Una crisi inter..minabile

di Vittorio Rotondaro

Se a inizio campionato mi avessero detto che dopo 25 partite l’Inter ne avrebbe perse quasi la metà (11), di sicuro avrei fatto fatica a crederci. Eppure è questa la triste realtà che si presenta dinnanzi ai tifosi neroazzurri: 7 sconfitte nelle ultime 8 gare nelle quali tra l’altro, solo una volta si è andati a segno (4-4 col Palermo, poker di Milito).

Scenari simili rimandano la mia mente alla disastrosa annata 98-99 quando meglio dell’8° posto non riuscimmo a fare e restammo fuori dalle competizioni europee per la stagione successiva. Allora cambiammo 4 tecnici nel giro di pochi mesi, dallo sfortunato e bravo Gigi Simoni a Mircea Lucescu, da Roy Hodgson a Luciano Castellini. Quasi sicuramente questo è un record nella storia dell’Inter ma anche per quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla.

Esonerato il buon Gasperini dopo appena 3 giornate di campionato, è arrivato Claudio Ranieri, con il compito di risollevare il morale della squadra e ridare fiducia a giocatori che ormai dopo aver vinto tutto, hanno ben pochi stimoli. C’è da dire che ci era riuscito inizialmente e le 7 vittorie consecutive in campionato (8 se aggiungiamo quella di coppa italia contro il genoa) ne sono la testimonianza.

Da lì in poi però, ho l’impressione che si stia facendo l’esatto opposto ossia come già detto in precedenza, 7 sconfitte nelle ultime 8 gare e astinenza dal goal che dura da più di 400 minuti ormai. La situazione appare surreale, nei piani alti della società regna il caos e le parole di oggi di Moratti (“stiamo valutando, devo parlare prima con Ranieri e con la squadra”) non ci aiutano molto, anzi. Più che valutare caro Moratti, è tempo di agire, di cacciare un allenatore che mi duole dirlo, è mal voluto da parecchi giocator (Sneijder su tutti) e nelle ultime partite sta dimostrando di avere molta confusione in testa: un modulo nuovo ogni partita, sostituzioni più che discutibili nell’intervallo e risultati che non arrivano. Se inizialmente Ranieri sembrava essere la scelta giusta ora bisogna ricredersi. Lo spogliatoio si è spaccato e urge la figura di un sergente di ferro, uno alla Mourinho per intenderci. Una soluzione di questo tipo potrebbe essere Fabio Capello con il quale arrivare fino a fine stagione e poi dare inizio ad un’autentica rivoluzione (sempre col tecnico friulano si intende). L’arrivo di Capello però, dipende soprattutto dalla campagna acquisti futura la quale Capello o meno, dovrà essere ad ogni modo di alto livello. Dopo 2 anni di vacche magre caro Moratti è ora di spendere e se non ne hai voglia, cedi la società a chi può permettersi di farlo. Sono parole un pò dure verso colui che ha amato e ama ancora oggi l’Inter ma doverose allo stesso tempo poichè la situazione che stiamo vivendo oggi noi tifosi è un qualcosa di incredibile. Forse Ranieri è arrivato nell’annata sbagliata, con giocatori ormai logori e senza motivazioni e dispiace.

Tra tante incertezze l’unica cosa certa è che bisognerà agire in tempi brevi e rivoluzionare l’assetto societario e quello tecnico (giocatori e allenatore). Una rivoluzione totale insomma, che dovrà avere il suo inizio a breve per poi dare il meglio di sè nella campagna acquisti estiva. Insomma, ci attenderanno altri 3 mesi di sofferenza per poi mettere la parola fine a questo incubo e ricominciare, da capo.

Per far questo però, ci vuole gente competente (ogni riferimento a Branca ed Ausilio è puramente casuale) e denaro soprattutto, anche perchè bisogna sì rispettare il Fair Play finanziario e mi sembra che l’Inter lo stia facendo più che bene, ma c’è l’impressione che queste norme siano fatte apposta solo per l’Inter dato che le altre società continuano a spendere milioni e milioni.

Do you understand Moratti??

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *