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  1. Bet Online: l’Over 2.5

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    (Aggiornato al 08/03/2020)

    L’over 2.5 rappresenta una delle tipologie di scommesse più utilizzate, perché indicativamente la metà delle partite presenti nei calendari mondiali, si concludono con 3 o più gol; questo però non significa, che sia facile pronosticarli. Infatti, l’Over 2.5 (che d’ora in avanti chiameremo semplicemente Over) è a mio parere un mercato molto più rischioso del normale 1X2 e degli asian handicap! Ciò non vuol dire che non sia possibile guadagnare con gli Over, ma a pari tempo impiegato ad effettuare i pronostici, è più semplice avere un rendimento elevato con le opzioni più classiche.

    In questo post cercheremo di comprendere il motivo della difficoltà nel pronosticare gli Over, cercando comunque di capire quali possono essere le variabili significative per avere un Pronostico grezzo e di seguito effettuare la rifinitura. Non solo, faremo anche un piccolo approfondimento del mercato “Gol/No Gol” (entrambe le squadre a segno). Alla fine del post potrete trovare le fonti bibliografiche dell’articolo.

    Importante: mistermanager.it è un sito di formazione, pertanto i contenuti del sito non rappresentano un incentivo al gioco d’azzardo né tantomeno costituiscono forma di pubblicità, come indicato dall’AGCOM al punto 5.6 delle proprie Linee Guida (allegate alla delibera 132/19/CONS).

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    CARATTERISTICHE DELL’OVER

    A mio parere, il motivo per cui questo tipo di mercato è meno redditizio, è dovuto al fatto che è una variabile secondaria rispetto al risultato, e di conseguenza meno prevedibile. Mi spiego meglio: ogni squadra va in campo per vincere (o al limite per “non perdere”), cercando di fare gol senza subirne, o per lo meno subendone meno degli avversari. Ne consegue, che l’impegno delle squadre è rivolto verso il mercato dell’1X2 (cioè vincere) e non del fare tanti o pochi gol; il numero di gol di una partita, diventa quindi una conseguenza secondaria rispetto agli scopi delle squadre, e per questo soggetta a più variabili (e di conseguenza meno prevedibile) rispetto al risultato finale. Ma cos’è possibile trovare in rete su questo tipo di strategie?

    La strategia più comune per cercare di predire quanti gol verranno fatti in una partita, è la Distribuzione di Poisson; lo scopo di questo modello matematico è quello di prevedere il numero di gol di una partita, in base alle reti segnate nei precedenti match dalle 2 squadre, e successivamente rapportarlo alla quota (valore). Ovviamente, se fosse così facile, tutti diventerebbero ricchi grazie al mercato degli Over, ma non è così!

    pronostico calcio

    Nel nostro post dedicato a come effettuare pronostici, abbiamo visto come i modelli matematici vadano a formare solamente un pronostico grezzo (vedi Step ° 1 dell’immagine sopra), condizione non sufficiente per avere una strategia vincente. La rifinitura invece, è affidata allo studio più approfondito della partita, che tiene in considerazione delle formazioni, stato di forma, ecc. Nella stagione 2016-2017 ho sperimentato un approccio matematico (pronostico grezzo) utilizzando le informazioni del sito prosoccer.eu; è possibile scaricare tutti i dettagli della sperimentazione. Riassumo sotto i dati della prova:

    • Utilizzo solamente dei 5 campionati principali (Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia)
    • Periodo dal 16/09/2016 al 17/04/2017; non sono andato oltre il 17/04, perché nel finale di stagione i Bookmaker abbassano eccessivamente le quote degli Over.
    • Considerare tutte le partite con Percentuale Over 2.5 superiore al 50%, scommettendo 1 Euro simbolico su ogni partita.

    Praticamente si sono considerate tutte le partite che, secondo il modello matematico del sito (Distribuzione di Poisson), davano una percentuale di realizzazione dell’Over 2.5 pari o superiore al 50%, indipendentemente dalla quota. I dati (match) ottenuti sono stati 743, con un ROI (ritorno dell’investimento, che in questo post useremo come sinonimo di Yield) dello 0% (praticamente non avrei vinto o perso nulla). Successivamente, abbiamo fatto un approfondimento statistico tramite linee di tendenza (tenendo conto delle variabili utilizzate), ottenendo i dati della figura sotto.

    Senza commentare i risultati, è comunque lecito chiedersi: questi risultati sono ripetibili anche nelle stagioni successive? Ovviamente non è possibile dare una risposta, visto che non c’è la controprova e i dati selezionati al fine di avere un ROI positivo sono troppo pochi per farsi un’idea soddisfacente. Malgrado questo, dalla ricerca emergono 2 considerazioni interessanti.

    La prima (scontata) è che il rendimento è risultato maggiore quando le probabilità dell’over erano appena superiori alla metà (cioè 54%); questo ipotizzo sia dovuto al fatto che quando l’Over è troppo scontato o addirittura troppo poco probabile, la combinazione tra probabilità e quote non è efficace. Questo vale ovviamente per questa tipologia di campionati. La seconda, a mio parere molto più interessante, è data dalla stagionalità delle scommesse, comprensibile dalla seguente immagine.

    Nel grafico sopra, abbiamo riportato la media mobile (su 81 dati alla volta) del rendimento percentuale (guadagno/perdita) durante il periodo di sperimentazione (tutte le 743 partite). Premetto che ho usato la media mobile, perchè permette di avere una maggior facilità della lettura dell’andamento dei dati. Com’è possibile vedere, la nostra sperimentazione ha riscontrato dati in attivo fino a metà Dicembre, per poi calare nella fase invernale, riprendere un picco da metà Febbraio e riassestandosi ancora intorno allo zero nell’ultimo periodo di stagione.

    Queste oscillazioni significative permettono di comprendere come il mercato dell’Over 2.5 possa avere delle variazioni di rendimento notevole durante la stagione (in questo grafico ci si riferisce solo ai 5 campionati TOP); quindi, nella stesura del pronostico grezzo (che vedremo dopo) è assolutamente da contestualizzare la strategia in funzione del campionato e del periodo dell’anno. Come vedremo in un futuro post, strumenti come il System Hunter di Betpractice, permettono di effettuare un pronostico grezzo, basandosi sulle caratteristiche di una strategia (valore, quota, ecc.), verificando l’andamento negli anni passati e nei mesi interessati.

    PRONOSTICO GREZZO

    Come abbiamo visto nel nostro post dedicato ai pronostici, la prima parte dello studio di un di un Over permette una “sgrossatura” delle partite che possono interessare. Ovviamente questo avviene grazie a programmi o siti web (con implementati algoritmi) per velocizzare questa operazione. Se in un pronostico grezzo del mercato classico (1X2 o asian handicap) si fa riferimento ai risultati delle partite precedenti (vittorie/pareggi/sconfitte), per un Over la variabile principale solitamente osservata è il numero di gol (fatti/subiti) o il numero stesso di Over. Per il mercato degli Over, questo approccio è insufficiente, per i motivi che vi abbiamo spiegato nei precedenti paragrafi. Allora quali sono le altre variabili da considerare in sede di pronostico grezzo? Riporto sotto le variabili che a mio parere sono fondamentali:

    • Periodo della stagione (stagionalità): in linea di massima, la parte iniziale e centrale di stagione sono i periodi in cui è meno difficile impostare un pronostico grezzo, tenendo sempre in considerazione che la variabilità è particolarmente vasta. Verso la fine della stagione invece, solitamente le partite diventano molto meno prevedibili e gli stessi bookmaker tendono ad abbassare le quote degli over.
    • Campionato corrispondente: la stagionalità, non è la stessa per tutti i campionati; ad esempio nei campionati principali, probabilmente l’impegno delle coppe Europee può avere un’influenza sulle squadre partecipanti, che non ha invece nei confronti degli altri team o nei confronti dei campionati dove non hanno impegni infrasettimanali.
    • Valore di un over: come accennato sopra, la probabilità che si verifichi un over, viene solitamente calcolato in base al numero di over delle partite precedenti, determinando il valore della scommessa. Non sempre un valore elevato calcolato in questo modo è predittivo nei confronti dei gol della partita, perché altre variabili importanti influenzano l’over. Ad esempio, nell’immagine sotto (per ingrandirla è sufficiente cliccarci sopra) è rappresentata una strategia pubblica ottenuta con Betaminic Builder; questa, nel giro di più di 5 anni avrebbe prodotto uno Yield del 21% (vedi cerchio rosso in alto a destra), scommettendo sull’over in determinati campionati (e con quote tra 2.1-2.4) su partite nelle quali entrambe le squadre venivano da 3 Under 2.5 (non over) di fila (vedi cerchi blu). Sembra paradossale, ma questa strategia ha generato utili puntando l’over (seppur solamente in alcuni campionati) su partite che nelle ultimi 3 impegni avevano ottenuto degli Under; questo si può spiegare dal fatto che diminuendo gli Over, i Bookmaker tendono ad alzare le quote di questo mercato.

    • Classifiche ed ultimi risultati: questa è a mio parere una variabile molto importante. Nell’immagine sotto è possibile vedere sempre una strategia pubblicata sul profilo Twitter di Betaminic Buider in cui un utente è riuscito a generare una strategia (a ritroso) con uno Yeld del 20% (cerchio rosso) nel lungo periodo, scommettendo sull’over in determinati campionati (e con quote tra 1.8-2.4) su partite nelle quali entrambe le squadre venivano da 3 “non vittorie” di fila (vedi cerchi blu). La spiegazione di questo, potrebbe essere data dal fatto che quando si incontrano team che provengono da prestazioni non eccelse, giocano comunque in maniera più spregiudicata, perché consapevoli di non essere palesemente inferiori ai propri avversari, indipendentemente dagli over delle partite precedenti.

    Appare quindi ovvio come siano diverse, in sede di pronostico grezzo, le variabili da tenere in considerazione per gli over, molte più nei confronti del normale mercato (1X2). Quello che a mio parere è importante comprendere, è che in questa prima fase del pronostico è fondamentale minimizzare il tempo perso, utilizzando software che permettono di considerare stagionalità, tipologia di campionati e risultati passati (non solo in termini di over conseguiti). 2 Programmi che a mio parere sono molto utili (ne esistono anche altri) sono il System Hunter di Betpractice e Betaminic Builder; il primo ha un costo più contenuto e si possono effettuare 7 giorni di prova. Entrambi i siti, sfruttano un database di migliaia di dati riferiti alle partite precedenti di diversi campionati. In base a questi, è possibile estrapolare quale possa essere il rendimento di una determinata strategia a priori, prendendone spunto per le strategie future. Il Systerm Hunter di Betpractice, è attualmente quello che a mio parere ha i migliori rapporto costo/beneficio; non ci dilunghiamo ulteriormente nella spiegazione, visto che è possibile trovare degli ottimi tutorial online nel canale Youtube di Gianluca Landi.

    Ma se con questi programmi ottengo delle estrapolazioni che mi permettono di avere (a ritroso) ROI e profitti elevati, è poi certo aver dei guadagni applicandoli in futuro?

    La risposta ovviamente è no! Non c’è la certezza che ciò avvenga, proprio perché esistono variabili che sfuggono ai modelli matematici. Malgrado questo, è possibile stabilire comunque un discreto pronostico grezzo (soprattutto con l’esperienza di utilizzo), sul quale effettuare successivamente la rifinitura (vedi prossimo paragrafo).

    RIFINITURA PRONOSTICO

    È sicuramente la parte più difficile di un pronostico di un over, proprio per il fatto che è necessario tenere in considerazione di tante variabili, non sempre facili da gestire. Elenco sotto quelle che a mio parere sono più importanti, escludendo quelle già approfondite nel pronostico grezzo:

    • Formazioni: la presenza di Top Player di natura offensiva (cioè quelli che hanno fatto più presenze e più gol tra le 2 squadre in campo) è probabile incrementi la probabilità di over; viceversa in caso di assenza. L’assenza di Top Player di natura difensiva (cioè i difensori che hanno fatto più presenze tra le 2 squadre in campo, in particolar modo i centrali) è probabile incrementi la probabilità di over; viceversa in caso di presenza di questi.
    • Assetto tattico e tipologia di gioco delle squadre: ovviamente non è sufficiente sapere assenze/presenze dei singoli giocatori, ma conoscere qual è il grado di pericolosità/rischio con il quale giocheranno le 2 squadre. Ad esempio, è possibile ipotizzare che l’assenza di un centrale difensivo importante, “costringa” l’allenatore a rivedere l’intero modulo della squadra, rendendola meno sbilanciata e di conseguenza meno propensa all’over. A mio parere questa è la variabile più importante nel determinare la rifinitura del pronostico, ma allo stesso è la più difficile da conoscere. Infatti è da tenere in considerazione che soprattutto nei campionati principali, le squadre hanno rose in grado di supportare diverse tipologie di gioco, ed allenatori competenti in grado impostare la squadra per soddisfare diverse esigenze di natura offensiva e difensiva.
    • Classifica delle squadre: quanti gol vengono fatti quando si incontrano 2 squadre di alta classifica? E quando si incontrano 2 team di zone diverse di classifica? Sono domande le cui risposte non sono le stesse in tutti i campionati. Ad esempio, i Bookmaker tendono generalmente ad abbassare le quote dell’over quando si incontrano squadre di altissima classifica, ma in alcuni campionati (come quello Estone) si verificano spesso più di 3 gol. Anche questa variabile a mio parere è molto importante, e per saperla gestire bisogna avere un minimo di conoscenza del campionato considerato.
    • Scontri diretti ed altri elementi: conoscere i precedenti (recenti, con gli stessi allenatori) tra le squadre, permette di avere un elemento in più per rifinire il pronostico. Altre variabili è possibile estrapolarle dal nostro articolo sui pronostici; tra questi troviamo le motivazioni, la caratteristica dei campionati stessi, possibilità di usare gli asian handicap, ecc.

    Altre considerazioni

    Riporto sotto alcune valutazioni che derivano dalla mia esperienza; sono indicazioni valide esclusivamente per il girone di ritorno che hanno basi statistiche, ma solo la prima è basata su un numero sufficiente di dati (quindi da prendere come “informazione interessante”); le altre indicazioni si basano su un numero di dati inferiori, quindi consiglio di prenderle come “cum grano salis” e verificarle in base alle proprie esperienze.

    1) Ho notato, che quando almeno 1 delle 2 squadre ha giocato un altro match nei 4 giorni che precedono la partita di campionato, gli over si verificano con una probabilità inferiore di quanto atteso (quindi è meglio non puntare sull’over in questi casi). Questo è valido per le partite con alta probabilità di over (quota inferiore a 1.8).

    2) Nell’intervallo che va da 5 a 8 giornate alla fine (cioè la 31°, 32°, 33° e 34° giornata nei campionati di 20 squadre) solitamente non è profittevole giocare gli over (di norma corrisponde in un periodo che va a cavallo tra Marzo-Aprile); questo vale in particolar modo per i campionati che si giocano in Europa.

    3) Solitamente quando la quota dell’over cala di molto o incrementa di molto, è sconsigliabile giocarla.

    CONCLUSIONI

    È difficile trarre delle conclusioni che non siano banali (cioè sconsigliare di scommettere su questo mercato), ed allo stesso tempo costruttive per ottenere una strategia vincente. Infatti, accanto all’utilizzo di programmi (come Betpractice) che permettono di effettuare un buon pronostico grezzo, è necessaria una profonda conoscenza delle partite che si andranno ad analizzare e il contesto generale.

    Un ulteriore aiuto nell’approfondimento dei pronostici, può avvenire sapendo se la mia giocata è in linea o meno con la maggior parte dei Tipster del globo; il sito Blogabet è il più grande “raccoglitore” di pronostici da scommettitori di tutto il mondo. Non solo, accanto all’icona di ogni tipster, è certificato lo Yeld (rendimento a lungo termine della sua attività) ed il numero di scommesse effettuate, per garantire anche la competenza del Tipster stesso. Vai alla nostra guida sull’ultilizzo di Blogabet per comprendere come sfruttare al meglio questo Social network.

    Un’ulteriore considerazione va fatta per le alternative all’Over 2.5; la maggior parte dei Tipster, scommette su quote intorno a 2, ma non sempre a queste quote corrisponde l’Over 2.5. Grazie agli Asian handicap, è comunque possibile modulare il pronostico (Over 2.25, Over 2, Over 3, ecc.) al fine di ottenere la quota voluta; per maggiori informazioni puoi leggere il nostro articolo sugli Asian Handicap.

    GOL – NO GOL

    Chiamato anche “Entrambe le squadre a segno” o “BTTS” (Both Team To Score), è probabilmente il terzo mercato più utilizzato nell’ambito delle scommesse, dopo l’1X2 (asian handicap compreso) e l’Under/Over. Se si vanno a vedere su Blogabet le giocate dei Tipster più performanti, questo tipo di opzioni è particolarmente rara, a testimoniare la difficoltà nell’ottenere rendimenti elevati con questo mercato con le scommesse pre-match. In questo paragrafo, cercheremo comunque di dare alcune indicazioni che speriamo possano essere utili nel valutare l’efficacia di un pronostico con il BTTS. Come altre volte, andremo prima a verificare le fonti più pratiche per il pronostico grezzo, e successivamente le informazioni più utili per la rifinitura dello stesso.

    PRONOSTICO GREZZO

    Questa fase deve portare via molto poco tempo, per questo motivo è necessario l’utilizzo di modelli di calcolo, software o pronostici diretti (sempre da verificare) in grado di velocizzare le operazioni. Riportiamo sotto alcuni esempi:

    • Software: Betpractice è sicuramente il più interessante di tutti. Permette di trovare la percentuale di probabilità di BTTS di una determinata partita, confrontandola con la quota (trovando l’eventuale Valore). È anche in grado di estrapolare il rendimento (ROI) di una determinata strategia a posteriori, selezionando mese, anno e campionati interessati.

    • Fogli di calcolo: conoscendo le variabili che più di altre vanno ad influenzare questo mercato, è possibile costruire dei fogli di calcolo in Excel confrontando alcuni parametri dei campionati con la probabilità che il BTTS si verifichi. Analogamente a quanto abbiamo fatto per altre nostre sperimentazioni, è importante aggiungere in questi fogli elettronici solo le variabili che hanno correlazione con il BTTS, per poi approfondirne i legami statistici.
    • Indicazioni di scommesse: esistono siti che giornalmente danno pronostici di scommessa sul mercato del BTTS. Molti di questi, utilizzano dei modelli matematici come questo, che poi generano pronostici basati sul modello stesso.

    Le indicazioni di scommessa derivanti dal pronostico grezzo, non sono comunque fonti sufficientemente attendibili per essere giocate senza un’ulteriore approfondimento (rifinitura del pronostico); in altre parole, il solo pronostico grezzo non garantisce di ottenere un ROI positivo.

    RIFINITURA DEL PRONOSTICO

    In questa fase, si va a soppesare il pronostico grezzo con altre variabili in grado di influenzarne l’andamento. È quindi fondamentale essere in grado di valutare quali sono i fattori (e il peso che loro hanno) sul pronostico e sulla scelta di quanto scommettere (stake). Riporto sotto alcune variabili che si trovano in rete, non garantendo (vista la difficoltà di questo tipo di pronostico) in che misura possano essere veramente utili:

    QUOTA: è possibile ottenere un ROI (rendimento) positivo solamente se si è in grado di cogliere il valore o meno di una quota; in altre parole, solo confrontando la reale probabilità del verificarsi di un evento con la quota, può dirci se vale la pena o meno (e quanto) scommettere su una partita. Per ulteriori delucidazioni vi invito a leggere l’articolo sulle Scommesse di valore.

    BTTS E OVER 2.5: è ovvio che questi 2 mercati siano in un certo senso legati; partite dove è probabile che si effettuino tanti gol, è anche probabile (ma non certo) che entrambe vadano a segno. Le variabili che influenzano la rifinitura del pronostico dell’Over 2.5, di conseguenza sono da tenere in considerazione anche per il BTTS.

    LEGAMI CON ALTRE VARIABILI: su Pinnacle, tempo fa era possibile trovare una pagina molto interessante che evidenzia le correlazioni tra gli esiti di BTTS e altre variabili nei 5 campionati Europei principali; tra le grandezze con cui troviamo maggiore correlazione diretta troviamo i “gol totali” (fatti+subiti) di ogni squadra; in altre parole, più sono i gol fatti/subiti nel corso di una stagione, e maggiori sono i BTTS. Correlazione inversa invece è stata trovata tra la % di partite finite senza subire gol (clean sheet) e la % di partite senza fare gol (failed to score). Tutte queste sono conclusioni abbastanza ovvie, ma che possono essere utili al fine di rifinire un pronostico. Un altro aspetto interessante evidenziato in questa ricerca, è che malgrado il verificarsi del BTTS avvenga nel 51.8 % delle partite, la probabilità che questa avvenga dopo un precedente BTTS sale al 54.8% (reiterazione dell’esito); in altre parole, se nella partita precedente una squadra ha realizzato un BTTS, è più probabile che ciò avvenga in quella successiva, con una percentuale del 3% superiore alla media. Sono numeri di poco conto, ma che possono avere una minima influenza sulla rifinitura di un pronostico.

    ALTRE VARIABILI: online è possibile trovare diverse indicazioni che possono aiutare ulteriormente a rifinire un pronostico di BTTS. Queste indicazioni sono tutte utili? Ovviamente è difficile dirlo se non si è esperti di questo mercato; visto che io non lo sono, mi limito a riportare alcune considerazioni che vengono spesso riproposte, non garantendo che siano veramente utili e significative. In fondo alla pagina potete trovare tutte le fonti bibliografiche.

    • Fatica accumulata”: maggiore è l’affaticamento dovuto alle partite precedenti o a lunghe trasferte, e minore è la probabilità che si verifichi un BTTS.
    • Comportamento nelle ultime 3-6 partite: esistono vere e proprie strategie basate su modelli matematici che considerano solo le ultime partite.
    • Scontri diretti: a mio parere, vanno soppesati in base a quanto sono recenti e ad altre condizioni (campionato, classifica, motivazioni, allenatore, ecc).
    • Classifica delle 2 squadre: se la favorita è la squadra in trasferta, si ritiene più probabile che si verifichi il BTTS.
    • Pareggi con 0-0: sono spesso sconsigliate quelle squadre che hanno alle spalle degli 0-0 recenti o una casistica frequente di questo risultato.

    CONCLUSIONI

    Analogamente al mercato dell’over, quello del BTTS è più difficile da gestire rispetto ai mercati tradizionali (ed asian handicap); per questo motivo, se si vuole scommettere su queste opzioni è necessario un lungo periodo di sperimentazione (senza scommettere) ed eventualmente iniziare con stake più ridotti del solito. Se invece si vuole utilizzare un metodo che garantisca una vincita matematica con le scommesse, consigliamo il Matched Betting.

    BIBLIOGRAFIA

    • Bettingnews24: il miglior sito in lingua Italiana per quanto riguarda i contenuti sul corretto approccio sulle scommesse.
    • Modello di Poisson: spiegazione e foglio excel del modello di Poisson, utilizzato per stabilire pronostici grezzi (quindi incompleti) sul mercato dell’over.
    • Both Teams To Score betting analysis: articolo di Andrew Beasley (dal sito di Pinnacle) in cui evidenzia i legami tra il BTTS e altre variabili.
    • Online Betting Academy: altri consigli per la rifinitura di un pronostico.
    • Blogabet: il blog più importante che raccoglie scommesse e commenti dei tipster da tutto il mondo.
    • Over25tips: sito che effettua pronostici grezzi (cioè basati esclusivamente su modelli matematici, che quindi non garantisce un ROI positivo) su Over e BTTS, utilizzando una formula che tiene in considerazione delle ultime 3-6 partite.

    Per leggere tutti gli altri nostri contenuti sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse

    Autore dell’articolo: Luca Melli ([email protected])

  2. Scommesse: cos’è una Value Bet

    6 Comments

    (Articolo aggiornato al 01/06/2020)

    Le Value Bet rappresentano la chiave principale per comprendere le probabilità di vittoria nel mondo delle scommesse! Prendendo spunto dai blog più interessanti del settore, in particolar modo bettingnews24 (potete leggere l’elenco completo nella bibliografia in fondo al post), cercheremo di dare le indicazioni di base su come ottenere la massima efficienza nelle tue puntate, grazie ad una più profonda comprensione delle dinamiche che legano (e “slegano”) i pronostici dalle quote. Nella seconda parte del post, attraverso la sperimentazione di un metodo (che utilizza strumenti gratuiti) che ha coinvolto 2 stagioni di partite, cercheremo di comprendere in che modo i dati statistici possono essere utili nell’individuare scommesse di valore, e quali altre informazioni sono da integrare per ottenere strategie vincenti nel lungo termine. Se invece vuoi scoprire come avere un profitto matematico e garantito dalle scommesse (senza azzardo), ti invitiamo a leggere il nostro articolo sul Matched Betting.

    Importante: mistermanager.it è un sito di formazione, pertanto i contenuti del sito non rappresentano un incentivo al gioco d’azzardo né tantomeno costituiscono forma di pubblicità, come indicato dall’AGCOM al punto 5.6 delle proprie Linee Guida (allegate alla delibera 132/19/CONS).

    Il gioco è vietato ai minori di anni 18. Può causare dipendenza

    Se hai meno di 18 anni e sei uno scommettitore con problemi di gioco abbandona subito questa pagina!

    LA DIFFERENZA TRA QUOTA E PRONOSTICO

    QUOTA: come sappiamo tutti (e abbiamo anche chiarito nel post precedente), la quota è la cifra che vincerei (moltiplicato per quanto ho scommesso) se la partita finisse come ho puntato. Cioè, se in Juve-Fiorentina, la Juve è data a 1.5, puntando 10 Euro sulla vittoria della Juve vincerei 15 Euro in caso del suo successo.

    PRONOSTICO: il pronostico invece è la percentuale di vittoria. Facciamo l’esempio che a mio parere, la Juve, possa vincere con l’80% di probabilità; confrontando quota e pronostico, sono in grado di individuare una Vlue Bet, infatti:

    ogni quota è un pronostico e ogni pronostico è una quota.

    Cosa significa questo?

    La quota di un Bookmaker, rappresenta una stima (cioè un pronostico della realizzazione della stessa); per ricavarla è sufficiente fare questa operazione:

    Stima, pronostico del Bookmaker = (1:quota) x 100

    In questo caso (1:1.5)*100 = 67%; cioè il Bookmaker stima una vittoria del 67% della Juve. Spero che fino a questo punto sia tutto chiaro.

    A questo punto possiamo considerare che anche il nostro pronostico, possa essere considerato una quota, infatti dalla matematica è sufficiente fare questa operazione:

    Quota derivante dal nostro pronostico = (1:“nostro pronostico”)x100

    In questo caso (1:80)*100 = 1.25. Nella tabella sotto è facile comprendere i dati che abbiamo ottenuto.

    juveAlla luce di tutto questo, come confrontare i pronostici con le quote (visto che si possono comparare)? Come considerare le differenze al fine di ottenere indicazioni per le proprie scommesse?

    Analizzando il caso specifico, se io considero dell’80% la probabilità di vincita della Juve (ed il mio pronostico è esatto), posso accettare una quota solamente superiore a 1.25 (come nella tabella sopra); se accetto (cioè scommetto) sempre quote superiori a quelle da me stimate (e quelle che stimo sono esatte), allora nel lungo termine sono destinato a guadagnare.

    statistica scommesse

    Ma facciamo un esempio specifico: se assumo che i miei pronostici sono esatti e punto su pronostici dell’80%, significa che statisticamente vincerò 4 scommesse su 5 (perché l’80% di 5, è 4); se scommetto su quote di 1.25 (cioè quelle corrispondenti al mio pronostico) e scommetto sempre 1 euro, allora molto probabilmente vincerò (1.25 x 4) 5 Euro (cioè sarò in pari). Se invece scommetto su quote superiori (mantenendomi sempre su pronostici dell’80%) allora avrò la possibilità di guadagnarci.value bet

    Quindi, sempre ammettendo che i miei pronostici siano esatti, se la quota derivante dal mio pronostico è minore di quella del Bookmaker, allora è consigliabile fare la scommessa; ciò non significa che vincerò tutte le scommesse, ma nel lungo termine (dopo tante puntate), con tutta probabilità sarò in attivo. La sicurezza di essere in attivo però, è legata alla precisione dei pronostici.

    Domanda: sono in grado di fare pronostici esatti al 100%? Purtroppo nessuno è in grado di effettuare pronostici validi al 100%, ma è ragionevole cercare di arrivare il più possibile vicino all’esattezza…..o per lo meno, cercare di fare pronostici più aderenti alla realtà di quanto facciano i Bookmaker. Le strategie per essere più “aderenti” alla realtà rispetto ai Bookmaker sono 2:

    • Essere più competenti, per lo meno nelle partite considerate, rispetto ai Bookmaker, individuando i risultati con maggior probabilità di successo che vengono quotati realisticamente troppo. Non è facile, e bisogna essere molto abili nel fare pronostici.
    • Abbonarsi al servizio Ninjasure che si basa sul profitto statistico nel lungo termine che sono in grado di offrire le Value Bet di nuova generazione.

    Sotto riportiamo la nostra sperimentazione, fatta usando il sito di pronostici scibet.com (ora offline); lo scopo della sperimentazione è quella di comprendere l’affidabilità di questo sito nella stagione 2016/2017 (e in quella successiva) in relazioni alle variabili che vedete sotto. Ma cerchiamo di capire quali sono i passaggi (cioè gli step) necessari per individuare una Value Bet.scomesse principianti

    STEP N° 1: Andare alla ricerca della Value Bet

    Collegarsi ad un sito di pronostici (nel nostro caso era stato scibet.com, ma ora è stato chiuso), selezionare il campionato desiderato (ad esempio quello Italiano); nella pagina che apparirà, nella colonna più a destra, potete vedere una linea di 3 colori (verde/giallo/rosso), che vanno ad indicare il pronostico (cioè la percentuale di realizzazione dei 3 risultati 1X2); andandoci sopra con il cursore del mouse, le cifre del pronostico (in percentuale) appariranno anche in numero. Le 3 colonne di numeri a destra invece rappresentano le medie delle quote Boomaker sui 3 risultati (che poi vanno ratificati dalle quote del Bookmaker che si usa per le scommesse). Sotto potete vedere una schermata di esempio.scommesse principianti

    STEP N° 2: selezionare variabili delle Value Bet

    A questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo excel per confrontare pronostici e quote. Prima di comprendere il funzionamento del nostro foglio di calcolo excel, sono da valutare i criteri di inclusione della Value Bet; nel nostro studio abbiamo proposto questi:

    • Puntare la quota simbolica di 1 euro a partita (per avere dati più facili da elaborare).
    • Partite di campionati importanti: Serie A, Bundesliga, Liga, Liga 1 (Francia) e Premier League.
    • Puntare su squadre che giocano in casa, la cui vittoria è data a meno di 2 (mattina stessa del giorno della partita).

    ISTRUZIONI FOGLIO DI CALCOLO: nella colonna bianca si inserisce la partita, e nelle colonne gialle la Quota del Bookmaker (partita vinta dalla squadra in casa) e la percentuale. Una volta inseriti i dati, nella casella viola apparirà la quota corrispondente al pronostico (effettivo) e in quella arancione la differenza tra la quota del Bookmaker e quella che abbiamo estrapolato dal pronostico (“effettivo”).esempio value bet

    Attenzione: se il numero che appare è superiore a 0, allora significa che siamo di fronte ad una valuebet; nella colonna blu diff% verrà indicata la differenza in termini percentuali (rispetto alla quota del Bookmaker). Questo dato è importante per definire quanto, nella Value Bet, si discostano pronostico e quota. Nell’immagine sopra, abbiamo riportato un esempio riferito alla prima giornata del Campionato di Serie A: le partite della Juve e del Milan, sono da considerare delle Value Bet, mentre quella del Genoa no.

    Nell’immagine sotto, abbiamo utilizzato la tabella per valutare l’opportunità di trovare delle Value Bet efficaci nelle partite del weekend del 20/21 Agosto 2016 nei campionati di Italia/Francia/Spagna/Inghilterra (non abbiamo incluso la Bundesliga perché riposava), con vittoria delle squadre in casa quotate meno di 2.prima settimana

    Nell’ultima colonna a destra, abbiamo aggiunto la colonna colore rosso Esito, in cui deve essere riportato manualmente la quota vincente (nel caso di vittoria della squadra in casa), oppure lo “0” (in caso di “non vittoria” della squadra in casa); questo per verificare l’eventuale utile o perdita.

    STEP N° 3: giocare la Value Bet

    Il primo aspetto evidente è che con i nostri criteri di inclusione hanno limitato il numero di partite totali a 4 nel weekend considerato. Puntando 1 euro a partita (cioè utilizzando 4 euro) abbiamo vinto 6.59 Euro, con un guadagno del 65%.

    Visti gli esiti positivi della settimana in questione, è sufficiente l’utilizzo di questo metodo matematico al fine di avere un rendimento (Yield) positivo nel lungo termine?

    La risposta è NO!…e nel proseguo di questo post potrete capire il motivo. Allo stesso tempo, questo metodo può fornire delle opzioni interessanti (pronostico grezzo) su cui successivamente rifinire il pronostico in base alle altre informazioni sulla partita. Ma vediamo com’è andata la stagione 2016/2017 (e quella successiva) utilizzando questo metodo.

    STUDIO STATISTICO STAGIONE 2016/2017

    Partiamo con il primo nostro studio, quello che ha utilizzato i criteri di inclusione citati sopra. Per chi non avesse excel (a questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo) o utilizzasse lo smartphone, è possibile utilizzare questo link per fare i calcoli: in “Your estimation” andrà inserito il pronostico in percentuale (quello che noi inseriamo nella casella gialla di destra), in “Odds” la quota (quella fornita dal Bookmaker) e poi si cliccherà sul bottone “Calculate”. Apparirà poi un numero in percentuale (preceduto dal segno + o -), che è praticamente quello che nel nostro foglio corrisponde al colore blu (diff%). Se il dato sarà positivo (preceduto dal “+”), allora saremo in presenza di una Value Bet.

    Cliccando qui, potete vedere l’elenco delle partite (dalla prima di campionato) che entravano a far parte delle Value Bet, secondo i criteri indicati sopra. Tra le 219 partite, 159 si sono concluse con il segno 1, con un’efficienza del metodo è del 18% cioè: se avessi investito 100 euro in tutto, adesso avrei 118 Euro. Il 18% è un indice di efficienza alto, ed è superiore alla soglia del 10% ritenuta quella per essere considerati (nel lungo termine) uno scommettitore professionista.

    Nel grafico sopra, è possibile vedere l’andamento della media dell’efficienza settimanale del metodo. Si nota facilmente che a fronte di un indice medio del 18%, si assiste a delle oscillazioni marcate, con indici parziali che vanno dall’80% al -50%.

    Utilizzando questo metodo anche per altri campionati, abbiamo visto che nella stagione in questione, non è possibile ottenere gli stessi risultati rispetto all’inclusione dei 5 campionati “TOP”. A questo LINK è possibile scaricare la sperimentazione fatta con gli stessi parametri, ma con altri campionati, cioè Austria (Bundesliga), Belgio (Jupiler League), Olanda (Eredivise), Portogallo (Primeira Liga) e Svizzera (Super League), Inghilterra (Championship), Francia (Liga2), Italia (Serie B), Germania (Bundesliga2) e Spagna (Segunda division, ex Liga Adelante). Nelle prime settimane di prova, l’efficienza del metodo su 117 partite (dati) è stata del -4%; cioè, se avessi investito 100 euro, alla fine me ne sarei ritrovati 96 (cioè 4 in meno). Anche includendo ulteriori variabili (eliminazione campionati più incerti, utilizzo di valori oltre una certa soglia, ecc,) abbiamo visto che il rendimento non raggiunge mai livelli soddisfacenti! Per questo motivo non è consigliabile utilizzare questo metodo con i campionati “non TOP”!

    Ci si può quindi illudere di aver trovato un metodo per guadagnare facilmente con le scommesse, utilizzando almeno i 5 Campionati maggiori (Inghilterra, Francia, Spagna, Germania e Italia)?

    La risposta è NO! Questa risposta si spiega con i risultati della stagione successiva (2017/2018). Infatti, utilizzando lo stesso metodo, su 189 partite analizzate, si è ottenuto un Yield del -6%; in altre parole utilizzando la stessa strategia, sarei andato in perdita! Da questo, si deduce che nel lungo termine, il solo utilizzo dei dati statistici non è sufficiente per vincere alle scommesse. Infatti, è fondamentale la rifinitura del pronostico, altrimenti si è quasi certi di andare in perdita. Sotto potete trovare il nostro esempio dei 6 Step per effettuare un pronostico.

    pronostico calcio

    Ma andiamo oltre, e cerchiamo di comprendere come mai questa strategia abbia portato a 2 risultati così diversi nelle 2 stagioni comparate. A mio parere, le cause potrebbero essere:

    • I campionati sono diventati più incerti, e di conseguenza questo tipo di approccio si è rilevato insoddisfacente: questa spiegazione a mio parere potrebbe giustificare solamente una piccola porzione della differenza tra i risultati delle 2 stagioni. Infatti da un anno all’altro è impossibile che il calcio d’elitè subisca cambiamenti così profondi.
    • I bookmaker hanno leggermente modificato la modalità con la quale aprono e modificano le quote: anche in questo caso è difficile essere sicuri di questa affermazione (solo un quotista potrebbe averne la certezza), ma è un’opzione a mio parere più probabile rispetto alla precedente. Infatti anche usando altri programmi per effettuare pronostici (come soccer-rating), è possibile notare come da anno ad anno possano esserci risultati differenti; questo, a mio parere, non può essere colpa solamente della varianza, quanto invece del modo con cui i Bookmaker aprono le quote e modificano questa strategia nel tempo.
    • Altre cause? Se avete ulteriori ipotesi o idee, potete inserirle nei commenti a fondo pagina.

    VALUE BET GREZZE ED EFFETTIVE

    Questo paragrafo spero possa aiutare ulteriormente a comprendere la differenza tra una Value Bet ottenuta solamente con procedimenti matematici (Value Bet Grezza) ed una ottenuta grazie ad un pronostico accurato (Value Bet Effettiva). In molti programmi e siti online, è facile trovare tabelle e widget con le quote dei Book affiancate alle probabilità che queste si verifichino. Come abbiamo visto prima, queste probabilità sono ottenute tramite calcoli o algoritmi proprietari (più o meno complessi) che tengono in considerazione delle partite passate; tramite la formula sotto è possibile, utilizzando quota e probabilità, comprendere se siamo ipoteticamente di fronte ad una scommessa di valore (è possibile usare anche il nostro foglio di calcolo; vedi istruzioni di utilizzo e link per scaricarlo nel capitolo “STEP N° 2” di questo articolo). Ovviamente il risultato ottenuto è un Valore Grezzo, cioè un qualcosa che ha bisogno di una rifinitura, che deve tenere in considerazione di tutte le altre variabili che possono influenza una partita.

    Non a caso, nella formula sopra, è presente il termine Valore Gr (che significa Valore Grezzo) utilizzando il pronostico che proviene dagli algoritmi (Pronostico Gr, che significa Pronostico Grezzo). Questo dato è importante, perchè permette di selezionare le partite da andare a studiare; infatti, quando ci si trova davanti ad un numero elevato di match (come nei weekend) è possibile fare una prima selezione basata proprio sul Valore grezzo, prima di rifinire il pronostico. Affiancando al Valore Grezzo l’andamento della quota, riuscirò a fare una selezione più fine: potete approfondire l’argomento al nostro post dedicato ai dropping odds.

    Il Valore Effettivo (cioè quello reale, quello che mi dice se vale la pena o meno scommettere su quel determinato evento), lo posso dedurre esclusivamente utilizzando il Pronostico Effettivo (mettendolo nella formula al posto del Pronostico Gr; vedi immagine sotto); questo è possibile ottenerlo solamente grazie ad un accurato studio della partita! Di conseguenza, il pronostico Effettivo si arricchisce (rispetto a quello Grezzo) di innumerevoli altre informazioni, che saranno poi elaborate in base all’incidenza che queste possono avere sulla partita.

    È logico quindi immaginare che i Tipster con maggior rendimento, abbiano una maggiore capacità di effettuare Pronostici Effettivi che si avvicinano il più possibile alla realtà, riuscendo a cogliere effettivo valore (Valore effettivo) quando questo si presenta. Per fare un buon pronostico Effettivo, è necessario saper ottenere più informazioni possibili sulla partita e dare a queste il giusto peso che possono avere sul risultato finale.

    In definitiva, grazie ai calcoli che permettono di ricercare i Valori Grezzi (quando presenti) si selezionano le partite da approfondire, mentre con lo studio si verifica se c’è o meno Valore Effettivo, cioè se vale la pena o meno di effettuare la giocata.

    Non solo, in base al valore e alla quota, è importante anche stabilire il giusto Stake (cioè quanto scommettere in base al totale della propria cassa); di norma, a pari quota, maggiore è il valore, e maggiore sarà lo stake utilizzato. A pari valore, minore sarà la quota e maggiore sarà lo stake utilizzato.

    Il miglior programma attualmente in commercio con innumerevoli soluzioni statistiche per trovare partite con Valore Grezzo è Betpractice; Betpractice non è solamente un software, ma è anche una community dove condividere e commentare le proprie giocate, strategie e live, in particolar modo per chi fa trading online. Nella sezione “Live”, settimanalmente vengono effettuati dei veri e propri tutorial live (cioè durante le partite interessate) in cui vengono effettuate le giocate da trader esperti che insegnano a sfruttare al meglio i dati che mette a disposizione il programma. Non solo, nella sezione Coupon è possibile selezionare in maniera ancor più proficua le partite da studiare confrontando l’andamento della quota con il Valore Grezzo; per vedere come fare, leggi il nostro approfondimento sui Dropping Odds. Betpractice è un programma a pagamento (anche in Italiano), ma con il migliore rapporto qualità/prezzo esistente. Per poterne provare le potenzialità, è possibile effettuare una prova gratuita di 7 giorni.

    CONCLUSIONI

    Giocare Value Bet (di Valore Effettivo) non significa vincere tutte le scommesse, ma vuole dire avere profitto nel lungo termine, in particolar modo se si utilizza uno stake adeguato. Trovare Value Bet nel palinsesto di partite non è facile, perché serve la capacità di selezionare i match giusti da approfondire e giocare solo quelle che (dopo uno studio accurato) presentano valore. Questa è la base per trarre profitto con le scommesse; ovviamente è possibile, con opportune strategie, migliorare i propri profitti.

    Ad esempio, facendo Trading Online con le scommesse correttamente (piuttosto che solo scommesse pre-match), è possibile avere dei profitti superiori, ma è sempre necessario effettuare correttamente i pronostici oltre a passare molto tempo nello studio della materia; nel nostro articolo sul Betting Exchange potrai trovare l’articolo introduttivo e le fonti per approfondire.

    Se invece vuoi sfruttare il Valore che si genera dal differenziale tra la quota reale estrapolata dall’exchange di Betpractice e quella dei Bookmaker (per ottenere un profitto statistico nel lungo termine), allora ti consigliamo l’abbonamento a Ninjasure; per avere le idee più chiare sull’argomento, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulle Value Bet di nuova generazione.

    Per finire, ti invitiamo a leggere anche la nostra pagina dedicata al Matched Betting, l’unica strategia (insieme alle Sure Bet) in grado di garantire profitto con le scommesse (indipendentemente dai risultati delle partite), seppur in maniera limitata nel tempo e nel volume di vincita.

    Per leggere tutte le altre nostre strategie sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse!

    BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

    Autore dell’articolo: Luca Melli ([email protected])

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