Il gruppo squadra diviso in due gruppi in base al numero complessivo. Un gruppo esegue una conduzione intorno al gruppo di giocatori centrale come in figura, l’altro gruppo esegue una serie di passaggi nello spazio delimitato. Il gruppo in conduzione,una volta finita la conduzione va al tiro , se il percorso in conduzione è stato terminato entro 30 passaggi effettuati dal gruppo centrale.
Il tempo per la conclusione è dato dal numero di passaggi effettuati dal gruppo. Questo numero varia in funzione delle capacità individuali del gruppo.
Delimitatori, palloni, porte
Di Angelo Iervolino
www.alleniamoilcalcio.net
L’esercitazione pubblicata è stata creata con Easy Sports Graphics 5.0.
Nello spazio delimitato dall’area di rigore si posizionano due porte come in figura e 4 file di giocatori ai loro lati. Si delimita una zona centrale entro la quale bisogna effettuare il passaggio e il successivo tiro. Il giocatore in possesso effettua un passaggio sul movimento incontro del compagno effettuano uno scambio ed entro il quadrato centrale si va al tiro.

Obbiettivo dell’esercitazione:
Varianti:
Osservazioni:
Il movimento incontro a ricezione del passaggio deve essere effettuato in diagonale in modo da portarsi in zona luce, figurando che in traiettoria ci sia un avversario.
Materiali occorrenti:
Delimitatori,palloni, porte.
Di Angelo Iervolino
CORSO DI FORMAZIONE E SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA SPORTIVA I° LIVELLO RISERVATO A PSICOLOGI, OPERATORI SPORTIVI, INSEGNANTI, ALLENATORI E TECNICI a Roma e Benevento.
Il settore “Psicologia dello sport” per soddisfare le esigenze degli operatori nelle attività motorie e sportive (Laureati in Scienze Motorie, Tecnici, Insegnanti, Educatori, Dirigenti, Atleti, Psicologi, Psichiatri, Medici dello Sport), pur presentando differenti livelli di preparazione e obiettivi, indice un Corso di Formazione strutturato su TRE LIVELLI. Ogni livello garantisce una formazione e un attestato di qualifica. L’indirizzo è prettamente operativo, quindi verranno fornite delle informazioni di base sulla psicologia dello Sport collegate a degli strumenti pratici e tecniche di intervento per la risoluzione delle problematiche all’interno delle diverse discipline sportive e pratiche motorie.
Il corso consentirà ai partecipanti di acquisire un titolo di Esperti in Psicologia Sportiva ASI (I° livello),riconosciuto dal CONI.
1) FINALITA’
Il corso mira a specializzare gli operatori su tematiche inerenti alla Psicologia dello Sport. Il corso è articolato su tre livelli e ha l’obiettivo di formare una particolare figura di operatore specializzato in Psicologia dello Sport in grado di
a) conoscenza dei principi fondamentali della Psicologia dello Sport;
b) psicologia dello sport e allenamento giovanile;
c) gestire con buona abilità i mezzi principali del mental training;
d) abilità nella gestione dei gruppi;
e) abilità nella programmazione degli obiettivi;
COSTI : € 90,00
Orari: Giovedi 20 ottobre h 15 – 21
Venerdi 21 ottobre h 9-15
2) DESTINATARI
Il corso è destinato ad un massimo di 35 partecipanti. I 35 posti saranno assegnati in base ad una graduatoria .Per il I livello è consentito l’accesso a chiunque voglia acquisire delle competenze in merito alla psicologia dello sport.
Nota bene: per gli iscritti al Centro Sportivo Colombo nei limiti del possibile e delle richieste pervenute sarà possibile una tariffa agevolata.
SEGUIRA’ IL 22 e 23 OTTOBRE IL II LIVELLO per acquisire il titolo di Esperti in Psicologia Sportiva ASI (II° livello),riconosciuto dal CONI.
POTRA’ PARTECIPARE SOLO CHI HA GIA’ FREQUENTATO IL I LIVELLO.
Orari : Sabato h 9-18
Domenica h 9-13
SETTORE ASI PSICOLOGIA DELLO SPORT
www.psicologiadellosport.eu/
Direttore del Corso:
Dott. Marcantognini Sammy
www.marcantogninisammy.net
Per info : Contattare Dott.ssa Molino Sabrina
tel 3490888720
sabrina.molino@libero.it
3490888720
Con la collaborazione di:

I primi approfondimenti scientifici che riguardano gli effetti indotti dalle vibrazioni risalgo agli anni 70-80; le prime ricerche sorsero per indagare quali effetti collaterali poteva avere una lunga permanenza (a livello lavorativo) su terreni che avevano tali caratteristiche. Ma solo alla fine degli anni 90 si riuscì a capire che la somministrazione di vibrazioni per un periodo di tempo limitato era in grado di avere ripercussioni sull’apparato muscolo-scheletrico a breve-medio termine.
Prima di approfondire gli effetti allenanti è opportuno chiarire la differenza tra “aggiustamenti” ed “adattamenti” indotti dall’allenamento.
• Aggiustamenti: cambiamenti funzionali e non morfologici che insorgono con l’inizio dell’esercizio fisico e terminano con la fine dell’allenamento.
• Adattamenti: modificazioni morfologiche stabili che avvengono dopo un periodo di allenamento di diverse settimane.
Come vedremo in seguito, gli effetti (Aggiustamenti e/o Adattamenti) della stimolazione con la pedana vibratoria vanno entrambi considerati nella metodologia d’allenamento per il calcio.
AGGIUSTAMENTI
Modificazioni a seguito di una seduta base con la pedana vibratoria o a confronto con un riscaldamento sul cicloergometro a bassa intensità
• Il riflesso da stiramento dimostra un marcato potenziamento, mentre quello di Hoffman torna a livelli basali dopo circa 100”.
• Incremento dell’espressione dinamica di forza, della Forza reattiva (rebound jump).
• Miglioramento della flessibilità.
• Modificazioni ormonali: GH e testosterone, mentre cortisolo
ADATTAMENTI
Modificazioni a lungo termine effetti allenanti.
• Incremento dell’espressione dinamica della forza e della Forza massima; forti e moderate evidenze esistono per donne anziane e soggetti non allenati (Rehn e coll 2007)
• Atleti: “si presume che l’addizione di vibrazioni per un mesociclo di 10-21 gg al normale programma di allenamento possa creare piccoli adattamenti aggiuntivi al normale carico di allenamento” (Wilcock e coll 2009); gli effetti sarebbero sulla forza massima e sulla capacità di salto. Per la velocità non esistono attualmente evidenze significative.
• Miglioramento della flessibilità.
• Diversi effetti positivi sono stati riscontrati nei confronti di alcuni problemi respiratori, artrite reumatoride, spasticità muscolare e nella prevenzione dell’osteoporosi (riminalizzazione ossea); chiaramente sono necessari ulteriori studi al fine di
ritenere realmente efficaci e sicure le vibrazioni per queste categorie di persone.
• Riabilitazione: Moezy e coll 2008 videro che il WBV aveva effetti migliori dei normali metodi riabilitazione nei confronti dell’equilibrio e propriocezione in soggetti operati al crociato.
METODICA DI SOMMINISTRAZIONE DEI PROTOCOLLI
Cosa sono le WBV: oscillazioni verticali in grado di sollecitare strutture muscolari, endocrine, nervose, ossee e vascolari.
Protocolli standard: 1’ di vibrazione alternato a 1’ di riposo per 10’ totali con oscillazione di 4-5 mm, 3 volte a settimana. Durante il minuto di vibrazione si rimane in posizione di semiaccosciata (1/2 squat) con un angolo di circa 100° al ginocchio.
Frequenza ottimale: è ragionevole pensare che ogni muscolo possa avere una frequenza vibratoria ottimale che non necessariamente sia uguale a quella di altri muscoli adiacenti; inoltre soggetti diversi possono avere frequenze ottimali diverse. In bibliografia si evidenziano risultati (per gli arti inferiori) compresi tra 26-50 Hz, anche se per il vasto laterale (muscolo ritenuto importante per la capacità di esplosività) in letteratura la maggior parte delle ricerche riporta risultati compresi tra 30-35 Hz.
Ricerca della frequenza vibratoria ottimale: si analizza il comportamento elettromiografico di un muscolo (solitamente uno dei vati laterale o mediale) durante il “protocollo test” che prevede 3 prove identiche durante le quali si parte da 20 Hz con incremento di 5 Hz ogni 5” fino a 55 Hz. La frequenza alla quale si verifica la massima attivazione elettromiografica è da considerare quella “ottimale”.
Per atleti allenati gia allenati alla forza ed esplosività, la ricerca della frequenza vibratoria ottimale è una condizione essenziale affinché l’allenamento vibratorio induca adattamenti significativi (vedi ricerca di Di Giminiani).
Altri campi di indagine
La maggior parte delle ricerche degli effetti delle WBV è orientata verso le qualità neuromuscolari; sono necessarie altre ricerche per valutare l’efficacia nei seguenti ambiti:
• Recupero post-sforzo: Broadbent e coll 2010 in un gruppo di podisti videro un miglioramento del dolore muscolare a distanza di 4-5 giorni di una corsa in discesa di 40’.
• Instabilità caviglie: Cloak e coll 2010 videro l’incremento di alcuni parametri della stabilità ed equilibrio delle caviglie (in ballerine con instabilità alle caviglie) dopo 6 settimane di applicazioni.
• Qualità di resistenza: malgrado non siano riportati incrementi delle qualità cardiovascolari, è ipotizzabile che ci possano essere benefici sulla prestazione di resistenza per l’incremento dei parametri respiratori (volumi) e dell’economia di corsa.
• Abbinamento WBV ed esercizi con i pesi: molte ricerche si stanno focalizzando sull’applicazione delle WBV in contemporanea a movimenti di sollevamento pesi, per massimizzarne gli effetti allenanti (adattamenti).
UTILITA’ APPLICAZIONE DELLE WBV NEL CALCIO
Malgrado non siano presenti ricerche specifiche in letteratura, si ipotizza che sia possibile sfruttare gli adattamenti indotti dalle WBV nel calcio (per sfruttarne gli effetti significativi nei confronti della performance di esplosività), ma l’applicazione deve tenere in considerazione i seguenti punti:
• Maggiore è il livello di allenamento e minori sono gli effetti benefici; per calciatori professionisti la ricerca della frequenza di vibrazione ottimale è una condizione essenziale.
• Utilizzare esclusivamente pedane ad attività oscillatoria verticale che rispondano ai criteri di ampiezza/frequenza espressi sopra. Il costo di tali pedane non è indifferente e la stessa cosa vale per i mezzi per la rilevazione delle attività elettromiografiche. Ciò esclude l’impiego delle WBV per le squadre dilettantistiche.
• Prestare particolare attenzione alle controindicazioni.
Un utilizzo più interessante, sempre nell’ambito del calcio, può averlo per la ripresa dopo gli infortuni e durante la riabilitazione (utilizzando frequenze di 30-35 Hz), in particolar modo durante il riscaldamento per
1) Attivare la muscolatura in maniera ottimale anche se non è possibile effettuare gli stessi gesti di un atleta riabilitato.
2) Sfruttare gli adattamenti, che sono maggiori in condizioni di deallenamento (dovuto ad infortuni).
3) Per allenare la propriocezione e per indagare il confronto tra la risposta elettromiografica dell’arto leso e quello sano.
N.B.: vista la carenza di ricerche sull’applicazione delle WBV sul calcio invitiamo preparatori che hanno avuto la possibilità di utilizzare tali metodiche a riportare impressioni ed efficacia dei mezzi utlizzati.
Per approfondire
• Bisciotti GN. Aspetti neurofisiologici ed applicativi dell’allenamento vibratorio. SDS 65 (Luglio-Settembre 2005) pag 53-59.
• Broadbent S, Rousseau JJ, Thorp RM, Choate SL, Jackson FS, Rowlands DS. Vibration therapy reduces plasma IL6 and muscle soreness after downhill running. Br J Sports Med. 2010 Sep;44(12):888-94. Epub 2008 Sep 23.
• Cardinale M, Lim J. Electromyography activity of vastus lateralis muscle during whole-body vibrations of different frequencies. J Strength Cond Res. 2003 Aug;17(3):621-4.
• Cloak R, Nevill AM, Clarke F, Day S, Wyon MA. Vibration training improves balance in unstable ankles. Int J Sports Med. 2010 Dec;31(12):894-900. Epub 2010 Nov 11.
• Di Giminiani R, Manno R, Scrimaglio R. Nuove evidenze scientifiche indotta sulla forza esplosiva prodotta con e senza pre-stiramento. AtleticaStudi 2008/3 pag. 3-13.
• Jordan MJ, Norris SR, Smith DJ, Herzog W. Vibration training: an overview of the area, training consequences, and future considerations. J Strength Cond Res. 2005 May;19(2):459-66.
• Moezy A, Olyaei G, Hadian M, Razi M, Faghihzadeh S. A comparative study of whole body vibration training and conventional training on knee proprioception and postural stability after anterior cruciate ligament reconstruction. r J Sports Med. 2008 May;42(5):373-8. Epub 2008 Jan 8.
• Rehn B, Lidström J, Skoglund J, Lindström B. Effects on leg muscular performance from whole-body vibration exercise: a systematic review. Scand J Med Sci Sports. 2007 Feb;17(1):2-11. Epub 2006 Aug 10.
• Wilcock IM, Whatman C, Harris N, Keogh JW. Vibration training: could it enhance the strength, power, or speed of athletes? J Strength Cond Res. 2009 Mar;23(2):593-603.
Autore: Melli Luca allenatore Scuola calcio Audax Poviglio (melsh76@libero.it)

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L’Unione Sportiva Ghilarza in collaborazione con la provincia di Oristano, comune di Ghilarza, organizza il 7° memorial Mario
Mameli (già Presidente dell’ U.S. Ghilarza e Consigliere provinciale di Oristano).
Il Torneo di calcio, riservato alla categoria Allievi regionali, si terrà il 24 settembre 2011 presso lo Stadio Walter Frau a partire dalle ore 15.30.
Società partecipanti:
Alla presenza della famiglia Mameli presenzieranno alla manifestazione l’Assessore Provinciale allo Sport Serafino Corrias, l’Assessore Provinciale alle Attività produttive Gianfranco Attene, il Sindaco del Comune di Ghilarza Stefano Licheri, l’Assessore allo Sport del Comune di Ghilarza Francesco Miscali e il Presidente provinciale Unicef S.ra Muscas.
E inoltre: Ignazio Argiolas, docente di Tecnica calcistica a Coverciano, Marcello Martucci osservatore di calcio Lega Pro e Agente di Calciatori, Alessandro De Rose Vice Presidente di “Dream Soccer School” (Associazione Osservatori di Calcio) e un personaggio di spicco del calcio femminile ex giocatrice di Serie A e B.
Responsabile Organizzativo: Sig. Marco Maniglio, tel. 331 3656694
STADIO CERRETI (Firenze)
SABATO 10 SETTEMBRE
MERCOLEDI 14 SETTEMBRE
1° Triangolare ( giallo )
OLIMPIA Firenze
ISOLOTTO
PONTE a GREVE
2° Triangolare ( nero )
S.M. CATTOLICA Virtus
D. L. F. Firenze
USD PONTASSIEVE
Calendario e Gare
1° Triangolare ( Giallo ) sabato 12/09/09
ore 17,30 – Olimpia Firenze Vs Isolotto
ore 18,15 – perdente 1^ gara Vs Ponte a Greve
ore 19,00 – Ponte a Greve Vs vincente 1^ gara
2° Triangolare ( nero ) sabato 12/09/09
ore 19,45 – S.M. Cattolica Virtus Vs D.L.F. Firenze
ore 20,00 – perdente 1^ gara Vs Pontassieve
ore 20,45 – Pontassieve Vs vincente 1^ gara
Finali Giovedi 17/09/2009
ore 18,30 finale 3°/4°
ore 20,15 finalissima
Regolamento come da normativa Federale interna in materia di Tornei Giovanili.
(Seconda parte)
Essendo il calcio uno sport in cui sono importanti diverse qualità atletiche, è importante l’utilizzo di una serie di test che, oltre a rispettare le caratteristiche richieste nella prima parte di questo articolo, vadano:
1) a valutare le qualità necessarie al calciatore e che
2) 2 test non vadano a valutare le stesse abilità.
Come evidenziato nella prima parte di questo articolo, le caratteristiche fondamentali de dovrebbero avere i test per essere somministrati nel calcio sono l’Attendibilità e l’Obiettività; secondariamente sono importanti anche la Sensibilità, la Validità e l’Economicità. Partendo dal presupposto che i test per le qualità aerobiche e per l’RSA (repeated sprint ability) sono quelli che hanno avuto maggiori riscontri sulla Validità (cioè è stata vista correlazione con i dati della match analisys), inizieremo ad analizzare quelli.
Ovviamente ci limiteremo ad analizzare quelli che sono gli elementi statistici, tralasciando le specifiche operative dei protocolli che sono reperibili in rete o sui manuali.
YO-YO INTERMITTENT RECOVERY TEST
Caratteristiche del test: analogamente al più famoso test di Leger si tratta di correre a navetta in forma continua tratti di 20m a velocità progressivamente maggiori (step) guidati da un segnale sonoro. La differenza principale con il test di Leger è che tra un tratto e l’altro di 20+20m è da percorrere un tratto di 5m (in andata e ritorno) in 10”. Il test si conclude quando per la seconda volta l’atleta non è in grado di seguire il segnale sonoro. Esistono 2 protocolli di questo test, uno (YYIRT-Livello 1) che parte dalla velocità di 10 Km/h (utilizzato solitamente con i giovani) e l’altro (YYIRT-Livello 2) che parte da 13 Km/h.
È sicuramente quello che a livello scientifico ha seguito maggiori approfondimenti, per questo motivo è possibile avere un’idea dell’utilità statistica e pratica di questo test.
Caratteristiche statistiche
È da considerarsi un test Ripetibile, Obiettivo, estremamente Sensibile (rileva facilmente cambiamenti di forma e la differenza tra calciato di livello diverso), Economico ma quel che è più interessante, può considerarsi un test Valido: infatti è stato dimostrato in diverse ricerche che il risultato del test (che si misura in metri percorsi) è correlato in giocatori adulti a:
Correlazioni analoghe (per quanto riguarda la velocità oltre i 13 Km/h e la distanza totale) sono state viste anche in uno studio condotto con ragazzi di 14 anni (YYIRT-Livello 1).
Considerazioni pratiche
Per approfondire
TEST CAPANNA
Caratteristiche del test: è un test per l’RSA (repeated sprint ability), cioè che va ad indagare la capacità dell’organismo di eseguire (nel breve termine) diversi sprint ad intensità massimale con poco recupero. In pratica (rimandiamo a pubblicazioni specifiche per i dettagli organizzativi del test) consiste nell’eseguire 6 volte un percorso “andata e ritorno” di 20+20m con recupero di 20” tra uno sprint e l’altro. Le caratteristiche del test (intensità massimali intervallate da brevi periodi di recupero) e il fatto di eseguire all’interno del test un cambio di direzione di 180° lo ha reso particolarmente interessante per la ricerca scientifica applicata al calcio.
Valori misurati: si valuta il tempo migliore, tempo medio delle 6 ripetizioni e il decremento percentuale (dovuto alla fatica) dalla prima alla sesta ripetizione.
Esempi: calciatori serie A 7.05-7.25” (valore medio), 7” (migliore) e 3.3% (decremento percentuale). Calciatori 17-19 anni (squadra prof) 7.20-7.43” (medio), 7.16” (migliore) e 7.55% (decremento percentuale). Dilettanti: 7.4-7.6 (medio).
Caratteristiche statistiche
L’utilizzo necessario delle fotocellule per rilevare i tempi lo rende un test Obiettivo (ma di conseguenza poco Economico); le diverse ricerche (vedi approfondimenti) ne hanno confermato l’Attendibilità per quanto riguarda il “valore medio” e il “valore massimo” (non è così per il “decremento percentuale”). È da considerarsi estremamente Sensibile perché è in grado di rilevare:
La Validità attualmente è meno indagata, ma sembra (vedi ricerca di Rampini) che il “valore medio” possa essere correlato ad alcuni parametri della match analisys: metri corsi ad alta intensità (> 19.8 Km/h) e metri di sprint.
Considerazioni pratiche
Per approfondire

ALTRI TEST PER LA VALUTAZIONE DELLE QUALITA’ AEROBICHE DEL CALCIATORE
Tra gli altri mezzi che in letteratura scientifica hanno trovato un certo numero di consensi per la valutazione possiamo trovare:
Ecco un breve escursus per ognuno
Montreal University Track Test
È il classico test incrementale (cioè si incrementa la velocità ad ogni “step” di 2’) che si corre su una pista da atletica (o percorso circolare senza curve “impegnative”), la cui velocità è indicata da un segnale sonoro che indica il ritmo da seguire ogni 50m; il test finisce quando l’atleta non riesce più a tenere il ritmo del segnale sonoro. È considerato un test abbastanza Attendibile, Obiettivo ed abbastanza Economico (se si ha a disposizione delle “piste” che mantengono le stesse qualità durante le stagioni); sulla Sensibilità non esistono dati.
Purtroppo esiste un solo studio che ne ha ricercato la Validità (Rampini e coll 2007; Int J Sports Med); sono state viste correlazioni tra la velocità finale del test e la distanza totale corsa in partita, i metri percorsi oltre i 14.4 Km/h e i metri percorsi oltre i 19.8 Km/h.
L’interesse maggiore per il quale è stato approfondito questo test è che (a differenza degli altri sopra citati) è in grado di fornire indicazioni fondamentali per svolgere gli allenamenti delle qualità aerobiche (intermittenti, intervallati, ecc.)!
N.B.: nel Notiziaro Settore Tecnico N° 1 del 2004 (http://www.settoretecnico.figc.it/notiziario.aspx?c=8&sc=&ssc=&n=44) è possibile leggere un interessante articolo che permette di applicare i risultati ottenuti dal test in allenamento e fornisce indicazioni su come “costruire” una pista in un campo da calcio (attenzione alla precisione!!!!).
Per approfondire
Test navetta continui: Leger e Yo-Yo Endurance test
Sono molto simili allo Yo-Yo Intermitten Recovery Test (prevedono andata/ritorno di 20m con step incrementali), a differenza che la richiesta è quella di correre continuamente senza fermarsi. Differiscono tra loro per la durata degli step e le velocità di partenza; è presumibile pensare che rispetto allo Yo-Yo Intermitten Recovery Test indaghi maggiormente le qualità aerobiche piuttosto che la capacità di effettuare sforzi ad alta intensità durante la partita nonostante l’insorgere dell’affaticamento. Dal punto di vista statistico sono stati meno approfonditi (in particolar modo le correlazioni con la match-analisys), infatti, non si conosce la Validità e la Sensibilità, affinchè possa considerarsi Attendibile è da ripetere almeno 2-3 volte. Inoltre non fornisce indicazioni importanti per i ritmi da tenere in allenamento. Per questo motivo non è consigliabile l’utilizzo di questi 2 test nel calcio.
Per approfondire
Time Trial
In italiano significa (Prove a Tempo); sono test particolarmente utilizzati nelle discipline di resistenza (Ciclismo, Corsa, Canottaggio, ecc.), perché sono particolarmente Attendibili, Obiettivi, Sensibili ed Economici.
Si tratta di percorrere (per i calciatori ovviamente correndo) una distanza prefissata su una pista misurata correttamente nel minore tempo possibile; per la loro lunghezza (oltre i 1500m) possono ritenersi particolarmente utili per la valutazione delle qualità aerobiche dell’atleta. Diversamente dal Test di Cooper (durante il quale invece si corre per un tempo prefissato) questi tipi di test possono considerarsi più Attendibili, proprio perché l’atleta ha la percezione visiva della “durata” del test e quindi riesce a gestire al meglio le energie.
L’unico difetto di questo test è che non è mai stato confrontato con i dati della match analisys (mancanza di Validità), per questo motivo i risultati ottenuti non forniscono indicazioni sulla “probabile performance in partita”, ma (come accade per il Montreal Test presentato sopra) forniscono indicazioni importanti per stabilire i ritmi di allenamento per le delle qualità aerobiche (intermittenti, intervallati, ecc.)! La lunghezza ideale che dovrebbe avere tale test per i calciatori dovrebbe essere di 2000m (su pista anche costruita sul campo da calcio, ma che non cambia caratteristiche durante le stagioni).
Per approfondire
CONCLUSIONI
La scelta di uno o più test per valutare le qualità aerobiche e l’RSA del calciatore deve tenere anche in considerazione dei mezzi a disposizione di ogni società; proprio per questo abbiamo ritenuto l’Economicità uno dei parametri più importanti per stabilire l’utilità di un test. I Time Trial (per stabilire i ritmi di allenamento) e lo Yo-Yo Intermitten Recovery Test (per stabilire lo stato di forma e la crescita atletica durante la carriera) sono test utilizzabili praticamente da qualsiasi società calcistica. Squadre che invece hanno maggiori “mezzi” a disposizioni possono permettersi di utilizzare anche il Montreal University Track test (in sostituzione dei Time Trial) e il Test di Capanna (in sostituzione o insieme allo Yo-Yo Intermitten Recovery Test).
Nella terza e ultima parte di questo articolo andremo ad approfondire le caratteristiche statistiche dei test per le qualità neuromuscolari e per i dati antropometrici.
Autore: Melli Luca allenatore settore giovanile Audax Poviglio (melsh76@libero.it)
Esercitazione con duplice finalità:

Viene diviso un campo di gioco in tre settori dei quali uno neutro come in figura e creati tre gruppi di giocatori.
I 6 giocatori in possesso di palla in una delle due porzioni di campo più grandi devono effettuare 6 passaggi consecutivi per poi poter lanciare il pallone nel settore opposto.
I due antagonisti che andavano alla caccia del pallone rientreranno nell’area “neutra” per essere sostituiti da due compagni del loro gruppo e andare a contrastare la circolazione di palla degli altri 6 giocatori.
Tempi esercitativi: 2/3 blocchi da 2’/2’30” per ogni gruppo impegnato alla conquista della palla.
Materiale occorrente: palloni, casacche di almeno due colori, cinesini.
Una situazione tipica: la squadra gioca in trasferta, nello spogliatoio degli ospiti l’allenatore non ha la possibilità di mostrare ai giocatori la tattica di gioco. Si è preferito risparmiare la fatica del trasporto della pesante lavagna tattica e, per attaccare i fogli di carta portati con sé, manca naturalmente il nastro adesivo! Ancora una volta uno dei giocatori deve tenere un foglio in mano mentre l’allenatore illustra le sue direttive tattiche!

Un gruppo di allenatori inventivi ha risolto questi problemi in modo semplicemente geniale: fogli stampati rappresentanti il campo di calcio che hanno la particolarità di aderire dappertutto e si lasciano cancellare con un normale panno asciutto! Gli ideatori di tali fogli hanno voluto dare alla loro invenzione un nome originale: Taktifol.
“II segreto di Taktifol è la sua carica elettrostatica” spiega Jürgen Zinsmeister, direttore di Taktifol. In effetti, il foglio rimane attaccato semplicemente dappertutto, alla porta degli spogliatoi, sullo specchio, sulla piastrelle delle docce, su ogni parete, sia all’interno che all’esterno degli spogliatoi. I fogli si possono successivamente staccare senza lasciare alcun residuo e – ogni volta che occorrono – riapplicarli di nuovo altrove. Anche nel caso di superfici rivestite non uniformemente non ci sono problemi di sorta. Taktifol rimane attaccato ed offre al coach una libertà inaspettata!
Usando i pennarelli Taktistick, si può eliminare quanto scritto con un panno asciutto o addirittura semplicemente col dito! Grazie a queste sue caratteristiche, Taktifol si rende impiegabile al pari di una pesante lavagna tattica. Inoltre, Taktifol si può trasportare facilmente, come un foglio di carta. Gli allenatori possono portare Taktifol perfino alla partita, oltre che naturalmente all’allenamento, semplicemente nella tasca dei pantaloni!
Alla domanda “Quante volte si può usare lo stesso foglio?” Jürgen Zinsmeister, direttore di Taktifol, risponde: “Ogni tecnico può decidere per quanto riutilizzare un foglio Taktifol! Non sono le forze d’aderenza che diminuiscono, ma piuttosto dei leggeri residui che restano dopo la cancellazione dello scritto che limitano la possibilità di riutilizzare all’infinito un foglio singolo”.
Normalmente un foglio viene usato 3/6 volte prima che il coach lo dichiari inutilizzabile. Ma il prezzo di 23€ per il rotolo da 25 fogli permette la sostituzione di un foglio con uno nuovo dopo averlo usato per diversi impieghi.
Già diverse federazioni sportive europee hanno conosciuto i vantaggi di Taktifol e forniscono sistematicamente i loro insegnanti di questo nuovo importante strumento didattico. “Conosciamo parecchi casi in cui allenatori di giovani calciatori descrivevano solo marginalmente la tattica di gioco, non avendo ancora a disposizione Taktifol. Con l’uso di Taktifol gli stessi allenatori cominciano a riflettere più profondamente insieme alla squadra sui vantaggi e sugli svantaggi dei vari sistemi di gioco!” spiegano gli ideatori di Taktifol.
Ed il vantaggio per il calcio sembra davvero evidente! Anche i giocatori adulti si muoveranno in modo più sicuro durante le varie fasi del gioco seguendo i modelli tattici descritti dall’allenatore con Taktifol
Anche gli insegnanti della Scuola allenatori di Coverciano si sono mostrati entusiasti di Taktifol: “Durante le nostre lezioni possiamo applicare dappertutto anche più fogli Taktifol e così spiegare mosse complesse ed articolate agli allievi” dice Attilio Sorbi, ex calciatore professionista ed ora insegnante della Scuola allenatori di Coverciano.
Alleniamo il sincronismo di movimenti per portare i nostri giocatori sulle fasce laterali ma facendo attenzione ad esercitare anche la fase difensiva all’interno dell’area di rigore, nel momento in cui subiamo un azione di questo tipo.
Come da figura, aiutandoci con dei delimitatori, facciamo schierare dei gruppi di giocatori suddivisi in centrocampisti centrali, esterni che partono dalla zona bassa del campo, tre attaccanti (uno centrale), e tre difensori che avranno il compito di difendere la porta.

La mezzala serve la punta centrale (dopo che questi ha eseguito il contromovimento a smarcarsi), che scarica a sua volta sull’altro centrale di centrocampo.
Dopo la ricezione, quest’ultimo, facilitato dalla conversione sullo spazio interno dell’ attaccante esterno opposto, va a cercare l’inserimento sulla corsa dell’altro esterno propostosi sul lato debole degli avversari lasciato libero.
Quindi:
L’esercitazione va svolta in alternanza da destra e da sinistra.
E’ opportuno chiarire l’aspetto secondo cui i tre difensori seguano il loro rispettivo avversario in modo “passivo” al limite dell’area, ma esercitandosi comunque sull’azione di “prendo e mollo”; all’interno dell’area di rigore la marcatura dovrà essere “a uomo” e ovviamente “attiva”.
La “tessera del tifoso” è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio. Il progetto lanciato dall’Osservatorio si
pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”.
La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo “nulla osta” della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.
Il 21 giugno scorso il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha firmato insieme al Vice Presidente del Coni, Luca Pancalli, al Presidente della Figc, Giancarlo Abete, al Presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, al Presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, e al Presidente della Lega Pro, Mario Macalli, il Protocollo d’intesa per una «Tessera del tifoso per il tifoso».
Secondo l’accordo, dalla prossima stagione gli abbonamenti e le trasferte saranno riservati soltanto ai possessori della “tessera del tifoso”.
Si completa, dunque, attraverso questa intesa, il percorso avviato nelle scorse stagioni: dal 2011-12 i biglietti per il “settore ospiti” potranno essere acquistati soltanto da chi è in possesso della tessera del tifoso. L’accordo prevede, comunque, una ulteriore possibilità di deroga: se le società sono nelle condizioni di riservare posti nello stadio a tifosi ospiti senza tessera, dovranno preventivamente farne richiesta all’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ed indicare le misure organizzative che intendono adottare (maggior numero di steward, individuazione di un settore adeguatamente separato da quelli destinati ai tifosi locali, percorsi che evitino possibilità di incroci tra le tifoserie).
I tifosi hanno compreso, ha detto il ministro Maroni, «che lo strumento della tessera non è uno strumento di polizia ma di fidelizzazione dei supporters al proprio club». La testimonianza viene dai 24.342 spettatori di media per ogni giornata di campionato, con un aumento dello 0.9% rispetto alla stagione precedente, ma soprattutto dalla diminuzione del numero dei feriti, l’81% tra le Forze di Polizia ed il 58% tra i civili, rispetto al campionato 2005/2006. Tutto ciò riducendo del 35% il personale delle Forze dell’Ordine impiegato.
L’obiettivo da raggiungere entro la fine del prossimo campionato è di togliere tutte le gabbie di protezione e le reti di recinzione per impedire le invasioni di campo, perché, ha proseguito Maroni, è necessario che «gli stadi tornino ad essere solo un luogo per la cultura dello sport e non un posto dove prendersi a botte. Vogliamo venire incontro alle tifoserie vere, quelle che vanno allo stadio per tifare per la propria squadra e non per rompere la testa agli avversari».
Quanto alla costruzione dei nuovi stadi di proprietà delle società di calcio, Maroni ha ricordato che, «il disegno di legge già varato in proposito è rimasto bloccato in Parlamento, ma solo per la questione collaterale dei diritti tv. Per il resto, se si separa questo tema specifico dal resto del ddl, tutte le forze politiche si sono dichiarate favorevoli alla soluzione trovata».
LE NUOVE DISPOSIZIONI
In sintesi ecco le nuove disposizioni riguardanti la Tessera del Tifoso
Il Protocollo sottoscritto oggi, prevede nuove disposizioni per gli acquisti dei biglietti per il settore ospiti ed un ‘nuovo concetto’ per questi settori, in particolare:
– i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite potranno essere acquistati solo dai possessori della tessera e non potranno essere venduti a chi risiede nella regione che origina la trasferta o, nel caso di squadre della stessa regione, ai residenti nella provincia dalla quale proviene la squadra ospite;
– è previsto un impegno per riqualificare i settori ospiti in termini di accoglienza e confort;
– senza tessera non sarà possibile acquistare nessun tipo di abbonamento, neanche quelli per specifici pacchetti di gare.
– è prevista, inoltre, la costituzione di unità organizzative che cureranno i rapporti tra società e tifosi nonché un tavolo di confronto con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.
Come in tutte le discipline, anche nel calcio la programmazione di ogni singolo aspetto è fondamentale. Programmare nel minimo dettaglio ogni piccolo aspetto, può rendere il nostro lavoro più redditizio e ricco di soddisfazioni.
Andare al campo senza una minima idea di come gestire la seduta d’allenamento , o improntare una preparazione precampionato senza aver ben pianificato come lavorare, a mio parere può essere solo un punto a nostro sfavore.
In questo articolo scaricabile ci dedichiamo alla preparazione relativa a una squadra di calciatori “evoluti”, nella fattispecie una squadra “Berretti”.
Scarica l’articolo {filelink=15}
Vogliamo sottolineare 4 considerazioni di colleghi e amici pescate sul web che tendono a visualizzare la triste realtà di come il calcio si stia evolvendo in modo negativo, al di là dei modesti risultati ottenuti dalle nostre squadre in ambito internazionale e senza dimenticare l’ennesimo scandalo scommesse (ancora tutto da provare).
Ci rivolgiamo ai colleghi allenatori, ai preparatori e a tutti gli addetti ai lavori. Che ne pensate?
Commentate pure qui sotto.
Possiamo considerare l’età dagli 8 ai 10 anni come “l’età d’oro” della motricità. E’ il momento in cui il bambino diventa padrone del proprio corpo e delle proprie facoltà intellettive. C’è una pausa nel suo processo evolutivo e non si manifestano i grossi cambiamenti che, invece, avverranno in seguito, durante il periodo puberale. Il bambino ha preso coscienza di sé, favorito dalla quasi completa definizione dello schema corporeo e ha adesso un grado di socialità buono, accetta le regole del gruppo ed ha un elevato senso di giustizia.
C’è quindi un ‘eccezionale disponibilità mentale e fisica che, unita al desiderio ed all’istinto di una sana competizione e confronto con i coetanei, consente al bambino di dar fondo, senza risparmio, a tutte le qualità ed energie di cui dispone. Tale disponibilità spiana la strada all’opera educativa dell’istruttore. Pertanto, è questo il momento di allargare più che mai le conoscenze motorie del bambino, proponendo la più vasta gamma di situazioni ed esercitazioni, nelle forme più varie e gradatamente sempre più complesse. Se non si interviene in questo periodo, purtroppo, potremmo compromettere per sempre il potenziale che ogni bambino racchiude in sé.
A livello didattico il bambino accetta volentieri le dimostrazioni (meglio se presentate con molti esempi pratici piuttosto che teorici), animato da quella grande molla interiore all’imparare che, forse, sola la “magia del calcio” può ancora concedere. “Mister, va bene così?”. E’ questa la domanda che, continuamente, ci pongono quando proponiamo loro un nuovo esercizio. E allora diamoci da fare! Ci troviamo di fronte a tanta generosità: ricambiamola ed offriamo il meglio di noi stessi!
Dal punto di vista fisico-motorio, se tutto ha funzionato bene nel periodo precedente, quello dei Primi calci, se cioè si è lavorato con un’appropriata didattica sugli schemi motori e posturali e sulle capacità coordinative, ci troveremo di fronte ad una situazione quanto mai favorevole. Il rallentamento dell’incremento della statura (turgor), che favorisce il recupero del tono muscolare, ed una migliorata funzionalità cardio-respiratoria danno al bambino la possibilità di migliorare le proprie capacità condizionali. La coordinazione neuro-motoria si sta affinando e c’è una buona precisione e disinvoltura del movimento.

Purtroppo la vita sedentaria che oggi viviamo, verificata anche da recenti statistiche che indicano che il bambino passa l’85% del suo tempo o in aula o nella sua cameretta, ci induce necessariamente a rivedere le nostre strategie di insegnamento. Mentre una volta i ragazzini sperimentavano all’aperto le proprie abilità e potenzialità motorie, oggi, purtroppo, il bambino che ci troviamo davanti ha le articolazioni “rigide” e “legnose” e gli arti inferiori “ingessati”.
Dobbiamo allora rimboccarci le maniche, pianificando un’adeguata programmazione in questa fase sensibile che consenta di rendere più “plastico” e “fluido” il gesto motorio.
Ad esempio, un lavoro appropriato sulle finte ed i dribbling ci consente di realizzare un “programma di recupero motorio” sia dal punto di vista della mobilità articolare (con particolare riguardo alle articolazioni della zona tibio-tarsica, coxo-femorale e della colonna vertebrale) sia dal punto di vista della coordinazione. Queste esercitazioni, infatti, possono consentire il passaggio graduale da una coordinazione grezza ad una coordinazione fine della media dei ragazzi e spalancare le porte alla formazione delle abilità motorie, presupposto questo fondamentale per la prestazione motoria e sportiva.
Obiettivi motori:
1) capacitàcoordinative generali (apprendimento motorio, controllo motorio, adattamento e trasferimento);
2) capacità coordinative speciali (differenziazione spazio-temporale, differenziazione dinamica, ritmizzazione, anticipazione motoria, fantasia mpotoria;
3) capacità condizionali(mobilità articolare, resistenza aerobica, forza rapida, rapidità).
Obiettivi tecnici:
1) dominio-conduzione-sensibilità;
2) modi di calciare (interno collo, collo, esterno collo);
3) modi di ricevere (con tutte le parti del corpo);
4) tiro in porta (da fermo e in movimento);
5) finta e dribbling;
6) gioco di testa;
7) abilità combinate.
Obiettivi tattici:
1) protezione della palla;
2) marcamento e contrasto;
3) smarcamento;
4) passaggio (dove, come, quando);
5) situazioni di gioco in soprannumero e in sottonumero (dall’1 contro 1 al 3 contro 3);
6) giochi a tema o di altri sport;
7) calcio a 7 e a 9.
1 – Tener conto che l’attività viene svolta da un bambino e non da un adulto.
2 – Cercare di non decidere troppo per lui.
3 – Cercare di non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche evitando anche di dare giudizi in pubblico sullo stesso (in caso di atteggiamenti ritenuti gravi rivolgersi in Società).
4 – Cercare di non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o qunt’altro evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici né troppo accondiscendenti alle sue richieste che spesso sono solo dei capricci).
5 – Incitare sempre il bambino a migliorarsi facendogli capire che l’impegno agli allenamenti in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che così come a scuola anche a calcio per far bene c’è bisogno di un impegno serio).
6 – Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe da solo e a portare lui stesso la borsa al campo sia all’arrivo che all’uscita (rendendolo piano piano autosufficiente).
7 – Cercare di non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
8 – Durante le partite cercare di controllarsi: un tifo eccessivo è diseducativo sia per i bambini che per l’immagine della società nei confronti dell’esterno.
9 – Cercare di ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa dopo un allenamento od una partita è felice.
10 – Ricordarsi che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino sono anche loro bambini e che pertanto vanno rispettati quanto lui e mai offesi.
11 – Rispettare l’arbitro e non offenderlo. Molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile: tutti si può sbagliare, cerchiamo di non perdere la pazienza!
12 – Ricordarsi che molte volte si pensa che “l’erba del vicino” sia sempre la migliore” e pertanto prima di criticare l’operato della Società cercare di capire chiedendo direttamente spiegazioni ai Dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste.
Autore: Lelio Marchi Coordinatore Centro Studi Scuole Calcio Parma A.C.
dalla Rivista “L’allenatore”
Da oggi Mistermanager.it diventa esclusivista per l’Italia della collana di software per allenatori della Easy Sports Graphics, già conosciuta per la rappresentazione
di schemi ed esercizi in importanti riviste del settore quali “Il Nuovo Calcio” e “l’Allenatore”. E’ inoltre il software utilizzato per la quasi totalità delle esercitazioni e schemi rappresentati nel nostro blog.
Attraverso questo link entrerete nella pagina di MisterManager.it in cui avrete la possibilità di consultare la vasta gamma di prodotti offerti (non solo per gli allenatori di calcio).

Attualmente lo shop si presenta in lingua inglese ma stiamo già lavorando per l’Azienda al fine di tradurla in italiano entro la fine del 2011! Questo ne legittimerà la nostra esclusiva.
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Guarda il video (in inglese), per renderti immediatamente conto delle potenti funzionalità di Easy sports Graphics 5.0!
Cos’è Easy Sports Graphics?
Easy Sports Graphics è una collana di software per allenatori! E’ perfetto per produrre schemi ed esercizi come se fossero disegnati da un grafico professionista.
Vari sono i software dedicati agli sport: calcio, calcio 5, pallamano, pallavolo o hockey.
Utilizzo: preparazione delle sessioni di allenamento, siti web, articoli, presentazioni (ad esempio con PowerPoint), libri.
In questa pagina del blog potrete comunque trovare tutte le informazioni in italiano sul nostro software dedicato al calcio: clicca qui!
Grafica sportiva professionale da costruire in modo semplicissimo!
Con questo software disegnare illustrazioni per il calcio e il calcio a 5 è un gioco da ragazzi!

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Per domande e informazioni utilizzate il forum di mistermanager.it
Lo stage di calcio con la collaborazione di Schillaci e Tacconi.

E’ uno stage ideale per bambini e ragazzi che vogliano migliorare la loro tecnica calcistica e al contempo godersi una bella vacanza in un resort nuovissimo a Ispica.
Lo stage è dedicato a ragazzi dai 7 ai 16 anni e si svolgerà per tutta l’estate dal lunedì al venerdì, con due lezioni giornaliere (una mattutina e una pomeridiana) di due ore ciascuna.
Una serie di 4 esercizi da utilizzare in sede di seduta di rifinitura pre-gara che toccano sia l’allenamento della velocità che il miglioramento dell’esecuzione del gesto atletico da eseguire nel minor tempo possibile (attraverso il metodo della psicocinetica).
Si suddivide il gruppo di giocatori in quattro sottogruppi che dovranno eseguire “ruotando” la loro postazione, tutti e 4 gli esercizi proposti.

due giocatori alla volta si dispongono uno fronte all’altro; l’allenatore chiama uno dei due colori che gli stessi dovranno raggiungere con uno sprint.
Variante: i giocatori guardano verso uno solo dei due cinesini; se l’allenatore chiama il colore posto alle loro spalle essi dovranno raggiungerlo curando il cambio di senso utilizzando il piede esterno come primo appoggio. Se viene chiamato il colore fronte loro, eseguiranno un semplice sprint lineare.
6 esecuzioni
semplice slalom frontale più sprint;
slalom all’indietro curando la visione periferica, ovvero evitando di toccare il paletto più sprint frontale.
Anche in questo caso dovrà essere curata l’uscita dall’ultimo paletto: lo sprint deve essere eseguito con un movimento esterno al paletto (piede d’appoggio più lontano da esso).
Totale esecuzioni:6 (3 frontali+3 all’indietro).
rapida corsa laterale attraverso uno schieramento di delimitatori/cinesini; si parte dal primo di colore rosso e si raggiunge l’ultimo dello stesso colore.
6 esecuzioni alternando la direzione.
due giocatori alla volta si posizionano come in figura; l’allenatore nomina un colore e i giocatori eseguono un balzello rapidissimo curandone l’arrivo col piede d’appoggio già pronto per la partenza dello sprint.
Oltre alle esercitazioni di velocità-reattività, il riscaldamento pre-gara prevede una serie di progressioni esecutive (da generale a specifico) che portano il calciatore ad essere pronto per l’inizio del match.
Considerando che la casistica rivela come diverse reti vengano effettuate nei primi minuti di gioco (indirizzando l’esito della partita), è inevitabile ipotizzare come un warm-up efficace possa mettere la propria squadra nelle migliori condizioni per iniziare il match.
Tale processo non dovrà solamente tenere in considerazione la progressione “da generale a specifico”, ma prendere atto anche l’individualità dei soggetti (calciatori diversi, possono richiedere approcci diversi), in particolar modo in base alle caratteristiche psicologiche dei giocatori.
Il corso Warm-up efficace di Performance lab affronta tutti questi aspetti; non solo, viene approfondito anche l’inserimento di esercitazioni per il core, oppure l’utilizzo di bande elastiche e foam roller. Questi ultimi sono mezzi e attrezzi particolarmente utili in allenamento, in particolar modo per quei soggetti che hanno la necessità di effettuare il pre-riscaldamento per limitare l’incidenza di infortuni o completare il reinserimento in squadra.
Puoi accedere al Webinar sottoscrivendo uno dei piani d’abbonamento mensili ed annuali a Performance Lab (garanzia 14 giorni). Applicando il Codice Promozionale MISTERMANAGER al momento dell’acquisto, avrai lo sconto del 10%.
A “uomo” |
A “zona” |
| Piazzamento in base alla posizione dell’avversario diretto. | Piazzamento in rapporto alla posizione del pallone, dei compagni e degli avversari. |
| L’iniziativa del gioco è lasciata maggiormente in mano agli avversari. | Si è più numerosi in prossimità del pallone. Pressing attuabile in maniera più semplice. |
| E’ più difficile mantenere il contatto tra i reparti. | Maggiore partecipazione collettiva tra i compagni tanto in fase difensiva quanto in fase offensiva. |
| La squadra è più dispersa sul campo e consente spazi più ampi all’avversario, quindi più profondità. | E’ più facile collegare i reparti, quindi tenere la squadra “corta”. |
| Il gioco dei singoli è più individualista. | Bisogna “scalare” la marcatura; serve la massima collaborazione tra i compagni si squadra. |
| Gioco basato sul duello, sull’1>1. | Gioco basato sull’aggressività collettiva. |
| L’applicazione del fuorigioco è molto più difficile. Lo stesso vale per i raddoppi di marcatura ed il pressing. | Consente più facilmente l’allineamento in difesa e l’attuazione della tattica del fuorigioco. |
| L’asse del gioco è verticale: da dietro in avanti. | L’asse del gioco è laterale: squadra raggruppata, corta. |
| La responsabilità individuale fa determinare più facilmente i responsabili di una sconfitta. | La responsabilità è generalmente collettiva. |
| Comporta maggior dispendio energetico. | Comporta minor dispendio energetico, ma un maggior impegno mentale. |
La Acs Golden Team, reduce da una comprovata esperienza in campo Internazionale, propone per il quinto anno consecutivo lo Stage Internazionale, con la prestigiosa collaborazione dello Staff tecnico belga delle giovanili dell’Anderlecht e da un importante settore giovanile dalla Spagna. Invitati anche osservatori ed esponenti di varie società italiane e straniere.
La città di Capaci e l’Hotel Saracen faranno da cornice al V° INTERNATIONAL FOOTBALL SUMMER CAMP 2011, evento annuale di comprovata affidabilità. Imparare nuove metodologie di lavoro, confrontarsi con nuove realtà, divertimento e relax, queste le prerogative per chi si affida ai nostri eventi. Una iniziativa che ha ottime prospettive per i ragazzi che si metteranno maggiormente in evidenza. Una occasione che va valorizzata al massimo. Lo stage è una occasione per confrontare le proprie capacità ed esperienze a livello internazionale. La Acs Golden Team ha ideato un evento che permette di portare i ragazzi vicino a delle società. Crediamo in un progetto che tende a far crescere calcisticamente e caratterialmente un ragazzo.
Abbiamo avuto attestati di stima delle più importanti istituzioni locali e calcistiche. Non a caso ci saranno direttori sportivi, dirigenti, oltre che agenti e significative presenze di club nostri amici. Tra i club presenti ci saranno osservatori e scout di varie realtà italiane e straniere ed altri che dovranno confermare la propria presenza.
Lo stage è l’ideale sia per i ragazzi e le ragazze vogliono migliorare la propria tecnica calciatica (e che magari sognano di diventare i campioni nel futuro), sia per le loro famiglie, che possono usufruire delle conversazioni stabilite dalla Acs Golden Team con l’hotel convenzionato.

Età : Lo stage è aperto ai ragazzi e ragazze dai 7 ai 17 anni.
Novità di questa edizione : Una lezione sui regolamenti FIGC, N.O.I.F. e FIFA, cura della salute e lotta al Doping.
Altre novità verranno rese note non appena saranno presi accordi con i vari enti.
Pacchetti proposti:
HOTEL CAMP EURO 540,00 (*)
La quota comprende:
· Stage Calcistico
· Sistemazione in camere multiple con trattamento di pensione completa, bevande incluse.
· Utilizzo dei servizi dell’hotel : piscine, spiaggia privata, giochi, animazione ecc.
· Trasferimento da e per l’aeroporto (laddove necessario)
· Abbigliamento sportivo composto da due completini da gioco, un completo da passeggio da utilizzare fuori dal campo durante lo stage, una sacca sportiva, un cappellino, che resterà in dotazione ai ragazzi.
· Assicurazione infortuni R.C. ( Carige Assicurazioni)
· Gestione tecnica mattutina e pomeridiana
· Assistenza logistica continua
· Organizzazione del tempo libero ed attività ludiche complementari
· Assistenza h24
· Attestato di partecipazione
CITY CAMP EURO 270,00 (*)
La quota comprende:
· Stage Calcistico
· Pranzi dal lunedì 4 a venerdì 8 luglio presso il ristorante del Saracen Hotel
· Utilizzo dei servizi dell’hotel : piscine, spiaggia privata, giochi, animazione ecc.
· Abbigliamento sportivo composto da due completini da gioco, un completo da passeggio da utilizzare fuori dal campo durante lo stage, una sacca sportiva, un cappellino, che resterà in dotazione ai ragazzi.
· Assicurazione infortuni R.C. ( Carige Assicurazioni)
· Gestione tecnica mattutina e pomeridiana
· Assistenza logistica continua
· Organizzazione del tempo libero ed attività ludiche complementari
· Assistenza h24
· Attestato di partecipazione
Il dettaglio e maggiori informazioni al seguente link : http://www.acsgoldenteam.com/news/Capaci_2011/capaci_2011.html
Cari Sportivi,
vi comunichiamo l’apertura delle iscrizioni alla Francesco Totti – Academy
L’Academy nata per trasmettere a livello mondiale la tecnica e le doti morali che hanno reso famoso ovunque Francesco Totti, ha il piacere di aprire i propri corsi estivi a tutti i giovani atleti/e con età 7-15 anni.
L’ obiettivo del corso è di creare un ambiente stimolante in cui i partecipanti hanno la possibilità di essere immersi in un programma sportivo/didattico completo
Il camp si svolgerà dal 10 al 16 luglio 2011 nella bellissima e verdeggiante in Umbria presso il Grand’Hotel Elite di Cascia (Perugia) a pochi Km da Norcia.
Costo 590 euro in formula res
idenziale, 390 euro no pernotto, solo pasto pranzo. Per chi si iscrive entro il 8/06 Sconto di 40 e 50 euro a seconda della formula scelta.
Allenamenti mattutini e pomeridiani e piscina, competizioni con premi, tornei, gare amichevoli con squadre locali e con partecipanti ad altri camp.
Al Grand’Hotel Elite di Cascia è previsto anche un pacchetto per i genitori che intendono seguire i propri figli durante la settimana.
Pacchetto Genitori: 390,00 € 7 giorni/6 notti. Il pacchetto include pensione completa in doppia, acqua e vino della casa, uso della piscina, 1 sauna, 1 jacuzzi, uso dell’attrezzatura Techni Gym , cardio fitness, cocktail di benvenuto, parcheggio gratuito.
Ci trovate nella pagina Facebook Francesco Totti Academy: http://www.facebook.com/pages/Roma-Italy/Francesco-Totti-Academy/164696170253792
Allegati:
Promuovi i tuoi eventi calcistici gratis su MisterManager.it!
A bordo della ”Navigator of the Seas” della Royal Caribbean dal 19 al 26 giugno 2011.

Tutto pronto per la crociera del calcio femminile, terza edizione di una manifestazione divenuta oramai immancabile nel calendario di “Calcio in Crociera”. Testimonials durante la settimana saranno l’attaccante Simona Sodini (Torino) e il portiere Sara Penzo (del Venezia e della Nazionale Italiana), Federica Di Criscio del Bardolino e ospite speciale per tutta la settimana a bordo il cantante Paolo Meneguzzi che la ser
a delle premiazioni finali terrà un concerto esclusivo nel teatro della nave.
Con le calciatrici di serie A, invece, le ragazze che partecipano e si iscrivono, vivranno sia momenti di festa (in discoteca sulla nave), di svago (nelle città dove si faranno le escursioni tutte insieme) ma anche di riflessione e dibattito, con temi riguardanti proprio la sfera del calcio femminile. Appuntamento da non perdere. Prezzi vantaggiosissimi per questa vacanza a bordo di “Navigator of the Seas” della Royal Caribbean. ULTIMISSIMI POSTI A DISPOSIZIONE!!!
A bordo il cantante Paolo Meneguzzi special guest della manifestazione!
Salento soccer eventi organizza il primo Torneo nazionale di calcio giovanile denominato “SALENTO CUP “ Citta’ di Otranto. Il torneo e’ riservato alle categorie : Allievi 94/95 -Giovanissimi 96/97 – Esordienti 98/99 . L’evento si svolgera’ nella splendida cornice di Otranto e Giurdignano dal 16 al 19 Giugno 2011 , durante il torneo saranno presenti vari osservatori ed operatori del calcio Professionistico , vedi allegati.
Quali sono le sostanze necessarie per giocare con questo caldo? Perchè ricorrere agli integratori?
SOLTANTO IPOTESI – Anche se non sappiamo (e forse non lo sapremo mai) le esatte origini del gioco della palla possiamo comunque azzardare delle ipotesi in base alle risorse di cui disponiamo.
Pare che il calcio abbia origini antichissime, addirittura risalenti a centinaia di anni prima della nascita di Cristo. Naturalmente era lungi dall’essere uno sport regolamentato ma era comunque un valido diversivo in tempi in cui gli svaghi non erano poi così…fantasiosi.
Nel 200 Avanti Cristo, infatti, già si pratica un calcio primitivo in Cina dove le gente è solita divertirsi giocando a tsu-chu, cioè “colpendo col piede (tsu) una palla di pelle imbottita in vario modo (chu). In Giappone, più o meno nella stessa epoca, si pratica il kemari: due formazioni da otto uomini si affrontano con l’obiettivo di spedire una palla, ovviamente per mezzo di calci, in uno spazio delimitato da alberi.
E a ben pensarci non è che ci fossero tutte queste differenze col calcio d’oggi praticato dai bambini nei giardini e nei vari spazi verdi. Nell’antica Europa, dove forse il calcio si diffuse più tardi, invece, è in uso uno sport che ricorda sia l’odierno calcio che il rugby (parente stretto del nostro sport più popolare, come dire, il diretto antenato): i greci lo chiamano episkyros, i romani harpastum.
UNO SPORT CRUDELE? – Si sono ipotizzate persino origini macabre in proposito. Probabilmente questo gioco nacque prendendo a calci il cranio mozzato di qualche ambizioso conquistatore o quello di un tiranno detronizzato o più semplicemente di un nemico caduto in guerra.
Uno sport che comunque aveva delle versioni molto violente e che non di rado le partite si chiudevano con la morte di alcuni componenti delle rispettive squadre.. Crudeltà che si coniugava coi tempi non proprio benevoli. Praticare questo sport era prerogativa della gentaglia e non di certo dei nobili che si dilettavano in giochi più fini.
Il carattere così cruento di questo sport è per fortuna destinato ad eclissarsi, magari, trasferendosi dal campo alle tribune, per quello che oggi chiameremmo tifo violento.
VINCERE O MORIRE – In tempi remoti sia i Maya che gli Aztechi pare si divertissero al gioco della palla. I loro sferisteri sono numerosi ed assai vasti: la lunghezza dei campi da gioco variava da 30 fino a 120 metri. Sulle pareti laterali erano infissi anelli di pietra attraverso i quali i giocatori dovevano far passare una pesante palla di caucciù, spingendola a colpi di spalla, di gomito e di anca. Guanti, ginocchiere, grembiuli e imbottiture li proteggevano dagli urti più violenti. Il gioco non era solo occasione di svago, ma anche rito religioso.
Sembra che spesso i Maya usavano uccidere i giocatori sconfitti che venivano così sacrificati agli dèi. Beh, meno male che adesso le abitudini sono un po’ diverse…
LA NASCITA? IN FRANCIA, FORSE – Questo sport cominciò seriamente ad avvicinarsi ai tempi d’oggi in Francia, dove nei campi destinati al calcio già vi erano ad esempio dei pali al limitare delle porte. E anche quelli che adesso chiamiamo moduli cominciano a delinearsi in una maniera piuttosto ordinata, come il 4-5-3-15 (per usare una terminologia aggiornata) che prevedeva, pensate, quindici attaccanti, per un totale di quasi 30 uomini per squadra. Parliamo già di Medioevo. Così come nel Medioevo questo sport cominciò ad aver fortuna anche in Italia, dapprima diffondendosi a Firenze per poi allargare gli orizzonti in tutta la Penisola, radicandosi in maniera incredibile.
Strutturato con maggior precisione, il football assume nel tempo i connotati olimpici del rispetto dell’avversario, tanto che ormai tali principi costituiscono, almeno in teoria, le basi di tale gioco.

IN INGHILTERRA S’INIZIO’ A FARE SUL SERIO – Tuttavia per attendere la nascita dello sport regolamentato a tutti gli effetti occorrerà aspettare nientemeno il 1885 quando venne “eretta” la Lega Professionistica Inglese, ovvero l’assemblea delle società che fanno del calcio la loro attività principale, potendo contare sugli incassi, sui premi-partita, sulle scommesse, sul dovere di far quadrare i propri bilanci. Quella data, tuttavia, non va intesa come l’anno di nascita del calcio moderno, per il quale bisogna operare un salto indietro di una ventina d’anni e tornare al 1863. Per la precisione all’8 dicembre, giorno in cui in seno a una federazione di undici club londinesi si verifica la scissione tra cultori del rugby e del calcio. Narra la letteratura sportiva che “Il 26 settembre 1863, alla Taverna dei Frammassoni di Londra (Free Masons Tavern), i rappresentanti di undici società si erano riuniti per dar vita a un’assemblea con lo scopo di stendere un regolamento definitivo che unificasse in un unico sport le regole del rugby e quelle del calcio. Ne nasce una disciplina complessa, un ibrido tra la ruvidezza rugbistica degli sfondamenti e delle galoppate palla in mano e l’eleganza, anch’essa in verità ruvida, dell’obbligo di manovrare la sfera coi soli piedi e di dover limitare al minimo i contatti fisici con l’avversario”.
Le origini del calcio ufficiale in Italia risalgono alla presenza di cittadini soprattutto inglesi, residenti per motivi per lo più commerciali in diverse città del Nord, in primis Genova e Torino, e alla loro passione e pratica sportiva che così importarono da noi. Le prime società calcistiche furono l’International Football Club di Torino, fondato nel 1891, e, nel 1893, il Genoa Cricket and Athletic Club. Poi dal consorzio di queste società nascerà i la Federazione Italiana del Football. Un ruolo cardine fu sviluppato dal movimento delle società ginnastiche, che già potevano godere di una notevole diffusione sul territorio e che accolsero in sé e promossero la pratica del nuovo sport.