si esce 1’ dal campo.
  • Si inseriscono un numero limitato di ragni (vedi il gioco delle piccole tane per le 2 regole dei ragni). A questo punto, il giocatore dovrà trovarsi a gestire 3 situazioni (palla, coni e ragni), ma la difficoltà non elevata dei compiti, permette di poter giocare con sufficiente disinvoltura. Ovviamente l’istruttore, potrà verbalizzare insieme ai giocatori quali sono le strategie migliori per effettuare punti e allo stesso tempo non rischiare di farsi rubare la palla dai ragni.

Prima di passare alla prossima variante, ci tengo a fare alcune considerazioni sull’importanza di questa tipologia di esercizi per la categoria Piccoli Amici; infatti la guida in regime globale (cioè senza vincolo di piede), nel contesto della gestione di altri compiti motori come il movimento dei coni, ragni, ecc, permette di apprendere la tecnica in contesti di spazio/temporali variabili, fungendo da grande stimolo allenante, superiore (a quest’età) alle esercitazioni di tipo analitico. Non solo, il chinarsi ad abbattere/raccogliere i coni e gattonare (ragni) sono stimoli coordinativi che vanno ad agire sia sull’agilità che sul senso del movimento, fungendo da prerequisiti di alcuni movimenti che si svilupperanno successivamente nella didattica, cioè l’accelerazione, il saper cadere/tuffarsi e l’uscita bassa del portiere.

VARIANTE 1: COLPISCI E LIBERA IL COMPAGNO

Questa variante permette sempre di rimanere nel contesto di guida globale, ma incrementando le difficoltà del gioco. Rispetto alla struttura di base, si eliminano i coni e si amplia il quadrato di gioco. Conducendo la palla liberamente nel campo con i piedi ogni giocatore potrà:

  • Colpire un compagno con la propria palla; in questo caso farà 1 punto e il compagno colpito dovrà “ghiacciarsi”, cioè posizionarsi con la palla tra le mani (ad esempio nella posizione tipica della rimessa laterale) e gambe divaricate, senza potersi muovere.
  • Liberare un compagno ghiacciato facendogli un “tunnel” (cioè facendogli passare il proprio pallone sotto le gambe divaricate); in questo caso il giocatore farà 2 punti e il compagno liberato potrà tornare a guidare la palla.

Com’è possibile comprendere, gli stimoli diventano superiori rispetto alla struttura di base, in quanto ogni giocatore potrà colpire, librare, essere ghiacciato e farsi liberare. Ulteriore variante, per stimolare la precisione, potrebbe essere quella di considerare “ghiacciato” un giocatore al quale esce la palla dal campo. In questo caso, per essere liberato dovrà posizionarsi appena dentro il campo in una posizione in cui i compagni abbiano la possibilità di fargli il “tunnel”.

Un’altra variante molto stimolante, è quella (mantenendo tutte le regole sopra) di dividere i giocatori in 2 squadre. In questo caso, i membri di un team dovranno cercare di “ghiacciare” (cioè colpire) solo gli avversari e di liberare solamente i propri compagni. Vince la squadra che riesce a ghiacciare tutti gli avversari senza che questi possano più liberarsi. Quest’ultima variante necessita l’utilizzo di almeno 6 giocatori per squadra.

VARIANTE 2: SEGNAMO NELLE PORTE

Questo esercizio è molto utile per stimolare le collaborazioni. Nei primi anni della scuola calcio, viene ricercato (visto le caratteristiche fisiologiche e psicologiche dei calciatori) in particolar modo il miglioramento del dominio della palla (sopratutto guida/controllo), la coordinazione e l’1c1; cioè non esclude il poter lavorare sulla capacità dei giocatori di collaborare e dialogare in situazioni di gioco. Torniamo quindi alla prima struttura di base, quella con i coni in mezzo al campo.

Si suddivideranno i giocatori a gruppi di 2 con un pallone a coppia; ogni coppia di coni adiacenti (indipendentemente dal colore) sarà considerata una porta; per essere più comprensibili, nella figura sopra abbiamo riportato solo i movimenti di una coppia. Ogni coppia effettuerà un punto ogni volta che si passa la palla attraverso una porta, non potendo farla passare consecutivamente nella stessa porta. Dopo 30” definiti dall’istruttore, ogni coppia indicherà il numero di passaggi fatti. Questo compito motorio può sembrare banale, ma in un’età in cui nel gioco prevale l’egocentrismo, richiede uno sforzo cognitivo di collaborazione non indifferente. Quindi, oltre ad allenare la tecnica, questa variante stimola un DIALOGO COSTRUTTIVO tra i giocatori, che è un importante prerequisito degli aspetti collaborativi che si andranno poi a sviluppare negli anni successivi. Nella figura sopra, il giocatore rosso inizialmente la passa al blu,  e successivamente, con il suo movimento detterà il passaggio verso la porta di coni successiva attraverso la quale farsi passare la palla. Non solo, i giocatori scopriranno come sia più facile raggiungere gli obiettivi del gioco comunicando tra loro, portando questa esperienza anche negli altri giochi e nelle partite.

CONCLUSIONI FINALI

Con una struttura di base ed altre 2 varianti, siamo riusciti a creare stimoli allenanti che vanno in direzione della tecnica applicata (globale), della coordinazione e della collaborazione, tutto in regimi di difficoltà diversi. Sotto riportiamo i link ad altri post dedicati alla tecnica, in particolar modo alla guida in regime globale.

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Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960  (melsh76@libero.it)

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