Premier League 13a giornata: Liverpool-Manchester City 1-1

city liverpool

Tutto ha inizio in un atmosfera surreale all’annuncio del minuto di silenzio per la morte di Gary Speed, e sopratutto ha fatto molto emozionare Kenny Dalglish ex allenatore del gallese. Minuto di silenzio in onore anche per il figlio di Jones, secondo portiere del Liverpool, morto di leucemia all’età di 5 anni. Ad Anfield Road è andato in scena senza dubbio il match clou della 13a giornata di Premier: il City di Mancini che proprio oggi compiva 47 anni, aveva la possibilità di regalare al suo allenatore, uno splendido regalo, allungando ulteriormente il vantaggio in classifica dopo il pareggio del Manchester Utd fermato in casa dal Newcastle. Alla fine è uscito fuori un pari che forse non accontenta nessuno, i Reds avrebbero anche meritato la vittoria se il portiere del City Hart nel finale non si trasformasse in una saracinesca umana. Andiamo con ordine e in sintesi riviviamo le fasi salienti del match: inizio tutto di marca Citizen con un possesso palla continuo, e subito una conclusione di Yaya Toure pericolosa sopra la porta di Reina. I padroni di casa nel primo quarto d’ora sono stati schiacciati nella loro metà campo, hanno subito il vantaggio firmato Kompany, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un bello stacco, ha colpito in realtà con la spalla battendo Reina. Dopo un minuto la gioia dei Citizen è stata fermata dal pareggio del Liverpool: una sciagurata deviazione di Lescott su tiro di Adam, mettendo fuori causa Joe Hart. Dopo la rete del pareggio i Reds hanno preso coraggio e sopratutto campo, e ci è voluto uno splendido Hartad impedire con un grande riflesso la rete di Adam. Sarà uno dei tanti interventi del nazionale inglese nella serata. Il secondo tempo è iniziato al contrario del primo con i Reds ancor più convinti di colpire, soprattutto puntando sulla fascia sinistra dove lo spagnolo Enrique è stato tra i migliori. Al 65′ Balotelli è entrato al posto di Nasri, per dare più peso all’attacco, ma è sempre il Liverpool con Suarez prima e Kuyt dopo ad arrivare vicinissimi al gol, con ancora Hart grande protagonista. Venti minuti dopo il suo ingresso Balotelli già ammonito, ha rifilato una brutta gomitata allo slovacco Skrtel, e rosso obbligato. Mancini che aveva inserito in precedenza anche Dzeko in avanti, all’uscita di SuperMario era tutto meno che tranquillo,anche se a fine gara ha dichiarato che la decisione dell’arbitro è stata troppo pesante. Prima dell’ultima azione con Hart chiamato all’ennesimo intervento, Dzeko ha messo paura a tutta la Kop, scappando in contropiede, e servendo David Silva, che ha prima dribblato Reina, poi ha trovato tre maglie rosse ha impedirgli la realizzazione. Fine di un match emozionante deciso nell’arco di due minuti, circondato però di gran bel calcio, e protagonista assoluto Joe Hart, che dopo la semi-papera del San Paolo si è ampiamente riscattato. Forse stasera per il suo compleanno, Mancini al portiere saracinesca dovrà offrirgli un bel bicchiere per ringraziarlo.

 Articolo scritto da Antonio Cupparo

 

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