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  1. Aspetti generali di una scuola calcio

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    La preparazione sportiva indirizzata ai bambini dai 6 –10 anni deve essere centrata sullo sviluppo psicomotorio, ovvero su attività che diano loro la capacità, lo sviluppo e il controllo del proprio corpo, per uno sviluppo globale sotto l’aspetto motorio, psicologico e cognitivo.

    Lo sviluppo tecnico deve avvenire attraverso giochi didattici in cui vi sia prettamente una componente coordinativa generale e di indirizzo tecnico – sportivo. Dobbiamo ricordare che alla Scuola Calcio arrivano bambini di età compresa tra i 5/6/7 anni, bambini dei nostri giorni, figli del 2000 e quindi dei comfort, dei video giochi; bambini che nella maggior parte dei casi sono molto impacciati nei suoi movimenti e meno dinamici di quanto lo erano i bambini di anni fa.

    Oggi non ci sono spazi verdi dove giocare, un muro contro cui calciare un pallone, spazi liberi o dei cortili dove poter tracciare un campo, porre due pietre per delimitare la porta e disputare partite per divertirsi con i compagni. Quindi tutte le capacità motorie di base che un tempo si acquisivano inconsciamente salendo sugli alberi, saltando o camminando sui muri, ecc…, oggi vengono a mancare in quanto i nostri figli sono costretti a vivere come “polli d’appartamento”.

    L’istruttore al momento di accogliere i bambini deve saper conquistare subito la loro fiducia, dimostrandosi sempre sereno trasmettendo la propria passione e l’amore per questo sport, creando un ambiente allegro dove i bambini si divertono senza creare distinzioni o rivalità personali. I nostri allievi oltre a crescere individualmente e tecnicamente, devono imparare ad associarsi; imparando il rispetto delle regole e dei compagni. Bisogna farli divertire con giochi di facile comprensione ed applicazione, in modo da favorirne il successo e non l’insuccesso che può portarli ad un facile abbandono.

    Tutto questo cercando anche di variare in modo continuo l’allenamento per cercare di mantenere sempre alta l’attenzione in modo che i bambini non si annoino.Cerchiamo anche di dialogare con i bambini e spiegare gli esercizi-gioco con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile e con poche regole.
    La nostra attenzione deve essere rivolta non a come vengono eseguiti gli esercizi , sotto l’aspetto prettamente tecnico, ma soprattutto se l’esercizio è stato capito e di conseguenza eseguito, in quale tempo, con quale facilità di esecuzione e se la loro ripetitività viene memorizzata e quindi nelle successive esecuzioni svolto con più facilità, coordinazione e rapidità.

    La metodologia da me adottata e consigliata è quella che va dal generale all’analitico, ovvero inizialmente si lascia libero il bambino di eseguire liberamente l’esercizio dando come input l’obiettivo da raggiungere (fare goal, colpire un birillo, far arrivare la palla ad un compagno, raggiungere una meta, ecc…) e qualche suggerimento verbale, successivamente si passerà a quella analitica, cercando di curare il gesto tecnico.

    Autore: Giovanni Zocco (giovanni.zocco@tin.it)

  2. La tattica nella scuola calcio.

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    Un giocatore per poter superare l’opposizione dell’avversario deve avere tecnica, capacità fisiche, capacità psicologiche, ma deve saper muoversi anche tatticamente. E’ stato visto che un giocatore all’interno della partita va a contatto con la palla per circa il 10% del tempo di gioco, pertanto per il 90% del tempo egli non è a contatto con essa. Quindi il dominio della tattica è un elemento fondamentale per avere un massimo rendimento sia individuale che collettivo.

    Ci sono diversi motivi che giustificano questo:
    – Nel calcio vi è un marcato carattere tattico (è uno sport collettivo) per la presenza di differenti azioni di gioco senza palla.
    – Qualche azione tecnica o fisica sta condizionata dall’aspetto tattico (relazione tra compagni, avversari, palla, difensore/attaccante).
    – Il bambino nella fase della scuola calcio ha una gran capacità e motivazione ad apprendere.
    – Se non si effettuano degli apprendimenti tattici corretti il bambino automatizzerà movimenti scorretti che poi saranno difficili da modificare.
    Questi sono alcuni errori che si verificano abitualmente:
    – Il possessore di palla guida la palla verso il difensore e non verso lo spazio libero.
    – I compagni del possessore di palla si avvicinano ad esso e non verso lo spazio, non creano ampiezza, così facilitano l’azione del difensore.
    – Entrata precipitosa del difensore verso il possessore di palla invece di mantenere una certa distanza orientandosi correttamente.
    – Mancanza di profondità in uno degli attaccanti.
    – Mantenere il possesso palla, da parte del giocatore che guida la palla, fino alla pressione del difensore, invece di evitare il rischio di perdere la palla nell’1>1 mediante un passaggio al compagno smarcato.
    Per tutti questi motivi pensiamo che la tattica sia nella fase difensiva che in fase di attacco sarà uno degli obiettivi fondamentali in questa fascia di età.

    Aspetti base della tattica in una scuola di calcio

    Analizzeremo le differenti azioni tattiche che sono gli obiettivi fondamentali della tattica in una scuola di calcio; analizzeremo le diverse situazioni e come si sviluppano.

    Aspetto difensivo

    Su una situazione di 1<1 tutte le azioni effettuate dal giocatore in possesso palla saranno tecniche. In questa situazione il giocatore in possesso palla non effettua nessuna azione tattica propriamente detta. L’azione del difensore invece sarà completamente tattica e tenderà come primo obiettivo la riconquista della palla, il recupero della palla per evitare il gol, convertendo l’azione da difensiva ad offensiva.

    Aspetto offensivo

    Se creiamo su un campo di gioco una situazione di 11>0 cercando come obiettivo di realizzare il maggior numero di gol nel minor tempo possibile, i giocatori dovranno collocarsi in tre linee cercando di creare una buona profondità facendo in modo che le tre linee non siano distanti tra loro.
    Da questa situazione (linee vicine) si consegue:
    – Minimo sforzo fisico dei giocatori
    – Ridotta perdita di tempo nel collocare la palla nella zona di tiro
    Esercizi
    1. collocare la squadra in una situazione di 11>0
    2. collocare in difesa tre giocatori uno per linea creando una situazione di 11>3, mantenendo la collocazione degli attaccanti
    3. cercare l’ampiezza
    4. 11>11 mantenendo gli aspetti di profondità ed ampiezza

    in questa situazione tutti i giocatori creano delle situazioni di 1>1. Grazie all’ampiezza e alla profondità possiamo superare l’avversario in due modi:
    – mediante un’azione tecnica
    produrre immediatamente la creazione di superiorità numerica nello spazio libero.
    – Mediante un’azione tattica
    1. creare spazio libero.
    2. superiorità numerica 2>1 (appoggio e smarcamento) .

    Tattica difensiva del giocatore

    Consideriamo la tattica come:
    l’insieme dei movimenti, posizioni statiche del giocatore in non possesso palla.
    Ci sono due tipi di tattica:
    – tattica difensiva
    insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla sta in possesso dell’avversario
    – tattica offensiva
    insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla è in possesso di un compagno.

    Concetti e azioni della tattica

    Tattica individuale
    – Insieme delle azioni tattiche che si realizzano esclusivamente verso l’attaccante con palla o l’attaccante che si appresta a ricevere la palla.
    Azioni di tattica individuale
    – Marcare individualmente
    – Entrata
    – Anticipazione
    – Temporizzate

    Tattica collettiva
    – Insieme delle azioni tattiche che si relazionano con l’avversario, il compagno, la palla e la porta.
    Esistono due tipi di tattica collettiva:
    1. azione individuale
    insieme delle azioni della tattica collettiva che vengono realizzate da un solo giocatore
    – marcamento ad uomo
    – marcamento a zona
    – marcamento misto
    – copertura difensiva
    – temporizzazione collettiva- vigilanza difensiva
    – pressione individuale
    – lavoro nelle differenti zone
    2. azione collettiva
    insieme delle azioni di tattica collettiva che vengono realizzate da più giocatori
    – questa azione collettiva viene sviluppata nelle categorie successive
    principi tattici difensivi
    – superiorità numerica
    – aiuto costante
    – aumento e riduzione dello spazio
    – presenza costante del difensore tra la palla e la porta
    – recupero della palla con ottimo controllo per iniziare l’azione di attacco
    – transizione attacco – difesa

    Di Andrea Monteverdi

    Fonte: “Alleniamo.com”

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  3. Un ottimo strumento:” Dalla Programmazione mirata all’esercitazione efficace” .

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    MisterManager,it è veramente lieto di presentare una nuova pubblicazione editoriale. Un’opera di sicuro successo e dalla qualità elevata che si candida per diventare una nuova linea guida sulla programmazione dell’insegnamento della tecnica calcistica.

    Il libro ” Dalla Programmazione mirata all’esercitazione efficace” scritto da Angelo Iervolino e Emanuele Aquilani, ricco di esercitazioni e spunti interessanti, è pensato in particolar modo per gli istruttori di scuola calcio al fine di rendere le loro sedute d’allenamento mirate,oculate e soprattutto efficaci.

    L’opera, edita da www.allenatore.net, è una pubblicazione che intende delineare una metodologia di lavoro che consenta all’allenatore di perseguire l’insegnamento della tecnica calcistica attraverso esercitazioni mirate,oculate ed efficaci, senza dimenticare l’aspetto ludico e divertente che ogni seduta deve avere.

    All’unisono i due autori, alla domanda “ Cosa vi ha spinto a lavorare su quest’opera?” Ci hanno risposto: “Il calcio moderno è in continua evoluzione, l’allenatore per stare al passo di questa crescita deve essere in continuo aggiornamento. La programmazione e la pianificazione annuale dell’allenamento diventano fondamentali per svolgere un lavoro oculato e in linea con i tempi. Noi cerchiamo con quest’opera di dare un valido strumento di aggiornamento e riflessione, di nuove metodologie per quanto riguarda l’allenamento della tecnica calcistica”.


    A chi è rivolto e qual è il suo intento?È rivolto a tutti coloro operano nella scuola calcio,pur avendo spunti interessanti anche per le categorie agonistiche, dato che molti aspetti e esercitazioni trattate nel volume sono di fondamentale importanza anche per i ragazzi un po’ più cresciuti. Questo libro vuole essere uno stimolo per i nostri amici e colleghi allenatori per spingerli a sperimentare sul campo con fantasia, passione e professionalità le esercitazioni che si trovano nel volume o esercitazioni nuove che nascono dalle idee del lettore per rendere le sedute di allenamento divertenti, stimolanti e appassionanti per i ragazzi e per l’istruttore”.

    Attraverso questa pubblicazione gli autori hanno inteso delineare una metodologia di lavoro che consenta all’istruttore della Scuola Calcio di perseguire l’insegnamento della tecnica calcistica attraverso esercitazioni mirate ed oculate con lo scopo di rendere le sedute di allenamento divertenti e stimolanti.

    All’interno del volume il lettore trova numerose proposte pratiche in grado di essere sviluppate in spazi ridotti e con pochi materiali. Qual’è l’aspetto più importante delle proposte descritte nel volume? “Ci siamo immedesimati nei panni di molti allenatori che lavorano molto spesso in spazi ridotti per carenza di strutture e con pochi attrezzi a propria disposizione,quindi dopo ricerche e applicazione pratica delle nostre idee ed esercitazioni abbiamo voluto raccogliere una serie di esercitazioni che possono essere effettuate con pochissimi materiali e che siano realmente efficaci, che portino a miglioramenti reali, visibili e tangibili” ci spiega Angelo Iervolino

    Come è suddiviso il libro? “Le esercitazioni di campo sono divise in analitiche (specifiche per i vari fondamentali), combinate (in grado di stimolare contemporaneamente più gesti specifici) e una serie di partite ed esercitazioni a tema che hanno l’obiettivo di completare il processo di apprendimento in maniera ludica e coinvolgendo tutti i giocatori contemporaneamente. Questa divisione all’interno del libro è la spiegazione pratica di un cammino didattico, che secondo noi , che porta al migliore apprendimento della tecnica calcistica in queste fasce di età”. – Ci racconta Angelo Iervolino – “Non mancano all’interno del libro esercitazioni con un importante carico mentale da parte del giovane calciatore, questo per far si di cercare di creare giocatori pensanti , che lo facciano in pochissimo tempo e nel modo corretto,e non macchine che eseguono dei compiti stabiliti”, sottolinea Iervolino.

    E poi continua: “Serietà, dedizione, puntualità, capacità di rapportarsi con gli allievi e di creare un ambiente sereno e stimolante sono prerogative fondamentali ed indispensabili che prescindono dall’aspetto tecnico. Se a queste prerogative l’istruttore sa unire un adeguato metodo d’insegnamento e possiede l’occhio e la capacità di sviluppare i punti di forza dei vari allievi, il lavoro complessivo non potrà che essere positivo e l’allenatore verrà ricordato in maniera estremamente positiva dai suoi ragazzi. Abbandonare la fame personale di vittorie è una prerogativa del lavoro nella scuola calcio. E quest’opera cerca anche questo: esercitazione divertenti e efficaci che portino miglioramenti visibili e quindi anche l’istruttore si sentirà vincitore grazie al miglioramento dei propri allievi”.

    Gli autori

    Angelo Iervolino è nato ad Ischia (NA) il 03/09/1984. Diplomato presso il Liceo Scientifico “Scotti-Einstein” di Ischia. Laureando in Biologia della Nutrizione presso l’Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio e dell’allenamento calcistico, inizia la sua attività di allenatore contemporaneamente alla pratica sportiva agonistica nelle categorie dilettantistiche. Dal 2005, dopo un infortunio, si dedica solo all’attività di allenatore. Nel 2009 ha seguito il corso di Istruttori scuola calcio CONI – FIGC. Nel 2010 ha conseguito il Diploma di Allenatore di Base UEFA B.

    Autore di vari articoli pubblicati da vari siti del settore. Nel 2008 è Responsabile Tecnico dell’ A.S.D. Mondo Sport, associazione senza scopo di lucro che promuove e organizza eventi sportivi. Ha frequentato vari corsi d’aggiornamento, tra cui corsi d’aggiornamento on-line, in lingua Inglese, organizzati dalla FA England – The FA Learning (Federazione calcio Inglese). Ha iniziato con la società S.C.J.T. Junior Team dove ha collaborato nella stagione 2004/2005 per la categoria Pulcini. Dalla stagione 2005/2006 passa alla società S.S. Futura Isola d’Ischia dove allena per due anni (2005/2006 e 2006/2007) la categoria Esordienti. Nella stagione 2007/2008 allena i Giovanissimi S.S. Futura Isola d’Ischia affiliata Empoli F.C. . Nella stagione 2008/2009 passa alla categoria Allievi della S.S. Futura Isola d’Ischia . Nella stagione 2009/2010 è alla guida della Juniores dell’ A.S. Barano calcio. Nella stagione 2010/2011 è responsabile e allenatore della categoria Pulcini dell’A.S.D. Mondo Sport gemellata Brescia Calcio. Nell’estati 2009 e 2010 ha fatto parte dello staff tecnico dei Camp Estivi organizzati dall’A.S.D. Mondo Sport.

    Emanuele Aquilani è nato a Roma il 17/09/1967. Diplomato in ragioneria presso l’ITCS “V. Pareto” di Roma, è dipendente della Azienda USL di Frosinone nel ruolo amministrativo, è da sempre un appassionato di calcio. Dopo aver praticato l’attività agonistica di calciatore fino all’età di 30 anni ha successivamente conseguito la qualifica di Allenatore di Base – Diploma B UEFA e nel 2004 la qualifica di Allenatore di Calcio a 5.

    Ha iniziato l’attività di allenatore presso la P.G.S. S. Beatrice di cui ha guidato gli Allievi Provinciali nella stagione 95/96. I due anni successivi ha seguito le categorie Primi Calci ed Esordienti ‘85 presso la G.S. Romana Gas. Nel 98/99 è responsabile della scuola calcio ed allenatore dei Giovanissimi Sperimentali ‘85 presso l’U.S. Urbetevere 1945. Nel 99/00 ha guidato gli Esordienti ’88 presso la S.S. Romulea e nelle due stagioni successive ha guidato la categoria Pulcini ’91 a 7 e Pulcini ’91 a 9. Allena la categoria dei Giovanissimi Regionali ’88 e Giovanissimi Sperimentali ’89/’90 presso la G.S. Romana Gas nella stagione 2002/2003. Dal 2003 al 2006 lavora per la S.S. Semprevisa di Carpineto Romano il primo anno alla guida della squadra dei Giovanissimi Fascia B (‘90/’91) le due stagioni successive è l’allenatore responsabile della prima squadra che milita nel campionato di prima categoria laziale, nelle tre stagioni svolge anche il ruolo di responsabile del settore giovanile.

    Nella stagione 2006/2007 è l’allenatore della prima squadra e il responsabile tecnico del settore giovanile dell’ASD Paliano. Dopo l’esperienza in provincia con le prime squadre, si rituffa nella Scuola Calcio, nella stagione 2007/2008 allena i Pulcini ’99 alla Cisco Calcio Roma; nel 2008/2009 i Pulcini 2000 alla Polisportiva Vigor Perconti; nel 2008/2009 è al Savio Calcio Roma per allenare gli Esordienti ’97.

    Emanuele Aquilani dal 2001 è autore di diversi articoli pubblicati da vari siti del settore; inoltre autore di “La programmazione calcistica nel settore giovanile”, “Principi ed esercitazioni psicocinetiche per il calcio”, “La programmazione calcistica dai 6 ai 15 anni” tutti editi dalla casa editrice Allenatore.net. E’ stato relatore a corsi di aggiornamento per allenatori di calcio, componente dello staff tecnico del Camp Arzachena Porto Cervo e componente dello staff di osservatori dell’Empoli FC nella regione Lazio per tre stagioni.

    Titolo: SCUOLA CALCIO: DALLA PROGRAMMAZIONE MIRATA ALL’ESERCITAZIONE EFFICACE

    Autore: EMANUELE AQUILANI – ANGELO IERVOLINO

    Volume (17 x 24 cm – pagg. 122)

    Prezzo 18.00 €

    Editore: WWW.ALLENATORE.NET EDIZIONI

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