Tag Archive: Tattica individuale

  1. Tattica individuale: esercizio per 1 vs 1

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    I giocatori A e B iniziano l’esercizio contemporaneamente dapprima con degli sprint verso i coni, poi attaccando la palla posta al centro di uno spazio 10 x 15 mt. Chi conquista la palla la deve proteggere per almeno 4”, prima di poter fare gol in una della due porte. Chi non conquista la palla per primo, può conquistarla e fare gol.

    Variante: l’allenatore chiama i colori dei coni e i due contendenti devono attaccarli in quella sequenza.

    N.B. l’esercizio viene svolto da entrambi i lati.

    1 vs 1 con poretezione della palla

    Obiettivi tattici: attacco alla palla, pressione, protezione della palla, 1 vs 1

    Durata: 15’

    Materiale occorrente: palloni, coni colorati, porticine e delimitatori.

    A cura di Nicola Amandonico

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  2. Esercitazioni di tattica individuale: 1vs1

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    Due gruppi, di giocatori:

    A e B partono contemporaneamente con una corsa alla scaletta (coordinazione), stabilendone di volta in volta, le modalità. Giungono in A1 e B1, ed eseguono uno sprint verso il cono centrale in A2 e B2. Comanda (si decide di volta in volta) A che decide dove andare, in questo caso in A3; B2 si comporta di conseguenza, dirigendosi sullo stesso cono.

    Poi eseguono uno sprint sulla palla per effettuare un 1 vs 1 e fare gol in una delle due porticine frontali.

    Variante: A2 va in A3 e B2 va sul conetto laterale a quello scelto da A2.

    OBIETTIVI: coordinazione, reattività, abitudine alla conquista della palla.

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, conetti, paletti, cerchi,
    Durata esercizio: 8 minuti
    Numero di serie: 2
    Recupero: 3 minuti
    Numero recuperi: 3
    Numero giocatori: 18
    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    1vs1

    A cura di Nicola Amandonico

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  3. 1 VS 1 con sprint e frenata

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    I giocatori A e B partono contemporaneamente affrontando rispettivamente un percorso con corsa nei cerchi e una corsa tra gli over bassi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione).

    Successivamente effettuano tre sprint di 5 mt. intervallati da due frenate in uno spazio di 1 mt. arrivati al centro del campo, l’allenatore chiama un colore (in questo caso giallo) e i due contendenti attaccano la palla per un 1 vs 1 e fare gol in una delle due porticine.

    Materiale occorrente: palloni, cinesini, over bassi, coni e cerchi.

    Durata esercizio: 12 minuti

    Numero di serie: 2

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    1 vs 1 CON SPRINT E FRENATA

    A cura di Nicola Amandonico

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  4. Tattica individuale: proposta per l’1vs1

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    4 gruppi; i due contendenti A e B partono contemporaneamente con una corsa coordinativa nei cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione) e arrivano veloci sul cono centrale A1 e B1.

    Si stabilisce chi comanda il movimento, in questo caso A, che scegli di andare in A2, B1 si comporta di conseguenza andando sul cono opposto, in B2.

    Contemporaneamente, curando i tempi, dai lati partono altri due contendenti che devono essere di colore diverso da A2 e B2, in questo caso E e C che effettuando una corsa coordinata alla scaletta e vanno a contendersi la palla con rispettivamente con B3 e con A3 e a cercare di fa gol in una delle due porticine poste ai loro lati.

    Si ruota in senso orario.

    1 VS 1

    OBIETTIVI: coordinazione, reattività, abitudine alla conquista della palla.

    Materiale occorrente: palloni, scaletta, coni, paletti, cerchi.

    Durata esercizio: 8 minuti

    Numero di serie: 2

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  5. 1 vs 1 con tecnica e coordinazione

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    Il giocatore A trasmette a B1(1), che controlla (B2) e calcia in porta (2). Poi corre in B3 e affronta C1 in un 1 vs 1. C, per arrivare in C1 effettua una corsa nella scaletta (o skip) poi attacca la fila di cerchi (la fila del colore del delimitatore chiamato dall’allenatore, in questo caso giallo) con appoggio mono podalico, adattando la corsa alla loro distanza (differenziazione) e poi prende la palla per affrontare B3.

    Stesso esercizio effettuato dai calciatori a destra, al posto dei cerchi ci sono degli over che vanno affrontati correndo o saltandoli, adattando sempre la corsa alla loro distanza.

    1 vs 1 con tecnica e coordinazione

    Materiale occorrente: palloni, delimitatori colorati, over bassi, scaletta, conetti e cerchi.

    Durata esercizio: 12 minuti

    Numero di serie: 2 (cambiando postazione)

    Recupero: 3 minuti

    Numero recuperi: 3

    Numero giocatori: 18

    Fasce interessate: Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.

    A cura di Nicola Amandonico

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  6. Pressing ultraoffensivo: esercitazione ad alta intensità

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    3>4 per il pressing ultraoffensivo; Esercitazione tattica con integrazione della componente aerobica.

    Su un campo dalle dimensioni di 24×36 metri si affrontano 3 attaccanti contro 4 difensori. I difensori, due per ogni metà campo, possono giocare solo a due tocchi e non possono oltrepassare la stessa. In fase di possesso, possono giocare con i compagni posti nell’altra metà, inducendo gli attaccanti all’azione collettiva di pressing per la conquista del pallone.

    Obiettivi: per gli attaccanti, pressing, conquista e gol; per i difensori, coperture difensive e possesso di palla; intensità massima e limitazione assoluta delle pause di gioco.

    Quando la palla esce dalle linee laterali il gioco riprende velocemente dal portiere situato nella metà campo opposta a quella in cui è uscita che la giocherà con i difensori. Un punto per ogni rete siglata dagli attaccanti e per ogni sequenza di 8 passaggi consecutivi dei difensori.

    Durata dell’esercitazione: 2’ a ripetizione con recupero di 45” tra l’una e l’altra. Materiale occorrente: palloni, delimitatori, porta/e mobile/i.
    Variante: si può permettere a uno dei difensori di cambiare zona creando una situazione di 3>3.

    3vs4 per il pressing ultraoffensivo

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    A cura di Claudio Damiani

  7. Tattica individuale: 1 vs 1 con conclusione

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    1) 1 VS 1 CON SEQUENZA COLORI 2

     

    Esercizio tattico 1 vs 1, rapidità con distanze brevi, e attenzione.

    A e B attendono il via dal M che consiste nel dettare in sequenza i tre colori rappresentati dai conetti, questa volta disposti verticalmente, i

    due devono toccarli in sequenza dettata, e correre a conquistare il pallone per un 1 vs 1 e concludere in porta.

    Conetti o casacche di colore diverso, palloni.

     

    1 VS 1 CON SEQUENZA COLORI 2

    2) 1 VS 1 CON “VAI E TORNA”

    I due calciatori partono insieme in vai e torna, e poi partono alla conquista della palla per un 1 contro 1 e conclusione in porta.

    Palloni e conetti

    1 vs 1 con vai e vieni

     

    Nicola Amandonico

     

  8. Esercitazioni per la rapidità e la conclusione a rete

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    DUE CONCLUSIONI IN SEQUENZA

     

    Esercizio proposto con finalità tecniche e coordinative, oppure se si da una certa intensità allo slalom tra i paletti, abbinate alle conclusioni, si possono ottenere dei benefici atletici.

    A parte in slalom tra i paletti, e corre a ricevere da C per concludere, poi corre da B e riceve per concludere ancora.

    Si ruota nelle postazioni.

    Palloni e paletti.

    ESERCITAZIONI PER L’1VS1 ABBINATE ALLA PSICOCINETICA

     

    A e B attendono il via dal M che consiste nel dettare in sequenza i tre colori rappresentati dai conetti, questa volta disposti verticalmente, i due devono toccarli in sequenza dettata, e correre a conquistare il pallone per un 1 vs 1 e concludere in porta.

    La variante 2 prevede dei cambi di direzione a differenza dl primo esercizio che fa compiere ai giocatori dei cambi di senso

    Materiale occorrente:

    Coni o casacche di colore diverso, palloni.

    A cura di Nicola Amandonico

  9. Mezzi allenanti per l’1c1: “L’1c1 ad oltranza”

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    Come evidenziato nel post sull’1c1, i mezzi allenanti questo elemento tecnico-tattico possono avere caratteristiche analitiche e globali. I primi sono organizzati in maniera tale da ricreare situazioni similari (solitamente con partenze fisse da parte dei giocatori) e quindi abituare il giocatore a “trovare” le giuste soluzioni in base a contesti limitati (ad esempio difensore che proviene da destra, da sinistra, frontalmente, ecc.) come evidenziabile nella figura sotto. Sono mezzi utilizzati prevalentemente nella categoria Pulcini.

    Quelli a carattere globale invece hanno il doppio scopo di essere il mezzo con il quale il giocatore durante la fascia Primi Calci si relaziona con palla-avversari-campo e successivamente (solitamente dalla categoria Pulcini) riesce a mettere in pratica il patrimonio analitico appreso.

    L’1c1 ad oltranza rappresenta un forma di allenamento globale per l’1c1 che analogamente ad altre esercitazioni sviluppa anche le componenti cognitive della rapidità e la Capacità di reazione ed adattamento. Le relative varianti permetteranno di modulare questo mezzo, indirizzando gli stimoli allenanti maggiormente verso uno o più aspetti della performance calcistica.

    STRUTTURA BASE

    2 file di giocatori (una contrassegnata dal colore rosso e l’altra dal colore blu) sono disposti a centrocampo o a 40-50m dalla riga di fondocampo (vedi figura sotto).

    L’esercizio inizia con l’allenatore che dice un colore (ad esempio “ROSSO”); il primo della fila del colore corrispondente dovrà andare a fare gol in una delle 2 porticine di coni tirando oltre la riga di cinesini gialli. Immediatamente dopo aver segnato, l’allenatore indicherà l’altro colore (cioè “BLU”) che dovrà andare a segnare in una delle 2 porticine, mentre il giocatore rosso che ha appena finito l’azione dovrà impedirglielo (1c1). Appena finita l’azione (gol o palla che esce) l’allenatore indicherà ancora il colore Rosso; a questo punto (vedi figura sotto), il giocatore rosso chiamato precedentemente dall’allenatore (dopo aver difeso) uscirà dal gioco, recupererà un pallone e si rimetterà in fila. Nel mentre, il giocatore Rosso che si trova davanti alla fila dovrà andare cercar di segnare con il giocatore BLU (che ha appena finito di attaccare) che andrà a difendere.

    E via via si continua senza soluzioni di continuità fino a quando l’allenatore indica la fine dell’esercitazione. È importante che i giocatori si focalizzano sul seguente ordine di ruoli: “attacco” – “difendo” – “recupero pallone e torno in fila”. In questo modo l’esercitazione diventerà fluida e i giocatori si troveranno sempre in situazioni diverse, stimolando le capacità tecniche e tattiche di aggiustamento alla situazione contingente.

    • Materiali necessari: 1 pallone per giocatore (o almeno 3 per fila), 4 coni e una serie di cinesini.
    • Dimensioni del campo: da metacampo a campi di dimensioni 20x20m. Campi di dimensioni maggiori necessitano di almeno 5-6 giocatori per fila e sollecitano particolarmente le componenti neuromuscolari, mentre campi di dimensioni minori sollecitano prevalentemente le componenti tecniche.
    • Verbalizzazione: far capire a chi è in possesso palla di leggere la direzione e velocità di corsa del difensore per scegliere in maniera opportuna la conduzione veloce o l’eventuale “finta” di situazione. Per chi invece sta per tirare è importante cambiare direzione velocemente per passare alla fase difensiva.

     

    VARIANTE 1 (porte frontali)

    In questa variante la tempistica delle azioni e le regole rimangono le stesse, solo che le porte sono poste frontalmente e ogni giocatore deve segnare nella porta che ha di fronte e difendere quella adiacente alla propria fila. Com’è possibile vedere nella figura sopra, dopo che il giocatore Blu segna nella porta avversaria, l’allenatore indica il colore Rosso che dovrà andare a segnare nella porta dei Blu con il giocatore (Blu) che ha appena segnato che dovrà difendere la propria porta. In questo caso si consiglia di utilizzare campi della lunghezza di 35-45m con un numero di giocatori di circa 5-7 per fila. In questo modo, diventa un esercizio che sollecita particolarmente la Potenza Aerobica. Rispetto alla versione originale dell’esercizio, non ci sono riferimenti di tiro (si può tirare da dove si vuole), quindi è importante che chi attacca si trovi in condizioni di concludere non troppo vicino alla porta, altrimenti rischierebbe di non raggiungere il successivo giocatore attaccante. Un’ulteriore variante a questo esercizio può essere rappresentato dall’obbligo del giocatore che parte con palla, di passarla immediatamente all’allenatore (che si troverebbe al centro del campo) e successivamente riceverla prima di andare a far gol. In questo caso, sarebbe l’allenatore (con il suo passaggio) a scegliere se “velocizzare” o “rallentare” l’azione.

    VARIANTE 2 (entro nella porta piccola per segnare)

    In questo caso, le posizioni di partenza rimangono quelle dell’esercizio di base (con la relativa tempistica), ma lo scopo di chi ha la palla è quella di entrare in una delle 2 porte di coni per andare a far gol al portiere; dal momento in cui si entra nella porta di coni, si può essere contrastati solo dal portiere. Nella figura sopra, dopo che il giocatore rosso ha cercato di segnare, l’allenatore indicherà il colore Blu che cercherà di entrare in una delle 2 porte di coni con il giocatore Rosso (che ha appena cercato di segnare) che cercherà di impedirglielo (linee nere). In questa variante, il numero di giocatori ideali è 3-4 per fila, con campo largo 30-40m e lungo 30-40m. Rispetto alla precedente, questa variante sollecita maggiormente l’aspetto tecnico e meno quello atletico.

    VARIANTE 3 (2c2)

    Quest’ultima variante vede gli stessi elementi della prima, ma con 2 giocatori per squadra, diventando un’esercitazione globale per il 2c2. Nella figura sopra, dopo che il giocatore Blu ha cercato di segnare, l’allenatore indicherà il colore Rosso che cercherà di andare a far gol nella porta avversaria in collaborazione con il compagno con i giocatori Blu (che hanno appena segnato) che difenderanno. Le dimensioni del campo saranno leggermente superiori di quelle della seconda variante. I giocatori in possesso palla dovranno cercare di finalizzare il prima possibile con il giocatore in “non possesso palla” che dovrà immediatamente cercare una “zona luce” per ricevere la palla, mentre in fase difensiva dovranno cercare in primis di ritardare l’azione offensiva avversaria per potersi disporre meglio a protezione della propria porta.

    CONCLUSIONI

    La somministrazione dell’1c1 ad oltranza deve prendere in considerazione che, essendo un mezzo globale, le sollecitazioni di tipo atletico e tecnico-tattiche possono avere una risposta eterogenea per il fatto che alcune azioni possono durare molto ed altre poco. Di conseguenza, l’allenatore dovrebbe prestare anche attenzione alla variabili che, per il gruppo considerato, permettono di dare le sollecitazioni volute (tecniche, atletiche, ecc.) in maniera più omogenea possibile. In ogni modo, rappresenta sempre una forma di allenamento che permette all’allenatore di valutare il lavoro svolto nelle sedute precedenti (soprattutto quelle analitiche e quelle atletiche). Per questo motivo è fondamentale conoscere non solo il gruppo che si allena, ma anche le possibili risposte (metaboliche, muscolari, tecniche, ecc.) dei giocatori alle varianti considerate. Per questo motivo sono necessarie alcune sedute per ottimizzare l’esecuzione e i parametri dell’esercizio.

    Autore dell’articolo: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio ([email protected])

  10. Scuola calcio: dall’1vs1 al 3vs2, un percorso lungo 7 anni (terza parte)

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    Dopo aver analizzato nella prima parte dell’articolo gli aspetti didattici dell’1c1 – 2c1 e il 3c1 – 2c2 (fino alla categoria Pulcini) nella seconda parte, concludiamo con la parte analitica del 2c2 e il 3c2. Ricordiamo che gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione durante la programmazione tecnico-tattica sono:

    • Ad ogni età corrispondono caratteristiche cognitive e tecnico-coordinative peculiari che facilitano l’apprendimento di determinati aspetti della formazione tattica.
    • Le indicazioni fornite sono da adattare alle caratteristiche del proprio gruppo.

    DUE CONTRO DUE (2c2)

    Esordienti (I°-II° media): una volta acquisita una buona padronanza tecnica e di scelta in base alla posizione in campo, del compagno (2c1) e dell’avversario più vicino (1c1) è possibile passare alle forme analitiche di 2c2. Gli aspetti offensivi saranno i primi su cui focalizzarsi, mentre in un secondo momento (sopratutto nella categoria successiva) si approfondiranno quelli difensivi, su cui si lavorerà parallelamente agli altri mezzi specifici per la difesa individuale. Le esercitazioni standard prevedono 2 attaccanti di cui uno in “possesso palla” (PP) e uno in “non possesso palla” (NPP) e 2 difensori. Il movimento iniziale è dato dal giocatore in NPP:

    • Avvicinandosi alla zona del giocatore in PP possono cercare l’uno-due arrivando alla realizzazione tramite scambio di palla (vedi figura sopra).

    Allontanandosi dalla palla il NPP deve essere in grado di leggere le intenzioni dei difensori:

    • Se un difensore lo segue, il compagno in PP potrà cercare l’1c1 con l’altro difensore (vedi figura sopra).
    • Se non viene seguito dal difensore, può ricevere il pallone una volta smarcato (vedi figura sotto).

    Questi sono concetti di base che vanno applicati in forma analitica proprio per essere ben appresi; inoltre le “situazioni di partenza” dei giocatori devono essere variate nel tempo, in maniera tale che questi siano in grado di contestualizzare gli automatismi alle situazioni di gioco che si vengono a proporre. L’inserimento degli aspetti difensivi nella didattica generale si applica al 2c2 in particolar modo nei concetti “marco/copro” del difensore diretto del NPP in base alle situazioni di gioco, cioè nella ricerca della posizione ottimale che garantisca la copertura al difensore diretto del PP e la marcatura del giocatore in NPP (in base al suo grado di pericolosità); vedi figura sotto. Analogamente al 3c1, per mantenere una densità di gioco elevata è opportuno lavorare con gruppi di 6-7 giocatori alla volta. Le esercitazioni specifiche per le varie “zone di gioco” (attacco, centrocampo, difesa, ecc.) verranno approfondite nelle categorie successive.

    TRE CONTRO DUE (3c2)

    Il 3c2 fonde gli aspetti della costruzione di gioco del 3c1 con le difficoltà tipiche del 2c2; per questo motivo va inserito nella didattica, quando si sono appresi i concetti del 2c2.

    Esordienti (I°-II° media): la didattica inizia in forma globale (con libertà d’azione e scelta) per poi analizzare le difficoltà che si vengono ad incontrare in forma analitica. Nella figura sotto è possibile vedere un esempio di “3c3 con attacchi alterni” in cui, quando una squadra difende viene eliminato un giocatore (o messo in porta) per creare un 3c2. Lo scopo degli attaccanti è segnare, mentre quello dei difensori fare meta nella fascia centrale del campo; in caso di gol o di meta dei difensori le parti (attaccanti/difensori) s’invertono nell’altra metàcampo.

    L’allenatore dovrà essere in grado di valutare gli errori più comuni ed, all’interno della stessa seduta, proporre varianti analitiche in grado di correggerli. Ad esempio, se in fase offensiva i giocatori faticano a creare delle situazioni di 1c1-2c1 è possibile dividere i 2 difensori in 2 zone verticali (vedi sotto).

    Per mantenere un’adeguata densità di gioco è opportuno dividere i giocatori in gruppi di lavoro di 7-9 calciatori. Nella didattica, la priorità va data inizialmente agli aspetti offensivi e successivamente a quelli difensivi (marcatura, copertura, ecc.). Le componenti analitiche tipiche dei reparti di gioco (in particolar modo offensivi) saranno affrontate nelle età successive.

    Analogamente a quanto fatto per le Fasi sensibili della Tecnica di base, sopra è rappresentata una tabella riassuntiva delle “Fasi sensibili” dello sviluppo delle abilità tattiche dell’1c1 e 3c2 nella scuola calcio.

    Autore dell’articolo: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio ([email protected])

     

     

  11. Scuola calcio: dall’1vs1 al 3vs2, un percorso lungo 7 anni (seconda parte)

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    In questa seconda parte analizzeremo gli aspetti didattici del 3c1 e 2c2 (fino alla categoria Pulcini). Come precisato nella prima parte, gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione durante la programmazione tecnico-tattica sono:

    • Ad ogni età corrispondono caratteristiche cognitive e tecnico-coordinative peculiari che facilitano l’apprendimento di determinati aspetti della formazione tattica.
    • Le indicazioni fornite sono da adattare alle caratteristiche del proprio gruppo.

    TRE CONTRO UNO (3c1)

    Mentre nel 2c1 sono stati introdotti i vari tipi di smarcamento individuale (in particolar modo “ampiezza” e “sostegno”), nel 3c1 la “filosofia” è quella di orientare le scelte di gioco verso zone meno presidiate dagli avversari. Solitamente l’introduzione del 3c1 avviene insieme al concetto di Cambio di gioco, che nella categoria Pulcini viene identificata con i movimenti di Giropalla. Com’è possibile vedere nella figura sotto, le scelte di gioco sono orientate a trasferire la palla dalla fascia/zona di campo presidiata dall’avversari/o a quella meno presidiata.

    Non a caso è possibile identificare il primo movimento di palla come un “passaggio al compagno a sostegno”, mentre il secondo come un “passaggio al compagno in ampiezza”. Lo sviluppo della didattica del 3c1 diventa quindi molto importante perché permette di apprendere (ma soprattutto “comprendere”) prerequisiti di natura tattica che nelle età successive Esordienti/Giovanissimi saranno fondamentali nel gioco a 11 come il Cambio di gioco e lo Scorrimento di palla. Riassumendo, la didattica del 3c1 prevede l’applicazione successiva degli elementi appresi nel 2c1.

    Pulcini (III°-V° elementare): l’inizio della didattica del 3c1 corrisponde con la fine (cioè con la piena comprensione dei movimenti semplici di smarcamento) della didattica del 2c1, cioè pressappoco intorno alla V° elementare. Aspetto fondamentale della didattica è il mantenimento di una densità di gioco sufficiente grazie alla divisione in gruppi di lavoro di circa 4-6 giocatori. I mezzi a carattere globale prevedono l’utilizzo di “possessi palla-3c1” nelle varie forme (vedi esempio sotto) per abituare i giocatori ai vari tipi di movimento e a stoppare la palla in maniera orientata.

    I mezzi analitici invece prevedono esercitazioni con finalizzazione (porta o meta) con limitazione di movimento degli “attaccanti” (ed esempio in settori di gioco definiti) e massima libertà del difensore. Nella figura sotto è presentato un esempio in cui i 3 attaccanti devono rimanere nei settori longitudinali; le varianti sono relative al numero di tocchi, al numero minimo di passaggi (prima di concludere) o alla possibilità del giocatore in possesso palla di portarsi da un settore all’altro, ma passandola ad un settore diverso da quello in cui si trova.

    Esordienti (I°-II° media): prosegue il lavoro iniziato nella categoria Pulcini in forma parallela al 2c2 per poi passare al 3c2 una volta che i concetti del 3c1 e 2c2 sono pienamente appresi. In questa categoria è da prestare anche attenzione (nelle esercitazioni analitiche) agli aspetti difensivi, orientati prevalentemente a riconoscere la pericolosità dei giocatori in possesso palla ed agire di conseguenza.

    DUE CONTRO DUE (2c2)

    Il 2c2 è rappresentato da due forme didattiche ben distinte: la parte globale (che può essere inserita sin dai Pulcini parallelamente all’inserimento analitico del 2c1) e la parte analitica che invece va inserita una volta apprese le forme analitiche dell’1c1 e del 2c1. Per la parte analitica sono da approfondire sia gli aspetti offensivi che difensivi (che proseguono nei Giovanissimi).

    Pulcini (III°-V° elementare): le varie forme globali di 2c2 possono essere inserite da quando si inizia il 2c1 e l’1c1 analitico di situazione. In questo tipo di didattica si preferisce metodo deduttivo per stimolare le scelte in funzione delle conoscenze dell’1c1 (in base alle zone del campo) e 2c1 (smarcamento); importante, in questi casi, è utilizzare mini-campi sufficientemente ampi!

    Le esercitazioni prevederanno 2c2 in forme libere, dando possibilità anche ai “difensori” di realizzare meta, gol, ecc. (vedi sopra), mezzi con difensori posti in aree trasversali (vedi sotto) e altre variati riferite alle dimensioni/forme del campo, tipo di realizzazione (porte piccole, grandi, mete, ecc.) ed esercizi psicocinetici.

    Nella terza e ultima parte andremo ad analizzare la didattica analitica del 2c2 (Categoria Esordienti) e il 3c2.

    Autore dell’articolo: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio ([email protected])

  12. Scuola calcio: dall’1vs1 al 3vs2, un percorso lungo 7 anni (prima parte)

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    Dopo aver analizzato le fasi sensibili della tecnica calcistica e approfondito l’importanza di alcuni aspetti della coordinazione, andremo a vedere quello che è il percorso tecnico-tattico che viene affrontato per la formazione del giovane calciatore dalla categoria Piccoli amici (I-II° elementare) alla categoria Esordienti (I-II° media). Ad ogni età corrispondono caratteristiche cognitive e tecnico-coordinative peculiari che facilitano l’apprendimento di determinati aspetti della formazione tattica; la conoscenza di questi elementi permette di integrare al meglio i vari “rami” dell’allenamento giovanile (coordinazione, tecnica, tattica, ecc.) al fine di far acquisire al calciatore in erba le competenze e gli atteggiamenti che poi saranno utili nelle successive fasi di crescita. Ovviamente queste considerazioni teoriche vanno prese “cum grano salis”, perché rappresentano conclusioni generiche che vanno necessariamente ed intelligentemente adattate al proprio gruppo.

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    UNO CONTRO UNO (1c1)

    L’1vs1 rappresenta il primo step della formazione tecnico-tattica del giovane calciatore. Le caratteristiche didattiche di questo mezzo sono relative all’età dei giocatori:

    Piccoli amici (I° e II° elementare): è fondamentale un inizio precoce della didattica dell’1vs1 sin dai primi allenamenti per sapersi orientare in campo (porta da “attaccare” e porta da “difendere”), vincere la paura dell’avversario (contrasto), saper discriminare la situazioni “fallose”, sviluppare la capacità di “lettura” della gestualità dell’avversario (finte, cambi di direzione, ecc), ecc. Ovviamente queste esercitazioni (vedi figura sotto) dovranno essere proposte nelle forme libere (didattica globale) e con spazi sufficientemente grandi a disposizione. In questi caso l’1c1 non sarebbe tanto il “fine” dell’allenamento, ma il “mezzo” attraverso il quale si sviluppano in forma precoce alcuni aspetti della coordinazione (senso del movimento) e della tecnica (guida della palla). L’egocentrismo caratteristico di questa fascia d’età asseconda questo processo di apprendimento.

    Pulcini (III°-V° elementare): la didattica globale lascia spazio a quella analitica (che può comunque essere iniziata anche nei Piccoli amici nelle forme più semplici), cioè a quelle situazioni in cui i movimenti dei giocatori dipendono prevalentemente dalle zone del campo e dalla reciprocità degli stessi (dimensioni standard del campo 20x15m). La forma analitica più semplice è quella in cui il difensore si trova frontalmente e dentro un rettangolo dal quale non può uscire (vedi sotto).

    Le forme più impegnative invece prevedono la libertà di movimento del difensore; in questi casi difensore ed attaccante vengono posizionati in parti diverse del campo in maniera tale stimolare movimenti specifici. Le poche esercitazioni globali a quest’età hanno prevalentemente carattere psicocinetico o sono abbinate a componenti coordinative/condizionali. Aspetto importante da sviluppare in maniera analitica in questa fascia d’età è la capacità di protezione della palla (frapporre il corpo tra palla ed avversario).

    Esordienti (I°-II° media): all’approccio globale/analitico delle età precedenti si aggiungono altri aspetti: le “finte” e “la difesa della porta”. La didattica delle finte parte da esercitazioni senza avversario, per poi passare ad esercitazioni con avversario “passivo-attivo” per poi applicare le nozioni apprese nelle forme globali/analitiche dell’1c1. La difficoltà principale sta nell’applicazione dei movimenti in rapporto alle “distanze dinamiche” che si ritrovano nell’1c1 e nelle situazioni di gioco. La difesa della porta invece è il primo passo della didattica della difesa. Appartengono a questa classe di esercitazioni tutti i mezzi in cui il difensore è impegnato nel difendere zona di campo (meta o porta) senza necessariamente rubare palla all’avversario (copertura) anche indirizzandolo verso porzioni di campo meno “pericolose” (vedi immagine sotto).

    DUE CONTRO UNO (2c1)

    Rappresenta la prima forma di collaborazione più semplice tra giocatori; è il primo passo per uscire dall’egocentrismo tecnico-tattico tipico dei primi anni della scuola calcio. Per questo motivo è opportuno iniziare questa didattica dalla categoria Pulcini.

    Pulcini (III°-V° elementare): contrariamente all’1c1, è meglio proporre sin da subito esercitazioni a carattere analitico (anche se molto semplici). Infatti, il primo passo è quello di porre il giocatore in possesso palla (PP) in condizione di leggere/decidere l’opzione migliore tra il passare la palla o condurre/affrontare l’avversario in base alla situazione contingente. Per facilitare questo processo inizialmente è necessario limitare il grado di libertà del difensore e del compagno in non possesso palla (NPP); vedi sotto.

    Successivamente si incrementeranno i gradi di libertà degli altri giocatori approfondendo l’aspetto dello smarcamento del giocatore in NPP (in particolar modo “ampiezza” e “sostegno”) in base alla situazione contingente.

    Questo tipo di didattica sarà da inserire in sedute di allenamento dedicate prevalentemente al Passaggio (quelle per l’1c1 sono da preferire in sedute dedicate alla Conduzione della palla) e la progressività didattica dovrà essere parallela ad alcuni aspetti dell’1c1 come la protezione della palla o la difesa della porta (per il difensore).

    Esordienti (I-II° media): alla fine della categoria Pulcini tutti gli aspetti del 2c1 dovrebbero essere ben appresi a tal punto da non rendere necessario l’approfondimento di queste variabili nelle categorie successive se non per gli aspetti tattici specifici dei compartimenti di gioco (attacco in particolar modo) che solitamente vengono affrontati nelle categorie Giovanissimi/Allievi.

    Tabella riassuntiva delle “Fasi sensibili” dello sviluppo delle abilità tattiche dell’1c1 e 2c1 nella scuola calcio.

    Autore dell’articolo: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio ([email protected])

  13. Principali differenze tra il gioco “a zona” e il gioco “a uomo”

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    A “uomo”

    A “zona”

    Piazzamento in base alla posizione dell’avversario diretto. Piazzamento in rapporto alla posizione del pallone, dei compagni e degli avversari.
    L’iniziativa del gioco è lasciata maggiormente in mano agli avversari. Si è più numerosi in prossimità del pallone. Pressing attuabile in maniera più semplice.
    E’ più difficile mantenere il contatto tra i reparti. Maggiore partecipazione collettiva tra i compagni tanto in fase difensiva quanto in fase offensiva.
    La squadra è più dispersa sul campo e consente spazi più ampi all’avversario, quindi più profondità. E’ più facile collegare i reparti, quindi tenere la squadra “corta”.
    Il gioco dei singoli è più individualista. Bisogna “scalare” la marcatura; serve la massima collaborazione tra i compagni si squadra.
    Gioco basato sul duello, sull’1>1. Gioco basato sull’aggressività collettiva.
    L’applicazione del fuorigioco è molto più difficile. Lo stesso vale per i raddoppi di marcatura ed il pressing. Consente più facilmente l’allineamento in difesa e l’attuazione della tattica del fuorigioco.
    L’asse del gioco è verticale: da dietro in avanti. L’asse del gioco è laterale: squadra raggruppata, corta.
    La responsabilità individuale fa determinare più facilmente i responsabili di una sconfitta. La responsabilità è generalmente collettiva.
    Comporta maggior dispendio energetico. Comporta minor dispendio energetico, ma un maggior impegno mentale.
  14. 2vs2 su mini campo

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    Esercitazione mirata alla tattica individuale per l’allenamento della fase difensiva di copertura reciproca da svolgere in una porzione di campo di 12 per 6mt, a gruppi di 6/8 giocatori.

    A due sponde nei lati corti

     

    Partitella a pressione 2vs2 su un campo di 6mt x 12 con l’obbiettivo di far giungere il pallone da un giocatore di fondo campo all’altro (le due sponde), purchè sia toccato da almeno uno dei due componenti la squadra in possesso di palla.

    Il pallone rimane in possesso di un delle due squadre fino a che non viene conquistato dall’altra.

    Le sponde sui lati

    • hanno due tocchi
    • giocano con la coppia di giocatori che ha il possesso della palla
    • non possono passarsi la palla tra loro

    1 punto per ogni azione riuscita.

    Variante: con le stesse regole di cui sopra, si aggiungono due sponde nei lati lunghi del campo e si ha un punto ogni qualvolta la palla passa da un lato all’altro dello stesso (sia in lungo che in largo), con almeno un tocco da parte della coppia di giocatori che ha il possesso della palla.

    A quattro sponde

    Tempo dell’esercitazione: blocchi da 1’30” con palloni sempre pronti ad essere inseriti in gioco.

    Materiale occorrente: palloni, casacche di tre tipi, delimitatori.

  15. 1vs1 ad alto contenuto aerobico.

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    Un’ esercitazione situazionale che abbina l’allenamento della tattica individuale (1vs1) con una finalità metabolica prettamente aerobica.

    4 gruppi di giocatori si schierano come in figura.

    I palloni vengono giocati contemporaneamente dai giocatori schierati a fondo campo “A” e “D” rispettivamente ai giocatori “”B” e “C”.

    Si creeranno due situazioni di 1vs1 (AvsB e DvsC) con obiettivo di realizzazione e di difesa della porta.

    Dopo la conclusione, o l’intercetto da parte del difensore, il giocatore che ha lanciato il pallone e ha difeso prende posto come attaccante verso l’altra porta, mentre chi ha attaccato va a difendere la porta opposta tornando indietro alla massima velocità

  16. Progressione di tattica individuale: Da 1vs1 A 2vs3

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    Esercitazione progressiva da 1vs1 a 2 difensori vs 3.

     

    I difensori lanciano il pallone da fondo campo e vanno immediatamente in pressione con l’obiettivo di difendere la porta osservando i concetti di posizionamento in base al punto in cui si trova pallone e avversario rispetto alla porta nel caso di esercizio di 1vs1 e 1vs2.

    Inoltre l’allenatore dovrà fare attenzione all’esecuzione delle coperture reciproche tra difensori e alla pratica della neutralizzazione delle sovrapposizioni e dei tagli degli attaccanti (2vs2 e 2vs3).

    Progressione consigliata (5′ per blocco)

    • 1vs1 attaccante
    • 1vs2 attaccanti
    • 2vs2 “
    • 2vs3 “

    Vale la regola del fuorigioco solo all’interno dell’area di rigore.

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  17. 1vs1 con rincorsa.

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    Allenamento della tattica individuale in 1vs1 in situazione lanciata.

    Due gruppi di giocatori si schierano a fondo campo come in figura.

    Dopo che l’allenatore ha posizionato il pallone a qualche metro oltre il limite dell’area emette un fischio.

    I due giocatori “A” e “B” dovranno raggiungere il pallone, aggirando il paletto, alla massima intensità e eseguire un 1vs1 .

    Il primo a giungere in possesso di palla deve segnare un gol, l’altro giocatore deve difendere la porta curando l’aspetto del posizionamento del corpo in base alla posizione del pallone e dell’avversario rispetto alla stessa.

    Modalità di esecuzione dell’esercitazione consigliata: 3 giocate da dx e 3 da sx per ogni giocatore (o comunque a discrezione dell’allenatore in base al numero di atleti a disposizione).

    Materiale occorrente: palloni, delimitatori, 2 paletti.

  18. 2vs2 con doppia sponda.

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    2 vs 2 con l’obiettivo di fare meta nell’apposita area delimitata dai “cinesini” appoggiandovi il pallone con la suola.

    Le due “squadre” possono utilizzare le due rispettive sponde, una posizionata a fondo campo e una laterale con cui effettuare l’1-2 per lo smarcamento.

    Le sponde giocano a un tocco, le due squadre a “tocchi liberi”

    La finalità è quella di migliorare la tattica dello smarcamento per chi è in fase di possesso e di difendere “a zona”, quindi con copertura reciproca, neutralizzazione di sovrapposizione e di taglio, per chi appunto difende.

    la finalità metabolica è prettamente lattacida e per questo si consiglia di provvedere all’inserimento del pallone non appena questo esce dal rettangolo esercitativo.

    1’30” x 4 blocchi per ogni coppia di giocatori.

    Materiale occorrente: palloni, cinesini


  19. Allenare i principi di tattica con il 2>2: ecco come attraverso otto esercitazioni

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    Come sviluppare, attraverso le idee di Mister Viscidi e otto esercitazioni sul 2>2, i principi di tattica offensiva e difensiva.

    A cura di Andrea Pagan

    Ho avuto la fortuna in questi giorni di partecipare ad uno dei tanti incontri che l’associazione allenatori organizza per l’aggiornamento tecnico degli addetti ai lavori.

    Il relatore della serata è stato Mister Maurizio Viscidi e il tema trattato, per mia fortuna, l’allenamento del 2>2.
    Personalmente una parte dell’articolo l’avevo già sviluppato ma dopo aver sentito Mister Viscidi parlare e regalare a noi allenatori le sue idee riguardo allo sviluppo dei principi di tattica offensiva e difensiva, attraverso l’allenamento del 2>2, mi sono sentito costretto, per la qualità del lavoro proposto, ad inserire gli spunti interessantissimi che la serata mi ha dato.

    Quanto esposto è quanto da me personalmente appreso dall’incontro; una relazione quindi del tutto soggettiva che esula Maurizio Viscidi da mie eventuali imperfezioni.
    Approfitto dell’occasione per fare al Mister i miei più vivi complimenti per la sua professionalità e meticolosità nell’insegnamento.

    Scarica l’articolo cliccando qui: [download id=”29861″]

     

  20. Esercitazione tattica: 2vs2

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    Una variante per l’allenamento tattico del 2vs2 attraverso un’esercitazione situazionale che coinvolge anche i portieri.

    Un gruppo di giocatori si schiera all’altezza del centrocampo e dispone di palloni. Il gruppo dei “difendenti” (inizialmente 6), si posiziona come da esempio filmato dalla linea di fondo campo al limite dell’area di rigore.

    Ognuno di essi si sistema all’altezza di un delimitatore (cinesino).

    Al primo segnale dell’allenatore la prima coppia di attaccanti inizia a palleggiare rasoterra; al secondo “via” inizia la fase di attacco alla porta finalizzata alla conclusione. Nello stesso momento la coppia di “difendenti” sale alla massima velocità con l’obiettivo di non subire la rete.

    Chi difende dovrà curare il “gioco” delle coperture, la neutralizzazione di eventuali sovrapposizioni e tagli, mentre la coppia che attacca dovra utilizzare queste armi nonchè l’uno-due per raggiungere l’obiettivo del gol.

    Tempo dell’esercitazione: a discrezione dell’allenatore e a seconda del gruppo di giocatori a disposizione.

    Materiale occorrente: palloni, delimitatori e casacche.

    Guarda il filmato!

    [flv]http://www.mistermanager.it/wp-content/uploads/2010/12/Soccer-Drills-Dribbling-2v2-Nos-Dribbling-Game2222.mp4[/flv]

     

  21. La tattica nella scuola calcio.

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    Un giocatore per poter superare l’opposizione dell’avversario deve avere tecnica, capacità fisiche, capacità psicologiche, ma deve saper muoversi anche tatticamente. E’ stato visto che un giocatore all’interno della partita va a contatto con la palla per circa il 10% del tempo di gioco, pertanto per il 90% del tempo egli non è a contatto con essa. Quindi il dominio della tattica è un elemento fondamentale per avere un massimo rendimento sia individuale che collettivo.

    Ci sono diversi motivi che giustificano questo:
    – Nel calcio vi è un marcato carattere tattico (è uno sport collettivo) per la presenza di differenti azioni di gioco senza palla.
    – Qualche azione tecnica o fisica sta condizionata dall’aspetto tattico (relazione tra compagni, avversari, palla, difensore/attaccante).
    – Il bambino nella fase della scuola calcio ha una gran capacità e motivazione ad apprendere.
    – Se non si effettuano degli apprendimenti tattici corretti il bambino automatizzerà movimenti scorretti che poi saranno difficili da modificare.
    Questi sono alcuni errori che si verificano abitualmente:
    – Il possessore di palla guida la palla verso il difensore e non verso lo spazio libero.
    – I compagni del possessore di palla si avvicinano ad esso e non verso lo spazio, non creano ampiezza, così facilitano l’azione del difensore.
    – Entrata precipitosa del difensore verso il possessore di palla invece di mantenere una certa distanza orientandosi correttamente.
    – Mancanza di profondità in uno degli attaccanti.
    – Mantenere il possesso palla, da parte del giocatore che guida la palla, fino alla pressione del difensore, invece di evitare il rischio di perdere la palla nell’1>1 mediante un passaggio al compagno smarcato.
    Per tutti questi motivi pensiamo che la tattica sia nella fase difensiva che in fase di attacco sarà uno degli obiettivi fondamentali in questa fascia di età.

    Aspetti base della tattica in una scuola di calcio

    Analizzeremo le differenti azioni tattiche che sono gli obiettivi fondamentali della tattica in una scuola di calcio; analizzeremo le diverse situazioni e come si sviluppano.

    Aspetto difensivo

    Su una situazione di 1<1 tutte le azioni effettuate dal giocatore in possesso palla saranno tecniche. In questa situazione il giocatore in possesso palla non effettua nessuna azione tattica propriamente detta. L’azione del difensore invece sarà completamente tattica e tenderà come primo obiettivo la riconquista della palla, il recupero della palla per evitare il gol, convertendo l’azione da difensiva ad offensiva.

    Aspetto offensivo

    Se creiamo su un campo di gioco una situazione di 11>0 cercando come obiettivo di realizzare il maggior numero di gol nel minor tempo possibile, i giocatori dovranno collocarsi in tre linee cercando di creare una buona profondità facendo in modo che le tre linee non siano distanti tra loro.
    Da questa situazione (linee vicine) si consegue:
    – Minimo sforzo fisico dei giocatori
    – Ridotta perdita di tempo nel collocare la palla nella zona di tiro
    Esercizi
    1. collocare la squadra in una situazione di 11>0
    2. collocare in difesa tre giocatori uno per linea creando una situazione di 11>3, mantenendo la collocazione degli attaccanti
    3. cercare l’ampiezza
    4. 11>11 mantenendo gli aspetti di profondità ed ampiezza

    in questa situazione tutti i giocatori creano delle situazioni di 1>1. Grazie all’ampiezza e alla profondità possiamo superare l’avversario in due modi:
    – mediante un’azione tecnica
    produrre immediatamente la creazione di superiorità numerica nello spazio libero.
    – Mediante un’azione tattica
    1. creare spazio libero.
    2. superiorità numerica 2>1 (appoggio e smarcamento) .

    Tattica difensiva del giocatore

    Consideriamo la tattica come:
    l’insieme dei movimenti, posizioni statiche del giocatore in non possesso palla.
    Ci sono due tipi di tattica:
    – tattica difensiva
    insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla sta in possesso dell’avversario
    – tattica offensiva
    insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla è in possesso di un compagno.

    Concetti e azioni della tattica

    Tattica individuale
    – Insieme delle azioni tattiche che si realizzano esclusivamente verso l’attaccante con palla o l’attaccante che si appresta a ricevere la palla.
    Azioni di tattica individuale
    – Marcare individualmente
    – Entrata
    – Anticipazione
    – Temporizzate

    Tattica collettiva
    – Insieme delle azioni tattiche che si relazionano con l’avversario, il compagno, la palla e la porta.
    Esistono due tipi di tattica collettiva:
    1. azione individuale
    insieme delle azioni della tattica collettiva che vengono realizzate da un solo giocatore
    – marcamento ad uomo
    – marcamento a zona
    – marcamento misto
    – copertura difensiva
    – temporizzazione collettiva- vigilanza difensiva
    – pressione individuale
    – lavoro nelle differenti zone
    2. azione collettiva
    insieme delle azioni di tattica collettiva che vengono realizzate da più giocatori
    – questa azione collettiva viene sviluppata nelle categorie successive
    principi tattici difensivi
    – superiorità numerica
    – aiuto costante
    – aumento e riduzione dello spazio
    – presenza costante del difensore tra la palla e la porta
    – recupero della palla con ottimo controllo per iniziare l’azione di attacco
    – transizione attacco – difesa

    Di Andrea Monteverdi

    Fonte: “Alleniamo.com”

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