Saranno Scout: SuperLega, cos’è e come funzionerebbe

a cura di Remigio Ripa*

Qualche mese fa in TV e sui giornali si parlava di una certa Superlega, scaturita da un incontro segreto fra
i dirigenti di grandi club inglesi come Arsenal, Chelsea, Manchester United, Manchester City, Liverpool, e Stephen Ross,
il magnate americano proprietario dei Miami Dolphins, una squadra americana di football della NFL (National football league).
Le prime informazioni rivelano che si tratta di un campionato ad inviti, quindi per parteciparvi non serve una qualificazione,
e ad essere invitate saranno le più grandi squadre di ogni campionato, ciò sta a significare che ad ogni giornata
assisteremo a Big Match che siamo soliti ritrovare solamente nelle coppe.
Ma è veramente una cosa fattibile?
Già ci sono dei malumori riguardanti i pochi giorni di riposo tra una partita ed un’altra, la creazione di un’ulteriore lega
non potrebbe peggiorare le cose?
Nessuno è stato chiaro sulla struttura della superlega ma bisogna prendere delle decisioni che non alterino l’equilibrio delle
coppe e soprattutto dei campionati, perché se si dovesse creare la superlega due sono le alternative:
o si sostituisce la champions league con la superlega oppure le squadre invitate a questa competizione non partecipano al campionato nazionale.
I club che da ciò ne trarrebbero solamente dei danni sono quelli inglesi, perché nell’eventualità in cui verrebbe sostituita la
Champions, la difficoltà degli incontri sarà molto più alta, quindi le squadre risulterebbero parecchio affaticate per affrontare anche eventuali incontri di coppa nazionale, di lega e campionato.
Nel caso in cui le squadre invitate debbano abbandonare la competizione nazionale ne risentirebbero i diritti tv, più di tutti la premier
league che ha un contratto di 7 miliardi l’anno, ma questo è un problema che accomuna tutte le leghe poiché risultrebbero indebolite e perderebbero notorietà viste le assenze dei Top Club.
Mentre chi ne trarrebbe solamente dei benefici sono le squadre italiane invitate, poiché negli ultimi anni l’interesse generale verso la Serie A è in calo, ciò porta ad una diminuzione dei diritti Tv. A guadagnarci sarebbero le milanesi che ultimamente non navigano in acque tranquille, l’eventuale partecipazione a competizioni prestigiose potrebbe innanzitutto fare da vetrina per gli investitori e ne ricaverebbero grandi compensi dall’eventuale contratto dei diritti Tv della superlega in più il dover affrontare grandi club porterebbe le società ad investire di più per colmare la differenza di potenziale tra le squadre.
Ovviamente queste sono solamente prime informazioni, quindi non ci resta che aspettare notizie ufficiali, anche se l’ipotesi più plausibile, senza stravolgere più di tanto il mondo del calcio europeo, è la sostituzione della champions con la Superlega che porterebbe il calcio europeo ad un livello superiore, ma i contratti per le coppe europee sono firmati fino al 2018, quindi fino a quel giorno, non ci saranno delle modifiche.

Eventuali partecipanti alla superlega

*Remigio Ripa, 22 anni, è uno studente universitario iscritto al primo anno di Servizi giuridici per le Società sportive. Segue partite di qualsiasi campionato e categoria, gli piace essere sempre informato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio e da qualche anno sto studiando attentamente la figura del procuratore e dell’osservatore.

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