Mourinho: “Nel 2007 fui vicino alla panchina dell’Inghilterra”

Ennesima rivelazione inaspettata di Josè Mourinho, che in un’intervista odierna rilasciata ai giornalisti del quotidiano sportivo francese L’Equipe dichiara: “Nel 2007 ho seriamente rischiato di allenare la Nazionale inglese, prima di rivolgersi a Fabio Capello la Federcalcio britannica aveva pensato a me.”
Lo stesso tecnico portoghese ha rivelato di essere stato praticamente vicinissimo alla firma poichè la tentazione di cedere alle lusinghe inglesi era tanta, considerando la corte serrata che ricevette, all’indomani dell’esonero di Steve McLaren nell’autunno del 2007 dalla panchina dei Tre Leoni. Mourinho stesso aveva da poco rotto l’intenso rapporto che lo legò per 3 anni al Chelsea di Abramovich e la voglia di rimanere in terra inglese non era indifferente: “Sono stato a poche ore dall’accordo, stavo praticamente per firmare ma poi mi sono fermato a riflettere ed ho capito che se avessi accettato l’offerta avrei avuto la squadra solo per pochissime volte l’anno e il resto del tempo l’avrei dovuto passare in ufficio a sbrigare le più disparate faccende burocratiche o a guardare le partite degli altri. Per di più il tutto attendendo sempre l’estate per disputare Europei o Mondiali come dovessi vivere costantemente in una perenne agonia. Non era il lavoro che faceva per me e quindi ho preferito rifiutare attendendo un’offerta che potesse realmente farmi sentire realizzato. Poco dopo infatti arrivò l’Inter e non ebbi alcun dubbio sull’accettare o meno.”
Lo Special One analizza poi il momento in cui dovette lasciare Stamford Bridge e vivere da “disoccupato” per un periodo ritenuto da lui stesso nero e decisamente negativo, tanta era la nostalgia per il calcio: “Quando lasciai il Chelsea il primo mese fu fantastico, finalmente potevo vivere appieno la mia famiglia e le mie passioni lontano dalle continue pressioni dell’ambiente calcistico. Durante i primi tempi viaggiai moltissimo, andai in Africa, in Giappone, tutte cose che non avevo mai avuto tempo di fare. Anche il secondo mese fu bello ma già dal terzo cominciai a provare un forte senso di frustrazione e malinconia, mi mancava il calcio e mi sentivo in maniera orribile.”
Mourinho poi svela un altro retroscena tenuto finora segreto, cioè l’offerta che ricevette dal Paris Saint-Germain prima di essere contattato dall’Inter, offerta però prontamente declinata per dei dubbi che l’allenatore portoghese nutriva verso il livello del campionato francese: “Fin da quando mi approcciai al calcio per la prima volta pensai che i campionati di Italia, Inghilterra e Spagna sono i migliori in assoluto e quindi ritenni più redditizio e soddisfacente allenare in questi paesi piuttosto che in altri, perchè credo che durante gli anni migliori della nostra vita dovremmo misurarci nelle sfide più ambiziose ed impegnative.” I giornalisti francesi si pentiranno di aver deciso di intervistare l’irriverente Mourinho considerando la non esaltante opinione che il lusitano nutre nei confronti dei “galletti”?

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