Alimentazione e tumori

Dopo aver analizzato il rapporto tra attività fisica a tumori, oggi approfondiamo il legame tra questa malattia e l’alimentazione. Il testo è di Giuseppe Cucinotta, tratto dal numero 10/2016 di  Runners & Bikers Magazine. Dopo una chiara trattazione dei diversi legami tra le caratteristiche degli alimenti e i fattori predisponenti i tumori, l’articolo si conclude con le linee guida del World Cancer Research Fund, cioè un vero e proprio decalogo per la prevenzione! BUONA LETTURA!

Parlare di alimentazione e patologie tumorali oggi può risultare quasi rischioso: l’enorme sviluppo dei sistemi di informazione, primo tra tutti il web, ha purtroppo scatenato la nascita di numerose correnti di pensiero più o meno scientifiche (spesso addirittura bufale) che dibattano sull’argomento. Carne si? Carne no? Latticini? Vegetariani e vegani? Chi ha ragione?

La verità, o ciò che più si avvicina ad essa, risiede ancora nella letteratura scientifica: grazie ad essa, oggi sappiamo con certezza che esiste una precisa relazione tra dieta e cancro. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci.Runners e Bikers Italian Live SportsIn generale gli studi epidemiologici hanno dimostrato che un’alimentazione troppo ricca di grassi (saturi) e proteine animali (che vedono accresciuta la loro pericolosità perché accompagnate spesso da sostanze cancerogene come in nitriti e i nitrati o quelle sviluppate durante la cottura alla griglia) favorisce la comparsa della malattia, mentre la preferenza per gli alimenti ricchi di fibre, vitamine e minerali, come cereali integrali, legumi e verdure, sembra avere un effetto protettivo.

Sebbene vi siano tumori più sensibili di altri agli effetti del cibo (i tumori dell’apparato gastrointestinale), gli studi più recenti hanno messo in evidenza che l’azione degli alimenti sul rischio di cancro è molto più estesa: il tipo di alimentazione influisce infatti sullo stato di infiammazione che può predisporre a ogni forma di cancro e sull’equilibrio ormonale che può favorire od ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata nell’uomo e del seno, dell’ovaio e dell’endometrio, nella donna.

incurabileUna dieta sana ed equilibrata evita per esempio che si creino nel sangue eccessivi livelli di insulina e di altri ormoni, come l’ormone della crescita, che possono favorire la proliferazione tumorale delle cellule. Ad alcuni alimenti si attribuisce invece un’azione antinfiammatoria che potrebbe intervenire nelle prime fasi della genesi di molti tumori: l’effetto benefico di frutta e verdura dipende perlopiù dal contenuto in fibre e sostanze antiossidanti. Le prime infatti facilitano il transito intestinale, riducendo il tempo di permanenza nell’intestino di eventuali tossine, mentre gli antiossidanti, come le vitamine e gli oligoelementi, neutralizzano i cosiddetti radicali liberi, capaci di danneggiare il DNA cellulare scatenando l’attivazione neoplastica.

stop-cancro

La dimostrazione dell’effetto preventivo di frutta e verdura nei confronti del cancro ha spinto moltissimi gruppi di ricerca a verificare se lo stesso risultato si poteva ottenere somministrando vitamine e antiossidanti sotto forma di integratori. I risultati non confortanti (l’effetto può addirittura essere controproducente, soprattutto quando se abusa) suggeriscono che negli alimenti, l’effetto benefico sia prodotto più dall’azione sinergica delle varie sostanze, che non dall’azione della singola vitamina. Inoltre non è probabilmente trascurabile il ruolo delle fibre e di altri elementi presenti anche soltanto in tracce.

Oltre alla qualità di cibo assunta quotidianamente, conta molto anche la quantità. Molte ricerche hanno evidenziato il legame tra il cancro e l’obesità, tanto che gli esperti dell’International Agency for Researchon Cancer (IARC) ritengono che dall’eccesso di peso, conseguenza di un’alimentazione  sbilanciata e dalla scarsa attività fisica, possa dipendere dal 25 al 30 per cento di alcuni dei tumori più comuni, come quelli del colon e del seno.

CARNI, VEGETALI E CANCRO

aircNel mese di agosto del 2009 la rivista American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato alcune conclusioni del progetto EPIC, la più vasta indagine epidemiologica (ha coinvolto 520.000 persone provenienti da 10 Paesi europei) il cui scopo è quello di investigare i rapporti tra dieta, fattori ambientali e stili di vita, con l’incidenza di cancro e di altre malattie croniche. In particolare un’analisi recente ha mostrato che non c’è una relazione diretta tra quantità di carne, uova o latticini consumati e rischio di sviluppare un cancro del seno, mentre esiste con altri tipi di tumore, come quello del colon (soprattutto in relazione alla carne). Solo la carne lavorata (insaccati, carne in scatola) sembra accrescere il rischio delle donne di ammalarsi anche di carcinoma mammario. Per contro, un aumentato apporto di fibre è un fattore protettivo sia nei confronti del cancro del colon sia di quello del seno. Studi su popolazioni strettamente vegetariane mostrano come il rischio di ammalarsi di cancro diminuisca, a seconda delle ricerche effettuate, dal 10 al 25 per cento. Il notevole numero di soggetti esaminati (oltre 60.000) dà notevole peso ai dati ottenuti.

Un altro dato interessante: il gruppo che ha mostrato il maggior guadagno in generale (18% di riduzione nell’incidenza di tutti i tipi di tumore) è quello di coloro che non mangiano carne ma mangiano pesce, a riprova del fatto che nel pesce vi sono sostanze importanti per la prevenzione dei tumori, in particolare degli acidi grassi omega-3.

I cardini per la prevenzione oncologica possono essere quindi sintetizzati citando “Il decalogo dellasalute” del World Cancer Research Fund che ha concluso nel 2007 un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori

Il decalogo della salute

Articolo di Giuseppe Cucinotta (Dietista specializzato in alimentazione e nutrizione applicata allo sport, docente di alimentazione e dietologia) tratto dal numero 10/2016 di  Runners & Bikers Magazine

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