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  1. Caratteristiche e doti di un osservatore – analista tattico

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    Si comprende bene che per essere un buon tattico, in grado di saper rendere l’idea dell’andamento di una gara di calcio, occorre avere un certo grado di preparazione, esperienza e capacità interpretative.

    Ricordiamoci che per essere un buon analista non è sufficiente guardare ma è fondamentale osservare, far propri dei dati, analizzarli, per poi creare un output utile alla causa da trasmettere all’allenatore e ai giocatori.
    Non sottovalutiamo inoltre l’utilizzo dei media, della tecnologia, che permettono di consultare banche dati, procacciare informazioni, reperire notizie e presentarsi alla gara da visionare già preparati su più di qualche elemento utile per l’imminente lavoro da intraprendere.

    Oltre alla capacità di reperire informazioni, stiliamo un elenco di caratteristiche e doti che un collaboratore tecnico che si dedica all’analisi, deve possedere:

    • La conoscenza del gioco del calcio. E’ la base da cui si deve partire. Occorre saper distinguere un sistema di gioco da un altro e soprattutto conoscerne le caratteristiche positive e negative dell’uno contrapposto all’altro.
    • L’intelligenza e l’elasticità mentale. Essenziali per l’analisi qualitativa, ovvero il comprendere il rapporto causa-effetto degli eventi che si succedono durante una gara.
    • L’intuizione: osservando si va oltre a ciò che si vede. Vi possono essere situazioni difficili da leggere che devono essere per forza interpretate.
    • Capacità di autocritica. A volte è strettamente necessario non inorgoglirsi su dei propri concetti delineati ma avere la capacità di rivederli per non mutare gli aspetti reali.
    • Capacità di proiezione. Immaginare i comportamenti della squadra osservata e le caratteristiche dei suoi giocatori contrapposta alla nostra.
    • Il vissuto. E’ una caratteristica che accomuna la maggior parte degli addetti ai lavori che ricopre questo ruolo. Il vissuto va inteso come qualità dell’esperienza e non come età anagrafica, ben inteso.
    • Capacità mnemonica. La memoria è un elemento imprescindibile, permette di ricordare e fissare i dati selezionati, e gli aspetti della gara non previsti e quindi… …inaspettati e potenzialmente sfuggevoli.
    • L’imparzialità di giudizio. E’ importante in quanto, in ambito di analisi di atleti o squadre, si rischia di creare degli alibi negativi per i giocatori stessi o per eventuali scelte tattiche o strategiche future:
      “qualunque cosa fatta da quel giocatore è corretta!”
      “Qualunque cosa fatta da quel giocatore è sbagliata!” (stigmatizzazione).
    • La lucidità: come in tutti i lavori, anche in questo è necessario essere al 100% delle proprie facoltà psico-fisiche in quanto l’osservazione della performance può essere seriamente compromessa da:
      • memoria sovraccarica;
      • influenze esterne;
      • effetto “abbaglio”;
      • superficialità;
      • “chiavi” di lettura scelte in modo sbagliato.

     

    Tratto dal libro: “Studiare gli avversari… e se stessi – Migliorare la prestazione con la Match Analysis”

    Autore: Claudio Damiani; Editore: www.allenatore.net (2014)

  2. Il match analyst Damiani: “Ecco come studio i nostri avversari”

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    match-analysis-copiaDal presidente Tacopina, passando per il coach Inzaghi e l’esperto direttore Sportivo Perinetti: il Venezia Football Club ha uno staff di primissimo livello, che puo’ contare su un esperto di match analysis, quel Claudio Damiani che ha lavorato pure per il Napoli di Benitez ed è attivissimo sul web. Ecco l’intervista concessa da Damiani a footballscout24.it

    Claudio, hai più di una qualifica che ti consente di collaborare in una o più mansioni con qualsiasi club. Raccontaci brevemente i tuoi trascorsi.

    Ho smesso di giocare presto iniziando ad allenare all’età di trent’anni prime squadre fino alla D, e squadre Giovanili Nazionali (Berretti, Allievi, Giovanissimi). Successivamente, ho deciso di sospendere l’attività di allenatore e dedicarmi allo studio tattico delle squadre; ho letto molto, svolto ricerche (soprattutto da letteratura anglosassone), da cui poi ne ho ricavato un libro. Nella stagione 2014/15 Riccardo Bigon mi ha poi dato la possibilità di lavorare sulle squadre avversarie per lo staff di Rafa Benitez. A inizio Stagione 2015/16 ho sposato il progetto del Direttore Perinetti in serie D, per la squadra della mia città per cui ho appena iniziato la seconda stagione

    Dal Napoli di Benitez al Venezia di Perinetti e Inzaghi; com’è avvenuto il cambio di club e come sono cambiate le tue metodologie di lavoro?

    tsmc_vfc_nike_black_fOgni staff ha il suo metodo, stabilito anche in base al numero dei componenti e al tipo di gerarchia. A Napoli lavoravo da esterno, andando negli stadi in cui giocava la nostra avversaria nel turno immediatamente precedente rispetto alla gara contro di noi. Stendevo un dettagliato report cartaceo e comunicavo col video analista (Enrico “Billy Allavena”, ora alla Lazio di Simone Inzaghi) per allineare meglio il suo video con il mio scritto. In Serie D a Venezia il problema principe era dato dall’ approvigionamento dei filmati. L’ultima gara della nostra avversaria andavamo a riprenderla noi stessi e altri filmati potevamo ottenerli attraverso dei buoni rapporti instaurati con altre società del girone. Il report veniva eseguito sulla base di due partite (a volte una) che a mio avviso non sono sufficienti per dare una vera e propria identità alla filosofia di gioco di una squadra. Nel corso di questa stagione, ottenuta la promozione in Lega Pro, non esiste più il problema legato al procacciamento dei video. Attraverso i server di Sics (Azienda di Servizi di video analisi per società prof., con cui ho una collaborazione indipendente) e di Wyscout si ha la possibilità di avere i filmati delle partite che interessano nel giro di alcune ore e l’analisi può avere come base tre gare e anche più, dei nostri avversari. Un dettagliato report cartaceo tattico e statistico sulla squadra (con descrizione di ogni singolo calciatore della rosa), un’analisi video correlata allo stesso, un filmato comprendente mini-clip dei giocatori più rappresentativi, un video delle reti fatte e subite dai nostri avversari e sugli specialisti dei calci piazzati: questo è il mio lavoro nella la stagione in corso.

    Com’è il rapporto con uno staff importante come quello di Pippo Inzaghi?

    Il mister ha portato competenza e entusiasmo oltre a uno staff di professionisti estremamente preparati. Premetto che giorno della gara non seguo il Venezia ma vado a osservare dal vivo i nostri antagonisti; almeno in un’occasione ciò è strettamente necessario per notare delle sfumature che la semplice ripresa video non potrebbe svelare. Il secondo giorno dopo il turno di campionato, mi confronto con allenatore e collaboratori discutendo su caratteristiche tattiche della nostra prossima avversaria: mi hanno subito messo a mio agio e si è creato un ottimo rapporto.

    Lavori anche con l’Area Scouting?

    Fondamentalmente farei parte dell’Area Scouting, con cui mi metto a disposizione nei momenti in cui il campionato è in sosta o verso fine stagione per seguire qualche giocatore “obiettivo”. Inoltre, lavorando su una base di 3-4 partite viste per intero a settimana, il Direttore sa che se vuole informazioni su un determinato calciatore del nostro girone, sono sufficientemente in grado di fornirla.

    Hai da poco ottenuto l’abilitazione di Allenatore Professionista Uefa A: non ti viene mai voglia di tornare in panchina?

    Da maggio 2016 a giugno 2017 ho ottenuto due abilitazioni a Coverciano (Osservatore e Allenatore Prof.) e una certificazione di Video Analista rilasciata da Sics. A breve sosterrò di mia iniziativa un incontro di aggiornamento sullo Scouting presso un importante club di Serie A. L’aggiornamento costante è per me fondamentale. Il mio obiettivo primario è quello di tornare a lavorare per un club della massima serie e spero di arrivarci col Venezia. In virtù delle esperienze vissute e dei titoli conseguiti, un giorno vorrei lavorare come analista degli avversari e della mia squadra attraverso una collaborazione diretta e quotidiana con lo staff anche sul campo.

    fonte: www.footballscout24.it

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