Tag Archive: scout

  1. Come effettuare il monitoraggio di un campionato

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    Molto spesso si pensa che l’attività dello scout sia solo sui campi, in realtà molto oggi nasce con la ricerca e la raccolta dei dati.

    Una di queste attività è sicuramente il “monitoraggio”; in realtà questa attività non ha un nome univoco: qualcuno potrebbe chiamarla come “monitoraggio”, altri potrebbero definirla “scrematura” altri ancora possono definirlo “scrub” oppure solo e semplicemente ricerca. Personalmente credo che i nomi che maggiormente la contraddistinguono siano proprio monitoraggio e scrematura (con differenti nomi a seconda delle differenti attività che si svolgono).

    Come nasce un monitoraggio? Un monitoraggio nasce fondamentalmente da una richiesta, da una necessità, da una domanda che necessità una risposta che si può ottenere solo raccogliendo, ed elaborando, informazioni. Una domanda che potrebbe necessitare un monitoraggio potrebbe essere la seguente:

    “Vorrei conoscere quali siano i giocatori eleggibili per la nazionale del Guyana che abbiano più di 18 anni; questi giocatori devono militare in un campionato europeo e possono appartenere sia alla categoria pro che semi-pro oltre che amatoriali”.

    Da questa necessità può nascere quindi un attività di monitoraggio: provando a scomporre la richiesta in piccole parti si riesce a comprendere come impostare un monitoraggio fatto in maniera professionale.

    Scomponendo la richiesta indicata sopra otteniamo quanto segue:

    • Eleggibili per la nazionale del Guyana: saranno giocatori di nazionalità guyanense (prima o seconda)
    • Più di 18 anni: cerchiamo solo nelle prime squadre
    • militare in un campionato europeo: ricerchiamo nei campionati della UEFA
    • possono appartenere sia ai pro che semi-pro che amatoriali: andiamo a scansionare tutti i campionati disponibili

    Questo tipo di richiesta, come potete immaginare, è molto generica: il suo essere generico la rende da un lato “impossibile” da soddisfare (sono almeno 50 le nazioni UEFA, moltiplicate da un 3 alle 6 leghe monitorabili per stato), quindi un modo per renderla soddisfabile potrebbe essere renderla maggiormente più specifica.

    Un esempio potrebbe essere: è necessario monitorare tutti i campionati europei? Probabilmente un giocatore guyanense (che parlerà probabilmente inglese od olandese) giocherà in un campionato dove si parlerà quella lingua: escludendo la possibilità di trovare un giocatore guyanense nelle leghe maggiori, considerando le leghe minori probabilmente un giocatore sarà arrivato nella città in cui gioco per altre ragioni (lavoro extra-calcistico) trovando poi nel calcio una seconda possibilità di introito.

    Abbassando il livello della richiesta è poi possibile riuscire a concludere il nostro monitoraggio e provare, a questo punto, a filtrare una lista di giocatori a nostra disposizione.

    A cura di Paolo Riva, collabora come scout in Serie D per società di primo livello come Piacenza Calcio, partecipa come contributore per diverse testate sportive online quali footballscouting.it e mistermanager.it. E’ inoltre Co-Founder di Sports Open Data, organizzazione no-profit per la raccolta e l’elaborazione di statistiche sportive.

  2. Lo scopritore di talenti

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    Un elaborato di Alessandro Pizzoli presentato al Corso per Direttori sportivi tenutosi a Coverciano e patrocinato dal Settore Tecnico F.I.G.C.

    «…Per giudicare un giovane giocatore è necessario tutto. Bisogna valutare il fattore fisico, atletico, tecnico, tattico e alla fine quando hai combinato quest’opera, hai determinato il carattere del giovane calciatore. L’ideale sarebbe averli tutti, ma inizialmente non ci possono essere tutti e allora devi far riferimento alle attitudini. Valuta come si muove un bambino nell’impatto con la palla. È chiaro che l’ideale sarebbe trovare un ragazzo alto, forte fisicamente, rapido, veloce. Ma queste sono caratteristiche che si possono acquisire così come le doti nel carattere: spirito di sacrificio e di gruppo. Le buone attitudini tecniche, invece, devono rappresentare un punto di partenza…»

    Mino Favini

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  3. Scouting & match analysis: come “osserva” la Reggiana

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    E’ stato tanto gradito quanto interessante ricevere l’invito dal capo osservatori della Reggiana, società di Lega Pro – Prima Divisione, presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia per parlare di Match Analysis e scoprire come è organizzata la sua rete di “scouters”.

    Rino D’Agnelli, torinese con un passato di calciatore al top dei dilettanti (l’allora interregionale), e’ il selezionatore degli osservatori della società emiliana; la passione per questo tipo di mestiere e’ tanta e anche lui come noi, è’ assolutamente convinto che occorrerebbe valorizzare molto di più’ la figura dell’analista tecnico tattico e del talent scout anche in Italia.

    Rino D'Agnelli
    Rino D’Agnelli

    Arrivare ai livelli di nazioni calcistiche come l’Inghilterra dove in certi club, a uno staff tecnico si integra addirittura uno staff scientifico, la Spagna e la Germania sarebbe un sogno, ma già trovare addetti ai lavori e società che la pensano come noi è stata già di per se, una notizia più che positiva, soprattutto in Italia e in Lega Pro!

    “Credo molto nello scouting e per questo motivo ho strutturato quest’anno una importante rete di osservatori. Ne abbiamo uno per regione e ben dieci nell’Emilia Romagna. Dobbiamo radicarci sul territorio e lavorare in prospettiva. In particolare abbiamo già evidenziato parecchi elementi nati fra il 1996 e il 1999. Ci stiamo inoltre strutturando per il futuro, seguendo le Primavere con grande attenzione. Inoltre per radicarci nei territori lontani ho instaurato un rapporto diretto con alcune scuole calcio in Campania”.

    Queste le sue parole in un’intervista rilasciata a Tuttolegapro.com lo scorso maggio e confermate oggi nel corso del nostro incontro

    La Reggiana, che condivide lo Stadio Mapei (anche a livello di sedi, ovviamente separate), con i “cugini” del Sassuolo, si avvale di due tipologie diverse di osservatori: la prima rete e’ composta da una decina collaboratori con il compito di scovare i ragazzini più promettenti sul territorio locale e regionale; la fascia d’età ricercata va dai pulcini sino agli allievi e i più promettenti e meritevoli della zona sono coinvolti nel progetto di un settore giovanile in costante crescita.

    Un altro gruppo di osservatori, quasi uno per regione, e’ incaricato di provvedere all’osservazione di gare relative a campionati che vanno dalla serie A alla serie D nel lungo e nel largo della penisola; in questo caso l’obiettivo dei collaboratori di D’Agnelli sarà quello di fornire una relazione sulla gara scelta, ricavandone i profili degli eventuali calciatori messisi in evidenza e mettendone in rilievo le caratteristiche anagrafiche, morfologiche, tecniche, tattiche e soprattutto psicologiche e caratteriali. Il campo d’azione e’ quindi ben distribuito nell’arco del territorio e può accadere che un osservatore possa avere in gestione anche un paio di regioni.

    mapei stadium
    Il Mapei Stadium

    Tutte le relazioni sono costruite su dei moduli base uguali per tutti, distribuiti e poi riconsegnati attraverso lo strumento tecnologico: gli “analysts” raccolgono i moduli da riempire in un server virtuale, lo stampano per la compilazione manuale che avviene prima durante e dopo la gara. Una volta battuta tramite pc, l’analisi notazionale viene rispedita nel server accessibile solo ai membri della rete e raccolta dal capo degli osservatori a integrazione di un archivio già ben nutrito.
    E’ ciò che prende nome di “tecnologia cloud”, da nuvola; ovvero un sistema di trasposizione e deposito dei dati virtuale, “sospeso” nel web come fosse appunto una nuvola.

    Diverso il criterio di analisi della squadra da afrrontare nel turno successivo. Viene utilizzata la relazione scritta di un incaricato tesserato della società che solitamente visiona la gara quindici giorni prima di affrontare la squadra rivale (per comprendere come si dispone a seconda che giochi in casa o in trasferta). La prassi è quella abituale:

    • formazioni della squadre con dati anagrafici;
    • disposizione grafica delle stesse (anche contrapposte);
    • sviluppo della fase di possesso e la gestione della fase di non possesso della squadra visionata;
    • le azioni della fase offensiva che si sono maggiormente ripetute;
    • la disposizione nelle palle inattive a favore e a sfavore;
    • la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei giocatori della squadra visionata.

    A questi parametri viene aggiunta una video analisi integrale dei 90′ di gara non montata, che viene vista da mister Battistini; attraverso la complementarità dell’analisi notazionale scritta egli ottiene quindi un quadro generale su cui poter basare la tattica di principio durante la settimana. Non dimentichiamo che tutto ciò che è match analysis (nelle sue varie branche), è orientato alla programmazione a sua volta finalizzata al miglioramento della performance e quindi del risultato.

    Se poi dovesse succedere ciò che è accaduto domenica scorsa, in casa contro il Lumezzane ( 2 a 2 il risultato finale), con due sostituzioni forzate nella prima mezzora, tutto ciò che è stato preparato in settimana è andato un po’ a dissolversi e la tattica di principio si è ben presto trasformata in tattica applicata, da risolvere nell’immediatezza.

    E’ curata molto anche l’auto analisi: ovvero una forma di team analysis con cui non si disdegna di sottolineare particolari errori d’impostazione tecnico tattica della Reggiana stessa, in particolare nella fase difensiva. E’ curata da un collaboratore tecnico della società, ex difensore tra le altre di Inter, Bari, Lucchese, Venezia e Reggiana che risponde al nome di Marcello Montanari. Questo ulteriore mezzo consente di intervenire laddove si sbaglia e soprattutto di far meglio comprendere ai singoli calciatori particolari mancanze in molti casi negate dagli stessi ma inevitabilmente smentite dalla fatidica prova video…

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  4. Nuovo dominio .eu per Generazione di Talenti, il paradiso dei talent scout

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    In ottica rinnovamento e ingrandimento del portale, la redazione di Generazione di Talenti ha deciso di cambiare dominio e lo fa entrando dalla porta principale in Europa diventando raggiungibile dall’indirizzo www.generazioneditalenti.eu.

    Inutile ribadire come i contenuti e la linea editoriale rimarranno i medesimi di sempre se non più forti di prima con le notizie più importanti sul calcio giovanile ed i giovani talenti.
    Approfitto per ringraziare a nome di tutta la redazione i numerosi visitatori, amici e addetti ai lavori che sempre di più seguono con interesse il nostro progetto.

    Per visualizzarci vi preghiamo di mettere tra i preferiti il nuovo dominio .eu e di cancellare il vecchio dominio .com, grazie!

    A tutti buona continuazione di navigazione sul nuovo dominio generazioneditalenti.eu!

    Il Direttore

    Massimo Tanzillo

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  5. Un modello di Team Analysis

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    Con questo articolo vogliamo dare risalto a un tipo di attività parallela e integrante rispetto a quella praticata dagli allenatori: l’osservazione della squadra da affrontare, detta “Team Analys”.

    Si tratta di un “modello”, una “traccia” piuttosto semplice, di natura prettamente qualitativa (non sono stati inseriti dati statistici per il momento), composta alcuni anni fa sulla base di una partita di Coppa Italia di Serie C. A quell’epoca allenavo la squadra Berretti della società interessata ad avere parametri utili sul Venezia.

    Il file lo potete scaricare alla fine dell’articolo.

    Inizia un percorso, attraverso mistermanager.it, con il quale andremo a studiare i vari concetti della Match Analysis, della quale la Team Analysis costituisce solamente un piccolo frammento. Non tralasceremo inoltre, l’ottimo supporto che può dare l’Analisi video.

    Il ruolo dell’osservatore è ancora poco delineato già dalla sua definizione; l’analisi all’interno di uno sport di situazione può riguardare una o due squadre, la gara in se stessa, uno o più giocatori ma anche un arbitro; inoltre, i parametri da rilevarne che hanno lo scopo unico di essere analizzati per poi creare un miglioramento sia della performance successiva che della programmazione futura (tecnico-tattica, fisica e psicologica), possono essere molteplici.

    Cosa s’intende con il termine: “osservatore?”. Un ricercatore di talenti? Un collaboratore tecnico che spia la squadra antagonista su un altro campo? O lo stesso collaboratore tecnico che raccoglie centinaia e centinaia di dati quantitativi sulle squadre avversarie, per creare delle tabelle di confronto con la propria?

    Si può parlare di una classificazione vasta e complessa a cui lasceremo spazio nei prossimi post. Nel mentre, chi volesse contribuire dicendo la sua e cominciando a dare un certo tipo di importanza e rilevanza alla figura non ancora resa formale dal Settore Tecnico, dell’Analista Tecnico Tattico, ci invii pure delle richieste, delle testimonianze o dei progetti. Saremo lietissimi di parlarne e di promuoverli creando magari una sorta di movimento.

    In Italia, negli ultimi tempi di crisi, ci sono sempre meno squadre e sempre più allenatori che il Settore Tecnico “produce” ogni anno; la proporzione tra numero di squadre e allenatori sulla piazza è disarmante.

    Inoltre,nel nostro paese, siamo indietro anni luce rispetto a paesi come Inghilterra, Spagna e Germania…

    Perchè non dare la possibilità ad allenatori con almeno due anni di panchina, di potersi qualificare anche in veste di analista e poter avere uno spiraglio in più in un mondo che, per i più, costituisce una passione vitale?

    Perchè la F.I.G.C. non ha ancora pensato a questo dal momento che si è inventato il corso di aggiornamento per gli Allenatori UEFA B, a 61 € iva inclusa? Non potrebbe, il Settore Tecnico raggiungere tre scopi:

    1) Un’ulteriore entrata per il Settore Tecnico, visto il momento di crisi;

    2) La nascita di una nuova figura formale: l’Analista Tecnico-Tattico;

    3) Dare la possibilità a molti allenatori in cerca d’impiego, di poter lavorare in modo parallelo o come “free-lance” o sotto forma di “collaborazione tecnica” per gli staff delle società di calcio.

    La mission è appena iniziata.

    Inviate le vostre opinioni a questo indirizzo: [email protected]

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    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

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