Nuovi talenti: Filip Jankovic

Vedendo una sua foto, con i capelli lisci e biondo dorato, mi era venuto in mente l’anno 1996, quando nello Sparta Praga c’era un ragazzo dai tratti somatici molto simili a Filip Jankovic: un certo Pavel Nedved, che ad oggi può essere considerato tra i calciatori più forti che abbiano calcato i campi da gioco di tutto il mondo, e che può vantarsi di aver vinto un Pallone D’Oro, scudetti con Lazio, e Juve, ma sopratutto aver guadagnato l’amore di tante tifoserie per le sue qualità sia tecniche che umane. Ma parliamo nello specifico di Filip Jankovic.

E’ nato il 15 gennaio 1995 nella capitale serba di Belgrado, l’anno dove finalmente si chiuse la guerra civile in Jugoslavia. A soli 8 anni è stato aggregato nel FLORIDISSIMO vivaio della Stella Rossa, e da subito ha fatto intravedere qualità di primo piano. La prima impressione che hanno avuto tutti, pubblico sugli spalti compreso, è stato il carattere che esibiva in campo, e qualità da leadership, che gli hanno permesso fin dalla dai cadetti di essere il capitano della squadra. Lo scorso anno dopo esser stato a mani basse il capocannoniere del team della “primavera biancorossastellata”, ha firmato il suo primo contratto da professionista. E nello scorso agosto ha avuto l’orgoglio di esordire in Europa League contro il Vestpalos, diventando prima il più giovane debuttante della manifestazione, e il secondo calciatore più giovane della Stella Rossa di tutti i tempi dopo l’ex Inter e Lazio Dejan Stankovic ( chi è che lo sapeva???). Il giovane Filip pochi giorni dopo ha debuttato in campionato nel match contro lo Spartak Zlatibor, giocando comunque solo una manciata di minuti. Prosinecki che dopo Mijalovic si coccola il talento di Jankovic, ha dichiarato che per adesso bisognerà essere capaci di dosare il ragzzo, senza esporlo ad ulteriori responsabilità, e farlo sopratutto crescere con calma. Ma ha anche detto che se dimostrerà il suo talento, e farà meglio dei suoi compagni di squadra, non esiterà a metterlo in campo. PIU’ FIDUCIA DI COSI!!!.

Trequartista o seconda punta, veloce, eccellente nel tiro e nell’inserimento verticale (probabilmente il suo pezzo forte), non cerca mai la giocata fine a sé stessa, il numero a effetto, ma gioca per la squadra, mettendo al servizio dei compagni la sua notevole visione di gioco. In Serbia sono convinti di avere scoperto un Kaka balcanico.

Articolo scritto da Antonio Cupparo 

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