Nuovi talenti: Baek Sung-Dong

Baek-sung-dong SCHEDA MISTERMANAGER

Baek Sung-Dong è nato il 13 agosto 1991, di nazionalità sudcoreana, può essergli pronosticato con un voto unanime un futuro al quanto luminoso. E’ stato tra i migliori nella spedizione della sua nazionale al mondiale under 20 svoltosi in Colombia quest’estate, dove alla fine i coreani sono stati estromessi dalla competizione agli ottavi di finale dalla Spagna, soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore. Baek Sung-Dong come detto è stato quello che ha impressionato di più tra i giocatori “con gli occhi a mandorla””  giocando sopratutto nel match sopraccitato contro le Furie Rosse una splendida partita: praticamente è stato il genio della formazione coreana, toccando una quantità industriale di palloni, mettendo in evidenza numeri d’alta scuola. Si è proprio cosi, Baek Sung-Dong possiede una tecnica individuale altissima, e un controllo di palla pauroso. Certo il fisico gracilino (171 x 62) non lo aiuta, ma sgusciando di qua e di la palla al piede è difficile levargli la sfera. Il suo ruolo non è ben definito, ma può essere impiegato per sfruttare a pieno le sue qualità come trequartista per sfruttare a pieno il suo dolcissimo piede destro, capace di tagli improvvisi e passaggi illuminanti per i suoi compagni. In questi giorni si è trasferito dall’Yonsey University al più quotato e famoso club del Giappone, ossia il Jubilo Iwata, club divenuto famoso anni fa per aver avuto tra le sue fila, calciatori del calibro di Schillaci, Vanenburg, Radchenko, oltre al brasiliano Dunga. Quando aveva 16 anni nel 2007 ha partecipato ad uno stage a Londra con il Watford, su richiesta della federazione coreana. Chissà se un suo connazionale, tal Park-Ji Song, una delle stelle del Manchester United lo abbia visto? Intanto già i paragoni con lui sono stati d’obbligo, ma a mio modesto avviso, il nostro giovanotto gli è già superiore dal punto di vista tecnico. Certo l’esperienza ne dovrà fare, ma l’esempio di Park arrivato in Europa al Psv Eindhoven, insegna che investire su questi calciatori asiatici potrebbe essere un affare, oltre che tecnico, anche dal punto di vista commerciale (vedere Nakata col Perugia). 

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Servizio di Antonio Cupparo

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