Prandelli lascia a casa De Rossi e Balotelli

Lo si sapeva già che colpi da provetto karateka e gomitate a tradimento sarebbero stati elementi basilari per far decidere a Prandelli se lasciare o meno a casa un suo giocatore, e così è stato.

Il ct della nazionale italiana ha infatti penalizzato le ultime performance molto poco “sportive” di Mario Balotelli e Daniele De Rossi decidendo di non convocarli per la prossima partita contro la Slovenia. Per De Rossi piove sul bagnato considerando che ieri aveva appena ricevuto la squalifica ad opera della Uefa per tre giornate dai campi della Champions League, per la gomitata rifilata ad un giocatore dello Shaktar nella partita di ritorno che vide la Roma perdere a Donetsk.

In campo internazionale ultimamente, togliendo l’Inter vincente a Monaco , si parla di Italia ed italiani soprattutto per decisioni disciplinari ed interventi o reazioni ai limiti del tollerabile, considerando che oltre Balotelli e De Rossi anche Gattuso era stato da poco squalificato per quattro giornate dalla Champions a causa della testata rifilata a Joe Jordan nel ritorno di Milan-Tottenham.

Prandelli dal canto suo ammonisce i suoi ragazzi e continua a seguire la propria linea: chi non rispetta l’etica sportiva e morale non viene convocato in Nazionale. Proprio per questo il ct ha deciso di non fare sconti a nessuno nonostante spesso si sia mostrato comprensivo con i colpi di testa dei propri giocatori, affermando di dare a chiunque una seconda possibilità e l’opportunità di porre rimedio ai propri errori. In Slovenia sarà partita vera ma Prandelli non ha intenzione di rinunciare ai propri principi, sperando di non dover rimpiangere questa scelta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *