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  1. I migliori giovani della Champions League

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    Benvenuti al quinto appuntamento della rubrica targata mistermanager.it sui giovani Under 23 impegnati in Champions League con i rispettivi club. Andiamo a scoprire insieme i 3 giovani che si sono distinti in questa quinta giornata del torneo più prestigioso d’ Europa.

     

    1.douglas costa

    Douglas Costa (Shakhtar Donetsk 1990)- L’ Ala destra brasiliana dello Shakhtar è l’ artefice della netta vittoria contro il Real Sociedad per 4-0. Douglas Costa nella fascia destra fa quello che vuole, tecnica sopraffina, i difensori spagnoli faticano a contenerlo. Al 37′ serve l’ assist all’ attaccante Adriano con un preciso cross basso. Nel secondo tempo si scatena mettendo a segno una doppietta personale. Il primo goal lo segna al 68′ dopo un perfetto contropiede. All’ 87′ segna il suo secondo goal. Serata di Champions da incorniciare per il giovane brasiliano. DECISIVO

    2.salah

    Mohamed Salah (Basilea 1992)- Come all’andata l’esterno offensivo del Basilea è decisivo nella vittoria contro il Chelsea, che rilancia la squadra Svizzera in chiave qualificazione per gli Ottavi di Finale. Salah ormai è conosciuto da tutti e non bisogna nuovamente presentarlo visto che è la secoda volta che figura in questa rubrica. All’ 87′ Schar offre l’ assist al giovane egiziano che con la sua velocità supera Ivanovic e Cech, mettendo dentro il goal vittoria per il Basilea. GIOIELLO

    3.wilshere

    Jack Wilshere (Arsenal 1992)- Il giovane Inglese ipoteca la qualificazione dell’ Arsenal agli Ottavi di Finale grazie alla doppietta contro il Marsiglia. Wilshere ha un talento enorme, e contro il Marsiglia mostra tutto il suo repertorio, orchestra a centrocampo insieme a Ozil e poi dopo 27 secondi segna il goal più veloce della storia della Champions (fatto da un giocatore Inglese) e al 65′ si inserisce ancora alla perfezione per la sua doppietta personale, grazie a un passaggio preciso in area di Ozil. Molti infortuni e tenero di vita un pò sulle righe hanno frenato la carriera di Wilshere. Adesso sembra aver ritrovato lo smalto giusto. TALENTO

    Angelo Rosso

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  2. I migliori giovani della Champions League

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    Con ampio ritardo Benvenuti al quarto appuntamento della rubrica targata mistermanager.it sui giovani Under 23 impegnati in Champions League con i rispettivi club. Andiamo a scoprire insieme i 3 giovani che si sono distinti in questa terza giornata del torneo più prestigioso d’ Europa.

    1. ThauvinFlorian Thauvin (Marsiglia 1993)- Il giovane francese, campione del mondo U20 in carica ha messo in difficoltà la retroguardia del Napoli. Dopo un primo tempo anonimo, Thauvin nel secondo tempo cambia volto alla sua partita trascinando la sua squadra fino al pareggio. Goal del 2 a 2 realizzato proprio da lui, dopo aver sfiorato il goal in due azioni precendenti. Solo un grande Higuain ha reso vano la prestazione del giovane francese. Nella fascia destra detta legge, bravo ad accentrarsi e andare al tiro, un talento pronto all’ esplosione. TALENTO CRISTALLINO

    2. denswil

    Stefano Denswil (Ajax 1993)-Il difensore centrale dell’ Ajax ha ben impressionato nell’ ultima giornata di Champions League. Nella gara contro il Celtic Denswil ha curato alla perfezione la fase difensiva degli olandesi e si è spinto parecchie volte in attacco, mancando un meritato goal solo per questione di centimetri. Denswil sta conquistando la fiducia di De Boer, dopo un inizio nella squadra B, adesso è impiegato regolarmente in prima squadra dove ha già raccolto 8 presenze. In Champions League vanta 4 presenza e 1 goal segnato. SOLIDO

    3.

    donatiGiulio Donati (Bayer Leverkusen 1990)-Dal Grosseto alla Champions League, questo è il salto che ha fatto Giulio Donati (vice campione d’ Europa U21) con il Bayer Leverkusen. Donati già da un po di tempo si sta mettendo in mostra in Budesliga e in Champions con prestazioni eccellenti. Rispondendo a tutti i suoi detrattori che non hanno creduto in lui. In Ucraina contro lo Shakhtar, Donati è risultato tra i migliori in campo, abile in fase difensiva ha limitato il talento brasiliano Bernard e ha provato anche qualche cross per la testa di Kießling. SOTTOVALUTATO

    Angelo Rosso

  3. I migliori giovani della Champions League

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    Benvenuti al terzo appuntamento della rubrica targata mistermanager.it sui giovani Under 23 impegnati in Champions League con i rispettivi club.
    Andiamo a scoprire insieme i 3 giovani che si sono distinti in questa terza giornata del torneo più prestigioso d’ Europa.

    1. forrestJames Forrest (Celtic 1991)- Il Celtic ha trovato un vero uomo fantasia capace di sviluppare gioco sulle fascie il suo nome è James Forrest. Scozzese di 22 anni il ragazzo di Prestiwick è un’ ala destra, ma può giocare anche sulla sinistra. Nella vittoria del Celtic contro l’ Ajax per 2 a 1 Forrest è stato decisivo nella fascia, grazie a una facilità di corsa e dribbling che gli permettono di accentrarsi o andare al cross con facilità. Forrest ha segnato il gol dell’ 1 a 0 su calcio di rigore dimostrando una grande freddezza. Quota 3 goal già in Champions League (due reti nei preliminari), vanta anche 9 presenza nella Nazionale scozzese. DECISIVO

     

    2.Zapata

    Duvan Zapata (Napoli 1991)- Il Napoli scopre di avere in casa un nuovo bomber. Zapata colombiano di Cali alla seconda partita in Champions viene chiamata in causa al posto di Higuain e lui con una grande parabola da fuori area regala a Benitez il gol vittoria e si rilancia per una permanenza a Napoli, visto che circolavano voci su un possibile prestito a Gennaio. BELVA

    3.Marco-Verratti

    Marco Verratti (PSG 1992)- Il Psg vince con un sonoro 5 a 0 contro l’ Anderlecht grazie a un formidabile Ibrahimovic ( 4 gol per lui). A centrocampo però si è messo in mostra il talento della nazionale italiana Marco Verratti. Il ragazzo di Pescara sta ottenendo la fiducia dell’ allenatore Blanc, sostenendo con grande personalità il centrocampo della squadra parigina. Visione di gioco incredibile, passaggi sempre precisi e mai banali. Pensiamo ancora che non siamo pronto per la Nazionale, dopo la grande esperienza che sta maturando in campo internazionale ? GEOMETRA

    Angelo Rosso

     

  4. I migliori giovani della Champions League

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    Benvenuti al secondo appuntamento della rubrica targata mistermanager.it sui giovani Under 23 impegnati in Champions League con i rispettivi club.
    Andiamo a scoprire insieme i 3 giovani che si sono distinti in questa prima giornata del torneo più prestigioso d’ Europa.

    1.

    lorenzo insigne

     

    LORENZO INSIGNE (Napoli 1991)- Il giovane scugnizzo di Napoli è sicuramente il miglior Under 23 in questa prima giornata di Champions. Fantasia, velocità, persino una buona fase difensiva hanno consentito di dare una grossa mano al Napoli per battere il temibile Borussia Dortmund (vice campioni d’ Europa). Insigne con Benitez ha conquistato la maglia da titolare, e il ragazzo sta ripagando il tecnico con delle ottime prestazioni. Ieri sera in tutti i goal del Napoli c’è il suo zampino. Prima fa partire l’ azione per il contropiede di Higuain ( in quella occasione espulso il portiere weidenfeller. Al 73’trova la sua prima rete in Champions, grazie a una straordinaria punizione. Decisivo insieme a Higuain in questo Napoli, adesso è veramente Lorenzo il Magnifico.

    2.

    salahMohamed Salah (Basilea 1992)- Ormai di questo giovane ragazzo egiziano ne sentiamo parlare quotidianamente. Il Basilea grazie alla sua velocità e straordinaria proprietà di dribbling ha steso il Chelsea a sorpresa con la complicità dell’ immortale Streller. Attaccante esterno o all’ occorrenza seconda punta, Salah nel giro di un anno sarà ceduto al miglior offerente. Le società interessate sono tante in Budesliga il solito Bayern Monaco insieme al Borussia. In Premier Arsenal e Manchester United. Ieri sera ha fatto impazzire la difesa di Mourinho ha siglato il goal del pareggio (input per la rimonta finale del Basilea), non poteva chiedere di meglio. Unico difetto la scarsa precisione sotto porta, ma un difetto superfluo se allenato con la giusta attenzione.

    3.

    Nicolai Jorgensen

     

    Nicolai Jorgensen (Copenaghen 1991)- Potremmo etichettarlo senza problemi l’ eroe di Copenaghen, grazie al suo goal al 14′ ha regalato il vantaggio alla squadra danese contro la Juventus, che poi si è trasformato in un pareggio storico. Jorgensen ha disputato una partita di sacrificio, pressando molto gli avversari, commettendo anche molti falli (6 in totale), ma la sua grinta ha permesso in alcune occasioni soprattutto nel primo tempo di rallentare la manovra bianconera. Questo attacante di 190 cm era considerato una buona promessa, era stato acquistato nel 2010 anche dal Bayer Leverkusen, senza lasciare il segno però. Dopo un beve prestito al Kaiserslautern (anche qui prestazioni anonime), ritorna al Copenaghen dove in 27 presenza ha già realizzato 11 goal. Rivitalizzato dal ritorno in patria, lui intanto si gode il suo momento di gloria.

    Angelo Rosso

  5. I migliori giovani della Champions League

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    Parte ufficialmente la rubrica targata mistermanager sui giovani Under 23 impegnati in Champions League con i rispettivi club.In ogni giornata di coppa sceglieremo i migliori 3 in base alle prestazioni offerte.
    Andiamo a scopriremo insieme chi sono i 3 giovani Under23 che si sono distinti in queste due giornate di preliminari

    • DraxlerJulian Draxler (Schalke 04)| Il giovane tedesco classe 1991 è risultato sicuramente il giocatore più decisivo in queste due giornate di partite. Non si è fatto notare per 60 minuti, ma quando è stato chiamato in causa nel momento più difficile dello Schalke ribalta la partita, segnando un goal con grande freddezza dopo aver superato il portiere avversario. La ciliegina sulla torta è l’ assist al 90′ per l’ attaccante Ungherese Szalai che chiude definitivamente l’ incontro, regalando l’ accesso alla fase a gironi allo Schalke ai danni del Paok.
    • Aaron RamseyAaron Ramsey (Arsenal)| Il centrocampista del Galles, classe 1991 è l’ assoluto protagonista nella doppia sfida contro il Fenerbahce. Un goal all’ andata e addirittura una doppietta nel match di ieri sera. Tre reti nella serie, ha eguagliato in due partite lo score con la maglia dell’ Arsenal che dal 2011 aveva segnato solo 3 reti. Punto fermo del centrocampo di Wenger, Ramsey offre un lavoro di interdizione e supporto offensivo che in pochi sanno fare. Nominato dall’ Arsenal MAN OF THE MOMENT.
    • BrozovicMarcelo Brozovic (Dinamo Zagabria)| Dopo una mega remuntada la squadra Croata si è fatta beffare alla fine dall’ Austria Vienna, fallendo l’ accesso alla fase a gironi, ma un giocatore che è stato protagonista della rimonta Croata fino al 3 a 1 è sicuramente Brozovic. Croato classe 1992. Il trequartista della Dinamo prima ha segnato il goal della rimonta con un grande tiro di sinistro da fuori area. Durante la partita ha cercato di servire continuamente i compagni e creare sempre superiorità numerica. I suoi numeri alla fine non sono bastati, ma questo ragazzo nel giro dell’ Under 21 Croata si è meritato un posto in questa nuova rubrica targata mistermanager.

    Angelo Rosso

  6. Finale Champions League 2004 Porto – Monaco: gli appunti di André Villas Boas

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    Tratto dal libro: MOURINHO – Questione di metodo

    Per conoscere un avversario nei minimi dettagli, abbiamo bisogno di vedere quattro o cinque partite, perchè dobbiamo sempre osservare se le cose accadono per caso o se sono dovute a dinamiche di squadra (movimenti programmati in allenamento). A partire dal momento in cui queste dinamiche, collettive o individuali, vengono riconosciute, ci dedichiamo al lavoro sul campo, alla preparazione degli allenamenti, simulando le siutazioni identificate nel gioco degli avversari. Ovviamente tutti questi dati vanno presi con il contagoccce, hanno un peso relativo, perchè sebbene si tratti di un lavoro di sintesi e osservazione esaustivo, minuzioso e fondamentale, non dobbiamo mai dimenticarci che la cosa essenziale è sempre il nostro modello di gioco, la nostra identità come squadra.

    PORTO vs MONACO

    ORGANIZZAZIONE OFFENSIVA – Rimessa lunga del portiere (Roma ha una rimessa molto potente che arriva quasi all’area opposta), giocate lunghe a cercare Morientes che sale in elevazione e spizza la palla per Giuly che taglia in profondità […] Dietro perdono palla spesso, a parte Evra. Patiscono il pressing alto, diventano incerti, lenti. Si limitano a passaggi di prima e commettono errori. Sotto pressione Ibarra è impreciso: preferisce tenere palla o darla al portiere, spesso l’appoggia indietro (lì si può rubare palla) […] Uno contro uno, dribbling e appoggio smarcante di Roten, il giocatore più pericoloso, non solo per qualità tecnica ma anche per intelligenza tattica. Il suo gioco meditato (alterna attacchi centrali e sulle fasce) e permette a Evra di salire. Non è uno in grado di dare profondità, ma sa portarsi il laterale all’interno, lontano dalla sua zona di competenza e poi attacca lo spazio vuoto che ha creato […] Morientes ha libertà di movimento. Viene fino a centrocampo come una mezz’ala d’attacco. Si abbassa, protegge la palla, e scarica allargando il gioco sulle fasce o verticalizzando. Giuly preferisce fungere da ultimo uomo per penetrare in profondità alle spalle della difesa.

    ORGANIZZAZIONE DIFENSIVA – Blocco difensivo mediano, a zona. Sono ben organizzati, è facile vedere il loro schema. Sanno mantenersi compatti quando l’avversario ha la palla […] Al di là degli schemi, la pressione è intensa e aggressiva e mira a provocare l’errore o il passaggio all’indietro […] Nella nostra organizzazione lunga è importante evitare zone controllate dai centrali (forti nel gioco aereo frontale e decisivi sulle seconde palle). É più facile giocare le palle lunghe nelle zone di Ibarra e Evra, che sono bassi e hanno difficoltà nel gioco aereo […] Evra compensa e protegge bene l’interno, ma Ibarra chiude molto male e, specie dall’interno, lascia un varco all’avversario che riesce spesso a saltarlo e andare al tiro […]

    PALLE INATTIVE DIFESA – Nelle punizioni laterali mettono due uomini in barriera (saltano) un alto copre lo spazio a zona tra la barriera e la porta. Lasciano Giuly davanti […] Morientes può essere il giocatore che difende a zona il che significa che rimane in area un giocatore alto in meno. Nelle punizioni centrali mettono quattro o cinque uomini in barriera. Lasciano Giuly davanti […] Sui calci d’angolo mettono Bernardi sul primo palo, Evra e Morientes difendono a zona tra il primo palo e l’area piccola, Roten e Ibarra fuori area pronti a ripartire (e a far da collante con l’attacco). Giuly rimane sempre molto alto […]

    OSSERVAZIONI – Se stanno perdendo non cambiano modulo, l’ingresso di Prso al posto di Ibarra/Plasil (con Giuly sulla destra) dà più potenza fisica, sulle palle alte, e capacità di finalizzare. Lasciano però più spazio, e Giuly stenta a chiudere a centrocampo, concedendo in mezzo una superiorità di quattro contro due. Se entra Nonda invece di Prso, il modulo cambia avvicinandosi a un 4-3-3, con Nonda su una fascia, Roten sull’altra e Morientes in mezzo. Se Ibarra gioca laterale, c’è da sfruttare il suo cattivo controllo dello spazio interno, la marcatura faticosa in mezzo al campo e la sua debolezza nel gioco aereo […]

  7. Champions League: Impresa del Napoli, i due Manchester fuori, l’Inter perde ancora, sospetti nell’incrocio Ajax-Real e Dinamo-Lione

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    Impresa del Napoli che passa agli ottavi dove neanche ai tempi di Maradona gli era riuscita, inutile la vittoria del City su un Bayern versione “Holiday”. Oltre ai Citizens anche l’altra squadra di Manchester, lo United, incredibilmente è uscita dalla competizione battuta dal Basilea. L’Inter nonostante la sconfitta, ha chiuso prima del girone, anche se dagli ottavi dovrà fare sul serio, mentre nel gruppo del Real che ha battuto l’Ajax con tante recriminazioni arbitrali, il Lione ha vinto con goleada (sospetta) ai danni della Dinamo Zagabria. (altro…)

  8. Champions League: Chelsea primo, Spalletti resiste al Dragào, incredibile Marsiglia, Barcellona accademia e Milan in gita turistica a Plzen

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    Incredibile rimonta del Marsiglia, che ha rimontato 2 reti contro il Dortmund vanificata dalla la vittoria ottenuta dall’Olympiakos contro l’Arsenal. Francesi agli ottavi come secondi nel girone, greci in Europa League. E’ passato e allontanato la crisi anche il Chelsea di Villas Boas approfittando anche del pareggio del Leverkusen sul campo del Genk. Per il Valencia solo Europa League. Obiettivo qualificazione raggiunto anche per lo Zenit, uscito indenne da Dragao di Oporto. Anche in questo caso per l’ex-squadra di Villas Boas c’è la consolazione della qualificazione all’Europa League, competizione vinta lo scorso anno. Per il Milan una gita turistica a Plzen dove i padroni di casa avevano come obiettivo centrare l’EPL trovato grazie alla rete del 2-2 nel finale. Al Camp Nou pura accademia per il Barca con la “seconda squadra” (altro…)

  9. Champions League: Che impresa Napoli!!! l’Inter va agli ottavi, l’Ajax quasi. Il Real a passeggio, United fermato in casa dal Benfica

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    IL NAPOLI VINCE IL MATCH DELL’ANNO ED ADESSO E’ AD UN PASSO DALLA STORICA QUALIFICAZIONE. IL BAYERN MANDA A CASA IL VILLAREAL, L’INTER PAREGGI IN TURCHIA E GRAZIE ALLA VITTORIA DEL LILLA DIVENTA PRIMA MATEMATICA NEL SUO GIRONE. IL REAL MADRID GIOCA A TENNIS E DA SPETTACOLO, LO UNITED E’ FERMATO DAL BENFICA, L’AJAX AD UN PASSO DAGLI OTTAVI (altro…)

  10. Vulcano Mourinho: “Questo calcio fa schifo”

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    Il Mourinho che si presenta in conferenza stampa nell’immediato post-gara di Real Madrid-Barça, conclusosi con uno scottante 2-0 per i catalani in casa delle merengues, è quello che tutti abbiamo imparato a conoscere all’Inter. Piccato, deluso ma soprattutto contro tutti, arbitri, Barcellona, Guardiola, Uefa. La bruciante sconfitta ad opera dei blaugrana nell’andata della semifinale di Champions League non è proprio andata già allo Special One, che ha recriminato soprattutto per l’espulsione severa ed esagerata rifilata a Pepe a 30 minuti dalla fine, e il suo conseguente allontanamento dal campo per proteste.

    Il portoghese ha parlato dello “scandalo del Bernabeu” denunciando come assurda l’espulsione del suo giocatore e accusando non tanto velatamente il Barcellona di ricevere sempre favori arbitrali. Mourinho se l’è presa soprattuto con Guardiola, reo secondo lui di vincere trofei internazionali soprattutto perchè gli arbitri sono da anni dalla parte dei catalani, affermando che lui al posto suo “si vergognerebbe” di vincere in questo modo. Il vulcanico portoghese si è lamentato soprattutto per la facilità con la quale si assegnano cartellini rossi agli avversari quando si gioca contro il Barça, ricordando ai giornalisti che già quando allenava Chelsea ed Inter era stato costretto a giocare contro i blaugrana in 10. In maniera polemica ha ribadito: “Da dove viene questo potere? Perchè deve andare così? Se dicessi quello che realmente penso in questo momento dell’Uefa la mia carriera finirebbe oggi.” La frase più amara e “forte” però è sicuramente questa: “Questo calcio a volte mi fa un pò schifo.” La delusione è tanta ammette Mou, che però rassicura la stampa sull’impegno e lo spirito di abnegazione che investiranno la sua squadra nella semifinale di ritorno al Camp Nou, dove il Real ce la metterà tutta per rimontare. “Giocheremo con tutto il nostro orgoglio, anche se ormai siamo praticamente eliminati.”

    Ultima frecciata al vetriolo è ovviamente per il suo collega Guardiola, al quale sarcasticamente dice: “Io credo che sia un allenatore fantastico ma nel 2009 ha vinto una Champions League che io mi sarei vergognato di vincere, considerando lo scandalo di Stamford Bridge in semifinale (contro il Chelsea di Hiddink), in cui gli inglesi meritavano senza dubbio di vincere. Stessa cosa accadrà quest’anno se vincerà la Champions, il suo trofeo sarà macchiato dallo scandalo del Bernabeu. Mi auguro per lui che prima o poi riesca a vincere un trofeo così prestigioso senza scandali nè polemiche, nè arbitraggi dubbi.”

  11. Messi decide un “clasico” all’italiana

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    Il Barcellona espugna il Bernabeu imponendosi per 2-0 contro il Real Madrid grazie a una doppietta di Lionel Messi nell’ultimo quarto d’ora di gioco con gli uomini di casa in 10 uomini per l’espulsione di Pepe per un calcione a Dani Alves al 61’.

    La partita appare subito chiara: Mourinho sceglie di non giocare a calcio, si rintana nella propria area di rigore chiudendo tutti gli spazi ai più tecnici avversari che gestiscono il gioco dall’inizio alla fine senza dare mai un segno di cedimento. Costantemente con 9 uomini dietro la linea del pallone e con il solo Ronaldo a lottare davanti contro i 4 difensori schierati blaugrana, i madrileñi cercano di innervosire la gara con falli tattici e sistematici sui portatori di palla del Barcellona cercando di mantenere lo 0-0.

    Al rientro negli spogliatoi rissa generata da alcuni dirigenti del Real Madrid che, passando davanti la panchina avversaria, rivolgono qualche parola di troppo a Pinto (secondo portiere del Barça) che aggredisce chiunque passi sotto il suo tiro meritandosi l’espulsione.

    Nella ripresa non cambia la musica e al 61’ Pepe (il giocatore con il compito di bloccare le partenze di Messi) colpisce con un calcio frontale Dani Alves e va a farsi la doccia anzitempo. Mourinho imbufalito protesta veementemente contro il quarto uomo e viene a sua volta espulso accomodandosi nell’area tecnica adibita agli steward.

    Nel finale si scatena Messi. Prima raccoglie un cross del neo entrato Afellay anticipando nettamente Sergio Ramos poi scarta tutta la difesa avversaria dribblando tre uomini con ripetuti tocchi di sinistro e superando Casillas con un morbido tocco di destro incrociato.

    Tra 6 giorni Mourinho (che assisterà alla semifinale di ritorno dalle tribune del Camp Nou) dovrà fare a meno oltre che di Pepe anche di Sergio Ramos, ammonito al 53’, che sarà squalificato. Nel Barcellona invece rientrerà Iniesta. L’impresa sembra disperata.

    In conferenza stampa Mourinho è un fiume in piena: “Se dico adesso quello che penso dell’arbitro la mia carriera finisce qui. Non so quali poteri forti ci siano dietro il Barcellona perché questa sera questi poteri hanno contato”.

     

  12. Inter, Moratti: “Con lo Schalke sarà difficile ed affascinante”

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    L’Inter dopo il successo in campionato contro il Chievo si prepara all’ennesima impresa della sua storia recente: rimontare il bruciante insuccesso riportato a San Siro la scorsa settimana contro lo Schalke 04, squadra indubbiamente meno forte ed attrezzata almeno sulla carta fra quelle che i nerazzurri avrebbero potuto pescare.

    L’amarezza e la tristezza all’indomani della scottante partita europea erano sul viso di tutti, giocatori, tecnico e società ma ora l’Inter non ci sta ad arrendersi senza prima combattere, tentare l’irresistibile “remuntada” è d’obbligo. La sfida di mercoledì per gli interisti partirà da un 5-2 quasi insormontabile, un risultato difficilmente ribaltabile, che potrebbe scoraggiare i giocatori già prima di scendere in campo, non l’Inter però, ritenuta la squadra “più pazza” del nostro campionato e una delle più imprevedibili in Europa. Anche per il presidente nerazzurro Massimo Moratti non è detta l’ultima parola: provarci almeno fino all’ultimo minuto del match per una squadra blasonata e qualitativamente importante come l’Inter è la regola.

    Così ha dichiarato il presidente alla stampa: “Ora viene il difficile è vero. Bisogna cercare di rimanere concentrati e non farsi condizionare eccessivamente dalla chiacchiere esterne, quest’impresa è impossibile sulla carta ma proprio per questo dobbiamo scendere in campo ancora più motivati e determinati a dimostrare il meglio di noi. Quando qualcosa è ritenuto impossibile dai più crea in te una sorta di stimolo maggiore, come se il fascino di arrivare a quest’obiettivo insperato aumentasse sensibilmente, parallelamente al suo grado di difficoltà.”
    La decisiva partita di Champions League vedrà anche il ritorno nella lista dei convocati di Walter Samuel, ai box da moltissimi mesi per un grave infortunio: “Sono contento che venga inserito dopo così tanti problemi nella lista dei convocati, non giocherà sicuramente ma già il fatto di essere lì sarà importante per lui e per tutta la squadra. La sua presenza è fondamentale e quest’anno qualche problema in difesa è nato proprio perchè è mancato lui, il vero pilastro della retroguardia interista.” Leonardo riuscirà nel miracolo entrando nella storia recente dell’Inter come Mourinho o i troppi errori dell’andata non permetteranno ai nerazzurri di siglare l’impresa? Sicuramente ci attenderà un mercoledì da leoni.

  13. Champions League: ai quarti sarà Inter-Schalke.

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    Sarà lo Schalke 04 l’avversario nei quarti di finale di Champions League dell’Inter.I campioni in carica infatti hanno scoperto oggi che dovranno scontrarsi e vincere contro i tedeschi, al fine di procedere in semifinale e mettere quindi un ulteriore tassello per la conservazione del titolo europeo più blasonato.

    Il presidente Moratti si è mostrato fiducioso e soddisfatto, seppur affermi che ogni partita possa presentare delle insidie: “Ci scontriamo con un’altra squadra tedesca, ormai forse è scritto nel nostro destino e mi auguro che sia beneaugurante considerando come è andata nelle ultime due volte. Lo Schalke è una squadra dalla tradizione importante e se noi sottovalutassimo questa partita faremmo un errore enorme, che probabilmente sarebbe la causa della nostra conseguente uscita dalla competizione.”

    Un pensiero del presidente nerazzurro in uscita dagli uffici della Saras va poi al derby milanese in programma il prossimo turno di campionato: “I nostri giocatori sono professionisti abituati a giocare partite determinanti l’una vicino all’altra, non è nè la prima nè l’ultima volta quindi credo che non ci sarà alcun problema. L’unica cosa che dovranno fare è cercare di mantenere la concentrazione ben salda in entrambi i match, perchè sono ambedue importantissimi per un soddisfacente proseguio della stagione.Se mi piacerebbe incontrare il Real Madrid in finale?Bèh già essere nuovamente in finale sarebbe un obiettivo favoloso, se poi ci sarà anche Josè Mourinho sarà solo che un piacere in più.”

    Sulla sponda tedesca le reazioni sono state piuttosto moderate, nonostante si tema il fatto di incontrare subito i campioni in carica, come ammette il capitano dello Schalke Manuel Neuer: “Incontrare l’Inter che lo scorso anno ha praticamente vinto tutto ai quarti non è certo una cosa facile, bisognerà rendere tutti al massimo cercando di sfruttare ogni occasione possibile a nostro vantaggio. Ora occorre cercare di non deprimerci guardando il bicchiere mezzo pieno perchè spesso giocare la gara d’andata fuori casa può essere un punto a favore, anche se la stessa Inter negli ottavi ha dimostrato il contrario perdendo a Milano e poi andando a vincere a Monaco per 3-2. L’Inter ha giocatori fra i migliori al mondo, è una squadra piena di talento e qualità ma seppur questa gara risulti difficile credo non sia impossibile.” Per il bene del calcio italiano ovviamente speriamo che Neuer si sbagli.

  14. L’Inter finalmente ritrova Milito e ringrazia il Bari

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    L’Inter è atterrata questa mattina a Monaco dopo circa un’ora di volo e da pochi minuti pare sia giunta in albergo dove comincerà il ritiro in vista della delicata ed importantissima partita di domani sera contro il Bayern.

    Dalle indiscrezioni rilevate ieri sera dallo stesso sito dell’Inter anche Diego Milito sarà finalmente del gruppo, come ha anche confermato l’allenatore Leonardo, così da permettere ai nerazzurri di usufruire di tutti i suoi uomini migliori per questa ritorno degli ottavi di Champions League che si preannuncia rovente e decisivo per la stagione.

    Gli attuali campioni in carica sono infatti tenuti a ribaltare lo scottante risultato d’andata che vide i tedeschi vincere in extremis per una mezza papera del portierone Julio Cesar,subendo quindi oltre il danno anche la beffa.

    Dejan Stankovic dal canto suo ha rassicurato i tifosi e l’ambiente sul mezzo passo falso di venerdì sera in campionato contro il Brescia in cui l’Inter ha creato tante occasioni, non riuscendo però a concretizzarle e subendo quindi il pareggio dei lombardi: “siamo molto dispiaciuti per come è andata la gara contro il Brescia,potevamo vincere, dovevamo farlo ed invece ci siamo ritrovati persino a rischiare di perdere. Devo dire però che i risultati di ieri ci hanno rincuorato e sicuramente ci hanno permesso di credere ancora nello Scudetto, non posso far altro che ringraziare il Bari.”

    Gli fa eco il “capo” spogliatoio Marco Materazzi: “Sapevamo di aver fatto un mezzo passo falso ed eravamo molto tristi e delusi,però fortunatamente lo hanno fatto anche le altre e quindi penso che la lotta Scudetto sia ancora completamente aperta.” Probabilmente non solo l’Inter sta ringraziando il Bari in questi giorni però, quale appassionato di calcio avrebbe voluto vedere il campionato teoricamente terminato 10 giornate prima della fine?

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