Serie A 13 giornata: Udinese – Roma 2-0 i giallorossi crollano nel finale

Copertina

E’ finita 2-0 per i friulani che sono balzati momentaneamente in vetta. Di Natale è stato come ormai accade da sempre per i bianconeri l’uomo-partita, con il gol che ha aperto le marcature a dieci minuti dalla fine, poi nel finale c’è stato il raddoppio di Isla. La Roma di Luis Enrique bocciata per via della mancanza di lucidità in difesa e mancanza di idee in attacco      

ANTEPRIMA

Allo stadio Friuli di Udine va in scena l’anticipo della 13a giornata di Serie A fra Udinese e Roma. Agli ordini di Guidolin solo una novità  rispetto alla formazione annunciata alla vigilia: in attacco non c’è Floro Flores, l’unica punta sarà dunque Di Natale con Abdi alle sue spalle. Per il resto la collaudata difesa a tre con Benatia, Danilo e Domizzi davanti all’ormai certezza tra i pali, quell’ Handanovic desiderio di molti prestigiosi club. A centrocampo Basta e Armero sulle fasce, Pinzi in regia con Isla e Asamoah. Luis Enrique ancora una volta sorprende tutti schierando l’ennesima Roma diversa: davanti a Stekelenburg, c’è Taddei sulla fascia destra con Josè Angel a sinistra, il rientrante Juan centrale insieme a Kjaer. A centrocampo De Rossi e Gago, che si alterneranno in cabina di regia, confermato Greco sul centro-sinistra. Davanti Pjanic nel ruolo di trequartista alle spalle delle punte Lamela e Osvaldo. L’argentino probabile faccia il lavoro tra le linee. Fuori gli infortunati Totti, Borriello, Pizarro e Rosi, oltre a Burdisso che dovrà stare fermo tantissimo tempo.

UDINESE

Handanovic

       Benatia, Danilo, Domizzi

Basta    Isla     Pinzi     Asamoah 

                   Abdi     Armero

Di Natale

ROMA

Stekelenburg

Taddei Juan Kjaer Jose Angel

Gago   De Rossi     Greco

                                                                         Pjanic

                                                                                        Lamela

                                                                              Osvaldo

IL FILM DELLA PARTITA

 La partita è iniziata con qualche minuto di ritardo: infatti le nuove porte del Friuli, dotate di alcuni tubi metallici che fungono da telaio, non erano regolamentari secondo il direttore di gara. Gli addetti dello stadio si sono messi al lavoro per smontare questi tubi e fissare la rete della porta a terra. Un match iniziato con i padroni di casa molto pimpanti subito in pressing al primo portatore di palla, con i due laterali Armero e Isla subito pericolosi con cross velenosi. La prima chance per la Roma è arrivata dopo sei minuti quando Pjanic su punizione a rientrare ha trovato Handanovic pronto alla respinta. Sul cambio di fronte, velocissima ripartenza dei bianconeri, con la difesa della Roma scoperta, ma Abdi ha offerto un buon pallone ad Armero però in fuorigioco. Tre minuti il primo vero pericolo per i giallorossi, con una bella azione sulla destra di Pinzi che ha messo in mezzo, Kjaer ha anticipato Di Natale per un soffio. Molto aggressiva la formazione di Guidolin che ha sfruttato l’uomo in più a metà campo, e a volte con i suoi difensori è stata molto alta nel baricentro. Al 16′ Domizzi ha dovuto lasciare il terreno di gioco per problemi alla sua coscia, al suo posto è entrato l’ex Ferronetti. Al 22′ c’è stata la prima ammonizione della partita, vittima Benatia per una brutta entrata su Osvaldo.

Al 24′ l’Udinese si è dimostrata pericolosissima in contropiede, e solo la segnalazione di fuorigioco ha fermato Isla, che aveva pure concluso colpendo la traversa a gioco fermo. Da segnalare nella prima mezz’ora la prova di Juan perfetto in tutte le chiusure e nella marcatura su Di Natale. Purtroppo ci sono stati da registrare molti passaggi in mezzo al campo, che hanno fatto si che le occasioni da rete siano state pochissime fino alla fine del primo tempo, che è terminato con però un’azione pericolosa per uno: per la Roma Gago con un destro a rientrare ha sfiorato i pali dopo un bello scambio con Lamela. Per l’Udinese proprio sul finire Armero e Di Natale si sono impicciati a vicenda dopo un cross pericolosissimo di Isla dalla destra.

Il secondo tempo si è aperto con gli stessi effettivi (naturalmente contando il cambio obbligato di Domizzi), e subito De Rossi dopo pochi secondi con una sventola improvvisa ha chiamato Handanovic all’intervento in corner. Dopo due angoli consecutivi, la testa di Juan ha fatto uscire la sfera di niente. Il brasiliano è stato bravissimo a liberarsi dall’asfissiante marcatuta dei difensori bianconeri. La Roma è sembrata più in palla, e con Lamela in contropiede ha tardato troppo la battuta, favorendo il rientro di Danilo.  Le due squadre hanno iniziato ad allungarsi e a concedere spazio in avanti, con i giallorossi che sembravano tra l’altro dando la sensazione di diventare pericolosa da un momento all’altro. Infatti al 61′ Osvaldo è andato vicinissimo alla rete: apertura di De Rossi per l’italo-argentino, dribbling a rientrare su Benatia e conclusione che è terminata alta di poco. L’Udinese però si sapeva è una squadra che ha nella velocità dei suoi esterni uno dei suoi punti di forza, con Armero che se ne è andato sulla sinistro, sul suo cross dall’altra parte Isla  al volo ha colpito però sopra alla traversa. I bianconeri dopo un inizio di seconda frazione un pò sulle gambe hanno cominciato a carburare, e al 64′ ci è voluto il miglior Stekelenburg ha salvare la Roma: dopo una mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Basta ha calciato a botta sicura ma ha trovato la grande respinta del portierone olandese.

La partita è sembrata arrivare nel momento di maggiore intensità, con break continui da una parte all’altra, per esempio Pjanic ha trovato un grande Danilo a chiudere sul suo passaggio in profondità per Osvaldo che si sarebbe trovato a tu per tu con Handanovic. Guidolin al venti minuti dalla fine ha richiamato il troppo confusionario Abdi, per inserire il nazionale under 21, per almeno dare una mano a Di Natale, sembrato troppo solo lii davanti. Una mossa che si è rilevata vincente, perchè la Roma è sembrata patire la stanchezza in mezzo al campo, e con l’ingresso di Bojan per Gago ha sembrato sottrarre peso in mezzo al campo, visto che Pjanic ha dovuto arretrare il suo gioco. Juan prima è dovuto intervenire in extremis su cross di Armero, liberando il pallone dall’area romanista. Difesa romanista che però all’80’ si è dovuta inchinare a Di Natale: lancio in profondità del nuovo entrato Fabbrini, il capitano dei friuliani ha bruciato sul tempo la coppia Kjaer-Juan, e ha poi fulminato con il destro Stekelenburg. Un gol bello, ma che ha messo in evidenza i limiti difensivi della Roma, e della solita distrazione lii dietro, complicando una partita dove non avevano sofferto poi piu di tanto.

A 2 minuti dalla fine, Guidolin ha richiamato Di Natale uscito con una scroscia di applausi da tutto stadio, dando il posto a Pasquale. Appena il tempo di guardare quanti minuti di recupero l’arbitro avrebbe concesso, ecco che è arriavto il raddoppio che ha sancito la vittoria dell’Udinese: Asamoah ha prolungato di testa per Armero, che ha messo al centro per il facile tocco a porta vuota di Isla. Davvero incredibile l’atteggiamento difensivo della Roma anche in occasione della seconda rete: anche stavolta la trappola del fuorigioco non è scattata. Al fischio finale Guidolin è apparso molto contento per la vittoria ma sopratutto per i tre punti che fanno salire i suoi in vetta in attesa del big match di domani tra Lazio e Juve.  Bocciata la Roma di Luis Enrique, molto fragile nel momento decisivo del match e a me personalmente non è piaciuto il cambio Gago con Bojan lasciando Pjanic e De Rossi in mezzo al campo sopperire alla potenza di Asamoah e Isla.

TABELLINO

Udinese (3-5-1-1): Handanovic, Benatia, Danilo, Domizzi (17′ Ferronetti), Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero, Abdi (69′ Fabbrini), Di Natale (87′ Pasquale) (a disp.: Padelli, Agyamang-Badu, Torje, Floro Flores). All.: Guidolin

Roma (4-3-1-2): Stekelenburg, Taddei, Juan, Kjaer (80′ Cassetti), Josè Angel, De Rossi, Gago (72′ Bojan), Greco (85′ Perrotta), Pjanic, Lamela, Osvaldo (a disp.: Lobont, Heinze, Simplicio, Caprari). All.: Luis Enrique

Arbitro: Banti di Livorno

Reti: 79′ Di Natale, 88′ Isla

Recupero: 2′ e 4′

Angoli: 5-4 per la Roma

Ammoniti: Benatia, Pianic, Danilo, Juan, Armero per gioco scorretto

Spettatori: 13 mila

I MIGLIORI E I PEGGIORI

 DI NATALECome sua abitudine in ombra per gran parte della partita, ma quando c’è stato da trovarsi al posto giusto al momento giusto è stato decisivo come solo lui sa fare. Come sempre, l’anima dell’Udinese prima in classifica. Decisivo

    BENATIA: Stasera la conferma il perchè è il pezzo pregiato del prossimo mercato: sempre attento in fase di marcatura, nessuna sbavatura, e nello scontro fisico con Osvaldo ha fatto valere i centimetri che ci volevano. In avanti pericoloso nelle sue sortite sui calci d’angolo. Una garanzia

 GRECO: Sarà perchè aveva pochi minuti nelle gambe, e sopratutto il non ancora aver percepito a pieno le direttive di Luis Enrique. Ma viene sovrastato da Pinzi che lo ha saltato sistematicamente e Isla lo ha pressochè annullato

 PJANIC: Un bel passo indietro rispetto alle ultime prestazioni: non ha creato i suoi soliti assist in profondità, e quando c’è stato da arretrare per far posto a Bojan lii in avanti è stato sovrastato: doveva togliere lui e non Gago Lucho misa

Servizio di Antonio Cupparo

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *