Occhio alle scarpe!

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Oggi, oltre alle classiche suole da calcio a 6 o 12 tacchetti, vi sono sul mercato scarpe con più di 25 tacchetti.  E soprattutto sono arrivate suole con tacchetti conici, ovoidali o fusiformi e, in alcuni casi, “lamellari”. Queste suole, dotate di un aspetto certamente aggressivo, sono state pensate per offrire una presa sempre più ferma sul terreno.

Sappiamo tutti che nel gioco del calcio molti incidenti accadono spesso in conseguenza di contatti violenti con rawersano. Però oggi è stato anche appurato che diversi traumi sono riferibili a un “eccesso di vincolo” che, in determinate condizioni, si può verificare tra il piede e il terreno. A volte, anche improvvisamente, il piede si trova a essere quasi “incastrato”,  senza poter più compiere alcuna rotazione.  E questo eccesso di vincolo è spesso una causa di molti episodi distorsivi della caviglia,  e di traumi torsionali del ginocchio.

Le distorsioni della caviglia (che avvengono perlopiù per cedimento verso l’esterno) talvolta succedono in azioni in scivolata, ma spesso accadono proprio in situazioni in cui si verifichi un blocco repentino del piede, come quando la suola di una scarpa rimane improvvisamente “intrappolata” nel terreno. Allora è di fondamentale importanza scegliere sempre le scarpe dopo avere ben sondato il terreno di gioco,  che certo può variare considerevolmente in diverse occasioni.

Soprattutto è necessario tenere nella giusta considerazione, oltre al tipo di fondo (sterrato o erba, e tipo di manto erboso), anche la sua rigidità. Essa può variare considerevolmente anche in base alle condizioni climatiche e
all’irrigazione. Certo è importante che i tacchetti garantiscano la trazione, in , particolare nei cambi di velocità e di direzione, ma il rovescio della medaglia è che, più i tacchetti sono alti, tanto maggiori possono essere le forze che vanno ad agire sulle articolazioni.

Ne risulta che, quanto più il terreno è compatto, tanto più è raccomandabile scegliere calzature con tacchetti bassi ed elevata superficie di contatto, cioè scarpe con molti tacchetti. Inoltre bisogna prestare attenzione anche sulle superfici morbide: i tacchetti molto alti possono penetrare profondamente nel terreno, e fornire un buon controllo, ma anche in questo caso un vincolo eccessivo può essere causa di traumi per le caviglie e il ginocchio.

  • Tacchetti intercambiabili: con tacchetti di plastica, in alluminio o che combinano entrambi i materiali, sono ritenute indispensabile da molti calciatori, I tacchetti, in origine 6, piuttosto alti, oggi sono anche 8 – 10 e talvolta possono avere una sezione cuspidale. Queste suole sono completamente prive di ammortizzazione, non certo adatte ai terreni duri, ma raccomandabili solo su quelli erbosi soffici o pesanti e fangosi.
  • Tacchetti fissi in PU: hanno più tacchetti, stampati in poliuretano rigido, che possono avere una sezione conica, fusoidale o talvolta lamellare. Non vi sono grosse differenze secondo la forma dei tacchetti, ma possono essercene in base al posizionamento e alle loro dimensioni, in particolare l’altezza. Alle storiche versioni in poliuretano monodensità flessibile, si sono oggi affiancate diverse varianti che combinano materiali di diversa rigidità, cercando di migliorare flessibilità e stabilità. Sono le suole che si adattano maggiormente a un ampio ventaglio di condizioni, utilizzabili senza grossi problemi su molti campi.

  1. suola classica con 12 tacchetti conici.
  2. suola con 12 tacchetti a goccia.
  3. suola con 14 tacchetti conici.
  4. suola modulare con 13 tacchetti lamellari.
  5. suola modulare con 17 tacchetti (10 lamellari anteriori e 7 fusoidali posteriori)
  6. suola con 25 tacchetti conici, idonea al gioco su campi sintetici di nuova generazione.
  7. suola con 20 tacchetti fusoidali, idonea  anche su campi sintetici di nuova generazione.

Scarpe & Sport

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