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  1. 8 Ottimi libri per la Scuola Calcio

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    La fortuna aiuta la mente preparata”.

    È una frase di Louis Pasteur, le cui scoperte in microbiologia hanno permesso di debellare diverse malattie.

    Questo credo possa essere il miglior incoraggiamento per chi opera con i giovani e cerca costantemente di essere un allenatore/istruttore migliore. Dobbiamo sempre ricordarci che le nostre scelte ed i nostri comportamenti hanno un profondo impatto sulla crescita (umana e calcistica) dei giocatori in età evolutiva; di conseguenza credo sia un dovere morale (vista l’altissima responsabilità) di assolvere al nostro compito nel migliore dei modi.

    Tutti sappiamo che essere un bravo allenatore di settore giovanile significa essere prima di tutto un bravo formatore, e che i risultati numerici delle partite non riflettono necessariamente le competenze di chi opera con i giovani calciatori.

    Questo post è dedicato a tutti quegli allenatori che mettono la crescita dei propri giocatori prima del risultato; i contenuti che troverete recensiti seguiranno questo principio, in un’ottica di sviluppo nel lungo-lunghissimo termine.

    Invito sempre a vedere questa porzione di video di Massimo de Paoli, perché a mio parere inquadra al meglio quella che dovrebbe assolutamente essere la linea guida principale di ogni scuola calcio e di ogni allenatore.

    Ma nel bel mezzo della stagione, quando il tempo per la formazione è poco, è importante leggere testi che siano di estrema qualità e particolarmente aderenti al proprio obiettivo; è proprio per questo che ho cercato di inserire, insieme ai titoli dei testi presentati, anche una completa recensione per permettere di individuare i contenuti che aderiscono in maniera più precisa al proprio obiettivo didattico.

    Ricordo inoltre che qualsiasi idea, contenuto o spunto devono essere anche implementati nel proprio sapere, tramite scritti, documenti e riassunti; questo porterà via un po’ di tempo, ma solo in questo modo sarà possibile implementare per sempre le nuove idee e diventare un allenatore/formatore migliore.

    Nel nostro blog trovate anche l’articolo dedicato ai migliori contenuti per la preparazione atletica nel calcio; potete accedervi cliccando sull’immagine sottostante.

    libri preparazione atletica

    LIBRI PER LA SCUOLA CALCIO

    Un mondo di giochi

    (Juan Carlos Mogni, Lucia Castelli, Stefano Bonaccorso)

    Sinceramente non mi capacito come un testo di così alto valore di contenuti non venga più stampato; fortunatamente è ancora disponibile la versione digitale nel sito della casa editrice. Personalmente è il libro che più di altri mi ha trasmesso competenze sul come strutturare la didattica nei primissimi anni della Scuola Calcio; relazionarsi con giocatori molto piccoli implica il dover gestire il loro grosso carico emotivo e il trasmettere, per la prima volta, regole di convivenza all’interno dell’allenamento (aspetti per nulla facili). Se tutto questo vene fatto avvicinandosi alle esigenze ed al polo positivo dei giovani calciatori, allora è tutto molto più semplice. Per fare questo è necessario non solo essere empatici, ma avere alcune basi pratiche di pedagogia che questo testo trasmette, come la gestione dei conflitti, i vari tipi di incoraggiamento e introdurre la “competizione” in maniera graduale in base all’età. Gli stessi autori (probabilmente conosciuti da molti) sono una garanzia sul come questo testo “insegni ad allenare, e non fornisca solo esercizi”.

    Un mondo di giochi è per tutti quegli istruttori che operano nei primi anni della scuola calcio, ma anche di altri sport, come nell’ambito dell’educazione fisica scolastica o dei Campi estivi; accanto ad una robusta base teorica vengono descritti in maniera dettagliata i vari esercizi, con le varianti e le strategie didattiche per fare in modo che vengano proposti al meglio ai giocatori.

    L’unico “difetto” (ma più che altro è una “caratteristica”) che si può attribuire al libro è che tutte le proposte motorie sono a 360°; in altre parole, alcune trovano minore utilità nel calcio, perché ad esempio utilizzano il lancio della palla esclusivamente con le mani. In ogni modo, per gli spunti e la metodologia proposta, rappresentano il Top attualmente in circolazione.

    un mondo di giochi

    “Sono sicuro che, 3000 anni fa, molte persone criticavano il papiro e rimpiangevano l’antico supporto in pieta: sono sereno sull’avvenire del libro e sulla sua digitalizzazione”

    Russel Banks

    Il calcio a misura dei ragazzi (Vol. 1)

    (Horst Wein)

    Personalmente non ho mai tratto così tanti spunti per i miei allenamenti (con la palla) come ne ho ricavati da questo libro; l’autore, Horst Wein (considerato l’ispiratore della Cantera del Barcellona), è il tecnico/coordinatore con il migliore curriculum per quanto riguarda le pubblicazioni e gli incarichi di formatore che ha rivestito in tutto il mondo; dall’Unione Sovietica al Sud America, dal Regno Unito,  alla Spagna, dalla Danimarca, all’Italia. Attualmente questo volume è Testo della Real Federacion Espanola de Futbol, punto di riferimento per la didattica dai 7 ai 9-10 anni.

    Il valore di questo libro risiede in 2 punti fondamentali:

    1. Il primo è l’assecondare le esigenze e i gradi di sviluppo dei bambini; è inutile scimmiottare atteggiamenti tattici dalle età superiori, quando il ragazzo non è ancora in grado di comprenderne le complessità. Il gioco è fondamentale per la salute fisica e mentale del bambino, ed è tramite il gioco semplificato (e le sue progressioni) che il calciatore affronta difficoltà adeguate che gli permettono di essere stimolato, prima che istruito; tutto questo infonde una grande autostima e motivazione!
    2. Il secondo punto è la presenza di un modello (un riferimento step by step), che permetta in questi anni della scuola calcio di seguire una progressione logica delle difficoltà al fine di far crescere il calciatore nel migliore dei modi, permettendo quindi di sviluppare appieno le sue potenzialità.

    In questo video è possibile trovare un’intervista all’autore che spiega in maniera estremamente semplice la sua filosofia d’insegnamento. Molte Scuole Calcio non hanno un direttore tecnico che dia indicazioni didattiche condivise e graduali agli istruttori; in questi casi, sarebbe sufficiente regalare questo testo a chi allena le annate dai 7 ai 9-10 anni, per fornire ai tecnici un supporto valido al fine di instaurare una didattica adeguata e progressiva in questa fase importantissima dello sviluppo.

    Unico neo che è possibile trovare a questo testo, è la scarsità di mezzi a secco (cioè diversi da attività calcistiche) dedicati allo sviluppo della coordinazione; la parte teorica rimarca come sia fondamentale (soprattutto intorno ai 5-6 anni) dedicarsi a queste attività, ma purtroppo le esercitazioni presentate sono in numero limitato. Per questo motivo, è possibile abbinare la lettura di questo libro con quello di Juan Carlos Mogni (Un mondo di giochi), presentato proprio sopra.

    libro horst wein

    Un tecnico che ha vinto tutto con i giovani non ha lavorato per il futuro dei ragazzi, ma per il proprio

    Horst Wein

    Il calcio a misura dei ragazzi (Vol. 2)

    (Horst Wein)

    Il secondo testo di Horst Wein è dedicato alla fascia d’età che va dai 10 ai 14 anni. Fondamentalmente si passa dal Funino (con propedeutiche e varianti) del libro precedente, al FORMino (5c5), ed a strutture di gioco che, con un numero di giocatori limitato, replicano i movimenti e le situazioni del calcio su campo intero. Sono i così detti “schemi frattali”, cioè l’autosomiglianza che c’è tra una parte e l’intero, dimostrati già nel 2014 dallo studio di Yamamoto et al 2014. In parole più semplici, nelle esercitazioni proposte, le modalità di gioco (spazi, tempi, lavoro fisico, difficoltà tecnico/tattiche, ecc.) riflettono quello che accade in partita, anche se con un numero di giocatori inferiori. Questo ha una grande importanza a livello didattico, perché permette di lavorare con una densità di gioco (ed un conseguente stimolo allenante) nettamente superiore.

    Non solo, Horst Wein si avvale anche della collaborazione con Franco Anglana, autore del metodo Brain Kinetic che mira allo sviluppo dell’intelligenza tattica dei giocatori. Tutto questo, senza mai trascurare il divertimento e il rispetto delle tappe dello sviluppo dell’atleta.

    il calcio a misura dei ragazzi

    Anche se non leggete, state vicino a chi lo fa. Che al contrario del fumo, la lettura passiva fa benissimo.

    nicolabrunialti (Twitter)

    149 Esercizi gioco per la formazione del calciatore (dai 5 agli 8 anni)

    (Claudio Dini, Matteo Badii, Marco Lonzi)

    Se siete alla ricerca di un testo di soli esercizi (senza teoria) per i primissimi anni della scuola calcio, allora questo è il libro ideale!

    Rappresenta un condensato di tantissimi esercizi sia di natura globale che analitica (in misura minore ovviamente) dove trovare tantissime idee e spunti. Sono presenti in misura molto minore giochi polivalenti (a secco, senza palla), che però potete trovare nel libro di Carlos Mogni.

    Lo consiglio principalmente a chi, a metà-fine stagione, è alla ricerca di nuovi spunti, e per istruttori che sono già esperti della categoria; per i meno esperti, è forse più utile il primo di Horst Wein in quanto ha una parte teorica fondamentale.

    Personalmente, mi ha aiutato molto, a fine stagione, a trovare nuove idee (e varianti) per dare stimoli sempre nuovi ai più piccoli, categoria nella quale gioca un ruolo fondamentale anche la variabilità delle proposte, per motivarli continuamente e stimolare la loro attenzione.

    esercizi giochi giovani calciatori

    Evolution programme della FIGC

    (Federazione Italiana Giuoco Calcio)

    Molti allenatori ed istruttori non sono a conoscenza dell’Evolution Programme della FIGC; fondamentalmente non è altro che un insieme di contenuti (teoria ed esercitazioni) gratuitamente a disposizione di tutti i tecnici ed istruttori; non occorre essere tesserati e nemmeno registrati, ma è sufficiente accedere a questo link e scaricare i vari pdf.

    Do 5 stelle a questo contenuto non solo per la gratuità della fruizione, ma anche perché i contenuti sono di altissima qualità. Non solo, è presente una mole estremamente vasta di esercizi, correlati da spiegazioni dettagliate (varianti, focus, ecc.) ed una parte teorica estremamente esaustiva. Questa permette di avere un approccio Top-Down, cioè focalizzarsi partendo dagli elementi che hanno più importanza nella didattica. Lo considero il contenuto ideale da leggere quando si ha poco tempo a disposizione, come durante la stagione, visto che gli esercizi sono riportati in schede estremamente semplici da leggere.

    Tutte le esercitazioni sono finalizzate a mantenere elevata la densità del gioco e l’attenzione (pause assenti od estremamente ridotte) nel rispetto delle fasce d’età (mezzi allenanti suddivisi per categorie).

    L’unica carenza, a mio parere, è la parte dedicata ai Piccoli Amici; per questo può essere integrata con “Un mondo di giochi” che abbiamo recensito come primo libro in questa guida.

    A volte il calcio Italiano è accusato di eccessi a tutti i livelli; dai professionisti ai dilettanti, dalle prime squadre ai settori giovanili. Per quest’ultimi, sarebbe veramente sufficiente seguire le linee guida della FIGC (anche in riferimento all’attività dei campionati) per seguire una didattica ottimale per la crescita dei giovani.

    evolution programme figc

    A scuola di calcio

    (Bignami L. Mingardi M.)

    È possibile considerarlo un piccolo bignami che affronta la metodologia d’allenamento dai primi anni della scuola calcio fino ai 10 anni. Il fatto di concentrare in solo 142 pagine una mole di contenuti così importanti (e relativi esercizi) implica la necessità di riassumere alcuni concetti che nei testi che abbiamo elencato precedentemente sono più approfonditi.

    In ogni modo, la parte teorica iniziale è molto utile, soprattutto per chi allena da poco, perché fornisce anche nozioni sulla gestione di allenamenti e partite dal punto di vista logistico.

    Personalmente ho molto apprezzato l’elevato numero di esercizi proposti (2 ogni pagina nella seconda parte del testo) nella quale si possono trovare tanti spunti utili per evitare di ripetere (durante l’anno) gli stessi esercizi, e dare di conseguenza stimoli allenanti meno monotoni. Il valore del testo, a mio parere, è dato dal numero elevato di esercizi accoppiato al prezzo ridotto; ritengo che l’ideale sia leggerlo dopo quello di Horst Wein e quello di Juan Carlos Mogni per arricchire il proprio bagaglio di mezzi allenanti.

    a scuola di calcio

    Ogni volta che si legge un buon libro, in qualche parte del mondo, una porta si apre per lasciare entrare più luce.

    Vera Nazarian

    Settore giovanile: nuovi orientamenti

    (Maurizio Giordani)

    È il testo ideale per chi si occupa di coordinare i Settore Giovanili! Non tutte le società hanno questa figura professionale, cioè una persona che sia in grado di fornire linee guida ai tecnici, annata per annata, al fine di far crescere nel modo migliore i giovani calciatori, sia per il loro bene (permettendo di realizzare il loro potenziale, favorendo la loro autostima, ecc.) che per la propria società (cioè avere atleti pronti quando sarà il momento di giocare per il risultato).

    Lo scopo di una moderna ed efficace didattica calcistica è quello di formare giocatori che siano versatili ed abili nelle 4 fasi di gioco (possesso, non possesso e le 2 transizioni) e che siano in grado di dare il meglio di sé nell’età nella quale è più difficile rimanere concentrati sul calcio; per questo motivo è importante l’unione d’intenti tra il Coordinatore (che si dimostri autorevole), i tecnici e le altre figure che possono interagire con i ragazzi, come il preparatore atletico e lo psicologo.

    Questo libro ripercorre in maniera sintetica, ma essenziale, le varie tappe delle varie categorie (dai primi anni della scuola calcio, fino ai Giovanissimi) al fine di fornire il percorso didattico più appropriato per formare il calciatore moderno e realizzare il potenziale di ogni ragazzo.

    Leggendo il libro si nota con piacere come l’autore prenda spunto da importanti figure come Horst Wein e Renzo Ulivieri, come conosca diverse teorie sull’allenamento come quella che si basa sui neuroni a specchio e dimostri di essere attuale prediligendo la formazione di giocatori in grado di recuperare la palla in zona alta in fase di transizione negativa. Inoltre, sono presenti esercizi esemplificativi per chiarire come i concetti didattici possano essere trasmessi all’atto pratico.

    Ma perché è importante avere un testo di orientamento per chi coordina l’attività giovanile?

    A parte il fatto di avere un riferimento di contenuti di qualità, può capitare che un coordinatore non sia sempre seguito dagli istruttori/allenatori della propria società; confrontandosi può succedere che gli venga risposto “io la penso diversamente…”. Come comportarsi questi casi?  Semplice, presentando questo libro si fa capire all’istruttore/allenatore i motivi delle scelte del coordinatore (ricordo che questo testo è usato nei corsi di allenatore Uefa C di diversi comitati); stesse considerazioni possono essere fatte quando ci si confronta con i genitori.

    Ma per chi non è questo libro? Questo testo non è per istruttori/tecnici che allenano una sola annata, in quanto è troppo generico; in questi casi, a mio parere, sono da preferire testi più specifici per piccoli gruppi di annate, come quelli di Horst Wein (vedi sopra).

    libro coordinatore settore giovanile

    Non smettere mai di leggere, studiare e approfondire: solamente così è possibile combattere l’ignoranza

    Erik Lazzari

    L’era del cuore

    (Luca Mazzucchelli)

    Non fatevi fuorviare dal titolo di questo libro, in quanto è un testo estremamente adatto a chi opera a livello formativo; non a caso, do 5 stelle!

    Oggi, i contenuti ed il sapere sono molto più accessibili rispetto ad una volta (ricordo che 25 anni fa, ogni volta che usciva un libro sul calcio per me era una festa), quindi quello che fa veramente la differenza è il modo con il quale comunichiamo e motiviamo i nostri giocatori.

    Questo anche perché le distrazioni sono sempre maggiori (leggete l’articolo di questa psicoterapeuta Canadese), e di conseguenza l’approccio formativo è sempre più fondamentale.

    Si leggono tanti testi di didattica calcistica (e di psicologia dello sport) che indicano giustamente quali dovrebbero essere le linee guida per indirizzare in maniera migliore la crescita umana e calcistica dei nostri atleti…ma pochissimi contenuti sono rivolti alla crescita umana di noi istruttori/allenatori

    Lo testimonia la “fatica” che sta facendo il calcio Italiano in questo periodo, malgrado sia sostanzialmente lo “sport nazionale”.

    Di conseguenza, può essere faticoso mettere il giocatore al centro della didattica se prima non si fanno propri certi valori; questo libro aiuta proprio in questo.

    L’autore (Luca Mazzucchelli) è uno Psicologo estremamente competente, che mi ha colpito per il fatto di essere partito (nel testo) non dalla teoria, ma dalle sue esperienze di vita; in questo modo è più facile ritrovarsi nelle situazioni che ha vissuto, e di conseguenza capire l’importanza di certi valori come l’impegno, il rispetto, il coraggio, la gentilezza, l’altruismo, ecc.

    Il successo non dipende da quanti soldi fai, ma da quanta differenza riesci a fare nella vita del prossimo

    Michelle Obama

    Per le case editrici

    Potete inviare le vostre pubblicazioni contattando Luca ([email protected]); verranno lette, e le recensioni effettuate/pubblicate solo nel caso in cui i contenuti vengano riconosciuti di alta qualità ed utilità.

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960, preparatore atletico AC Sorbolo ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto. Email: [email protected]

  2. Giochi per la scuola calcio: i “4 Cantoni” e “l’incursione nel campo nemico”

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    Oggi affrontiamo 2 giochi della scuola calcio, ma che possono essere anche utilizzati nell’Educazione fisica scolastica e nei Campi Giochi estivi. Sono giochi da proporre preferibilmente in prima/seconda elementare, perché molto semplici, ma che allo stesso tempo allenano in maniera abbastanza completa gruppi diversi di Capacità Coordinative. Ribadiamo quanto espresso precedentemente, cioè che è improponibile il considerare allenare le capacità coordinative nella loro visione classica; è invece maggiormente utile raggrupparli in gruppi di abilità (3 nel caso in calcio) che abbiano “vicarianza” con la disciplina praticata.

    INCURSIONE DEL CAMPO NEMICO

    incursione 1

    Si utilizza un campo di dimensioni 15x16m, diviso in 2 parti (vedi sopra). Ogni squadra (di 5-6 giocatori) rimane nella propria metacampo; l’allenatore dirà un nome di un giocatore e questo dovrà andare nella metacampo avversaria (da qui il nome “incursione nel campo nemico”) e prendere più giocatori avversari possibili in 7/8”. Chi esce dal rettangolo di gioco, sarà considerato come “preso” dall’incursore. Ogni giocatore che verrà preso, si dovrà sedere sul posto fino alla fine della “conta” dell’istruttore; alla fine dei 7/8” si conteranno i giocatori seduti e si assegnerà un punto per ogni giocatore preso (chi ha fatto “l’incursione” tornerà nella propria metacampo e i giocatori seduti si potranno rialzare). Successivamente l’allenatore chiamerà un giocatore dell’altra squadra a fare l’incursore….e via via fino a quando tutti avranno fatto almeno una volta l’incursione. Alla fine, vincerà la squadra che ha fatto più punti.

    incursione 2

    Il gioco è molto gradito, perché soddisfa una delle necessità primarie dei giochi (come nel Gioco del Lupo), cioè lo “scappare” e il “prendere”. Lo considero il mezzo ideale per i primi allenamenti della stagione (Piccoli Amici), in quanto fonde diversi aspetti motivazionali (tutti sono “protagonisti”) e permette ai giocatori di conoscersi e di giocare ad alta intensità (aspetto difficile da curare con la palla a quest’età). Con il passare dei mesi, sarà possibile aggiungere delle varianti per rendere più “impegnativo” e coinvolgente il gioco. Incrementando le dimensioni del campo e allungando fino a 10-12” le “azioni di gioco” sarà possibile:

    • Mandare 2 “incursori” contemporaneamente, ma permettendo ai giocatori di liberarsi: come nel Gioco del Lupo, se un giocatore viene preso (dopo essersi seduto), può essere liberato da un compagno ancora in piedi (cioè non ancora preso) facendosi toccare la schiena.
    • 2 Incursori come sopra, ma mettendo, per i giocatori che devono scappare, delle tane (cerchi, dove l’incursore non può entrare) dove può sostare 1 giocatore alla volta, per non più di 2”.
    • 2 Incursori e tane come sopra, ma nella tana ci si può stare fino a quando un compagno tocca la schiena a quello nella tana (e ne prende il posto).

    incursione 3

    Aspetto educativo fondamentale di questo esercizio è la gestione dell’emotività da parte dei giocatori e la capacità di autoarbitrarsi: infatti non starà all’allenatore a “dirigere” il gioco, ma dovranno essere i giocatori ad autoarbitrarsi. L’allenatore si limiterà a contare i punteggi, incitare i giocatori e dirimere le controversie in maniera costruttiva affinchè i giocatori comprendano che “è solo dando il meglio di sé giocando lealmente che ci si può divertire tutti insieme”.

    Incursione scheda

    GIOCO DEI 4 CANTONI

    Anche questo gioco è particolarmente gradito dai bambini (anche della categoria Pulcini), perché è particolarmente semplice e perché permette di mettersi in gioco continuamente senza (o con poche) pause. Per la scuola calcio preferisco la variante nella quale si gioca tutti insieme; si dispone un numero di cerchi pari al N° dei bambini ridotto di ¼ (per 12 bambini, vanno bene 9 cerchi). I cerchi vanno distanziati circa 6-9 metri (possono andare bene gli incroci delle linee di una campo da pallavolo). Vedi figura sotto.

    4 cantoni 1

    Svolgimento: 12 giocatori, 9 dei quali occupano 1 cerchio a testa; gli altri 3 si dispongono liberamente per il campo. Al “via” dell’allenatore, ogni giocatore dovrà uscire dal proprio cerchio ed andare ad occuparne un altro (non ci può essere più di 1 giocatore per cerchio). Attenzione che anche i 3 giocatori che prima non occupavano i cerchi, concorreranno con gli altri; dopo pochi secondi tutti i cerchi saranno occupati (non si può occupare il cerchio di partenza) e rimarranno fuori dai cerchi 3 giocatori (i meno fortunati a non averne trovato uno libero), vedi figura sotto. Appena la situazione sarà chiara, l’allenatore darà di nuovo il “via” e così di continuo. Ogni giocatore dovrà contare le volte che riuscirà ad occupare un cerchio….e vincerà il primo che riuscirà a totalizzare 10 punti (oppure 15, 20 ecc.). Nel caso in cui, 2 giocatori arrivino contemporaneamente nel cerchio, potranno fare “pari e dispari” per decidere a chi verrà assegnato.

    4 cantoni 2

    La prima Variante prevede che l’allenatore lasci la libertà ai giocatori di andare ad occupare un cerchio libero, senza dare il “via”; in questo caso, sarà fondamentale la collaborazione tra 2 giocatori alla volta, nello “scambiarsi” le posizioni, senza che i giocatori “fuori dai cerchi” insedino le loro posizioni (figura sotto). Ovviamente non è possibile tornare ad occupare lo stesso cerchio dal quale si è appena usciti. Anche in questo caso, vince chi occupa più cerchi. A differenza della versione di base, il fatto di dover “cambiare” cerchio a propria discrezione (e in accordo con gli altri) stimola particolarmente la “collaborazione” dei calciatori più piccoli….e di conseguenza il divertimento. Ulteriori varianti sono quelle relative all’utilizzo dei palloni.

    4 cantoni 3

    • Per rendere più impegnativo dal punto di vista coordinativo il gioco, è possibile dare una palla (meglio se piccola e che rimbalza in maniera irregolare) ad ogni giocatore. Le regole sono le stesse (della prima o della seconda variante), ma prima di occupare un cerchio bisogna fare almeno 1 (o più) palleggi. In questo modo, ci sarà una variante che rendere più “instabile” il gioco stimolando particolarmente la velocità di “adattamento” alle varie situazioni.
    • Come variante più specifica, si propone di guidare la palla con i piedi (1 palla a testa): in questo caso, chi ferma per primo la palla nel cerchio, ha il diritto di occuparlo (figura sotto). Questa è ovviamente la variante più specifica per il calcio, perchè stimolerà particolarmente la guida della palla in situazione globale e cognitiva.

    4 cantoni 4

    • Per rendere tutto più impegnativo, si potranno inserire diversi attrezzi (ostacoli, coni, cinesini, materassi, ecc.) che ostacoleranno la guida della palla dei giocatori.
    • Ultima variante è quella di inserire degli ostacoli nel percorso; verrà attribuito 1 ulteriore punto ogni volta che si fa passare la palla sotto un ostacolo basso e 3 punti ogni volta che giocatore e pallone passeranno sotto un ostacolo alto (dopo aver fatto passare la palla sotto ad un ostacolo si dovrà obbligatoriamente cercare un cerchio vuoto)

    4 cantoni

    CONCLUSIONI

    Il gioco rappresenta una forte molla motivazione per l’apprendimento; in particolar modo nei primissimi anni della scuola calcio, quando la gestione della palla è difficoltosa per evidenti carenze tecniche, la coordinazione deve essere allenata con mezzi a secco e misti, al fine di creare i presupposti per lo sviluppo dell’Agilità, Senso del Movimento e Senso del Gioco. Sotto riportiamo altri giochi/esercitazioni con finalità allenante simile.

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    coordinazione scuola calcio

    Autore dell’articolo: Melli Luca, istruttore Scuola Calcio A.S.D. Monticelli Terme 1960, preparatore atletico AC Sorbolo ed Istruttore di Atletica leggera GS Toccalmatto. Email: [email protected]

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