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  1. Proposta di riscaldamento tecnico

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    Due proposte progressive di “messa in moto” pre-seduta, adatto a categorie di fascia medio alta.

    Obiettivo tecnico: precisione del passaggio (anche di prima), controllo orientato.
    Obiettivo tattico: smarcamento, attacco degli spazi.

    1. Il giocatore al centro del campo allarga sullo smarcamento del compagno; il giocatore offensivo si smarca oltre le sagome con un contro movimento, riceve ed esegue una triangolazione conil compagno da cui ha ricevuto.
      Alla chiusura del triangolo gioca in verticale sul quarto giocatore posto a centrocampo per ripartire.
      Ogni giocatore va dove passa il pallone.

    2) Il giocatore A1 al centro del campo allarga sullo smarcamento lungo-corto del compagno B1; A1 esegue uno sprint e riceve il passaggio di scarico di B1.
    A1 verticalizza su C1 e si allarga al posto di B1 che riceve da C1 e con questo chiude il triangolo col successivo passaggio; C1 verticalizza su D che riparte.
    A1 va al posto di B1, B1 al posto di C1, C1 al posto di A1: si gira in senso orario.

    Dopo un certo grado di assimilazione dell’esercizio, aggiungere un secondo pallone.

     

     

     

  2. Riscaldamento tecnico: progressione a terne di giocatori

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    Tre proposte in progressione di riscaldamento tecnico a terne di giocatori; l’obiettivo, oltre a quello di preparare la squadra alla seduta con una messa in moto adeguata, è quello di esercitare la trasmissione, la ricezione e il controllo orientato con variazione di corsa in spazi brevi.

    I tempi consigliati per l’esercizio sono di 1’/1’15”con cambio delle posizioni e ripresa immediata (quindi 3 blocchi per tipologia di esercizio).

    (Con intensità di esecuzione più elevata e/o tempi diversi è possibile lavorare su finalità metaboliche alternative).

    Esercizio 1

    Dopo un contro movimento eseguito sulla sagoma, il giocatore C scambia con A che successivamente trasmette lungo per B che ha dettato linea di passaggio. Dopo il passaggio di ritorno ad A, B si propone nell’altro lato dopo il successivo nuovo scambio corto tra i compagni A e C. Trasmissione di prima o al massimo a due tocchi.

     

    Esercizio 2

    Lavora il giocatore B che va a dettare il passaggio in profondità attraverso un “vai e torna” continuo eseguito passando sempre oltre la sagoma.

    A e C hanno il compito di ricevere successivamente e servire il compagno sul piede smarcato. B esegue il passaggio di ritorno di prima intenzione.

     

    Esercizio 3

    Sui “vai e torna” frontali e continui di B e C, il giocatore A trasmette, riceve e, con un controllo orientato, ritrasmette ai compagni che eseguono passaggio di ritorno.

  3. Percorso tecnico coordinativo

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    Inizia il giocatore A in guida palla sino al cono, finta e serve (1) il compagno B che si è smarcato, andando incontro alla palla, in B1. B1 riceve, e con un controllo orientato e in conduzione si porta in B2 mentre A1, prosegue la corsa effettuando degli appoggi (da cambiare di volta in volta) alla speed ladder per poi affrontare dei cerchi dove effettua un appoggio monopodalico, due appoggi e l’uscita con un ulteriore appoggio monopodalico con il piede diverso da quello utilizzato in entrata. Infine, prosegue la corsa portandosi in coda ad E.

    es.1

    B2 trasmette a C (2) che si è smarcato in C1. Questi controlla e si porta in C2. Nel frattempo, B2 ha effettuato dei balzi a gambe unite e tese, sulle punte agli over, portandosi in B3. Riceve da C2 (3), controlla in B4, e trasmette (4) a C3 che ha effettuato degli scivolamenti tra i coni. Questi guida la palla in coda a D che nel frattempo è partito giocando con E ed F.

    Durata 10’

    Materiale occorrente: speed ladder, cerchi, coni, cinesini, over e palloni.

    Nicola Amandonico

    ss-logo

     

  4. Gioco iniziale

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    Questo gioco, viene proposto all’inizio dell’allenamento per i ragazzi della Scuola Calcio, come approccio allo stesso e come forma di divertimento. Nella metà campo, si gioca un possesso palla (stabilire il numero dei tocchi). Il numero dei giocatori per squadra deve essere tale da non creare confusione.

    In questo caso il giocatore A serve B (1). Solo questo passaggio può essere intercettato. A questo punto B, ricevuta palla, deve cercare un altro compagno che si va smarcare nella porticina adiacente, in questo caso C1 (2), che a sua volta cerca D1 e di seguito D1 trasmette ad E1. La squadra rossa ha effettuato un giro completo di trasmissione palla, che deve essere preciso, e ottiene un punto.

    GIOCO INIZIALE 75

    Obiettivi:

    Tecnico: Calciare ( Passaggio ) – Stop e controllo Palla

    Tattico: smarcamento, movimento di tutta la squadra nella fase di possesso per accompagnare l’azione di attacco, ricerca degli spazi per fare punto con il possesso palla.

    Motorio: orientamento spazio-tempo, fantasia motoria.

    Materiale occorrente: palloni, delimitatorie casacche.

    Nicola Amandonico

    ss-logo

     

  5. Due esercizi per allenare la trasmissione e ricerca dello spazio

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    Due semplici esercizi proposti per migliorare la tecnica del passaggio smarcando il compagno di gioco e simulando una sovrapposizione che in partita può agevolare lo sviluppo di gioco in ampiezza, la creazione di superiorità numerica, stimolando il giocatore alla continua ricerca dello spazio

    GIOCO E MI SMARCO 1

    Il giocatore A trasmette a B (1) che effettua un contro movimento lungo-corto sul cono e dopo aver effettuato un controllo orientato, serve A che si va a smarcare per ricevere il passaggio di ritorno (2) effettuando una sovrapposizione.

    A riceve e trasmette (3) a C che effettua sempre un contro movimento lungo-corto; nel frattempo D si va a smarcare sempre effettuando una sovrapposizione per ricevere da C (4).

    D riceve e trasmette ad E (5) che controlla e trasmette ad F (6). F serve G (7), G serve H (8) e così via. Come si può notare in figura tutti eseguono un contro movimento prima di ricevere palla. Effettuare l’esercizio anche cambiando il senso di rotazione.

    Tutti scalano di una posizione.

    Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato

    Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo

    Durata: 10’

    Materiale Occorrente: palloni e coni

    Gioco e mi smarco 1

    GIOCO E MI SMARCO 2

    Il giocatore A sposta la palla verso sinistra o destra e trasmette a B1 che effettua degli appoggi alla speed ladder (da decidere di volta in volta).

    Eseguita la trasmissione, A effettua degli appoggi nei cerchi, il primo mono podalico con il destro o il sinistro; poi due appoggi e in uscita con l’altro piede. Si va successivamente a smarcare dal cono, a destra o a sinistra.

    Di conseguenza B1 effettua una conduzione verso il cono opposto allo smarcamento di A portandosi in B2, e trasmette palla ad A1 (2), che riceve e va ad effettuare uno slalom in conduzione tra i coni, mente B2 lo effettua senza palla scivolando tra i coni. A2 trasmette (3) a B3 che velocemente si porta in conduzione in B4, mentre A2 va in A3. C nel frattempo gioca con E e così via.

    Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato

    Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo

    Durata: 10’

    Materiale Occorrente: palloni, speed ladder, cerchi e coni

    Gioco e mi smarco 2

    A cura di Nicola Amandonico

    ss-logo

  6. Esercitazione tecnica globale per il passaggio e scaglionamento (seconda parte)

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    Nella prima parte dedicata a questo mezzo d’allenamento abbiamo descritto la struttura di base e la prima variante di questa struttura. Nel post odierno, analizzeremo ulteriori varianti, in ordine di difficoltà progressiva. La prima è quella di ridurre le giocate dei centrali ad 1 solo tocco (le sponde devono mantenerne 2, per garantire lo smarcamento contemporaneo di entrambi i centrali); in questo caso sarà fondamentale aumentare le dimensioni del campo fino a 12m per lato. Questo per garantire una superficie maggiore di “zona luce”, necessaria quando si gioca ad un tocco. Nel caso in cui si dovessero trovare difficoltà iniziali con questa variante, è possibile inserire la regola dell’abbinamento del passaggio sponda-centrale (la sponda deve passarla sempre allo stesso centrale); in questo modo i 2 centrali potranno giocare in maniera più stazionaria, concentrandosi meglio sulla precisione della presa di posizione e del passaggio.

    scaglionamento trinagoli 4

    Ovviamente non sempre si hanno a disposizione 8 giocatori o “multipli di 8”; dovendo gestire un numero diverso di giocatori è opportuno fare delle modifiche all’esercitazione al fine di ottimizzare l’allenamento per tutti (fermo restando, che “8” è il numero di elementi ideale per questo mezzo allenante). Nel caso di 9 giocatori, si può inserire 1 jolly (giocatore giallo, vedi immagine sopra), che può essere utilizzato da entrambe i 2 gruppi a giocate alterne: in altre parole, dopo aver fatto una giocata con il gruppo dei blu, si smarcherà per effettuare una giocata per i rossi. Essendo l’ordine dei passaggi lo stesso (3 in tutto), nei passaggi 1-2, una volta ricevuta la palla, ogni giocatore si troverà ad avere 2 opzioni (il jolly e il compagno). Importante in questo caso è insistere, da parte dell’allenatore, sulla scelta del passaggio più consono alla situazione e al dialogo tra i vari giocatori; in questo caso il campo andrà allargato a 12x12m (giocando a 2 tocchi) o 15x15m nel caso delle giocate ad 1 tocco.

    scaglionamento trinagoli 5Nel caso in cui si abbiano a disposizione 10 giocatori, è consigliabile dividerli in 2 gruppi (senza jolly). In questo caso, i passaggi da effettuare saranno 5 (1-2 tocchi, a scelta dei giocatori) su campo grande 20x20m. Essendo l’esercizio più impegnativo, è importante inizialmente focalizzarsi sugli aspetti di base dell’esercizio (mai rimanere “orizzontali” e uscire dal cono d’ombra); una volta eseguito con una certa disinvoltura, sarà possibile chiedere che i movimenti siano tali che il 3° e 5° passaggio siano effettuati dallo stesso giocatore (vedi figura sopra).

    scaglionamento trinagoli 6Tornando alla struttura di base (campo 10x10m), è possibile utilizzare la stessa modalità di gioco aggiungendo le seguenti regole (vedi figura sopra):

    • Quando una sponda la passa ad un giocatore centrale, questa entra in campo.
    • Quando un giocatore centrale la passa ad una sponda, questo va a fare la sponda.

    In questo modo c’è un continuo turnover dei ruoli, con la possibilità di prolungare le serie di gioco, in quanto diventa meno faticoso. In questo caso si utilizzeranno 5 giocatori per gruppo e la giocata d’inizio (per evitare confusione) deve prevedere 2 giocatori (sponde) sulla palla.

    scaglionamento trinagoli 7L’ultima variante prevede sempre la struttura di base e 8 giocatori (eventualmente anche 9, di cui 1 jolly); quando la sponda passa la palla al giocatore centrale dovrà indicare “solo” o “uomo”. Nel caso in cui dica “solo”, il giocatore centrale dovrà girarsi e passare immediatamente la palla alla sponda. Nel caso in cui la sponda dica “uomo”, il giocatore centrale dovrà scaricare la palla all’altro centrale (come nella versione di base). Le uniche difficoltà possono insorgere nel caso in cui la sponda dica “solo”; in questo caso il giocatore centrale dovrà essere abile nel comprendere da che parte si trova la sponda opposta e con 2 tocchi (stop con l’interno e passaggio con l’interno dell’altro piede) trasmettergli la palla. Nella figura sopra viene riportato un esempio.

    CONCLUSIONI

    Contrariamente a diverse esercitazioni tecniche dedicate alla trasmissione/ricezione della palla, questa non è adatta alle prime fasi del riscaldamento (al limite nella seconda parte), in quanto richiede una piena attivazione da parte dei giocatori. Lo stimolo d’allenamento principale di questo mezzo è nei confronti della “capacità di anticipazione di gioco” nello stretto, in relazione al posizionamento dei giocatori con lo stesso colore e di quelli di colore diverso; in particolar modo è importante la ricerca della “reciprocità” tra i 2 centrali e il posizionamento in “zona luce” nei movimenti di smarcamento. La riduzione del N° di tocchi comporta ad un incremento ulteriore della difficoltà. La naturale evoluzione “in situazione” di questo mezzo è il “2c2 con le sponde”. Sotto riportiamo alcuni mezzi per lo sviluppo della tecnica analitica e globale per la trasmissione/ricezione della palla.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected])

  7. Esercitazione tecnica globale per passaggio e scaglionamento (prima parte)

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    Lo scaglionamento offensivo è un fondamentale tattico in possesso palla; il concetto è quello che non bisogna mai farsi trovare piatti (cioè in orizzontale) rispetto al compagno in possesso palla, ma formare tanti triangoli per dare al compagno con la palla la possibilità di avere più opzioni di gioco. Questa necessità deriva dal fatto che i passaggi orizzontali sono più facili da intercettare da parte della squadra avversaria. Per questo, nella situazione di possesso palla (prima di una verticalizzazione o di un cambio di gioco) si cerca di farla avanzare tramite passaggi più lunghi verso la porta avversaria (didatticamente detti “appoggio”) alternati a passaggi più brevi all’indietro (detti “sostegno”).

    scaglionamento trinagoli 1

    La strutturazione di esercitazioni stile “gioco di posizione”, difficilmente ripropongono questa situazione analogamente ai possessi palla, in quanto lo scopo è quello di mantenere la palla il più possibile (e non di farla avanzare). Questo tipo di concetto invece è spesso approfondito nelle partite a tema (solitamente si divide il campo in settori orizzontali), ma la densità di gioco per giocatore è ovviamente bassa (e di conseguenza lo stimolo tecnico). L’esercitazione di oggi invece si propone di sviluppare questo concetto in fase didattica, in forma globale, ma non in situazione; in questo modo, la densità diventa superiore e viene stimolata oltre alla tecnica anche la “formazione” e il “riconoscimento” dei triangoli.

    STRUTTURA DI BASE

    scaglionamento trinagoli 2

    Com’è possibile vedere sopra, la figura di base è formata da un quadrato (8x8m o 10x10m), 8 giocatori (2 gruppi da 4) e 2 palloni (1 pallone per gruppo). Ogni gruppo (esempio i rossi) sarà formato da 2 “sponde” (al di fuori del campo, sui lati opposti del quadrato) e 2 giocatori all’interno del quadrato. Lo scopo sarà quello di far arrivare la palla da una sponda all’altra (per ogni gruppo senza che ci sia influenza tra l’uno e l’altro) tramite 3 passaggi, senza trasmettere la palla in orizzontale; inoltre, ci si smarcherà in modo di essere sempre in “zona luce” e “frontalmente” (cioè non dietro alla schiena) al portatore di palla.

    scaglionamento trinagoli 3

    Gli elementi da verbalizzare da parte dell’allenatore saranno:

    • Quando ha palla la sponda, entrambi i giocatori si devono smarcare lontano da essa; l’unica attenzione sarà quella di uscire dal cono d’ombra dei giocatori dell’altro gruppo che sta facendo la stessa esercitazione. È fondamentale che entrambi i giocatori centrali si smarchino velocemente (non solo quello più lontano dalla sponda) e che la sponda effettui il passaggio a quello meglio posizionato, anche in relazione alla presenza dei blu (zona luce).
    • Quando il primo giocatore riceverà la palla (passaggio 1), l’altro giocatore blu dovrà andare in “zona luce a sostegno”, cioè fuori dal cono d’ombra dei blu e di fronte al giocatore che ha ricevuto la palla, per riceverla (passaggio 2).
    • Una volta ricevuta la sfera, il secondo giocatore rosso la trasmetterà all’altra sponda rossa (passaggio 3) per poi riprendere la stessa modalità di passaggi.

    È fondamentale che l’allenatore stimoli entrambi i giocatori centrali a smarcarsi in maniera ottimale, anche quando la palla è alla sponda, in maniera tale che l’ordine dei passaggi non sia sempre lo stesso. Affinchè la serie di passaggi avvenga in maniera corretta, sono fondamentali non solo i movimenti di smarcamento, ma anche l’atteggiamento posturale nella ricezione/trasmissione della palla, affinchè il passaggio successivo avvenga con la massima precisione. La prima volta che si somministra questo mezzo è possibile lasciare la trasmissione a tocchi liberi; appena compreso il senso dell’esercitazione è possibile inserire le varianti. Essendo, quelli dei giocatori centrali, movimenti abbastanza dispendiosi, è consigliabile scambiare i ruoli tra sponde e centrali ogni 1’/1’30”.

    da aggiungere

    VARIANTE

    Il primo “scalino” è quello di limitare a 2 tocchi (stop con un piede e trasmetto con l’altro) la giocata di tutti i giocatori. In questo modo, ci sarà la massima ricerca dell’atteggiamento posturale corretto nello stop della palla. Inizialmente non ci sarà comunque da dare una grossa pressione temporale alla giocata, quanto invece focalizzarsi sulla precisione dei passaggi. Una volta ottenuto questo scopo, è possibile richiedere (da parte dell’allenatore) una maggiore velocità di esecuzione.

    Ulteriori varianti saranno approfondite nella Seconda parte.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected])

  8. Esercitazione stop e passaggio

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    A trasmette a B (1) e segue la palla. B esegue uno stop orientato (da decidere il lato di volta in volta) e conduce palla sino a B1. Trasmette (2) ad E e ne prende il posto seguendo il passaggio. Contemporaneamente D e C fanno la stessa cosa (3 e 4) con C che si sposta dalla parte opposta a B.

    I rossi fanno la stessa cosa con la variante che i due centrali incrociano la corsa con la palla.

    Obiettivi tecnici: trasmissione, stop orientato e guida palla

    Durata: 15’

    ESERCITAZIONE STOP E PASSAGGIO 1

    Materiale occorrente: palloni e cinesini

    Nicola Amandonico

  9. Esercitazioni apro-chiudo con angoli superiori a 90°

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    In un precedente post (e in tanti altri) abbiamo lavorato con la tecnica del passaggio facendo “aprire” le linee di passaggio con lo stesso piede a 2 tocchi (vedi figura sotto) quando l’angolo è di 90°.

    figura 1

    Ovviamente questo non è sempre realizzabile a livello pratico (di situazione), perché gli angoli di passaggio che si osservano in partita sono estremamente variabili. In particolar modo quando gli angoli di passaggio sono prossimi ai 180°, è preferibile sfruttare i 2 tocchi stoppando la palla con l’interno del piede “avanzante” (cioè che consente di far “avanzare” la palla nella line di passaggio) e trasmettendola con l’interno dell’altro piede. L’esercizio odierno è strutturato proprio per sensibilizzare i giocatori ad automatizzare i gesti in maniera più corretta in base alle situazioni che si possono a venire a creare in partita.

    STRUTTURA DI BASE

    La struttura prevede un rombo (vedi sotto) di lato 10m circa, un pallone e 4-5 giocatori. La prima variante è molto semplice; le regole fondamentali sono 2:

    • La palla segue il giro “orario” del rombo.
    • I giocatori sui coni si devono orientare in maniera tale da stoppare la palla con l’interno sinistro e passarla con lo stesso piede.

    Il giocatore blu con la palla la trasmette al rosso (e si “smarcherà” verso il cono opposto) che con 2 tocchi (piede sinistro) la passa al giallo; dopo aver passato la palla, il rosso andrà dietro alla fila del giallo.

    apro chiudo rombo 1

    Il giallo, a 2 tocchi (consiglio di utilizzare la regola “stoppo con un piede passo con l’altro” quando i giocatori si trovano sui cinesini), la trasmetterà al blu che si è posizionato sul cono per ricevere (vedi figura sotto) e trasmetterla all’altro giocatore blu.

    apro chiudo rombo 2

    In poche parole, mentre il pallone esegue il giro orario, quando passo la palla dal cono vado dietro alla fila a cui l’ho passata, mentre quando la passo dai cinesini vado dietro al cono in senso “antiorario”. Una volta appresi i movimenti è importante richiedere particolare precisione e velocità dei movimenti. In questa fase, essendo gli angoli di passaggio chiusi, si rinforza l’utilizzo dello stesso piede sia per lo stop che per il passaggio. Le varianti sono relative al verso della palla (orario/antiorario) ed al limite all’utilizzo del piede (forte/debole) del giocatore posizionato sui cinesini.

    VARIANTE 1

    Mantenendo la stessa struttura esercitativa (e regole relative al giro della palla e giocatori) lo smarcamento sui coni avverrà all’interno del rombo. In questo caso, l’angolo di passaggio risulta molto più aperto, e di conseguenza il giocatore sui coni (il rosso nella figura sotto) per mantenere velocità e precisione dovrà stoppare la palla con l’interno sinistro e trasmetterla con l’interno destro. Si mantengono le altre modalità e varianti della Variante precedente.

    apro chiudo rombo 3

    Ulteriore variante a questo fondamentale è quello di inserire il triangolo (ad 1 tocco) quando la palla va dal cono ai cinesini. Com’è possibile vedere dalla figura sotto, dopo che il giocatore rosso (cioè quello sul cono) l’ha passata al giallo, c’è il triangolo tra i 2 (ad 1 tocco) per trasmetterla al blu sull’altro cono che successivamente, con i 2 tocchi, la trametterà dall’altra parte della struttura (all’altro giocatore blu). Sostanzialmente in questa variante rimane il passaggio a 2 tocchi a livello del cono e si triangola quando la palla arriva nella porticina di cinesini.

    apro chiudo rombo 4

    VARIANTE 2

    Ultima variante è quella che prevede la collaborazione “UOMO/SOLO” tra i vari giocatori. Com’è possibile vedere nella figura sotto, il giocatore blu la passa al rosso (che si pone in mezzo ai coni) dicendo “SOLO” o “UOMO”; nel caso in cui dica “SOLO”, il rosso la stoppa ad un tocco ad aprire e la trasmette al giallo con l’altro piede (come nella VARIANTE 1). Di seguito, il blu andrà tra i coni e il rosso andrà dietro al giallo e da lì si ripartirà allo stesso modo……

    apro chiudo rombo 5

    Nel caso in cui invece il giocatore che passa (in questo caso il blu) la palla dica “UOMO”, il giocatore tra i coni (in questo caso il rosso) la ripasserà per far eseguire dal primo giocatore la palla in fondo alla struttura (vedi figura sotto) e da lì si ripartirà allo stesso modo……

    apro chiudo rombo 6

    Affinchè l’esercitazione avvenga correttamente, il giocatore trai coni, segue sempre la direzione principale della palla (indipendentemente si dica “solo” o “uomo”). Per dare un ritmo elevato all’esercitazione, è opportuno obbligare tutti i giocatori ad utilizzare 1 tocco, a parte quello tra i coni quando gli viene detto “solo” (in questo caso sono 2 tocchi obbligatori “stoppo con un piede e passo con l’altro”).

    CONCLUSIONI

    L’esercitazione presentata oggi parte da una strutturazione di tipo analitico in regime di apertura/chiusura di palla; ripetiamo ancora una volta, come sia fondamentale l’utilizzo delle esercitazioni analitiche (in cui N° tocchi e piede di utilizzo siano vincolate) al fine di dare (tramite l’allenamento) al giocatore i mezzi tecnici adeguati per risolvere le situazioni tattiche in partita….

    fondamentalmente, se non utilizzassi la metodologia analitica (soprattutto a livello giovanile, dove si strutturano e si stabilizzano le abilità motorie), il giocatore poco si abituerebbe a “dominare” la palla con il piede debole, per il semplice motivo che senza “vincoli” preferirebbe spontaneamente “allenarsi” con il piede dominante…con le conseguenti ripercussioni in partita.

    È poi ovvio che fino a quando le varie abilità tecniche non verranno allenate in regime globale (cioè in regime di gioco e di velocità), non si avrà un riscontro pratico dell’allenamento analitico. Non a caso, l’ultima variante presentata oggi prevede l’esecuzione dei gesti imparati, in regime globale. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected])

     

  10. Sovrapposizione: esercitazioni tecniche (seconda parte)

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    Dopo aver introdotto l’argomento con una prima esercitazione di natura esclusivamente tecnica, ne aggiungiamo un’altra, sempre di natura esclusivamente tecnica. Per lunghezza (didattica) e propedeutica, la riteniamo più impegnativa, quindi da affrontare (temporalmente) dopo la prima, ancora meglio se successivamente alla terza parte del riscaldamento guido e passo (con cui ha diverse somiglianze) e alle esercitazioni per la trasmissione/ricezione della palla a difficoltà progressiva. In questo tipo di esercitazioni non viene stimolato l’aspetto tattico specifico, ma la precisione dei gesti e la lettura contestuale delle traiettorie di corsa e i tempi di movimento.

    VARIANTE 1

    sovrapposizione 1

    Com’è possibile vedere dalla figura, la struttura è composta idealmente da 6 giocatori con 1 pallone. La distanza tra le coppie di cinesini (dove ci sono i giocatori gialli e blu) può variare dai 15 ai 20m. Tra le 2 porte di coni (giocatori rossi) circa 6-8 metri di distanza. Inizialmente si propone l’esercitazione in maniera analitica: il giocatore blu, passa la palla al rosso e va in sovrapposizione. Il rosso, dopo un contromovimento stoppa la palla orientato con il sinistro, facendola entrare nella porticina di coni; successivamente, passando fuori dalla porticina, la trasmette con il sinistro al blu che ha effettuato la sovrapposizione. Quest’ultimo conduce la palla fino alla fila gialla, consegnandola al primo giocatore in fila che ricomincia il gioco con il giocatore rosso in alto; i giocatori rossi rimangono sempre nella stessa posizione (cinesino blu). Lo stimolo allenante di questa proposta è principalmente tecnica, in quanto il N° di tocchi (e piede di utilizzo) del giocatore rosso sono vincolati. Cambiando i giocatori nel cinesino blu (a rotazione), allungando le distanze ed invertendo la direzione della palla, si ottiene gia un numero di situazioni sufficienti per un buon riscaldamento per i dilettanti.

    sovrapposizione 2

    Volendo adattare maggiormente la struttura alla situazione di gioco, è possibile “non vincolare” la gestualità del giocatore rosso (in termini di piede di utilizzo e N° di tocchi) chiedendo di conseguenza, maggiore velocità all’esecuzione. Com’è possibile vedere in figura sopra, il giocatore rosso sarà maggiormente portato (in regime di velocità) a controllare la palla sin dal primo tocco con il piede sinistro (piede “difendente”) invece che con il destro (come nella struttura analitica proposta sopra), simulando la protezione della palla da un avversario a seguito del contromovimento. In aggiunta, per velocizzare l’azione, è possibile inserire un indicatore (che può essere lo stesso cinesino blu) come riferimento per il fuorigioco.

    VARIANTE 2

    sovrapposizione 3

    La seconda variante si può proporre sia in regime analitico (come in figura sopra) che globale (cioè come nella seconda figura dell’articolo, cioè con tocchi/piede libero). È ovvio che le distanze dovranno essere portare fino a 40 metri (tra le file dei giocatori gialli e blu); lo scopo del giocatore rosso sarà quello preciso di effettuare un passaggio “filtrante” tra i 2 cinesini blu, sulla corsa del giocatore blu in maniera tale che possa effettuare un passaggio/cross alla fila dei giocatori gialli (e poi finire dietro alla fila). Anche in questo caso, la rotazione dei giocatori, l’allungamento delle distanze e l’inversione della direzione della palla sono le varianti principale a questa situazione.

    sovrapposizione 4

    Altra situazione è quella di dare la palla al giocatore in sovrapposizione prima di entrare nella porta di cinesini blu (vedi figura sopra); in questo caso è importante far capire ai giocatori la giusta rincorsa sulla palla. Infatti per eseguire un buon passaggio/cross con angolo di 90° (in riferimento alla direzione della palla) è possibile:

    sovrapposizione 5

    mantenere la traiettoria della palla, ma eseguire una rincorsa negli ultimi passi inclinata, in maniera di impattare con la palla con un angolo più favorevole (vedi figura sopra).

    sovrapposizione 6

    oppure indirizzare parzialmente la palla verso i compagni gialli nel tocco che precede il passaggio/cross (vedi figura sopra)

    VARIANTE 3

    sovrapposizione 7

    L’ultima variante prevede la collaborazione di 3 giocatori, simulando la situazione dell’esterno alto (rosso) che scarica verso il centrale (viola) che lancia in sovrapposizione l’esterno basso (blu). Di conseguenza, la sequenza di passaggi prevede il giocatore blu che trasmette la palla (ed effettua la sovrapposzione) al rosso, che scarica sul secondo giocatore della fila (il viola) che a sua volta lancia il blu che ha effettuato la sovrapposizione. Se si utilizza un solo pallone, è possibile utilizzare un solo giocatore al centro della struttura (il rosso) che effettua l’esercitazione con entrambe le file. Le varianti di questa situazione sono relative, come sopra, alla rotazione dei giocatori, all’allungamento delle distanze, all’inversione della direzione della palla e la considerazione del fuorigioco. Valgono gli stessi concetti sopra espressi sulla rincorsa per il passaggio/cross.

    CONCLUSIONI

    La struttura esercitativa approfondita oggi offre stimoli allenanti interessanti per la trasmissione della palla (appoggio, sostegno, verticalizzazione, ecc.) e per le traiettorie di corsa. La completa didattica espressa in questo post può essere affrontata in minimo 3 sedute diverse (una per variante), ma nulla vieta di ripeterla in più volte, comprendendo anche il “tiro in porta dopo cross” nelle ultime 2 varianti.

    sovrapposizione 8

    In quest’ultimo caso ci sarà la necessità di avere più palloni a disposizione e la necessità di dare una rincorsa di riferimento (che poi determinerà la caratteristica del cross) al giocatore giallo che deve tirare in porta. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected]).

  11. Tattica individuale: lo smarcamento del mediano metodista

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    Esercitiamo la ricerca del mediano metodista quale fonte di gioco e la capacità di smarcamento a ricevere dello stesso.

    In serie A e B è nota la tendenza delle squadre schierate con il centrocampo costituito da un centrocampista centrale e due centrocampisti laterali (1-4-3-3; 1-3-5-2; 1-4-3-1-2; ecc.)

    Quella proposta e’ una metodologia di lavoro che torna utile alle squadre che giocano con il centrocampo a tre (o a cinque) e fondano il loro metodo di gioco sulla costruzione ragionata con uno o più giocatori aventi caratteristiche tecniche adatte allo scopo.

    Aumentiamo altresì la difficoltà di ricevere palla del centrocampista con compiti di manovra che dovrà dare “luce” ai compagni (fornire quindi delle linee di passaggio consone), utilizzando sei sagome a fungere da avversari aggiunti.

    I due mediani contrapposti (M) potranno agire solo nell’area delimitata (cerchio di centrocampo) e:
    non possono contrastarsi se ricevono palla nella porzione di cerchio appartenente alla propria metà campo;
    possono ricevere ma subendo pressione dal mediano antagonista se intendono proporsi nel semicerchio appartenente alla metà campo opposta.

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    In breve: nella prima porzione di metà campo eserciteranno prevalentemente azione di “appoggio”; viceversa, dalla parte opposta, eseguiranno prevalentemente azione di “sostegno” subendo pressione dal diretto avversario.

    L’esercitazione può essere svolta con due squadre da 11 giocatori a tutto campo ma anche in porzioni di campo ridotte diminuendo il numero di giocatori delle stesse e aumentando l’intensità della stessa.

    Claudio Damiani

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  12. L’aspetto ludico della seduta: il “foot-golf”

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    Una proposta ludica per affinare la calibrazione della trasmissione del pallone e quindi la sensibilità del piede di calcio. E’ un ottima esercitazione per le scuole calcio ma costituisce altresì un valido contributo per giocatori di fascia d’età più evoluta in quanto mette in sana competizione i singoli.

    I giocatori si posizionano nell’angolo di campo scelto come partenza;

    1. il pallone deve passare sotto l’ostacolo medio; qualora il pallone lo oltrepassi esternamente, il giocatore deve tornare indietro nel punto da cui ha calciato;

    2. si deve far giungere il pallone all’interno del rombo di un metro e mezzo per lato; fino a quando il pallone non è entrato, non è possibile riprendere il tragitto (potrebbero essere quindi necessari più tiri;

    3. colpo sotto per oltrepassare il nastro legato ai due paletti e posto a 50 cm di altezza dal terreno;

    4. gioco di sponda. Si utilizza una sponda o una panchina rovesciata e il fine è quello di far rimbalzare il pallone in prossimità del successivo obiettivo;

    5. la palla deve superare il “canale” costituito dai coni senza farne cadere alcuno; in tal caso si riporta il pallone nel punto da cui si è calciato;

    6. Altra “buca” (vedi punto 2); anche in questo caso il pallone deve essere piazzato all’interno dell’esagono costituito da 6 paletti con 6 cinesini posti in “bilico” alla loro sommità”. Se dovesse cadere anche un solo cinesino, il giocatore dovrà tornare nel punto da cui ha calciato;

    footgolf

    7. pallone tra i due ostacoli;

    8. pallone tra gli ostacoli;

    9. obiettivo finale: il giocatore conclude la gara facendo cadere il cono sostenuto dai tre paletti, calciando forte e deciso. In caso di errore ripeterà il tiro dal punto precedente.

    Il pallone non dovrà mai uscire dal rettangolo di gioco (o area di addestramento), pena la ripetizione del tiro. In caso di partecipazione numerosa si può creare una progressione dei tiri in base all’ordine alfabetico dei giocatori o in alternativa, dividere il gruppo in squadre e far calciare tutti i componenti di esse in blocco.

    Questa esercitazione rappresenta una semplice proposta e sicuramente ognuno potrà modellarla in base alle proprie esigenze e disponibilità di giocatori, mezzi e strumenti.

    A cura di Claudio Damiani

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  13. Trasmissione della palla: “La Stella a 5 punte”

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    Analizziamo oggi un esercizio per la trasmissione della palla che, con opportune varianti (analitiche e globali), si adegua a diverse categoria di età. La struttura di base è formata da 5 giocatori (o 5 file per le varianti successive) equidistanti dal centro della figura, a rappresentare una “stella a 5 punte”. L’obiettivo è trasmettere la palla ad un giocatore che non sia quello da cui si ha ricevuto la palla e non sia uno dei 2 a fianco: ad esclusione rimane ovviamente un solo giocatore. Con la successione dei passaggi (che sono praticamente “obbligati”) la “serie di passaggi” rimarrà sempre la stessa (e coinvolgerà tutti i giocatori; vedi figura sotto); in questo modo, la sequenza, inizialmente “ragionata”, diventerà “automatizzata” incrementando la velocità di passaggio. Su questa Struttura di base si potranno inserire le varianti per rendere l’esercitazione più impegnativa, ed adeguata allo scopo didattico che si vuole raggiungere.

    VARIANTI DI NATURA TECNICA

    Stella 1

    La “dimensione” della stella determina la lunghezza dei passaggi; è ovvio che maggiore è la distanza, maggiore dovrà essere la richiesta di dare “intensità” al passaggio!! Altre varianti sono:

    • Passaggio obbligatorio con il piede debole
    • Obbligo di 2 tocchi (passo con il piede diverso da quello che ho passato)
    • Obbligo della giocata ad 1 tocco

     

    VARIANTI DI NATURA CONDIZIONALE

    Stella 2

    Mentre la struttura di base e le varianti di natura tecnica citate sopra prevedono lo stazionamento dei giocatori, con questa tipologia di varianti si richiede al giocatore di andarsi a spostare dietro alla “punta” (cioè stazione) alla quale si ha passato la palla “correndo dietro ai compagni” (vedi immagine sopra). È ovvio che il numero di giocatori dovrà essere almeno di 6 (il primo passaggio parte dalla stazione con 2 giocatori), ma anche di più, a seconda delle dimensioni della stella. Maggiore sarà il N° di giocatori e minore sarà la densità di gioco; maggiore sarà la “dimensione” della stella e maggiore sarà la densità di gioco. In altre parole, modulando N° di giocatori e la dimensione della stella si incide sullo sforzo dei giocatori. Stessa cosa accade se si riduce il N° di tocchi; più “veloce” sarà il gioco e maggiore sarà lo sforzo.

    Stella 3

    Altra variante (che riduce l’intensità dello sforzo, ma incrementa il N° di passaggi al minuto) è quella di correre dietro alla “punta” (cioè stazione) alla quale si ha passato la palla “passando al centro della stella” (vedi immagine sopra). In questo modo si accorcia la distanza da percorrere al giocatore, ma si incrementa la densità di gioco incrementando la difficoltà esecutiva che consiste nel cercare di “evitare” che i giocatori che corrono al centro della stella vengano colpiti dal pallone. Ultima variante che proponiamo è quella di introdurre il regime di pressione da parte di chi trasmette la palla. In altre parole: “trasmetto la palla e vado in pressione sul giocatore a cui l’ho passata prima di posizionarmi al suo posto” (vedi figura sotto); è ovvio che in questo caso, le dimensioni della stella dovranno essere ridotte, lasciando libero il piede di utilizzo, ma vincolando a 2 o 3 tocchi il passaggio (per velocizzare l’esecuzione tecnica).

    Stella 4

     

    CONCLUSIONI

    Le varianti sopra proposte (tecniche e condizionali) possono essere mischiate, per modulare l’intensità aerobica e tecnica dell’esercitazione e quindi adeguarla al gruppo che si sta allenando. È consigliabile, quando si effettuano le pause, di far cambiare il giocatore da cui inizia il gioco, in maniera tale che la sequenza di passaggi cambi (rispetto alla serie precedente) e i giocatori siano “obbligati” a ri-automatizzare la sequenza della nuova serie, mantenendo elevato anche il carico cognitivo dell’esercitazione. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected]).

  14. Circuito tecnico coordinativo

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    Il giocatore A inizia in conduzione ed effettua uno slalom tra i coni, B parte contemporaneamente con una corsa tra i cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione della corsa).

    A giunge in A1 e trasmette palla a B1 (1), che con un controllo orientato si porta in B2 e scarica su C (2) che si è portato in C1 dopo aver effettuato una corsa alla scaletta (o skip).

    Anche C1 con un cotrollo orientato si gira, conduce palla ed effettua uno slalom tra i coni per scaricare (3) su D1 che si è smarcato dal paletto. D1 controlla, effettua uno slalom tra i conetti e scarica su E (4) .

    Tutti seguono il passaggio, A1 si porta in coda ad F in A2, B2 si porta al posto di C in B3, C si porta in C3 al posto di D e lo stesso si porta in D43 in coda ad E.
    E ricomincia con F.

    1

    Variante:

    aggiungere una postazione, in questo caso E.

    2

     

    Materiale occorrente: palloni, conetti, scaletta, paletti, e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti
    Numero di serie: 1
    Recupero: 4 minuti
    Numero recuperi: 1
    Numero giocatori: 18
    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  15. Riscaldamento tecnico: Guido e passo (seconda parte)

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    Quella di oggi è un’esercitazione tecnica che sfrutta la stessa struttura esercitativa proposta più un anno fà. In essa troviamo anche elementi psicocinetici semplici, utilizzati nell’esercitazione dedicata allo sviluppo del lungo/corto. Quella odierna presenterà maggiori difficoltà tecniche relative alle “distanze e precisione dei gesti”, che detteranno i tempi dei vari passaggi della palla. Divideremo in 2 parti la descrizione dell’intera struttura esercitativa, partendo dagli elementi più semplici, per poi arrivare (nel prossimo intervento) a quelli più complessi.

    VARIANTE 1

    guido e passo 1

    La struttura esercitativa (vedi figura sopra) prevede 2 porte di cinesini distanti 12-18m (a seconda dell’intensità) e 2 porte di coni distanti 10-15m. Idealmente, 1 pallone e 4-6 giocatori per struttura. La prima variante è estremamente semplice (se si utilizza come primo esercizio del riscaldamento, è consigliabile utilizzare le distanze minori); il primo giocatore rosso trasmette la palla al primo blu, che dopo uno stop orientato alla sua destra, la scarica sul rosso che la guida o la passa al secondo blu (che a questo punto ricomincia l’esercitazione dalla sua parte); il primo giocatore blu corre dietro la fila opposta. Appare ovvio l’obbligo dell’esecuzione analitica (passaggi a 1-2 tocchi ad aprire):

    • Il giocatore blu utilizza 2 tocchi obbligatori (piede destro nell’esempio), scegliendo il giusto tempo di passaggio in base alla corsa del giocatore rosso.
    • Il giocatore rosso, una volta entrato nella porta di coni utilizza 2 tocchi (piede sinistro) per controllare la palla e passarla al secondo giocatore blu. Per incrementare le difficoltà, obbligare la giocata ad 1 tocco.
    • Il secondo giocatore blu (quello che riceve il passaggio 3, e di conseguenza ricomincia l’azione) giocherà a 2 tocchi con il piede sinistro. Per incrementare le difficoltà, obbligare la giocata ad 1 tocco.

    L’esercitazione dovrà essere eseguita per metà su un lato della struttura e per metà sull’altro.

     

    VARIANTE 2

    guido e passo 2

    Ci sarà l’introduzione del terzo uomo, con maggiori difficoltà esecutive relative ai tempi di passaggio. Il giocatore rosso trasmette la palla frontalmente e corre nella porta di coni di sinistra (vedi figura sopra); il giocatore blu passa la sfera al giallo (che in questo caso è il terzo uomo) che la scarica di prima intenzione al rosso che è corso dentro la porticina di coni e di seguito la passerà al secondo giocatore blu della fila (vedi figura sotto). Il primo giocatore blu finirà dietro la fila del giocatore giallo (vedi riga tratteggiata) e il rosso dietro la fila blu; il giallo rimane nella sua porticina. Una volta finita l’azione, il tutto riprende dal secondo giocatore blu nelle stesse modalità.

    guido e passo 3

    Anche in questo caso, l’esecuzione deve essere analitica, nel rispetto dei tempi della giocata (passaggi a 1-2 tocchi ad aprire):

    • Il giocatore blu (passaggio 2) gioca ad 1 tocco.
    • Il giallo (passaggio 3), a 2 tocchi (piede sinistro) per controllare la palla e passarla al rosso. Per incrementare le difficoltà, dare la possibilità di giocarla ad un tocco, se il tempo di inserimento del rosso è corretto.
    • Il rosso, una volta entrato nella porta di coni, utilizzerà il piede sinistro (stop orientato a seguire e passaggio). Per incrementare le difficoltà, obbligare la giocata ad 1 tocco.
    • Il secondo giocatore blu (quello che riceve il passaggio 4, e di conseguenza ricomincia l’azione) giocherà a 2 tocchi con il piede sinistro. Per incrementare le difficoltà, obbligare la giocata ad 1 tocco.

    L’esercitazione dovrà essere eseguita per metà su un lato della struttura e per metà sull’altro.

     

    VARIANTE 3

    guido e passo 4

    La struttura è la stessa della variante precedente (con l’aggiunta di un cinesino giallo al centro); l’unica differenza è che il lato di gioco (e di conseguenza le linee di passaggio e i piedi di utilizzo) verrà deciso dal passaggio del giocatore rosso (figura sopra). Se la palla andrà alla sinistra del cinesino giallo, allora l’esercitazione si svolgerà su quel lato (vedi figura sotto), viceversa se la palla andrà a destra. Ovviamente, lo scopo di chi effettua il primo passaggio sarà quello di indirizzare la palla verso il centro del cinesino giallo (si può mettere un cono sul cinesino, che se abbattuto darà un punto al giocatore che ha trasmesso la palla), al fine di rendere l’esercitazione meno scontata e più allenante.

    guido e passo 5

     

    CONCLUSIONI

    Finiamo questa prima parte con le varianti più semplici della struttura esercitativa; come considerato per altri esercizi per la tecnica, questi possono essere utilizzati sia nei settori giovanili (per lo sviluppo della tecnica calcistica) che nei dilettanti durante la fase di riscaldamento. L’obbligo dell’esecuzione analitica, l’inserimento del “terzo uomo” e le componenti psicocinetiche permettono di modulare le difficoltà esecutive (in relazione alla precisione e ai tempi di passaggio) al fine di rendere questi mezzi adatti al gruppo che si sta allenando. Consigliamo di non eseguire tutte le esercitazioni nelle stessa seduta (quando affrontate per la prima volta) in maniera tale da sviscerare tutte le varianti (in particolar modo aumentando le distanze e riducendo il N° di tocchi) possibili nel dettaglio. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected]).

  16. Esercitazione di tattica individuale: 2vs2 da metà campo

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    Si tratta di una variante per l’allenamento tattico del 2vs2 attraverso un’esercitazione situazionale che coinvolge anche i portieri.

    Un gruppo di giocatori si schiera all’altezza del centrocampo coi palloni. Il gruppo dei “difendenti” (inizialmente 6), si prepara come da figura da fondo campo al limite dell’area di rigore.

    Ognuno di questi è presso un delimitatore e ha un numero di riferimento. Al primo segnale dell’allenatore la prima coppia di attaccanti inizia a palleggiare rasoterra; al secondo “via” incomincia la fase di attacco alla porta finalizzata alla conclusione.

    L’allenatore chiama un numero e la coppia di “difendenti” corrispondenti sale alla massima velocità con l’obiettivo di difendere e non subire la rete.

    2vs2 da metà campo

    Chi difende dovrà curare il “gioco” delle coperture, la neutralizzazione di eventuali sovrapposizioni e tagli, mentre la coppia che attacca dovrà utilizzare queste componenti tattiche nonché l’uno-due per raggiungere l’obiettivo del gol.

    Tempo dell’esercitazione: a discrezione dell’allenatore e a seconda del gruppo di giocatori a disposizione.

    Materiale occorrente: palloni, delimitatori e casacche.

    A cura di Claudio Damiani, Coach Uefa B, Match & Video analyst

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  17. Circuito tecnico coordinativo

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    Il giocatore A parte in conduzione ed effettua uno slalom tra i coni, B parte contemporaneamente con una corsa tra i cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione della corsa).

    A giunge in A1 e scarica su B1 (1), che con un controllo orientato si porta in B2 e scarica su C (2) che si è portato in C1 dopo aver effettuato una corsa alla scaletta (o skip).

    Anche C1 con un cotrollo orientato si gira, conduce palla ed effettua uno slalom tra i coni per trasmettere (3) su D1 che si è smarcato dal paletto. D1 controlla, effettua uno slalom tra i coni e scarica su E (4) .

    Tutti seguono il passaggio, A1 si porta in coda ad F in A2, B2 si porta al posto di C in B3, C si porta in C3 al posto di D e lo stesso si porta in D43 in coda ad E.

    E ricomincia con F.

    Materiale occorrente: palloni, coni, scaletta, paletti, e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    es1Variante:

    aggiungere una postazione, in questo caso E.

    es2

    Materiale occorrente: palloni, conetti, scaletta, over bassi, paletti, e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  18. Tecnica di base abbinata all’allenamento condizionale

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    Proposta con tre varianti per l’allenamento atletico col pallone.

    Il giocatore A esegue una conduzione veloce dal primo al secondo delimitatore, finta (dribbling) sulla sagoma si porta in A1 e scarica (1) su B1 che ha eseguito una corsa (o salti) agli over bassi, adeguandola alla loro distanza.

    B1 la restituisce ad A2 (2) e si va a smarcare in B2 per ricevere (3) il passaggio di ritorno.

    Conduce velocemente in B3 e poi conduce lentamente (recupero) in B4. C ricomincia con D. A2 si porta con un allungo in A3, per proseguire in recupero in coda a D.

    Conduzione, tecnica e condizionale1
    Figura 1

    Variante (Fig. 2)

    Il giocatore B dopo aver effettuato una corsa (o salti) agli over bassi, adeguandola alla loro distanza, si smarca con un contro movimento, lungo – corto o corto – lungo (si decide di volta in volta) sulla sagoma e riceve da A1 per proseguire l’esercizio come in figura 2.

    Conduzione, tecnica e condizionale2
    Figura 2

    Variante (Fig. 3)
    A differenza dell’esercizio della figura 2, si aggiunge un passaggio in più, cioè A1 scarica su C (1) e poi riceve il passaggio di ritorno in A2 (2) per proseguire come in figura 3.

    Conduzione, tecnica e condizionale3
    Figura 3

    Variante (Fig. 4)
    B1 dopo aver scaricato (4) su A3 esegue dei cambi di direzione (slalom) tra i paletti e va a ricevere il passaggio di ritorno in B2 (5) pee proseguire l’esercizio come in figura 4.

    Conduzione, tecnica e condizionale4
    Figura 4

    Materiale occorrente: palloni, cinesini, paletti, over bassi e sagome.
    Durata esercizio: 10 minuti
    Numero di serie: 2
    Recupero: 3 minuti
    Numero recuperi: 3
    Numero giocatori: 18
    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi.

    A cura di Nicola Amandonico

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  19. Insegniamo la trasmissione della palla ai PICCOLI AMICI…e non solo

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    Il concetto di “passaggio della palla” è sicuramente qualcosa che poco si avvicina alle esigenze cognitive di calciatori di I° e II° elementare, in quanto si trovano in una fase particolarmente egocentrica della loro crescita. Per questo motivo, in allenamento e in partita, è bene che l’istruttore stimoli altri aspetti, come la guida, protezione della palla, rubare palla agli avversari, ecc. Ciononostante, esercizi che possono apparentemente servire per la trasmissione della palla trovano un importante contesto didattico per quanto riguarda lo stimolo della sensopercettività e del controllo (in fase di ricezione) della palla. È comunque necessario che i mezzi proposti siano contestualizzati in ambiti ludici (come il Gioco della bomba) e/o con l’attribuzione di punteggi. Oggi presenteremo 2 varianti che ben si possono inserire in questo contesto.

     

    DAI E VAI

    È un classico mezzo che si vede proporre nelle categorie Pulcini nel prepartita; credo che tutti possano comprendere la noia di questo esercizio, ma con alcune varianti/adattamenti (sia di natura globale che analitica) lo si può rendere più stimolante.

    dai e vai 1

    La prima variante può essere effettuata anche inizialmente con le mani, per far apprendere la logica dell’esercitazione. A coppie, in una struttura come quella della figura sopra, il giocatore bluprende la palla dietro la propria riga di cinesini, la porta fino alla riga intermedia (delimitata dai coni), la passa (con le mani in vari modi…dall’alto, dal basso, ecc.) al compagno rosso di fronte e torna dietro la propria riga di cinesini. Il rosso dovrà afferrare la palla con le mani (dopo un rimbalzo, al volo, ecc.) dietro la propria riga di cinesini: se riuscirà ad afferrarla nelle modalità indicata dall’allenatore (dopo un rimbalzo, al volo, ecc.), la coppia di giocatori avrà un punto. Di seguito si continuerà senza soluzioni di continuità. Un volta compreso il senso del gioco, si può passare ad utilizzare i piedi. Il giocatore guiderà la palla fino alla fila dei coni, la fermerà con la suola e la passerà al compagno di fronte; se centrerà la porticina di cinesini del compagno allora la coppia avrà un punto…e via di seguito.

    dai e vai 2

    È particolarmente importante lasciare inizialmente ai giocatori la possibilità di fare l’esercizio in maniera globale (tocchi liberi, piede libero, parte del piede da utilizzare libera, ecc.) proprio per far comprendere le difficoltà nella gestione di questo tipo di gesto tecnico. In un secondo momento l’allenatore potrà fermare i giocatori e, insieme a loro verbalizzare le strategie migliori per conseguire più punti possibili. Le domande che l’istruttore possono essere le seguenti:

    • Con che parte del piede si passa la palla?
    • Con che parte del piede si stoppa la palla che viene passata da un compagno?
    • Come si ferma una palla che si sta conducendo verso la riga dei coni?
    • Con che piede si stoppa la palla quando essa arriva alla mia destra?…e quando arriva alla mia sinistra?…non è un elemento semplice, perché a quell’età tendono a stoppare tutti i palloni con il piede dominante
    • La palla la passo piano o forte?
    • Con che parte del piede conduco la palla verso la riga dei coni (prima di fermarla e passarla)?

    Non è necessario verbalizzare tutti gli elementi in una volta, ma è importante che i giocatori capiscano il modo migliore per risolvere i compito motorio a loro assegnatoli. Maggiormente si coinvolgono i giocatori in questo tipo di risoluzione e maggiore sarà l’impronta cognitiva.

    scheda dai e vai

    A questo punto, per semplificare l’apprendimento è possibile (sempre all’interno del gioco a punti) vincolare alcuni gesti (lavoro parzialmente analitico); ad esempio:

    • Passaggio esclusivamente con l’interno del piede forte/debole
    • Ricezione della palla esclusivamente con l’interno: usare l’interno del piede destro quando la palla arriva alla propria destra e viceversa.
    • Ricezione della palla esclusivamente con l’interno del piede forte…in questo caso si stimola l’orientamento del corpo e la collaborazione tra giocatori.
    • Guidare la palla con 4 tocchi del piede forte/debole (guida esterno/collo) fino alla riga di coni e fermarla con l’interno prima di passarla al compagno.

    Ovviamente non sarà possibile sviscerare tutti gli aspetti di sopra in una sola seduta, ma introdurli gradualmente in più sedute. È particolarmente importante che i giocatori si sentano motivati nello svolgere questo mezzo; stimolare la collaborazione tra i vari giocatori per effettuare più punti possibili è sicuramente un aspetto che giova all’impegno, ri-verbalizzando saltuariamente alcuni elementi difficili da comprendere. Alcune varianti, se ripetute prima in forma analitica (come l’utilizzo dell’interno per passare o ricevere la palla), giovano alla fase più ludica in quanto,

    fondamentalmente l’aspetto analitico della didattica non è altro il cercare di dare ai giocatori l’abilità tecnico/coordinativa di poter utilizzare spontaneamente il gesto motorio più adeguato al contesto in cui ci si trova.

    dai e vai 3

    Le varianti da introdurre (soprattutto nella forma globale dell’esercitazione) sono molteplici; ad esempio, per velocizzare la gestualità è possibile richiedere (utilizzando 3 giocatori alla volta) di effettuare 3 trasmissioni di palla ogni volta (vedi figura sopra), andando ogni volta al posto del giocatore a cui l’ho passata. Oppure richiedere di stoppare la palla ad uscire (destra o sinistra) del quadrato costruito sulla propria porticina (vedi figura sotto); se si somministra questo mezzo alla categoria pulcini, può essere usata la regola (riferita all’ultima variante) “se stoppo la palla con il destro esco a destra del quadrato e viceversa”.

    dai e vai 4

     

    GIROPALLA NELL’OROLOGIO

    dai e vai 5

    È un mezzo apparentemente semplice e banale, ma per dei giocatori di I°/II° elementare vi assicuro che non lo è. Lo scopo dell’esercitazione è quello di far “girare” la palla secondo il senso dell’orologio orario (o antiorario) tra i 4 quadranti del campo, tramite passaggi tra un settore all’altro; i giocatori saranno suddivisi nei 4 quadranti senza poterne uscire (vedi figura sopra). Le difficoltà iniziali al normale svolgimento saranno 2:

    • Tutti vorranno ricevere (chiamando insistentemente) la palla e si posizioneranno sulla riga di demarcazione per riceverla.
    • Chi passa la palla, la trasmette senza guardare a chi poterla dare.

    Per ovviare al primo problema si potrà introdurre la regola: “ si passa la palla solamente a chi non la chiama e a chi si posiziona lontano dai compagni in zona luce”. In questo modo, chi riceve la palla dovrà posizionarsi (senza chiamare la palla) in uno “spazio vuoto” e in una zona ben visibile al portatore di palla…cioè i presupposti del concetto di “smarcamento”. Per ovviare al secondo problema si può introdurre la regola che “chi trasmette la palla deve prima chiamare per nome il compagno a cui la passa, accertandosi che sia attento”. Una volta compresi questi meccanismi i giocatori si divertiranno nel trasmettersi la palla tramite passaggi corti, lunghi, ecc. Le varianti da introdurre sono molteplici e possono essere contestualizzate anche in fasce di età leggermente superiori. Ad esempio:

    • In caso di giro orario, lo stop di chi riceve la palla deve essere obbligatoriamente fatto con l’interno sinistro (viceversa se il senso è antiorario): allenamento dello stop orientato.
    • Si deve trasmettere la palla con lo stesso piede con il quale si è stoppata (o con il piede opposto) a 2 tocchi.
    • In 1 quadrante si dovrà effettuare trasmissione della palla tramite rimessa con le mani o mano-piede.
    • Dopo aver passato la palla in senso orario, cambio quadrante in senso antiorario (e viceversa).

    dai e vai 6

    • In 1 o più quadranti ci sarà un “difensore” che se intercetterà la palla si invertirà di posto con il giocatore a cui era destinata la palla.

    dai e vai 7

    • I passaggi tra 2 giocatori dovranno essere 3 e non 1; a questo punto (per categoria Esordienti/Giovanissimi) si possono riprodurre varianti particolarmente impegnative come quelle affrontate nei post…………

     

    CONCLUSIONI

    Con il post odierno, abbiamo sviscerato 2 mezzi interessanti per la trasmissione della palla: il primo dedicato esclusivamente alla categoria Piccoli Amici, mentre il secondo (a seconda del tipo di difficoltà) ad una fascia d’età molto più ampia. Ripetiamo quanto sia importante nelle prime fasce d’età, che il concetto di trasmissione della palla sia somministrato in forme ludiche o in forme collaborative, in cui lo stimolo sia prevalentemente dato dall’attribuzioni di punteggi o nel piacere stesso di collaborare/confrontarsi con i compagni. Riportiamo sotto, altri mezzi con valenza didattica simile per la categoria Piccoli Amici, mentre per i mezzi più impegnativi (per le fasce d’età superiori e riscaldamento per i dilettanti, rimandiamo alle conclusioni del precedente post).

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio Audax Poviglio ([email protected])

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  20. Sovrapposizioni: esercitazioni tecniche

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    Per definizione, la sovrapposizione è una fase tattica, in cui un giocatore supera in ampiezza un compagno in possesso palla per allargare il gioco (o per lo meno per creare questa opzione) e creare una superiorità numerica in quella zona del campo. Oggi descriveremo un mezzo (con relative varianti) che, partendo dai gesti specifici di questo fondamentale (appoggio, scarico, scambio, ecc.), si prefigge di allenare la tecnica della trasmissione della palla in sinergia con i movimenti dei giocatori.

    PRIMA VARIANTE

    sovrapp 0

    Com’è possibile vedere dalla figura sopra, la struttura è così composta: 6 giocatori (disposti come sopra), 1 pallone in un rettangolo 8x16m (o 10x20m) delimitato da 4 coni (2 coppie di colore diverso). Il giocatore 1 passa la palla al 2 e si sovrappone (figura sotto).

    sovrapp 1

    Il giocatore 2 stoppa la palla (piede destro) orientandosi per poi trasmetterla al 3, che la scarica sul giocatore 1 che nel frattempo ha continuato la sua corsa (sovrapposizione, vedi figura sotto) guidando poi fino al cono rosso e lasciandola al giocatore 4.

     

    sovrapp 2

    A questo punto i giocatori 2 e 3 concluderanno lo scambio di posizioni e la stessa sequenza ripartirà (sempre in senso antiorario) dal giocatore 4 che trasmetterà la palla al giocatore 6 (vedi figura sotto) per poi fare la sovrapposizione.

    sovrapp 3

    SECONDA VARIANTE

    Il punto di partenza, è lo stesso della precedente variante: il giocatore 1 parte per sovrapporsi al giocatore 2 (che nel frattempo si porta verso il centro del rettangolo) dopo aver trasmesso la palla al giocatore 3 (vedi figura sotto).

    sovrapp 4

    Il giocatore 3 (ad 1 o 2 tocchi) la passerà al 2 che scaricherà la palla al giocatore 1 che, nel frattempo, concluderà la sua sovrapposizione verso il giocatore 4 lasciando a quest’ultimo la palla (vedi figura sotto)

    sovrapp 5

    A questo punto i giocatori 2 e 3 concluderanno lo scambio di posizioni e la stessa sequenza ripartirà (sempre in senso antiorario) dal giocatore 4 che trasmetterà la palla al giocatore 3 (vedi figura sotto) per poi fare la sovrapposizione dietro al giocatore 6.

    sovrapp 6

    CONCLUSIONI

    Le 2 varianti di sopra possano trovare similitudini con situazioni tattiche

    • Nella prima, con terzino/centrale che la passa all’esterno che si appoggia alla punta che poi scarica sul terzino/centrale che si è sovrapposto.
    • Nella seconda, terzino/centrale che si appoggia alla punta, che scarica verso il centrocampista centrale che gioca in ampiezza per il terzino/centrale che si è sovrapposto.

    Malgrado questo, ritengo che questo tipo di esercitazione possa fornire esclusivamente stimoli di natura tecnica (e non tattica) perché i movimenti all’interno sono stereotipati. Infatti, la difficoltà maggiore è relativa alla precisione dei passaggi in un contesto dinamico, in particolar modo nei confronti del giocatore che si sovrappone. Rimane comunque un mezzo estremamente utile per il riscaldamento (anche perché si può chiedere una progressiva intensità esecutiva) e per lo sviluppo della tecnica globale in relazione alla trasmissione della palla. Sotto, riportiamo altri mezzi (precedentemente affrontati) con stimoli allenanti sovrapponibili a quello odierno.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected]). Un ringrazimento particolare anche a Michael Soncini, allenatore Allievi Interprovinciali dell’US Povigliese.

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  21. Elementi di tecnica di base, capacità coordinative (con psicocinetica)

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    Il giocatore A parte in conduzione ed effettua uno slalom tra i paletti, arriva in A1 e serve (1) il compagno B1 che ha effettuato delle toccate ai paletti con vai e torna in sequenza chiamata dall’allenatore (Blu B, Giallo G, Bianco Bi, Rosso R).

    Il giocatore B1 serve C1 (2) che ha effettuato una corsa tra i cerchi adattandola alla loro distanza (differenziazione); C1 riceve e scarica (3) su D1 che ha effettuato una corsa e saltelli avanti e indietro sugli over bassi (avanti, sinistra avanti, centro indietro, destra avanti, avanti, destra avanti, centro indietro e sinistra avanti).

    D1 riceve controlla e scarica su E (4) che ricomincia con F.

    Tutti seguono la palla, A1 si porta in A2 in coda a G, C1 in C2 in coda ad F, B1 in B2 in coda ad H, e D1 in D2 in coda ad E.

    TECNICA, COORDINAZIONE E PSICOCINETICA

    Materiale occorrente: palloni, coni, sagoma, paletti (anche colorati o casacche colorate), over e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  22. Velocità, cross, conclusione aerea

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    Questa esercitazione, combina l’aspetto atletico dello sprint su distanze medio-brevi, con la funzione tecnica atta al miglioramento della trasmissione precisa del pallone e della ricezione.

    Cinque gruppi di giocatori si dispongono in altrettante postazioni; i palloni vengono sistemati nei pressi di uno dei due gruppi più vicini alla bandierina del calcio d’angolo come in figura.

    Il giocatore A passa la palla a B, curando la precisione e seguendone la traiettoria; ad intensità massimale va a sistemarsi in quel gruppo (A1); B ricevuta palla consegna a C, va a sistemarsi nel suo gruppo; C, eseguito l’arresto fa la stessa cosa verso il compagno D. D, controllato il pallone calibra il cross per l’accorrente E che deve segnare. D va in E ed E si sistema nel gruppo A.

    Tempo consigliato per l’esercizio: in base al numero di giocatori (non più 3 per gruppo), ma comunque è preferibile porre dei limiti: ad esempio 3′ per lato e cambio della posizione dei palloni nella parte opposta al gruppo “A” (ovvero “D”).
    Materiale occorrente: delimitatori, palloni.

    Tecnica - serie di 4 passaggi con conclusione finale

    A cura di Claudio Damiani coach, match & video analyst

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  23. Gesti tecnici di base: doppia conclusione

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    Un’esercitazione tecnica e tattica allo stesso tempo che vuole allenare trasmissione, ricezione e tiro, nonché la componente di tattica individuale (o tecnica applicata) dello smarcamento.

    A livello condizionale è consigliabile incentivare la velocità dei gesti. Nello spazio delimitato dall’area di rigore o posizionando due porte come in figura, si dispongono quattro file di giocatori ai loro lati. Si delimita una zona centrale entro la quale bisogna effettuare il passaggio e il successivo tiro.

    Il giocatore in possesso palla effettua un passaggio sul movimento incontro del compagno, viene eseguito uno scambio all’interno del quadrato centrale e si va al tiro. Il movimento incontro alla ricezione del passaggio deve essere effettuato in diagonale in modo da portarsi in zona luce, figurando che in traiettoria ci sia un avversario.

    Doppia conclusione

    Varianti: una volta assimilati tempi e spazi di passaggio è possibile inserire un avversario passivo sul vertice del quadrato; limitare il numero di tocchi.

    Materiale occorrente: delimitatori, palloni, porte.

    A cura di Claudio Damiani coach, match & video analyst

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  24. Tecnica condizionale e tattica

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    Il giocatore A parte in conduzione palla, ed effettua uno slalom tra i due paletti, poi giunge in A1 e serve il compagno B (1) che si è portato in B1 dopo essersi smarcato dalla sagoma. B1 riceve, controlla si porta in B2 e scarica (2) su C che si è portato in C1 dopo una corsa tra i cerchi (adattandola alla distanza, differenziazione) e un cambio di direzione.

    C1 riceve, controlla, ed effettua una conduzione in slalom tra i due paletti, portandosi in C2, nel contempo B2 si è smarcato (tra le linee) in B3, e riceve (3) da C2, controlla, e si porta in conduzione in B4 smarcandosi dalla sagoma, trasmette ad A2 che ha effettuato uno sprint sino al paletto, un cambio di direzione, una corsa tra gli over (o salti) adattandola alla distanza, A2 riceve, controlla e in slalom conduce tra i due paletti. Superatoli effettua un cross per B5 e C3.

    Effettuare l’esercitazione da entrambi i lati, quindi due serie.

    B si porta al posto di C, C al posto di A e A al posto di B.

    N. B. insistere sui controlli orientati, e sull’appoggio della gamba esterna al cambio di direzione.

    TECNICA CONDIZIONALE E TATTICA

    Materiale occorrente: palloni, over bassi, delimitatori, paletti, sagome e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 2 (cambiando lato)

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  25. Fase di possesso e coordinazione

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    Una proposta che integra l’allenamento delle capacità coordinative alla componente tattica della costruzione del gioco.

    Il giocatore A batte un fallo laterale e serve (1) il compagno B che si è portato, incontro alla palla in B1, riceve, controlla e dribbla la sagoma, serve in B2, il terzo giocatore C (2) e corre (o skip) alla scaletta.

    Si porta in B3 e riceve da C1 (3) che ha eseguito uno slalom tra i paletti. B3 effettua a sua volta degli slalom con cambi di direzione e si porta in B4, mentre C1 ha effettuato una corsa tra i cerchi (adattando la corsa, differenziandola) e si è portato con uno sprint in C2, riceve da B4 (4) e scarica su A1 (5) che ha effettuato una corsa (o salti) tra gli over bassi, ha cambiato direzione e si è portato in A1.

    Controlla, comunque dopo aver atteso l’arrivo di B in B5 e C in C3, ed effettua un cross per la conclusione di quest’ultimi. A1 raggiunge la postazione di B, B raggiunge in coda G, e C corre in coda ad E.

    CONDIZIONALE E TATTICO

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, sagome, over bassi, paletti e cerchi.

    Durata esercizio: 15 minuti

    Numero di serie: 1

    Recupero: 4 minuti

    Numero recuperi: 1

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Giovanissimi, Allievi e Prima Squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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