L’anno scorso, di questi tempi, la Fiorentina lottava per non retrodere mentre ora si gioca l’accesso per l’Europa che conta. Ci siamo dimenticati delle contestazione da parte dei tifosi, soprattutto ai Della Valle, mentre ora tutto va per il verso giusto. Vincenzo Montella è l’uomo giusto per fare partire un progetto importante e lo si era capito l’anno scorso quando allenava il Catania. La campagna acquisti è stata perfetta visto che hanno comprato una serie di calciatori importanti e decisivi fra cui ricordiamo Viviano, Rodriguez, il difensore goleador, Borja Valero, un grande assist-man, Aquilani, che fino all’anno scorso sembrava un giocatore perso, Pizarro, che ha portato qualità a centrocampo, Cuardrado, padrone della fascia destra, il ritorno di Luca Toni e per ultimo Giuseppe Rossi, un campionissimo, che però arriva da due gravi infortuni. Non si sa se quest’anno riusciranno ad arrivare in Champions ma quel che ha fatto quest’anno ha il sapore dell’impresa e se l’anno prossimo riusciranno a trattenere “Jojo”, forse, potranno ambire allo Scudetto.
Molti erano i campioni che popolavano il calcio italiano, fra questi c’era Shevchenko. Un campione unico, infatti che tirasse col destro, col sinistro, da fuori area, da dentro l’area, per il portiere non c’era scampo. Capace di grandi scatti in velocità, di un grande dribbling ed era anche abile nel colpire la palla di testa, era una potenza della natura e come i più grandi campioni vinse il pallone d’oro. Il Milan lo acquistò nel 1999, a 23 anni, dopo che l’anno prima era finito su tutti i giornali per aver segnato 3 reti in casa del Barcellona. Nei primi anni nonostante segnasse tanto ( si ricorda la splendida rete con la Juventus da fuori area) non riesce a vincere niente ma poi nella stagione 2002-2003, Sheva entra di diritto negli annali dei grandi calciatori, trasformando il rigore decisivo contro la Juventus che consegnò al Milan la sesta Champions. Il 23 Novembre 2005, pochi mesi dopo aver perso la finale di Champions nella “tragedia” di Instanbul, si prese una piccola vendetta segnando, nello stesso stadio dove perse la coppa, 4 reti in una sola partita di Champions . Nel 2006 per una cifra vicina ai 50 milioni, viene acquistato dal Chelsea, dove però non otterrà gli stessi risultati che ottenne al Milan. Un giocatore unico, indimenticabile, e chiunque abbia avuto la fortuna di vederlo, avrà per sempre un ricordo fantastico.
Il calcio italiano vive un momento no. I grandi campioni non vengono più in Italia ma preferisono la Spagna, la Germania o l’Inghilterra e chi cresce nel campionato italiano scappa via per cercare nuovi stimoli. Di certo fino a pochi anni fa l’Italia era ambita da i più grandi calciatori, basti pensare che fra gli anni 80 e gli anni 90 hanno vestito casacche di squadre italiane giocatori importante come Van Basten, Maradona, Platini, Rummenigge, Zico, Rijkaard, Gullit, Klinsmann, Falcao e scusate se ne dimentico tanti altri. Ora i calciatori importanti sono pochi, e le squadre italiane non riescono ad attirare i top player. L’esempio più lampante è quello di Drogba che ha preferito il Galatasaray alla Juventus. Riusciremo a tornare grandi e riportare la Champions League in Italia nel breve periodo?
Bella vittoria della Roma al San Paolo: ad aprire le marcature ci pensa De Sanctis, con un goffo autogol; nella ripresa Osvaldo raddoppia, Hamsik accorcia le distanze poi Simplicio al 90′ chiude i conti sul 3-1 per la Roma. (altro…)
Emozioni e un po’ di meaculpa per la Lazio che va sotto ma poi riacciuffa e sorpassa i friulani coi gol di Lulic e Klose!! I friulani però non mollano e con Pinzi su un contropiede chirurgico riacciufano il 2-2. La Lazio però nel finale spreca con Kozac il gol vittoria (altro…)
La Juventus ha risposto al Milan riprendendosi la vetta, battendo 2-0 il Novara nel derby piemontese, e ritrovando Quagliarella. L’Inter continua la rimonta battendo al Manuzzi il Cesena 0-1. Il Catania ha strapazzato il Palermo, e Mangia adesso rischia. Il Genoa ha sofferto tantissimo ma alla fine ha avuto la meglio su uno sfortunato Bologna. Al Tardini rocambolesco 3-3 tra Parma e Lecce (altro…)
L’urgenza dell’Inter di dare continuità e maggior senso al proprio campionato viene soddisfatto da un colpo di testa di Nagatomo al che ha dato la seconda vittoria consecutiva ai nerazzuri. La squadra di Ranieri ha incontrato più difficoltà del previsto comunque contro un Genoa che poteva avere la meglio e che alla fine è stato punito proprio nel suo momento migliore (altro…)
Spettacolare pareggio fra Roma e Juventus nel posticipo della 15a giornata. Partita condotta ad un grande ritmo, con tante occasioni da gol da una parte e dall’altra. Poteva finire in qualsiasi modo, ne è venuto fuori un pareggio tutto sommato giusto. Roma in vantaggio in avvio con De Rossi, pareggio di Chiellini . Pochi minuto dopo Totti siè fatto parare da Buffon il calcio di rigore che avrebbe potuto regalare i tre punti alla Roma. Per la Juventus adesso c’è il primato in coabitazione con l’Udinese, mentre per i giallorossi un punto che fa morale (altro…)
In una domenica dove ci sono stati 4 pareggi, di cui uno spettacolare ma anche polemico tra Bologna e Milan,ecco che ne ha approfittato l’Udinese che in attesa di sapere il risultato di domani dell’Olimpico, va in testa alla classifica. (altro…)
Clamorosa vittoria del Cesena sul difficilissimo terreno del Barbera, dove il Palermo aveva un andatura da scudetto: ancora protagonista un ritrovato Mutu, autore del gol partita. A San Siro finalmente una boccata d’ossigeno per l’Inter che ha battuto 2-0 una Fiorentina al quanto sbiadita. Il Genoa ha avuto la meglio su un Siena poco concreto (0-2 al Franchi)(altro…)
Ancora una volta Miro Klose ha regalato una vittoria importantissima che ha confermato la Lazio una squadra da vertice, al cospetto di un Lecce che stasera aveva in panchina Serse Cosmi, che ha dato non pochi grattacapi agli uomini di Reja, ma non è bstato. 3-2 il risultato finale, che oltre alla doppietta del “panzer tedesco” ha visto la prima rete “italiana di Lorik Cana”. Molto bene la coppia d’attacco giallorossa Di Michele- Muriel, con il giovane colombiano che si è dimostrato anc0ra una volta di essere un grande talento (altro…)
La Lazio è tornata a volare in alto, proprio come la sua aquila Olimpia che, in un curioso fuori programma come nella partita dello scorso anno contro il Brescia, prima del fischio d’inizio, ha deciso di non tornare dal suo addestratore per godersi la partita sul tetto dello Stadio Olimpico. Una vittoria che mancava da un mese, dall’1-0 col Parma, e sopratutto con un risultato rotondo, cosa che quest’anno in casa è successo raramente Con un piede fuori dall’Europa League per il deludente pareggio con i rumeni del Vaslui e il “caso” Cissé, che si è lamentato con i suoi tifosi su Twitter, alla Lazio serviva una boccata d’ossigeno. E a spingere i biancocelesti ci ha pensato il suo capitano “Mister 100 gol” Tommaso Rocchi, autore di una doppietta nel 3-0 contro il Novara. L’attaccante veneziano, con i due gol messi a segno stasera, si è portato a quota 102 marcature con la maglia della Lazio, il quinto bomber nella storia del club biancoceleste, ad un passo dai 108 gol messi a segno da Bruno Giordano
Reja lascia in panchina Cissè, che non attraversa un bel momento, e schiera Rocchi al fianco di Klose, con Hernanes alle loro spalle. In difesa, davanti a Marchetti, Biava scavalca Diakite e gioca al fianco di Stankevicius, con Konko e Radu esterni. A centrocampo ci sono Gonzalez, Ledesma e Lulic. Tesser cambia ancora faccia al suo Novara, complici una lunga sequenza di infortuni e squalifiche: in porta torna Ujkani, davanti a lui giocano da destra a sinistra Morganella, Centurioni, Ludi e Garcia. A centrocampo Radovanovic è in regia, con Porcari sul centro-destra e Rigoni dalla parte opposta. In attacco Mazzarani gioca alle spalle delle punte Granoche e Rubino.
La Lazio è partita subito in quinta, con un pressing alto, e il Novara che si è adeguato con lanci lunghi puntando sulla velocità di Granoche e Rigoni. Gli esterni biancocelesti sempre chiamati in causa e sistematicamente sempre al cross (in pochi minuti già 5 minuti) sopratutto dalla parte di Lulic che è sembrato un indemoniato. I piemontesi prima si sono salvati su una bella botta di Rocchi, poi sull’angolo seguente di Hernanes, è Biava che al 16′ ha infilato di testa Ujikani. Il raddoppio biancoceleste è arrivato quasi subito: al 23′, infatti, è stata la volta di Tommaso Rocchi: l’attaccante ha anticipato tutta la difesa del Novara schierata su calcio di punizione di Ledesma e ha infilato di testa la palla del 2-0. Novara pressochè inconsistente: l’unica azione pericolosa del primo tempo per gli ospiti è arrivata a due minuti dal termine del primo tempo con un tiro da fuori di Mazzarani che è finita sul fondo.
L’inizio della ripresa ha dato segni di vita al Novara che è sembrata più determinata, anche grazie ad una Lazio che sembrava stanca, e ha fatto fatica a reggere la velocità di Mazzarani e Rigoni. Ma i biancocelesti appena attaccavano, sono diventati subito pericolosi: clamorosa la palla gol fallita da Klose, servito in area da Hernanes, ha prima dribblato Uijkani, ma a porta vuota ha calciato incredibilmente fuori. Per il tris biancoceleste comunque è stato solo questione di tempo: al 72′ ancora Rocchi ha tirato al volo su cross di Gonzalez e battuto Ujkani, realizzando il gol che lo proietta nell’olimpo del club biancoceleste, grazie alla rete numero 102 diventando il quinto bomber nella storia della Lazio a sei reti da Bruno Giordano. Per l’attaccante veneziano è stata concessa da Reja la standing ovation sostituito da Cissè. Il “leone” francese ce l’ha messa tutta per sbloccare il preoccupante digiuno di gol, ma anche stavolta non è arrivato, anche per colpa della sfortuna colpendo un palo a portiere battuto, Finale della partita con accademia laziale, e Novara ormai rassegnato, un 3-0 che permette alla Lazio di avvicinarsi dal duo Milan-Udinese, mentre il Novara rimane fermo a 10 punti al terz’ultimo posto
Nel posticipo domenicale di questa 14ª giornata di Serie A, Parma e Palermo si sono affrontante sotto una fitta nebbia che è calata sul Tardini (sopratutto nel primo tempo), pareggiando 0-0. (altro…)
La Juventus è ritornata in testa alla classifica battendo senza non pochi problemi il Cesena e ad effettuare il controsorpasso ai danni di Milan e Udinese, che hanno assaporato il primo posto nel week end. Il 2-0 ha portato le firme di Marchisio (alla 6a rete in campionato) e Vidal su rigore, entrambe nel secondo tenpo: per i primi 50′, infatti, la sfida è stata piuttosto equilibrata, con la Juventus incapace di bucare l’esperto Antonioli. Poi il gol del centrocampista, che ad oggi è il miglior marcatore del torneo bianconero. Da segnalare purtroppo l’infortunio di Del Piero, uscito per un vistoso taglio al volto, per l’esattezza, ferita lacero-contusa alla tempia sinistra: questa la diagnosi dello staff medico della Juventus per “Pinturicchio” costretto a uscire dopo otto minuti dal suo ingresso in campo nel secondo tempo dopo un duro intervento di Rossi a centrocampo. I bianconeri si presentaranno imbattuti nella prossima sfida dell’Olimpico contro una Roma che dovrà fare a meno di Bojan, Juan, e Gago, tutti e tre espulsi nella disfatta dell’Artemio Franchi: 3-0 per la Fiorentina e primo successo per Delio Rossi con la panchina viola. Gara che si era aperta nel ricordo dell’ex Socrates. Prima un rigore di Jovetic, quindi una rete di Gamberini e un altro rigore di Silva hanno chiuso l’incontro, ridando colore alla classifica dei toscani. Alla fine, considerando anche le espulsioni di Gago e Bojan, la Roma ha chiuso in otto uomini. Il Bologna ha battuto 1-0 il Siena al Dall’Ara ed ha raggiunto i bianconeri in classifica a quota 14. Decisiva, per i rossoblù, la terza rete in questo campionato di Marco Di Vaio, su assist magico di Diamanti, un gol che ha accorciato di molto le distanze nella zona medio-bassa della graduatoria. In questo contesto, si situano anche Chievo e Atalanta, che al Bentegodi hanno pareggiato 0-0, un match senza brividi. Nell’anticipo delle 12-30 il Cagliari con una prodezza di Ibarbo ha sbancato il Massimino di Catania. Domani sera ci sarà Lazio-Novara, mentre stasera c’è stato il posticipo tra Parma e Palermo di cui parleremo nel prossimo post
Scoppiettante pareggio tra Napoli e Juve, con grande rimonta bianconera: dopo il 2-0 al termine del primo tempo, i ragazzi di Conte hanno accorciato le distanze con Matri, poi sono stati in grado di recuperare con Estigarribia e Pepe il 3-1 di Pandev. Partenopei invece troppo arrendevoli e convinti di poter controllare. Un’occasione persa per gli uomini di Mazzarri che sono saliti a 17 punti. La Juve resta in testa con 26 punti, due più di Milan e Udinese.
ANTEPRIMA
Si è recuperati al San Paolo il big match dell’undicesima giornata non disputatosi tre settimane fa a causa delle precipitazioni che colpirono il capoluogo campano. Un’assenza pesante da una parte all’altra per i due allenatori: Mazzarri ha dovuto rinunciare a Cavani mentre Conte allo squalificato Marchisio.
IL MATCH
I padroni di casa sono partiti subito molto aggressivi, anche se è la Juve che ha fatto la partita: Pirlo lii in mezzo al campo ha diretto in modo esemplare le operazioni, e con Pepe che sulla fascia ha cominciato a fare il diavolo a quattro e ha pure spaventato l’intero stadio, quando dopo 3 minuti ha calciato da posizione defilata sfiorando il palo. Al primo affondo però è stato il Napoli ha rendersi no pericoloso…di più: un intervento ingenuo di Pirlo su Lavezzi ha fatto si che Tagliavento fischiasse il rigore. Dal dischettto Hamsik non ha sbagliato, ma l’arbitro lo ha fatto ripetere, a causa di Lavezzi e Inler dentro l’area al momento del tiro. Lo slovacco aveva esultato andando dietro la porta bianconera, e nel ripetere il penalty, lo ha calciato alle stelle, con l’amarezza di tutti. L’errore dello slovacco ha sembrato perà accendere il fuoco dei padroni di casa: infatti il Napoli invece di buttarsi già, ha alzato la testa, ed ha cominciato a spingere al massimo sull’acceleratore travolgendo una Juve che ha abbassato il suobaricentro e inevitabilmente è stata punita pochi minuti dopo da un colpo di testa di Hasmik da due passi, sfruttando al meglio un errato intervento di testa di Bonucci. La Juve è sembrata subire il colpo, ma soprattutto non è sembrata a reagire: tre minuti dopo Pandev ha impegnato Buffon a terra dal limite dell’area, mentre dopo trenta minuti è arrivato l’unico intervento di De Sanctis che ha bloccato a terra il tentativo da sinistra di Estigarribia. Il Napoli ha continuato a spingere e la difesa bianconera ha continuato a sbandare di brutto come quando al 40’ Pirlo ha sbagliato il rinvio favorendo un rimpallo che ha mandato in porta Pandev: il macedone ha ringraziato e battuto Buffon con un destro a incrociare. E’ stato il primo gol con la maglia azzurra per l’ex Inter e Lazio, questa sera chiamato a sostiuire Cavani. Prima dell’ingresso negli spogliatoi, la partita ha cominciato pure ad innervosirsi con Tagliavento che ha distribuito cartellini di qua e di la e alla fine ha mandato le due squadre negli spogliatoi dopo un solo minuto di recupero. Già dall’inizio del secondo tempo, si è subito capito che è entrata un’altra Juve: Conte sicuramente si è fatto sentire eccome nell’intervallo. I bianconeri sembravano avere una rabbia in corpo incredibile, e dopo appena quattro minuti hanno trovato il gol che ha riaperto l’incontro il match: Vidal ha trovato il varco giusto per Matri che ha approfittato della difesa scoperta e a tu per tu con De Sanctis e non ha sbagliato Adesso è stato il Napoli ad essere impaurito, di fronte ad una Juve che li ha schiacciati nella propria metà campo. aggrappato solo ai contropiedi di Lavezzi. Al 54′ De Sanctis si è dovuto superare sulla conclusione ravvicinata di Vucinic, che aveva saltato prima Campagnaro. La Juve spingendo con forza si è esposta però terribilmente alle ripartenze repentine della squadra di Mazzarri che al 68’ ha allungato ancora grazie a un capolavoro di Pandev. Il macedone, ha fatto esplodere il San Paolo girandosi spalle alla porta in area e fulminando Buffon con una bellissima conclusione di sinistro. Sembrava il gol della tranquillità del Napoli, ma la gemma di Pandev ha colpito nell’anima la Juve che ha dato fondo a tutto il proprio orgoglio e si è riversata in attacco trovando l’ennesimo gol della speranza con il paraguayano Estigarribia abile nel bruciare di un millesimo di secondo l’uscita di De Sanctis su una palla vagante in area dopo un traversone dalla destra. Il Napoli non è ha avuto più. mentre la Juve ha avuto ancora forza, energie e soprattutto fame. Tanta fame. I bianconeri si sono buttati in avanti e a al 79’ hanno trovato un incredibile e inaspettato pareggio con Pepe, al suo terzo gol consecutivo. Il calciatore cresciuto nelle giovanili della Roma,da centrocampo, ha resistito al ritorno di due uomini, vincendo con tanta fortuna un rimpallo al limite dell’area, ma poi è stato bravissimo nel bucare De Sanctis con le ultime briciole di energie nelle gambe grazie a un destro preciso che si è infilato nell’angolino più lontano. L’ultimo squillo di una partita bellissima ed emozionante.
TABELLINO
NAPOLI-JUVENTUS 3-3
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (31′ st Fernandez); Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (42′ st Dossena); Lavezzi, Hamsik; Pandev (26′ st Santana). A disp.: Rosati, Fideleff, Dzemaili, Mascara. All.: Mazzarri
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner Vidal, Pirlo, Pepe (41′ st Pazienza), Estigarribia; Vucinic (46′ st Del Piero), Matri (44′ st Quagliarella). A disp.: Storari, De Ceglie, Giaccherini, Krasic. All.: Conte
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 22′ Hamsik (N), 40′ e 23′ st Pandev (N), 3′ st Matri (J), 27′ st Estigarribia (J), 34′ st Pepe (J)
PANDEV – L’eroe della serata, inserito per sostituire Cavani, ha siglato due gol (il secondo bellissimo!!!) e mettendo in difficoltà Mazzarri per le scelte in futuro
INLER – L’anima del centrocampo napoletano, anche quando è salito di tono Pirlo, ha mantenuto al lucidità necessaria
PEPE – Terzo gol di fila, ha dimostrato qualità che prima sembravano nascoste, si è sacrificato molto anche in fase di copertura
I PEGGIORI
BONUCCI – Prima l’assist seppur involontario ad Hamsik, ha però bucato clamorosamente sul 3-1 si Pandev. Troppo spesso fuori posizione
ARONICA – Ha sofferto troppo Vucinic, soprattutto nella ripresa dopo un primo tempo sufficiente
HAMSIK – Si il gol del vantaggio, ma ha sbagliato tanto, e sicuramente il rigore ripetuto ha influito. Si è visto molto poco
POST PARTITA
MAZZARRI: ”Oggi il bicchiere lo vedo mezzo vuoto. Abbiamo fatto un primo tempo spettacolare, nella ripresa abbiamo pagato i troppi impegni, soprattutto nel reparto difensivo. Quando c’è un cumulo di partite si paga.
CONTE: ”Le risposte date dalla squadra questa sera sono molto importanti, oggi se questo gruppo non aveva un grande cuore non riuscivamo a recuperarla questa partita”.
DE LAURENTIS: “Abbiamo vinto 4-3, per me questo è il risultato”, polemico come al solito, dopo questa partita che dovrebbe riconciliare con il calcio. Pessime le valutazioni sulla poca buona fede del Manchester e sul possibile coinvolgimento di sceicchi nella partita della prossima settimana.”
La Juventus ha espugnato l’Olimpico di Roma per 0-1 come lo scorso anno e sempre come giustiziere Simone Pepe. La Lazio è durata solo per metà del primo tempo, e nel finale a parte un palo di Hernanes, ha dovuto ringraziare Marchetti se è uscita sconfitta col minimo scarto(altro…)
E’ finita 2-0 per i friulani che sono balzati momentaneamente in vetta. Di Natale è stato come ormai accade da sempre per i bianconeri l’uomo-partita, con il gol che ha aperto le marcature a dieci minuti dalla fine, poi nel finale c’è stato il raddoppio di Isla. La Roma di Luis Enrique bocciata per via della mancanza di lucidità in difesa e mancanza di idee in attacco (altro…)
La Juventus agguanta la Lazio in vetta, l’Udinese cade a Parma, colpo del Chievo che vince a Catania, pirotecnico 2-2 tra Siena e Atalanta, vince il Genoa soffrendo col Novara, mentre nel posticipo la Roma batte il Lecce 2-1 (altro…)
Il Napoli rinvia l’appuntamento con la vittoria e pareggia contro una Lazio rimaneggiatissima. Il Milan padrone a Firenze ha trovato una difesa viola finalmente all’altezza. Alle 18 l’Inter ha battuto il Cagliari del nuovo allenatore Ballardini, che ha comunque avuto più di un episodio a suo sfavore (altro…)
Sia in casa Juventus che in casa Palermo si respira aria di grande sfida, quella che si giochera’ domenica allo Juventus Stadium alle ore 15.00 potrebbe contare tantissimo per entrambe le squadre.
La Juventus a riposo nella scorsa giornata, (maltempo di Napoli), e con parecchi nazionali di ritorno dalle amichevoli, prepara la partita sapendo di avere una grossa occasione per dare un segnale forte al campionato, infatti sfruttando il fattore casa la Juventus potrebbe mettere pressione alle inseguitrici che non debbono perdere colpi. Piccoli problemi di formazione per Conte che deve fare a meno di Barzagli ancora non al top e rispolvera’ per questo Giorgio Chiellini al centro della difesa con Bonucci, si rivede a sinistra De Ceglie che si gioca un’altra possibilita’ per dar noia alle scelte tecniche del tecnico leccese. Torna in panchina Krasic che fara’ compagnia a Del Piero, tra i titolari confermato il centrocampo Pirlo, Marchisio, Pepe e Vidal in attacco spazio a Vucinic alle spalle di Matri.
Dal canto suo il Palermo, una vera macchina di punti al Barbera, cerca credibilita’ in trasferta, e Mangia proverà a sorprendere la vecchia signora con i piccoli Miccoli e Zahavi, ancora fuori Pinilla, al centro della difesa Cetto preferito a Munoz, per il resto solita formazione con Ilici, Bacinovic e Migliaccio a formare la diga di centrocampo.
Si attende una partita vibrante e divertente, la Juventus non vuol perdere punti importanti nel suo stadio, ed il palermo non vuol essere la vittima sacrificale di ogni propria trasferta……domenica ore 15 inizia lo spettacolo e sara’ JUVENTUS-PALERMO.
Se vuoi assistere alla partita, puoi trovare i ultimi biglietti per Juventus – Palermo su Ticketbis