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  1. Scuola calcio: il gioco dei postini per la coordinazione e la tecnica

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    Ritengo estremamente utili (soprattutto nei primi anni della scuola calcio) tutti quei mezzi allenanti che stimolano insieme coordinazione e tecnica. Questo perché permettono (con le giuste varianti) di sfruttare un unico esercizio, limitando le spiegazioni e le perdite di tempo. L’esercizio che presenteremo oggi, si adatta ad un numero di giocatori estremamente vario (da 10 a 20 circa); personalmente, lo utilizzo fino alla terza elementare.

    Tra i tanti pregi del “Gioco dei postini”, c’è anche la possibilità di stimolare l’uso del piede debole, difficile da allenare senza mezzi di natura analitica. Ma andiamo subito a vedere la struttura principale.

    Struttura di base 1

    La prima struttura di base prevede un campo a struttura simile ad un quadrato; è molto simile al “da meta a meta”, ma con la differenza che la zona centrale è molto più grande. Le dimensioni dipendono dal numero dei giocatori e dall’età.

    I giocatori dovranno andare da una tana laterale (detta “tana dei giocatori”) all’altra senza farsi prendere dai lupi; i lupi invece, non potranno uscire dalla tana centrale (detta “tana dei lupi”). Se prenderanno un giocatore, si invertiranno i ruoli. I giocatori, per entrare/uscire nella tana centrale, dovranno necessariamente passare attraverso le porticine di coni (altrimenti saranno considerati “presi” dai lupi).

    Per incrementare la difficoltà dell’esercizio, è possibile incrementare il numero dei lupi, oppure inserire la regola “se entro in una porticina di un colore, poi dovrò uscire da quella dello stesso colore”. In caso di errore, il giocatore sarà considerato “preso” dai lupi.

    Variante con palla

    La stessa esercitazione può essere fatta con la palla (entrambe le varianti). In questi casi, inseriremo i “difensori” (anziché i “lupi”) che avranno lo scopo di toccare con i piedi il pallone dei giocatori; se si verifica, si invertono i ruoli. Un giocatore dovrà dare la palla ad un difensore anche tutte le volte che gli uscirà dal campo (da qualsiasi lato del quadrato) o quando non riuscirà ad attraversare la porticina di coni.

    Anche in questo caso si potrà usare la variante “entro ed esco da porte dello stesso colore”. Con la palla è molto importante verbalizzare il fatto di guardare (prima di entrare nella tana centrale) dove sono i difensori e guidare la palla di conseguenza; non solo, sarà anche stimolato il fatto di tenere la “testa alta” per controllare continuamente la posizione di questi nei confronti della porta di uscita.

    Struttura di base 2

    Questo è il “gioco dei postini” vero e proprio; il campo sarà formato da un rettangolo abbastanza lungo (dipende sempre dal numero di giocatori e dall’età).

    Solitamente lo inizio subito con la palla, anche se è possibile farlo precedere da una variate senza palla, in maniera simile alla struttura precedente.

    Sotto potete vedere la struttura di base; l’esercizio si articola in più step. Che vedremo di seguito; consiglio di tenere le dimensioni abbastanza grandi (20-25 per 10-15 metri), in maniera tale da dare possibilità ai giocatori di “prendere velocità” con la palla, incrementando lo stimolo allenante.

    Step n° 1: porta la lettera da una posta all’altra

    È molto semplice, si porta la “lettera” (cioè il pallone) da una posta (cerchi sui lati opposti del rettangolo) all’altra con i piedi, e la si lascia al giocatore nel cerchio…che farà la stessa cosa portandola verso la posta opposta. Unica attenzione, sarà quella di chiamare ed avere la certezza che il compagno sia pronto a ricevere la palla nel momento del passaggio (cosa non semplice al primo anno). Non ci sono difensori al momento.

    Ovviamente questo primo step è maggiormente adatto ai Piccoli amici perché non ha difficoltà, ma può essere stimolante anche per l’annata successiva (Primi calci); infatti, starà poi all’allenatore sottolineare positivamente l’impegno dei giocatori che corrono veloce, che tengono la palla vicino al corpo, che evitano di scontrarsi con gli altri (testa alta) e che chiamano con maggiore puntualità i giocatori che attendono la palla.

    Per stimolare l’uso del piede debole, solitamente pongo questa sfida: “chi riesce a condurre la palla esclusivamente con il piede debole?”, oppure “diventiamo più bravi se ci alleniamo usando solo un piede, o entrambi?”. Poi, ovviamente, l’impegno andrà sempre sottolineato, perché i feedback positivi sono più efficaci di quelli negativi.

    Per dare un’impronta competitiva, si può assegnare un punto ogni volta che un giocatore passa la palla ad un compagno, sottolineando che i punti vanno detti ogni volta ad alta voce; in questo caso, l’allenatore dovrà sempre sottolineare positivamente l’impegno piuttosto che i punti fatti.

    Step n° 2: porta la lettera attraverso la città

    A questo punto si mettono delle file di coni nella parte centrale del rettangolo (metaforicamente saranno i “grattacieli della città”); lo scopo sarà sempre quello dello step precedente (magari incitando sempre l’utilizzo del piede debole), ma passando tra le file di coni (non facendo lo slalom). Chi abbatte un cono o esce dal campo, starà fermo un minuto (o 30”); questo stimolerà i giocatori a trovare un compromesso tra la massima velocità (per fare più punti) ed il giusto controllo (per evitare di abbattere i coni e uscire) mantenendo l’uso del piede debole.

    Ovviamente, con le stesse regole, può essere inserita la variante di fare lo slalom tra i coni; per i più grandi, può essere richiesto anche un approccio più analitico allo slalom (solo interno, solo esterno, suola-interno, ecc.).

    Ultima variante di questo step è quella di lasciare libera la guida (mantenendo lo slalom) ed inserendo un paio di difensori; questi ovviamente dovranno toccare la palla dei giocatori coi i piedi per invertire i ruoli. I difensori non potranno comunque intervenire nella zona dei coni, in maniera tale da lasciar effettuare lo slalom liberamente.

    Anche in questo caso sarà molto importante stimolare il più possibile la visione del gioco (e non focalizzarsi solo sulla palla) per evitare che venga presa dai difensori. Per renderlo più impegnativo, sarà possibile vincolare il numero dei passaggi a 3, tra il giocatore con la palla e quello nel cerchio; in questo modo, verrà stimolato anche lo smarcamento nel caso in cui il difensore decida di intervenire nel momento del passaggio.

    Step n° 3: “poste” centrali

    In questo step verranno tolti i coni ed inseriti dei cerchi sparsi a caso; lo scopo dei giocatori sarà quello di portare la palla ad un giocatore posto nel cerchio centrale (e prendere il suo posto). Quest’ultimo poi, in guida della palla dovrà portare il pallone dal lato opposto…e così via.

    In altre parole, ci saranno “poste” centrali; saranno sempre presenti i difensori, che potranno prendere la palla (nelle stesse modalità delle varianti precedenti), a meno che questa sia posizionata dentro un cerchio. Si va sempre al posto del giocatore a cui si ha passato la palla.

    Quest’ultimo step è sicuramente quello più impegnativo ed allenante, adatto fino a giocatori di terza elementare. La verbalizzazione prevede sempre il sensibilizzare a guidare la palla con la testa alta per vedere dove sono posizionati i difensori, e chiamare i compagni ai quali viene passata la palla.

    Conclusioni e consigli finali

    Nei primi anni della scuola calcio, solitamente prediligo mezzi allenanti non analitici (cioè senza vincolo di tocchi e parti del piede) ma altamente ludici; nonostante questo, tendo ad incentivare (non vincolare) l’uso del piede debole tramite rinforzi e feedback positivi, in maniera tale che i giocatori (per lo meno nelle varianti più semplici, senza “difensori”) siano stimolati a lavorare sulla lateralità.

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    coordinazione scuola calcio

    Autore dell’articolo: Luca Melli ([email protected]) preparatore atletico AC Sorbolo, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960 ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto.

  2. Giochi per la scuola calcio: i “4 Cantoni” e “l’incursione nel campo nemico”

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    Oggi affrontiamo 2 giochi della scuola calcio, ma che possono essere anche utilizzati nell’Educazione fisica scolastica e nei Campi Giochi estivi. Sono giochi da proporre preferibilmente in prima/seconda elementare, perché molto semplici, ma che allo stesso tempo allenano in maniera abbastanza completa gruppi diversi di Capacità Coordinative. Ribadiamo quanto espresso precedentemente, cioè che è improponibile il considerare allenare le capacità coordinative nella loro visione classica; è invece maggiormente utile raggrupparli in gruppi di abilità (3 nel caso in calcio) che abbiano “vicarianza” con la disciplina praticata.

    INCURSIONE DEL CAMPO NEMICO

    incursione 1

    Si utilizza un campo di dimensioni 15x16m, diviso in 2 parti (vedi sopra). Ogni squadra (di 5-6 giocatori) rimane nella propria metacampo; l’allenatore dirà un nome di un giocatore e questo dovrà andare nella metacampo avversaria (da qui il nome “incursione nel campo nemico”) e prendere più giocatori avversari possibili in 7/8”. Chi esce dal rettangolo di gioco, sarà considerato come “preso” dall’incursore. Ogni giocatore che verrà preso, si dovrà sedere sul posto fino alla fine della “conta” dell’istruttore; alla fine dei 7/8” si conteranno i giocatori seduti e si assegnerà un punto per ogni giocatore preso (chi ha fatto “l’incursione” tornerà nella propria metacampo e i giocatori seduti si potranno rialzare). Successivamente l’allenatore chiamerà un giocatore dell’altra squadra a fare l’incursore….e via via fino a quando tutti avranno fatto almeno una volta l’incursione. Alla fine, vincerà la squadra che ha fatto più punti.

    incursione 2

    Il gioco è molto gradito, perché soddisfa una delle necessità primarie dei giochi (come nel Gioco del Lupo), cioè lo “scappare” e il “prendere”. Lo considero il mezzo ideale per i primi allenamenti della stagione (Piccoli Amici), in quanto fonde diversi aspetti motivazionali (tutti sono “protagonisti”) e permette ai giocatori di conoscersi e di giocare ad alta intensità (aspetto difficile da curare con la palla a quest’età). Con il passare dei mesi, sarà possibile aggiungere delle varianti per rendere più “impegnativo” e coinvolgente il gioco. Incrementando le dimensioni del campo e allungando fino a 10-12” le “azioni di gioco” sarà possibile:

    • Mandare 2 “incursori” contemporaneamente, ma permettendo ai giocatori di liberarsi: come nel Gioco del Lupo, se un giocatore viene preso (dopo essersi seduto), può essere liberato da un compagno ancora in piedi (cioè non ancora preso) facendosi toccare la schiena.
    • 2 Incursori come sopra, ma mettendo, per i giocatori che devono scappare, delle tane (cerchi, dove l’incursore non può entrare) dove può sostare 1 giocatore alla volta, per non più di 2”.
    • 2 Incursori e tane come sopra, ma nella tana ci si può stare fino a quando un compagno tocca la schiena a quello nella tana (e ne prende il posto).

    incursione 3

    Aspetto educativo fondamentale di questo esercizio è la gestione dell’emotività da parte dei giocatori e la capacità di autoarbitrarsi: infatti non starà all’allenatore a “dirigere” il gioco, ma dovranno essere i giocatori ad autoarbitrarsi. L’allenatore si limiterà a contare i punteggi, incitare i giocatori e dirimere le controversie in maniera costruttiva affinchè i giocatori comprendano che “è solo dando il meglio di sé giocando lealmente che ci si può divertire tutti insieme”.

    Incursione scheda

    GIOCO DEI 4 CANTONI

    Anche questo gioco è particolarmente gradito dai bambini (anche della categoria Pulcini), perché è particolarmente semplice e perché permette di mettersi in gioco continuamente senza (o con poche) pause. Per la scuola calcio preferisco la variante nella quale si gioca tutti insieme; si dispone un numero di cerchi pari al N° dei bambini ridotto di ¼ (per 12 bambini, vanno bene 9 cerchi). I cerchi vanno distanziati circa 6-9 metri (possono andare bene gli incroci delle linee di una campo da pallavolo). Vedi figura sotto.

    4 cantoni 1

    Svolgimento: 12 giocatori, 9 dei quali occupano 1 cerchio a testa; gli altri 3 si dispongono liberamente per il campo. Al “via” dell’allenatore, ogni giocatore dovrà uscire dal proprio cerchio ed andare ad occuparne un altro (non ci può essere più di 1 giocatore per cerchio). Attenzione che anche i 3 giocatori che prima non occupavano i cerchi, concorreranno con gli altri; dopo pochi secondi tutti i cerchi saranno occupati (non si può occupare il cerchio di partenza) e rimarranno fuori dai cerchi 3 giocatori (i meno fortunati a non averne trovato uno libero), vedi figura sotto. Appena la situazione sarà chiara, l’allenatore darà di nuovo il “via” e così di continuo. Ogni giocatore dovrà contare le volte che riuscirà ad occupare un cerchio….e vincerà il primo che riuscirà a totalizzare 10 punti (oppure 15, 20 ecc.). Nel caso in cui, 2 giocatori arrivino contemporaneamente nel cerchio, potranno fare “pari e dispari” per decidere a chi verrà assegnato.

    4 cantoni 2

    La prima Variante prevede che l’allenatore lasci la libertà ai giocatori di andare ad occupare un cerchio libero, senza dare il “via”; in questo caso, sarà fondamentale la collaborazione tra 2 giocatori alla volta, nello “scambiarsi” le posizioni, senza che i giocatori “fuori dai cerchi” insedino le loro posizioni (figura sotto). Ovviamente non è possibile tornare ad occupare lo stesso cerchio dal quale si è appena usciti. Anche in questo caso, vince chi occupa più cerchi. A differenza della versione di base, il fatto di dover “cambiare” cerchio a propria discrezione (e in accordo con gli altri) stimola particolarmente la “collaborazione” dei calciatori più piccoli….e di conseguenza il divertimento. Ulteriori varianti sono quelle relative all’utilizzo dei palloni.

    4 cantoni 3

    • Per rendere più impegnativo dal punto di vista coordinativo il gioco, è possibile dare una palla (meglio se piccola e che rimbalza in maniera irregolare) ad ogni giocatore. Le regole sono le stesse (della prima o della seconda variante), ma prima di occupare un cerchio bisogna fare almeno 1 (o più) palleggi. In questo modo, ci sarà una variante che rendere più “instabile” il gioco stimolando particolarmente la velocità di “adattamento” alle varie situazioni.
    • Come variante più specifica, si propone di guidare la palla con i piedi (1 palla a testa): in questo caso, chi ferma per primo la palla nel cerchio, ha il diritto di occuparlo (figura sotto). Questa è ovviamente la variante più specifica per il calcio, perchè stimolerà particolarmente la guida della palla in situazione globale e cognitiva.

    4 cantoni 4

    • Per rendere tutto più impegnativo, si potranno inserire diversi attrezzi (ostacoli, coni, cinesini, materassi, ecc.) che ostacoleranno la guida della palla dei giocatori.
    • Ultima variante è quella di inserire degli ostacoli nel percorso; verrà attribuito 1 ulteriore punto ogni volta che si fa passare la palla sotto un ostacolo basso e 3 punti ogni volta che giocatore e pallone passeranno sotto un ostacolo alto (dopo aver fatto passare la palla sotto ad un ostacolo si dovrà obbligatoriamente cercare un cerchio vuoto)

    4 cantoni

    CONCLUSIONI

    Il gioco rappresenta una forte molla motivazione per l’apprendimento; in particolar modo nei primissimi anni della scuola calcio, quando la gestione della palla è difficoltosa per evidenti carenze tecniche, la coordinazione deve essere allenata con mezzi a secco e misti, al fine di creare i presupposti per lo sviluppo dell’Agilità, Senso del Movimento e Senso del Gioco. Sotto riportiamo altri giochi/esercitazioni con finalità allenante simile.

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    coordinazione scuola calcio

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960, preparatore atletico AC Sorbolo ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto. Email: [email protected]

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