Tag Archive: erba artificiale

  1. Promozione “gabbia” Dragon Goal

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    *** PROMOZIONE RIVOLTA ESCLUSIVAMENTE ALLE SCUOLE CALCIO e SETTORI GIOVANILI ***

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    -6×12 metri: € 9.000 + iva
    -8×16 metri: € 10.000 + iva
    -10×20 metri: € 12.000 + iva

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  2. Trisball: l’ultimo “grido” per calciofili

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    La novità

    Trisball è una nuova disciplina che si pratica su un campo da calcio 8x16mt nato dalla sempre più riconosciuta bontà del progetto SpeedBol dell’Azienda Lombarda Di.Co.T. s.r.l. Questa nuova tendenza permette e facilita il possesso palla in campo corto, uno specifico allenamento tecnico-tattico, velocità di esecuzione, rapidità di spostamento e un gran mix di agonismo e spettacolo.

    Il campo ufficiale per il Trisball: SpeedBol Campo Super 45 – 8×16 metri – ottagonale

    La struttura che forma il campo è un ottagono di 136 mq. di erba sintetica modello standard polivalente con intaso in gomma ( si fornisce già posata ) e spigoli a 45°composta, inoltre, da:

    • N° 24 pannelli personalizzabili e sponsorizzabili in laminato plastico incorniciati d’alluminio cm. 120 x 88
    • N° 12 pannelli personalizzabili e sponsorizzabili in laminato plastico incorniciati d’alluminio cm. 83 x 88
    • N° 24 montanti h. 100 cm. in acciaio zincato la cui funzione è di raccordo tra un pannello e l’altro e di sostegno dell’intera struttura
    • N° 12 montanti h. 300 cm. la cui funzione è di sostegno della struttura e di raccordo per la rete in nylon
    • N° 1 porta d’ingresso con una controporta fissa prospiciente, composte ognuna da un pannello in laminato plastico incorniciato d’ alluminio cm. 83 x 88
    • N° 2 porte « football» cm. 120 x 88
    • Rete in nylon perimetrale la cui funzione è quella di evitare la fuga del pallone all’esterno del rettangolo di gioco

    Le regole

    • Calcio 3 VS 3 con le sponde.
    • La durata di ogni partita sarà di 2 tempi da 10 minuti senza time out.
    • Ogni squadra potrà avrere un massimo di 8 giocatori in distinta.
    • Si potrà realizzare una rete dopo aver superato la metà campo.
    • Non esiste la figura del portiere.
    • Sarà ritenuta valida anche una rete attraverso la sponda.
    • I falli commessi oltra la linea di attacco saranno puniti con un calcio di rigore.
    • Il rigore sarà calciato da un punto a scelta sulla prima linea di difesa ad una distanza di mt 12 dalla porticina. Un rigore realizzato di sponda sarà conteggiato con 2 goal.
    • Un giocatore non potrà posizionarsi davanti alla propria porta per evitare una segnatura, la distanza minima è di mt 1 dalla porticina.
    • Dopo una segnatura, il gioco sarà ripreso subito dalla squadra che avrà subito la rete partendo davanti alla propria porticina. I giocatori della squadra che ha realizzato la rete dovranno raggiungere la metà campo prima di poter intercettare il pallone.
    • Il pallone non dovrà mai superare l’altezza delle sponde (1 metro), se dovesse superarla accidentalmente il gioco sarà ritenuto valido, mentre se sarà superato volontariamente sarà decretata una punizione indiretta da calciare nel punto in cui la palla ha superato l’altezza della balaustra.
    • Nei calci di punizione i giocatori avversari dovranno rispettare la distanza di mt 3.
    • Le sostituzioni saranno volanti fra gli iscritti in lista di gioco.
    • La gara non potrà essere disputata con un numero di giocatori inferiori a 2.

    Scarica il regolamento ufficiale

    Guadagnare con Trisball

    Vi sono due modi per guadagnare con la disciplina del Trisball attraverso i campi SpeedBol:

    Spazi pubblicitari
    Trisball è anche il primo campo da calcio a tre personalizzabile e sponsorizzabile. Una grande opportunità di ricavo per il gestore dell’ impianto. Ogni pannello può essere singolarmente sponsorizzabile per via serigrafica (in caso di sponsorizzazione fissa) o mediante decalcomanie (in caso di sponsorizzazione periodica). Trisball diventa così un innovativo strumento di visibilità per raccogliere pubblicità locale e nazionale e realizzare ricavi immediati.

    Affitti Il campo Trisball, inoltre, offre la possibilita’ di essere messo a reddito attraverso l’affitto del campo stesso per periodi di mezz’ora di gioco ( 10 minuti per ognuno dei due tempi più un intervallo di 10 minuti oppure tempo unico di mezz’ora tutto d’un fiato ) con costo d’affitto per le squadre/clienti a discrezione della proprieta’ del campo.
    Questo e’ un ottimo strumento per ottenere ricavi consistenti in modo veloce e contnuativo e ripagarsi l’investimento iniziale.

    Leggi la brochure cliccando qui!

    Vendita

    La nostra formula di vendita è semplice e alla portata di tutte le Associazioni Sportive, le Parrocchie, gli Oratori, i Clubs, i Circoli ed il privato in genere.

    Un ufficio commerciale dalla pluriennale esperienza ed una particolare attenzione ai rapporti interpersonali è a tua disposizione per una consulenza GRATUITA e per proporti il mini pitch che, per dimensioni e caratteristiche, risponda perfettamente alle tue esigenze o a quelle della Società che rappresenti.

    Noleggio

    Oltre alla vendita è previsto il noleggio per periodi che vanno da un giorno, al mese o più mesi lasciando all’usufruitore la possibilità di organizzarsi tornei, campionati, one night o one shot in occasione di fiere, convegni, mostre, happening, feste di piazza o di paese, ricorrenze, celebrazioni o eventi all’interno di grossi centri commerciali.

    Possiamo, altresì, mettere a disposizione, di chi noleggia i nostri prodotti, tutta la nostra esperienza organizzativa e le conoscenze nel mondo del calcio professionistico e dilettantistico per costruire ogni tipo di evento personalizzato.

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    MisterManager, in qualità di rappresentante del rivenditore ufficiale (2erreorganizzazioni), vi può fornire tutte le informazioni tecniche su SpeedBol e i suoi costi, al numero di telefono 347.2118122, tramite e-mail o direttamente su Skype contattando l’account MisterManager.

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  3. La “gabbia”: un po’ di storia e… potenzialità.

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    La “gabbia” è un tipo di campetto da calcio chiuso ideato dall’allenatore Corrado Orrico negli anni settanta e che permette un particolare tipo d’allenamento.

    La struttura della gabbia riproduce quella di un campo da calcio, di dimensioni ridotte e variabili, ma in cui la presenza di barriere (originariamente una gabbia, appunto), impedisce l’uscita del pallone dal campo di gioco; queste barriere oltre a poter variare per dimensioni e materiali posson interessare solo i bordi del campo oppure creare anche una sorta di soffitto che copra lo stesso.

    L’idea della gabbia come metodo d’allenamento venne introdotta alla fine degli anni settanta da Corrado Orrico, ai tempi allenatore della Carrarese. Questi afferma d’aver preso ispirazione quando da ragazzo, in villeggiatura sulle spiagge livornesi, giocava nei cosiddetti “gabbioni”, campetti da calcio in cemento e delimitati da reti per impedire che la palla uscisse ed andasse in mare.

    Dopo l’esperienza a Carrara, Orrico introdusse la gabbia anche nelle altre squadre che allenò nel corso della propria carriera. Tra le gabbie più note c’è quella tuttora presente nel centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile che Orrico fece installare durante la sua breve esperienza all’Inter nel 1991, sebbene nel corso degli anni abbia subito diversi ammodernamenti.

    Secondo lo stesso Orrico “La gabbia serve a tante cose: ad affinare la tecnica, a sviluppare i riflessi, a velocizzare il gioco, a migliorare la condizione fisica perché si gioca senza un attimo di sosta e a livello organico è un impegno mica da ridere”; difatti la caratteristica principale di questo metodo d’allenamento è la velocità in quanto il gioco non viene quasi mai interrotto.

    Lo sviluppo della concezione di gabbia ha portato ulteriori progressi nella realizzazione dei materiali e delle strutture di questo fantastico mezzo allenante e ludico nel corso degli anni; personalmente, nella veste di allenatore di calcio, ho avuto la possibilità di utilizzarla nell’arco di due stagioni.

    Le finalità che si possono raggiungere sono varie: tecniche (soprattutto se la pavimentazione è costituita da materiale sintetico di nuova generazione), ma anche metaboliche.

    Una semplice esercitazione che adottavo spesso con la mia squadra era data dal semplice gioco di “palla avvelenata”: un giocatore col pallone tra le mani aveva l’obiettivo di colpire il compagno “preda” che diventava a qual punto “cacciatore. Semplice, vero? Sicuramente divertente, allenante e utilissimo a cementare il gruppo.

    Sembra un giochetto banale, ma si pensi che veniva eseguito in uno spazio di campo ridotto fuori dal quale non si poteva scappare; si provi ad immaginare quindi, l’intensità con cui veniva affrontato dai miei calciatori. A questo esercizio ci si mettevano poi delle condizioni e delle varianti come ad esempio:

    • un tempo limite, (si effettuavano solitamente 4 blocchi da 2’00”), al termine del quale chi si trovava ad essere “cacciatore”, doveva pagare una penalità (20 piegamenti sulle braccia, ad esempio);
    • l’esecuzione con i piedi anzichè con le mani (logicamente colui che doveva colpire la “preda” lo doveva fare mirando agli arti inferiori);
    • la divisione in due gruppi, i rossi e i blu. I blu andavano alla caccia dei rossi che quando venivano “presi” dovevano riprendere un compagno che portava casacca di colore opposto, abbinando così a un esercitazione con finalità aerobica qualche importante funzione di psicocinetica.
    • come sopra con due palloni.

    Avendo poi la fortuna di utilizzare una struttura in grado di poter far disputare mini partite di 4vs4 più il portiere, in molte occasioni è stato possibile dividere la squadra in due gruppi e poter lavorare in simbiosi con il preparatore atletico.

    Quattro blocchi da 3’00” l’uno ad intensità di “gabbia” ovvero massimale, con l’ausilio dell’incitamento verbale costante da parte del sottoscritto costutuivano una dominante allenante indiscutibile. Anche qui si potevano dettare delle condizioni, come il numero dei tocchi consentiti, la realizzazione del gol solo di prima intenzione, il divieto del passaggio in orizzontale, ecc.

    Attualmente non sono molti gli impianti sportivi che dispongono di questo strumento e sicuramente chi ha la fortuna di utilizzarlo si trova ad avere un’alternativa importante a livello di organizzazione di seduta.

    La Nike riprese l’idea della Gabbia nel 2002 per una campagna pubblicitaria chiamata “Scorpion KO (The Secret Tournament)” in cui alcuni dei più famosi calciatori in attività si sfidavano nella gabbia in un torneo tre contro tre a chi segnasse per primo. Alla pubblicità seguì una campagna in cui tornei di questo tipo vennero organizzati in diverse città del mondo.

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BhOWoliVu0s[/youtube]

    Claudio Damiani

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