Un contributo utile per tutti coloro che vanno allo stadio ad osservare una squadra da affrontare, utilizzabile fino a 3 gare.
E’ un foglio A4 composto da 10 campetti interi più 2 a metà (per segnare qualche posizionamento su palla inattiva); vi sono altresì i punti essenziali per studiare una squadra dalla fase di possesso alla fase difensiva passando per le transizioni e caselle per annotare la modalità di attacco e difesa sui calci piazzati.
Vi è lo spazio per inserire i marcatori, le sostituzioni e i punti forti e deboli del team oggetto di studio.
Uno strumento utile da utilizzare con gomma e matita, che consente di annotare “alla buona” le peculiarità della squadra osservata in modo ordinato e allo stesso tempo sintetico con la possibilità di tradurre il tutto in digitale in un secondo momento.
Clicca qui sotto per scaricarlo:
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SICS srl e VIZRT hanno siglato un accordo per la distribuzione ai club professionistici italiani del prodotto Viz Libero. E’ questo un sofisticato software di info-grafica televisiva finora utilizzato dai più noti broadcaster internazionali per produrre animazioni iperrealistiche a sostegno del commento giornalistico della partita.
La spettacolare capacità di evidenziare graficamente le caratteristiche di gioco potrà ora essere utilizzata anche dai videoanalisti tattici delle squadre professionistiche per incrementare in modo significativo l’efficacia comunicativa dei video prodotti sia per lo studio della squadra avversaria che della propria squadra e presentati ai giocatori durante la seduta tecnica.
Michele Crestani, CEO di SICS esprime la grande soddisfazione per avere inserito un prodotto di così elevata qualità nell’offerta di SICS, certo che molti allenatori dei principali club di Serie A e B vorranno sfruttare il vantaggio competitivo di una comunicazione graficamente così sofisticata ed efficace.
fonte e info: www.sics.it
[vimeo]https://vimeo.com/25231034[/vimeo]
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Dal presidente Tacopina, passando per il coach Inzaghi e l’esperto direttore Sportivo Perinetti: il Venezia Football Club ha uno staff di primissimo livello, che puo’ contare su un esperto di match analysis, quel Claudio Damiani che ha lavorato pure per il Napoli di Benitez ed è attivissimo sul web. Ecco l’intervista concessa da Damiani a footballscout24.it
Claudio, hai più di una qualifica che ti consente di collaborare in una o più mansioni con qualsiasi club. Raccontaci brevemente i tuoi trascorsi.
Ho smesso di giocare presto iniziando ad allenare all’età di trent’anni prime squadre fino alla D, e squadre Giovanili Nazionali (Berretti, Allievi, Giovanissimi). Successivamente, ho deciso di sospendere l’attività di allenatore e dedicarmi allo studio tattico delle squadre; ho letto molto, svolto ricerche (soprattutto da letteratura anglosassone), da cui poi ne ho ricavato un libro. Nella stagione 2014/15 Riccardo Bigon mi ha poi dato la possibilità di lavorare sulle squadre avversarie per lo staff di Rafa Benitez. A inizio Stagione 2015/16 ho sposato il progetto del Direttore Perinetti in serie D, per la squadra della mia città per cui ho appena iniziato la seconda stagione
Dal Napoli di Benitez al Venezia di Perinetti e Inzaghi; com’è avvenuto il cambio di club e come sono cambiate le tue metodologie di lavoro?
Ogni staff ha il suo metodo, stabilito anche in base al numero dei componenti e al tipo di gerarchia. A Napoli lavoravo da esterno, andando negli stadi in cui giocava la nostra avversaria nel turno immediatamente precedente rispetto alla gara contro di noi. Stendevo un dettagliato report cartaceo e comunicavo col video analista (Enrico “Billy Allavena”, ora alla Lazio di Simone Inzaghi) per allineare meglio il suo video con il mio scritto. In Serie D a Venezia il problema principe era dato dall’ approvigionamento dei filmati. L’ultima gara della nostra avversaria andavamo a riprenderla noi stessi e altri filmati potevamo ottenerli attraverso dei buoni rapporti instaurati con altre società del girone. Il report veniva eseguito sulla base di due partite (a volte una) che a mio avviso non sono sufficienti per dare una vera e propria identità alla filosofia di gioco di una squadra. Nel corso di questa stagione, ottenuta la promozione in Lega Pro, non esiste più il problema legato al procacciamento dei video. Attraverso i server di Sics (Azienda di Servizi di video analisi per società prof., con cui ho una collaborazione indipendente) e di Wyscout si ha la possibilità di avere i filmati delle partite che interessano nel giro di alcune ore e l’analisi può avere come base tre gare e anche più, dei nostri avversari. Un dettagliato report cartaceo tattico e statistico sulla squadra (con descrizione di ogni singolo calciatore della rosa), un’analisi video correlata allo stesso, un filmato comprendente mini-clip dei giocatori più rappresentativi, un video delle reti fatte e subite dai nostri avversari e sugli specialisti dei calci piazzati: questo è il mio lavoro nella la stagione in corso.
Com’è il rapporto con uno staff importante come quello di Pippo Inzaghi?
Il mister ha portato competenza e entusiasmo oltre a uno staff di professionisti estremamente preparati. Premetto che giorno della gara non seguo il Venezia ma vado a osservare dal vivo i nostri antagonisti; almeno in un’occasione ciò è strettamente necessario per notare delle sfumature che la semplice ripresa video non potrebbe svelare. Il secondo giorno dopo il turno di campionato, mi confronto con allenatore e collaboratori discutendo su caratteristiche tattiche della nostra prossima avversaria: mi hanno subito messo a mio agio e si è creato un ottimo rapporto.
Lavori anche con l’Area Scouting?
Fondamentalmente farei parte dell’Area Scouting, con cui mi metto a disposizione nei momenti in cui il campionato è in sosta o verso fine stagione per seguire qualche giocatore “obiettivo”. Inoltre, lavorando su una base di 3-4 partite viste per intero a settimana, il Direttore sa che se vuole informazioni su un determinato calciatore del nostro girone, sono sufficientemente in grado di fornirla.
Hai da poco ottenuto l’abilitazione di Allenatore Professionista Uefa A: non ti viene mai voglia di tornare in panchina?
Da maggio 2016 a giugno 2017 ho ottenuto due abilitazioni a Coverciano (Osservatore e Allenatore Prof.) e una certificazione di Video Analista rilasciata da Sics. A breve sosterrò di mia iniziativa un incontro di aggiornamento sullo Scouting presso un importante club di Serie A. L’aggiornamento costante è per me fondamentale. Il mio obiettivo primario è quello di tornare a lavorare per un club della massima serie e spero di arrivarci col Venezia. In virtù delle esperienze vissute e dei titoli conseguiti, un giorno vorrei lavorare come analista degli avversari e della mia squadra attraverso una collaborazione diretta e quotidiana con lo staff anche sul campo.
fonte: www.footballscout24.it
I corsi Junior Match Analyst organizzati da Sics hanno l’obiettivo di fornire un percorso completo per lo sviluppo delle competenze di base richieste a un Match Analyst.
Sviluppati su 3 livelli, forniscono ai partecipanti informazioni sugli strumenti hardware e software disponibili, sulle tecnologie e sulla loro applicabilità nel campo della match analysis, partendo dalle richieste dei settori giovanili e dilettanti con uno sguardo al mondo professionistico.
La partecipazione al percorso Junior Match Analyst e il superamento dell’esame finale danno diritto ai primi classificati di usufruire di posti riservati per i corsi di certificazione di Professional Performance Analyst, tenuti a Coverciano.
Per ulteriori informazioni clicca qui.

Inizia il giocatore A in guida palla sino al cono, finta e serve (1) il compagno B che si è smarcato, andando incontro alla palla, in B1. B1 riceve, e con un controllo orientato e in conduzione si porta in B2 mentre A1, prosegue la corsa effettuando degli appoggi (da cambiare di volta in volta) alla speed ladder per poi affrontare dei cerchi dove effettua un appoggio monopodalico, due appoggi e l’uscita con un ulteriore appoggio monopodalico con il piede diverso da quello utilizzato in entrata. Infine, prosegue la corsa portandosi in coda ad E.

B2 trasmette a C (2) che si è smarcato in C1. Questi controlla e si porta in C2. Nel frattempo, B2 ha effettuato dei balzi a gambe unite e tese, sulle punte agli over, portandosi in B3. Riceve da C2 (3), controlla in B4, e trasmette (4) a C3 che ha effettuato degli scivolamenti tra i coni. Questi guida la palla in coda a D che nel frattempo è partito giocando con E ed F.
Durata 10’
Materiale occorrente: speed ladder, cerchi, coni, cinesini, over e palloni.
Nicola Amandonico
Una birra al posto degli integratori? Secondo il medico della nazionale italiana Luca Gatteschi il legame è vincente.
“Come per un atleta, le migliori prestazioni della birra si vedono anche sul fronte sportivo. Lontano dallo sforzo questa bevanda ha effetti positivi, e grazie alla minore quantità di zuccheri, al maggior contributo di magnesio, fosforo, calcio e complesso B, se limitata a una piccola quantità, la birra è anche più valida di un qualsiasi altro integratore energetico perché più completo” ha spiegato all’Adnkronos.
“Durante i raduni della Nazionale c’è anche la possibilità di bere una birra – ha raccontato Gatteschi, Questa bevanda può tranquillamente stare sulla tavola di una squadra di calcio anche durante i ritiri. Per i calciatori, o gli sportivi in generale, meglio quelle a bassa gradazione e artigianali (nella foto Luca Toni ai tempi del Bayer).
“Le donne, in questo caso, sono le più avvantaggiate: alcune ricerche avrebbero dimostrato una prestazione sportiva migliore il giorno dopo l’assunzione di birra – sottolinea il medico della Nazionale – Uno studio pubblicato sull”International Journal of Sport Nutrition’ ha verificato che la reidratazione con birra e acqua non è inferiore a quella apportata con la sola acqua – ha aggiunto – In più le birre, soprattutto quelle artigianali e non filtrate, sono ricche di magnesio”.
“Bisogna sempre ricordare che si parla di una bevanda alcolica – aggiunge Gatteschi, che oltre ad essere medico ha un notevole curriculum brassicolo – ma ci sono studi che hanno evidenziato come un consumo moderato di birra può dare dei benefici a chi è diabetico o cardiopatico. Si parla in genere di un’unita alcolica per le donne e di due per gli uomini a giorno, ovvero una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione. Il segreto sta nei cereali e nel luppolo: quest’ultimo ha proprietà antiossidanti, ci sono alcuni lavoro scientifici che stanno monitorando l’effetto neuroprotettivo delle sostanze presenti nel luppolo”.
Fonte: tuttocampo.it
Due semplici esercizi proposti per migliorare la tecnica del passaggio smarcando il compagno di gioco e simulando una sovrapposizione che in partita può agevolare lo sviluppo di gioco in ampiezza, la creazione di superiorità numerica, stimolando il giocatore alla continua ricerca dello spazio
GIOCO E MI SMARCO 1
Il giocatore A trasmette a B (1) che effettua un contro movimento lungo-corto sul cono e dopo aver effettuato un controllo orientato, serve A che si va a smarcare per ricevere il passaggio di ritorno (2) effettuando una sovrapposizione.
A riceve e trasmette (3) a C che effettua sempre un contro movimento lungo-corto; nel frattempo D si va a smarcare sempre effettuando una sovrapposizione per ricevere da C (4).
D riceve e trasmette ad E (5) che controlla e trasmette ad F (6). F serve G (7), G serve H (8) e così via. Come si può notare in figura tutti eseguono un contro movimento prima di ricevere palla. Effettuare l’esercizio anche cambiando il senso di rotazione.
Tutti scalano di una posizione.
Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato
Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo
Durata: 10’
Materiale Occorrente: palloni e coni

GIOCO E MI SMARCO 2
Il giocatore A sposta la palla verso sinistra o destra e trasmette a B1 che effettua degli appoggi alla speed ladder (da decidere di volta in volta).
Eseguita la trasmissione, A effettua degli appoggi nei cerchi, il primo mono podalico con il destro o il sinistro; poi due appoggi e in uscita con l’altro piede. Si va successivamente a smarcare dal cono, a destra o a sinistra.
Di conseguenza B1 effettua una conduzione verso il cono opposto allo smarcamento di A portandosi in B2, e trasmette palla ad A1 (2), che riceve e va ad effettuare uno slalom in conduzione tra i coni, mente B2 lo effettua senza palla scivolando tra i coni. A2 trasmette (3) a B3 che velocemente si porta in conduzione in B4, mentre A2 va in A3. C nel frattempo gioca con E e così via.
Obiettivi Tecnici: trasmissione in movimento, controllo orientato
Obiettivi Tattici: smarcamento e movimento, gioco e mi muovo
Durata: 10’
Materiale Occorrente: palloni, speed ladder, cerchi e coni

A cura di Nicola Amandonico
Ai più, lo scouting è quel sistema di ricerca-analisi volto a cercare i talenti del domani per la propria squadra e, in relazione alla compagine con la quale abbiamo a che fare, si cercano anche giocatori in grado di contribuire da subito al raggiungimento degli obiettivi societari. Di cosa si avvale un sistema scouting d qualità e. soprattutto, che evoluzioni ha subito?
Senza tornare troppo indietro nel tempo, negli ultimi anni la ricerca dei giocatori è cambiata, ed anche profondamente. Non si è più di fronte ad osservatori che visionano le gesta sul campo di un giocatore. Non bastano più 3 gol in una partita per essere selezionato, per intenderci. Un osservatore non deve più tener conto delle capacità tecniche di un ragazzo ma anche di ciò che combina fuori dal campo. Il motivo? Semplicemente intuibile. Sono tantissimi i casi di talenti pagati milioni di euro e che, nonostante ottime capacità tecniche, rovinano tutto con atteggiamenti poco professionali fuori dal rettangolo verde (che spesso finiscono poi per influenzare le prestazioni di gioco ed il rapporto con tifosi e società). Ecco che una corretta ricerca del talento deve prevedere una corretta analisi di tante componenti, all’apparenza banali, ma necessarie ai fini di una approfondita conoscenza del giocatore oggetto del desiderio.
Vi proponiamo un caso palese: nel maggio 2011 il Manchester City mandò osservatori in Italia a visionare l’allora tesserato dell’Udinese Alexis Sanchez, che sicuramente non necessita di ulteriori presentazioni. Un dossier di 56 pagine sul cileno, contenente informazioni quali tempo libero passato a suonare il pianoforte, partite di tennis con amici, un’analisi che assomigliava più ad un tentativo di spionaggio, che seguiva questo modello di seguito riportato dal sito www.fourfourtwo.com:
Obiettivo: Alexis Sanchez
15:00 – Ultimo ad uscire dal campo di allenamento, il soggetto sale a bordo di una macchina sportiva (Audi R8 bianca), scherza con i membri dello staff e sembra molto sereno.
15:20 – Dopo essere rincasato da pochi minuti, il soggetto appare con due cani (entrambi Labrador, uno giallo ed uno bianco) e va a fare jogging per la città. Ancora vestito in tenuta da allenamento
16:30 – Gioca a tennis con un amico. Vince le partite con qualità, se rilassato (il servizio necessita allenamento)
Tutto questo fino a quando Sanchez non va a dormire, e questo tipo report è stato stilato diverse volte. A cosa può servire sapere che il servizio a tennis necessita di pratica?
Dossier Approfondito
Se quanto riportato sopra suona come spionaggio – il tipo di indiscreta sorveglianza portata avanti da un investigatore privato o tabloid di far sbarcare nelle proprie squadre un calciatore viziato ed agiato – non fatevi ingannare. Non è così. Queste note sono alquanto romanzate (anche se, a dir la verità, solo un po’) e presse dal rapporto dello scout a quei tempi del Manchester City, ora al Liverpool, Barry Hunter, durante della sua missione in Italia, quanto i Citizens trattarono l’acquisto di Alexis Sanchez, calciatore a quei tempi in forza all’Udinese.
L’originale investigazione (che davvero conteneva informazioni riguardanti le partite a tennis e il tempo libero passato a suonare il pianoforte) formò parte dell’esauriente dossier di 56 pagine sul giocatore cileno, condotto con il permesso del club e, in misura minore rispetto a quanto poi realmente portato in Inghilterra, del giocatore. Ma, come voi sicuramente saprete, questo spionaggio risultò alla fine inutile, con il giocatore che firmò per il Barcellona (prima del trasferimento all’Arsenal nel 2014). Tuttavia, sebbene in questo caso l’operazione si sia conclusa con un insuccesso, questo è solo un esempio per testimoniare come la strategia dei club per visionare e portarsi a casa i propri obiettivi sia cambiata.
Al giorno d’oggi, l’abilità sul campo è solo un pizzo di un ampissimo puzzle con sempre nuovi aggiornamenti. Con le società che continuamente sperperano somme di denaro talmente ingenti da poter sostenere l’economia di una piccola nazione, le caratteristiche fuori dal campo del giocatore stanno diventando sempre più importanti ai fini della conoscenza approfondita dello stesso, con qualsiasi debolezza caratteriale/psicologica o presunta tale che viene analizzata di continuo. Osservare un giocatore in una partita in trasferta e consegnare il report al manager è un punto, ma cosa si sa, o cosa si può sapere circa una temperata notte estiva nell’Algarve (Portogallo)? E che tipo è il suo agente? Siamo sicuri che la sua fidanzata, modella, non sarà troppo una distrazione durante la stagione?
Benvenuti nell’età del “personality-scouting”. I calciatori con segreti da nascondere avranno bisogno di non metterli in pratica.
Scritto da Francesco Fedele
Fonte: footballscout24
A parte in conduzione e raggiunge i due cinesini in A1, scarica su B che si è portato in B1 con uno sprint fino alla sagoma, si smarca e riceve (1). B1 effettua una finta su una sagoma e trasmette su D che va incontro in D1 (2). Nel frattempo, A1 ha effettuato una corsa nel ladder (o degli skip) e va in A2 battendo il cinque a C che parte con una corsa nei cerchi, uno sprint fino al conetto e un allungo in C1.
D1 ricevuta palla effettua uno slalom tra i conetti, uno sprint con palla sino agli conetti altro slalom e sprint in coda ad E che nel frattempo ha ricominciato con C1. B1 si è portato in B2.
L’esercitazione può essere usata anche come parte atletica di un allenamento agendo sulle distanze e sugli obiettivi da raggiungere.
Gli slalom sui coni, possono essere eseguiti in modo diverso, ad esempio uno con il solo piede destro e l’altro con il sinistro; con la suola; ecc.

Il giocatore A inizia in conduzione veloce, arriva in A1 e trasmette (1) su B, che controlla e sempre in conduzione veloce, si porta in B1 e trasmette a sua volta al giocatore C (2). ![]()
Sia A1 che B1, dopo aver eseguito il passaggio, effettuano un doppio cambio di direzione utilizzando i coni (a destra e a sinistra) e portandosi rispettivamente in A2 e B2.
I giocatori C e D continuano l’esercitazione.
N.B. regolare le distanze in funzione degli obiettivi metabolici prefissati.
Materiale occorrente: palloni, delimitatori
Durata esercizio: 6’.
Numero giocatori: da 12 a 18.
“Cento proposte polifunzionali per tutti”
Il quarto libro della Collana “Gli indispensabili” de Il Nuovo calcio
Un libro che suggerisce all’allenatore, di qualsiasi categoria e fascia d’età, una serie di proposte per combinare in una sola esercitazione diversi obiettivi, che possono essere fisici (metabolici, di forza e/o coordinativi), tecnici o legati alla tattica individuale.
Una raccolta di 100 esercizi, più un approfondimento finale con alcune partite a tema, in cui la presenza della palla, la progressività di lavoro e la possibilità di agire con un numero variabile di allievi sono le caratteristiche principali.
Una modalità operativa di tipo polifunzionale che aiuta il mister ad allenare contemporaneamente la tecnica di base, le situazioni di gioco e le capacità condizionali/coordinative.
Autori: Claudio Damiani, Nicola Amandonico
Numero pagine: 132 – Ed.Correre
Potete trovare il libro in vendita nello storesportivi.it
A cura di Claudio Damiani
Ottobre 2015.
Esce il secondo libro di Claudio Damiani creato su suggerimento del Prof.Ferretti, Direttore de “Il Nuovo Calcio” e docente presso il Settore Tecnico di Coverciano, in collaborazione con l’amico e collega Nicola Amandonico.
Di seguito la promozione fatta dalla redazione della rivista.
Il quarto libro della Collana “Gli indispensabili” de Il Nuovo calcio
Un libro che suggerisce all’allenatore, di qualsiasi categoria e fascia d’età, una serie di proposte per combinare in una sola esercitazione diversi obiettivi, che possono essere fisici (metabolici, di forza e/o coordinativi), tecnici o legati alla tattica individuale.
Una raccolta di 100 esercizi, più un approfondimento finale con alcune partite a tema, in cui la presenza della palla, la progressività di lavoro e la possibilità di agire con un numero variabile di allievi sono le caratteristiche principali.
Una modalità operativa di tipo polifunzionale che aiuta il mister ad allenare contemporaneamente la tecnica di base, le situazioni di gioco e le capacità condizionali/coordinative.Autori: Claudio Damiani, Nicola Amandonico
Numero pagine: 132 – Ed.Correre
Potete trovare il libro in vendita nello storesportivi.it
Tutti gli esercizi contenuti nel libro sono stati eseguiti attraverso il miglior software di editing atto allo scopo: Superschemi (l’unico in grado di produrre sessioni animate e non), prodotto da Sics.
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Con questo post si vuole presentare un esempio di analisi della filosofia di gioco dell’allenatore di calcio.
Essa può essere rilevata da più parametri che il contributo dimostrativo intende riassumere in alcuni minuti di filmato composto da azioni di gioco estrapolate da gare diverse.
Tale lavoro di profile-analysis non si discosta molto dallo “studio” della squadra avversaria ma è pur sempre un ottimo veicolo per poter conoscere l’identità tecnico-tattica che un allenatore vuole imprimere alla sua compagine.
Per questo motivo è opportuno prendere in considerazione un numero consistente di gare per poter avere una cognizione più ampia della materia di analisi e poter rendere tali parametri ben fissi sull’identità oggetto dello studio.
Lo spunto è stato preso dalle lezioni dei docenti Marco Zunino e Antonio Gagliardi al Corso Osservatori per società professionistiche tenutosi presso il Settore Tecnico FIGC a Coverciano nel maggio 2015 che, tra l’altro, ha costituito una delle tre prove d’esame (scritte).
Il software utilizzato per il montaggio è VideoMatch di Sics e le immagini sono state scaricate da WyScout.
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A cura di Claudio Damiani
(Allenatore Uefa B, Video & Opponent team analyst, Osservatore professionista con licenza FIGC).
In questa esercitazione che presenta componenti di tattica collettiva, legati alla fase di possesso, di non possesso e alla fase intermedia di transizione si parte da una situazione di inferiorità numerica dei difensori.
Il portiere calcia il pallone a uno dei tre attaccanti.
Essi dovranno impostare un’azione finalizzata alla realizzazione del gol.
Nel momento in cui il portiere calcia la palla, i due difensori dovranno affrontarli prendendo cura di darsi copertura reciproca, non farsi mai trovare allineati e neutralizzare eventuali tagli e sovrapposizioni per difendere la porta.
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La transizione avrà rapidamente inizio dal portiere attraverso la rimessa in gioco del pallone con le mani per i difensori che potranno avvalersi della collaborazione di due compagni in più; questi partiranno veloci e posizionati larghi dalla zona di fondo campo contrassegnata dai delimitatori quando:
Si passa quindi a una transizione (positiva per i difensori), finalizzata alla realizzazione di una rete nelle due porticine disposte come da video.
Materiale occorrente: palloni, casacche, (delimitatori), porte piccole.
Quando: dal 16/05/15 ore 09:00 al 17/05/15 ore 18:00
Corso per Osservatori di calcio
Roma, sab 16 e dom 17 maggio 2015
Quota € 250,00
Sono aperte le iscrizioni per un nuovo Corso di formazione per aspiranti Osservatori di calcio organizzato da People Soccer con un corpo docenti di spessore nazionale. Avremmo il piacere di avere con noi come ospite d’onore dell’evento il grande ed immenso uomo di calcio GIANNI RIVERA.
La PEOPLE SOCCER è lieta di indire un nuovo corso di formazione per aspiranti osservatori calcistici che si terrà a Roma sabato 16 e domenica 17 maggio 2015. Un appuntamento che è divenuto ormai un punto di riferimento per chi desidera intraprendere questo mestiere. Tante le lezioni dei nostri esperti docenti, tramite le quale i partecipanti potranno apprendere tutte le nozioni per svolgere il lavoro dell’osservatore in maniera professionale. People Soccer offrirà inoltre ai migliori partecipanti, una volta usciti dal corso, la possibilità di collaborare nella selezione di giovani calciatori da far visionare alle società professionistiche con le quali opera. Sarà un corso completo, che affronterà a 360° tutte le materie inerenti lo scouting.
AVREMO IL PIACERE DI AVERE ANCORA UNA VOLTA CON NOI UN OSPITE D’ONORE DAVVERO UNICO, IL PIU’ GRANDE GIOCATORE ITALIANI DI TUTTI I TEMPI, UN NOSTRO GRANDE AMICO ED UNA GRANDE PERSONA: IL MITICO GIANNI RIVERA!
Docenti di spicco saranno invece l’ex calciatore di Serie A (Roma, Milan, Parma, Bologna, Lecce, Ascoli, Vicenza, Venezia, ecc..) ed ex allenatore delle giovanili della AS ROMA, GIAMPIERO MAINI ed uno dei più importanti procuratori del calcio Italiano, FRANCO ZAVAGLIA, ex procuratore del capitano della Roma FRANCESCO TOTTI ed attuale agente di ALBERTO AQUILANI e CESARE BOVO.
Per la prima volta introdurremo anche lo studio delle immagini video per analizzare una gara ed un giocatore nello specifico, grazie alla docenza di CLAUDIO DAMIANI attuale Opponent Team Analyst del SSC Napoli di Rafa Benitez e fondatore del sito www.mistermanager.it.
Altro intervento degno di nota sarà sicuramente quello di uno dei medici più esperti e conosciuti del settore, il Dott. ERNESTO ALICICCO (per quasi 15 anni responsabile sanitario della AS Roma), che ci parlerà della corretta nutrizione che un giovane calciatore dovrebbe osservare e degli effetti negativi del doping.
A completare il corpo docenti saranno inoltre presenti i seguenti professionisti:
– Pino Micheli (Osservatore Cesena Calcio, ex Atalanta, Parma, Bologna, Torino, Messina ed Hellas Verona)
– Paolo Scriboni (Coord. Scuola Calcio SS Lazio)
– Prof. Alessandro Autieri (Prep. Atlet. Giovan. Prov. Fascia B SS Lazio)
– Ernesto Talarico (Coordin. Scouting Frosinone Calcio)
– Giuseppe De Fidio (Prep. Portieri LND e fondatore della Scuola portieri NUMERO 1)
– Andrea Mastrocicco (Presidente People Soccer)
– Michele Mastrocicco (Direttore Scouting People Soccer)
Siamo inoltre in attesa di conferme da parte di altri personaggi molto importanti nel panorama calcistico nazionale e non solo, grandi professionisti del settore che salvo impegni faranno parte del nostro corpo docenti. Nei prossimi giorni aggiorneremo di volta in volta la lista delle presenze in base alle adesioni certe che ci perverranno.
La partecipazione è aperta a chiunque (allenatori, preparatori, ex calciatori o semplici appassionati) senza alcun limite di età, e più in particolare a chi possiede una grande passione per questo sport ed una discreta attitudine nel riconoscere giovani talenti. Al termine della giornata verrà svolto un test scritto riepilogativo di valutazione e verrà poi riconosciuto, indipendentemente dall’esito del test, un personale attestato di frequenza ad ogni partecipante. Ad oggi sono già tanti coloro che tramite i nostri corsi sono poi diventati osservatori di società professionistiche. Un evento quindi da non perdere, sia per chi desidera seriamente formarsi sia per chi già opera nel settore e vuole perfezionarsi. Siamo i primi in Italia ad aver realizzato e realizzare corsi professionali per osservatori di calcio di questo livello e ad oggi siamo anche i più imitati.
Info-line: 377 2396213
Email: segreteria@peoplesoccer.com
Per tutte le info ed iscriversi consultare le varie schede di questa pagina (programma, come iscriversi, come arrivare e dove dormire).
VideoMatch è il più avanzato programma di video analisi delle partite di calcio attualmente in commercio.
Progettato e sviluppato da SICS sulla base di anni di esperienza nel settore e di collaborazione con i più prestigiosi staff nazionali e internazionali.
Il programma si caratterizza per una estrema facilità e immediatezza di utilizzo e per una particolare attenzione alla riduzione dei tempi necessari per effettuare approfondite analisi delle partite. Puoi chiedere ulteriori informazioni e dettagli per l’acquisto cliccando qui
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VideoMatch è il più avanzato programma di video analisi delle partite di calcio attualmente in commercio.
Progettato e sviluppato da SICS sulla base di anni di esperienza nel settore e di collaborazione con i più prestigiosi staff nazionali e internazionali.
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Nei nostri campionati di calcio, spesso vediamo lavorare bravi allenatori e preparatori atletici stranieri. Bravi, ma non più bravi di quelli nati e cresciuti nel bel paese. A dirlo sono i risultati e gli apprezzamenti che arrivano dai campionati esteri verso i nostri professionisti del settore tecnico-tattico-atletico.
Abbiamo seguito da vicino la realtà del campionato Maltese e più attentamente il lavoro, straordinario, che stanno svolgendo Giovanni Tedesco e Antonio Romagnolo, il primo allenatore ed il secondo preparatore atletico del Floriana.
Giovanni Tedesco ha preso in mano la squadra in posizioni di classifica difficilissime al termine dello scorso campionato, conducendola all’insperata salvezza, il rinnovo, pertanto è stato meritato, e da qui è iniziato un lavoro molto complesso fatto di mentalità, tattica e condizione atletica. La cultura calcistica maltese non è certo come quella italiana, ma l’ex centrocampista e capitano del Perugia sta lavorando, insieme al suo staff, per far crescere quanto più possibile il calcio a Malta. Se dal punto di vista tattico c’è la mano dell’esperto Tedesco, per quello atletico bisogna dare meriti al suo collaboratore, il siciliano Antonio Romagnolo che, con grande dedizione e professionalità, sta lavorando, con grandi risultati, al processo di crescita del Floriana e dei suoi calciatori. Vogliamo dedicarci proprio all’aspetto atletico, e conoscere da vicino l’esperienza di Romagnolo in quel di Malta. Per fare questo lo abbiamo intervistato in ESCLUSIVA noi di mistermanager.it, grazie all’aiuto del nostro inviato G.Remigare:
Romagnolo, che tipo di preparazione atletica ha trovato nel Floriana quando è arrivato? Cosa è cambiato ad oggi?
“Quando sono arrivato a malta ho trovato un gruppo molto giovane con molta voglia di lavorare. La metodologia e i carichi da noi proposti erano molto diversi da quelli a cui erano abituati cosi è stata una scoperta reciproca continua nel adattare tutta la squadra al nuovo metodo di lavoro.”
Come struttura la stagione dal punto di vista atletico? Prepara l’intera annata o lavora settimana dopo settimana?
“Non seguo una programmazione annuale, perché il mio fine è ricercare l’adattamento specifico alla gara di ogni singolo calciatore, e questo non può essere raggiunto se non con un lavoro continuo che nasce dallo studio del modello gara.
Parlare oggi di “benzina nelle gambe” o di preparazioni giuste o sbagliate è un grande errore, oltre che anacronistico.
L’organismo umano si adatta allo stimolo che gli viene proposto. E l’adattamento è un processo altamente specifico. Tanto per citare un mostro sacro tra gli allenatori
“Avete mai visto un pianista correre intorno al suo piano prima di sedersi per suonare la sua composizione migliore? “ J.Mourinho ”
È per questo che tutto il lavoro svolto deve essere finalizzato alle necessità fisiche e cognitive della partita.
“Durante la settimana l’aspetto principale è il recupero dal ultimo match giocato e la ricerca delle intensità partita con proposte che permettono il mantenimento dell’adattamento sopra indicato.”
Lavorate di squadra con mister Tedesco, è così anche nella scelta delle attività da svolgere?
“Penso di essere fortunato perché godo della sua massima fiducia e di una autonomia nella scelta delle attività.
Detto questo, è vero anche che ogni allenamento viene prima discusso e definito in collaborazione con il mister.”
Ci sono strumentazioni particolari alle quali si affida per il suo lavoro?
“Gli strumenti che utilizzo maggiormente sono i gps, utilissimi per monitorare l’attività svolta dai nostri giocatori. “
Lei oltre ad essere un valido preparatore è anche un riferimento psicologico per i ragazzi, come si lavora a questo aspetto?
“Il mio ruolo mi impone di essere più vicino ai ragazzi, io credo che se devo in qualche modo guidarli e portarli a superare i propri limiti ( spesso mentali ) devo prima di tutto conoscerli, farmi conoscere e essere una persona di cui loro possono fidarsi.
Io credo che il miglioramento di ogni singolo ragazzo non può prescindere da una dose importante di sacrificio e di lavoro e questo non può essere imposto da una figura fredda e distaccata ma deve essere il frutto di un sincero desiderio del giocatore di lavorare su se stesso per migliorare.
Io non sono li per imporgli il lavoro e gli allenamenti ma per aiutarli a prendere coscienza che è una responsabilità loro essere sempre pronti e al 100% , e io sono li per aiutarli.
Poi a livello extracalcistico cerco di essere presente ma mai invadente.”
Si ispira a qualcuno in particolare o segue metodi tradizionali?
“Sinceramente non mi ispiro a nessuno in particolare, nutro una profonda stima per colleghi molto diversi tra loro per approccio e metodologia, ma che hanno con il loro lavoro dimostrato di essere in qualche modo dei “fuoriclasse”.
In linea generale sono molto curioso di capire il ragionamento che è alla base di una scelta fatta da un collega, ma in tutta onestà preferisco sbagliare con la mia testa.
Sicuramente non seguo una metodologia tradizionale, un segno importante sul mio lavoro l’hanno lasciato i lavori del professore Di Prampero e del professore Roberto Colli.”
G.Remigare
Un’esercitazione dai più già adottata, creata da Jens Bangsbo, già vice allenatore della Juventus tra il 2001 e il 2004, ma modificata nei suoi aspetti pur mantenente la finalità metabolica legata all’allenamento aerobico.
Due squadre di egual numero di giocatori si affrontano in una partita in cui le due porte sono poste come in figura, con la parte posteriore rivolta l’una contro l’altra.
Ognuna delle due squadre dovrà difendere un porta e realizzare una rete sull’altra.
Per dare il contenuto allenante prestabilito al lavoro, le regole fondamentali di questa esercitazione sono le seguenti:
il gol è valido solo se tutta la squadra che lo ha realizzato si trova nel settore di campo ove è situata la porta avversaria, ovvero dove è avvenuto il gol;
Di conseguenza, se solo uno dei giocatori della squadra che ha subito la rete si trova nel settore opposto del campo o nell’area neutra (tra le due porte), il gol subito sarà doppio.
Se la palla esce dal perimetro del campo il gioco verrà ripreso immediatamente attraverso una rimessa laterale.
I portieri sono schierati ognuno con una delle due squadre e non appena giungono in possesso di palla avranno il compito di far dirigere i loro compagni nell’altra parte di campo per organizzare l’attacco alla porta opposta.
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L’esercitazione ha un carattere prettamente aerobico e i tempi consigliati vengono suddivisi in 4 blocchi con determinate condizioni:
6′ in cui la palla venga trasmessasolo rasoterra;
6′ in cui il numero massimo dei tocchi consentito è pari a tre;
6′ in cui il gol deve essere scaturito da un cross proveniente dalle zone esterne del campo;
6′ senza alcuna condizione.
Tra un blocco e l’altro 1’00″ di recupero.
Materiale occorrente: casacche, palloni, possibilmente due porte mobili o in mancanza di esse 4 paletti per crearle.
Esercitiamo la ricerca del mediano metodista quale fonte di gioco e la capacità di smarcamento a ricevere dello stesso.
In serie A e B è nota la tendenza delle squadre schierate con il centrocampo costituito da un centrocampista centrale e due centrocampisti laterali (1-4-3-3; 1-3-5-2; 1-4-3-1-2; ecc.)
Quella proposta e’ una metodologia di lavoro che torna utile alle squadre che giocano con il centrocampo a tre (o a cinque) e fondano il loro metodo di gioco sulla costruzione ragionata con uno o più giocatori aventi caratteristiche tecniche adatte allo scopo.
Aumentiamo altresì la difficoltà di ricevere palla del centrocampista con compiti di manovra che dovrà dare “luce” ai compagni (fornire quindi delle linee di passaggio consone), utilizzando sei sagome a fungere da avversari aggiunti.
I due mediani contrapposti (M) potranno agire solo nell’area delimitata (cerchio di centrocampo) e:
non possono contrastarsi se ricevono palla nella porzione di cerchio appartenente alla propria metà campo;
possono ricevere ma subendo pressione dal mediano antagonista se intendono proporsi nel semicerchio appartenente alla metà campo opposta.
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In breve: nella prima porzione di metà campo eserciteranno prevalentemente azione di “appoggio”; viceversa, dalla parte opposta, eseguiranno prevalentemente azione di “sostegno” subendo pressione dal diretto avversario.
L’esercitazione può essere svolta con due squadre da 11 giocatori a tutto campo ma anche in porzioni di campo ridotte diminuendo il numero di giocatori delle stesse e aumentando l’intensità della stessa.
Proponiamo quattro esercizi prettamente basati su un metodo didattico induttivo per lo sviluppo del gioco in zona ultra offensiva, finalizzato al gol.
Tre gli elementi attivi: un centrocampista centrale, un esterno, una punta.
Oltre alle componenti di tecnica di base, si vogliono enfatizzare elementi di tecnica applicata quali: contro movimento, smarcamento, azione di sostegno, di appoggio e sovrapposizione.
1. Trasmissione alla punta, triangolazione, passaggio in profondità sul passante del giocatore esterno propostosi nella zona laterale del campo, cross e conclusione
2. Trasmissione al giocatore esterno; sovrapposizione su questi che effettua una conversione verso la trequarti centrale; appoggio della punta che riceve spalle alla porta e premia (di prima intenzione) la sovrapposizione del compagno che esegue il cross.
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3. Contro movimento della punta che riceve spalle alla porta e passaggio di scarico del centrocampista che si presenta a sostegno; smarcamento dell’esterno a offrire una linea di passaggio utile; taglio della punta a proporsi in zona esterna la quale dopo aver controllato tempi e spazio di inserimento esegue una trasmissione immediata verso il centro dell’area.
4. Trasmissione del centrocampista al giocatore esterno che controllando (in modo orientato) esegue una conversione e serve l’appoggio della punta. Questa scarica sul sostegno dello stesso centrocampista che di prima intenzione trova il compagno sulla fascia laterale. Cross e conclusione.
Materiale occorrente: delimitatori, sagome, palloni.
A cura di Claudio Damiani![]()
Una proposta ludica per affinare la calibrazione della trasmissione del pallone e quindi la sensibilità del piede di calcio. E’ un ottima esercitazione per le scuole calcio ma costituisce altresì un valido contributo per giocatori di fascia d’età più evoluta in quanto mette in sana competizione i singoli.
I giocatori si posizionano nell’angolo di campo scelto come partenza;
1. il pallone deve passare sotto l’ostacolo medio; qualora il pallone lo oltrepassi esternamente, il giocatore deve tornare indietro nel punto da cui ha calciato;
2. si deve far giungere il pallone all’interno del rombo di un metro e mezzo per lato; fino a quando il pallone non è entrato, non è possibile riprendere il tragitto (potrebbero essere quindi necessari più tiri;
3. colpo sotto per oltrepassare il nastro legato ai due paletti e posto a 50 cm di altezza dal terreno;
4. gioco di sponda. Si utilizza una sponda o una panchina rovesciata e il fine è quello di far rimbalzare il pallone in prossimità del successivo obiettivo;
5. la palla deve superare il “canale” costituito dai coni senza farne cadere alcuno; in tal caso si riporta il pallone nel punto da cui si è calciato;
6. Altra “buca” (vedi punto 2); anche in questo caso il pallone deve essere piazzato all’interno dell’esagono costituito da 6 paletti con 6 cinesini posti in “bilico” alla loro sommità”. Se dovesse cadere anche un solo cinesino, il giocatore dovrà tornare nel punto da cui ha calciato;

7. pallone tra i due ostacoli;
8. pallone tra gli ostacoli;
9. obiettivo finale: il giocatore conclude la gara facendo cadere il cono sostenuto dai tre paletti, calciando forte e deciso. In caso di errore ripeterà il tiro dal punto precedente.
Il pallone non dovrà mai uscire dal rettangolo di gioco (o area di addestramento), pena la ripetizione del tiro. In caso di partecipazione numerosa si può creare una progressione dei tiri in base all’ordine alfabetico dei giocatori o in alternativa, dividere il gruppo in squadre e far calciare tutti i componenti di esse in blocco.
Questa esercitazione rappresenta una semplice proposta e sicuramente ognuno potrà modellarla in base alle proprie esigenze e disponibilità di giocatori, mezzi e strumenti.
A cura di Claudio Damiani
I giocatori A e B partono contemporaneamente eseguendo entrambi degli esercizi coordinativi, rispettivamente agli over bassi e alle scalette, con successivi cambi di direzione ai paletti e attacco alla palla, per condurre poi sino alla sagoma, fintare e concludere a rete di sinistro.
La stessa cosa fanno D e C rispettivamente ai cerchi e con dei cambi di direzione ai paletti, successivi cambi di direzione e finta e conclusione di destro. Poi si spostano in senso antiorario, cioè, D va nella postazione di B, B in quella di C, C in quella di A e quest’ultimo in quella di D.
Gli esercizi ai cerchi e agli over vedranno la corsa adattata alla loro distanza, (differenziazione).
Materiale occorrente: palloni, over bassi, scaletta, paletti, coni, sagome e cerchi.

Durata esercizio: 12 minuti
Numero di serie: 1
Recupero: 3 minuti
Numero recuperi: 1
Numero giocatori: 18
Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.
Variante: figura sotto, si effettuano degli 1 vs 1 con conclusioni a rete A1 vs B1 e C1 vs D1.
Altra variante si effettuano dei 2 vs 2, cioè A1 e D1 vs C1 e B1.

A cura di Nicola Amandonico
Quattro gruppi di giocatori.
I due contendenti A e B partono contemporaneamente con una corsa coordinativa nei cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione) e arrivano veloci sul cono centrale in A1 e B1.
Si stabilisce chi comanda il movimento, in questo caso A, che sceglie di andare in A2; B1 si comporta di conseguenza andando sul cono diametralmente opposto, in B2.
Contemporaneamente, curando i tempi di corsa, dai lati partono altri due contendenti che devono essere di colore diverso da A2 e B2 (in questo caso E e C) che effettuando una corsa coordinata alla scaletta, vanno a contendersi la palla con rispettivamente con B3 e con A3 dando vita a due situazioni di 1vs1 parallele con l’obiettivo di far gol in una delle due porticine poste ai loro lati.
Si ruota in senso orario.
OBIETTIVI: coordinazione, reattività, abitudine alla conquista della palla.

Materiale occorrente: palloni, scaletta, conetti, paletti, cerchi,
Durata esercizio: 8 minuti
Numero di serie: 2
Recupero: 3 minuti
Numero recuperi: 3
Numero giocatori: 18
Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Prima squadra.
A cura di Nicola Amandonico
Consideriamo tre varianti di esercizio per integrare la rapidità di decisione ed esecuzione del gesto sollecitato da uno stimolo esterno, alla componente tecnica del tiro in porta.
Tre giocatori partono in una forma di skip stabilita (calciato, basso, ecc.), sino ad arrivare all’altezza di un quinto delimitatore “neutro” posto al centro del quadrato.
In questo istante l’allenatore esegue il comando vocale, chiamando uno dei quattro colori; si prende sempre in considerazione il giocatore centrale.
Nel filmato abbiamo evidenziato con delle frecce bianche i giocatori che andranno in possesso del pallone.
Esercizio 1: a colore chiamato (nel video, “rosso”), il giocatore di centro attacca la palla attivamente con un tiro diretto o conduzione più tiro, a seconda di dove è situato il pallone corrispondente.
I due compagni si dirigono alla massima intensità nei due colori posti immediatamente a lato di quello chiamato (blu e verde) senza svolgere alcuna azione.
Esercizio 2: a colore chiamato (nell’esempio “verde”), il giocatore centrale si limita ad eseguire un sprint verso il colore chiamato e null’altro; i due compagni andranno ad attaccare il pallone e svolgere l’azione conseguente a seconda di dove esso è posizionato.
Esercizio 3: l’allenatore chiama il colore, (in questo caso “blu”); il giocatore posto al centro dei tre esegue uno sprint verso il colore opposto a quello menzionato.
I due giocatori a lui esterni andranno con la massima rapidità a “catturare” il pallone per eseguire i relativi gesti tecnici.
E’ implicito che i tre giocatori dovranno ruotarsi ed occupare sia la posizione esterna che centrale del loro gruppo
Materiale occorrente: quattro delimitatori o bandiere di diverso colore posizionati a circa 5 metri oltre il limite dell’area, palloni.
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A cura di Claudio Damiani
Il giocatore A inizia in conduzione ed effettua uno slalom tra i coni, B parte contemporaneamente con una corsa tra i cerchi, adeguandola alla loro distanza (differenziazione della corsa).
A giunge in A1 e trasmette palla a B1 (1), che con un controllo orientato si porta in B2 e scarica su C (2) che si è portato in C1 dopo aver effettuato una corsa alla scaletta (o skip).
Anche C1 con un cotrollo orientato si gira, conduce palla ed effettua uno slalom tra i coni per scaricare (3) su D1 che si è smarcato dal paletto. D1 controlla, effettua uno slalom tra i conetti e scarica su E (4) .
Tutti seguono il passaggio, A1 si porta in coda ad F in A2, B2 si porta al posto di C in B3, C si porta in C3 al posto di D e lo stesso si porta in D43 in coda ad E.
E ricomincia con F.

Variante:
aggiungere una postazione, in questo caso E.

Materiale occorrente: palloni, conetti, scaletta, paletti, e cerchi.
Durata esercizio: 15 minuti
Numero di serie: 1
Recupero: 4 minuti
Numero recuperi: 1
Numero giocatori: 18
Fasce interessate: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi.
A cura di Nicola Amandonico