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  1. 6 idee regalo per Runner e Podisti

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    (Aggiornato al 24/12/2020)

    I regali di Natale sono il solito dilemma?  Non sai cosa regalare per il compleanno (o una ricorrenza speciale) ad un appassionato di corsa?  Questo post ti toglierà tanti dubbi! 6 idee regalo per tutti i gusti e per tutte le tasche.  Troveranno utile questo post anche chi è alla ricerca di accessori ed abbigliamento per la corsa. Consigliamo a tutti di salvarlo in “Preferiti” in quanto aggiorniamo almeno una volta all’anno il post, per garantire sempre quelle che riteniamo le migliori soluzioni. Buona lettura!

    ACCESSORI PER IL RUNNING

    Per chi adora ascoltare la musica mentre corre, ormai la tecnologia mette a disposizione accessori che minimizzano l’ingombro; nel nostro post dedicato al Fartlek-mp3 potete trovare le migliori soluzioni per fasce da braccio portacellulare, cuffie bluetooth e cuffie con mp3 integrato.

    La continua attenzione alla riduzione degli sprechi, non può evitare di passare per l’utilizzo di borracce che evitano di comprare continuamente bottiglie d’acqua; questa tipologia di prodotti negli ultimi anni ha fatto un grande passo avanti, migliorandone la qualità grazie all’utilizzo di materiali in grado di dare un maggior isolamento termico e che consentono di essere utilizzate e trasportate con più facilità. Visto che gli sportivi (che di acqua ne ha molto bisogno) sono molto attenti a questi aspetti, proponiamo sotto i migliori prodotti nel settore.

    Il BeeFree Water della Katadyn (articolo da poco disponibile sul mercato Italiano) è sicuramente una delle innovazioni tecnologiche più adatte a chi desidera portarsi dietro la borraccia (600 ml) mentre corre all’aperto, nei Trail ed in tutte le attività outdoor (leggi la recensione di Ultrakrautrunning). All’interno contiene un filtro ed è costituita da materiale collassabile, che permette di tenerla in mano quando è piena e di riporla a nelle tasche quando è vuota; pesa solamente 59 grammi. Il filtro rimuove batteri, cisti e sedimenti fino alle dimensioni di 0.1 micron. La linea BeeFree della Katadyn inoltre, offre altre tipologie di borracce con filtro di dimensioni e consistenze diverse in base alle esigenze di chi fa sport ed attività outdoor.

    Per chi vuole invece una borraccia senza filtro con la chiusura a blocco (cioè senza perdita e con beccuccio non esposto) e di vari colori, la linea Ion8 è sicuramente l’ideale; è sufficiente leggere le recensioni su Amazon per rendersi conto quanto, questo tipo di prodotto (peraltro a costo contenuto), possa essere l’ideale da tenere dentro lo zaino o nella borsa (con la garanzia di non bagnare nulla), ed essere comodamente aperta con una sola mano. I 2 modelli da 350 ml e 500 ml hanno il diametro di una lattina (65 mm), mentre quelli di 750 ml e 1000 ml hanno la possibilità di stare anche in un portaborraccia di una bicicletta.

    Passiamo ora all’ultima tipologia di borracce presenti in commercio, cioè quelle termiche, caratteristica che tende a limitare il cambiamento di temperatura della bevanda. Le Hydro Flask (di diverse misure) sembra che attualmente siano quelle con maggior capacità termica, cioè che garantiscano il mantenimento della temperatura della bevanda per il tempo maggiore; questo è possibile grazie all’isolamento sottovuoto a doppio strato. Per verificare la qualità dell’efficacia è possibile visionare i giudizi su Amazon; inoltre non contiene BPA e ftalati. È disponibile in diversi colori e formati; è presente anche la versione con “beccuccio sport”, cioè sempre con il tappo a vite, ma con la parte superiore analoga a quella di una borraccia.

    Altro accessorio che non può mancare nella borsa di ogni runner che partecipa alle gare del proprio territorio, è il treppiede verde di Decathlon; può sembrare strano, ma questo comodissimo accessorio lo si può riporre nella borsa ed occupa veramente poco spazio. L’ideale per cambiarsi le scarpe velocemente in qualsiasi zona di ritrovo!

    Se si vuole invece regalare uno degli accessori più innovativi per i runner che si allenano al buio, la fascia led Atlecko è sicuramente un’idea originale e funzionale. Quando le giornate si accorciano, di sera si tende a correre nelle zone più illuminate del proprio paese o della propria città, limitando fortemente i percorsi a propria disposizione. Tutto questo rischia di rendere più monotoni gli allenamenti perchè si devono percorrere diversi Km sempre nelle stesse zone. Con questa cintura con catarifrangenti illuminati a tracolla invece, si è sempre visibili da lontano e da tutte le direzioni (360°), senza dover regolare e tenere in mano torce ed oggetti luminosi; questo permette di correre anche in zone non illuminate. Il prodotto (regolabile) è taglia unica (vita da 66 a 109 cm), resistente all’acqua, con 3 tipi di luci fornite da batterie al litio 2032 (incluse e sostituibili quando esaurite) con durata di 80 ore. Il peso è di 118g, cioè estremamente ridotto; praticamente non lo si sente addosso. L’unico neo riportato da chi l’ha acquistato, è che mal si adatta ai soggetti di taglia molto grande; l’alternativa è il Nexogear Tracer 360, disponibile in 3 taglie diverse.

    Ovviamente per correre in zone completamente buie (cioè senza illuminazione), è necessario dotarsi di lampada frontale, in grado di avere un fascio di luce in grado rendere perfettamente visibile il proprio percorso.

    Questo tipo di accessori sono diventati ormai necessari, visto che sempre più gare (sia Trail che corse si strada) si svolgono in notturna; di lampade frontali, ne esistono di tutti i prezzi, ma quella che garantisce il miglior rapporto qualità/prezzo è sicuramente la Lampada Frontale dell’Omeril; tra tutte, è quella che ha i migliori giudizi su Amazon, ha un costo ridotto, è impermeabile, è ricaricabile tramite cavetto USB ed ha 5 modalità luce con possibilità di regolare la direzione della luminosità. È un accessorio indispensabile per chi si allena di sera.

    Un altro accessorio molto utilizzato dai runner è la cintura elastica; questa solitamente è indossata nei trail e negli allenamenti lunghi per portarsi dietro tutto il necessario; chiavi, cellulare, borraccia ed eventualmente bastoncini. Il fatto di distribuire il peso in vita (rispetto al tenerlo in mano, o al braccio) diminuisce l’impatto negativo che può avere sulla performance (Myers et al 1985) oltre a migliorarne la comodità.

    Tra le varie tipologie presenti in commercio, è fondamentale che tali prodotti abbiano forma tubolare, cioè indossabili senza la necessità di fibbie, che abbiano una struttura elastica per adattarsi al corpo e che siano costituiti di materiali in grado di resistere ai frequenti lavaggi. Per questo motivo è fondamentale orientarsi verso prodotti di qualità, come la Salomon Pulse belt. Questa è fatta in elastane e poliammide; il primo materiale conferisce elasticità alla struttura della cintura, minimizzando la percezione di averla addosso; il poliammide invece (piuttosto che il poliestere) conferisce resistenza e durabilità al prodotto, anche dopo tanti lavaggi.

    La Salomon Pulse belt. È dotata di 2 tasche orizzontali, una anteriore e una posteriore; la seconda si dilata maggiormente e può portare anche una borraccia collassabile fino a 500ml, come la Salomon Flask 500. Sempre nella parte posteriore, si trovano anche 2 cinghie diagonali per poter sistemare i bastoncini pieghevoli.

    È quindi un prodotto fondamentale per chi partecipa ai trail o durante allenamenti lunghi, quando c’è la necessità di portarsi dietro l’acqua. È importante comunque considerare che questi accessori non sono completamente impermeabili, quindi se si decide di portare con se un cellulare, è bene prima riporlo in un sacchetto di plastica con chiusura ermetica.

    È disponibile in diversi colori e 5 misure (a questo link puoi trovare i riferimenti della circonferenza vita); se si vuole invece optare per la versione “riflettente”, c’è la Salomon Pulse Belt Nocturne.

    Per tutti quei runner che anche nei mesi più freddi non vogliono rinunciare alla libertà di correre con i pantaloni corti, consigliamo i Pantaloncini da corsa 2 in 1; questi sono dotati di doppio strato, il più interno dei quali funge da scaldamuscolo. È preferibile che siano in materiale sintetico, strutturato per garantire traspirabilità e un’asciugatura rapida; cercando su Amazon per trovare le migliori soluzioni, ci orientiamo verso i Pantaloncini della Lixada, dotati di un ottimo rapporto qualità/prezzo. Per un regalo al femminile, cercando un prodotto più elegante e raffinato, consigliamo i Nike W Nk Eclipse 2in1.

    Non esistono condizioni ambientali sfavorevoli, ma solo corridori arrendevoli”; lo diceva Bill Bowerman, tecnico di atletica e co-fondatore della Nike. Per chi si allena con questo spirito, sarà capitato più volte di correre in condizioni meteo anche parecchio avverse; chi soffre particolarmente il freddo alle mani, può trovarsi in difficoltà in questi contesti…lo dico per esperienza personale. Infatti, quando piove e le temperature sono a ridosso dello zero, guanti troppo “pesanti” possono inzupparsi di acqua fredda, peggiorando ancor di più la situazione; di contro, guanti troppo leggeri non consentono un adeguato isolamento termico. Allora qual è la migliore soluzione?

    Iniziamo con alcune considerazioni di base: l’isolamento termico è dato prevalentemente dalle caratteristiche (in particolar modo densità ed impermeabilità) di ogni strato del guanto; è quindi ovvio che più strati possano avere un maggior effetto nel mantenere la temperatura, in particolar modo se quelli esterni sono maggiormente “impermeabili”, mentre quelli interni consentono una maggior “traspirabilità”.

    In condizioni di particolare freddo (anche in presenza di vento), ma in assenza di pioggia o neve, diventa particolarmente importante la densità del materiale; gli Etip Glove della The North Face sono riconosciuti dal sito Compressiondesign come i migliori in queste condizioni. Non a caso, la marca è considerata la prima scelta per atleti ed esploratori che devono adattarsi a climi particolarmente ostici.

    Ma cosa fare se al vento ed al freddo si aggiunge anche l’acqua (o la neve)?

    A questo punto è fondamentale che il tessuto sia formato da più strati: caldi e traspiranti quelli interni, mentre impermeabili quelli più esterni. Sono comunque da evitare guanti troppo imbottiti, che rischierebbero di inzupparsi. I guanti dell’Unigear sono probabilmente il prodotto ideale in questi casi; non c’è da lasciarsi influenzare dal costo contenuto di questo accessorio, in quanto rappresenta un modello estremamente all’avanguardia e di elevata qualità. I 4 strati di diversa consistenza e caratteristiche, permettono un eccellente compromesso tra traspirabilità ed impermeabilità; inoltre, quello più interno, in velluto, aiuta a tenere al caldo le mani. Malgrado questo, sono poco ingombranti perché hanno una struttura estremamente leggera; viene consigliato di scegliere una taglia in più nel caso in cui si voglia avere una maggiore sensazione di libertà alla mano.

    Prima di passare al successivo accessorio, mi preme comunque fare una doverosa precisazione, in particolar modo per chi soffre il freddo alle mani: la giusta strategia per ovviare a questi tipo di problema, non dipende solamente dai guanti che si indossano. Facciamo un esempio: anche usando guanti impermeabili le mani si possono comunque bagnare se si utilizzano dei k-way smanicati piuttosto che interi; questo perché l’acqua tenderebbe a scivolare dalle braccia verso mani a causa della forza centrifuga del movimento degli arti superiori. In giornate fredde e piovose è quindi importante anche l’utilizzo di k-way interi (che possibilmente garantiscano una giusta traspirazione) dotati del giusto livello di lunghezza ed aderenza a livello ai polsi. In questi casi è anche preferibile indossare strati di abbigliamento termici per risentire il meno possibile dell’umidità; questo vale per quei runner che soffrono particolarmente il freddo alle mani.

    Tra questi capi, se si vuole optare per una marca di assoluta qualità, consigliamo quelli dell’Under Armour, disponibili sia a maniche corte, che lunghe; questi modelli hanno anche la caratteristica di essere particolarmente consoni alla taglia indicata. In questo modo si avrà una maggior certezza della vestibilità. Per un regalo al femminile, un’ottima idea è l’apprezzato modello ColdGear a maniche lunghe; a maniche corte (sempre da donna) consigliamo l’X Bionic Invent Lt.

    Concludiamo con un ultimo accessorio che sta diventando sempre più utilizzato da chi pratica sport outdoor, cioè i bastonicini da Trekking: questi non vengono usati solamente per le escursioni in montagna, ma anche durante i Trail, i Vertical e per chi fa Speed Hiking; potete vedere cos’è lo Speed Hiking e trovare i migliori bastoncini in commercio nel nostro articolo dedicato al Cross training.

    ARTICOLI DA REGALO PERSONALIZZATI e NON

    Come già visto nel post dedicato ai regali per gli allenatori di calcio, abbigliamento ed accessori personalizzati sono un’ottima opzione quando si vogliono fare regali multipli, come all’interno delle società sportive. La personalizzazione inoltre permette di fare qualcosa di unico che l’atleta si porterà dietro per tutta la vita.

    Il primo articolo consigliato, che permette di fare una vera e propria sorpresa, sono le tazze della Mycuston Style; su queste, nere quando sono a temperatura ambiente, compare l’immagine della personalizzazione desiderata quando si versa la bevanda calda. È sufficiente contattare il venditore nelle modalità specificate sulla pagina Amazon poter mandare la personalizzazione voluta. Un regalo che sicuramente lascerà a bocca aperta!

    Se invece si ha l’intenzione di fare regali multipli, come può essere per i runner della propria società, gli scaldacollo personalizzati sono, tra le soluzioni più gradite, quella più economica; infatti, far scrivere i nomi di ogni atleta non porta costi eccessivi. È consigliabile effettuare tutta l’operazione (acquisto scaldacollo + serigrafia) presso un rivenditore di fiducia od il proprio fornitore societario, proprio per aver la certezza che tutto il processo (scelta scaldacollo adeguato, caratteri stampa, ecc.) venga seguito con la massima attenzione.

    Se invece si vuole optare per uno scaldacollo come regalo individuale, è sicuramente un’ottima opzione; questi prodotti sono estremamente versatili in quanto possono fungere da protezione per il collo, fascia copriorecchie, cuffia e bandana. Inoltre, possono essere indossati al polso quando non si ha la necessità di utilizzarli. È ovvio, che per chi fa sport debbano avere particolari caratteristiche di leggerezza e traspirabilità. Essendo poi, accessori dalla fattura piuttosto semplice, anche gli articoli di maggiore qualità non hanno dei costi particolarmente elevati. Ma qual è la migliore marca?

    Sicuramente gli scaldacollo della Buff rappresentano il top attualmente in circolazione, in particolar modo perché questa ditta Spagnola orienta la propria ricerca/produzione principalmente su questi capi specifici. Questo brand è nato negli anni ’90 da un’idea di Joan Rojas, per soddisfare l’esigenza di trovare un capo multifunzione per proteggere collo e testa dagli agenti atmosferici; tra i tantissimi articoli a disposizione, è possibile trovare soluzioni per diverse condizioni atmosferiche, con design veramente per tutti i gusti. Questo grazie alle diverse tecnologie in grado di andare incontro alle esigenze degli sportivi (Coolnet®, DryFlx®, Thermonet®, Poligiene®, Gore®, ecc.).

    Guardate attentamente il video sotto, perché vengono spiegate le molteplici funzionalità di questi prodotti.

    Ma a parte la qualità dei prodotti, quello che cattura l’attenzione di chi è particolarmente attento all’impatto ambientale è la sostenibilità dell’intero processo produttivo; infatti, le nuove fibre della Buff (in REPREVE®) sono realizzate con bottiglie riciclate di plastica trasparente. Alcuni prodotti sono al 95% formati da questa fibra; non solo, la lana merino utilizzata nei capi di maggior pregio, proviene da processi ecosostenibili al 100%. Inoltre, in piena emergenza Covid, la Buff ha deciso di devolvere il 2% dei profitti all’Unicef. Tutto questo senza la minima perdita della qualità dei prodotti; ciò è possibile grazie alla grandissima esperienza ed al livello di specializzazione di questa azienda.

    Ma quali sono i capi più adatti ai runner?

    Ovviamente è difficile dare una risposta univoca, in quanto è presente una gamma di articoli estremamente vasta, che va incontro alle esigenze ed ai gusti di tutti. Personalmente, trovo molto belle la versione multicolore in Thermonet®, la linea riflettente “pink” (da donna), oppure il modello nero in lana merino (ottimo se si vuole abbinare il caldo alla traspirazione). I prodotti della Buff si trovano facilmente su Amazon; quando possibile, consiglio sempre di leggere la sezione “domande con risposta” in quanto possono togliere eventuali dubbi e dare ulteriori certezze sulla qualità del prodotto.

    ZAINI e BORSE

    Ogni società podistica ha incluso nel proprio corredo una borsa, ma in diverse condizioni (come per gli allenamenti) è più utile avere dietro uno zaino. È importante che questo sia capiente e comodo, al fine di potersi portare dietro tutto il necessario per la corsa; il prodotto più venduto in assoluto, perché è rappresentato dal rapporto ottimale qualità/prezzo (5 stelle Amazon), è il Borealis della Noth Face.

    In alternativa, ottimi prodotti sono anche quelli della Burton. Per chi invece è appassionato di oggettistica vintage, lo zaino Bookbag Satchel (disponibile in diversi colori) rappresenta la novità (di qualità) più legata agli stili meno moderni.  Chiudiamo questa carrellata con la borsa sportiva più venduta su Amazon, cioè la Duffle 3.0.

    LIBRI

    Quest’anno abbiamo deciso di rinnovare completamente questa sezione, introducendo pubblicazioni di recentissima uscita, proprio per garantire il massimo livello di aggiornamento.

    Iniziamo con un libro di estrema utilità ed interesse, finalmente tradotto in lingua Italia, cioè Scienza della corsa, scritto da Chris Naiper. Ho conosciuto le competenze dell’autore seguendolo per diverso tempo su Twitter (@runnerphysio); questi spesso commenta ed evidenzia ricerche e pubblicazioni che riguardano la fisiologia della corsa, rappresentando una sorta di garanzia del fatto che il testo raccolga nozioni particolarmente attuali ed al passo con i tempi.

    Il libro è uscito in lingua originale nel Febbraio 2020, mentre la pubblicazione in lingua Italiana nel Luglio 2020; le 224 pagine abbracciano dal funzionamento dei metabolismi, ai piani d’allenamento per le varie distanze. Non solo, vengono approfonditi anche 2 argomenti sottovalutati dai runner, proprio perché necessitano di competenze che solitamente richiedono un livello di approfondimento maggiore; sto parlando della prevenzione infortuni e del miglioramento della tecnica di corsa. Nel libro, questi 2 aspetti sono affrontati in maniera esaustiva, grazie anche all’utilizzo di immagini illustrate per rendere i concetti comprensibili a tutti.

    Come in tutti gli ambiti, per ottenere il meglio è necessario studiare ed approfondire; Scienza della corsa è il testo ideale anche per chi non è un professionista della preparazione atletica.

    Ma passiamo ora ad un testo ancor più recente (Ottobre 2020), cioè La salute nella corsa: il testo è una traduzione (fatta veramente molto bene) di un lavoro Francese di Blaise Dubois e Frédéric Berg. Blaise Dubois è il fondatore della “Clinica del running”, un’attività incentrata sulla formazione di runner di tutti i livelli, e di professionisti che gravitano intorno a questa disciplina (preparatori atletici, terapisti, esperti di scarpe, ecc.). In questo testo gli autori raccolgono consigli e approfondimenti di una cinquantina di esperti per fornire al lettore un manoscritto estremamente aggiornato sul mondo dell’allenamento della corsa. Non solo, vengono anche confutate teorie ed approcci non accreditati da supporti scientifici o dall’evidenza; infatti, molte volte il runner è in balia (in buona fede, ovviamente) di consigli frammentari che provengono da idee ed esperienze di altri podisti, che possono far insorgere confusione e dare origine ad errori. Questo testo mette “ordine” tra i tantissimi aspetti che pervadono il modo della corsa; è quindi adatto a tutti, dal runner inesperto, al tecnico preparato. Ma attenzione, non è un “bignami”, ma sono 500 pagine di approfondimenti che sicuramente soddisferanno il desiderio di approfondire il mondo della corsa.

    Ma quale scegliere tra i 2 testi indicati sopra?

    Bella domanda; malgrado abbiano diversi punti in comune, a mio parere Scienza della corsa è più adatto a chi vuole perfezionare la propria performance, mentre La salute nella corsa è maggiormente adatto ai tecnici o a quei runner che spesso soffrono di infortuni.

    Chiudiamo questo capitolo con un libro dedicato al Trail running, scritto da Nicola Giovannelli. L’autore è laureato con dottorato di ricerca in fisiologia e biomeccanica dell’esercizio fisico, materie per le quali svolge il ruolo di ricercatore presso l’università di Udine. Non solo, è anche atleta e preparatore atletico. Tutto questo lascia intuire quali possano essere le competenze specifiche (sia dal punto di vista pratico che teorico) dell’autore; inoltre, questo è il terzo testo sull’argomento scritto da Nicola Giovannelli, quindi rappresenta sicuramente una fonte estremamente aggiornata. Nel libro, vengono affrontati diversi aspetti del Trail running, non solo quelli riguardanti l’allenamento; viene trattata l’importanza dello stile di vita (recupero, alimentazione, mental training, ecc.), l’utilizzo dell’attrezzatura (bastoncini, ecc.) e tutto quello che riguarda l’aspetto tattico e logistico della competizione. Insomma, un testo utilissimo al Trailer ed all’Ultra-Trailer.

    Per chi invece è interessato alle attività complementari che possono migliorare la vita dell’atleta (e quindi del runner) consiglio vivamente il libro Yoga e Sport di BKS Iyengar; a differenza degli altri testi sull’argomento, questo è specifico per chi fa sport. Non si impara a fare Yoga dall’oggi al domani (è necessario fare dei corsi), ma questo libro adatta e seleziona i movimenti e le posture alle esigenze degli atleti, con le dovute semplificazioni (uso di supporti). Ma quali sono i benefici che si possono ottenere? Nel libro sono presenti diverse sezioni suddivise per obiettivi (miglioramento della flessibilità, dell’agilità, della velocizzazione del recupero, miglioramento del mal di schiena, riscaldamento, rilassamento, consigli dedicati alle atlete, ecc.). Lo Yoga è una disciplina che ha più di 4000 anni; se è arrivata fino ad oggi e si sta sempre più diffondendo anche nel mondo occidentale, non è da mettere in discussione la sua utilità. Il libro Yoga e sport mette a disposizione del lettore le approfondite conoscenze di BKS Iyengar, che ha dedicato tantissimi anni all’applicazione di questa disciplina nel mondo professionistico del Cricket.

    È comunque ovvio che per ottenere benefici è necessario leggere con estrema attenzione il testo (anche più volte) e sperimentare questa disciplina al fine di trovare le soluzioni che più si adattano alle proprie necessità ed individualità.

    ABBIGLIAMENTO RUNNING

    L’abbigliamento tecnico rimane il regalo più classico per un runner; inoltre, nei “negozi on-line” è possibile trovare prodotti scontati tutto l’anno, anche in questo periodo. Se si decide di appoggiarsi ad un e-commerce (rappresenta sicuramente la scelta più economica) è da valutare con attenzione il sito a cui rifornirsi. Infatti, le problematiche più comuni oggigiorno (visto che la mole di prodotti spedite tramite corrieri è elevatissima) sono riferite alla qualità del trasporto e la fruibilità della piattaforma online per ordinare il prodotto (assistenza per i resi, i rimborsi, ecc.). Le recensioni dei clienti, rappresentano sicuramente la fonte di informazioni più importante; ad esempio se si ordina su Amazon, è sufficiente leggere i giudizi dei clienti per avere un’idea del prodotto e della qualità dell’e-commerce. Anche Trustpilot (o altri siti come ThrustedShop) permettono di farsi un’idea dell’affidabilità del negozio online; di conseguenza, è fondamentale informarsi bene (leggendo le recensioni) delle possibili problematiche (soprattutto sulle tempistiche di consegna) prima di effettuare un acquisto on-line! Una volta stabiliti quelli che sono i punti di riferimento per comprendere la qualità di un servizio, riportiamo sotto quelli che ritengo maggiormente affidabili!

    • Amazon rimane senz’ombra di dubbio l’e-commerce più tradizionale per questo tipo di vendita, ma per ogni prodotto è da valutare attentamente il giudizio di chi ha già effettuato quel tipo di acquisto.
    • Volendo accedere ai singoli produttori Carl Torsberg è, a mio parere, il marchio N° 1 per l’abbigliamento sportivo per il tempo libero da uomo; ottimo il rapporto qualità prezzo, come tutto quello che riguarda l’ordine e la spedizione (5 stelle Thrusted Shop).
    • Per quanto riguarda le catene di negozi Italiani con e-commerce online, Nencini Sport è sicuramente la migliore soluzione per affidabilità (spedizioni, resi, assistenza, ecc.) e rapporto qualità/prezzo. È sufficiente confrontare su Trustpilot (basta digitare il nome dell’azienda sulla barra di ricerca) questo servizio con tutti gli altri, anche più famosi, per rendersi conto della qualità superiore di Nencini Sport.

    Giacche invernali da running

    Per chi corre in qualsiasi condizioni meteo, le giacche invernali rappresentano il vestiario sicuramente più importante, in quanto devono garantire la pratica sportiva anche in condizioni di pioggia forte, eliminando il disagio legato alla temperatura e all’acqua. I requisiti essenziali che deve rispettare una giacca antipioggia da running sono:

    • Impermeabilità: non ci si riferisce solamente alla caratteristica del tessuto, ma anche alle cuciture e all’aderenza al collo, maniche e vita, affinché l’acqua e l’umidità entrino il meno possibile.
    • Traspirabilità: oggi esistono materiali in grado di garantire impermeabilità e traspirabilità. Questo è possibile in quanto le gocce d’acqua (della pioggia) hanno un diametro ben superiore rispetto a quello del sudore prodotto dal corpo; per questo motivo, particolari materiali possono essere traspiranti nei confronti dell’umidità prodotta dal corpo ed impermeabili alla pioggia. È da ricordare che a volte la traspirabilità è garantita anche da delle doppie cuciture aperte sistemate in maniera tale da lasciar scivolare l’acqua che cade, e allo stesso tempo consentire un leggero ricambio d’aria.
    • Leggerezza: questo sia per non assorbire acqua (e di conseguenza appesantirsi), che per essere facile da trasportare, come nei momenti in cui non ne è richiesta la necessità (come nei trail lunghi, nei quali può essere necessario, in alcuni momenti, l’utilizzo di una giacca impermeabile).
    • Vestibilità: non è importante solamente per un fatto estetico, ma anche per non impedire i corretti movimenti delle braccia ed evitare “l’effetto bandiera” in condizioni di vento.

    Ma quali sono i migliori prodotti attualmente in commercio?

    La Gore-tex è il brand punto di riferimento per quanto riguarda i materiali aventi queste caratteristiche; non a caso questa tecnologia è utilizzata anche da altri marchi come Salomon.

    I capi della linea Shakedry sposano perfettamente il concetto di impermeabilità con quello di traspirabilità; non solo, la membrana esterna idrorepellente lascia scivolare via dalla giacca la pioggia e l’umidità. Inoltre, sono particolarmente resistenti all’usura ed elasticizzati in punti strategici per aderire al meglio al corpo.

    La C5 Gore-tex Shakedry (da uomo) rappresenta sicuramente il Top di gamma sul mercato; oltre alla tecnologia Shakedry, garantisce un elevatissimo confort grazie al peso particolarmente ridotto (116g). L’estrema qualità del prodotto lo rende consigliato anche per la pratica del ciclismo con brutto tempo. Sicuramente non ha un costo contenuto, ma per un regalo di ottima qualità rappresenta probabilmente la soluzione ideale. Ovviamente è presente anche la versione da donna. Per gli amanti dell’Ultra-trail, invece è consigliabile la linea R7, in quanto dotata di cappuccio e maggiormente resistenti nella parte posteriore del dorso, per evitare problematiche associate all’uso dello zaino.

    Attenzione: prima di acquistare capi su internet, informarsi sempre sulle condizioni per la restituzione dei resi (nel caso in cui la taglia non sia corretta) e leggere i commenti di chi l’ha già acquistata (quando presenti) per farsi un’idea della vestibilità.

    VIAGGI, VACANZE E STAGE

    Un viaggio o una vacanza è sicuramente quanto di più entusiasmante da regalare, proprio perché è un qualcosa da condividere insieme. Nel caso in cui ci si voglia rivolgere ad un’agenzia on-line, piuttosto che la classica agenzia vicino a casa, è da prestare attenzione a tutti quei requisiti che deve avere questo tipo di servizio. Di conseguenza è fondamentale rivolgersi ad un e-commerce estremamente affidabile.

    Spulciando e selezionando (sempre tramite Trustpilot) le varie agenzie on-line, attualmente è difficile farsi un’idea precisa, in quanto le problematiche relative al Covid hanno portato a molteplici disservizi relativi ai cancellamenti delle prenotazioni e alla difficoltà dei rimborsi. Non a caso, andando a vedere le recenti recensioni delle agenzie online più famose, è possibile trovare persone che riportano diverse inefficienze, proprio per il motivo indicato sopra.

    Malgrado le difficoltà, esistono comunque agenzie, anche meno conosciute, che anche in questo periodo difficile sono riuscite a mantenere i loro ottimi standard organizzativi; potete trovare un elenco nella sezione di Trustpilot dedicata a Viaggi e Vacanze.

    Per chi invece vuole vivere un vacanza entusiasmante, anche dal punto di vista della corsa, consigliamo gli Stages di Orlando Pizzolato; sono aperti a runners di qualsiasi livello e comprendono test, lezioni teoriche (adatte a tutti), allenamenti, ma anche diverso tempo libero da passare con i propri familiari ed accompagnatori. Orlando ha 25 anni di esperienza come allenatore di amatori (oltre ad una carriera podistica unica, con le 2 maratone di New York vinte), condita con un continuo aggiornamento scientifico di quella che è la fisiologia dello sport del corridore. Nella pagina degli Stages, potete trovare tutte le info necessarie.

    IL DOLCE DEL RUNNER

    Il cioccolato è sicuramente il “dolce” ideale per chi fa sport; è buono, ha un profilo estremamente salutare e se assunto nelle giuste dosi non fa ingrassare. Attenzione però, perché è il cacao ad essere l’ingrediente che dona al cioccolato queste caratteristiche; di conseguenza solo il cioccolato con un’elevata quantità di questo ingrediente è in grado di rispondere ai requisiti del dolce ideale per gli sportivi. Non solo, anche il metodo di lavorazione e la materia prima svolgono un ruolo cruciale nel conferire la qualità a questo prodotto. Altro aspetto importante, è che viene coltivato nelle zone più povere del mondo, quindi è bene assicurarsi che il prodotto acquistato risponda anche ai giusti criteri di sostenibilità ambientale e rispetto dei lavoratori. Nel nostro post dedicato al cacao, potete trovare tutti i requisiti e i benefici di questo eccellente alimento.

    Su quali prodotti orientarsi per fare un regalo?

    Accanto alla produzione su larga scala, esistono anche aziende artigiane che lavorano con grande passione, perfezionando continuamente tutti i passaggi della filiera (compreso il rapporto con i contadini che lavorano la materia prima) per un prodotto finale di qualità e gusto superiori. Tra queste citiamo l’azienda di Silvio Bessone, che produce cioccolato con un ottimo connubio tra sostenibilità (vedi iniziativa Five) e qualità. Infatti, le tavolette che vengono ordinate vengono fatte giornalmente (non sono tenute negli scaffali o nei magazzini).

    Altra azienda che produce un ottimo cioccolato è Domori, in particolare la linea Criollo 70%; il Criollo rappresenta la varietà di Cacao più rara e pregiata in assoluto, visto che è una piccola percentuale del raccolto mondiale.

    Solitamente il cioccolato ad alta percentuale di cacao è associato ad un sapore molto amato; mangiando il cioccolato fatto da queste imprese artigiane vi renderete conto come la giusta selezione e l’ottima lavorazione possano conferire un gusto particolarmente amabile a questi prodotti di altissima qualità. Ne deriva, che diventano ottime idee regalo per i runner più golosi e non.

    IDEE AGLI SGOCCIOLI?

    Sei arrivato alla fine di questo articolo e non hai ancora la più pallida idea di cosa regalare? Oppure, non sei sicuro della taglia o dell’utilità di un particolare articolo? Con un Buono Amazon vai sul sicuro; sarà sicuramente una cosa gradita, ma soprattutto utile e versatile! È possibile effettuarlo sia in forma digitale, che come biglietto di auguri o cofanetto. Altra soluzione sono le Gift card che si possono usare sia online che nei negozi delle catene; in questo modo il destinatario del regalo potrà scegliere con più cura e tranquillità la taglia migliore. Tra questi ricordiamo la Gift Cards Decathlon e il Buono Nencini Sport.

    Non perderti anche l’articolo dedicato ai regali per allenatori ed istruttori di calcio! Se ti è piaciuto il nostro post, condividilo sul tuo Social Network preferito; sarà un’importante indicazione per comprendere quali sono i nostri post più graditi.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960 ([email protected]) ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto.

  2. Allenamento Running: dalla teoria alla pratica

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    Oggi riprendiamo l’argomento dell’allenamento per il podismo/running con un post molto interessante sull’aspetto pratico dell’allenamento amatoriale e non. La letteratura scientifica è piena di ricerche che tendono ad approfondire i legami tra qualità fisiologiche e performance al fine di trovare le metodologie d’allenamento più corrette ed efficaci. Ultimamente le ricerche si stanno spostando anche verso il mondo amatoriale, visto il crescente aumento di partecipanti e i benefici dell’attività fisica sulla salute. In un recente post abbiamo riportato le esperienze e consigli di un allenatore professionista (Alberto Salazar) che ha allenato un bicampione olimpico di Londra (Mohammed Farah); oggi cercheremo di dare “un’ordinata raccolta” di variabili reperibili a questo interessante link

    http://askcoachjenny.runnersworld.com/2012/06/97-ways-to-run-a-personal-record.html (traduzione: “97 vie per migliorare il record personale”), dov’è possibile leggere interventi di persone in contatto con questa allenatrice (Jenny Hadfield), che si occupa di podismo amatoriale, che hanno riportato come sono riuscite a raggiungere il proprio primato. All’elenco estremamente confuso e casuale ho voluto dare un ordine raggruppando le variabili che hanno permesso a questi podisti di migliorarsi dando anche un commento.

    Precisazioni

    Com’è possibile vedere dai singoli interventi nella pagina internet, la maggior parte dei podisti che hanno riportato le loro impressioni sono principianti, corrono da pochi anni o hanno poco tempo per allenarsi. Quanto riportato non ha validità scientifica, ma può fornire indicazioni interessanti per principianti e non. È inoltre da ricordare che concausa importante dei miglioramenti riportati sono dovuti al “fattore tempo”, cioè al fatto che nei primi anni di pratica è normale riscontrare progressi nella performance. Di seguito vengono riportati i gruppi di variabili in ordine di percentuali, con un nostro commento e riferimenti ad approfondimenti:

    SEGUIRE UN PROGRAMMA DI ALLENAMENTO BEN STRUTTURATO 26%

    È normale riscontrare un’alta percentuale di questa variabile in quanto la maggior parte dei podisti considerati erano principianti; ciò non significa che sia necessario “seguire” una tabella di allenamento, ma che è importante evitare errori nell’allenamento che rischiano di causare controprestazioni ed infortuni. Tra le considerazioni più interessanti sono da segnale alcune che riportano l’importanza di un corretto numero, posizionamento e chilometraggio dei lunghi per chi prepara la maratona. Tra i pochi che invece si allenavano più spesso (almeno 5 volte la settimana) è riportato come fosse risultato efficace ridurre la velocità nelle sedute di corsa lenta, aspetto che consente di recuperare al meglio le fatiche e di essere più freschi negli allenamenti più impegnativi e nelle gare.

    Approfondimenti: Corsa e metodologia d’allenamento (audio/video)

    LAVORI PER LE COMPONENTI NEUROMUSCOLARI 23%

    Come gia riportato altre volte, la maggior parte dei podisti amatori ha una scarsa efficienza di corsa dovuta a carenze di natura neuromuscolare, che i top-runner invece hanno come dote naturale e/o sono riusciti a “coltivare” nell’allenamento giovanile, quando queste sono maggiormente allenabili. È quindi lecito attendersi miglioramenti quando un amatore si dedica a questa qualità; tra i mezzi di allenamento maggiormente riportati sono da citare le salite e i lavori di velocità. Pochi riportano l’utilizzo di pesi, probabilmente perché per farli è necessario frequentare una palestra ed essere seguito da personale qualificato. È da precisare che l’utilizzo sconsiderato di questi mezzi predispone facilmente all’infortunio, quindi l’inserimento nel programma di allenamento deve essere fatto in maniera estremamente graduale e con frequenza mensile ottimale.

    Approfondimenti: salite, allunghi e moderne metodologie d’allenamento.

    MANGIARE IN MANIERA CORRETTA E PERDERE PESO 20%

    Un corretto stile di vita alimentare (e non solo) è ovviamente correlato al peso che incide fortemente sull’efficienza di corsa del podista. È comunque da evitare di ridurre drasticamente le calorie introdotte (o incrementare il chilometraggio in maniera sproporzionata) con lo scopo di perdere peso; è necessario prima di tutto imparare un corretto stile alimentare (anche perché il rischio di un regime errato è quello di recuperare male dopo gli allenamenti) e se necessario solo successivamente ridurre le calorie (senza trasformare la perdita di peso in un’ossessione, che contribuirebbe solamente a peggiorare la propria vita). Non sono da trascurare elementi importanti come la giusta idratazione in gara (sopratutto in competizioni lunghe) e il “carico di carboidrati” prima di maratone (che va comunque prima provato in allenamento per evitare problemi gastrointestinali).

    REGOLARITA’ NELL’ALLENAMENTO 12%

    Sembra un aspetto banale, ma la regolarità nell’allenamento è un elemento che spesso viene compromesso dagli impegni che si presentano nella quotidianità. Soprattutto per chi si allena poche volte a settimana (3), saltare un allenamento significa ridurre del 33% il carico fisiologico allenante; ciò è poco importante se ha ripercussioni sulla performance (in fondo gli amatori corrono per stare bene), ma il rischio maggiore è quello di aumentare drasticamente il rischio di infortuni in gara. Quindi, quando viene ridotto drasticamente il carico di allenamento è da considerare la possibilità di ridurre i carichi pesanti fino a quando non si è ripresa la regolarità o di rinunciare alle gare (o di correrle al 90% del proprio massimale).

    PRATICA DI SPORT ALTERNATIVI 9%

    Vengono citati attività come Yoga, sport di combattimento e in alcuni casi la bici. Ovviamente per chi si allena poche volte a settimana, l’aggiunta di uno sport alternativo può aiutare a mantenere alta la motivazione, stressando meno le strutture coinvolte nella corsa con un blando effetto allenante. Inoltre (cosa da non trascurare) permette di stare in compagnia, aspetto ritenuto importante per motivare allo sport.

    CORRERE IN COMPAGNIA 8%

    Variabile che probabilmente ha ricevuto meno “consensi” di quanto potrebbe avere per chi pratica sport con estrema regolarità. Gli allenamenti in gruppo permettono di limitare il carico mentale dell’allenamento e di conseguenza lo stress dello stesso. Ovviamente è da considerare anche che sono da preferire gruppi d’allenamento che abbiano lo stesso passo o che in quella determinata giornata devono correre a velocità pressappoco simile.

    CAMBIARE SCARPE 2%

    È l’evidenza che le calzature influiscono meno di quanto “si voglia far credere” sulla performance. Ovviamente è da evitare di correre con scarpe inadatte, ma specifiche esigenze sono solamente a carico di chi ha problematiche anatomiche (eccessiva pronazione/supinazione del piede, eccessivo varismo/valgismo del ginocchio, ecc.) che possono incrementare il rischio di infortuni.

    Approfondimenti: Gli infortuni del runner.

    Autore: Melli Luca, istruttore atletica leggera GS Toccalmatto ([email protected])

  3. Allunghi e modulazione del tono muscolare

    1 Comment

    Il posizionamento degli allunghi all’interno del piano d’allenamento è un aspetto spesso trascurato dal runner perché permette di modulare il tono muscolare (cioè la contrazione “di fondo”, involontaria, del muscolo, che permette di ottimizzare le contrazioni muscolari) che ai più rappresenta un meccanismo fisiologico sconosciuto. Senza addentrarsi eccessivamente in aspetti che riguardano la fisiologia neuromuscolare è possibile affermare che un adeguato tono muscolare è in grado di permettere al podista di gestire al meglio la frequenza e l’ampiezza del passo durante la gara, con una percezione dello sforzo inferiore; è anche da ricordare che questo si abbassa dopo l’effettuazione di allenamenti lunghi e/o estremamente faticosi, mentre si alza (per qualche decina di ore) quando si è riposati o dopo un allenamento di poche brevi azioni quasi massimali.

    Per questo motivo, uno scarso tono (caratteristica di alcuni runner, in particolar modo oltre i 50 anni, quando tende a calare la forza muscolare) potrebbe rendere la corsa più “faticosa” anche quando il sistema aerobico è in buona condizione. Nel documento scaricabile sono presentati 2 tipologie di allunghi per il mantenimento delle qualità muscolari e per la modulazione del tono. È comunque da precisare che un incremento indiscriminato del tono muscolare (caso raro, ma possibile per quei podisti con un tono gia elevato e che si allenano troppo poco) può causare contratture, infortuni o crampi.

    Scarica il Documento sugli Allunghi e tono muscolare

    Puoi trovare l’indice di tutti i nostri post ed articoli sulla corsa nella nostra pagina dedicata al Running.

    Autore: Melli Luca, istruttore atletica leggera GS Toccalmatto ([email protected])

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