Al di là della crisi del calcio Italiano in Europa e delle sempre più numerose società dilettantistiche che chiudono i battenti, presentiamo l’ultima novità del nostro Settore Tecnico in questro estratto tratto dal sito della F.I.G.C.
“Il Settore Tecnico, in adeguamento a quanto previsto dall’articolo 27 della Coaching Convention per cui ogni allenatore con qualifica riconosciuta a livello europeo (Uefa B, Uefa A e Uefa Pro) deve frequentare almeno 15 ore di aggiornamento ogni tre anni (la scadenza delle attuali Licenze di allenatore Uefa è stata uniformata al 31 dicembre 2015), pena la perdita della validità della Licenza, ha inviato agli oltre 38 mila allenatori di Base (per gli allenatori professionisti saranno individuate e comunicate successivamente altre modalità) una lettera contenente per ciascun allenatore una password di accesso al sito www.settoretecnicofigc.vcorsi.it, attraverso il quale sarà possibile seguire il corso di aggiornamento direttamente via internet sulla propria pagina personale.
In alternativa alla procedura online sarà possibile ottenere il rinnovo della licenza anche partecipando ai corsi di aggiornamento organizzati territorialmente dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC).
In tal caso, dopo aver aggiornato i propri dati e verificato la regolarità dei propri pagamenti al Settore Tecnico (saldando eventuali morosità attraverso il bollettino di conto corrente postale inviato in allegato alla lettera), coloro che non intendano aggiornarsi online preferendo la partecipazione ai corsi organizzati dall’AIAC dovranno scegliere, cliccando sull’apposito pulsante sul sito, l’opzione “Invia la richiesta per seguire il corso territoriale”.
In presenza di tali richieste l’AIAC, attraverso le proprie strutture periferiche, provvederà ad organizzare i corsi a livello locale provvedendo direttamente a pubblicare sul proprio sito internet la calendarizzazione dei corsi stessi contestualmente alla convocazione degli allenatori che abbiano fatto richiesta di parteciparvi.
Per maggiore chiarezza specifichiamo qui di seguito le procedure che dovranno essere esperite dagli allenatori di Base che intendano perfezionare le previste 15 ore di aggiornamento entro il termine ultimo del 31 dicembre 2015.
AGGIORNAMENTO ONLINE VIA INTERNET
– accedere al sito www.settoretecnicofigc.vcorsi.it (cliccare sulla scritta per aprire la pagina E-LEARNING Vcorsi)
– digitare i codici personali di accesso al sistema (numero tesserino, password)
– completare la propria anagrafica fornendo per intero le informazioni richieste al fine di completare l’iscrizione
– opzionare la soluzione dell’aggiornamento online tramite il pulsante “Acquista adesso il corso online”
– provvedere al pagamento del corso con le modalità indicate
– procedere con gli aggiornamenti
AGGIORNAMENTO ATTRAVERSO I CORSI TERRITORIALI DELL’AIAC
– accedere al sito www.settoretecnicofigc.vcorsi.it (cliccare sulla scritta per aprire la pagina E-LEARNING Vcorsi)
– digitare i codici personali di accesso al sistema (numero tesserino, password)
– completare la propria anagrafica fornendo per intero le informazioni richieste al fine di completare l’iscrizione
– opzionare la soluzione dell’aggiornamento attraverso i corsi territoriali utilizando il pulsante “Invia la richiesta per seguire il corso territoriale”
– confermare la richiesta premendo il bottone “OK” sulla finestra che si aprirà successivamente. Nel caso in cui l’utente dovesse ripensarci e scegliere la modalità dell’aggiornamento online, dovrà premere il bottone “Annulla la richiesta per seguire il corso territoriale” e “OK” sulla successiva richiesta di conferma
– tornare così all’opzione “Acquista il corso online””
Gentili colleghi, he ne pensate?
Abbiamo organizzato a L’Aquila un seminario gratuito sull’Allenamento della forza a bassa velocità
Saranno presenti come relatori ”gli ideatori”
Info su www.fwc.it/msls
Con preghiera di divulgazione
Cordiali saluti.
Daniele Marrama – L’AQUILA
Sabato 4 maggio 2013 lo staff di CATALIOTTI FOOTBALL WORKSHOP terrà a REGGIO EMILIA, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, un nuovo corso per aspiranti osservatori di calcio. Sempre più numerose sono, infatti, le richieste di prendere parte a questi workshop (aperti a tutti gli appassionati di calcio!) utili per apprendere i segreti dell’attività dell’osservatore, attività che tutti possono esercitare se spinti da grande entusiasmo e amore per il calcio.
Per maggiori info e iscrizioni vai sul sito www.footballworkshop.it o scrivi a avvcataliotti@libero.it
Si tratta di un corso di 8 ore e 30 minuti, organizzato in un’aula multimediale, rivolto agli aspiranti osservatori interessati a collaborare con società di calcio dilettantistiche o professionistiche. In aula, attraverso la proiezione di video di partite di calcio, verranno spiegate le regole da seguire per valutare le caratteristiche tecnico-tattiche non solo dei singoli
calciatori ma anche di una intera squadra, immaginando l’aspirante osservatore alle dipendenze di una società e, pertanto, incaricato da quest’ultima di andare a “spiare” i pregi e i difetti delle squadre avversarie. L’osservatore professionista PAOLO GREATTI, ex Udinese, con l’ausilio di mirate e utili slide, illustrerà il lavoro dell’osservatore nella veste di “suggeritore” dell’allenatore, partendo dalla sua esperienza diretta sul campo. Spazio anche alle norme giuridico-calcistiche che regolano i tesseramenti e i trasferimenti nazionali e internazionali dei calciatori giovani e professionisti.
Ospite illustre della giornata sarà un allenatore professionista!
A fine giornata i partecipanti saranno impegnati a scrivere una relazione tecnica su una squadra avversaria. La migliore relazione sarà premiata con un workshop omaggio!
Le iscrizioni sono aperte.
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Bergamo Soccer School organizza un ciclo di seminari a Bergamo presso la “Casa dello Sport” in via Gleno (seminari pratici e teorici):
1° clinic Venerdì 3-Sabato 4 maggio ADRIANO BACCONI e ISTRUTTORI PSS Tema:Modello prestativo del calciatore moderno, come allenare le 4 dimensioni del calcio
2° clinic Venerdì 10-Sabato 11 maggio TRAMEZZANI – GALLO Tema: Controllo orientato e passaggio in regime percettivo
3° clinic Venerdì 17-Sabato 18 maggio SARCI’- SOLLITTO Tema: Allenatori Scuola Calcio Anderlecht. Tema: l’attenzione e il ritmo nelle esercitazioni tecnico-tattiche
4° clinic Venerdì 24-Sabato 25 maggio Dott.ssa BOUNOUS- Dott. TESTA Tema:Aspetti socio-psicologici: comunicare in campo.. e fuori
Quota di partecipazione: € 80 a seminario (in caso di partecipazione a tutti e 4 i seminari quota per seminario 60 €.
per info ed iscrizioni 3388863950 oppure bss@adrianobacconi.it oppure www.bergamosoccerschool.it
Bergamo Socce
r School organizza un ciclo di seminari a Bergamo presso la “Casa dello Sport” in via Gleno (seminari pratici e teorici):
1° clinic Venerdì 3-Sabato 4 maggio ADRIANO BACCONI e ISTRUTTORI PSS Tema:Modello prestativo del calciatore moderno, come allenare le 4 dimensioni del calcio
2° clinic Venerdì 10-Sabato 11 maggio TRAMEZZANI – GALLO Tema: Controllo orientato e passaggio in regime percettivo
3° clinic Venerdì 17-Sabato 18 maggio SARCI’- SOLLITTO Tema: Allenatori Scuola Calcio Anderlecht. Tema: l’attenzione e il ritmo nelle esercitazioni tecnico-tattiche
4° clinic Venerdì 24-Sabato 25 maggio Dott.ssa BOUNOUS- Dott. TESTA Tema:Aspetti socio-psicologici: comunicare in campo.. e fuori
Quota di partecipazione: € 80 a seminario (in caso di partecipazione a tutti e 4 i seminari quota per seminario 60 €.
per info ed iscrizioni 3388863950 oppure bss@adrianobacconi.it oppure www.bergamosoccerschool.it
AIACD e ACD MARCO POLO
organizzano il Clinic : “ALLENIAMO ED APPRENDIAMO CON LA SCUOLA CALCIO “
AIACD e ACD MARCO POLO sono lieti di invitarvi al seminario che prevede 2 Incontri Tecnici che
si svolgeranno al Centro Sportivo “TALIERCIO” in via Vendramin – Mestre sul campo in erba sintetica.
Gli argomenti sviluppati durante le due serate dedicate saranno :
LUNEDI 13 MAGGIO 2013 dalle ore 17.30 alle ore 19.30
“METODOLOGIA ED OBBIETTIVI DELL’ALLENAMENTO NELLA SCUOLA CALCIO”
Relatori : gli Educatori della Scuola Calcio ACD MARCO POLO , il Coordinatore Tecnico ACD MARCO POLO – Vladimiro Carraro
MARTEDI 14 MAGGIO 2013 dalle ore 17.30 alle ore 19.30
” LA PIRAMIDE DI SVILUPPO DI UN CALCIATORE : IL COERVER COACHING”
Relatore : il Coordinatore Tecnico del Progetto Sporting Club Scuola Calcio AC PERUGIA FOOTBALL ACADEMY – D’Ulisse Claudio
Al termine di ogni serata ci sarà un confronto con gli allenatori sugli argomenti visionati e trattati.
Il Costo per partecipare a tutte e due le serate sarà di :
15€ per gli ISCRITTI AIACD*
25€ per i NON ISCRITTI AIACD
*( per gli iscritti AIACD ci sarà in seguito la possibilità di scaricarsi gratuitamente , dal sito di AIACD, il file con il video delle serate ).
Il pagamento potrà essere effettuato direttamente presso il Centro Sportivo “TALIERCIO” ogni sera dalle ore 17.30 alle ore 19.00 chiedendo di CARRARO o FUNES oppure il primo giorno di Seminario ( LUNEDI 29 APRILE) presentandosi entro e non oltre le 16.45!! Suggeriamo per motivi di organizzazione e soprattutto perchè il Clinic sarà a numero limitato di posti di effettuare pagamento e prenotazione secondo le modalità descritte entro il giorno 7 MAGGIO!!!
PER PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE potete inviare una mail di conferma al seguente indirizzo indicando NOME COGNOME e SOCIETA’ DI APPARTENENZA e successivamente passare presso il Centro Sportivo “TALIERCIO” per effettuare pagamento e conferma di partecipazione.
Per ulteriori informazioni potete contattare il seguente recapito tel. 347 7572014.
Sperando di aver fatto cosa gradita porgiamo i più Cordiali saluti
AIACD
ACD MARCO POLO
Se siete appassionati di calcio e di videogame oggi troverete tante curiosità visto che parliamo di storia.
Come si è arrivati a Fifa 13 o all’ultimo PES? Il percorso è stato lungo e tortuoso ma di sicuro ci ha impegnati tutti per molti anni.
I primi titoli, anzi, il primo gioco che ho giocato è International Soccer per Commodore 64. La grafica era quella che era però per la prima volta potevo dribblare amici virtualmente. Il gioco appassionò tantissima gente a lungo e fu solo l’inizio. Dopo arrivarono titoli molto più elaborati e che iniziarono quella che sarebbe stata una lunga cavalcata fino ai giorni nostri e ai videogame di livello esorbitante. Quanti titoli calcistici ricordate e di che tipo?
Iniziamo con Kick Off: inquadratura dall’alto, veloce e divertente. Poi arrivò Sensible Soccer con una inquadratura un poco più isometrica però sempre verticale che ci offriva oltre alla possibilità di gioco pratico una profonda sezione manageriale. Fu lì che formai, con tanta fatica, la mia prima coppia di attacco dei sogni: George Weah e Patrick Loko. Se siamo qui è perche`siamo scivolati dagli anni ’80 nei ’90 ed è qui che i giochi di calcio raggiungono il loro massimo splendore. Quel punto in cui la grafica e la giocabilità arrivano alla perfezione e dove nessuna delle due componenti supera l’altra. 
Sono gli anni dei primi Fifa e Pro Evoultion Soccer. Gli anni in cui dalla sala giochi, con Virtua Striker,ci si inizia a spostare nei nostri salotti.Fifa e la sua inquadratura isometrica (o come dicevamo da piccolo “in diagonale”) inizia a diventare un gioco in 3D e ISS Deluxe, per Super Nintendo si prepara a diventare il re dei giochi di calcio per almeno una decina di anni.
I due giochi non conosceranno più rivali e si affronteranno per sempre. Dopo una lunga egemonia del titolo Konami (PES) oggi le cose sembrano cambiare e il pubblico ama non più il gioco per la sua essenza ma per le possibilità a livello tecnico e grafico che offre.
Dopo anni di vittorie di PES, oggi il titolo EA è il padrone del mercato con vendite da capogiro e giocabilità online. Ma cosa sta succedendo ai giochi di calcio? Sta succedendo la stessa idenica cosa che avviene nel calcio reale. Tutto si fa spettacolo, marketing e sfide ipertecnologiche. Ci sarà ancora spazio per prodotti che premiano la semplicità e la giocabilità?
Da storici del genere vorremmo sapere, visto che siamo nel punto più alto a livello evolutivo, cosa ci riservi il futuro.
Articolo di Marco Alba
Il calcio è un mondo da vivere, non un sem
plice sport che si esaurisce in una lotta contro un limite, un cronometro, un numero. Ed essendo un mondo è estremamente ramificato, con tantissimi aspetti diversi dei quali si occupano diversi professionisti, tutti accomunati dal desiderio di alimentare i fasti e le glorie della propria società attraverso il proprio lavoro e la propria passione, ripagate da emozioni irripetibili ed inesprimibili.
Tanto più queste emozioni saranno intense se i diversi ambiti del mondo calcistico si riassumono in una figura sola che si occupa di tutti gli impegni previsti da questi ambiti: allenamento, formazione, impostazione tattica, calciomercato, gestione finanziaria, ufficio stampa e tanto altro ancora.
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Gli utenti, dopo una semplice e rapida registrazione gratis, entrano subito a far parte costituente della piattaforma, ed indirizzati dalle lettere dei propri colleghi di società iniziano da subito ad occuparsi dei diversi impegni più o meno incalzanti suddivisi in diverse sezioni:
In più la piattaforma è anche una community dove tutti gli utenti possono chattare, mandarsi messaggi, scriversi su una bacheca privata o su una pubblica chiamata ritrovo, che è appunto il ritrovo dove tutti gli utenti si incontrano per commentare la propria partita, quella degli altri, darsi delle dritte, chiedere o offrire giocatori o semplicemente chiaccherare!
Tante possibilità e nessun obbligo o download, un’offerta allettante!
Caro collega e amico,
la stagione è giunta al termine, ma nel nostro mondo non ci si ferma mai……..ed è tempo di ricominciare o almeno iniziare a programmare al nuova stagione.
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Un cordiale saluto, buone vacanze e auguri per la prossima stagione.
Claudio Damiani 347.2118122 – Allenatore Uefa B (Aiac Venezia)
A cura di Maurizio Bruni – Allenatore UEFA B – Allenatore Esordienti Professionisti U.S.Grosseto
Tutti sappiamo dell’importanza nel gioco del calcio, del passaggio e della ricezione della palla. Per questo, molte esercitazioni , dalla Scuola Calcio in poi, devono essere mirate a migliorare tali gesti tecnici. Siccome oggi, come non mai prima, i suddetti obiettivi, dovranno essere abbinati al movimento dinamico, qui di seguito, propongo alcune esercitazioni che ho messo in atto con la formazione esordienti professionisti dell’U.S. Grosseto, di cui sono l’allenatore :
OROLOGIO:
esercitazione come da disegno, i coni sono posti a 13 metri di distanza uno dall’altro. La postazione con il pallone, parte in senso anti orario e di interno piede passa il pallone al compagno il quale controlla con l’interno piede dx e calcia con l’interno piede sx. ogni volta che si passa il pallone si corre dietro allo stesso e si prende la posizione al cono successivo. Naturalmente dopo qualche minuti si inverte il giro e si va in senso orario impegnando di conseguenza i piedi giusti. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo pallone e poi un terzo.
CORRIDOIO:
esercitazione come da disegno, i coni sono posti a 15 metri uno dall’altro. La postazione con la palla posta sul lato sx parte con un passaggio di interno piede al compagno posto al cono di contro, il quale controlla con l’interno piede sx e passa con l’interno dx. ogni volta che si calcia la palla, si corre dietro la stessa e si prende la posizione al cono opposto. L’esercitazione prosegue andata e ritorno per almeno 10’. Si cura anche in questa postazione l’esatta esecuzione tecnica del gesto, la postura, il piede di appoggio. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo pallone e poi un terzo.
DOPPIO QUADRANTE:
esercitazione come da disegno, i coni sono posti a 15 metri uno dall’altro e a 10 metri dal giocatore posto di fronte al cono. Si parte in contemporanea con il passaggio di interno piede al compagno di fronte il quale controlla e passa di interno piede ricordando di invertire la sequenza ovvero, controllo con il dx e passaggio con il sx e poi viceversa. L’esercitazione prosegue per almeno 10’. Si cura anche in questa postazione l’esatta esecuzione tecnica del gesto, la postura, il piede di appoggio ecc.ecc. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo pallone.
TRIPLO QUADRANTE:
esercitazione come da disegno, i coni esterni sono posti a 15 metri uno dall’altro. Tra quelli esterni e quelli interni ci sono 4 metri. I giocatori centrali sono posti a 6 metri dal primo cono e 15 dal secondo. L’esercitazione parte in contemporanea dal cono esterno con passaggio di interno piede al giocatore centrale, il quale controlla e passa di interno piede ricordando di invertire la sequenza ovvero, controllo con il dx e passaggio con il sx e poi viceversa al compagno posto al cono corto . L’esercitazione prosegue per almeno 10’. Ogni volta che si passa la palla si corre dietro la stessa. Asi cura con attenzione la esecuzione esatta del gesto tecnico , la postura, il piede di appoggio ecc.ecc. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo pallone. Si possono utilizzare anche sue sole postazioni o 3 in base ai giocatori presenti all’esercitazione.
QUADRATO TECNICO:
esercitazione come da disegno, il quadrato ha lati da 13 mt. La postazione con la palla parte con il passaggio di interno piede al compagno di fronte il quale controlla con l’interno sx e passa con l’interno dx . ogni volta che si passa il pallone si segue lo stesso. Il compagno che riceve dopo il primo passaggio da il pallone in diagonale e così via per 10’’. Si cura anche in questa postazione l’esatta esecuzione tecnica del gesto, la postura, il piede di appoggio ecc.ecc. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo e poi un terzo pallone.
VIENI INCONTRO:
esercitazione come da disegno, i coni grandi sono posti uno di fronte all’altro a 15 metri mentre a 5 metri di larghezza . di fronte ai coni grandi vengono posizionati i cunesini a formare una distanza di 3 metri. L’esercitazione parte come da disegno con il passaggio di interno piede al compagno di fronte il quale viene incontro subito fuori dai cinesini, controlla con l’interno piede sx e passa con il dx al compagno della postazione di fronte laterale. Il giocatore in questa postazione viene incontro ed effettua l’esercitazione di sua pertinenza. Si va in avanti e indietro per 10’ . si cura anche in questa postazione l’esatta esecuzione tecnica del gesto, la postura, il piede di appoggio ecc.ecc. Al fine di aumentare il ritmo e la difficoltà tecnica , basta aggiungere un secondo pallone.
A cura di Maurizio Bruni, Allenatore Uefa B – Allenatore Esordienti Professionisti US Grosseto
Nell’ottica del lavoro settimanale da svolgere sotto l’aspetto tattico è importante educare la formazione a seguire i movimenti necessari per poter difendere correttamente e attaccare in maniera efficace. Per poter impegnare in un’unica seduta i 3 reparti del 4-4-2 nella metà campo si schierano i 4 Difensori a difendere la porta e i Centrocampisti e gli Attaccanti impegnati per riuscire a segnare (Fig.1).
Si inizia con il possesso palla da parte dei centrocampisti e attaccanti, seguiti dai movimenti difensivi dei ragazzi schierati fuori area. In particolare diagonali difensive, interventi per attacco centrale e movimenti in uscita e di arretramento. (Fig.2 – 3 – 4 e 5 ).
Nello specifico uno dei due difensori centrali, ovvero quello individuato come leader della difesa e comunque a turno con l’altro, chiamano ad alta voce i movimenti della difesa e soprattutto le uscite con “palla coperta” (ovvero quanto l’attaccante o il centrocampista guidano o controllano la palla con le spalle alla porta) e i movimenti di arretramento con “palla scoperta” (ovvero quanto l’attaccante o il centrocampista hanno la palla con la faccia verso la porta) sino al limite dei 16 metri, quando uno dei due centrali esce per coprire.
Come sopra detto si parte con il possesso palla e i movimenti della difesa che inizialmente sono solo passivi, ovvero non vanno a prendere il pallone sino a quando l’istruttore con un segnale avvia l’azione con la quale i centrocampisti e gli attaccanti con 2-3 passaggi devono andare al tiro, osteggiati dai difensori.
Per quanto attiene gli i ragazzi in fase offensiva questi lavorano su 2-3 schemi per poi lasciare la massima libertà di movimento e di iniziativa.
Il primo schema e attacco sulle fasce si prova una volta a destra e una a sinistra. Il centrocampista al segnale passa alla punta la quale scarica all’indietro all’altro uomo di centrocampo il quale di prima allarga sulla fascia al compagno che va al cross sull’incrocio delle due punte. (Fig.6)
Il secondo schema è il lancio in profondità su incrocio delle punte. La palla parte dal centrocampista esterno che trova la punta più vicina a lui. Questa di prima scarica sul centrocampista centrale e incrocia velocemente. Il centrocampista centrale lancia rasoterra in profondità sulla corsa dell’attaccante (Fig.7)
Il terzo schema si effettua con il cambio di gioco, ovvero il centrocampista centrale da alla punta posta davanti a lui la quale, di prima , allarga sul centrocampista laterale che controlla e cambia gioco sul collega posto sulla fascia opposta, il quale dopo il controllo va sul fondo e crossa sull’incrocio delle punte (Fig.8)
a cura di Claudio Damiani – Allenatore di base
E’ stato il tema di una piacevole serata alla quale sono stato invitato da una società della mia provincia. Di fronte a un pubblico composto perlopiù da genitori del settore giovanile e dirigenti della stessa ( l’A.C. Treporti militante nel campionato di Seconda categoria Veneta), gli spunti sono stati molteplici e tutti interessanti.
Non a caso, e molti di noi lo sanno, occorre distinguere ciò che sappiamo da ciò che siamo in grado a trasmettere e da ciò nasce un quesito:
L’istruttore/allenatore è sempre in grado di SAPER FAR APPRENDERE le sue conoscenze e le sue esperienze ai suoi allievi?
Infatti: non è detto che se noi apprendiamo e comprendiamo dei concetti, catalizziamo delle idee a noi oggettivamente chiare, limpide, poi siamo in grado di insegnarle con la medesima naturalezza al nostro gruppo di ragazzi.
Non dobbiamo considerarci Allenatori dal momento in cui usciamo dal Corso di Allenatore di Base. Io stesso la pensavo così; ma la realtà è diversa.
QUALI QUALITA’ DEVE AVERE UN BUON ALLENATORE?
L’amore e la passione per il calcio, la predisposizione a fare sacrifici (UMILTA’), il saper dosare l’autorevolezza nei confronti dei ragazzi senza farla sfociare in AUTORITA’. Senza poi tralasciare la qualità, più che la quantità, delle nozioni da trasmettere agli allievi.
E per ultimo, fattore non meno importante, il sapere gestire i momenti difficili della gara/stagione alla pari dei momenti di soddisfazione e serenità.
SAPERE COSA SI E’ IN GRADO DI FARE avendo l’accortezza di RICONOSCERE I PROPRI LIMITI
Non è corretto guidare i “Primi calci” se non ne siamo portati e non ne abbiamo le conoscenze per farlo e la nostra prerogativa è la prima Squadra. E purtroppo molti istruttori/allenatori fanno e vogliono fare anche se non sanno fare, per mancanza di umiltà propria ma anche per negligenza di chi fa le scelte…
IL PATENTINO E’ DA CONSIDERARSI UN PUNTO DI PARTENZA, NON DI ARRIVO
Allenare, istruire, dirigere un gruppo NON E’ PIU’ SOLO ATTIVITA’ DI CAMPO; magari!
Vi sono altre dinamiche in cui bisogna cimentarsi:
E in un certo senso la nostra abilità consiste nell’”ALLENARE” anche questi “soggetti”.
Ma a livello di settore giovanile occorre allenare anche
I GENITORI.
(CHE IN MOLTI CASI, VORREBBERO CHE IL FIGLIO DIVENTASSE QUEL CALCIATORE CHE NON SONO MAI RIUSCITI A DIVENTARE).
E da qui l’abilità dell’allenatore/istruttore deve essere in grado di gestire al meglio il rapporto con i genitori (quindi “allenare” anch’essi).
Nel SETTORE GIOVANILE, nelle fasce evolutive costituite dalle categorie “Scuola calcio”, “Primi calci”, Pulcini ed Esordienti, INSEGNARE è il termine adatto.
Si consideri che l’aggregazione di un gruppo di bambini attraverso lo sport e il calcio deve essere tale per produrre dapprima un’educazione e un rispetto verso le persone e le cose, quindi l’obiettivo dovrà essere:
Quindi prettamente
in un terzo step
ISTRUTTORI/EDUCATORI, NON ALLENATORI
Potremmo affermare quindi, che l’allenatore possa essere definito tale dalla categoria “Giovanissimi”, una fascia evolutiva ideale per poter continuare ad esercitare gli aspetti di cui sopra cominciando ad integrarli con i primi rudimenti di TATTICA INDIVIDUALE E DI REPARTO.
ESPERIENZE PERSONALI
CONTESTO:
COME INSEGNO? COME FACCIO APPRENDERE AI MIEI GIOCATORI? COME GESTISCO I MIEI ALLIEVI?
METODOLOGIA:
Il Venezia Cup, torneo storico di calcio arrivato alla sesta edizione, si terrà anche quest’anno durante il ponte della festa dei lavoratori dal 28 aprile al 1 maggio, nella splendida cornice di Jesolo, una delle località balneari più frequentate dell’alto Adriatico a soli 30 minuti di traghetto dalla splendida Venezia.
Il torneo è organizzato in 4 giorni:
Sabato 28 aprile: arrivo delle squadre e sistemazione negli hotel. A seguire riunione tecnica per i dirigenti e la grande inaugurazione ufficiale nel centro della città: tutte le squadre partecipanti sfileranno per le vie di Jesolo accompagnati dalla fanfara dei bersaglieri, un momento molto suggestivo per tutti i ragazzi e i genitori che li accompagnano.
Domenica 29 aprile: Inizio delle gare di qualificazione presso i campi sportivi assegnati. Al termine delle gare viene data anche la possibilità di visitare Venezia.
Lunedì 30 aprile: proseguimento gare torneo
Martedì 1 maggio: Finali per tutte le categorie, cerimonia di premiazione e partenza.
Le categorie ammesse vanno dai pulcini 2003 agli allievi 1995 e su richiesta anche tutte le categorie femminili.
Infine come tutti i tornei che appartengono al circuito “Tornei 5 Stelle” vengono abbinate delle offerte speciali:
– Quattro buoni sconto del valore di € 250,00 ciascuno riservati ai dirigenti accompag
natori, spendibili per un soggiorno di una settimana in hotel convenzionati;
– Un buono sconto del valore di € 150,00 della ditta Sport Medical spendibile sull’acquisto di materiale sanitario;
– Un buono sconto di € 200,00 per ogni squadra partecipante da utilizzare per l’acquisto di materiale sportivo, scarpe e accessori calcio su www.calcioshop.it.
La squadra vincitrice di ogni categoria riceverà un assegno del valore di € 500,00 e di € 250,00 per i secondi classificati, spendibile per la partecipazione al torneo di settembre “5 Stelle Super Cup” il tornei riservato ai vincitori e secondi classificati per tutte le categorie di tutti i 16 “Tornei 5 Stelle” che si terranno in questa stagione sportiva.
Per altre informazioni potete visitare la pagina dedicata al Venezia Cup, oppure contattarci al numero 041.2750802 o via mail a info@torneigiovanili.it!
Vi aspettiamo!!
Taktifol è il foglio tattico trasportabile e pieghevole per allenatori di calcio, basket, rugby, volley, pallamano, hockey su prato e su ghiaccio e a breve anche calcio a 5.
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- Indirizzo del sito web/blog in cui si intende promuovere Taktifol
Valutata la vostra candidatura vi daremo una risposta immediata.
Vi invieremo il listino Prezzi al rivenditore, nonchè tutto il materiale promozionale necessario per allestire e/o integrare il vostro webshop, e-commerce, negozio E-bay, sito web o blog come foto, locandine, banners, ecc.
Vi invieremo ovviamente, anche il listino nazionale di vendita al pubblico che non dovrà essere variato per nessun motivo con la descrizione delle spese di spedizione da noi addebitate.
Vi metteremo altresì a disposizione un nostro scaffale elettronico dedicato esclusivamente ai dropshippers, da cui potrete girarci gli ordini indicando:
Di Alessandro Gelmi
CENNI FISIOLOGICI E PSICOLOGICI APPLICATI AL RISCALDAMENTO…
Dalla letteratura e dagli studi effettuati è risaputo quali sono gli obiettivi e gli effetti del riscaldamento nel determinare una performance sportiva; per questo mi limito ad una breve e sintetica descrizione degli aggiustamenti (che è diverso da adattamenti) PRINCIPALI fisiologici che con esso si ottengono:
- Aumento dell’elasticità dell’unità muscolo tendinea;
- Aumento del liquido sinoviale all’interno delle articolazione con conseguente aumento della lubrificazione articolare
Oltre agli aggiustamenti, e di conseguenza agli obiettivi, a carattere fisiologico, il riscaldamento ha anche lo scopo di preparare i giocatori dal punto di vista psicologico: in questo caso la bravura dello staff tecnico è quella di avere un comportamento, verso i propri giocatori, diverso a seconda di come il singolo vive l’attesa della partita.
Per questo ci sarà chi ha bisogno di essere caricato emotivamente, chi invece ha bisogno di concentrarsi da solo e chi ancora necessita di parole di fiducia e di tranquillità perché “sente troppo” il match.
…. CHE PORTANO AD UNA VISIONE PERSONALE DI COME AFFRONTARE UN RISCALDAMENTO PRE-GARA
Personalmente, quando mi trovo ad affrontare un riscaldamento pre-gara ritengo che, perché esso sia svolto in maniera corretta, devo rispettare determinati principi:
Innanzitutto rispetto il principio della progressività per quanto riguarda l’intensità; è fondamentale cominciare in maniera blanda e aumentare gradualmente l’intensità, parallelamente alla diminuzione della durata delle esercitazioni che propongo. In questo senso volume e intensità hanno un rapporto indiretto, poiché all’aumentare dell’uno, diminuisce l’altra.
Concettualmente differenzio il riscaldamento generale da quello specifico; comincio l’attivazione con dei lavori a carattere globale (corsa, mobilità articolare, ecc) al fine di preparare fisiologicamente l’organismo alle successive esercitazioni specifiche della disciplina con cui si lavora (nel caso del calcio, possessi palla, esercitazioni tecniche, ecc..).
Devo rispettare i tempi di recupero tra le esercitazioni, stando molto attento affinché questo non sia né troppo corto né troppo lungo; ritengo che il tempo di recupero non debba essere determinato da un cronometro ma dalla sensazione del preparatore (o chi per esso) nel vedere come i suoi giocatori reagiscono durante l’intervallo che c’è tra le proposte. Per questo la bravura si trova nel capire quando riprendere, e ciò dipende da una moltitudine di fattori (condizione dei giocatori, temperatura, ora della giornata, condizioni atmosferiche, condizione del campo, ecc..).
Lo stesso discorso è valido per la durata delle esercitazioni; a mio parere il cronometro serve per monitorare il tempo totale a disposizione mentre la durata delle singole proposte, siano esse la corsa, le andature o i possessi palla, è funzione dell’intensità e della reazione dei giocatori a quanto stanno facendo. È comunque ovvio che ogni proposta rientra all’interno di un range temporale (per esempio un possesso palla 5vs5 non durerà più di 2’, ma neanche meno di 30’’. I tempi indicati sono volutamente esagerati, per far capire il concetto).
Infine cerco di riprendere la maggior parte dei gesti, sia motori sia tecnici, che vengono effettuati in partita; per questo è giusto, rispettando la quantità necessaria e con la corretta intensità, inserire dei cambi di direzione, frenate, ripartenze, balzi (o colpi di testa), passaggi, lanci, tiri in porta, ecc…
Di seguito un esempio di riscaldamento pre-partita svolto da una prima squadra.
Per prima cosa si deve preparare il campo disponendo il materiale che si utilizza e consegnando le casacche a 5 dei 10 titolari, prima del loro ingresso sul terreno di gioco, come mostrato in figura.
Premessa: come detto sopra, i tempi sono indicativi e usati per dare dei riferimenti; è la sensazione e l’osservazione personale a determinare il tempo effettivo di durata delle esercitazioni, e dei rispettivi recuperi.
L’uscita sul campo, in cond
izioni standard (temperatura gradevole, assenza precipitazioni, campo in discrete condizioni, nessun giocatore con problemi), avviene 35 minuti prima del fischio d’inizio ed è caratterizzata da pochi minuti liberi (2-3), nei quali i giocatori scelgono autonomamente cosa fare (posture, passaggi, corsa…..); in seguito, alla chiamata del preparatore o del mister si forma un cerchio (cerchio rosa in figura) al centro della metà campo dove si eseguono 3-4 minuti di stretching dinamico e di andature su posto (corsa calciata, skip, aperture, chiusure, slanci, torsioni del busto, circonduzioni caviglia, mobilità per ginocchio ecc..).
A questo punto comincia la fase di attivazione in corsa blanda di circa 8-10 minuti; i primi 3 minuti sono caratterizzati da corsa libera nello spazio (tra area e metà campo, su tutta la larghezza) facendo girare 2-3 palloni con passaggi corti e rasoterra. I successivi minuti, con i giocatori schierati a scacchiera (3 righe da 3 più uno centrale dietro, le X nere in figura), sono composti da esercizi sincronizzati di mobilità articolare e andature tra i cinesini blu (in figura) con uscita di 3-4 metri fino ai cinesini gialli (in figura) e ritorno al punto di partenza in corsa blanda.
Dal momento che l’intensità è ancora bassa si passa subito, all’interno del campo delimitato dai cinesini rossi (in figura), all’esecuzione di esercitazioni psicocinetiche, per un totale di 3-4 minuti, del tipo:
La seconda parte del riscaldamento (totale 10’-12’), caratterizzata da un’intensità maggiore, è composta da una prima parte, nuovamente a secco, di andature brevi (5 metri, dai cinesini gialli a quelli blu in figura) con allunghi di distanza e intensità sempre crescenti, per un totale di 4-5 allunghi.
Il recupero, svolto in cerchio e caratterizzato ancora da esercizi dinamici, precede due blocchi (di circa 1’ l’uno) di possesso palla a due squadre (5 contro 5), prima con mani e poi con piedi, dove si vanno a ricercare situazioni di gara (contrasti, attacco palla, copertura, uscite in pressing ecc) ad alta intensità.
I pochi minuti che rimangono prima dell’appello vengono utilizzati per lasciare ai giocatori alcuni attimi liberi per lanciare e/o calciare e, ultimissima cosa, per svolgere 5-6 passaggi di rapidità sul breve (6-8 mt in tutto).
Qui i giocatori si dispongono in cerchio al centro della metà campo (cerchio rosa in figura) con il preparatore disposto nel mezzo; al suo via la squadra, eseguendo l’andatura richiesta, si compatta verso il centro del cerchio per poi, al battito di mano del preparatore, compiere un cambio di direzione di 180° e sprintare nel campo per circa 5-6 metri.
Entrando nello specifico, le andature possono essere:
A questo punto la squadra è pronta per affrontare la partita con le giuste condizioni psicologiche e fisiologiche.
Variazioni nella durata delle proposte si possono verificare, con i giusti adattamenti, nel caso di:
DIFFERENZE NELLA PROPOSTA SE SI PARLA DI SETTORE GIOVANILE
(GIOVANISSIMI-ALLIEVI-JUNIORES/BERRETTI/PRIMAVERA)
Rispetto a quello della prima squadra, il riscaldamento del settore giovanile, che comunque si differenzia all’interno di ogni categoria che lo va a comporre, tendenzialmente prevede una più breve fase “a secco” per lasciare maggior spazio alle esercitazioni con palla (in cerchio, a coppie, a terne ecc..).
In più spesso ci si trova a dover lavorare più sull’aspetto mentale e sulla concentrazione che su quello organico, dal momento che i ragazzini non sempre entrano in campo con il giusto approccio e la giusta determinazione.
Tutto questo non deve comunque non rispettare i principi che il riscaldamento, indipendentemente dalla categoria, deve avere, poiché è fondamentale che prima di entrare in campo un giocatore, sia esso bambino, ragazzo o adulto, sia pronto dal punto di vista fisico e mentale per potersi esprimere al meglio riducendo il più possibile il rischio di infortuni; in questo caso ciò che cambia è il tempo che l’organismo necessità per essere pronto, il quale è diverso a seconda dell’età.
IL RUOLO DELLO STRETCHING ALL’INTERNO DELLA FASE DI RISCALDAMENTO
Da quanto scritto nell’esempio di riscaldamento pre-partita si può osservare che è assente lo stretching statico; questo perché personalmente ritengo più utile utilizzare esercizi dinamici di stretching, o di mobilità articolare, da inserire dopo la corsa o nelle fasi di recupero tra le esercitazioni.
Se comunque, nei momenti in cui ai giocatori vengono concessi istanti di recupero libero, c’è qualche giocatore che esegue un esercizio di allungamento statico, nulla e nessuno vieta loro di farlo, ma nel momento in cui il recupero lo gestisce il preparatore (o il mister) credo sia giusto ottimizzare il tempo a disposizione per lavorare in altri modi.
Questa idea deriva dalla consapevolezza che un programma di stretching statico, per ottenere adattamenti muscolari, richiede la somministrazione dello stimolo per almeno 30 secondi, ripetuta in più cicli (3-4 per ogni distretto); questo implica molto tempo, cosa che in un riscaldamento pre-partita non si ha assolutamente.
DIFFERENZE DA ALLENAMENTO A PARTITA
Rispetto al riscaldamento pre-partita quello previsto nella fase iniziale di una seduta di allenamento può essere molto vario; oltre alla proposta di esercizi nuovi, sconosciuti ai ragazzi e per i quali ci vuole più tempo per acquisirli, spesso si fanno eseguire esercitazioni con palla al fine di sviluppare la tecnica individuale o si propongono delle situazioni tattiche da sviluppare in maniera didattica (frequentemente si utilizzano prima le mani e poi i piedi); il tutto è sicuramente corretto ed in linea con la filosofia di una seduta anche se, a mio parere, una parte “a secco” di tipo preventivo ed/o integrativo è necessaria al fine di evitare o ridurre il rischio di problemi (sia immediati che in prospettiva futura).
Per questo inserisco sempre, variandone la forma e i contenuti, lavori di mobilità articolare, stretching dinamico, andature per il rinforzo delle caviglie e per stimolare la propriocezione, esercizi di forza isometrica od eccentrica, un programma di tonificazione del tronco, ecc…
Il tempo di questa parte specifica, rispetto al tempo degli esercizi con palla, va adattato, sia come forma che come quantità, alla categoria con cui si lavora e ritengo tali proposte utili a partire dai giovanissimi (consigliati degli interventi anche negli esordienti).
CONCLUSIONI
Ben sapendo che le strade e gli esercizi per arrivare ad una condizione fisiologica che rende il nostro giocatore pronto ad affrontare una partita sono molteplici, ciò che fa la differenza dal punto di vista qualitativo è la cura delle piccole cose.
La disposizione del materiale prima che la squadra esca dallo spogliatoio, il fatto di tenere i giocatori il più possibile in campo per evitare poi di rimanere fermi a lungo prima dell’appello dell’arbitro, l’ottimizzazione del tempo a disposizione, l’eliminazione di tempi morti, la gestione del volume, dell’intensità e dei recuperi delle esercitazioni, sono tutti fattori che, se presenti, trasmettono a chi deve affrontare il riscaldamento un senso di organizzazione e di professionalità che per i giocatori è necessario avere affinché abbiano fiducia in colui che li riscalda.
In linea con questo non si deve dimenticare come la specificità di ogni esercitazione sia importante per aiutare gli atleti ad entrare in partita già dal riscaldamento e ad immedesimarsi il prima possibile nelle situazioni che poco tempo dopo troveranno in campo.
In questo modo tali condizioni permettono, nella mezzora a disposizione, di preparare un giocatore a giocare la partita con la giusta intensità psico-fisica e ciò che essa comporta (contrasti, scontri, ecc.
In una partita di medio alto livello si effettuato tra i 300 e i 400 passaggi.
Il passaggio però non deve solo coinvolgere chi esegue il gesto ma anche coloro che muovendosi senza palla lasciano spazi per il nostro fine, un gioco collettivo al fine di siglare una rete o impedire agli avversari di siglarne una.
Il passaggio più veloce lo si riesce a fare più è efficace. La squadra in possesso sarà soggetta a pressing avversario e per questo dovrà passare il pallone nel minor tempo possibile. Basti pensare che nel numero di passaggi totali di una squadra professionistica circa il 30% è effettuato di prima.
Prima di tutto il passaggio è il gesto che ci porta alla costruzione del gioco per un’azione offensiva, in media il 55% delle reti segnate sono ottenute su passaggi.
In fine si può tranquillamente affermare che la trama di passaggi può essere uno dei metodi efficaci al fine di siglare una rete e vincere una partita, ma certamente il solo passaggio come gesto tecnico non è una condizione sufficiente per vincere una partita
Per definizione il passaggio è il gesto tecnico che prevede la trasmissione della palla ad un compagno di squadra. Questo è efficace solo tramite un contatto visivo tra giocatore che trasmette e giocatore che riceve. L’esecuzione del passaggio è più efficace quanto maggiore è il dialogo senza parole tra i due giocatori. Maggiore è l’intesa tra i due maggiori saranno le possibilità che il passaggio vada a buon fine.
Questo gesto tecnico, forse il più importante, può avere diverse finalità come mantenere il possesso della palla, avanzare per occupare uno spazio,portare palla dietro il blocco difensivo.
Per far si che un passaggio vada a buon fine c’è bisogno di una corretta azione simultanea di diversi fattori, sia di chi effettua il passaggio sia di chi deve riceverlo.
Innanzitutto non vi può essere passaggio senza smarcamento dei compagni: giocatori marcati o in ombra non possono ricevere il passaggio, o almeno non facilmente.
Il calciatore in possesso deve avere chiara l’azione, chiara la posizione dei compagni chiara la posizione degli avversari (lo stesso vale per chi riceve) quindi raccogliere il maggior numero di informazioni visive nel minor tempo possibile.
Infine, ma non per ordine di importanza, il giocatore che trasmette deve anche curare la propria postura e il proprio equilibrio al fine di non commettere errori grossolani.
Il passaggio può essere effettuato con diverse parti anatomiche del corpo, oltre che del piede: interno piede, collo piede, esterno piede, testa, petto,ecc.
In base a dove vogliamo trasmettere palla e in che situazione ci troviamo sceglieremo la parte anatomica migliore e più efficace in quel momento.
La domanda che più frequentemente ci si fa quando bisogna trasmettere palla è: dove la passo?
Possiamo effettuare il passaggio:
In ambito motorio si conoscono due precise modalità metodologiche. Una, caratterizzata da forme di apprendimento costruite sulla base di esperienze indotte nell’allievo, nell’intento di stimolare il suo coinvolgimento, a livello cognitivo, di determinate espressioni di movimento.
L’altra, invece, realizzata mediante la direttiva dell’insegnante, impiegata esclusivamente alla trasmissione di certe informazioni aventi il solo fine di determinare esecuzioni corrette. Il primo viene definito Metodo induttivo e si può realizzare in quattro forme diverse, denominate:
1. libera esplorazione
2. scoperta guidata
3. problem-solving
4. mappe concettuali
Il secondo intervento è conosciuto come Metodo deduttivo ed anch’esso può realizzarsi attraverso tre modalità con caratteristiche diverse:
1. direttivo prescrittivo
2. misto
3. per assegnazione di compiti
La metodologia di tipo induttivo centra il proprio obiettivo primario nel coinvolgere nel processo di apprendimento in prima persona l’allievo, il quale diventa soggetto dell’apprendimento, stimolando una partecipazione attiva dei sistemi nervosi primari.
Questa fase, molto adatta per i bambini delle scuola elementare, si può definire anche fase delle esperienze quantitative (polivalenza e multilateralità), con arricchimento continuo della sfera esperenziale.
Al contrario, attraverso il metodo deduttivo l’insegnante effettuerà il suo intervento educativo finalizzandolo esclusivamente alla ricerca di obiettivi tecnici anche senza coinvolgere attivamente l’allievo. L’allievo diventa oggetto del processo di apprendimento.
Il Metodo deduttivo si adatta meglio ad alunni della scuola media, già adeguatamente recettivi nei confronti delle informazioni trasmesse dal docente.
Un’esercitazione efficace che sostituisce la classica corsa intermittente “a secco” attorno al campo e permette di avere un ottimo riscontro allenante.
Si dispongono dei delimitatori in determinati punti del campo, come da figura con due paletti nei vertici dell’area della metà campo opposta.
In ogni “cinesino” si prepara un giocatore; parte il giocatore dalla postazione “A” che lancia a “B” e va a prenderne il posto alla massima intensità.
Nel momento in cui il giocatore partito da “A” raggiunge la postazione “B”, egli riceverà dal giocatore posto in “E”. Anche quest’ultimo raggiungerà la postazione “B” alla massima intensità.
In sintesi:
• L’esercitazione si svolge sia nella parte destra del campo che a sinistra
• i giocatori che passano la palla e partono da “A” ed “E” vanno in “B”;
• i giocatori che a turno ricevono in “B”, aprono il gioco alternativamente a “C” ed “F” e vanno a prenderne il posto.
• i giocatori che ricevono in “C” ed “F”, trovano il giocatore in “D”, e ne prendono il posto in alternanza .
• Il giocatore che riceve in “D” conduce palla sino alle postazioni di partenza alla massima intensità, aggirando il paletto posto ai vertici dell’area di rigore..
Variante 1: i giocatori che ricevono in “B” fermano palla e la girano verso la fascia opposta, andando a occupare sempre la postazione verso cui effettuano il passaggio. (nell’esempio in figura, “B” girerà per “F”)
Variante 2: introdurre un portiere; il giocatore che riceve palla in “D”, calcia la palla con precisione tra le mani del portiere il quale la restituisce. Conduzione fino a fondo campo alla massima intensità.
Durata dell’esercitazione: 2 blocchi da 6′ con pausa di 1′ . (In base all’intensità richiesta e al numero di giocatori coinvolti).
Materiale occorrente: palloni, cinesini, 2 paletti
A cura di Claudio Damiani
Allenatore di Base UEFA “B”
L’esercitazione pubblicata è stata creata con Easy Sports Graphics 5.0. Clicca qui per acquistarlo!

Riparte la stagione eventi/seminari. Dopo vari eventi calcistici di grande rilievo , l’A.S.D. Mondo Sport e CalcioEventi.net ripartono mettendo a disposizione la propria competenza al servizio degliallenatori. Una serie di eventi ONE DAY, accessibili a tutti, e la forma di didattica che ha deciso
di offrire, con professionisti dalla grande competenza calcistica.
Obbiettivi.
Il corso ha l’obbiettivo di fornire ad ogni partecipante un metodo allenante, efficace e di veloce apprendimento da parte dei giovani calciatori. Saranno proposte esercitazioni che stimolino il giovane calciatore all’attenzione ed al veloce apprendimento.
La parte atletica anche nel settore giovanile ha molta importanza, specialmente per non recare danni ai giovani calciatori. Nel seminario verranno illustrate esercitazione con palla per il carico atletico.
Location.
Il Seminario ONE DAY si svolgera’ presso la sala conferenza dell’Hotel Plaza West Bestern sito in Piazza Principe Umberto 23 , Napoli , 80142 , a circa 200 metri di distanza dalla Stazione Centrale di Napoli.
Svolgimento.
Il corso ONE DAY prevede lezioni frontali in aula con l’ausilio di supporti tecnologici per la didattica
dell’argomento. Sono previste due sessioni, una mattutina ed una pomeridiana.
Materiale.
Ogni partecipante verra’ fornito di cartellina per appunti, penna e attestato di partecipazione.
I nomi dei relatori: saranno professionisti del calcio che operano all-interno di settori giovanili professionistici di primo livello. Saranno presenti in qualità di relatori un allenatore di settore giovanile S.S. Lazio e un Preparatore atletico professionista della S.S. Lazio.
CLICCA QUI PER VISIONARE E SCARICARE LA BROCHURE E LA SCHEDA DI ISCRIZIONE.
Utilizziamo i gesti tecnici per la messa in moto con un paio di esercitazioni da far svolgere a gruppi di quattro giocatori.
Si creano dei rombi con dei delimitatori, con lati di circa 1,5 mt, per fare eseguire l’esercizio con le giuste distanze e i corretti tempi d’esecuzione.
I due giocatori inizialmente coinvolti si dispongono inizialmente come da figura. Al via dell’allenatore entrambi, in perfetta sincronia, colpiranno il pallone lanciatoli dal compagno “allenatore” nella modalità e nel gesto tecnico prestabilito.
Colpito il pallone, verrà eseguita una corsa all’indietro ad aggirare il delimitatore (vertice basso del rombo), per poi andare frontalmente a colpire il pallone con l’altro piede e cosi via, sempre con tempi sincronizzati.
Durata dell’esercizio: 1’00” e cambio dei giocatori.
Gesti tecnici consigliati: interno rasoterra, al volo, collo al volo, controbalzo, coscia, colpo di testa.
Con la posizione di partenza illustrata in figura si eseguono gesti tecnici vari, come da precedente esercizio, ma dopo aver colpito il pallone i due giocatori eseguiranno una semplice corsa laterale per andare a ricevere nuovamente a nel lato opposto.
Durata dell’esercizio: 30″ e cambio dei giocatori.
Gesti tecnici consigliati: interno rasoterra, al volo, collo al volo, controbalzo, coscia, colpo di testa.
L’esercitazione pubblicata è stata creata con Easy Sports Graphics 5.0. Clicca qui per acquistarlo!
A cura di Claudio Damiani
Un semplice esercizio per allenare la reattività, la tecnica del tiro in porta e allo stesso tempo i portieri.
Si divide la squadra in due gruppi come in figura (ma si puo’ inserire anche un gruppo centrale), difronte a un triangolo di circa 1 metro per lato formato da dei paletti e il cui vertice dovrà distare non più di 5 mt dalla linea dell’area di rigore.
Il giocatore dovrà allungare la palla verso il vertice del triangolo, aggirare alla massima velocità lo stesso e andare alla conclusione di prima intenzione.
La palla non dovrà essere calciata al di là della linea dell’area di rigore; a discrezione dell’allenatore ciascun gruppo potrà eseguire il primo tocco di destro per poi calciare di sinistro o viceversa allungare il pallone di sinistro per concludere col piede opposto.
Le varianti di preparazione ed esecuzione del tiro verso la porta sono molteplici. Si può altresì lasciare ai giocatori la facoltà di esprimersi liberamente.
Materiale occorrente: dai 6 ai 9 paletti, palloni.
Durata dell’esercizio: a discrezione dell’allenatore e in base al numero dei giocatori.
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A cura di Claudio Damiani
Il campionato di Serie A 2011/2012 come ogni anno riserva grandi emozioni.
Ognuno per i propri obiettivi stagionali lotterà fino all’ultima giornata per soddisfare la propria tifoseria.
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Responseball giunge in Italia attraverso un accordo tra MisterManager.it e l’Azienda madre già famosa nel Regno Unito e fornitrice di società calcistiche quali: nazionale Scozzese, Liverpool, Arsenal, West Ham, Ipswich Town, Hibernian, Aberdeen, Blackpool, Cardiff City, Carlisle United e molti altri club semi-professionistici e di dilettanti, nonchè i relativi settori giovanili.
Il termine “Responseball” è composto da due vocaboli: “ball” che tutti conosciamo e sta per “Pallone” e “Response”, letteralmente “condizionato”, quindi pallone (dal rimbalzo) “condizionato”.
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Responseball è un pallone dedicato alla preparazione dei portieri, al miglioramento della reattività, dei riflessi, della coordinazione e grazie al modello “Max” anche della forza.
Ma può essere utilizzato anche nelle Scuole calcio in esercitazioni a finalità ludica in cui si vuole curare l’aspetto della coordinazione e della reattività in spazi e tempi minimi, quindi anche della psicocinetica.
I prodotti sono in continua osservazione, e nel tempo, gli studi e le ricerche hanno contribuito ad un miglioramento ottimale del pallone RESPONSEBALL. Ci sono ora 3 differenti modelli in catalogo: Origin, Elite e Max.
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