Piccole realtà crescono: A.S.D. RIBOLLA, impegnati anche nel sociale

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Un articolo pubblicato per dare risalto anche a realtà calcistiche minori che con sacrificio e impegno danno la possibilità di praticare il calcio a decine di ragazzi e ragazze con entusiasmo costante.

Ribolla è una frazione del comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto.  Oggi è la seconda frazione del comune per numero di abitanti.

La storia

Al di la del fiume Follonica, uno spiazzo di terreno fu adibito a campo sportivo, era l’anno 1925 quando venne costituita l’ Associazione Sportiva Calcistica di Ribolla. Il Ribolla, la squadra di un villaggio minerario, dove la vita ruotava tutta intorno alla miniera, al calcio e alla Montecatini, tutto gli apparteneva.

Erano di sua proprietà le case, le strade, l’acquedotto, la Chiesa, l’Ambulatorio, il Dopolavoro (il locale così chiamato con il Bar e la sala del Cinema ), la Scuola, la squadra di Calcio e naturalmente la Miniera.
Il “Costantino” , mitico campo sportivo reso scuro dalla polvere del carbone, che incuteva a chiunque timore, la “baracca” di legno
degli spogliatoi.

La più forte squadra di calcio di Ribolla arrivò imbattuta alla finale per l'accesso alla serie "C", nel 1947 sconfitta dal Follonica

 

“La squadra che non conobbe sconfitta” I bianconeri del Ribolla superarono nella finale della Lega giovanile Toscana del 1936 la squadra del Marzocco di Firenze.

Dodici uomini, giocatori e allenatore, in casacca a strisce bianconere, schierati sul campo, due imprese per sempre indelebili.

Una perla rara, quella vittoria, quindi più brillante e preziosa, ben visibile tra la polvere, le montagne di carbone e le infide gallerie di quel bacino minerario, prima ancora che paese. Il campionato di calcio ’51-’52 fu veramente splendido. Eravamo in quarta serie, una categoria come potrebbe essere oggi un campionato nazionale dilettanti. Proprio alle porte del calcio che conta, quello dei professionisti.

Ci pensate, il Ribolla, la squadra di un villaggio minerario della Maremma che si misurava con squadre di alcune tra le
città più importanti della Toscana, come ad esempio Pistoia e Carrara.  La Montecatini si occupava delle spese di gestione del campo sportivo. Pensava alle maglie ed ai completi da gioco.  Sosteneva le spese per le trasferte e qualcosa dava ai giocatori. Soprattutto a chi veniva da fuori.

Alcuni venivano da Piombino, altri da Grosseto. La Montecatini li acquistava, a qualcuno dava il lavoro e a qualcuno dava lo stipendio solo per giocare. In quella magica stagione ’51-’52 il Ribolla vinse a Pistoia.

Quando arrivò il nuovo Direttore della miniera,  l’ingegner Padroni, a Ribolla cambiò tutto, cambiarono i sistemi di lavoro in miniera, cambiò molto nella vita di tutti i giorni nel villaggio e cambiò anche il destino della squadra di calcio. Lui, il direttore, il pallone non lo poteva vedere, così la squadra fu smantellata il calcio a Ribolla sparì……

Dopo la tragedia a Ribolla c’era bisogno di ritrovare un po’ di serenità. Il calcio poteva dare un suo piccolo contributo per regalare al paese ed ai suoi abitanti qualche ora di distrazione. Nacque un nuovo Ribolla. Le maglie erano ancora bianconere ma la nuova dimensione non era più quella di pochi anni prima. Ma almeno il pallone poteva tornare a rotolare.

Fu creata una squadra Juniores con ragazzi di 17-18 anni. Questa squadra vinse il campionato provinciale e poi andò a fare le finali regionali. E vinse anche lì. Anche in questa occasione fu la Montecatini la protagonista della scena.

La chiusura definitiva della miniera, la lenta agonia, il pallone sparì da Ribolla. All’inizio degli anni ’60 però la grande volontà del dottor Giorgio Barbafiera, “Il Presidente”, con Aldo Baldaccini allenatore, permise al calcio di rinascere e da quel giorno non si è più
fermato, fino ai nostri giorni.

La società

l’A.s.d Ribolla è formata da un Consiglio Direttivo composto da un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere, da diversi Consiglieri, alcuni dei quali con compiti specifici quali il Responsabile del Settore Giovanile e il Direttore Sportivo, da  Collaboratori e da alcune decine di Soci.

I  tesserati

La Società vanta circa duecento atleti tesserati.

Dieci sono le Squadre iscritte ai vari Campionati della F.I.G.C. , della Lega Calcio U.I.S.P. e C.S.E.N. , dalla Prima Squadra che milita nel Campionato di II° Categoria,  Juniores,  attraverso tutte le categorie del Settore Giovanile quali  Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini, fino ai Primi Calci che dall’età di 5 anni si cimentano per la prima volta con il calcio.

Dal settembre 2009 abbiamo inoltre la sezione calcetto femminile composta da due squadre che militano nel Campionato Calcio a 5 della Lega Calcio UISP e nel Torneo Provinciale CSEN

La struttura

La Società dispone di un Centro Sportivo concesso in gestione pluriennale dal Comune di Roccastrada. Il Centro Sportivo si compone di un impianto principale per gare ad undici giocatori con manto erboso naturale con un’ampia gradinata che può contenere trecento spettatori, un impianto secondario per allenamenti di dimensioni regolamentari; entrambi gli impianti sono dotati di spogliatoi e impianto di illuminazione artificiale. Dispone inoltre di un campo ridotto a sette/nove  per il settore giovanile con manto erboso e impianto di illuminazione, di un’area annessa all’impianto principale per gli allenamenti del Settore Giovanile, una lavanderia, un magazzino vestiario, una sala riunioni, di una palestra per consentire gli allenamenti del Settore Giovanile anche in situazioni climatiche avverse.

In collaborazione con il Comitato Festeggiamenti ViVi.Mi , può usufruire di una struttura composta da cucina, tensostruttura per la ristorazione e bar .

Manifestazioni

L’A.S.D. RIBOLLA è promotrice di numerose iniziative rivolte sia ai suoi tesserati che all’intera cittadinanza del territorio comunale e dintorni.  Manifestazioni che hanno visto crescere in consenso e partecipazione ad ogni nuova edizione. Meritano menzione il Torneo “Natale a Ribolla” , Il Torneo “Carnevale” e il “Torneo dei Rioni” con la collaborazione del Comitato festeggiamenti ViVi.Mi.

Manifestazioni di rilievo sono il Torneo Nazionale Categoria Giovanissimi “Viviano Angelucci” ;  per la commemorazione delle origini del nostro paese  il  “Torneo La Miniera a Memoria ” capace di richiamare a sé un indotto, tra atleti, dirigenti e spettatori, di oltre 1200 persone.

Affiliazioni  e Collaborazioni

Oggi, in un periodo di crisi di identità e valori nel calcio come nella vita, chi, come l‘A.S.D. RIBOLLA, ci ha sempre creduto non puo’ che progettare qualcosa di nuovo che prosegua nella stessa direzione. E’ proprio con questo spirito che la nostra Societa’ collabora con la Società Professionistica  Empoli F.C.

Diverse sono le iniziative legate a questo progetto che da la possibilità alla nostra Società di avere a disposizione del propri tesserati e dei propri istruttori l’esperienza e le conoscenze dei Tecnici dei Dirigenti dell’Empoli F.C. . L’Empoli F.C. seguirà i ragazzi del Settore Giovanile della nostra Società, periodicamente i propri responsabili faranno visite durante gli allenamenti.  L’Empoli F.C. organizzerà stage per i nostri ragazzi presso il proprio Centro Sportivo Monteboro.

Lo Staff Tecnico della nostra Società seguirà periodicamente corsi insieme ai tecnici dell’Empoli F.C. e periodicamente le nostre squadre si alleneranno con i pari età della Scuola Calcio Empoli Giovani.

Anche grazie a questo rapporto di collaborazione la nostra Società a visto aumentare la qualità del servizio offerto ai propri tesserati ed alle loro famiglie e,  di conseguenza, incrementare in maniera “esponenziale” il numero dei tesserati.

Altro accordo di collaborazione è stato raggiunto con U.S. Gavorrano , società militante nella Lega Professionisti, nel dettaglio il Gavorrano otterrà una prelazione su tutti i tesserati dell’ l’A.S.D. Ribolla che, a sua volta, usufruirà di un canale esclusivo per la cessione dei  tesserati non futuribili a livello professionistico.

L’accordo stipulato tra l’Azzurra Grosseto Calcio Femminile, società militante nel campionato regionale serie D  FIGC calcio a 11 femminile, ha come scopo principale quello di promuovere e sviluppare il calcio femminile in ambito agonistico, amatoriale e giovanile, alla base del progetto ci sono i principi fondamentali di promozione e sviluppo del calcio femminile senza limiti di età. Particolare riguardo sarà dato all’avviamento allo sport del calcio femminile di giovani ragazze, con la prospettiva di formare, in un prossimo futuro, una squadra di calcio giovanile.

Il Consiglio Direttivo dell’ ASD RIBOLLA collabora con il Comitato Festeggiamenti “VIVI.MI” stringendo con esso una collaborazione che in più di un’occasione è andata ben al di là e al di sopra di un reciproco sostegno, divenendo unità di intenti, risorse e scopi.

Collaborazione dunque, è per noi strumento, metodo e intento per percorrere il nostro cammino, convinti che i grandi obiettivi siano raggiungibili non solo attraverso le pratiche del coinvolgimento e delle strette di mano, ma soprattutto da fatti concreti !!

I  Progetti  Sociali

Da sempre crediamo che lo sport possa rappresentare un veicolo della “socialità” nella più ampia accezione del termine. Uno  strumento che possa guidare, facendosi “tramite” ed “esempio”, ai valori positivi di cui una società autenticamente civile necessita. Ed ecco, allora, che nel nostro progetto non può mancare la dimensione sociale, fianco a fianco, a quella sportiva:

  • Promuovere attraverso investimenti mirati il “Progetto Scuola” per supportare  e ampliare l’offerta formativa ad indirizzo
    sportivo delle scuole del territorio sinonimo di attività ludico-motorie-sportive volto alla promozione di questa disciplina anche all’interno dei plessi scolastici, sotto la guida organizzativa e operativa del nostro staff tecnico formato da istruttori qualificati, con l’obbiettivo di promuovere lo sport tra le tante nuove nazionalità, sia esse comunitarie che extracomunitarie, come  elemento aggregante di fronte a culture, lingue e religioni diverse
  • Attivare il progetto “Sostegno al diritto allo sport” destinando parte degli introiti ad un “fondo” che possa consentire la riduzione della quota d’iscrizione ai corsi di calcio alle famiglie in particolare difficoltà; perché ciascun bambino della nostra comunità possa godere del diritto di “giocare con noi”.

 

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