Saranno Scout – Il Bilancio d’Esercizio

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a cura di Remigio Ripa*

Nel mondo del calcio sentiamo spesso parlare di bilanci, soprattutto negli ultimi anni poiché la parte economica delle società sportive sta mutando, sia per quanto riguarda le entrate sia per le uscite.

Ma che cos’è questo bilancio d’esercizio?

Il Bilancio d’esercizio è un documento redatto dalle società per accertare la propria situazione patrimoniale e finanziaria, ma ha anche un’altra funzione, quella Informativa poiché offre agli Stakeholder, cioè coloro che sono interessati ad investire in quella società, informazioni sulla salute della stessa così da prendere liberamente e consapevolmente le proprie decisioni.

Per questo motivo il Bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare il vero della situazione della società, seguendo le disposizioni contenute nel Codice Civile e non solo, perché esso deve tener conto anche delle regole poste dai vari organi come il CONI, la FIGC, il CIO, la FIFA e la UEFA.

In Italia è stato emanato un corpus normativo interno della FIGC chiamato NOIF che individua la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche (Covisoc). Essa svolge diverse attività come quella di ispezione e controllo sull’equilibrio economico-finanziario delle società ed ha inoltre poteri sanzionatori, infatti nel momento in cui le regole vengono violate può infliggere ammende oppure nel caso in cui non si rispetta un valore minimo di indebitamento essa può escludere le società dal calciomercato.

Negli ultimi anni sono state sanzionate varie squadre di diverse categorie, dalla serie B fino ad arrivare ai Dilettanti, ad esempio il Lanciano nell’Aprile 2015 è stato sanzionato con una penalizzazione di 5 punti (poi ridotti a 2) in classifica a causa di irregolarità amministrative. Il bilancio d’esercizio è redatto in coincidenza con la stagione agonistica quindi 1 Luglio – 30 Giugno anche se da qualche anno alcuni club inseriti in un gruppo aziendale hanno deciso di redigerlo seguendo l’anno solare cioè 1 Gennaio – 31 Dicembre come ad esempio l’Atalanta, il Genoa, il Milan, la Sampdoria, il Sassuolo e il Torino.

Per quanto riguarda la struttura il bilancio è composto da 3 documenti:

Il primo è lo Stato patrimoniale che illustra attività, passività ed il patrimonio netto. In esso troviamo una nota particolarmente importante, le Immobilizzazioni, cioè i beni che manifestano benefici in un arco temporale di più bilanci, esse sono distinte in varie categorie, Immateriali che hanno un utilizzo limitato e il loro costo deve essere ammortizzato annualmente, quelle materiali che sono i beni di uso durevole ed infine quelle finanziarie o meglio gli investimenti.

Un secondo documento è il Conto economico che illustra i ricavi, i costi e il reddito d’esercizio facendo riferimento ad eventuali plusvalenze e minusvalenze derivanti dai trasferimenti dei calciatori, sponsorizzazioni riclassificate come Sponsor ufficiale, sponsor tecnico ed altre sponsorizzazioni ed infine i diritti televisivi che rappresentano la principale fonte di ricavo per le società di calcio. Per quanto riguarda i costi invece bisogna tenere in considerazione il costo del personale ma non solo perché troviamo anche il costo che la società paga per usufruire dello stadio, anche se con il passare del tempo stanno aumentando società con lo stadio di proprietà.

Infine l’ultimo documento del bilancio d’esercizio è la Nota Integrativa che fornisce indicazioni in merito a criteri di valutazione, informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico.

Analizziamo più da vicino come è composto il Bilancio prendendo in considerazione quello redatto dall’AC Milan nel Dicembre 2013 mettendolo in relazione al bilancio dell’anno precedente.

Stato Patrimoniale 1

Stato Patrimoniale 2

Conto Economico 1Conto Economico 2
La prima cosa che possiamo notare nello stato patrimoniale è l’aumento delle immobilizzazioni, infatti passiamo da 199.923 milioni nel 2012 a 210.477 milioni nel 2013, ciò è causato maggiormente dalle immobilizzazioni immateriali più nello specifico dai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori poiché dal 2012 al 2013 c’è un aumento di questo indice di 8.573 milioni.

Altro fattore importante è l’aumento dei Debiti infatti passiamo da 342.514 milioni nel 2012 a 375.855 nel 2013, quindi un aumento di 33.341 milioni.

Nel Conto economico sotto la voce del Valore della produzione abbiamo una diminuzione dei ricavi provenienti dalle gare, ricavi dagli abbonamenti e anche i diritti audiovisivi sono diminuiti con il passaggio dal 2012 al 2013, tutto questo deriva dal fatto che i tifosi non sono rimasti soddisfatti dal mercato in entrata e anche dal mancato accesso alle coppe europee.

Infine è evidente la diminuzione del costo del personale dal 2012 al 2013 dovuti al mancato rinnovo di contratti in scadenza.

Il tutto porta ad una perdita del gruppo di 15.723 milioni di € nel 2013, rispetto ai 6.857 del 2012.

*Remigio Ripa, 22 anni, è uno studente universitario iscritto al primo anno di Servizi giuridici per le Società sportive. Segue partite di qualsiasi campionato e categoria, gli piace essere sempre informato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio e da qualche anno sto studiando attentamente la figura del procuratore e dell’osservatore.

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