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  1. Scouting: come e quando archiviare le partite

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    di Mauro Mirko Masoni

    Area Scouting U.S. Cremonese (fonte: mirkomasoni.com)

    Non ha senso guardare un numero spropositato di partite se non si possiede un metodo consolidato di archiviare le informazioni. Osservando almeno un paio di partite al giorno, (Art. Almeno due partite al giorno leggi qui) il cervello deve elaborare una serie di informazioni che sarà portato nel tempo a dimenticare.

    Tra la prima partita di lunedì e la seconda partita di venerdì c’è un intervallo di otto partite e, per quanto si possa avere una memoria di ferro, per ogni match che si osserva si cercano di cogliere le caratteristiche di 22 giocatori, per cui ne deriva l’urgenza di scrivere qualcosa al novantesimo dopo ogni partita.

    Dopo molti anni che utilizzo questo metodo, credo di poter dire che lo scrivere i miei appunti a partita terminata possa rivelarsi davvero il segreto. Ovviamente, il dato di fatto è la conoscenza dei propri limiti ed io, il massimo delle partite che riesco a seguire senza scrivere relazioni è due. L’eccezione che mi consente di derogare al metodo, è quando devo seguire nella stessa giornata più volte una squadra che gioca con la stessa formazione la partita successiva o che, varia al massimo uno o due uomini (e allora vado a scrivermi due righe sul o sui giocatori che non giocheranno, in modo che il tempo non ne cancelli il ricordo).

    Ci possono essere vari report che possono essere scritti e possono essere varie le richieste del responsabile dell’area tecnica o del direttore sportivo: nelle fasi cruciali del mercato si possono creare situazioni che possono rappresentare un’opportunità per la società, come la possibilità di uno scambio di giocatori, oppure il poter acquistare un giocatore a cui si avvicina la scadenza del contratto che viene offerto dal procuratore: in questo caso il calciatore va relazionato immediatamente e va scritto un report sulle caratteristiche fisiche e tecniche possibilmente che risponda a criteri di oggettività, con un giudizio finale che deve sintetizzare, ma soprattutto, deve evidenziare la soggettività dell’osservatore che deve dare il proprio giudizio. A costo di sbagliare, bisogna esprimere un parere.

    La stessa modalità nello scrivere relazioni deve avvenire quando l’osservatore ha visto un giocatore che lo ha colpito e vuole segnalarlo al responsabile dell’area tecnica: alla parte descrittiva delle caratteristiche fisiche e tecniche con criteri oggettivi, segue il giudizio dove si evidenziano le qualità che hanno convinto lo scout a scrivere una relazione “spontanea”, cioè non richiesta, ma che deriva da un’iniziativa personale – lo scout oltre al lavoro che gli viene assegnato, deve cercare di vedere altre partite di altri campionati per evitare il rischio di appiattirsi. In questo modo può “notare” altri giocatori e se ci crede davvero, segnalarli.

    Potrebbe anche bastare una telefonata per tessere le lodi di un giocatore, se il rapporto con il direttore sportivo o il responsabile scouting è diretto, ma bisogna sempre scrivere e mandare una mail perchè il dirigente potrebbe essere impegnato o potrebbe dimenticare il suggerimento, unicamente perché in quel momento ha altre priorità o urgenze da gestire.

    Oltre al report sul singolo calciatore è pratica solita nelle squadre di calcio più blasonate l’assegnazione di campionati allo scout che poi deve inoltrare i risultati del suo lavoro. C’è da guardare da un minimo di 10-12 squadre (come per la Super League Svizzera o la Bundesliga Austriaca) a 20-22 come alcune serie B Europee o addirittura, 30 compagini come è accaduto qualche anno fa per il Campionato Argentino.

    Ecco perché è fondamentale scrivere le proprie sensazioni subito dopo la visione di ogni match, come è determinante scrivere le formazioni prima della visione di una qualsiasi gara, corredate da moduli di gioco di entrambi i team fornite dal provider delle immagini: la prima cosa che faccio è vedere la fedeltà del modulo rispetto alle informazioni assunte, per poi cominciare a memorizzare i numeri di maglia.

    Dato il metodo generico, l’interpretazione diventa personale: io ho una memoria fotografica che abbisogna della scrittura su carta per svilupparsi al meglio. Le varianti sono ben accette purchè arrivino al risultato finale.

  2. ‘Formazione tecnica, padronanza della tecnologia e professionalizzazione’: la ricetta del buon osservatore del super esperto Luis Lainz

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    Ai tifosi italiani Lluis Lainz non dice molto, ma in Spagna, ed in particolare a Barcellona, è una specie di istituzione: ha fondato il primo ufficio scouting di un club professionistico, anni fa nel club azulgrana ed ora è docente nella Escuela Nacional de Entrenadores de la RFEF.
    In un interessante intervista al portale iberico zoomnews.es, Lainz racconta i passi per diventare un talent scout di successo nella quotatissima Spagna Campione del Mondo:

    1) Solida formazione tecnica: “Bisogna prepararsi bene come allenatore calcistico, bastano tre anni per diventare tecnico nazionale (se prima si è istruttore base e tecnico regionale, ndr) e si puo’ ottenere l’attestato tramite la Federazione o attraverso le scuole. Entrambe le vie sono valide, ma esser un allenatore non significa esser pronto per lo scouting”

    2) Padronanza delle nuove tecnologie: “Bisogna esser preparati tecnologicamente, con un pc fornito di DVD, una videocamera e un editor video si possono fare lavori di scoutung interessanti. Non sempre è necessario per un club spendere moltissimo: una societa professionistica puo’ mettere su uno staff con 4 tecnici, 4 videocamere e 4 pc. Niente di proibitivo”

    3) Professionalizzazione: “Questo aspetto ha aperto molte possibilità nel mondo del calcio, c’è chi si dedica ai portieri, alla psicologia dei giocatori, alla preparazione fisica”

    Una volta acquisite le giuste competenze resta il problema di trovare impiego, secondo l’esperto Lainz “anche nelle serie minori ci sono persone che si occupano di scouting, ad esempio il Barcellona B ha due scout e un altro lavora per le giovanili e studiano in maniera minuziosa la Segunda e la División de Honor.

    Nato negli Stati Uniti per il Football e il Baseball lo scouting in Europa si è diffuso a partire dal 1996, secondo Lluis Lainz i guadagni sono importanti a certi livelli: “Un buon osservatore in Spagna puo’ guadagnare 300 mila euro all’anno.

    Fonte: footballscout24.it

  3. Caratteristiche e doti di un osservatore – analista tattico

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    Si comprende bene che per essere un buon tattico, in grado di saper rendere l’idea dell’andamento di una gara di calcio, occorre avere un certo grado di preparazione, esperienza e capacità interpretative.

    Ricordiamoci che per essere un buon analista non è sufficiente guardare ma è fondamentale osservare, far propri dei dati, analizzarli, per poi creare un output utile alla causa da trasmettere all’allenatore e ai giocatori.
    Non sottovalutiamo inoltre l’utilizzo dei media, della tecnologia, che permettono di consultare banche dati, procacciare informazioni, reperire notizie e presentarsi alla gara da visionare già preparati su più di qualche elemento utile per l’imminente lavoro da intraprendere.

    Oltre alla capacità di reperire informazioni, stiliamo un elenco di caratteristiche e doti che un collaboratore tecnico che si dedica all’analisi, deve possedere:

    • La conoscenza del gioco del calcio. E’ la base da cui si deve partire. Occorre saper distinguere un sistema di gioco da un altro e soprattutto conoscerne le caratteristiche positive e negative dell’uno contrapposto all’altro.
    • L’intelligenza e l’elasticità mentale. Essenziali per l’analisi qualitativa, ovvero il comprendere il rapporto causa-effetto degli eventi che si succedono durante una gara.
    • L’intuizione: osservando si va oltre a ciò che si vede. Vi possono essere situazioni difficili da leggere che devono essere per forza interpretate.
    • Capacità di autocritica. A volte è strettamente necessario non inorgoglirsi su dei propri concetti delineati ma avere la capacità di rivederli per non mutare gli aspetti reali.
    • Capacità di proiezione. Immaginare i comportamenti della squadra osservata e le caratteristiche dei suoi giocatori contrapposta alla nostra.
    • Il vissuto. E’ una caratteristica che accomuna la maggior parte degli addetti ai lavori che ricopre questo ruolo. Il vissuto va inteso come qualità dell’esperienza e non come età anagrafica, ben inteso.
    • Capacità mnemonica. La memoria è un elemento imprescindibile, permette di ricordare e fissare i dati selezionati, e gli aspetti della gara non previsti e quindi… …inaspettati e potenzialmente sfuggevoli.
    • L’imparzialità di giudizio. E’ importante in quanto, in ambito di analisi di atleti o squadre, si rischia di creare degli alibi negativi per i giocatori stessi o per eventuali scelte tattiche o strategiche future:
      “qualunque cosa fatta da quel giocatore è corretta!”
      “Qualunque cosa fatta da quel giocatore è sbagliata!” (stigmatizzazione).
    • La lucidità: come in tutti i lavori, anche in questo è necessario essere al 100% delle proprie facoltà psico-fisiche in quanto l’osservazione della performance può essere seriamente compromessa da:
      • memoria sovraccarica;
      • influenze esterne;
      • effetto “abbaglio”;
      • superficialità;
      • “chiavi” di lettura scelte in modo sbagliato.

     

    Tratto dal libro: “Studiare gli avversari… e se stessi – Migliorare la prestazione con la Match Analysis”

    Autore: Claudio Damiani; Editore: www.allenatore.net (2014)

  4. Il “Personality scouting”

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    Ai più, lo scouting è quel sistema di ricerca-analisi volto a cercare i talenti del domani per la propria squadra e, in relazione alla compagine con la quale abbiamo a che fare, si cercano anche giocatori in grado di contribuire da subito al raggiungimento degli obiettivi societari. Di cosa si avvale un sistema scouting d qualità e. soprattutto, che evoluzioni ha subito?

    Senza tornare troppo indietro nel tempo, negli ultimi anni la ricerca dei giocatori è cambiata, ed anche profondamente. Non si è più di fronte ad osservatori che visionano le gesta sul campo di un giocatore. Non bastano più 3 gol in una partita per essere selezionato, per intenderci. Un osservatore non deve più tener conto delle capacità tecniche di un ragazzo ma anche di ciò che combina fuori dal campo. Il motivo? Semplicemente intuibile. Sono tantissimi i casi di talenti pagati milioni di euro e che, nonostante ottime capacità tecniche, rovinano tutto con atteggiamenti poco professionali fuori dal rettangolo verde (che spesso finiscono poi per influenzare le prestazioni di gioco ed il rapporto con tifosi e società). Ecco che una corretta ricerca del talento deve prevedere una corretta analisi di tante componenti, all’apparenza banali, ma necessarie ai fini di una approfondita conoscenza del giocatore oggetto del desiderio.

    Vi proponiamo un caso palese: nel maggio 2011 il Manchester City mandò osservatori in Italia a visionare l’allora tesserato dell’Udinese Alexis Sanchez, che sicuramente non necessita di ulteriori presentazioni. Un dossier di 56 pagine sul cileno, contenente informazioni quali tempo libero passato a suonare il pianoforte, partite di tennis con amici, un’analisi che assomigliava più ad un tentativo di spionaggio, che seguiva questo modello di seguito riportato dal sito www.fourfourtwo.com:

    Obiettivo: Alexis Sanchez

    15:00 – Ultimo ad uscire dal campo di allenamento, il soggetto sale a bordo di una macchina sportiva (Audi R8 bianca), scherza con i membri dello staff e sembra molto sereno.

    15:20 – Dopo essere rincasato da pochi minuti, il soggetto appare con due cani (entrambi Labrador, uno giallo ed uno bianco) e va a fare jogging per la città. Ancora vestito in tenuta da allenamento

    16:30 – Gioca a tennis con un amico. Vince le partite con qualità, se rilassato (il servizio necessita allenamento)

    Tutto questo fino a quando Sanchez non va a dormire, e questo tipo report è stato stilato diverse volte. A cosa può servire sapere che il servizio a tennis necessita di pratica?

    Dossier Approfondito

    alexis-sanchez-dan-valentina_20150310_130300Se quanto riportato sopra suona come spionaggio – il tipo di indiscreta sorveglianza portata avanti da un investigatore privato o tabloid di far sbarcare nelle proprie squadre un calciatore viziato ed agiato – non fatevi ingannare. Non è così. Queste note sono alquanto romanzate (anche se, a dir la verità, solo un po’) e presse dal rapporto dello scout a quei tempi del Manchester City, ora al Liverpool, Barry Hunter, durante della sua missione in Italia, quanto i Citizens trattarono l’acquisto di Alexis Sanchez, calciatore a quei tempi in forza all’Udinese.

    L’originale investigazione (che davvero conteneva informazioni riguardanti le partite a tennis e il tempo libero passato a suonare il pianoforte) formò parte dell’esauriente dossier di 56 pagine sul giocatore cileno, condotto con il permesso del club e, in misura minore rispetto a quanto poi realmente portato in Inghilterra, del giocatore. Ma, come voi sicuramente saprete, questo spionaggio risultò alla fine inutile, con il giocatore che firmò per il Barcellona (prima del trasferimento all’Arsenal nel 2014). Tuttavia, sebbene in questo caso l’operazione si sia conclusa con un insuccesso, questo è solo un esempio per testimoniare come la strategia dei club per visionare e portarsi a casa i propri obiettivi sia cambiata.

    Al giorno d’oggi, l’abilità sul campo è solo un pizzo di un ampissimo puzzle con sempre nuovi aggiornamenti. Con le società che continuamente sperperano somme di denaro talmente ingenti da poter sostenere l’economia di una piccola nazione, le caratteristiche fuori dal campo del giocatore stanno diventando sempre più importanti ai fini della conoscenza approfondita dello stesso, con qualsiasi debolezza caratteriale/psicologica o presunta tale che viene analizzata di continuo. Osservare un giocatore in una partita in trasferta e consegnare il report al manager è un punto, ma cosa si sa, o cosa si può sapere circa una temperata notte estiva nell’Algarve (Portogallo)? E che tipo è il suo agente? Siamo sicuri che la sua fidanzata, modella, non sarà troppo una distrazione durante la stagione?

    Benvenuti nell’età del “personality-scouting”. I calciatori con segreti da nascondere avranno bisogno di non metterli in pratica.

    Scritto da Francesco Fedele

    Fonte: footballscout24

  5. Corso per Osservatori di calcio – PEOPLE SOCCER

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    Quando: dal 16/05/15 ore 09:00 al 17/05/15 ore 18:00
    Corso per Osservatori di calcio
    Roma, sab 16 e dom 17 maggio 2015

    Quota € 250,00

    Sono aperte le iscrizioni per un nuovo Corso di formazione per aspiranti Osservatori di calcio organizzato da People Soccer con un corpo docenti di spessore nazionale. Avremmo il piacere di avere con noi come ospite d’onore dell’evento il grande ed immenso uomo di calcio GIANNI RIVERA.

    La PEOPLE SOCCER è lieta di indire un nuovo corso di formazione per aspiranti osservatori calcistici che si terrà a Roma sabato 16 e domenica 17 maggio 2015. Un appuntamento che è divenuto ormai un punto di riferimento per chi desidera intraprendere questo mestiere. Tante le lezioni dei nostri esperti docenti, tramite le quale i partecipanti potranno apprendere tutte le nozioni per svolgere il lavoro dell’osservatore in maniera professionale. People Soccer offrirà inoltre ai migliori partecipanti, una volta usciti dal corso, la possibilità di collaborare nella selezione di giovani calciatori da far visionare alle società professionistiche con le quali opera. Sarà un corso completo, che affronterà a 360° tutte le materie inerenti lo scouting.

    io e riveraAVREMO IL PIACERE DI AVERE ANCORA UNA VOLTA CON NOI UN OSPITE D’ONORE DAVVERO UNICO, IL PIU’ GRANDE GIOCATORE ITALIANI DI TUTTI I TEMPI, UN NOSTRO GRANDE AMICO ED UNA GRANDE PERSONA: IL MITICO GIANNI RIVERA!

    Docenti di spicco saranno invece l’ex calciatore di Serie A (Roma, Milan, Parma, Bologna, Lecce, Ascoli, Vicenza, Venezia, ecc..) ed ex allenatore delle giovanili della AS ROMA, GIAMPIERO MAINI ed uno dei più importanti procuratori del calcio Italiano, FRANCO ZAVAGLIA, ex procuratore del capitano della Roma FRANCESCO TOTTI ed attuale agente di ALBERTO AQUILANI e CESARE BOVO.

    Per la prima volta introdurremo anche lo studio delle immagini video per analizzare una gara ed un giocatore nello specifico, grazie alla docenza di CLAUDIO DAMIANI attuale Opponent Team Analyst del SSC Napoli di Rafa Benitez e fondatore del sito www.mistermanager.it.
    Altro intervento degno di nota sarà sicuramente quello di uno dei medici più esperti e conosciuti del settore, il Dott. ERNESTO ALICICCO (per quasi 15 anni responsabile sanitario della AS Roma), che ci parlerà della corretta nutrizione che un giovane calciatore dovrebbe osservare e degli effetti negativi del doping.

    A completare il corpo docenti saranno inoltre presenti i seguenti professionisti:

    – Pino Micheli (Osservatore Cesena Calcio, ex Atalanta, Parma, Bologna, Torino, Messina ed Hellas Verona)
    – Paolo Scriboni (Coord. Scuola Calcio SS Lazio)
    – Prof. Alessandro Autieri (Prep. Atlet. Giovan. Prov. Fascia B SS Lazio)
    – Ernesto Talarico (Coordin. Scouting Frosinone Calcio)
    – Giuseppe De Fidio (Prep. Portieri LND e fondatore della Scuola portieri NUMERO 1)
    – Andrea Mastrocicco (Presidente People Soccer)
    – Michele Mastrocicco (Direttore Scouting People Soccer)

    Schermata 2015-04-22 alle 22.50.41Siamo inoltre in attesa di conferme da parte di altri personaggi molto importanti nel panorama calcistico nazionale e non solo, grandi professionisti del settore che salvo impegni faranno parte del nostro corpo docenti. Nei prossimi giorni aggiorneremo di volta in volta la lista delle presenze in base alle adesioni certe che ci perverranno.

    La partecipazione è aperta a chiunque (allenatori, preparatori, ex calciatori o semplici appassionati) senza alcun limite di età, e più in particolare a chi possiede una grande passione per questo sport ed una discreta attitudine nel riconoscere giovani talenti. Al termine della giornata verrà svolto un test scritto riepilogativo di valutazione e verrà poi riconosciuto, indipendentemente dall’esito del test, un personale attestato di frequenza ad ogni partecipante. Ad oggi sono già tanti coloro che tramite i nostri corsi sono poi diventati osservatori di società professionistiche. Un evento quindi da non perdere, sia per chi desidera seriamente formarsi sia per chi già opera nel settore e vuole perfezionarsi. Siamo i primi in Italia ad aver realizzato e realizzare corsi professionali per osservatori di calcio di questo livello e ad oggi siamo anche i più imitati.

    20140519_163523_copertina330x210Info-line: 377 2396213
    Email: [email protected]

    Per tutte le info ed iscriversi consultare le varie schede di questa pagina (programma, come iscriversi, come arrivare e dove dormire).

  6. Scouting: utilizzare un linguaggio comune per identificare i calciatori

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    Progetto di linguaggio comune: un modello metodologico per la ricerca veloce del ‘calciatore obiettivo’ su piattaforma informatica – tesi finale del corso 2013/2014 per l’abilitazione a Direttore sportivo

    Autore: Marco Zunino, Coordinatore dello Scouting S.S.C. Napoli

    “Una tesi semplicemente unica! Molto buono il modo di presentare il modello metodologico, chiaro ed esaustivo in ogni suo punto. Da prendere in seria considerazione per chi vuole fare questo mestiere con professionalità ad alti livelli. Ottimo.
    Da una tesi cosi specifica, dettagliata e chiaramente spiegata c’è solo da imparare. Complimenti a Marco Zunino, uno dei massimi esponenti dello Scouting e ottimo metodo di ricerca del “calciatore obiettivo”. Un’importante guida per chi sogna di diventare un osservatore professionista”.
    Andrea La Spisa

    “La valutazione e la selezione dei giocatori è spesso un problema, soprattutto se i criteri di selezione non sono stati chiaramente definiti”. Metodi&Sistemi di scouting specifici coadiuvati da osservatori “specializzati” capaci di utilizzare queste nuove metodiche saranno fondamentali per il calcio sostenibile del futuro.
    Con questa tesi illuminante Marco Zunino ci indica la strada da seguire…..complimenti!
    Strada che sto percorrendo anch’ io…..”
    Gianni Rovereti

    “Credo sia la prima volta che l’argomento scouting venga affrontato in modo così approfondito. Il prof. Zunino è riuscito a colmare una lacuna e nel frattempo con questo scritto offre l’occasione di seguire una strada affinché la ricerca dei calciatori possa venire effettuata con metodo e precisione. Codificare, al di là di ogni possibile soggettiva valutazione, comparare ed infine selezionare secondo le proprie esigenze: questo in sintesi il lavoro di scouting. Ma prima di ogni singola procedura la necessità di comunicare senza fraintendimenti, quindi l’esigenza di creare un linguaggio comune che diventa la base da cui partire per abbattere l’improvvisazione. Mi auguro che questa tesi faccia da traino, affinché lo scouting possa venire considerato essenziale e non opzionale, all’interno di ogni struttura calcistica.
    Complimenti al prof.Marco Zunino”.
    Alberto Panigatti

    Scarica il documento “[download id=”33456″]”

    Fonte: Settore Tecnico – F.I.G.C.

    A cura di Claudio Damiani, Coach Uefa B, Match & Video analyst, collaboratore tecnico S.S.C. Napoli

     

  7. Roma – Atalanta: giallorossi a trazione anteriore!

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    La mentalità offensiva della Roma è apparsa palesemente superiore al “pacchetto” tecnico-tattico offerto dagli avversari di turno.

    Difensori esterni a fungere da attaccanti aggiunti, tre punte a spaziare nel fronte offensivo a riempire spazi vuoti e quindi senza dare punti fissi di riferimento agli orobici, con Toloi e Castan sempre attenti e assistiti dalla costante copertura preventiva di Taddei.

    La video analisi vuole sottolineare:

    • L’inizio basso della Roma con De Rossi a scendere tra i due difensori centrali a impostare; Dodo con Maicon già posizionati da “ali” aggiunte a occupare zone che difficilmente sono state percorse da Totti & C.
    • La capacità di corsa di Gervinho autentica spina nel fianco.
    • La conquista e successiva transizione offensiva da “manuale del calcio” che ha scaturito la terza segnatura della Roma.
    Roma - Atalanta Disposizione Iniziale
    La disposizione a inizio gara

    Alcuni dati statistici:

    Possesso palla nettamente a vantaggio dei capitolini (65,6%), che di conseguenza hanno eseguito il maggior numero di passaggi (697 a 360) completati rispettivamente per il 92% contro il 76% dell’Atalanta. Nel computo degli assist vince 3 a 1 la Roma; La Roma ha tirato 7 volte in porta contro le 5 conclusioni nello specchio da parte degli avversari (Dati Opta)

    [videojs mp4=”http://www.mistermanager.it/wp-content/uploads/2014/04/Analisi-Roma-Atalanta.mp4″]

    Il tabellino:

    Roma-Atalanta 3-1

    Roma (4-3-3): De Sanctis 6; Maicon 6 (79′ Romagnoli 6), Toloi 6, Castan 6, Dodò 6,5; De Rossi 7, Nainggolan 6, Taddei 7; Gervinho 7, Totti 7 (75′ Bastos 6), Ljajic 6,5 (86′ Ricci sv)

    Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6,5; Benalouane 5, Stendardo 5 (73′ Lucchini 6), Yepes 5, Brivio 6; Estigarribia 5,5 (66′ Baselli 6), Cigarini 5,5, Migliaccio 5,5, Bonaventura 6,5; De Luca 6 (59′ Livaja 6); Denis 5,5

    vm-logo

    A cura di Claudio Damiani

  8. Video Analysis. Milan – Chievo: i rossoneri confermano la momentanea ripresa

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    Tanto ha fatto il Milan per guadagnare i tre punti; molto meno il Chievo (a tratti intimidito dal divario tecnico palese tra alcuni singoli).

    Di questa gara possiamo sottolineare il giusto e forse ritrovato assetto del Milan con un 1-4-2-3-1 con reparti stretti e corti in fase di non possesso, difensori esterni con una discreta propensione offensiva e un gioco d’interscambio tra Kakà e Balotelli che ha dato pochi punti di riferimento ai difensori veneti.

    I due mediani de Jong e Muntari (sostituito poi da Essien), hanno garantito una sufficiente costruzione del gioco e una più che discreta attività in fase di rottura.

    [vimeo]https://vimeo.com/90526638[/vimeo]

    Lo spiccato utilizzo della sovrapposizione finalizzata alla conquista del fondo del campo, ha inoltre dato il “la” alla realizzazione dei primi due gol del Milan. Da rilevare la buona prestazione di Taarabt che conferma quanto di buono fatto nella gara di Firenze partendo largo a sinistra per eseguire con e senza palla una costante ed efficace conversione verso la porta avversaria.

    Andando a verificare alcuni dati statistici possiamo evidenziare, attraverso il numero dei passaggi effettuati, la non eclatante supremazia nel possesso palla della squadra di casa (56%): 505 passaggi Milan contro i 393 dei Clivensi; completati? Rispettivamente 82% e 78%.

    La miglior qualità dei cross effettuati dal Milan ha portato al gol di Balotelli e al secondo di Kakà; ad ogni modo il computo dei cross è pari a 18 Milan (3 andati a buon fine), contro i 19 degli ospiti (2).

    Tiri: in porta, 5 a 1 per il Milan; fuori 5 a 6.

    Milan-Chievo 3-0
    Milan: Abbiati 6, Bonera 6,5, Zaccardo 6, Rami 6,5, Emanuelson 6, De Jong 6,5 (59′ Poli 6), Muntari 6 (43′ Essien 6), Honda 6, Kakà 7,5 (73′ Robinho 6), Taarabt 6,5, Balotelli 7. A disposizione: Gabriel, Coppola, Silvestre, Zapata, Birsa, Saponara, Pazzini. Allenatore: Seedorf 7
    Chievo: Agazzi 5,5, Sardo 5,5, Dramé 5 (67′ Cesar 6), Frey 5, Dainelli 5,5, Bernardini 5,5, Radovanovic 5, Bentivoglio 5, Hetemaj 6 (77′ Guarente sv), Obinna 5 (62′ Thereau 5), Paloschi 5,5. A disposizione: Puggioni, Squizzi, Do Santos, Canini, Kupisz, Lazarevic, Paredes, Stojan, Pellissier. Allenatore: Corini 5
    Marcatori: Balotelli, Kakà, Kakà
    Ammoniti: –

    Milan - Chievo disposizione iniziale
    La disposizione iniziale delle due squadre: il Chievo ha mantenuto l’1-5-3-2 per tutta la durata del match

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    vm-logo

     

    A cura di Claudio Damiani

  9. Corso osservatori: a lezione con Birindelli!

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    CATALIOTTI FOOTBALL WORKSHOP

    A tutti gli aspiranti Agenti di calciatori e Osservatori, ecco le date relative ai prossimi workshop:

    Collegati al sito e troverai i “programmi” e i “moduli di iscrizione” dei seguenti corsi:

    Sabato 29 marzo 2014 la Cataliotti Football Workshop terrà a Reggio Emilia un nuovo corso di I livello per aspiranti osservatori di calcio della durata di un giorno (10-19). Il corso è rivolto a tutti coloro che sono interessati a collaborare con agenti di calciatori o società di calcio in qualità di talent scout e vogliono apprendere le regole di base per esercitare la libera attività dell’osservatore di calcio. Un workshop dedicato non solo alle spiegazioni teoriche, ma anche alle esercitazioni pratiche attraverso l’analisi-video di calciatori da “scoprire”.

    L’illustre ospite della giornata sarà ALESSANDRO BIRINDELLI, grande e indimenticato campione della Juventus (11 anni in bianconero dal 1997 al 2008!), oggi dirigente e allenatore presso il settore giovanile del Pisa. Alessandro, di recente, nella sua nuova veste di allenatore delle giovanili del Pisa, è passato agli onori della cronaca per aver ritirato la sua squadra prima della fine della partita Ospedalieri-Pisa (della categoria Esordienti Fair Play) a seguito della lite scoppiata sugli spalti tra alcuni genitori. Una scelta coraggiosa che è stata elogiata da tutta la stampa nazionale per il suo forte valore educativo. A Reggio Emilia parlerà, quindi, non solo dei parametri di valutazione dei giovani calciatori, ma anche del delicato rapporto tra genitori e figli calciatori!

    logo cataliotti football workshop 250Seguirà al corso del sabato, nella giornata di domenica 30 marzo, un’altra edizione del CORSO di III livello PER ASPIRANTI OSSERVATORI (TOP TALENT SCOUT), un corso che si svolgerà direttamente sui campi di calcio, aperto esclusivamente a chi abbia preso parte almeno a un corso teorico, di I (anche a quello di sab 29 marzo) o di II livello.
    Tutti i partecipanti al workshop di III livello saranno impegnati in una prova pratica e il migliore osservatore (che sarà valutato sulla base della qualità delle relazioni tecniche) sarà segnalato ad un’agenzia di management calcistico per uno stage professionale.

    Tutti i dettagli e i contatti al sito www.footballworkshop.it

    Partecipa al sondaggio!

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  10. 1° Corso per Video Analista Tattico organizzato da SICS

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    SICS organizza il primo corso in Italia dedicato alla formazione e certificazione del Video Analista Tattico, figura professionale sempre più importante e richiesta dalle società calcistiche. Il corso prevede il superamento di un esame finale e rilascerà ai partecipanti la certificazione di Video Analista.

     

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    Durata Corso:

    32 ore articolate su 4 giornate in due settimane consecutive (lunedi-martedi 28-29 Aprile e 5-6 Maggio) con esame finale da svolgersi durante l’ultima giornata del corso per conseguire la certificazione.

    Il corso si svolgerà nel Centro Tecnico FIGC di Coverciano presso la Sala Conferenze del Museo del Calcio.

    Programma del corso:

    • Teoria Calcistica (Maurizio Viscidi, 6 ore)

    • La tecnologia al servizio della Match Analysis (Michele Crestani, 4 ore)

    • Parte pratica e operativa (Antonio Gagliardi, 14 ore)

    • Esame (8 ore)

    Prerequisiti:

    Diploma di allenatore Uefa B o superiore e conoscenza uso Computer

    Il corso è di tipo teorico/pratico; i partecipanti dovranno portare al corso un proprio PC di tipo notebook (* vedi sezione caratteristiche minime PC) dove verranno installate a cura di personale SICS le licenze dei software VideoMatch Pro e SuperSchemi 2014, necessarie all’esecuzione delle esercitazioni e dell’esame finale.

    Ai partecipanti al corso verrà fornito:

    • Licenza software VideoMatch, software professionale per la Match Analysis, valida sei mesi

    • Licenza software SuperSchemi 2014, software per la schematizzazione sia statica che animata dei movimenti dei giocatori, valida sei mesi

    • Riconoscimento di uno sconto del 50% sul prezzo di eventuale acquisto della licenza definitiva di VideoMatch Pro e/o di SuperSchemi

    • Abbonamento annuale a rivista Il Nuovo Calcio

    • Attestato di partecipazione al corso

    In collaborazione con:

    Schermata 2014-02-25 alle 18.03.35

    Certificazione

    Ai partecipanti al corso che supereranno l’esame finale verrà fornito:

    • Attestato di Certificazione SICS Match Analyst Pro

    • Iscrizione all’albo degli analisti video

    • La creazione dell’albo e i nominativi degli iscritti verrà comunicata a AIAC e a tutti i club professionistici italiani.

    * Caratteristiche minime PC corsisti

    • Sistemi Operativi supportati : Windows XP, Windows vista, Windows 7, Windows 8 e 8.1. I modelli Apple tipo Mac Book Pro vanno bene solo se dotati di una partizione in cui sia installato Windows o dotati di emulatore Parallels Desktop (http://www.parallels.com)
    • Risoluzione minima del monitor/scheda video: 1024 x 768
    • Spazio minimo libero su hard disk: 10 GB
    • Memoria RAM: 4 GB
    • Scheda di rete Wireless WLAN

    Per informazioni sui costi e per il modulo di pre-iscrizione collegati al sito SICS


  11. Scouting & match analysis: come “osserva” la Reggiana

    3 Comments

    E’ stato tanto gradito quanto interessante ricevere l’invito dal capo osservatori della Reggiana, società di Lega Pro – Prima Divisione, presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia per parlare di Match Analysis e scoprire come è organizzata la sua rete di “scouters”.

    Rino D’Agnelli, torinese con un passato di calciatore al top dei dilettanti (l’allora interregionale), e’ il selezionatore degli osservatori della società emiliana; la passione per questo tipo di mestiere e’ tanta e anche lui come noi, è’ assolutamente convinto che occorrerebbe valorizzare molto di più’ la figura dell’analista tecnico tattico e del talent scout anche in Italia.

    Rino D'Agnelli
    Rino D’Agnelli

    Arrivare ai livelli di nazioni calcistiche come l’Inghilterra dove in certi club, a uno staff tecnico si integra addirittura uno staff scientifico, la Spagna e la Germania sarebbe un sogno, ma già trovare addetti ai lavori e società che la pensano come noi è stata già di per se, una notizia più che positiva, soprattutto in Italia e in Lega Pro!

    “Credo molto nello scouting e per questo motivo ho strutturato quest’anno una importante rete di osservatori. Ne abbiamo uno per regione e ben dieci nell’Emilia Romagna. Dobbiamo radicarci sul territorio e lavorare in prospettiva. In particolare abbiamo già evidenziato parecchi elementi nati fra il 1996 e il 1999. Ci stiamo inoltre strutturando per il futuro, seguendo le Primavere con grande attenzione. Inoltre per radicarci nei territori lontani ho instaurato un rapporto diretto con alcune scuole calcio in Campania”.

    Queste le sue parole in un’intervista rilasciata a Tuttolegapro.com lo scorso maggio e confermate oggi nel corso del nostro incontro

    La Reggiana, che condivide lo Stadio Mapei (anche a livello di sedi, ovviamente separate), con i “cugini” del Sassuolo, si avvale di due tipologie diverse di osservatori: la prima rete e’ composta da una decina collaboratori con il compito di scovare i ragazzini più promettenti sul territorio locale e regionale; la fascia d’età ricercata va dai pulcini sino agli allievi e i più promettenti e meritevoli della zona sono coinvolti nel progetto di un settore giovanile in costante crescita.

    Un altro gruppo di osservatori, quasi uno per regione, e’ incaricato di provvedere all’osservazione di gare relative a campionati che vanno dalla serie A alla serie D nel lungo e nel largo della penisola; in questo caso l’obiettivo dei collaboratori di D’Agnelli sarà quello di fornire una relazione sulla gara scelta, ricavandone i profili degli eventuali calciatori messisi in evidenza e mettendone in rilievo le caratteristiche anagrafiche, morfologiche, tecniche, tattiche e soprattutto psicologiche e caratteriali. Il campo d’azione e’ quindi ben distribuito nell’arco del territorio e può accadere che un osservatore possa avere in gestione anche un paio di regioni.

    mapei stadium
    Il Mapei Stadium

    Tutte le relazioni sono costruite su dei moduli base uguali per tutti, distribuiti e poi riconsegnati attraverso lo strumento tecnologico: gli “analysts” raccolgono i moduli da riempire in un server virtuale, lo stampano per la compilazione manuale che avviene prima durante e dopo la gara. Una volta battuta tramite pc, l’analisi notazionale viene rispedita nel server accessibile solo ai membri della rete e raccolta dal capo degli osservatori a integrazione di un archivio già ben nutrito.
    E’ ciò che prende nome di “tecnologia cloud”, da nuvola; ovvero un sistema di trasposizione e deposito dei dati virtuale, “sospeso” nel web come fosse appunto una nuvola.

    Diverso il criterio di analisi della squadra da afrrontare nel turno successivo. Viene utilizzata la relazione scritta di un incaricato tesserato della società che solitamente visiona la gara quindici giorni prima di affrontare la squadra rivale (per comprendere come si dispone a seconda che giochi in casa o in trasferta). La prassi è quella abituale:

    • formazioni della squadre con dati anagrafici;
    • disposizione grafica delle stesse (anche contrapposte);
    • sviluppo della fase di possesso e la gestione della fase di non possesso della squadra visionata;
    • le azioni della fase offensiva che si sono maggiormente ripetute;
    • la disposizione nelle palle inattive a favore e a sfavore;
    • la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei giocatori della squadra visionata.

    A questi parametri viene aggiunta una video analisi integrale dei 90′ di gara non montata, che viene vista da mister Battistini; attraverso la complementarità dell’analisi notazionale scritta egli ottiene quindi un quadro generale su cui poter basare la tattica di principio durante la settimana. Non dimentichiamo che tutto ciò che è match analysis (nelle sue varie branche), è orientato alla programmazione a sua volta finalizzata al miglioramento della performance e quindi del risultato.

    Se poi dovesse succedere ciò che è accaduto domenica scorsa, in casa contro il Lumezzane ( 2 a 2 il risultato finale), con due sostituzioni forzate nella prima mezzora, tutto ciò che è stato preparato in settimana è andato un po’ a dissolversi e la tattica di principio si è ben presto trasformata in tattica applicata, da risolvere nell’immediatezza.

    E’ curata molto anche l’auto analisi: ovvero una forma di team analysis con cui non si disdegna di sottolineare particolari errori d’impostazione tecnico tattica della Reggiana stessa, in particolare nella fase difensiva. E’ curata da un collaboratore tecnico della società, ex difensore tra le altre di Inter, Bari, Lucchese, Venezia e Reggiana che risponde al nome di Marcello Montanari. Questo ulteriore mezzo consente di intervenire laddove si sbaglia e soprattutto di far meglio comprendere ai singoli calciatori particolari mancanze in molti casi negate dagli stessi ma inevitabilmente smentite dalla fatidica prova video…

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  12. Nuovo dominio .eu per Generazione di Talenti, il paradiso dei talent scout

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    In ottica rinnovamento e ingrandimento del portale, la redazione di Generazione di Talenti ha deciso di cambiare dominio e lo fa entrando dalla porta principale in Europa diventando raggiungibile dall’indirizzo www.generazioneditalenti.eu.

    Inutile ribadire come i contenuti e la linea editoriale rimarranno i medesimi di sempre se non più forti di prima con le notizie più importanti sul calcio giovanile ed i giovani talenti.
    Approfitto per ringraziare a nome di tutta la redazione i numerosi visitatori, amici e addetti ai lavori che sempre di più seguono con interesse il nostro progetto.

    Per visualizzarci vi preghiamo di mettere tra i preferiti il nuovo dominio .eu e di cancellare il vecchio dominio .com, grazie!

    A tutti buona continuazione di navigazione sul nuovo dominio generazioneditalenti.eu!

    Il Direttore

    Massimo Tanzillo

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  13. Un semplice modello di analisi video di una gara

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    Dopo aver pubblicato un modello di relazione scritta sulla squadra da affrontare, vogliamo continuare a dedicarci alla Match Analysis pubblicando un semplice esempio di analisi video relativo al primo tempo della finale di Tim Cup (Coppa Italia) edizione 2012/13, disputatasi tra Roma e Lazio e vinta da quest’ultima (1 a 0 il risultato).

    L’attenzione è stata focalizzata sulla performance della Lazio, attraverso l’analisi di alcune situazioni particolari della fase di possesso e di non possesso, nonchè sulle palle inattive (nella prima frazione di gara molto mal gestite).

    Il lavoro presentato costituisce un esempio di come la video analisi può lasciare meglio impresse alcune situazioni tattiche che possono essere punti deboli o forti degli avversari.

    [youtube]http://youtu.be/jMevmY3RM8Q[/youtube]

    E’ implicito pensare che una gara visionata non contribuisce pienamente a darci un panorama completo delle caratteristiche dei nostri avversari e per questo possiamo tranquillamente affermare che solo una rosa di 5/6 gare può darci un’idea della compagine, dei suoi giocatori e anche del comportamento assunto dall’allenatore.

    Il filmato presentato si riferisce al primo tempo della gara la sua durata è di circa 9′. La media è giusta in quanto il filmato da presentare alla squadra non dovrebbe mai essere di durata superiore ai 15/18′ per evitare un calo di attenzione da parte del gruppo squadra durante la riunione tecnica.

    Altro particolare da considerare: la relazione scritta molto dettagliata da presentare allo staff o da eseguire a supporto del filmato; ma sarebbe meglio dire che il filmato è un’integrazione dell’analisi scritta che va consegnata all’allenatore e con lui discussa, anche se nel video proposto sono state inserite delle didascalie a descrivere le situazioni più significative.

     

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  14. Un modello di Team Analysis

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    Con questo articolo vogliamo dare risalto a un tipo di attività parallela e integrante rispetto a quella praticata dagli allenatori: l’osservazione della squadra da affrontare, detta “Team Analys”.

    Si tratta di un “modello”, una “traccia” piuttosto semplice, di natura prettamente qualitativa (non sono stati inseriti dati statistici per il momento), composta alcuni anni fa sulla base di una partita di Coppa Italia di Serie C. A quell’epoca allenavo la squadra Berretti della società interessata ad avere parametri utili sul Venezia.

    Il file lo potete scaricare alla fine dell’articolo.

    Inizia un percorso, attraverso mistermanager.it, con il quale andremo a studiare i vari concetti della Match Analysis, della quale la Team Analysis costituisce solamente un piccolo frammento. Non tralasceremo inoltre, l’ottimo supporto che può dare l’Analisi video.

    Il ruolo dell’osservatore è ancora poco delineato già dalla sua definizione; l’analisi all’interno di uno sport di situazione può riguardare una o due squadre, la gara in se stessa, uno o più giocatori ma anche un arbitro; inoltre, i parametri da rilevarne che hanno lo scopo unico di essere analizzati per poi creare un miglioramento sia della performance successiva che della programmazione futura (tecnico-tattica, fisica e psicologica), possono essere molteplici.

    Cosa s’intende con il termine: “osservatore?”. Un ricercatore di talenti? Un collaboratore tecnico che spia la squadra antagonista su un altro campo? O lo stesso collaboratore tecnico che raccoglie centinaia e centinaia di dati quantitativi sulle squadre avversarie, per creare delle tabelle di confronto con la propria?

    Si può parlare di una classificazione vasta e complessa a cui lasceremo spazio nei prossimi post. Nel mentre, chi volesse contribuire dicendo la sua e cominciando a dare un certo tipo di importanza e rilevanza alla figura non ancora resa formale dal Settore Tecnico, dell’Analista Tecnico Tattico, ci invii pure delle richieste, delle testimonianze o dei progetti. Saremo lietissimi di parlarne e di promuoverli creando magari una sorta di movimento.

    In Italia, negli ultimi tempi di crisi, ci sono sempre meno squadre e sempre più allenatori che il Settore Tecnico “produce” ogni anno; la proporzione tra numero di squadre e allenatori sulla piazza è disarmante.

    Inoltre,nel nostro paese, siamo indietro anni luce rispetto a paesi come Inghilterra, Spagna e Germania…

    Perchè non dare la possibilità ad allenatori con almeno due anni di panchina, di potersi qualificare anche in veste di analista e poter avere uno spiraglio in più in un mondo che, per i più, costituisce una passione vitale?

    Perchè la F.I.G.C. non ha ancora pensato a questo dal momento che si è inventato il corso di aggiornamento per gli Allenatori UEFA B, a 61 € iva inclusa? Non potrebbe, il Settore Tecnico raggiungere tre scopi:

    1) Un’ulteriore entrata per il Settore Tecnico, visto il momento di crisi;

    2) La nascita di una nuova figura formale: l’Analista Tecnico-Tattico;

    3) Dare la possibilità a molti allenatori in cerca d’impiego, di poter lavorare in modo parallelo o come “free-lance” o sotto forma di “collaborazione tecnica” per gli staff delle società di calcio.

    La mission è appena iniziata.

    Inviate le vostre opinioni a questo indirizzo: [email protected]

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    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  15. La presentazione video della squadra da affrontare – quarta parte

    Leave a Comment

    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Gia’ pubblicati la Presentazione della squadra da affrontare prima, seconda, terza parte.

    PRESENTAZIONE FATTA DAL COLLABORATORE

    imageLa mia opinione è che la presentazione del video deve essere fatta dall’allenatore in quanto i giocatori prestano maggior attenzione ai dettagli. L’allenatore sentendo “sue” le immagini riesce a trasmettere il suo pensiero tattico, o nel caso decida di mostrare parti estese della partita, focalizzare gli aspetti più importanti di essa. Quando questo avviene generalmente ad una azione positiva quasi contemporaneamente viene suggerita e sovrapposta verbalmente una contromossa tattica della propria squadra. Se invece la presentazione viene fatta dal collaboratore, l’allenatore al termine di essa dovrà intervenire per focalizzare e rafforzare quali sono gli aspetti più importanti su cui i giocatori dovranno fissare l’attenzione. Questo commento di fine presentazione deve avvenire non principalmente per l’aspetto “tattico” ma per ridare la leadership al tecnico, quindi un aspetto psicologico. Per far sì che l’allenatore dia la mansione al proprio collaboratore di fare la presentazione è necessario un rapporto di fiducia e deve riconoscere nel collaboratore alcune capacità didattiche ed espressive. D’altra parte il collaboratore deve saper riconoscere il proprio ruolo senza sovrastare e prevaricare l’allenatore stesso. Il suo è un ruolo delicato che deve essere interpretato dai giocatori come un supporto di collaborazione.

    PRESENTAZIONE CON COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI

    Uno dei metodi “rafforzativi” per rendersi conto se i giocatori hanno capito le azioni positive o negative della squadra avversaria e quindi saper interpretare le contromosse da mettere in atto in quelle determinate situazioni è quella di far intervenire i giocatori durante la presentazione del video. Ciò “costringe” il giocatore ad un’attenzione costante in quanto durante la visione può sempre essere richiesta la sua opinione. In realtà questo intervento viene richiesto dopo un certo periodo di tempo in cui i giocatori abbiano già conosciuto quali siano orientativamente le strategie dell’allenatore. Questo metodo penso che sia il più redditizio in quanto “obbliga” il giocatore a pensare e lo fa compartecipare alla “costruzione” di un progetto strategico per battere la squadra avversaria. Inoltre diventa un ripasso verbale-mentale di ciò che verrà poi successivamente provato sul campo.

    DURATA DEL VIDEO

    imageAnche in considerazione delle osservazioni fatte in precedenza ritengo che la durata del video debba essere orientativamente di 15 minuti. Al termine del video spesso viene aggiunto un commento globale e di conseguenza i giocatori dovrebbero mantenere la loro attenzione all’incirca per 20 minuti. Questo tempo rispecchia i tempi di concentrazione-attenzione che molti Autori hanno dimostrato con ricerche scientifiche. Un’analisi della partita più lunga mi ha fatto evidenziare che i giocatori non riuscivano ad apprendere e memorizzare gli aspetti tecnico- tattici che io cercavo di comunicare. Questo lo si può notare dalle domande che vengono poste allo Staff Tecnico tra la visione del filmato e l’inizio della partita.

    QUANDO PRESENTARLO

    Anche la scelta del giorno in cui deve essere presentato il VIDEO ha una certa importanza. Per la mia esperienza ritengo che il giorno idoneo possa essere il mercoledì prima dell’allenamento del pomeriggio. Questa mia scelta e’ dettata dal fatto che in questo modo si ha la possibilità di iniziare a dare informazioni alla squadra in concomitanza dell’inizio dell’allenamento tattico. In questo modo si ha un tempo maggiore affinché si possa discutere e mettere in pratica con i giocatori le diverse strategie applicative in funzione di ciò che si e’ potuto apprezzare durante la visione della partita. Molte squadre generalmente il giovedì effettuano partite con squadre avversarie di livello inferiore, per mettere in pratica la strategia che verrà poi riproposta la domenica successiva. Ciò permette di creare situazioni simulate in allenamento facendo giocare la squadra titolare contro la squadra allenatrice, che si muoverà secondo le caratteristiche sopra citate. L’applicazione di questo metodo si riflette non solo nell’analisi e nella preparazione della tattica più conveniente da usare contro un avversario concreto, ma anche nella sua estrema importanza come elemento di preparazione psicologica e tecnico – tattica. Questo lasso di tempo avvantaggia la memorizzazione della strategia se confrontato con quello di altri Staff che propongono di mostrare ai giocatori il video in giorni successivi o addirittura il giorno prima o il giorno stesso della partita. Con questa scelta praticamente si hanno a disposizione almeno altri 4 allenamenti per poter preparare sul campo la partita.

    In questo periodo tutto lo Staff Tecnico supportato dalle conoscenze ed esperienze personali oltre che da quelle video presentate inizia un serie di colloqui individuali, di reparto e di gruppo al fine di evidenziare le carenze degli avversarie preparare le strategie tattiche da utilizzare per colpire l’avversario e la squadra soprattutto sui suoi punti deboli.

    CONCLUSIONI

    Ritengo che mostrare alla propria squadra un video degli avversari sia un ottimo supporto visivo per poter preparare al meglio la strategia tattica da affrontare. La possibilità di avere oggigiorno i filmati di tutte le partite delle squadre e di avere tecnologie avanzate per il montaggio delle immagini che si reputano più importanti aiuta lo Staff Tecnico a preparare l’allenamento in funzione degli avversari. Queste considerazioni sono indipendenti da chi prepara il video o da chi o come viene presentato. Anche se meno utilizzato sono dell’opinione che mostrare o consegnare in aggiunta il video con le caratteristiche individuali del singolo giocatore sia un modo per completare e finalizzare questo tipo di informazione. Sono cosciente che per questo tipo di organizzazione necessita molto tempo da parte dei tecnici, per questo molte volte o ci si affida a ditte specializzate o in alcuni casi si assumono persone che si specializzano in questo tipo di lavoro seguendo i suggerimenti dei Tecnici.

    imageSpero di aver esposto quali sono i principi che generalmente sono seguiti per questo tipo di lavoro e quali sono le mie opinioni al riguardo. Per completare la mia tesi ho allegato una tabella fatta dal Sig. Zaccheroni che ho molto apprezzato modificandola in alcune parti.

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    DIZIONARIO – GLOSSARIO UTILIZZATO IN QUESTA TESI

    • Taglio = movimento del giocatore nello spazio in profondità o laterale
    • Scarico = passaggio effettuato a un compagno
    • Giocatore a sostegno = giocatore in aiuto al compagno e posizionato dietro la linea della palla
    • Ri-partenza = passare dalla fase di non possesso a quella di possesso avviando velocemente l’azione offensiva per tentare la via della rete
    • Pressing = e’ un modo di cercare di riconquistare la palla con l’azione coordinata di più di due giocatori o di reparti o dell’intera squadra.
    • Due contro uno = creare superiorità numerica
    • Palla libera = possibilità di calciare per chi e’ in possesso di palla
    • Palla coperta = giocatore impossibilitato dal calciare palla liberamente.
    • Staccare = movimento a ritroso di due giocatori o di un intero reparto o di più reparti
    • Uomo tra le linee = Giocatore posizionato tra i reparti
    • Attacco alla profondità = conquistare spazio in avanti e arrivare prima possibile nei pressi della porta avversaria

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  16. La presentazione video della squadra da affrontare – terza parte

    Leave a Comment

    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Riprendiamo l’esplorazione iniziata nella prima parte e proseguita nel secondo contributo, relativa alla redazione (raccolta dati, analisi ed elaborazione, esposizione), di un’analisi video riguardante l’avversaria da affrontare. La video analisi tecnico-tattica rapportata alla figura e la personalità dell’allenatore è l’aspetto trattato in modo particolare in questa parte, da Daniele Zoratto, ex giocatore del Parma e attuale tecnico della Nazionale U17.

    Quante partite utilizzare e quali utilizzare

    Se la partita che si deve effettuare deve essere giocata in casa i video che analizzo della squadra avversaria sono le ultime due partite giocate in trasferta e l’ultima giocata in casa. In caso contrario viceversa. Questa scelta e’ dettata dal fatto che cerco di capire se la squadra che si deve affrontare ha:

    • lo stesso atteggiamento tattico in casa o fuori casa
    • se la squadra e’ propositiva sia in casa che in trasferta
    • se la squadra utilizza strategie diverse in funzione del fatto che si giochi o meno in casaUn altro aspetto che detta questa scelta e’ che analizzando i video delle ultime partite e’ possibile valutare anche la condizione fisica dell’ultimo periodo visionato, in quanto si possono anche valutare alcune variazioni nel rendimento della squadra. Non prendendo in considerazione infortuni ed espulsioni e’ possibile capire se l’allenatore sceglie gli stessi giocatori o alcune scelte sono dettate dalla strategia tattica della squadra avversaria. Posso però affermare che dalle mie analisi spesso la scelta dei giocatori non e’ condizionata dalla squadra da affrontare. Una valutazione a parte deve essere fatta per le squadre di alta classifica spesso impegnate nelle competizioni Internazionali. In questi casi negli ultimi anni si e’ iniziato ad attuare quello che in gergo tecnico viene definito il “turnover”.

    Allenatore che presenta tutta o una parte della partita.

    squadre schierate“Nella mia carriera calcistica ho incontrato Allenatori che mi presentavano la squadra avversaria in diverse maniere:
    Allenatori che mi mostravano circa 15 minuti di una partita, senza evidenziare nessun aspetto tecnico-tattico, ne’ individuale, ne’ collettivo. Presumibilmente questi allenatori volevano mostrare il modo di giocare della squadra da affrontare. Questo presupponeva da parte mia e dei miei compagni un’analisi soggettiva di chi si andava ad affrontare.
    Allenatori che mostravano un montaggio delle azioni che ritenevano importanti della squadra avversaria senza effettuare alcun commento durante la proiezione. L’analisi veniva effettuata al termine del video. Questo metodo a mio giudizio non da’ la possibilità di focalizzare nel particolare la singola azione, e di conseguenza mi portava a non capire esattamente il feedback che io avrei dovuto utilizzare per quella specifica azione. Anche all’allenatore nella sua sintesi o commento finale potevano sfuggire alcuni particolari che a volte sono importanti per preparare le giuste contro-risposte alle specifiche situazioni.
    Allenatori che mostravano al massimo un tempo della partita. Il video era seguito da un commento generale sulla squadra da affrontare. Al di là del piacere di vedere una parte della partita mi sembra che questo metodo sia innanzitutto troppo lungo per richiedere l’attenzione dei giocatori. Perdendo la concentrazione spesso non si memorizzano le azioni tattiche
    che sono il fine della proiezione”.

    Allenatore che si affida ai montaggi di aziende esterne

    Oggigiorno esistono aziende che effettuano questo lavoro di montaggio di azioni delle squadre avvalendosi del loro personale. Spesso questi tecnici assemblano azioni di gioco che spesso non sono ritenute necessarie, (o in eccedenza, o senza che queste siano tatticamente rilevanti), secondo il modo di vedere dell’allenatore che le riceve. In questo caso, in un periodo del campionato in cui anch’io come collaboratore dell’allenatore ricevevo questo video, cercavo di eliminare le azioni ritenute da me non idonee ed inserivo altre azioni prese da altri video per completare il montaggio. Si deve anche dire che queste aziende oggigiorno nelle loro presentazioni hanno la possibilità, utilizzando macchinari costosi di evidenziare le immagini di video (movimento dei giocatori) con l’ausilio di scritte e frecce che focalizzano i movimenti dei giocatori dando una visione a volte molto più chiara della disposizione dei vari reparti o dei singoli giocatori. Questo tipo di visione avvantaggia maggiormente quei giocatori che hanno una visione limitata dello sviluppo dell’azione o delle conseguenze di una disposizione errata.

    Allenatore che direttamente effettua il montaggio

    Ho collaborato con Allenatori che svolgevano questo compito personalmente. Ritengo che questa scelta sia dettata dal fatto che l’allenatore stesso voleva conoscere in maniera diretta la squadra avversaria. E’ anche vero che se un Allenatore prepara il video per la propria squadra ha fatto maggiormente sue le conoscenze della squadra avversaria. Un’altro motivo per cui il montaggio viene fatto dall’Allenatore stesso e’ che il rapporto con il proprio collaboratore non e’ del tutto completo anche se di fiducia.

    Allenatore che da’ consegne al suo collaboratore per le immagini che richiede

    Nelle quattro esperienze personali come collaboratore di Allenatori con altrettanti Staff Tecnici ho notato che serve del tempo, più o meno lungo, affinché si creino alcune condizioni di empatia e di collaborazione che danno la possibilità a chi collabora di avere mansioni che spesso e’ l’Allenatore stesso ad assolvere. Questo feeling deriva da diversi aspetti:
    La dimostrazione di professionalità

    L’esperienza vissuta

    Il fatto di vedere o di avere idee tattiche simili. Questo aspetto però non deve trarre in inganno perché l’avere visioni di gioco e strategie tattiche a volte differenti arricchisce il bagaglio culturale di entrambi i Tecnici che va sicuramente a migliorare i suggerimenti che verranno dati successivamente ai giocatori per affrontare la partita.

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  17. La presentazione video della squadra da affrontare – seconda parte

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    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Riprendiamo il discorso iniziato nella prima parte relativo alla redazione (raccolta dati, analisi ed elaborazione, esposizione), di un’analisi video riguardante l’avversaria da affrontare, sulla base dell’esperienza dell’ex giocatore del Parma e attuale tecnico della Nazionale U17, Daniele Zoratto.

    L’ESPERIENZA – Cosa​ il​ giocatore ​vuol ​vedere​ dal ​video ​di​ una​ squadra​ avversaria? Considerando l’esperienza fatta da giocatore e da collaboratore tecnico con diversi allenatori ritengo la preparazione video importante per:

    • ​avere un quadro completo dei concetti di gioco della squadra che si andrà ad affrontare;
    • ​valutare la condizione psico-fisica;
    • ​individuare e selezionare le azioni che tendono a ripetersi durante la gara;
    • ​il comportamento della difesa, del centrocampo e dell’attacco in fase di possesso palla o di non possesso palla;
    • ​individuare come la squadra difende e come attacca; come effettuano le situazioni di palle inattive a favore e contro; individuare i movimenti più importanti dei singoli giocatori e capirne le caratteristiche tecnico-tattiche e fisiche;

    imageQueste situazioni devono essere selezionate per poi spiegare ai giocatori le strategie da attuare in funzione delle caratteristiche individuali e di squadra per evitare il più possibile le sorprese durante la competizione. Per catalogare in maniera razionale tutte le variabili ho trovato interessante la scheda che ha preparato il Sig. A. Zaccheroni da me modificata in alcuni punti.

    Questo tipo di lavoro richiede competenza, esperienza e tempo. Un aspetto importante nella ricerca e montaggio delle immagini riguarda il rapporto strategico interpersonale che si instaura tra allenatore e collaboratore in quanto la presentazione del VIDEO deve soprattutto rispecchiare la filosofia dell’allenatore.

    Durante questo lavoro mi avvalgo di un collaboratore per poter essere più preciso nell’analisi delle immagini, avendo così la possibilità di confrontarmi ed essere aiutato nella parte tecnica del montaggio.

    Il giocatore generalmente dal video vuole vedere: qual è il sistema di gioco della squadra avversaria, ​quali​ sono le caratteristiche del giocatore che andrà ad affrontare nella sua zona, quali i movimenti che l’avversario potrebbe ripetere più spesso nel corso della partita,​capire se questi movimenti saranno fatti in combinazione con altri giocatori.

    Maggiori informazioni riceve il giocatore sugli avversari e sulle strategie adottate dalla squadra avversaria, minori saranno le sorprese che potrà avere il giocatore durante la partita. Queste considerazioni portano anche il giocatore ad avere minori ansie e più sicurezze per se stesso e per il gruppo.

    La tecnologia che oggigiorno viene utilizzata nel preparare le partite da’ ovviamente dei vantaggi sia allo Staff Tecnico che hai giocatori, e’ quindi difficile, soprattutto per squadre di alto livello, effettuare delle partite senza avere delle conoscenze approfondite sugli avversari.

    FASI DI PREPARAZIONE AL VIDEO

    Prima fase:

    Analisi dei dati. Si analizzano i dati dell’Analisi quantitativa (1.a) per passare successivamente all’Analisi qualitativa attraverso la visione di alcune partite giocate dalla squadra avversaria identificando i principi del gioco degli avversari su situazioni offensive, difensive e di palle inattive.

    Seconda fase:

    Preparazione del video. Ci si riunisce con i collaboratori cercando di focalizzare le immagini in video che corrispondono ai principi di gioco precedentemente identificati (3.1.). Il video è preparato affinché sia breve ed obbiettivo; è inoltre fondamentale che trasmetta esattamente lo stile di gioco della squadra avversaria.

    Terza fase:

    Analisi individuale. Quindi si cercano sia le informazioni individuali quantitative tecnico-tattiche (per esempio quante volte il giocatore si sovrappone sulla fascia destra, se dribbla o porta palla) che video qualitative sul singolo giocatore con le caratteristiche individuali e sui comportamenti offensivi e difensivi.

    TIPO DELLE IMMAGINI

    I giocatori​ ricevono da parte dell’ allenatore una vera lezione di tutte le caratteristiche della squadra avversaria:

    • ​di gruppo (situazioni tattiche collettive)
    • di ​tattica individuale o tecnica applicata
    • ​passaggio dall’analisi singola a quella tattica di squadra

    imageSi devono preparare informazioni ed immagini individuali da dare ad ognuno dei giocatori con le caratteristiche degli avversari che giocano vicino alla propria zona. Durante il montaggio delle azioni ritengo che si debba seguire una sequenzialità di immagini che ripetano almeno per due o tre volte la stessa finalità di azioni individuale o collettiva.​Per​esempio per quanto riguarda le azioni individuali:

    • ​tagli degli attaccanti
    • ​attacco alla profondità
    • ​inserimento “da dietro”

    Mentre per quanto riguarda le azioni collettive l’esempio potrebbe essere:

    • ripartenze
    • due contro uno in fascia
    • pressing

    Nel montaggio delle immagini si deve fare molta attenzione a quelli che in gergo tecnico vengono definiti dei “segnali”. I segnali sono delle situazioni che si ripetono e indicano una determinata azione specifica. Quando un giocatore per esempio in fase di trequarti campo “scarica palla dietro”, quindi verso la propria porta, a un giocatore che e’ andato a “sostegno” può essere il segnale per il giocatore della zona opposta di effettuare un taglio.

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  18. La presentazione video della squadra da affrontare – Prima parte

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    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    PRESENTAZIONELa presentazione video della squadra da affrontare e’ un’analisi che generalmente viene effettuata solo in squadre di alto livello. Negli ultimi anni si ha la possibilità attraverso la televisione e soprattutto attraverso SKY di vedere e registrare le partite del Campionato e delle varie manifestazioni Internazionali.

    E’ possibile avere le registrazioni delle ultime partite della squadra che si dovrà affrontare, inoltre in due o tre stadi italiani e’ stato installato un sistema di registrazione visiva (SICS Digital Stadium) che attraverso una elaborazione computerizzata da’ la possibilità di analizzare non solo le immagini visive da varie angolazioni che permettono di vedere i movimenti di alcuni reparti, ma anche gli aspetti statistici delle prestazioni fisiche. Inoltre con questo sistema e’ possibile tracciare linee che evidenziano le distanze tra due o più giocatori, tra i reparti e di tutta la squadra.

    Mentre nel video si vede il movimento tecnico-tattico del giocatore o di una zona di gioco in prossimità della palla con questa particolare analisi si ha una visione globale reale dei movimenti tattici di tutti i giocatori delle due squadre. Questo tipo di analisi e’ poco utilizzata in Italia a causa dell’alto costo di gestione, solo negli stadi di Parma e Milano sono installate le apparecchiature, in Spagna la metà delle squadre hanno queste apparecchiature gestite da AMISCO, mentre in Inghilterra la ProZone fornisce le informazioni a quasi tutte le squadre Inglesi.

    imageEssendo questo tipo di analisi abbastanza recente ho pensato di sviluppare la mia presentazione analizzando i diversi aspetti che un allenatore deve affrontare per preparare le immagini da presentare alla squadra. Alla presentazione scritta mi sono proposto di allegare un montaggio video di una squadra da affrontare. Oltre alle immagini parziali o globali della squadra avversaria è bene preparare anche quelle che si riferiscono al singolo giocatore.

    Queste informazioni di solito rappresentano alcune azioni del singolo giocatore che vengono assemblate e mostrate ai giocatori che fanno parte di uno specifico reparto e consegnate successivamente su un DVD a livello individuale. Non sempre e’ possibile effettuare questo tipo di informazione. Alcune squadre internazionali come ad esempio il Fulham, il Liverpool o il Chelsea, oltre a consegnare al giocatore il video, trasmettono in circuito chiuso nello spogliatoio questo tipo di immagini.

    INTRODUZIONE – L’analisi individuale e collettiva delle squadre avversarie è un processo di raccolta di informazioni sull’avversario unito a un’analisi sull’effetto che questa informazione potrà avere nella nostra squadra; un processo di raccolta e trattamento di informazioni dei punti forti e deboli degli avversari, al fine di utilizzarli per la preparazione delle partite. La relazione non dovrà essere molto esaustiva e di difficile analisi dal momento che il tempo destinato alla preparazione di una partita è alquanto ridotto. L’allenatore oltre a preparare attentamente il lavoro specifico per le caratteristiche individuali e collettive degli avversari, deve occuparsi di raggiungere l’obbiettivo principale di ogni sessione di allenamento: migliorare le capacità della squadra.

    La definizione di scouting è “un processo comune di osservazione e di analisi delle squadre basato su tre fasi fondamentali di utilizzo della conoscenza.

    • Osservazione – l’obbiettivo di questa prima fase è ottenere un’informazione dettagliata sui comportamenti individuali e collettivi delle squadre durante la competizione analizzata;
    • Preparazione – questa seconda fase è incentrata sul trattamento dell’informazione raccolta;
    • Applicazione – la terza fase è incentrata sull’utilizzazione dell’informazione trattata al fine di adeguare le strategie tecniche esistenti”

    Categorie di informazione. I vari aspetti e questioni relazionate ci portano a raggruppare gli elementi di controllo suddivisi in quattro categorie.

    • Caratteristiche individuali dei giocatori: sono qui inclusi tutti gli elementi di osservazione relativi ai giocatori;
    • Attacco – Tutti gli elementi di osservazione relativi alla squadra quando ha il possesso della palla
    • Difesa – Tutti gli elementi di controllo relativi alla squadra quando non ha il possesso della palla.
    • Ambiente circostante – In questa categoria sono inclusi gli elementi che non sono direttamente collegati alla partita in sé, bensì alle condizioni cui essa si svolge.

    Vi sono due forme di analisi delle partite che se bene sono complementari, è interessante analizzarle singolarmente per poi trarre delle conclusioni:

    • Analisi quantitativa. Come citato nel libro del Dott. F. Ferrari “I dati numerici trattano di quantità (quanti sono) e di frequenza (quante volte si ripetono), ma hanno un grande limite: non spiegano il perché di una situazione, di un risultato: non esprimono il dettaglio ed il motivo contingente, indagini che rappresentano l’argomento fondamentale per un allenatore”. Questa analisi viene definita SCOUTING e sono per esempio imagequante occasioni da gol vengono create; in che modo vengono realizzati i goal (sui tagli su ripartenze ecc.); si analizzano la quantità di passaggi corti, lunghi o alternati per individuare il tipo di gioco, la zona di inizio dell’azione dove il gioco si sviluppa maggiormente; le palle inattive (azione giocata a palla ferma). Queste statistiche possono essere prese in considerazione solamente dopo aver analizzato molte partite della squadra da affrontare.
    • Analisi qualitativa. Oggigiorno sostituisce o si preferisce per la maggior parte delle informazioni e viene effettuata attraverso l’assemblaggio di immagini video. Viene valutata in base al modulo di gioco (o sistema) degli avversari analizzando in primo luogo le situazioni di gioco o combinazioni che si ripetono frequentemente per poter dare una risposta adeguata in partita all’avversario.

    La raccolta di queste informazioni da’ la possibilità di preparare un serie di allenamenti “strategici” prima di ogni partita per mettere in pratica le principali giocate degli avversari e poter così trovare soluzioni.. Questi allenamenti è come se fossero spezzoni di partita contro la squadra da affrontare dove tutto è studiato e simulato. Il calcio non è una scienza esatta, ma questi dati e immagini aiutano molto i giocatori sul campo affinché non si facciano trovare impreparati. Oltre ai giocatori anche l’allenatore acquista maggiore sicurezza nella preparazione della strategia tattica della partita.

    Claudio Damiani

    A cura di Claudio Damiani

  19. I nuovi appuntamenti per aspiranti osservatori e Agenti

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    2013: ECCO LE DATE DEI PROSSIMI CORSI nel mese di luglio! www.footballworkshop.it

    sab 13 luglio 2013: CORSO PER ASPIRANTI OSSERVATORI DI CALCIO (I LIVELLO);

    dom 14 luglio 2013: CORSO PER ASPIRANTI OSSERVATORI DI CALCIO (II LIVELLO);

    mer 17 e gio 18 luglio 2013: DOUBLE WORKSHOP per aspiranti AGENTI DEI CALCIATORI;

    sab 20 luglio 2013: CORSO PRIVATO DI GIORNALISMO CALCISTICO.

    CORSO PER ASPIRANTI OSSERVATORI (I LIVELLO) – SABATO 13 LUGLIO 2013! www.footballworkshop.it


    Sabato 13 luglio 2013 si terrà a Reggio Emilia un corso per aspiranti osservatori di calcio della durata di un giorno (10-19). Il corso è rivolto a tutti coloro che sono interessati a collaborare con agenti di calciatori o società di calcio in qualità di talent scout e vogliono apprendere le regole di base per esercitare la libera attività dell’osservatore di calcio.

     

    logo cataliotti football workshop 250

    Se desideri ricevere informazioni dirette e più dettagliate sul workshop scrivi a [email protected] o telefona direttamente all’Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti al 349/5739373.

    Si tratta di un workshop in cui interverranno agenti dei calciatori ed osservatori professionisti da anni protagonisti nel mondo del calcio. Non solo spiegazioni teoriche, ma anche esercitazioni pratiche attraverso analisi-video di calciatori da “scoprire”.
    I docenti – in particolare l’osservatore ex Udinese PAOLO GREATTI – sveleranno alcuni trucchi del mestiere (es. come si redige una scheda tecnica, quali sono i parametri per valutare le potenzialità di un giovane calciatore) e, anche, quali tipologie di accordi contrattuali si possono sottoscrivere con gli agenti dei calciatori. Questi ultimi, infatti, sono sempre più interessati ad avvalersi delle preziose segnalazioni dei cacciatori di talenti.

    Verrà analizzato un fac-simile di contratto di collaborazione che un osservatore può instaurare con un agente dei calciatori e sarà spiegato come potersi proporre agli stessi agenti.

    Tra gli ospiti da segnalare la presenza del giornalista LUCA TALOTTA, caporedattore di www.calciomercato.com!

    Nel corso della giornata verrà anche presentato il libro “I segreti dell’agente dei calciatori” (Mursia Editore) scritto a quattro mani da JEAN-CHRISTOPHE CATALIOTTI e LUCA TALOTTA.

    Al workshop di Reggio Emilia saranno offerti, infine, contenuti giuridico-sportivi, relativi alle norme che regolano l’attività dell’agente dei calciatori e i trasferimenti internazionali dei calciatori minorenni e di quelli professionisti.

    Buffet offerto a tutti i partecipanti nella pausa pranzo.

    A fine giornata tutti i presenti saranno impegnati in un esame pratico consistente nella redazione di una relazione tecnica su un giovane calciatore. Chi scriverà la migliore relazione sarà premiato con un workshop omaggio (il premio, ad es., potrebbe essere il prossimo corso per aspiranti osservatori, quello di II livello).

    Verrà rilasciato un attestato di frequenza.

    Le iscrizioni sono aperte.

    Max iscritti: 50. Non sono richiesti particolari titoli di studio né ci sono limiti di et

    CORSO OSSERVATORI (II LIVELLO) – DOMENICA 14 LUGLIO 2013! www.footballworkshop.it
    Domenica 14 luglio 2013 lo staff di Cataliotti Football Workshop terrà a Reggio Emilia, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, il corso osservatori di II livello (aperto anche a chi non ha frequentato quello di I livello).

    Si tratta di un corso di 8 ore rivolto agli aspiranti osservatori interessati a collaborare con società di calcio. In aula, attraverso la proiezione di video di partite di calcio, verranno spiegate le regole da seguire per valutare le caratteristiche tecnico-tattiche di una squadra, immaginando l’aspirante osservatore alle dipendenze di una società e, pertanto, incaricato da quest’ultima di andare a “spiare” i pregi e i difetti delle squadre avversarie. L’osservatore professionista Paolo Greatti, ex Udinese, con l’ausilio di mirate e utili slide, illustrerà il lavoro dell’osservatore nella veste di “suggeritore” dell’allenatore, partendo dalla sua esperienza diretta sul campo.

    Se desideri ricevere informazioni dirette e più dettagliate sul workshop scrivi a [email protected] o telefona direttamente all’Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti al 349/5739373.

    Ulteriori approfondimenti riguarderanno lo scouting internazionale.

    Un allenatore professionista sarà l’ospite della giornata!

    Verrà analizzato un fac-simile di contratto di collaborazione che un osservatore può instaurare con una società di calcio e sarà spiegato come potersi proporre alle società di calcio.

    Ricco buffet offerto dallo staff di Cataliotti Football Workshop nella pausa dalle 13 alle 14!

    Per l’iscrizione non sono richiesti specifici titoli di studio.

    Verrà rilasciato a tutti i partecipanti, a fine giornata, un attestato di frequenza.

    Max 50 iscritti. Non sono richiesti particolari titoli di studio né ci sono limiti di età!

    Workshop Aula

    DOUBLE WORKSHOP PER ASPIRANTI AGENTI DEI CALCIATORI: 17-18 LUGLIO 2013! www.footballworkshop.it


    Sogni di diventare un agente dei calciatori? Vuoi emulare i grandi manager del pallone? Vuoi essere protagonista nel mondo del calcio?

    A REGGIO EMILIA la Cataliotti Football Workshop ti offre la seguente nuova opportunità: due giornate di studio (17 e 18 luglio), dalle ore 14 alle ore 20, full-immersion per iniziare a preparare l’esame per il conseguimento della licenza di agente dei calciatori prima degli altri!

    Come ci si iscrive all’esame? Che cosa occorre studiare? Quali sono le difficoltà dell’esame? Che cosa accade una volta superato l’esame?

    A queste risposte verrà data risposta nel corso di una doppia giornata di studio – dove verranno trattati i principali argomenti d’esame – organizzata dall’Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti.

    Nella quota di partecipazione delle due giornate (360 euro + iva) sono compresi tutti i materiali didattici aggiornati (suddivisi in tre dispense) + tanti esercizi e simulazioni d’esame.

    Nel corso della giornata verrà anche presentato il libro “I segreti dell’agente dei calciatori” (Mursia Editore) scritto a quattro mani da JEAN-CHRISTOPHE CATALIOTTI e LUCA TALOTTA. (acquistabile in libreria o sui siti di vendita online come amazon, ibs, ecc.).
    Un breve manuale per capire come ci si debba preparare all’esame e per conoscere i primi passi da compiere una volta diventati agenti, anche attraverso le testimonianze dei più grandi procuratori sportivi!

    Gli argomenti trattati, attraverso mirate spiegazioni teoriche ed esercitazioni pratiche, saranno in particolare:

    – la Legge 23 marzo 1981, n. 91 recante “Norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti”;
    – le Norme Organizzative Interne della FIGC (le norme principali);
    – l’Accordo Collettivo dei calciatori professionisti di serie A;
    – i Regolamenti – FIGC e FIFA – degli agenti dei calciatori;
    – il Regolamento FIFA sullo status e sul trasferimento dei calciatori (con particolare attenzione all’indennità di formazione e al meccanismo di solidarietà);
    – il Regolamento per le procedure della Commissione per lo status del calciatore e la Camera di risoluzione delle controversie;
    – lo Statuto della FIFA.

    Max 30 iscritti.

    E’ richiesto il diploma di maturità.

    Se desideri ricevere informazioni dirette e più dettagliate sul workshop scrivi a [email protected] o telefona direttamente all’Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti al 349/5739373.

  20. Diventare osservatore: nuovo corso a Reggio Emilia

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    25 aprile alle 21:00

    Sabato 4 maggio 2013 lo staff di CATALIOTTI FOOTBALL WORKSHOP terrà a REGGIO EMILIA, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, un nuovo corso per aspiranti osservatori di calcio. Sempre più numerose sono, infatti, le richieste di prendere parte a questi workshop (aperti a tutti gli appassionati di calcio!) utili per apprendere i segreti dell’attività dell’osservatore, attività che tutti possono esercitare se spinti da grande entusiasmo e amore per il calcio.

    Per maggiori info e iscrizioni vai sul sito www.footballworkshop.it o scrivi a [email protected]

    Si tratta di un corso di 8 ore e 30 minuti, organizzato in un’aula multimediale, rivolto agli aspiranti osservatori interessati a collaborare con società di calcio dilettantistiche o professionistiche. In aula, attraverso la proiezione di video di partite di calcio, verranno spiegate le regole da seguire per valutare le caratteristiche tecnico-tattiche non solo dei singoli
    calciatori ma anche di una intera squadra, immaginando l’aspirante osservatore alle dipendenze di una società e, pertanto, incaricato da quest’ultima di andare a “spiare” i pregi e i difetti delle squadre avversarie. L’osservatore professionista PAOLO GREATTI, ex Udinese, con l’ausilio di mirate e utili slide, illustrerà il lavoro dell’osservatore nella veste di “suggeritore” dell’allenatore, partendo dalla sua esperienza diretta sul campo. Spazio anche alle norme giuridico-calcistiche che regolano i tesseramenti e i trasferimenti nazionali e internazionali dei calciatori giovani e professionisti.

    Ospite illustre della giornata sarà un allenatore professionista!

    A fine giornata i partecipanti saranno impegnati a scrivere una relazione tecnica su una squadra avversaria. La migliore relazione sarà premiata con un workshop omaggio!

    Le iscrizioni sono aperte.

  21. Generazione di talenti.

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    Un nuovo rapporto di collaborazione per Mistermanager.it:

    con Generazioneditalenti.com, un blog molto, molto originale ideato e creato da Massimo Tanzillo che ne è anche il maggiore osservatore-collaboratore.

    Generazioneditalenti.com è una guida completa a tutti i più interessanti prospetti del panorama calcistico per chi vuole sentirsi talent- scout.

    Il progetto si divide in Blog e Forum.

    Sul Blog potrai seguire tutti i tornei calcistici nazionali ed internazionali. E poi news, esclusive ed interviste ovviamente il tutto con un occhio di riguardo per i giovani talenti!

    Sul Forum si trova un’intera community, formata da esperti e non, che discutono sull’intero mondo del calcio con a disposizione un enorme database di giovani talenti!

    L’originalità del sito e la costanza nonchè la ricchezza dei contenuti sempre aggiornati ha fruttato a Generazioneditalenti.com non poche citazioni e collaborazioni eccellenti con Gazzetta.it (il blog compare anche tra “I blog di Gazzetta”), Sky, Calciomercato.com, ecc.

    [flv]http://www.mistermanager.it/wp-content/uploads/2010/12/Generazione-di-Talenti-DICONO-DI-NOI.flv[/flv]

    [skype-status]

  22. Il mestiere dell’osservatore: “Obiettivi da ricercare e metodi per esprimerli nel redigere una relazione”

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    Personalmente classificherei in questo modo le tipologie di relazione che mi sono trovato ad elaborare in qualità di “osservatore”:

    1. gara generica;
    2. uno o più giocatori;
    3. squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

    Ogni qualvolta sono andato ad osservare una gara, un giocatore, un’avversaria da affrontare la domenica successiva, ho sempre ritenuto importante calcolare bene quali fossero gli obiettivi da raggiungere per poi esaminarli ed esporli attraverso una relazione tanto precisa quanto comprensibile.

    Non è semplice nell’arco di una gara stendere una relazione accurata riguardo un oggetto di cui sopra.

    Ad esempio: noi possiamo sicuramente osservare un singolo giocatore nel corso di una partita e trarne anche delle prime impressioni, ma ciò che ne deduciamo non sempre può portarci ad esprimere dei giudizi definitivi, in quanto in quel frangente tal giocatore avrebbe potuto vedere condizionata la sua prestazione per fattori diversi, di forma, di spostamento di ruolo piuttosto che di carenza di condizione dovuta magari ad un infortunio appena allontanato.

    E’ per questo che bisogna considerare due fasi:

    1. andare a vedere una gara per vedere se c’è qualche giocatore interessante.
    2. andare a seguire uno/due giocatori in particolare, già “addocchiati” in precedenza.

    Ma andiamo ad analizzare un po’ più nel dettaglio le tre tipologie di relazione elencate all’inizio di questo articolo.

    Gara generica

    Nel primo caso, è necessario osservare attentamente le due squadre, prendendo in considerazione il loro schieramento iniziale, gli eventuali cambi di modulo a gara in corso e a sostituzioni eseguite; successivamente ci si concentra su quel giocatore o su quei giocatori che hanno particolarmente impressionato in senso positivo “spuntandone” il ruolo, le caratteristiche fisiche, le capacità tecniche, le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità), espresse nel corso della gara disputata, il piede preferito, senza dimenticare ovviamente i dati anagrafici, quali l’età e la carriera sin qui disputata con presenze, reti segnate e minuti disputati.

    Ma per capire se veramente possiamo considerare interessante un giocatore è necessario considerare l’obiettivo del nostro lavoro per più volte, al fine di poter veramente valutare le sue caratteristiche generali e specifiche per un lasso di tempo ben determinato.

    Saremo così realmente in condizione di poter dire:”Sì, questo giocatore farebbe al caso nostro!”.

    Visionare uno o più giocatori

    Nel caso in cui si andasse a visionare un giocatore già “toccato”, e quindi meritevole di un’analisi più accurata la relazione va sicuramente approfondita.

    1. Dati anagrafici
    2. Ruolo
    3. Caratteristiche fisiche
    4. Fattori ambientali
    5. Condotta tecnica, tattica e comportamentale nel corso della gara
    6. Tecnica individuale
    7. Caratteristiche atletiche
    8. Caratteristiche tattiche
    9. Considerazioni finali (e personali).

    Squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

    Il terzo punto e forse anche il tipo di relazione più “laboriosa”, ma allo stesso tempo affascinante, è quella che ha lo scopo di fornire gli elementi di “studio” della squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

    1. Formazioni
    2. Organizzazione di gioco:
      • fase di possesso
      • fase di non possesso
    3. Punti deboli e punti di forza della squadra da affrontare
    4. Condizione fisica
    5. Suggerimenti
      • per la fase offensiva
      • per la fase difensiva
    6. Andamento tattico della gara con variazioni annesse (in caso di sostituzioni o cambio sistema di gioco)
    7. Descrizione delle caratteristiche dei giocatori (fisicità, caratteristiche tecnico tattiche, ecc.) e descrizione generale dei reparti (portiere, difesa, centrocampo, attacco)
    8. Particolari situazioni di gioco riproposte in gara nella fase di possesso con rappresentazione grafica
    9. Particolari situazioni di gioco riproposte in gara nella fase di non possesso con rappresentazione grafica
    10. Rappresentazione grafica della disposizione dei giocatori nelle situazioni di palle inattive a sfavore.
    11. Gestione delle palle inattive a favore (con rappresentazione grafica).
    12. Note e considerazioni generali sulla gara (primo e secondo tempo)

    Claudio Damiani

  23. Imminente l’uscita di MisterManager in versione gratuita!

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    In questa prima versione:

    • Gestione anagrafiche giocatori, staff, società, campi da gioco

    • Gestione campionati, cronaca partita

    • Statistiche accurate, dinamica e percentuali reti, minutaggio giocatori ed altro

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    Potrai scaricare il software gratuitamente nel sito di Mistermanager e iscrivendoti gratuitamente alla newsletter avrai l’opportunità di ricevere articoli e novità sul programma e i suoi aggiornamenti anch’essi gratuiti.

    Attraverso un Forum dedicato potrai anche esprimere commenti e dare consigli per rendere il software sempre più utile e funzionale

    Nelle prossime versioni, inoltre:

    • Gestione agenti ed arbitri
    • Inserimento del programma degli allenamenti tramite interfaccia grafica con relativa descrizione con stampa dello stesso
    • Parte relativa agli osservatori con possibilità di relazionare su un singolo giocatore, una gara generica o la successiva squadra da affrontare con utilizzo dell’interfaccia grafica
    • Integrazione per calcio a 5 e Beach soccer

    …e tanto altro

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