Tag Archive: video analisi

  1. Il Match Analyst: allenatore e collaboratore tecnico al servizio del mister

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    Partendo dal presupposto che il Match Analyst (o Analista Tattico) debba quanto meno possedere un vissuto, inteso come esperienza trascorsa sul campo, o meglio in panchina, in questo articolo si vuole andare a sottolineare il tipo di rapporto e la differenza di operatività tra le figure dell’allenatore e del collaboratore tecnico stesso.

    La lettura della partita

    • L’allenatore, in quanto tale, deve saper leggere e interpretare la gara della propria squadra;
    • Il match analyst deve saper leggere e relazionare le gare visionate degli avversari (team analysis) e della propria squadra (match analysis).

    Con gli stessi criteri e procedimenti ?

    L’allenatore flessibile

    Partiamo da un presupposto: durante la settimana l’allenatore prepara la gara coi suoi collaboratori sulla base dei propri principi (“tattica di principio“) e in relazione all’avversario; può accadere che in panchina, durante la gara, debba però
    trovarsi a eseguire delle variazioni legate ad eventi non previsti (cambio sistema di gioco degli avversari, situazione di inferiorità numerica, ecc.). In questi casi deve mettere in funzione le sue abilità e la sua flessibilità in materia di tattica applicata.

    Si potrebbe inoltre pensare che, a livello teorico, i sistemi e le condizioni adottate per poter visionare una partita di calcio siano gli stessi sia per il mister che per il suo analista tattico.

    Nella pratica esistono delle sostanziali differenze, tra le altre:

    1. il punto di osservazione;
    2. i tempi di lettura;
    3. lo stato emotivo;
    4. diverso tipo di interazione e comunicazione;
    5. relazione, programmazione gara/dati

    I seguenti punti sono elencati e analizzati nella tabella sottostante.

     

     

     

    La sinergia

    Per un rapporto di lavoro tra allenatore e match analysti occorre che vi siano altresì:

    • Coinvolgimento: è necessario instaurare un buon rapporto tanto lavorativo quanto sotto l’aspetto umano, finalizzato all’obiettivo che dovrà imprescindibilmente trasformarsi in obiettivo comune;

    • Strumenti: sarà compito dell’allenatore fornire del materiale di base su cui sviluppare la relazione “tipo” di partita in partita: stampati predisposti, linee guida, ecc.

    • Contatto costante: si creerà un rapporto, anche a distanza, ma costante (ad esempio l’invio della relazione in un giorno fisso prestabilito e un contatto nell’immediata vigilia del turno di campionato per definire magari, delle richieste “straordinarie” sui dati da procacciare).

    • Entusiasmo: coinvolgere il collaboratore nelle vittorie contribuisce a renderlo ulteriormente attaccato alla causa e sopperire con soddisfazioni morali alle “fatiche” per l’attività svolta.

    • Correzione: per lo stesso motivo, è importante farlo partecipare anche alle situazioni negative; quando ad esempio, ha rilevato e comunicato delle indicazioni che poi non si sono verificate o quando sono pervenute informazioni con importanti inesattezze. Questa è una fase delicata che permette all’allenatore e allo stesso collaboratore di migliorare e crescere.

    Una singola comunicazione è un messaggio; una serie di messaggi (tra persone), è un’interazione”*

    *Desmond Morris (Etologo e zoologo inglese, autore del saggio “La tribù del calcio” che tenta di spiegare il comportamento violento e aberrante delle tifoserie sportive inglesi e non (Fonte: Wikipedia)

    Tratto dal libro “Studiare gli avversari e se stessi – Migliorare la prestazione con la Match Analysis” , Ed. Allenatore.net, di Claudio Damiani.

  2. La video analisi dell’allenatore di calcio (la filosofia)

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    Con questo post si vuole presentare un esempio di analisi della filosofia di gioco dell’allenatore di calcio.

    Essa può essere rilevata da più parametri che il contributo dimostrativo intende riassumere in alcuni minuti di filmato composto da azioni di gioco estrapolate da gare diverse.

    Tale lavoro di profile-analysis non si discosta molto dallo “studio” della squadra avversaria ma è pur sempre un ottimo veicolo per poter conoscere l’identità tecnico-tattica che un allenatore vuole imprimere alla sua compagine.

    Per questo motivo è opportuno prendere in considerazione un numero consistente di gare per poter avere una cognizione più ampia della materia di analisi e poter rendere tali parametri ben fissi sull’identità oggetto dello studio.

    Lo spunto è stato preso dalle lezioni dei docenti Marco Zunino e Antonio Gagliardi al Corso Osservatori per società professionistiche tenutosi presso il Settore Tecnico FIGC a Coverciano nel maggio 2015 che, tra l’altro, ha costituito una delle tre prove d’esame (scritte).

    Il software utilizzato per il montaggio è VideoMatch di Sics e le immagini sono state scaricate da WyScout.

    [vsw id=”131064024″ source=”vimeo” width=”600″ height=”400″ autoplay=”no”]

    A cura di Claudio Damiani

    (Allenatore Uefa B, Video & Opponent team analyst, Osservatore professionista con licenza FIGC).

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  3. Roma – Atalanta: giallorossi a trazione anteriore!

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    La mentalità offensiva della Roma è apparsa palesemente superiore al “pacchetto” tecnico-tattico offerto dagli avversari di turno.

    Difensori esterni a fungere da attaccanti aggiunti, tre punte a spaziare nel fronte offensivo a riempire spazi vuoti e quindi senza dare punti fissi di riferimento agli orobici, con Toloi e Castan sempre attenti e assistiti dalla costante copertura preventiva di Taddei.

    La video analisi vuole sottolineare:

    • L’inizio basso della Roma con De Rossi a scendere tra i due difensori centrali a impostare; Dodo con Maicon già posizionati da “ali” aggiunte a occupare zone che difficilmente sono state percorse da Totti & C.
    • La capacità di corsa di Gervinho autentica spina nel fianco.
    • La conquista e successiva transizione offensiva da “manuale del calcio” che ha scaturito la terza segnatura della Roma.
    Roma - Atalanta Disposizione Iniziale
    La disposizione a inizio gara

    Alcuni dati statistici:

    Possesso palla nettamente a vantaggio dei capitolini (65,6%), che di conseguenza hanno eseguito il maggior numero di passaggi (697 a 360) completati rispettivamente per il 92% contro il 76% dell’Atalanta. Nel computo degli assist vince 3 a 1 la Roma; La Roma ha tirato 7 volte in porta contro le 5 conclusioni nello specchio da parte degli avversari (Dati Opta)

    [videojs mp4=”http://www.mistermanager.it/wp-content/uploads/2014/04/Analisi-Roma-Atalanta.mp4″]

    Il tabellino:

    Roma-Atalanta 3-1

    Roma (4-3-3): De Sanctis 6; Maicon 6 (79′ Romagnoli 6), Toloi 6, Castan 6, Dodò 6,5; De Rossi 7, Nainggolan 6, Taddei 7; Gervinho 7, Totti 7 (75′ Bastos 6), Ljajic 6,5 (86′ Ricci sv)

    Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6,5; Benalouane 5, Stendardo 5 (73′ Lucchini 6), Yepes 5, Brivio 6; Estigarribia 5,5 (66′ Baselli 6), Cigarini 5,5, Migliaccio 5,5, Bonaventura 6,5; De Luca 6 (59′ Livaja 6); Denis 5,5

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    A cura di Claudio Damiani

  4. Analisi (video) Fiorentina – Milan: contro ogni pronostico!

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    Rossoneri improvvisamente rinati o Fiorentina deconcentrata, al di sotto delle sue potenzialità?

    Il Milan visto in questa gara, in una situazione societaria e tecnica a dir poco complicata, ha mostrato compattezza, voglia di fare e personalità. Reparti ben collegati in fase difensiva, qualche errore a livello individuale certo, ma per ciò che riguarda la fase di non possesso la squadra si è ben comportata.

    Fiorentina - Milan
    La disposizione delle due squadre contrapposte a inizio gara

    In fase offensiva, si son viste più d’una transizione eseguita con velocità e concretezza. Gli elementi che maggiormente hanno partecipato alle azioni di contropiede sono stati Kakà, Muntari, Honda (ottima la sua prestazione) e Taarabt.

    La Fiorentina, sembrava avesse trovato una serata diversa dalle altre, quelle che nel calcio possono capitare ma che per gli obiettivi e le aspirazioni viola, non devono persistere. Più un problema di approccio alla gara, seppur al primo tentativo di inizio dell’azione basso del Milan, un’azione di pressing andato a buon fine lasciasse presagire a tutt’altra mentalità.

    [vimeo]https://vimeo.com/90272819[/vimeo]

    Fiorentina (4-3-3): Neto; Tomovic (23′ st Wolski), G. Rodriguez, Savic, Pasqual ( 18′ Roncaglia); Mati Fernandez, Ambrosini, Borja Valero; Joaquin (34′ st Matos), Matri, Cuadrado. A disp.: Rosati, Lupatelli, Diakitè, Fazzi, Venuti, Bakic, Aquilani, Ilicic. All.: Montella

    Milan (4-2-3-1): Abbiati; Bonera, Rami, Mexes, Constant; De Jong, Muntari; Taarabt (34′ st Birsa), Kakà, Honda; Balotelli (44′ st Zaccardo). A disp.: Amelia, Gabriel, Zapata, Emanuelson, Silvestre, Cristante, Essien, Saponara, Robinho, Pazzini. All.: Seedorf

    Arbitro: Orsato

    Marcatori: 23′ Mexes, 19′ st Balotelli

    Ammoniti: Balotelli (M), Ambrosini (F), De Jong (M), Constant (M), Roncaglia (F), Taarabt (M), Abbiati (M), Bonera (M), Mexes (M), G. Rodriguez (F)

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    A cura di Claudio Damiani

     

  5. VMLiveScout: la più semplice e completa App gratuita per l’analisi delle partite in tempo reale

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    Raccogli i dati della partita direttamente allo stadio, al campo d’allenamento o di fronte al televisore utilizzando iPad e iPhone.

    VM LiveScout è un’applicazione per iPad e iPhone che permette di analizzare le tue partite di calcio utilizzando una serie di eventi definiti in un Pannello.

    Azione di Attacco, Palla inattiva a favore, Tiro Fatto, ecc. sono eventi già presenti nel pannello SICS2014 che viene fornito con l’applicazione; puoi creare i tuoi Pannelli senza limitazioni, ad esempio specializzato per le palle inattive, per i portieri, ecc.

    Crea la tua libreria di partite analizzate e porta i tuoi dati in VideoMatch, il nostro software per la Match Analysis; sincronizza i tuoi eventi con il video della partita per poter estrarre immediatamente montaggi video ad alta qualità.

    Due modalità di lavoro:

    • RAPIDA: con inserimento delle sole tipologie di azioni a cui si è interessati, senza specificare i giocatori

    • COMPLETA: con inserimento dei giocatori che danno un apporto significativo allo svolgimento dell’azione

    banner-vmls

    Assegnazione di colori di sfondo ai pulsanti di catalogazione per raggruppare visivamente caratteristiche comuni (Es. eventi dei giocatori a sfondo grigio, portiere a sfondo verde, disciplinari a sfondo giallo)

    La scelta dell’azione associata al pulsante (singolo clic/doppio clic) consente uno scout di tipo tattico e/o statistico.

    • Gestione dell’archivio Squadre e Giocatori (l’app viene fornita con le rose dei giocatori della Serie A e B per la stagione 2013/2014).

    • Esportazione delle catalogazioni direttamente sul programma di analisi video VideoMatch senza necessità di alcuna connessione fisica tra iPad e PC per un’immediata estrazione delle clip video individuate durante la fase di raccolta dati.

    Ecco un piccolo esempio di tabella di rilevazione eseguita comodamente dal divano di casa e riguardante la partita Napoli – Roma (1-0); obiettivo dell’analisi? Le azioni offensive da zona centrale e origine ed esito dei tiri e dei cross di entrambe le squadre.

    foto

    Puoi scaricare l’app per iPhone e iPad gratuitamente dall’ Apple Store e il manuale d’istruzioni anche da qui:

    [download id=”30997″]

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  6. 1° Corso per Video Analista Tattico organizzato da SICS

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    SICS organizza il primo corso in Italia dedicato alla formazione e certificazione del Video Analista Tattico, figura professionale sempre più importante e richiesta dalle società calcistiche. Il corso prevede il superamento di un esame finale e rilascerà ai partecipanti la certificazione di Video Analista.

     

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    Durata Corso:

    32 ore articolate su 4 giornate in due settimane consecutive (lunedi-martedi 28-29 Aprile e 5-6 Maggio) con esame finale da svolgersi durante l’ultima giornata del corso per conseguire la certificazione.

    Il corso si svolgerà nel Centro Tecnico FIGC di Coverciano presso la Sala Conferenze del Museo del Calcio.

    Programma del corso:

    • Teoria Calcistica (Maurizio Viscidi, 6 ore)

    • La tecnologia al servizio della Match Analysis (Michele Crestani, 4 ore)

    • Parte pratica e operativa (Antonio Gagliardi, 14 ore)

    • Esame (8 ore)

    Prerequisiti:

    Diploma di allenatore Uefa B o superiore e conoscenza uso Computer

    Il corso è di tipo teorico/pratico; i partecipanti dovranno portare al corso un proprio PC di tipo notebook (* vedi sezione caratteristiche minime PC) dove verranno installate a cura di personale SICS le licenze dei software VideoMatch Pro e SuperSchemi 2014, necessarie all’esecuzione delle esercitazioni e dell’esame finale.

    Ai partecipanti al corso verrà fornito:

    • Licenza software VideoMatch, software professionale per la Match Analysis, valida sei mesi

    • Licenza software SuperSchemi 2014, software per la schematizzazione sia statica che animata dei movimenti dei giocatori, valida sei mesi

    • Riconoscimento di uno sconto del 50% sul prezzo di eventuale acquisto della licenza definitiva di VideoMatch Pro e/o di SuperSchemi

    • Abbonamento annuale a rivista Il Nuovo Calcio

    • Attestato di partecipazione al corso

    In collaborazione con:

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    Certificazione

    Ai partecipanti al corso che supereranno l’esame finale verrà fornito:

    • Attestato di Certificazione SICS Match Analyst Pro

    • Iscrizione all’albo degli analisti video

    • La creazione dell’albo e i nominativi degli iscritti verrà comunicata a AIAC e a tutti i club professionistici italiani.

    * Caratteristiche minime PC corsisti

    • Sistemi Operativi supportati : Windows XP, Windows vista, Windows 7, Windows 8 e 8.1. I modelli Apple tipo Mac Book Pro vanno bene solo se dotati di una partizione in cui sia installato Windows o dotati di emulatore Parallels Desktop (http://www.parallels.com)
    • Risoluzione minima del monitor/scheda video: 1024 x 768
    • Spazio minimo libero su hard disk: 10 GB
    • Memoria RAM: 4 GB
    • Scheda di rete Wireless WLAN

    Per informazioni sui costi e per il modulo di pre-iscrizione collegati al sito SICS


  7. Un semplice modello di analisi video di una gara

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    Dopo aver pubblicato un modello di relazione scritta sulla squadra da affrontare, vogliamo continuare a dedicarci alla Match Analysis pubblicando un semplice esempio di analisi video relativo al primo tempo della finale di Tim Cup (Coppa Italia) edizione 2012/13, disputatasi tra Roma e Lazio e vinta da quest’ultima (1 a 0 il risultato).

    L’attenzione è stata focalizzata sulla performance della Lazio, attraverso l’analisi di alcune situazioni particolari della fase di possesso e di non possesso, nonchè sulle palle inattive (nella prima frazione di gara molto mal gestite).

    Il lavoro presentato costituisce un esempio di come la video analisi può lasciare meglio impresse alcune situazioni tattiche che possono essere punti deboli o forti degli avversari.

    [youtube]http://youtu.be/jMevmY3RM8Q[/youtube]

    E’ implicito pensare che una gara visionata non contribuisce pienamente a darci un panorama completo delle caratteristiche dei nostri avversari e per questo possiamo tranquillamente affermare che solo una rosa di 5/6 gare può darci un’idea della compagine, dei suoi giocatori e anche del comportamento assunto dall’allenatore.

    Il filmato presentato si riferisce al primo tempo della gara la sua durata è di circa 9′. La media è giusta in quanto il filmato da presentare alla squadra non dovrebbe mai essere di durata superiore ai 15/18′ per evitare un calo di attenzione da parte del gruppo squadra durante la riunione tecnica.

    Altro particolare da considerare: la relazione scritta molto dettagliata da presentare allo staff o da eseguire a supporto del filmato; ma sarebbe meglio dire che il filmato è un’integrazione dell’analisi scritta che va consegnata all’allenatore e con lui discussa, anche se nel video proposto sono state inserite delle didascalie a descrivere le situazioni più significative.

     

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  8. La presentazione video della squadra da affrontare – quarta parte

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    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Gia’ pubblicati la Presentazione della squadra da affrontare prima, seconda, terza parte.

    PRESENTAZIONE FATTA DAL COLLABORATORE

    imageLa mia opinione è che la presentazione del video deve essere fatta dall’allenatore in quanto i giocatori prestano maggior attenzione ai dettagli. L’allenatore sentendo “sue” le immagini riesce a trasmettere il suo pensiero tattico, o nel caso decida di mostrare parti estese della partita, focalizzare gli aspetti più importanti di essa. Quando questo avviene generalmente ad una azione positiva quasi contemporaneamente viene suggerita e sovrapposta verbalmente una contromossa tattica della propria squadra. Se invece la presentazione viene fatta dal collaboratore, l’allenatore al termine di essa dovrà intervenire per focalizzare e rafforzare quali sono gli aspetti più importanti su cui i giocatori dovranno fissare l’attenzione. Questo commento di fine presentazione deve avvenire non principalmente per l’aspetto “tattico” ma per ridare la leadership al tecnico, quindi un aspetto psicologico. Per far sì che l’allenatore dia la mansione al proprio collaboratore di fare la presentazione è necessario un rapporto di fiducia e deve riconoscere nel collaboratore alcune capacità didattiche ed espressive. D’altra parte il collaboratore deve saper riconoscere il proprio ruolo senza sovrastare e prevaricare l’allenatore stesso. Il suo è un ruolo delicato che deve essere interpretato dai giocatori come un supporto di collaborazione.

    PRESENTAZIONE CON COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI

    Uno dei metodi “rafforzativi” per rendersi conto se i giocatori hanno capito le azioni positive o negative della squadra avversaria e quindi saper interpretare le contromosse da mettere in atto in quelle determinate situazioni è quella di far intervenire i giocatori durante la presentazione del video. Ciò “costringe” il giocatore ad un’attenzione costante in quanto durante la visione può sempre essere richiesta la sua opinione. In realtà questo intervento viene richiesto dopo un certo periodo di tempo in cui i giocatori abbiano già conosciuto quali siano orientativamente le strategie dell’allenatore. Questo metodo penso che sia il più redditizio in quanto “obbliga” il giocatore a pensare e lo fa compartecipare alla “costruzione” di un progetto strategico per battere la squadra avversaria. Inoltre diventa un ripasso verbale-mentale di ciò che verrà poi successivamente provato sul campo.

    DURATA DEL VIDEO

    imageAnche in considerazione delle osservazioni fatte in precedenza ritengo che la durata del video debba essere orientativamente di 15 minuti. Al termine del video spesso viene aggiunto un commento globale e di conseguenza i giocatori dovrebbero mantenere la loro attenzione all’incirca per 20 minuti. Questo tempo rispecchia i tempi di concentrazione-attenzione che molti Autori hanno dimostrato con ricerche scientifiche. Un’analisi della partita più lunga mi ha fatto evidenziare che i giocatori non riuscivano ad apprendere e memorizzare gli aspetti tecnico- tattici che io cercavo di comunicare. Questo lo si può notare dalle domande che vengono poste allo Staff Tecnico tra la visione del filmato e l’inizio della partita.

    QUANDO PRESENTARLO

    Anche la scelta del giorno in cui deve essere presentato il VIDEO ha una certa importanza. Per la mia esperienza ritengo che il giorno idoneo possa essere il mercoledì prima dell’allenamento del pomeriggio. Questa mia scelta e’ dettata dal fatto che in questo modo si ha la possibilità di iniziare a dare informazioni alla squadra in concomitanza dell’inizio dell’allenamento tattico. In questo modo si ha un tempo maggiore affinché si possa discutere e mettere in pratica con i giocatori le diverse strategie applicative in funzione di ciò che si e’ potuto apprezzare durante la visione della partita. Molte squadre generalmente il giovedì effettuano partite con squadre avversarie di livello inferiore, per mettere in pratica la strategia che verrà poi riproposta la domenica successiva. Ciò permette di creare situazioni simulate in allenamento facendo giocare la squadra titolare contro la squadra allenatrice, che si muoverà secondo le caratteristiche sopra citate. L’applicazione di questo metodo si riflette non solo nell’analisi e nella preparazione della tattica più conveniente da usare contro un avversario concreto, ma anche nella sua estrema importanza come elemento di preparazione psicologica e tecnico – tattica. Questo lasso di tempo avvantaggia la memorizzazione della strategia se confrontato con quello di altri Staff che propongono di mostrare ai giocatori il video in giorni successivi o addirittura il giorno prima o il giorno stesso della partita. Con questa scelta praticamente si hanno a disposizione almeno altri 4 allenamenti per poter preparare sul campo la partita.

    In questo periodo tutto lo Staff Tecnico supportato dalle conoscenze ed esperienze personali oltre che da quelle video presentate inizia un serie di colloqui individuali, di reparto e di gruppo al fine di evidenziare le carenze degli avversarie preparare le strategie tattiche da utilizzare per colpire l’avversario e la squadra soprattutto sui suoi punti deboli.

    CONCLUSIONI

    Ritengo che mostrare alla propria squadra un video degli avversari sia un ottimo supporto visivo per poter preparare al meglio la strategia tattica da affrontare. La possibilità di avere oggigiorno i filmati di tutte le partite delle squadre e di avere tecnologie avanzate per il montaggio delle immagini che si reputano più importanti aiuta lo Staff Tecnico a preparare l’allenamento in funzione degli avversari. Queste considerazioni sono indipendenti da chi prepara il video o da chi o come viene presentato. Anche se meno utilizzato sono dell’opinione che mostrare o consegnare in aggiunta il video con le caratteristiche individuali del singolo giocatore sia un modo per completare e finalizzare questo tipo di informazione. Sono cosciente che per questo tipo di organizzazione necessita molto tempo da parte dei tecnici, per questo molte volte o ci si affida a ditte specializzate o in alcuni casi si assumono persone che si specializzano in questo tipo di lavoro seguendo i suggerimenti dei Tecnici.

    imageSpero di aver esposto quali sono i principi che generalmente sono seguiti per questo tipo di lavoro e quali sono le mie opinioni al riguardo. Per completare la mia tesi ho allegato una tabella fatta dal Sig. Zaccheroni che ho molto apprezzato modificandola in alcune parti.

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    DIZIONARIO – GLOSSARIO UTILIZZATO IN QUESTA TESI

    • Taglio = movimento del giocatore nello spazio in profondità o laterale
    • Scarico = passaggio effettuato a un compagno
    • Giocatore a sostegno = giocatore in aiuto al compagno e posizionato dietro la linea della palla
    • Ri-partenza = passare dalla fase di non possesso a quella di possesso avviando velocemente l’azione offensiva per tentare la via della rete
    • Pressing = e’ un modo di cercare di riconquistare la palla con l’azione coordinata di più di due giocatori o di reparti o dell’intera squadra.
    • Due contro uno = creare superiorità numerica
    • Palla libera = possibilità di calciare per chi e’ in possesso di palla
    • Palla coperta = giocatore impossibilitato dal calciare palla liberamente.
    • Staccare = movimento a ritroso di due giocatori o di un intero reparto o di più reparti
    • Uomo tra le linee = Giocatore posizionato tra i reparti
    • Attacco alla profondità = conquistare spazio in avanti e arrivare prima possibile nei pressi della porta avversaria

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

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