Tag Archive: analisi video

  1. Un semplice modello di analisi video di una gara

    Leave a Comment

    Dopo aver pubblicato un modello di relazione scritta sulla squadra da affrontare, vogliamo continuare a dedicarci alla Match Analysis pubblicando un semplice esempio di analisi video relativo al primo tempo della finale di Tim Cup (Coppa Italia) edizione 2012/13, disputatasi tra Roma e Lazio e vinta da quest’ultima (1 a 0 il risultato).

    L’attenzione è stata focalizzata sulla performance della Lazio, attraverso l’analisi di alcune situazioni particolari della fase di possesso e di non possesso, nonchè sulle palle inattive (nella prima frazione di gara molto mal gestite).

    Il lavoro presentato costituisce un esempio di come la video analisi può lasciare meglio impresse alcune situazioni tattiche che possono essere punti deboli o forti degli avversari.

    [youtube]http://youtu.be/jMevmY3RM8Q[/youtube]

    E’ implicito pensare che una gara visionata non contribuisce pienamente a darci un panorama completo delle caratteristiche dei nostri avversari e per questo possiamo tranquillamente affermare che solo una rosa di 5/6 gare può darci un’idea della compagine, dei suoi giocatori e anche del comportamento assunto dall’allenatore.

    Il filmato presentato si riferisce al primo tempo della gara la sua durata è di circa 9′. La media è giusta in quanto il filmato da presentare alla squadra non dovrebbe mai essere di durata superiore ai 15/18′ per evitare un calo di attenzione da parte del gruppo squadra durante la riunione tecnica.

    Altro particolare da considerare: la relazione scritta molto dettagliata da presentare allo staff o da eseguire a supporto del filmato; ma sarebbe meglio dire che il filmato è un’integrazione dell’analisi scritta che va consegnata all’allenatore e con lui discussa, anche se nel video proposto sono state inserite delle didascalie a descrivere le situazioni più significative.

     

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

     

  2. La presentazione video della squadra da affrontare – terza parte

    Leave a Comment

    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Riprendiamo l’esplorazione iniziata nella prima parte e proseguita nel secondo contributo, relativa alla redazione (raccolta dati, analisi ed elaborazione, esposizione), di un’analisi video riguardante l’avversaria da affrontare. La video analisi tecnico-tattica rapportata alla figura e la personalità dell’allenatore è l’aspetto trattato in modo particolare in questa parte, da Daniele Zoratto, ex giocatore del Parma e attuale tecnico della Nazionale U17.

    Quante partite utilizzare e quali utilizzare

    Se la partita che si deve effettuare deve essere giocata in casa i video che analizzo della squadra avversaria sono le ultime due partite giocate in trasferta e l’ultima giocata in casa. In caso contrario viceversa. Questa scelta e’ dettata dal fatto che cerco di capire se la squadra che si deve affrontare ha:

    • lo stesso atteggiamento tattico in casa o fuori casa
    • se la squadra e’ propositiva sia in casa che in trasferta
    • se la squadra utilizza strategie diverse in funzione del fatto che si giochi o meno in casaUn altro aspetto che detta questa scelta e’ che analizzando i video delle ultime partite e’ possibile valutare anche la condizione fisica dell’ultimo periodo visionato, in quanto si possono anche valutare alcune variazioni nel rendimento della squadra. Non prendendo in considerazione infortuni ed espulsioni e’ possibile capire se l’allenatore sceglie gli stessi giocatori o alcune scelte sono dettate dalla strategia tattica della squadra avversaria. Posso però affermare che dalle mie analisi spesso la scelta dei giocatori non e’ condizionata dalla squadra da affrontare. Una valutazione a parte deve essere fatta per le squadre di alta classifica spesso impegnate nelle competizioni Internazionali. In questi casi negli ultimi anni si e’ iniziato ad attuare quello che in gergo tecnico viene definito il “turnover”.

    Allenatore che presenta tutta o una parte della partita.

    squadre schierate“Nella mia carriera calcistica ho incontrato Allenatori che mi presentavano la squadra avversaria in diverse maniere:
    Allenatori che mi mostravano circa 15 minuti di una partita, senza evidenziare nessun aspetto tecnico-tattico, ne’ individuale, ne’ collettivo. Presumibilmente questi allenatori volevano mostrare il modo di giocare della squadra da affrontare. Questo presupponeva da parte mia e dei miei compagni un’analisi soggettiva di chi si andava ad affrontare.
    Allenatori che mostravano un montaggio delle azioni che ritenevano importanti della squadra avversaria senza effettuare alcun commento durante la proiezione. L’analisi veniva effettuata al termine del video. Questo metodo a mio giudizio non da’ la possibilità di focalizzare nel particolare la singola azione, e di conseguenza mi portava a non capire esattamente il feedback che io avrei dovuto utilizzare per quella specifica azione. Anche all’allenatore nella sua sintesi o commento finale potevano sfuggire alcuni particolari che a volte sono importanti per preparare le giuste contro-risposte alle specifiche situazioni.
    Allenatori che mostravano al massimo un tempo della partita. Il video era seguito da un commento generale sulla squadra da affrontare. Al di là del piacere di vedere una parte della partita mi sembra che questo metodo sia innanzitutto troppo lungo per richiedere l’attenzione dei giocatori. Perdendo la concentrazione spesso non si memorizzano le azioni tattiche
    che sono il fine della proiezione”.

    Allenatore che si affida ai montaggi di aziende esterne

    Oggigiorno esistono aziende che effettuano questo lavoro di montaggio di azioni delle squadre avvalendosi del loro personale. Spesso questi tecnici assemblano azioni di gioco che spesso non sono ritenute necessarie, (o in eccedenza, o senza che queste siano tatticamente rilevanti), secondo il modo di vedere dell’allenatore che le riceve. In questo caso, in un periodo del campionato in cui anch’io come collaboratore dell’allenatore ricevevo questo video, cercavo di eliminare le azioni ritenute da me non idonee ed inserivo altre azioni prese da altri video per completare il montaggio. Si deve anche dire che queste aziende oggigiorno nelle loro presentazioni hanno la possibilità, utilizzando macchinari costosi di evidenziare le immagini di video (movimento dei giocatori) con l’ausilio di scritte e frecce che focalizzano i movimenti dei giocatori dando una visione a volte molto più chiara della disposizione dei vari reparti o dei singoli giocatori. Questo tipo di visione avvantaggia maggiormente quei giocatori che hanno una visione limitata dello sviluppo dell’azione o delle conseguenze di una disposizione errata.

    Allenatore che direttamente effettua il montaggio

    Ho collaborato con Allenatori che svolgevano questo compito personalmente. Ritengo che questa scelta sia dettata dal fatto che l’allenatore stesso voleva conoscere in maniera diretta la squadra avversaria. E’ anche vero che se un Allenatore prepara il video per la propria squadra ha fatto maggiormente sue le conoscenze della squadra avversaria. Un’altro motivo per cui il montaggio viene fatto dall’Allenatore stesso e’ che il rapporto con il proprio collaboratore non e’ del tutto completo anche se di fiducia.

    Allenatore che da’ consegne al suo collaboratore per le immagini che richiede

    Nelle quattro esperienze personali come collaboratore di Allenatori con altrettanti Staff Tecnici ho notato che serve del tempo, più o meno lungo, affinché si creino alcune condizioni di empatia e di collaborazione che danno la possibilità a chi collabora di avere mansioni che spesso e’ l’Allenatore stesso ad assolvere. Questo feeling deriva da diversi aspetti:
    La dimostrazione di professionalità

    L’esperienza vissuta

    Il fatto di vedere o di avere idee tattiche simili. Questo aspetto però non deve trarre in inganno perché l’avere visioni di gioco e strategie tattiche a volte differenti arricchisce il bagaglio culturale di entrambi i Tecnici che va sicuramente a migliorare i suggerimenti che verranno dati successivamente ai giocatori per affrontare la partita.

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  3. La presentazione video della squadra da affrontare – seconda parte

    Leave a Comment

    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    Riprendiamo il discorso iniziato nella prima parte relativo alla redazione (raccolta dati, analisi ed elaborazione, esposizione), di un’analisi video riguardante l’avversaria da affrontare, sulla base dell’esperienza dell’ex giocatore del Parma e attuale tecnico della Nazionale U17, Daniele Zoratto.

    L’ESPERIENZA – Cosa​ il​ giocatore ​vuol ​vedere​ dal ​video ​di​ una​ squadra​ avversaria? Considerando l’esperienza fatta da giocatore e da collaboratore tecnico con diversi allenatori ritengo la preparazione video importante per:

    • ​avere un quadro completo dei concetti di gioco della squadra che si andrà ad affrontare;
    • ​valutare la condizione psico-fisica;
    • ​individuare e selezionare le azioni che tendono a ripetersi durante la gara;
    • ​il comportamento della difesa, del centrocampo e dell’attacco in fase di possesso palla o di non possesso palla;
    • ​individuare come la squadra difende e come attacca; come effettuano le situazioni di palle inattive a favore e contro; individuare i movimenti più importanti dei singoli giocatori e capirne le caratteristiche tecnico-tattiche e fisiche;

    imageQueste situazioni devono essere selezionate per poi spiegare ai giocatori le strategie da attuare in funzione delle caratteristiche individuali e di squadra per evitare il più possibile le sorprese durante la competizione. Per catalogare in maniera razionale tutte le variabili ho trovato interessante la scheda che ha preparato il Sig. A. Zaccheroni da me modificata in alcuni punti.

    Questo tipo di lavoro richiede competenza, esperienza e tempo. Un aspetto importante nella ricerca e montaggio delle immagini riguarda il rapporto strategico interpersonale che si instaura tra allenatore e collaboratore in quanto la presentazione del VIDEO deve soprattutto rispecchiare la filosofia dell’allenatore.

    Durante questo lavoro mi avvalgo di un collaboratore per poter essere più preciso nell’analisi delle immagini, avendo così la possibilità di confrontarmi ed essere aiutato nella parte tecnica del montaggio.

    Il giocatore generalmente dal video vuole vedere: qual è il sistema di gioco della squadra avversaria, ​quali​ sono le caratteristiche del giocatore che andrà ad affrontare nella sua zona, quali i movimenti che l’avversario potrebbe ripetere più spesso nel corso della partita,​capire se questi movimenti saranno fatti in combinazione con altri giocatori.

    Maggiori informazioni riceve il giocatore sugli avversari e sulle strategie adottate dalla squadra avversaria, minori saranno le sorprese che potrà avere il giocatore durante la partita. Queste considerazioni portano anche il giocatore ad avere minori ansie e più sicurezze per se stesso e per il gruppo.

    La tecnologia che oggigiorno viene utilizzata nel preparare le partite da’ ovviamente dei vantaggi sia allo Staff Tecnico che hai giocatori, e’ quindi difficile, soprattutto per squadre di alto livello, effettuare delle partite senza avere delle conoscenze approfondite sugli avversari.

    FASI DI PREPARAZIONE AL VIDEO

    Prima fase:

    Analisi dei dati. Si analizzano i dati dell’Analisi quantitativa (1.a) per passare successivamente all’Analisi qualitativa attraverso la visione di alcune partite giocate dalla squadra avversaria identificando i principi del gioco degli avversari su situazioni offensive, difensive e di palle inattive.

    Seconda fase:

    Preparazione del video. Ci si riunisce con i collaboratori cercando di focalizzare le immagini in video che corrispondono ai principi di gioco precedentemente identificati (3.1.). Il video è preparato affinché sia breve ed obbiettivo; è inoltre fondamentale che trasmetta esattamente lo stile di gioco della squadra avversaria.

    Terza fase:

    Analisi individuale. Quindi si cercano sia le informazioni individuali quantitative tecnico-tattiche (per esempio quante volte il giocatore si sovrappone sulla fascia destra, se dribbla o porta palla) che video qualitative sul singolo giocatore con le caratteristiche individuali e sui comportamenti offensivi e difensivi.

    TIPO DELLE IMMAGINI

    I giocatori​ ricevono da parte dell’ allenatore una vera lezione di tutte le caratteristiche della squadra avversaria:

    • ​di gruppo (situazioni tattiche collettive)
    • di ​tattica individuale o tecnica applicata
    • ​passaggio dall’analisi singola a quella tattica di squadra

    imageSi devono preparare informazioni ed immagini individuali da dare ad ognuno dei giocatori con le caratteristiche degli avversari che giocano vicino alla propria zona. Durante il montaggio delle azioni ritengo che si debba seguire una sequenzialità di immagini che ripetano almeno per due o tre volte la stessa finalità di azioni individuale o collettiva.​Per​esempio per quanto riguarda le azioni individuali:

    • ​tagli degli attaccanti
    • ​attacco alla profondità
    • ​inserimento “da dietro”

    Mentre per quanto riguarda le azioni collettive l’esempio potrebbe essere:

    • ripartenze
    • due contro uno in fascia
    • pressing

    Nel montaggio delle immagini si deve fare molta attenzione a quelli che in gergo tecnico vengono definiti dei “segnali”. I segnali sono delle situazioni che si ripetono e indicano una determinata azione specifica. Quando un giocatore per esempio in fase di trequarti campo “scarica palla dietro”, quindi verso la propria porta, a un giocatore che e’ andato a “sostegno” può essere il segnale per il giocatore della zona opposta di effettuare un taglio.

    A cura di Claudio Damiani

    Claudio Damiani

  4. La presentazione video della squadra da affrontare – Prima parte

    Leave a Comment

    Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

    PRESENTAZIONELa presentazione video della squadra da affrontare e’ un’analisi che generalmente viene effettuata solo in squadre di alto livello. Negli ultimi anni si ha la possibilità attraverso la televisione e soprattutto attraverso SKY di vedere e registrare le partite del Campionato e delle varie manifestazioni Internazionali.

    E’ possibile avere le registrazioni delle ultime partite della squadra che si dovrà affrontare, inoltre in due o tre stadi italiani e’ stato installato un sistema di registrazione visiva (SICS Digital Stadium) che attraverso una elaborazione computerizzata da’ la possibilità di analizzare non solo le immagini visive da varie angolazioni che permettono di vedere i movimenti di alcuni reparti, ma anche gli aspetti statistici delle prestazioni fisiche. Inoltre con questo sistema e’ possibile tracciare linee che evidenziano le distanze tra due o più giocatori, tra i reparti e di tutta la squadra.

    Mentre nel video si vede il movimento tecnico-tattico del giocatore o di una zona di gioco in prossimità della palla con questa particolare analisi si ha una visione globale reale dei movimenti tattici di tutti i giocatori delle due squadre. Questo tipo di analisi e’ poco utilizzata in Italia a causa dell’alto costo di gestione, solo negli stadi di Parma e Milano sono installate le apparecchiature, in Spagna la metà delle squadre hanno queste apparecchiature gestite da AMISCO, mentre in Inghilterra la ProZone fornisce le informazioni a quasi tutte le squadre Inglesi.

    imageEssendo questo tipo di analisi abbastanza recente ho pensato di sviluppare la mia presentazione analizzando i diversi aspetti che un allenatore deve affrontare per preparare le immagini da presentare alla squadra. Alla presentazione scritta mi sono proposto di allegare un montaggio video di una squadra da affrontare. Oltre alle immagini parziali o globali della squadra avversaria è bene preparare anche quelle che si riferiscono al singolo giocatore.

    Queste informazioni di solito rappresentano alcune azioni del singolo giocatore che vengono assemblate e mostrate ai giocatori che fanno parte di uno specifico reparto e consegnate successivamente su un DVD a livello individuale. Non sempre e’ possibile effettuare questo tipo di informazione. Alcune squadre internazionali come ad esempio il Fulham, il Liverpool o il Chelsea, oltre a consegnare al giocatore il video, trasmettono in circuito chiuso nello spogliatoio questo tipo di immagini.

    INTRODUZIONE – L’analisi individuale e collettiva delle squadre avversarie è un processo di raccolta di informazioni sull’avversario unito a un’analisi sull’effetto che questa informazione potrà avere nella nostra squadra; un processo di raccolta e trattamento di informazioni dei punti forti e deboli degli avversari, al fine di utilizzarli per la preparazione delle partite. La relazione non dovrà essere molto esaustiva e di difficile analisi dal momento che il tempo destinato alla preparazione di una partita è alquanto ridotto. L’allenatore oltre a preparare attentamente il lavoro specifico per le caratteristiche individuali e collettive degli avversari, deve occuparsi di raggiungere l’obbiettivo principale di ogni sessione di allenamento: migliorare le capacità della squadra.

    La definizione di scouting è “un processo comune di osservazione e di analisi delle squadre basato su tre fasi fondamentali di utilizzo della conoscenza.

    • Osservazione – l’obbiettivo di questa prima fase è ottenere un’informazione dettagliata sui comportamenti individuali e collettivi delle squadre durante la competizione analizzata;
    • Preparazione – questa seconda fase è incentrata sul trattamento dell’informazione raccolta;
    • Applicazione – la terza fase è incentrata sull’utilizzazione dell’informazione trattata al fine di adeguare le strategie tecniche esistenti”

    Categorie di informazione. I vari aspetti e questioni relazionate ci portano a raggruppare gli elementi di controllo suddivisi in quattro categorie.

    • Caratteristiche individuali dei giocatori: sono qui inclusi tutti gli elementi di osservazione relativi ai giocatori;
    • Attacco – Tutti gli elementi di osservazione relativi alla squadra quando ha il possesso della palla
    • Difesa – Tutti gli elementi di controllo relativi alla squadra quando non ha il possesso della palla.
    • Ambiente circostante – In questa categoria sono inclusi gli elementi che non sono direttamente collegati alla partita in sé, bensì alle condizioni cui essa si svolge.

    Vi sono due forme di analisi delle partite che se bene sono complementari, è interessante analizzarle singolarmente per poi trarre delle conclusioni:

    • Analisi quantitativa. Come citato nel libro del Dott. F. Ferrari “I dati numerici trattano di quantità (quanti sono) e di frequenza (quante volte si ripetono), ma hanno un grande limite: non spiegano il perché di una situazione, di un risultato: non esprimono il dettaglio ed il motivo contingente, indagini che rappresentano l’argomento fondamentale per un allenatore”. Questa analisi viene definita SCOUTING e sono per esempio imagequante occasioni da gol vengono create; in che modo vengono realizzati i goal (sui tagli su ripartenze ecc.); si analizzano la quantità di passaggi corti, lunghi o alternati per individuare il tipo di gioco, la zona di inizio dell’azione dove il gioco si sviluppa maggiormente; le palle inattive (azione giocata a palla ferma). Queste statistiche possono essere prese in considerazione solamente dopo aver analizzato molte partite della squadra da affrontare.
    • Analisi qualitativa. Oggigiorno sostituisce o si preferisce per la maggior parte delle informazioni e viene effettuata attraverso l’assemblaggio di immagini video. Viene valutata in base al modulo di gioco (o sistema) degli avversari analizzando in primo luogo le situazioni di gioco o combinazioni che si ripetono frequentemente per poter dare una risposta adeguata in partita all’avversario.

    La raccolta di queste informazioni da’ la possibilità di preparare un serie di allenamenti “strategici” prima di ogni partita per mettere in pratica le principali giocate degli avversari e poter così trovare soluzioni.. Questi allenamenti è come se fossero spezzoni di partita contro la squadra da affrontare dove tutto è studiato e simulato. Il calcio non è una scienza esatta, ma questi dati e immagini aiutano molto i giocatori sul campo affinché non si facciano trovare impreparati. Oltre ai giocatori anche l’allenatore acquista maggiore sicurezza nella preparazione della strategia tattica della partita.

    Claudio Damiani

    A cura di Claudio Damiani

Mistermanager.it © 2021 - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Realizzazione siti internet www.christophermiani.it

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei