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  1. Scommesse: come utilizzare al meglio gli Asian Handicap

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    (Ultimo aggiornamento 09/03/2020)

    Gli asian handicap (o handicap asiatici) rappresentano un’arma in più per lo scommettitore che sa riconoscere le value bet, permettendo di modulare le quote e riducendo i rischi. Mettetevi comodi perchè, anche se lungo, questo post vi fornirà delle nozioni che su altri siti è difficile trovare; prendendo spunto dal sito bettingnews24 andremo a descrivere come funzionano gli handicap asiatici e cercheremo, con pratici esempi, di darvi i consigli migliori per il loro utilizzo. Spero che l’articolo possa essere utile per tutti, sia per chi non ha mai sentito parlare di Asian Handicap (che d’ora in avanti abbrevieremo in AH), sia per chi li utilizza già con disinvoltura. Ma iniziamo a capire prima di tutto il funzionamento: fondamentalmente con l’AH

    è possibile modulare le abilità delle 2 squadre, iniziando la partita con un punteggio virtuale; si vince la scommessa se la squadra su cui si è puntato finisce in vantaggio sommando i punteggi parziali e reali. La scommessa viene rimborsata nel caso in cui la somma sia un pareggio.

    Ma facciamo un esempio per comprendere al meglio.

    Nella colonna centrale dell’immagine sopra, sono raffigurati gli abbinamenti tra quote e opzioni tradizionali (1X2) della partita Udinese-Atalanta su Pinnacle Sports: la vittoria dell’Udinese è data a 4.810, il pareggio a 3.930, ecc. Nella parte cerchiata in rosso invece è riportato l’AH dell’Udinese; in questo caso la vittoria dell’Udinese è data a 1.636 partendo da +1, cioè da 1-0 (punteggio virtuale). Di conseguenza:

    • Vincerò la scommessa se l’Udinese vince la partita reale o se pareggia.
    • Perderò la scommessa se l’Atalanta vincerà la partita reale con 2 o più gol di scarto
    • In caso di vittoria dell’Atalanta con un solo gol di scarto, la somma tra il punteggio virtuale e quello reale sarà un pareggio, e di conseguenza la scommessa sarà rimborsata.

    Attenzione: è importante non confondere gli AH con le “scommesse ad handicap” tradizionali (detti anche handicap europei), cioè quelli praticati dalla maggior parte dei bookmaker. La differenza principale tra gli AH e le “scommesse ad handicap” è che, pur partendo da dei risultati virtuali (+1, -1, ecc.), con gli AH c’è rimborso in caso di pareggio, mentre con la controparte europea no (cioè si perde la scommessa)! Ovviamente le quote (tra AH e le “scommesse ad handicap”) saranno diverse perché le diciture delle giocate hanno significati differenti.

    Importante: mistermanager.it è un sito di formazione, pertanto i contenuti del sito non rappresentano un incentivo al gioco d’azzardo né tantomeno costituiscono forma di pubblicità, come indicato dall’AGCOM al punto 5.6 delle proprie Linee Guida (allegate alla delibera 132/19/CONS).

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    COME FUNZIONANO GLI AH

    Prima di andare a vedere gli altri pregi di questo metodo di scommettere, credo sia necessario osservare nel dettaglio il regolamento degli AH. Per evitare di appesantire il post con una tabella chilometrica con tutte le varianti, vi lascio il link di una pagina in cui sono spiegati molto bene. Ad un primo approccio la tabella può sembrare eccessivamente complessa, ma vi riporto sotto alcuni consigli per gestire e comprendere al meglio i vari numeri. Nell’immagine sotto, potete vedere come funziona la dicitura di base.

    Sotto riportiamo alcune indicazioni di base per comprendere meglio i numeri:

    • Quando sono presenti i numeri interi (+1, 0, -1, -2, ecc.) si vince quando la squadra su cui ho puntato, fa più gol degli avversari (risultato virtuale + risultato reale). Se il risultato (virtuale + reale) è un pareggio, viene rimborsata la scommessa. Ad esempio Udinese Atalanta 1 AH+1 data a 1.64. Vinco la scommessa se l’Udinese nel risultato sul campo vince o pareggia; se perde di un gol ho il rimborso; se perde di 2 o più gol, ho perso la scommessa.
    • Di conseguenza, lo 0 (ad esempio 1 AH 0) non è altro che il rimborso in caso di pareggio.
    • Quando ho -0.5, non è altro che una scommessa normale; vinco la scommessa se la squadra su cui ho puntato vince sul campo.
    • Quando ho +0.5, non è altro che la doppia chance, cioè vinco la scommessa se la mia squadra vince o pareggia sul campo.

    Discorso a parte, meritano i punteggi con 0.25 o 0.75. In questi casi, la scommessa si divide in 2 parti, considerando il numero intero più vicino e il numero decimale (0.5) più vicino. Ma facciamo un esempio. Juve-Torino 1 AH -0.75 dato a 1.7: significa che il montepremi su cui ho scommesso si dividerà in 2 parti, cioè:

    • 1 AH -0.5: vinco questa porzione se la mia squadra vince sul campo
    • 1 AH -1: vinco questa porzione se la mia squadra vince con 2 o più gol di scarto sul campo. Se vince con 1 gol di scarto, la porzione di scommessa è rimborsata.

    Quindi se la Juve vince con 2 o più gol di scarto, vincerò l’intera scommessa (1.7); se vince con 1 gol di scarto, una porzione la vinco e l’altra le la rimborsano, cioè 1.35 totali. In caso di pareggio o vittoria del Toro, perdo la scommessa.

    QUALI SONO I VANTAGGI DEGLI AH

    Il vantaggio più evidente è quello di avere un rischio inferiore; ma perché? Semplicemente perché nella maggior parte dei casi, con questo tipo di scommesse avrò 3 tipi di esiti (vittoria, sconfitta, rimborso/perdita parziale e rimborso/vincita parziale), e di conseguenza se ho effettuato un buon pronostico, potrò avere anche 2 opzioni su 3 per non perdere totalmente (o vincere parzialmente) la scommessa. Ovviamente, se si sbaglia il pronostico, non si può avere nessun vantaggio.

    Ma a mio parere l’opportunità principale è un’altra; utilizzando gli AH con scommesse di valore, si riesce a modulare quota e pronostico al fine di avere quota e probabilità di vincita desiderata. Ma facciamo un esempio per chiarirci al meglio:

    Consideriamo la partita Fiorentina-Brescia; ipotizzando che ci possa essere una Value Bet a vantaggio del Brescia, cioè la quota del Brescia sia molto alta in relazione alle sue possibilità di vincita, ma allo stesso tempo non ce la sentiamo di giocare il 2 secco (dato a 4.75), perché vogliamo avere una probabilità di vincita superiore al 50%.

    linea asiatica

    Dall’immagine sopra, è possibile vedere come modulando l’handicap del del Brescia sia possibile modificare la quota (e di conseguenza le probabilità di vincita) al fine di renderla adattabile alle nostre necessità. Quindi, se vorrò puntare su una scommessa con quota intorno a 1.5 (perché voglio attuare una giocata con medio-alta probabilità di vincita) potrò usare l’AH “+1.25”  data a 1.52; mentre se invece desidero una quota vicino a 2, punterò punterò l’AH “+0.75”. a quota 2.05. Quindi con l’AH è possibile modulare la quota voluta, al fine di utilizzare la strategia preferita, che comunque

    sarà efficace (come negli altri casi) solamente se si utilizzano scommesse di valore ottenute tramite pronostici accurati.

    Ovviamente è possibile utilizzare gli AH anche per gli Under/Over, secondo le stesse modalità; anche in questo caso, lo scommettitore potrà modulare quota e puntata (Over 2.5, over 2.25, Under 2, ecc.) sempre se in presenza di scommessa di valore.

    ALTRI ESEMPI PRATICI

    Partiamo con la partita Connah’s Quay FC – TNS del 21/03/2017 della serie A del Campionato Gallese; il TNS è stato sin dall’inizio della stagione una squadra che ha vinto quasi tutte le partite con diversi gol di scarto, ma da qualche settimana aveva cominciato a vincere con minor margine e facendo qualche pareggio. Nonostante tutto, le sue quote rimangono sempre molto basse; in questo caso, malgrado fosse in trasferta, veniva data a 1.45, contro la 5° in classifica (Connah’s Quay FC, data in questo caso a 6.5). Modulando la quota con gli AH, la seguente condizione 1 AH +1 veniva data a 2.04.

    In altre parole, se il Connah’s Quay FC avesse vinto o pareggiato, avrei vinto la scommessa, mentre se avesse perso di 1 gol di scarto, mi sarebbe stata rimborsata. Il risultato finale è stato (un po’ a sorpresa) 2-1 per la squadra di casa (scommessa vinta).

    Altro esempio è della partita Drogheda United – Sligo Rovers (serie A Irlandese) del 28/04/2017; la squadra di casa era, in base alle partite precedenti, leggermente favorita, ma le era attribuita una quota elevata (perché neopromossa). Non sentendocela comunque di giocare l’1 fisso (dato a 3, vedi immagine sotto), abbiamo optato per un 1 AH +0.25 in cui la quota scendeva ad 1.833, ma in caso di pareggio si sarebbe avuta comunque una vincita parziale. Infatti la partita è finita in pareggio (1-1) e abbiamo vinto parzialmente con la quota di 1.416.

    COS’E’ LA LINEA ASIATICA

    Tradotto dall’Inglese “Asian line”, non è altro che la coppia di asian handicap (con relative quote) più vicina a 2 in una determinata partita, a favore di una o dell’altra squadra; in altre parole è la situazione più vicina all’equilibrio secondo il Bookmaker.

    Prendendo ad esempio l’immagine sotto, la coppia di valori è quella rappresentata dal “-0.75 della Fiorentina” e dal “+0.75 del Brescia”.  Ma perché questa coppia di valori è importante? Prima di tutto lo è perché indica il pronostico del Bookmaker; infatti nel caso specifico, mostra come secondo il Bookmaker, la Fiorentina sia la squadra favorita. Non solo, consentendo queste quote di raddoppiare (più o meno) quanto giocato, sono ovviamente tra le giocate più utilizzate da molti tipster, come dimostrato su Blogabet.

    COME TROVARE SCOMMESSE DI VALORE

    Proprio nell’articolo dedicato alle Value bet abbiamo visto come sia necessario, per avere un rendimento positivo a lungo termine di una determinata strategia, saper individuare scommesse di valore, cioè situazioni nelle quali la probabilità reale del verificarsi di un determinato evento sia superiore da quello auspicato dalla quota del bookmaker; in questo articolo, potete leggere una spiegazione estremamente più chiara sull’argomento. Ma attenzione, malgrado molti software e fogli di calcolo permettano di ricavare un valore matematico per il risultato di una partita (pronostico grezzo), non sono assolutamente condizioni sufficienti al fine di stabilire un valore effettivo di una partita, ottenibile solamente dopo la rifinitura del pronostico. Nel nostro post specifico dedicato al come fare pronostici, potete trovare molti consigli interessanti. Di conseguenza, la ricerca di scommesse di valore, è possibile solamente tramite analisi dettagliate della partita (pronostico), di cui possiamo vedere una semplice infografica sotto, tratta dal nostro post specifico dedicato ai pronostici.

    pronostico calcio

    CONCLUSIONI

    L’utilizzo degli AH permette di modulare quote e probabilità di vincita al fine di poter utilizzare il metodo preferito; ovviamente l’efficacia di qualsiasi strategia dipende prevalentemente dal valore della scommessa, che deve essere il primo passo nell’effettuare un pronostico vincente.

    Per leggere tutti gli altri contenuti sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse

    BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

    Autore dell’articolo: Luca Melli ([email protected])

  2. Scommesse: come puntare e bancare con il Betting Exchance

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    (Ultimo aggiornamento 19/12/2019)

    Il Betting Exchange è da molti ritenuto uno dei metodi migliori per guadagnare con le scommesse! Molti scommettitori professionisti che sono passati a questo metodo, lo ritengono un gradino sopra alle tradizionali strategie di scommesse. Ma in cosa consiste il Betting Exchange? È veramente così efficace come dicono?

    In questo post (prendendo spunto dal testo di Gianluca Landi “Betting exchange: la rivoluzione del trading sportivo” e dal blog di Stefano Lodetti) cercheremo di chiarire semplicemente come funzionano le piattaforme di exchange e le differenze con le strategie tradizionali per le scommesse.

    Inoltre, aggiungiamo che le piattaforme di Betting Exchange permettono l’utilizzo delle strategie di Matched Betting, cioè l’unico modo per avere un profitto garantito dalle scommesse in maniera matematica insieme alle Sure Bet.

    Importante: mistermanager.it è un sito di formazione, pertanto i contenuti del sito non rappresentano un incentivo al gioco d’azzardo né tantomeno costituiscono forma di pubblicità, come indicato dall’AGCOM al punto 5.6 delle proprie Linee Guida (allegate alla delibera 132/19/CONS).

    Il gioco è vietato ai minori di anni 18. Può causare dipendenza

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    COS’E’ IL BETTING EXCHANGE

    Nelle scommesse tradizionali, i “soggetti” coinvolti nelle giocate sono 2: il giocatore e il bookmaker (che funge da Banco). Il bookmaker decide le quote e tende ovviamente a tenersi un margine, che garantisce nel lungo periodo il guadagno al bookmaker.

    Facciamo un esempio: se in una partita le probabilità che finisca over 2.5 ed under 2.5 sono le stesse, sarebbe lecito attendersi che le quote di entrambe le giocate siano 2; invece solitamente in questi casi, i bookmaker quotano entrambe le giocate a 1.9 (o anche meno), proprio per concedersi un margine di guadagno.

    Con l’exchange, i soggetti scommettono tra loro, utilizzando la piattaforma fornita da alcuni bookmaker (come Betfair), che in questo caso si limitano a fornire la gestione del sistema (puntate e bancate) senza impiegare il loro capitale. Il capitale (detto liquidità) utilizzato sarà esclusivamente quello messo a disposizione dai giocatori che avranno la possibilità di avere 2 funzioni:

    • PUNTARE: funzione analoga a quella del metodo tradizionale, in cui il giocatore punta una quota su una scommessa. Com’è possibile vedere nell’immagine sotto (presa dalla piattaforma di Betfair), se puntassi 1 Euro sul Perugia (cerchio rosso) e indovinassi il risultato, ricaverei 2.28 Euro, con un guadagno di 1.28 (cioè il ricavo totale di 2.28 Euro meno la quota della mia giocata di 1 Euro).

    betting exchange

    • BANCARE: in questo caso dovrei ragionare come un bookmaker, cioè se pensassi che il Perugia sia la squadra sfavorita (cioè che non vinca), bancherei la vittoria del Perugia a 2.38 (cerchio verde). In questo caso, se giocassi 1 Euro e vincessi la scommessa (cioè il Perugia non vince), 1 Euro sarebbe la quantità di denaro giratami dalla piattaforma di Exchange da un giocatore che invece aveva puntato sulla vittoria del Perugia. Se invece vince il Perugia, dovrei mettere a disposizione (cioè perderei) della piattaforma il guadagno di chi ha puntato sull’1, cioè 1.38 Euro (cioè i 2.38 Euro di ricavo meno la puntata).

    Nell’infografica sotto, è rappresentato l’esempio in maniera molto più chiara.

    LA DIFFERENZA CON I METODI TRADIZIONALI DI SCOMMESSA

    Considerando la partita e le quote sopra, esisterebbe differenza tra bancare il Perugia e scommettere X2 (cioè pareggio/vittoria del Cesena)? Sostanzialmente NO, perché in termini di rapporto tra soldi vinti/persi sarebbe all’incirca la stessa, cioè sempre 0.72. Allo stesso modo, ad esempio, non ci sarebbe differenza tra Bancare l’under 2.5 e Puntare l’over 2.5…..si vincerebbe sempre in caso di 3 o più gol segnati. Fondamentalmente le probabilità di vincita (come sempre) sono maggiori tanto maggiore è il valore della scommessa e quanto più accurato è il pronostico! Ma allora, perché il Betting Exchange sta avendo tanto successo? I motivi sono 3:

    1. I margini delle scommesse
    2. Possibilità di fare Trading online con le scommesse
    3. Garantire guadagni certi e matematici con il Matched Betting.

    Il secondo ed il terzo punto rappresentano la vera innovazione del Betting Exchange. Per quanto riguarda i margini delle scommesse, vi consigliamo di leggere nel prossimo paragrafo.

    COS’E’ IL MARGINE DI UNA SCOMMESSA

    Partiamo da un esempio reale della partita Valencia – Athletic Bilbao del 19/02/2017 sul mercato Under/Over 2.5. Su un comune Bookmaker riscontriamo le seguenti quote:

    • Under 2.5 quota 1.9
    • Over 2.5 quota 1.9

    Visto che le quote sono uguali, significa che il Bookmaker ritiene che le probabilità che si verifichino queste 2 opzioni (Under o Over), siano le stesse, cioè 50% e 50%. Ma una probabilità del 50% dovrebbe corrispondere una quota pari a 2. Allora perché le quote sono inferiori? Questo avviene perché i Bookmaker devono avere un guadagno dalla loro attività per pagare le spese (personale, piattaforma, pubblicità, ecc.) e la ottengono in questo modo. Ma come si calcola il margine?

    Supponiamo di voler ricavare 10 Euro con entrambe le opzioni (under/over); per vincere 10 Euro, dovrei scommettere 5.26 Euro (10 Euro divisi per la quota) per scommessa (under e over), spendendo 10.52 Euro….i 0.52 Euro non sono altro che il margine dei bookmaker; questo si trova in percentuale dividendo il margine (0.52 Euro) per la giocata (10 Euro) e moltiplicandola per 100. In questo caso risulterebbe 5.2%. Nell’immagine sotto, potete vedere l’intero esempio.

    Una volta compreso cos’è il margine di una scommessa, proviamo a fare qualche esempio, per comprendere se è vero che con le piattaforme di Betting Exchange permettono di usufruire di quote più alte. Prendiamo in considerazione le quote della partita Fiorentina – Torino (31/03/2019) a 6 giorni dall’inizio considerando quanto offerto da un Bookmaker popolare (Bet365), uno che offre bassi margini di scommessa (Marathonbet) e una piattaforma di Betting Exchange (Betfair versione Italiana).

    Partita Fiorentina – Torino del 31/03/2019

    In questo caso, Marathonbet.it offre il margine migliore e le quote migliori per l’1 e per il 2; per il pareggio, l’Exchange e Bet365.it offrono quote leggermente superiori. È da far notare che sulle piattaforme dell’exchange, le partite vengono quotate più tardi rispetto ai Bookmaker tradizionali. Infatti, in questo caso, sull’exchange troviamo Fiorentina – Torino solo 6 giorni prima, mentre sui Book tradizionali le quote erano presenti già una settimana prima.

    Partita Fiorentina – Torino del 31/03/2019

    Dalla tabella sopra, appare evidente, come a ridosso della partita (3 ore prima dell’inizio), l’Exchange offra quote più alte (cioè margini inferiori), perché queste sono decise dagli utenti; ma è da considerare che la piattaforma si prende il 5% di commissioni sulla vincita. Di conseguenza, la vincita effettiva non si otterrà moltiplicando la puntata per la quota iniziale (quella che appare sulla piattaforma exchange), ma usando la formula dell’immagine sotto, cioè togliendo il 5% all’ipotetica vincita netta.

    Ad esempio, se punterò 10 Euro sulla Fiorentina, ricaverò 12.8 Euro di Vincita Netta (22.8 Euro di Ricavo), alla quale dovrò togliere il 5%; di conseguenza, avrò una Vincita Netta Effettiva di 12.16 Euro e un ricavo effettivo (giocato + vincita netta effettiva) di 22.16 Euro. Il margine pre-match effettivo (cioè al netto delle commissioni) della partita considerata, potete vederlo nella tabella sotto.

    Partita Fiorentina – Torino del 31/03/2019

    È quindi ragionevole ipotizzare che in alcuni casi, le piattaforme di Betting Exchange possano offrire quote più alte (anche considerando la “Quota effettiva”, cioè togliendo la commissione); ovviamente è sempre da confrontare, di volta in volta. Facciamo ora un ultimo esempio, prendendo la partita Real Madrid – Huesca del 31/03/2019 (quote a poche ore dall’inizio del match). Come potete vedere sotto, il margine del’exchange (con quote già al netto delle commissioni) è migliore di quello di tutti gli altri; in particolar modo la quota della vittoria del Real Madrid, è del 4% superiore a quella di un Bookmaker popolare.

    Partita Real Madrid – Huesca del 31/03/2019

    Generalizzando, quali sono le condizioni nelle quali è lecito attendersi che la “Quote effettiva” dell’Exchange sia superiore a quella dei Bookmaker tradizionali?

    Di norma, quando la Liquidità (cioè il volume di euro scommessi per quel mercato) è elevata, cioè:

    1. Tanto più si è a ridosso della partita
    2. Tanto più la partita (e il tipo di mercato) è popolare, cioè per i campionati maggiori e i mercati classici (1X2, U/O, ecc.)
    3. Tanto più bassa è la quota.

    È anche da aggiungere che su alcune piattaforme straniere (come betfair.com), i margini sono ancora più bassi (e le quote leggermente più alte), ma queste piattaforme hanno siti con dominio “.com”, per cui non raggiungibili in Italia.

    Ma da cosa dipende la commissione? Per le 2 piattaforme presenti in Italia (Betfair e Betflag) il valore standard è del 5%; è però possibile avere una riduzione della commissione, nel caso in cui il volume di denaro scommesso dall’utente sia particolarmente elevato. Sotto potete vedere i regolamenti in materia di Betfair e Betflag:

    In sostanza, è più facile ottenere una decurtazione della commissione su Betflag (scommettendo comunque volumi di denaro particolarmente elevati), ma Betflag ha liquidità inferiori, quindi c’è la probabilità di trovare quote leggermente più basse rispetto a Betfair.

    PERCHE’ IL MATCHED BETTING GARANTISCE VINCITE MATEMATICHE

    Questo metodo permette di guadagnare in maniera certa e matematica (senza azzardo) sfruttando i bonus di benvenuto e ricorrenti/esclusivi dei Bookmaker; questo si ottiene giocando i bonus e bancando la puntata corrispondente sull’Exchange, in maniera tale da coprire la scommessa del bonus ed avere la vincita sul bookmaker o sull’exchange; il concetto è poco chiaro? Andando sul nostro post dedicato all’argomento, potrete leggere in maniera chiara e semplice il procedimento; da qui, potrete poi accedere al servizio online (Ninjabet) che indica con estrema semplicità le strategie migliori per guadagnare senza azzardo con i bonus dei Bookmaker.

    matched betting

    TRADING CON LE SCOMMESSE E SCOMMESSE LIVE

    Il trading con le scommesse (da qui in avanti chiameremo “trading” per semplificare) e le scommesse live non sono esattamente la stessa cosa, ma hanno molti elementi in comune.

    In entrambi i casi, si parte dal presupposto di considerare la scommessa come una “quota azionaria” che subisce dei cambiamenti (in base alle notizie pre-match, all’andamento del mach, ecc) tali da poter essere sfruttati dallo scommettitore (come un trader di borsa); in questo modo, si confronta continuamente quota e la probabilità dell’esito di un incontro (durante lo stesso), e nel caso in cui si dovesse percepire valore in un determinato mercato, si effettua la giocata. Sia che si tratti di scommesse live o di trading, è necessario, oltre a vedere la partita (non necessariamente in TV, visto i ritardi del satellite e del digitale), anche dotarsi di strumenti in grado di aiutare a formulare i pronostici live; il programma più utile per avere dati numerici (pronostico grezzo) a disposizione di chi effettua trading o scommesse live, è Betpractice, in particolar modo le applicazioni Odds Compiler e NextGoal.

    Vi rimando al canale youtube di Gianluca Landi, nel quale potrete trovare tutorial estremamente interessanti su Betpractice (ricordo che è possibile provarlo gratuitamente per 7 giorni), sulle scommesse live e sul trading; sottolineo inoltre, la professionalità di Gianluca e dei suoi video, di un livello superiore rispetto alla maggior parte degli altri contenuti sulle scommesse presenti su Youtube!

    CONCLUSIONI

    Le piattaforma di Betting exchange nascono dalla necessità degli scommettitori di eliminare i margini dei Bookmaker, avendo così a disposizione quote più alte. In questo modo, si scommette tra chi punta una scommessa e chi la banca (cioè si sostituisce al bookmaker)…e non contro i bookmaker. Questo approccio è lodevole e particolarmente efficace in quei paesi dov’è possibile accedere alla piattaforma betfair.com, in cui realmente le quote sono tali da essere sempre vantaggiose rispetto ai bookmaker. In Italia, non è possibile accedere a betfair.com, ma solamente alla sua versione Italiana betfair.it, che non sempre offre le stesse quote della controparte anglosassone; di conseguenza è da valutare, di volta in volta, se le quote dell’Exchange sono migliori o meno di quelle dei Bookmaker tradizionali.

    Le novità che ha realmente portato il fenomeno Betting exchange, sono il Matched Betting (il metodo più sicuro di fare soldi in maniera matematica con il betting) e l’opportunità di fare trading con le scommesse; fare trading con le scommesse, non vuol dire altro che considerare la quota come un “titolo” che è soggetto a movimenti (sale e scende) e con la conseguente opportunità di comprare/vendere un qualcosa che aumenta/diminuisce di valore; in questi casi, l’utilizzo di una piattaforma di Exchange con annessi programmi adeguati, è necessaria. Per chi vuole approfondire, vi invitiamo a leggere il libro di Gianluca Landi: Betting exchange: la rivoluzione del trading sportivo. Inoltre, sul sito dell’autore (https://bettingexchange.net/), è anche possibile trovare contenuti, corsi, software e servizi per trarre profitto dal trading sportivo.

    A questo punto è logica la seguente domanda:

    “è più facile trarre profitto scommettendo in maniera tradizionale (pre-match) o tramite trading”?

    Gli esperti dicono che è assolutamente più proficuo il Trading (anche se un’attività non esclude l’altra), ma questo tipo di strategia necessita di maggiori competenze; infatti, oltre a dover essere in grado di studiare attentamente il pronostico pre-match, si deve vedere la partita (implica quindi un maggior tempo a disposizione) per effettuare (e saper gestire) le operazioni durante la stessa. Per questo motivo, a mio parere, è assolutamente necessaria la partecipazione a corsi specifici, come quelli tenuti da Gianluca Landi.

    Chiudo con un ultimo aspetto, che sicuramente rappresenta un vantaggio, sia per il trader che per lo scommettitore tradizionale; sulle piattafome di exchange non vengono limitati o chiusi i conti in caso di vincite importanti e costanti (vedi questa pagina di Bettingnews24 per farti un’idea sull’argomento). Infatti, molti Bookmaker tendono a limitare o chiudere il conto agli scommettitori vincenti; le piattaforme di exchange, non limitano/chiudono i conti per questi motivi (ovviamente possono limitarli/chiuderli per altre motivazioni, come il non rispetto delle regole da parte dell’utente), perché non mettono capitale proprio nella liquidità di questo mercato, quindi non hanno nessuna perdita; anzi, prendendo una commissione da ogni vincita netta, avranno guadagni elevati tanto maggiore sarà la liquidità immessa nei mercati.

    Per trovare tutti gli altri nostri contenuti sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse

    BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

    Autore dell’articolo: Luca Melli ([email protected])

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