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  1. Tecnica: cambi di direzione con la palla (didattica globale)

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    Dopo aver analizzato la didattica di base dei cambi di direzione con la palla, oggi cercheremo di approfondire la stabilizzazione di questa qualità in regime di rapidità tramite 4 varianti fondamentali.

    VARIANTE CON COMPAGNO FRONTALE

    Com’è possibile vedere dalla figura, il cambio di direzione non è più una linea di riferimento, ma un compagno che effettua lo stesso compito. Il compito tecnico di entrambi i giocatori è quello di effettuare il cambio di direzione (nelle modalità indicate dall’allenatore) il più vicino possibile senza scontrarsi. Questo stimola la tecnica in regime di adattamento e di rapidità. Le ulteriori varianti sono riferite alla tipologia del cambio di direzione, al numero di tocchi prima del cambio, ecc.

     

    VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’

    In questo caso il compito motorio (giocatore Rosso nella figura sotto) è quello di effettuare il cambio di direzione (nelle modalità indicate dall’allenatore), passare immediatamente la palla al compagno (giocatore Blu) ed andare in pressione su esso. Chi riceve la palla (giocatore Blu) dovrà scartare il giocatore che glie l’ha passata (giocatore Rosso) per andare immediatamente ad effettuare il cambio di direzione e poi passarla al Giallo…..e così di continuo. In questo caso viene incrementata la difficoltà che precede il cambio di senso; cioè dopo aver “saltato” il compagno devo essere in grado di invertire il senso di direzione all’altezza della riga di riferimento in base allo spazio rimasto (vedi giocatore Blu). In questo caso le varianti sono molteplici:

    • Modalità dei cambi di direzione richiesti: vedi varianti analitiche.
    • L’aggressività del giocatore dal quale si riceve la palla: in base alla velocità alla quale corre incontro e alla possibilità o meno di “allungare il piede” quando si è scartati.
    • La distanza di riferimento del cambio di direzione: minore è la distanza e “precoce” (dal punto di vista temporale) sarà la pressione del compagno e la richiesta di cambiare direzione rapidamente.
    • Usare come riferimento per il cambio di senso un compagno che effettua lo stesso compito: al posto della linea di riferimento c’è un compagno che effettua la stessa esercitazione come nella VARIANTE CON COMPAGNO FRONTALE.

    VARIANTE CON FINTE

    Lo struttura è la stessa della VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’; a differenza di sopra, il giocatore che dovrà saltare l’avversario grazie ad una finta. Sia la modalità del cambio di senso che la tipologia di finta dovranno essere indicate dall’allenatore. Si consiglia di utilizzare questo tipo di variante solamente quando si lavora in maniera parallela sulla didattica per le finte. Le varianti sono analoghe a quelle presentate sopra: distanze di riferimento, aggressività del compagno, ecc.

     

    VARIANTE IN REGIME DI RAPIDITA’

    Si ritorna alla struttura iniziale utilizzata per i cambi di direzione (figura sopra); al primo segnale dell’allenatore, i giocatori dovranno condurre velocemente e frontalmente la palla. Al secondo segnale (ad esempio un fischio) i giocatori dovranno effettuare il cambio di direzione (sempre nelle modalità indicate dall’allenatore) il più velocemente possibile e trasmettere immediatamente la palla al compagno all’inizio della fila. Questa variante introduce il concetto di “imprevedibilità” data dal fatto di non saper a priori, quando l’allenatore da il secondo segnale (cioè quello che caratterizza il cambio di senso) stimolando quindi la rapidità tecnica del cambio di direzione. Altre varianti che rendono l’esercitazione più impegnativa sono:

    • L’allenatore indica un giocatore (o una fila); sarà il giocatore della fila nominata a decidere quando effettuare il cambio di senso. Gli altri giocatori dovranno mantenere il contatto visivo con lui per sapere quando cambiare direzione.
    • Utilizzare il compagno che ritorna in fila in regime di aggressività come ulteriore variante da gestire (analogamente a quanto utilizzato nella VARIANTE CON COMPAGNO IN REGIME DI AGGRESSIVITA’).
    • Effettuare l’esercitazione i regime di competizione: vince la fila che per prima riesce a fermare (dopo cambio di senso e successivo passaggio) il pallone in un cerchio posto di fronte alla propria fila. In questo caso, chi effettua il cambio di direzione, dovrà anche essere in grado di trasmettere con precisione la palla al primo compagno della propria fila.

     

    CONCLUSIONE

    Abbiamo dimostrato che è possibile incrementare le difficoltà nelle esercitazioni per la didattica dei cambi di direzione modificando distanze, riferimenti, aggressività, combinazione con altri gesti tecnici (finte) o il grado di imprevedibilità. Queste varianti (di natura globale) nei settori giovanili permettono di stabilizzare quest’abilità tecnica dopo il lavoro di tipo analitico. Come per altri gesti tecnici (gioco ad 1 tocco, stop orientato, trasmissione della palla, guida della palla, ecc.) le ritengo esercitazioni utili e motivanti come forme di riscaldamento nei settori dilettantistici.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, preparatore atletico US Povigliese ([email protected])

  2. Tecnica: cambi di direzione con la palla (didattica di base)

    2 Comments

    La didattica analitica e globale dei cambi di direzione senza palla è gia stata ampiamente sviscerata nei post precedenti. Oggi analizzeremo quest’aspetto con la palla, che ha in se componenti coordinative-atletiche e tecniche. Partiremo con la didattica semplice, tipica della Scuola calcio, per poi terminare con le varianti che possono essere proposte nei settori dilettantistici per “stabilizzare” (cioè allenare questa qualità in condizioni di rapidità e fatica) in condizioni di gioco questo fondamentale.

     

    DIDATTICA SCUOLA CALCIO

    Gia quando abbiamo parlato della Didattica della conduzione della palla è stato puntualizzato come i Cambi di direzione (insieme alla Guida rettilinea e alla Gestione della palla sotto il corpo) fossero elementi tecnici fondamentali.

    Questo tipo di didattica analitica è possibile proporla sin dalla II° Elementare, a patto che i bambini abbiano appreso la sensopercettività del piede con palla in maniera grossolana con entrambe i piedi.

    Ovviamente le esercitazioni dovranno essere adeguatamente motivanti, perché a quest’età possono risultare noiose. Per questo motivo, la tempistica deve essere abbastanza breve (magari abbinata a varianti globali in regime di gare o 1c1) e proporre l’utilizzo di linee e riferimenti che diano al bambino la verifica immediata della precisione dell’esecuzione.

    Sopra è presentata la struttura iniziale che può essere utilizzata: il giocatore dopo un breve conduzione di 3 tocchi in 5-6 metri di spazio deve effettuare in cambio di senso (cioè un cambio di direzione di 180°) con il piede destro rivolto verso il paletto bianco/rosso all’altezza della riga bianca. Un’ipotetica “formulazione” del compito da indicare ai bambini potrebbe essere la seguente:

    • “Chi riesce ad arrivare alla riga bianca in 3 tocchi e al 4° tocco cambiare immediatamente senso con il piede destro rivolti verso il paletto rosso/bianco?”
    • “Con che parte del piede effettuo il cambio di direzione?”….”l’interno”
    • “Con che parte del piede eseguo i 3 tocchi di guida rettilinea?”…..”esterno/collo”

    Ovviamente l’istruttore dovrà essere particolarmente presente durante l’esercitazione al fine di far capire ai giocatori l’effettiva riuscita del “compito tecnico”. È importante far capire che il cambio di senso debba essere effettuato con un solo tocco, senza far fare “la curva alla palla”, ma “arpionando” la palla verso la direzione di provenienza.

    È necessario anticipare leggermente la traiettoria della palla, per permettere alla gamba destra di dare la giusta direzionalità alla palla durante l’inversione.

    Il fatto di imporre 3 tocchi di guida rettilinea in poco spazio prima del cambio di direzione aiuta i giocatori ad acquisire una corretta ritmica al fine di effettuare l’esercizio a velocità esecutive sufficientemente lente per imparare il movimento (didattica analitica), in particolar modo quando si utilizza il piede debole. Con il miglioramento della precisione dei gesti potrà essere incrementata la velocità esecutiva allungando le distanze o diminuendo il N° di tocchi prima dell’inversione.

    VARIANTI

    L’esercitazione va effettuata con entrambi i piedi, in maniera tale da allenare anche il piede debole; in quest’ultimo caso è importante verbalizzare tutti gli elementi esecutivi al fine di comprendere la sequenza dei movimenti. Altre varianti sono:

    • Incrementare la velocità dei movimenti, modificando il N° di tocchi e la distanza prima dell’inversione.
    • Prolungare il “compito tecnico” anche dopo il cambio di senso: introdurre un numero ulteriore di tocchi prima di passare la palla al compagno in fila o la modalità stessa (guida con la suola, guida a zig-zag, ecc.); ad esempio “condurre la palla con un tocco di esterno/collo sinistro dopo aver fatto l’inversione con il destro.”
    • Invertire la direzione della palla con l’esterno del piede: in questo caso è possibile richiedere 2 tocchi per il cambio di direzione, richiedendo però il tocco successivo con l’esterno/collo opposto.
    • Invertire la direzione della palla con la suola: è fondamentale, in questo caso, che la palla rimanga sempre vicina al giocatore. Sarebbe quindi l’ideale chiedere in un solo tocco l’inversione della direzione, la rotazione del corpo e la spinta della palla con l’interno/collo dello stesso piede. Ovviamente questa variante è da proporre (anche per giocatori maturi) con velocità esecutive inizialmente molto lente.
    • Invertire la direzione con l’interno, ma con la palla dietro al piede d’appoggio; ad esempio, inversione con il piede destro con la palla che passa dietro al piede sinistro.

    CONCLUSIONI

    Come per la didattica di base dello stop orientato, in questa prima parte abbiamo affrontato la didattica di base (analitica) dei cambi di direzione (cambi di senso) con la palla. Consiglio di utilizzare “file” di 2 giocatori, ameno che le distanze da coprire con la palla siano superiori ai 8-10 metri (in questo caso si può passare a 3 giocatori per fila). L’intera didattica di sopra può essere proposta gradualmente fino alla fine della categoria Pulcini, periodo durante il quale i giocatori (in linea teorica), dovrebbero essere in grado di “dominare” la palla nelle varie forme. Nel prossimo post analizzeremo le varianti che possono essere proposte per stabilizzare questi movimenti una volta appresi (cioè in regime di rapidità) e le proposte più utili da inserire nei settori dilettantistici come forme di riscaldamento.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola calcio Audax Poviglio ([email protected])

     

     

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