Serie A: Lecce – Lazio 2-3 ancora Klose doppietta manda in orbita i biancocelesti

Lecce-Lazio

Ancora una volta Miro Klose ha regalato una vittoria importantissima che ha confermato la Lazio una squadra da vertice, al cospetto di un Lecce che stasera aveva in panchina Serse Cosmi, che ha dato non pochi grattacapi agli uomini di Reja, ma non è bstato. 3-2 il risultato finale, che oltre alla doppietta del “panzer tedesco” ha visto la prima rete “italiana di Lorik Cana”. Molto bene la coppia d’attacco giallorossa Di Michele- Muriel, con il giovane colombiano che si è dimostrato anc0ra una volta di essere un grande talento

Cosmi ha scelto un 4-4-2 con Olivera e Cuadrado larghi sugli esterni e Giacomazzi e Obodo in mezzo. In avanti la coppia tutto pepe Muriel e Di Michele. In difesa l’ex Oddo dal primo minuto. Reja ha confermato l’attacco che ha fatto bene contro il Novara, Klose e Rocchi sono partiti titolari, con Cissè ancora in panchina. Il trio di centrocampo ormai è quello solito con da Ledesma,Gonzalez e Lulic, ed Hernanes trequartista.

Come era prevedibile, i padroni di casa hanno alzato subito il ritmo, giocando con ripartenze esterne, dove la velocità di Cuadrado da una parte e Olivera dall’altra ha dato subito grattacapi alla retroguardia biancoceleste. La Lazio, invece, che ha prova a mantenere un ritmo abbbastanza controllato. Al 12′ gli sforzi dei salentini hanno dato i suoi frutti: Marchetti stende Di Michele, e lo stesso attaccante ha trasformato il rigore spiazzando il portiere ex Cagliari, che nell’occasione del fallo è stato ammonito. Il Lecce grazie alle ali dell’entusiasmo ha cercato subito il raddoppio, con Muriel che provato una bella conclusione dal limite, trovando Marchetti bravo a respingere. Qualche minuto dopo ancora Di Michele si è reso pericoloso con una conclusione a giro da fuori, ed ancora il portierone biancoceleste si è salvato in corner. La Lazio,  che sembrava soccombere, invece ha dimostrato come tutta questa prima parte di campionato di essere una squadra cinica e spietata e alla prima occasione è pervenuta al pari: angolo di Hernanes, sponda di Diakite, e Klose, un avvoltoio sottoporta a battuto Benussi.  Dopo aver subito il pari, i giallorossi hanno provato ad aumentare di nuovo il ritmo, sfruttando sempre gli spazi esterni lasciati dalla Lazio: Muriel, il più vivace di tutti, ha effettuato un’altra incursione nell’area della Lazio, sfruttando un rimpallo con Radu, ma poi ha sprecato tutto di fronte a Marchetti, mandando la sfera a lato. Nel finale di primo tempo Rocchi, fino a quel momento evanescente, ha sfiorato la rete con una bella girata al volo, ma il pallone si è spento alto di poco. Ad inizio ripresa Reja ha operato due cambi: dentro Cissè per Rocchi e Cana per Biava. Il centrocampista albanese, al contrario di tutte le volte che è stato chiamato in causa quest’anno, ha cambiato subito la partita e ha trovato una rete fantastica che porta in vantaggio la Lazio. Gli uomini di Cosmi non si sono demoralizzat e sono ritornati a spingere a pieno ritmo., e al 58′ ecco che è arrivato il 2-2: punizione battuta da Grossmuller, Muriel ha sfruttato lo spazio lasciatogli, dopo il controllo con il petto ha messo un bellissimo pallone nell’area piccola, Ferrario ha dovuto solo spingere in rete. Un pareggio assolutamente voluto dai padroni di casa, che subito hanno cercato di rialzare il ritmo e trovare il gol del vantaggio. Di Michele e Muriel ha sfiorato la rete del vantaggio in un paio di occasioni, ma la loro mancanza di concretezza è stata decisiva. I problemi per Reja sono aumentati, quando Marchetti ha dovuto lasciare il campo per un sospetto stiramento: al suo posto Juan Pablo Carrizo. Portiere argentino che è stato subito impegnato da un tiro cross del sempre pericoloso Muriel. Ma dopo una partita di grande spinta e sacrificio da parte del Lecce, al 86′ è arrivata la beffa per tutto lo stadio Via del Mare: cross in mezzo di Cissè e stacco di testa perfetto di Klose che ha battuto Benussi. Nel finale il Lecce ha provato un forcing per il pareggio ma non è riuscito a rendersi pericoloso, e bucare il bunker biancoceleste. 3-2 finale per la Lazio che ha ottenuto l’ennesima vittoria fuori dalle mura amiche e resta attaccata alle squadre di testa. Il Lecce di Cosmi può recriminare solo contro se stessa e le occasioni sprecate dai suoi attaccanti.

 

LECCE (4-1-4-1) – Benassi; Oddo, Tomovic (dal 1′ s.t. Giandonato, dal 10′ s.t. Grossmuller), Ferrario, Mesbah; Obodo; Cuadrado, Giacomazzi, Olivera, Di Michele; Muriel (dal 35′ s.t. Piatti).

In panchina: Julio Sergio, Brivio, Pasquato, Corvia. All. Cosmi.

LAZIO (4-3-1-2) – Marchetti (dal 15′ s.t. Carrizo); Stankevicius, Diakité, Biava (dal 1′ s.t. Cana), Radu; Gonzalez, Ledesma, Lulic; Hernanes; Klose, Rocchi (dal 1′ s.t. Cisse).

In panchina: Scaloni, Cavanda, Sculli, Kozak. All Reja.

ARBITRO – Russo di Nola

NOTE – Ammoniti: Marchetti, Olivera, Cana, Hernanes, Giacomazzi. Recuperi: 1′ nel p.t., 4′ nel s.t.

Servizio di Antonio Cupparo

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